Becchi: la prova che la Germania ha creato l’euro per metterla in quel posto a noi

Paolo Becchi esibisce le prove in diretta tv del fatto che la Germania sapeva che grazie all’Euro “lo avrebbe messo in culo agli italiani”.

Potremmo svalutare la nostra moneta, e dunque tornare ad essere competitivi, ma ecco pronta la replica: svalutando crescerà l’ inflazione. Vale forse la pena soffermarsi su questo punto.

La svalutazione è un deprezzamento del tasso di cambio nominale verso un’ altra valuta; l’inflazione è l’aumento annuale di un determinato paniere di beni scelto dall’Istat come riferimento. È una fake (non più tanto) news sostenere che il deprezzamento dell’uno (il cambio) porti all’incremento dell’altra (l’inflazione). Non c’ è nessuna evidenza empirica che dimostri che una svalutazione del cambio comporti necessariamente un aumento dell’ inflazione.

A questo proposito basta citare la svalutazione della Lira verso il Marco del 1992, quando era legata ancora allo Sme, l’accordo di cambi fissi dell’epoca. Prima del 1992 il cambio fisso era di 750 lire per Marco. Dal 1992 al 1995 la Lira svaluta del 50% verso il Marco, ma l’inflazione addirittura scende dal 5,2% del 1992 al 4,1% del 1994, per poi ritornare al 5,2% del 1995. Come si vede la svalutazione di per sé non ha prodotto l’incremento dei prezzi e lo stesso può dirsi anche per la svalutazione giapponese del 2012 o quelle di Gran Bretagna e Svezia del 2008.

Su quella svalutazione della Lira rispetto al Marco è davvero illuminante un discorso tenuto al parlamento tedesco nel 1998 da Ingrid Matthäus-Maier, ai tempi responsabile della politica fiscale della SPD: «Dobbiamo spiegare ai cittadini l’Euro in maniera più comprensibile. Mi ricordo di un caso nel mio collegio elettorale nel 1994. Pochi giorni dopo la svalutazione della Lira stavo visitando l’ acciaieria Klöckner-Mannstaedt. Il morale era terra. Dobbiamo licenziare lavoratori, mi dicevano. La lira è andata giù. Cinque giorni dopo gli italiani avevano cancellato tutti gli ordini a quest’acciaieria tedesca. A causa della svalutazione della lira avrebbero dovuto pagare le fatture in marchi, ma per farlo servivano molte più lire di quante non sarebbero state necessarie prima. In seguito hanno deciso di spostare tutti gli ordini verso altri paesi. Questi esempi concreti ci mostrano che le turbolenze valutarie sono pericolose anche per il nostro Paese. Per questa ragione l’Euro è una buona cosa, soprattutto per noi».

3 commenti

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  • La questione non è tanto quella di ripudiare l’euro in sé e per sé,
    ma il ” falso euro ” “germanico”
    ( del tutto distinto e distante da quello indicato
    nell’unica decisione formale condivisa dagli Stati
    che approvarono il Trattato sull’Unione Europea – Tue –
    meglio noto come “Trattato di Maastricht” )

    Il 1.1.1999 il lancio dell’euro, la moneta disciplinata dal Tue, non avvenne …
    al suo posto venne introdotto in maniera più che truffaldina il “falso euro”
    con l’entrata in vigore del Regolamento n. 1466 – del 7 luglio 1997 –
    con il quale viene introdotto il “Patto di stabilità e crescita” nell’area dei paesi UE.

    Il prof. Giuseppe Guarino,

    l’uomo che ha insegnato il diritto pubblico
    a GIORGIO NAPOLITANO e MARIO DRAGHI,

    lo ha dimostrato,
    denunciando
    il COLPO DI STATO in atto a Bruxelles
    IL TRADIMENTO DEL TRATTATO DI MAASTRICHT
    e
    La SOPPRESSIONE della DEMOCRAZIA …

    N. B. :
    Il l Regolamento n. 1466
    venne messo a punto
    dall’ ex responsabile delle finanze di B e r l i n o vTheo Waigel …

    ( senza dimenticare che, negli anni a seguire,
    IL VERO BAIL-OUT (‘salvataggio’) fu QUELLO DELLA GERMANIA )

    Cfr. in rete :

    Perché va letto il secondo saggio di Guarino sull’euro
    e
    Il salvataggio della Germania e l’11 settembre 2001

  • L’Euro e’ una creatura francese non tedesca. Mitterrand ricatto’ Kohl nel 1989 al tempo della caduta del muro per costringerlo ad accodarsi…

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