L’ex Presidente Ior: il debito pubblico USA dietro al declassamento dell’Italia.

Dal convegno: “Globalismo e Sovranità“, del Centro Studi Machiavelli.

Estratto dell’intervento di Ettore Gotti Tedeschi, economista, banchiere, ex Presidente dello Ior, consigliere economico del ministro Tremonti dal 2009 al 2011.

Prima di questo crollo [ndr.crisi del 2008] il Debito Pubblico americano era intorno al 60/65%. Gli Stati Uniti, per non far saltare il sistema bancario, nazionalizzano il debito privato. Il debito pubblico americano, a fine 2009, va al 110% del Pil. Questo i giornali non ve l’hanno spiegato con grande chiarezza. Dove vanno a collocare questo raddoppio del debito? Sui sottoscrittori del debito sovrano intorno al mondo, soprattutto in Asia. Col gioco del rating fanno costare carissimo il debito dei paesi che tradizionalmente accedevano a questi mercati (la Grecia, l’Italia, la Spagna) e li sostituiscono. E da lì comincia il nostro calvario del debito pubblico. Ed è da questo momento che l’Italia viene imputata ingiustamente di non poter risolvere i suoi problemi perché ha il debito pubblico troppo alto. Ma non è così.

Tra il 2009 e il 2011 sono stato consigliere economico del Ministro Tremonti, e mi sono occupato di due cose: crescita del Pil e Debito Pubblico. Il ministro Tremonti voleva andare a Bruxelles a spiegare quello che adesso vi dico. Dopo l’esperienza americana in cui il debito pubblico raddoppia, perché nazionalizzano il debito privato, qual è la lezione? Che tutto diventa debito pubblico. Se una nazione non vuole saltare, non vuole fare “default”, lo Stato, che è il prestatore di ultima istanza, nazionalizza il debito delle famiglie.

Lezione: ma allora tutto diventa “debito pubblico”. Quindi che cos’è il debito pubblico? È una parte di un debito, e qual è quindi il vero debito di una nazione? Quattro debiti:

  1. debito pubblico o sovrano,
  2. debito privato delle famiglie,
  3. debito privato delle imprese,
  4. debito privato delle banche.

Nel 2011, sommando i quattro debiti, l’Italia andava al 321% del Pil, la Germania al 298%, la Francia al 350%, la Spagna al 360%, l’Inghilterra al 480%. Allora, signori, è un falso problema quello del debito sovrano, perché tutto diventa debito sovrano quando un sistema fa default.

E perché allora noi ci lasciamo accusare di questo? Perché c’è stato un Golpe, che avviene esattamente nel 2011 e che ci porta a non poter più affrontare questi temi. Addirittura viene fatto il Fiscal Compact, che è una delle cose che neppure ci si può immaginare. E qui la colpa, se ci sono dei deputati in sala, è vostra [ndr: il convegno si svolge a Montecitorio]. Perché io mi ricordo che quel giorno che viene firmato il Fiscal Compact, o approvato dal Parlamento, io tornavo da Madrid, e trovo dieci chiamate: erano dieci amici deputati che mi chiedevano “ma cos’è il Fiscal Compact che siamo obbligati a votare?”. Signori, questo spiega perché siamo in questa situazione un po’ complessa.

 

3 commenti

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  • Claudio, volevo scriverti proprio in questi giorni di coinvolgere qualche cattolico di prestigio, ti volevo indicare proprio Gotti Tedeschi. Questo perché il mondo cattolico di per se multiforme, presenta al suo interno un elettorato molto attivo e attento, e settori intellettuali che in maniera non trascurabile hanno cagionato, ad esempio, il Family day – movimento trasversale di milioni di persone. Sono sicuro che tu potresti giocare un ruolo grandissimo nell’informare e quindi coinvolgere sempre più parte di questi intellettuali e allargare così il fronte di dissenso no Euro-No UE sulla attuale classe politica Europeista. Sono convinto, come il prof. Maddalena, che si dovrebbero costituire trasversali Comitati di Liberazione Nazionale come accadde in Italia a partire dal 1943. Buon lavoro!

  • L’ascesa dello spread è partito dalla volontà tedesca. Dopodiché l’ex ministro del Tesoro usa Gaitner ha spiegato che in incontri ufficiali, la Merkel chiese ad Obama di far fuori Berlusconi. Obama si oppose ma le banche d’affari americane no. La speculazione colpi’l’Italia. Lo spread raggiunse i 550 punti. Berlusconi si dimise e nel giro di 2 mesi la Bce stampo’ 2.000 mld di euro e dopo 6 mesi predispose il “Bazooka monetario”.
    Lo spread incominciò a scendere. La democrazia italiana morì.
    L’atteggiamento della Bce mostra senza equivoci di non essere indipendente dal governo tedesco.
    Quello che conta non è il debito pubblico o privato. Quello che conta è il potere. Se chi è più potente di te ti vuole fare il culo, sei nella merda. La giustizia e la democrazia non piove dal cielo, bisogna combattere per averla e mantenerla.

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