Magaldi – la massoneria progressista nella battaglia contro le fake news: “Non prevarranno!”

Estratto dall’intervista del blog a Gioele Magaldi, Presidente del Movimento Roosvelt e Gran Maestro del Grande Oriente Democratico.

“Io direi che negli ultimi anni, nel mondo, chi ha prodotto fake news non sono tanto i blogger, i siti indipendenti, quelli che cercano come navi corsari, benemerite, di aprire degli spiragli nel pensiero unico cosiddetto mainstream. Il problema non è lì: il problema è stato spesso di chi ha fabbricato notizie false, e su questo ha anche costruito guerre, speculazioni finanziarie ai danni dei popoli, una destrutturazione di quello che sarebbe un processo di globalizzazione della democrazia”.

“Sabato 8 aprile 2017, dalle 10, presso la Casa internazionale delle donne a Roma, nel quartiere Trastevere, in via della Lungara 19 (un posto evocativo per le battaglie sui diritti), si apre un Congresso sulle Forme della Democrazia. Il tema della libertà di informazione non può che occupare un posto importante della discussione, perché in Italia, da quando l’ineffabile Laura Boldrini ha iniziato la sua battaglia, come proconsole di una filiera internazionale che si preoccupa di imbavagliare la libera informazione, si respira un’aria pesante.

Non prevalebunt: non prevarranno! Vorrei rassicurare te e tutti gli operatori dell’informazione libera e tutti i cittadini. Questi tentativi odiosi saranno sventati. Posso assicurarti che saranno anche denunciati, e tutti coloro che oggi si stanno impegnando in questa campagna liberticida, oltre a fallire, verranno sottoposti al giudizio severissimo della pubblica opinione. Del resto, la stagione del Maccartismo fu definita da Eleanor Roosvelt una stagione di pulsioni fascistoidi. Il comunismo e il fascismo si combattono con la vocazione alla libertà e alla democrazia, il che vuol dire che si lascia sempre libertà di espressione a chi è dissonante e dissenziente. Quegli anni terribili in America sembravano non terminare mai. La gente era angosciata, ci sono stati morti, e l’attacco alla libertà dell’informazione era evidente. Oggi, quelli che attentano alla libertà di informazione non avranno nemmeno tutti quegli anni che ebbero a disposizione i fautori del Maccartismo: si sgretoleranno prima, nelle loro pretese assurde. State sereni, perché c’è chi vigila. Alla tua domanda, se c’è qualcuno nelle reti massoniche progressiste che vigila su questo problema, la mia risposta è sì”.

E intanto, nel corso dell’intervista Magaldi annuncia la nascita del Partito Democratico Progressista (PdP), per marcare la differenza nei confronti di un PD (e del suo recente spin-off) che di “progressista” non ha niente. L’assemblea costituente domenica a Roma.

 

5 commenti

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  • Non mi fido di un massone perche’ non credo che esistano massoni buoni. Magari mi sbaglio. Pero’ mi sembra che Magaldi non parli di stati ma comunque di strutture sovranazionali come l’ UE, che non sono ‘accountable’. Poi la democrazia diretta attraverso la rete – dove l’ho gia’ sentita? -)

  • Intervista molto interessante, argomenti condivisibili, sopratutto nomi proposti di possibili future persone che sosterranno il nuovo movimento o partito PDP come Nino Galloni e Giuletto Chiesa. Ritengo che queste persone siano al momento il meglio in fatto di chiarezza di idee economiche e politiche, e ciò fa pensare che finalmente qualcosa si potrebbe muovere in modo serio verso una ridiscussione effettiva dell’Europa e del sistema politico economico monetario in linea con i pricipi keinesiani. Purtroppo però siamo alle solite: la proposta arriva dall’alto. Non c’è ancora secondo me una coscienza collettiva sufficiente a muovere autonomamente dal basso il cambiamento (e per farlo sarà dura) ma addirittura arriva da un massone (o ex ) e sulla massoneria non si raccontano storie bellissime. E’ vero che persone come Magaldi o Pecoraro sembrano fuori dalle righe e rappresentano la parte sana, però sarà bene prendere la cosa “con le pinze”.

  • I signori Alessandra e Giovanni 41 se fossero venuti al Convegno dell’8-9 aprile a Roma avrebbero assistito ad una discussione che forse avrebbe potuto fugare molte delle loro perplessità.

  • Ho letto il libro di Magaldi e visto questa intervista e ci sono alcune cose che mi lasciano davvero perplesso.

    Magaldi parla dell”onda lunga della democrazia” ma stranamente non cita MAI la Costituzione Repubblicana che è sicuramente la vetta più alta raggiunta dalla democrazia in Italia e forse nel mondo. Davvero ben strana questa reticenza laddove invece si rileva una ridondanza di richiami ad una auspicabile costituzione europea!!!

    Nel loro programma politico ufficiale la parola costituzione compare solo 3 volte, una volta relativamente alla suddetta costituzione europea, un altra alla identità digitale per l’esercizio della democrazia diretta (non entro nel merito al possibile controllo dall’alto di una siffatta democrazia digitale) e una terza è contenuta in questo paragrafo:

    “Nelle more dell’istituzione di un’ Alta Autorità per la Piena Occupazione e della realizzazione integrale del diritto al lavoro sancito dalla Costituzione Repubblicana, erogazione di un ‘reddito di base’ volto a tutelare una condizione minima di benessere e ad evitare l’indigenza. Tale reddito si intende sostitutivo dell’indennità di disoccupazione e della cassa integrazione e viene percepito da tutti i cittadini italiani maggiorenni non occupati, fatto salvo il rifiuto di un lavoro conforme alle proprie conoscenze e capacità.”

    L’ambiguità e l’indeterminazione di questo passaggio è inquietante.
    Il contrasto con quanto prevede la Costituzione è all’apparenza minimo o inesistente ma invece è enorme e sostanzlale. Non mi ci soffermo perché ci sarebbe da scriverci un intero articolo.

    Magaldi è sostenitore degli Stati Uniti d’Europa (!), si ispira e si rifà apertamente al Manifesto di Ventotene di Spinelli riguardo al quale in tanti, da ultimo Marco Mori, hanno messo in evidenza le caratteristiche elitarie, tecnocratiche e antidemocratiche.

    Caro Claudio, la prossima volta che lo intervisti chiedigli della Costituzione, chiedigli del perché non la cita mai, chiedigli se anche nell’Assemblea Costituente erano presenti dei massoni e chiedigli quali di essi.

    E soprattutto chiedigli cosa pensa della nostra Carta e cosa vorrebbe farne se un giorno il suo partito, o un partito che si ispiri al suo movimento, vincesse le elezioni.

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