Lucia Annunziata e il fallimento al contrario del M5S

Lucia Annunziata

Lucia Annunziata, conduttrice di In Mezz’ora su Rai Tre e direttrice dell’Huffington Post, risponde alla mia analisi dei dati sulle elezioni comunali 2017.

Il succo della sua critica è che non basta che che il M5S, come i dati che ho mostrato indicano, sia semplicemente cresciuto – in alcuni casi anche molto – dalle scorse politiche ad oggi: avrebbe dovuto crescere di più, un po’ come una pagnotta lievitata ma non abbastanza da invadere tutto il forno.

Credo che si tratti del primo caso in cui una forza politica venga accusata di fallimento per essere semplicemente cresciuta. Un po’ come dire: “sì, hai migliorato i tuoi tempi e mi hai anche battuto, ma adesso ritirati“.

Qui l’analisi della Annunziata: http://www.huffingtonpost.it/lucia-annunziata/un-leader-adeguato-al-suo-ruolo-grillo_a_22138121/

p.s. l’analisi della Annunziata finisce chiedendosi se Grillo sia un leader adeguato al Movimento, lasciando sostanzialmente intendere che Casaleggio Sr. fosse meglio. Sappia, la Annunziata, che Gianroberto Casaleggio ha ragionato esattamente nella maniera che ho esposto in tutte le elezioni amministrative del passato in cui il M5S ha partecipato. In seguito alle quali – anche in quei casi – puntualmente arrivavano le accuse di fallimento. La storia si ripete, e gli italiani (soprattutto i giornalisti) hanno la memoria corta. 

7 commenti

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  • Troppi giornalisti legati al mondo intellettuale del PD ragionano sempre così, bocciando senza molte spiegazioni, anzi con l’unica spiegazione che il M5S non è come gli altri partiti.
    Come se essere come gli altri partiti fosse un merito anzichè un demerito.

  • Non sono d’accordo su questo tipo di analisi. Il M5S nasce con uno scopo ben preciso che è quello portare i cittadini nelle istituzioni (quindi governare ndr) per raddrizzare una situazione politica troppo compromessa per poter correggere da sola se stessa e, una volta esaurito questo compito, uscire di scena in quanto venendo meno la sua ragion d’essere non è più necessaria. Quindi non ci si può barcamenare tra le crescite da prefisso telefonico e gli andamenti più o meno in crescita, perchè non si sta raggiungendo l’obiettivo e perchè significa spostare l’obiettivo dal progetto originario ad uno più autoreferenziale, dove ci si accontenta di essere in lieve crescita, con un andamento che da qui ai prossimi 20 anni forse porterà il M5S al governo…

  • La Politica ipocrita e corrotta, gioisce e ridacchia per il risultato elettorale negativo del M5S. C’è poco da ridere. Se dovesse fallire il M5S il sistema patologico tirerà un sospiro d sollievo, ma quelli che verranno dopo non saranno Onesti, Coerenti e pacifici. La storia lo insegna tragicamente, quando i cittadini non credono più nei politici, le pulsioni secondarie, sadiche e pervertire, scatenano la violenza, il sangue e la barbarie, mettendo tutti a tacere.

  • Non capirete mai. Non è vostra la colpa, siete eccessivamente integrati al “sistema” che sta crollando e vi rovellate il cervello nel tentativo di comprendere il continuo avanzamento del Movimento Cinque Stelle, Ora siete arrivati al fondo. Prima volta nel mondo che un Movimento politico viene annunciato in declino (evaporato) pur avanzando, nei consensi, in quasi tutti i territori sottoposti alla tornata elettorale. Nessuno che si chieda: -“come mai, anche quando risulta di gran lunga il più votato, non arriva al ballottaggio”? – Palermo è un caso emblematico studiate quel voto forse ne capirete di più. Mi rivolgo all’Annunziata che addirittura mette in dubbio l’adeguatezza del Beppe nei riguardi del Movimento, che ha inventato e fatto crescere. Se non è adeguato lui, allora chi è adeguato al suo ruolo? Calabresi, che mente spudoratamente pubblicando fandonie?

  • L’analisi dei dati delle amministrative sia stata volutamente superficiale , con il solo obbiettivo di scoraggiare l’elettorato del M5S, in prospettiva delle politiche.
    Approfondendo un pochino, come in altri post é gia’ stato evidenziato, in valore assoluto il M5S avanza in qualsiasi comune in cui si é presentato, fatto eccezione per Parma.
    Iniziamo da quest’ultima:
    Pizzarotti ha ottenuto una copertura mediatica positiva al di fuori della norma.Nessuno mette in dubbio che abbia amministrato bene, o perlomeno meglio dei sindaci che lo hanno preceduto ( sai che sforzo), ma la pubblicita’ che ha ricevuto dai media e’ sempre in prospettiva anti M5S , gli ha regalato la meta delle preferenze alla fine ottenute (valutazione personale).
    Qualcuno potrebbe obbiettare che a Bagheria il M5S ha perso il sindaco…vero, ma se andiamo a controllare le preferenze ottenute al primo turno noteremo che anche lí é cresciuto del 3% passando dal 17 al 20.
    Il problema sta nel fatto che a questo giro il M5S a Bagheria é rimasto fuori dal ballottaggio. Mi sarei aspettato un risultato migliore , ma il fatto stesso che il sindaco uscente non si sia ripresentato ( a deciso di presentarsi alle elezioni politiche, con solo due mandati a disposizione se vuole provare a sedere in parlamento doveva forzatamente lasciare la poltrona) e’ costato due tre punti percentuali.
    E qui andiamo alla ragione dell’ “insuccesso”…come mai nonostante un miglioramento di preferenze il M5S non e’andato al ballottaggio?!?!?…
    qui bisogna dare merito ai partiti politici di esser riusciti a limitare i danni in maniera strategica…ammucchiate di centrodestra e di centrosinistra con liste civiche farlocche senza simbolo.
    Con questo sistema il M5S si e’ritrovato fuori da moltissimi ballottaggi, dove sappiamo benissimo risiede la forza della sua trasversalitá politica,
    la vittoria di 8 ballottaggi su 10 a queste amministrative e di 19 su 20 alle precedenti non sono dati smentibili.
    Se i partiti avessero usato la stessa strateggia alle amministrative precedenti il M5S al posto di venti ballottaggi ne avrebbe ottenuti si e no 3.
    Per fare un esempio eclatante, dati tranquillamente verificabili,se il centro destra si fosse presentato unito il M5S , nonostante il casino di mafiacapitale, non sarebbe arrivato al ballottaggio!!
    Puntualizzazione sulle liste civiche , leggendo i dati , sono loro le vere vincitrici di queste amministrative, hanno radoppiato le preferenze nonostante l’affluenza in calo.
    E se le liste civiche vincono il movimento non puó certo guadagnarsi dato che si presenta sempre da solo senza fare alleanze!!!
    Spero che queste mie considerazioni siano per chi ha la pazzienza di leggerle un buon spunto di riflessione.
    Saluti

  • No ascolta Messora qui non sono per nulla d’accordo.
    Anzitutto dividiamo le due questioni. Da un lato l’interpretazione dei risultati elettorali e dall’altro la cosi detta questione della leadership nel movimento 5 stelle e quindi adeguatezza di Beppe Grillo.

    1-Interpretazione dato elettorale

    Hai perfettamente ragione quando metti in evidenza ch ogni analisi scevra di critiche debba tenere conto del solo confronto con le amministrative precedenti. Questo dato oggettivamente e’ inoppugnabile e fa storia e tale vale in quanto utile per dare una valutazione “da lontano” delle performance del tale partito/movimento nel paese. Tuttavia e’ un’analisi poco informativa per quanto ci riguarda oggi. Anzitutto perché se vogliamo dare ancora più valore alla cosa dovremmo aspettare il terzo punto nel plot del grafico per capirne il Trend e quindi fermarci per altri cinque anni… Ma soprattutto perché quello che interessa a molti e’ la capacita del 5S di impattare sulla politica del paese in maniera incisiva, ancora più incisiva di quanto non abbia, fortunatamente, già fatto. Quindi c’interessa capire se il 5S ha una tendenza a crescere come nel 2012 e recuperare abbastanza consenso da ottenere quantomeno senza nessun dubbio un mandato per creare un governo di minoranza. Questo e’ quello che interessa all’indomani delle amministrative. Ossia ala domanda e’ il m5s e’ cresciuto o no rispetto alle politiche 2013 alla luce dei risultati elettorali che si sono susseguiti in questi anni e soprattutto delle ultime amministrative?
    Dunque e’ lecito trovare il modo di confrontare i dati elettorali con il 2013, sebbene sia tecnicamente complicato e sicuramente privo di certezza assoluta. Tuttavia ti faccio l’esempio della mia città dove ho dato una mano al 5S nel mio piccolo. A Sesto San Giovanni dopo 70 anni di guida a sinistra c’e’ stato il cambio di governo. due liste affiliate più meno al centro destra hanno ottenuto il sindaco. Il 5S passa dal circa 10% del 2012 al 14% circa di quest’anno. Dopo essere passato dal 18% alle politiche del 2013 e al 17% circa alle europee. Secondo il tuo metodo diresti che il m5s a Sesto ha vinto. Beh mi sembra nascondere la polvere sotto il tappeto. Il collegio elettorale delle politiche in genere accorpa Sesto con Bresso dove le percentuali del m5s sono assai simili, per cui in genere si può assumere che i due territori sono omogenei e che i risultati di Sesto possano funzionare da proiezioni statisticamente attendibile del dato sul collegio. Inoltre (ed ero anche rappresentante di seggio nel 2017 e presidente di seggio nel ’13) chi vota in scheda non da preferenze nel 5s, cioè la maggiorate dei voti al 5s erano alla lista molto di più che con altre liste, a far comprendere che il voto alle amministrative era molto spostato su motivazioni di carattere “nazionale” piuttosto che alle persone fisiche che si presentavano. In fine l’affluenza, probabilmente chi avrebbe votato per 5s non ci e’ andato proprio a votare e questo mette in evidenza anche una certa “sconfitta” da parte del movimento a mobilitare i propri elettori. Questo si vede con il fatto che quanta più gente vota tanto più alta e’ la percentuale al 5S.
    Dunque si il 5S e’ cresciuto ma ha dimostrato di perdere “momentum” come di cono in americano e quindi possibilmente fara fatica a tenere il risultato delle politiche 2013, almeno da questi dati. A meno che quelli che hanno votato per esempio per le liste di cdx alle amministrative non decidano di votare m5s alle politiche….. Ma questo e’ un vero e proprio elemento di incertezza. Avrei preferito vederli votare 5S e sperare di lavorare meglio sugli astenuti. Questo per me e’ una sconfitta.

    2- Questione Leadership

    Per me la questione leadership nel m5s dovrebbe essere legata alla questione della democrazia interna ma questo e’ tutt’altro discorso e credo che legare questa storia con i risultati amministrativi sia solo uno strumento giornalistico da parte di chi non aveva nulla di attrattivo da dire per rendere il suo articolo più succulento e vendibile (annunziata). Avrebbe potuto scindere le due cose.

    Scusa la lunghezza

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