Negli Uffizi dei Medici: itinerario mediceo all’interno della Galleria più famosa di Firenze.

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La Galleria degli Uffizi è il sito museale più famoso di Firenze, nonché uno dei più frequentati d’Italia: quelli che riescono a superarlo per visitatori, infatti, si contano sulle dita di una mano. Gran parte dei turisti scelgono un hotel su portali come expedia proprio per godere del privilegio di ammirare i lavori dei principali artisti del Rinascimento, da Botticelli (“Primavera”) a Piero della Francesca (“Doppio ritratto dei duchi di Urbino”), passando per opere firmate Raffaello, Tiziano e Leonardo da Vinci. Se siete tra questi vogliamo proporvi un itinerario diverso dal solito, e incentrato sulla famiglia cui si deve la stessa creazione degli Uffizi: i Medici. Furono infatti loro a costruire il palazzo e a istituire il Museo, ed è possibile ricostruire parte della loro storia turbolenta attraverso le tele della galleria.

Partiamo dall’ingresso del secondo piano, ammirando i due dipinti con cui Jacopo Chimenti ci racconta le nozze di Caterina e di Maria de’ Medici. Il primo matrimonio fu combinato da papa Clemente VII, alias Giulio de’ Medici, che intendeva donare alla famiglia un erede di sangue regale (Caterina si sposò con il futuro re Enrico II di Francia e diede alla luce tre sovrani). Maria si accasò invece con Enrico IV, ma ebbe la sfortuna di scontrarsi con il cardinale Richelieu, che la costrinse all’esilio. Dalla sala 8 in poi iniziamo a osservare opere che, pur non raffigurando i Medici, furono da loro commissionate o acquisite, come i già citati “ritratti dei Duchi di Urbino”. Solo recentemente il ritrovamento di una lettera cifrata ha fatto emergere il coinvolgimento di Federico di Montefeltro nella congiura dei Pazzi, che portò al ferimento di Lorenzo e all’omicidio di Giuliano de’ Medici, pur fallendo nella sostanza.

Dalla sala 10 alla 14 troverete molte opere di Botticelli ordinate dalla famiglia, incluse la “Primavera” (1482, dipinta presumibilmente per le nozze di Lorenzo di Pierfrancesco) e la “Nascita di Venere”; un tempo si trovavano entrambe nella villa medicea di Castello. Interessante è anche la storia de “Pallade e il Centauro”, che l’artista dipinse per commemorare la visita che il Magnifico fece al re Ferdinando di Napoli per chiedere il supporto nella lotta contro papa Sisto IV Della Rovere, che aveva tentato di ucciderlo nella congiura di cui sopra. Nella sala 35 è esposto il “Tondo Doni” di Michelangelo, ordinato dall’omonimo banchiere e venduti ai Medici dagli eredi. Passando al primo piano, è mirabile il “Ritratto postumo di Cosimo il Vecchio” (sala 61), dipinto dal Pontormo; uomo scaltro e versato nella diplomazia, Cosimo riuscì a stringere un’alleanza con la Milano di Francesco Sforza per combattere la Repubblica di Venezia. Nella sala 66 scoprirete Raffaello e il suo “Ritratto di Leone X con i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi”: Leone X altri non era che Giovanni de’ Medici, figlio del Magnifico. Perdetevi infine a osservare la “Madonna adorante il Bambino” di Correggio (donata ai Medici dai Gonzaga), la “Venere di Urbino” dipinta da Tiziano e il Bacco di Caravaggio, che in origine fu regalato a Ferdinando I. È opportuno precisare che le opere degli Uffizi legate ai Medici sono molte più di quelle descritte in queste righe: trovate la vostra preferita, tra i corridoi di questo incredibile museo!

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