Gli esperti di diritto sulla Catalogna? Sono dei pirla.

di Paolo Becchi

Eccoli alla carica sui giornaloni gli esperti del diritto, e più sono esperti e più sono dei pirla. Fantozzi docet. Il referendum per l’indipendenza della Catalogna è «illegale». Sì, lo è: è contro la Costituzione spagnola, contro l’«unità indissolubile» dello Stato, come ha di recente ribadito la Corte costituzionale spagnola. Ebbè, non potrebbe essere altrimenti: il potere costituito non può che porre come illegale ogni tentativo, da parte del popolo, di tornare ad esercitare il suo potere costituente, che è sempre un potere «extra ordinem».

Il referendum deve farsi, perché è giusto e legittimo, anche se è illegale anzi proprio in quanto «illegale», proprio in quanto segna, oggi, un grande momento costituente e di autodeterminazione da parte del popolo catalano. Il popolo vuole decidere, oggi: e questa decisione, questa pura Ent-scheidung, questa volontà politica, supera i limiti legali, si rivolge contro di essi in nome di una legittimità, di un diritto naturale, superiore a qualsiasi diritto positivo, e inalienabile – quello dell’autodeterminazione.

Tutto ciò non ha nulla a che vedere con il processo di disgregazione compiuta dei vecchi Stati nazionali, da parte della Unione europea. La spinta secessionistica del popolo catalano non è in alcun modo in contrasto con la logica dello Stato nazionale. Al contrario, ne costituisce l’autentica e originaria espressione: il momento in cui il popolo si fa Stato, si autodetermina come nazione. I catalani vogliono il loro Stato nazionale, e non certo un divorzio politico che li porti soltanto ad «integrarsi» meglio all’interno delle logiche europee, perdendo di nuovo la loro identità nazionale.

È tutto il contrario di quel che si dice: qui si tratta non di Stati che si disgregano, ma di nuovi Stati che nascono. Da uno, ne avremo due. È evidente che vi sia un tentativo, da parte dell’Ue, di servirsi di queste spinte secessionistiche in funzione anti-nazionale. Ma è altrettanto chiaro che ciò avviene proprio perché si è consapevoli del fatto che tali spinte rappresentano obiettivamente momenti di risveglio nazionale, di rivendicazione di un’identità culturale propria, di voglia di nazione. È la voglia di «piccole patrie» che riesplode nell’epoca di una globalizzazione asfissiante.

Tendiamo erroneamente a pensare che vi sia una contrapposizione tra «sovranità» (e quindi: Stato, unità nazionale) e «secessione» (e quindi: indipendentismo, autonomia, etc.). In realtà non è così: contro lo Stato centralista, i catalani rivendicano un’idea di nazione, un modello di sovranità «debole», non leviatanica, che si basa su questo principio: «stare con chi si vuole, stare con chi ci vuole».

Come tra le persone, il divorzio dovrebbe valere anche tra gli Stati. Non dobbiamo più pensare all’unità nazionale come ad un matrimonio indissolubile, che va mantenuto anche quando non esiste più accordo tra le parti. Le nazioni, oggi, devono costituirsi sul libero consenso dei popoli: e se due comunità intendono separarsi, che si separino pure. La cosa migliore ovviamente sarebbe in modo consensuale.

La «legalità» dei politici di Madrid conta poco. E con la violenza contro chi intende votare si otterrà ancora meno. Ciò che conta è la legittima rivendicazione di indipendenza del popolo catalano.

17 commenti

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  • Perché il Governo spagnolo ha con a violenza tentato di ostacolare il regolare svolgimento dell’Illegale Referendum catalano? Che senso ha se l’esito del referendum è comunque nullo sul piano giuridico? C’è qualcosa non mi quadra.

    • Se il referendum si svolge senza essere sporcato allora il governo catalano sarà legittimato a dichiarare l’indipendenza. In questo modo invece il governo spagnolo usa la scusa della maggioranza silenziosa per far figurare questi indipendentisti come una minoranza sediziosa. Quei video hanno rafforzato il sentimento nazionale in tutto il paese più di quanto si pensi da fuori. Pur di vedere il paese distrutto rivoteranno la stessa maggioranza che ha agito in modo inflessibile. La paura uccide l’ideologia.

  • Soraya Saenz Desantamaria lei sta affermando cose assurde e si vergogni per tutto quello che ha detto pubblicamente a difesa di un governo incapace, idiota di idioti criminali ed incapaci che hanno avuto paura dei cittadini della Catalogna che con una matita ed un pezzo di carta volevano manifestare la loro volontà di dichiararsi indipendenti dalla Spagna oppressiva e fascista. Lei Soraya Saez, il suo criminale governo al quale lei appartiene, con il benestare della criminale UNIONE EUROPEA MASSOMAFIOSA ed al servizio del sistema economico finanziario criminale della UE, alias MARIO DRAGHI & C. avete massacrato con la vergognosa e violenta Guardia Civil e le immagini attive in rete lo testimoniano più delle parole, cittadini catalani inermi che volevano solo manifestare ed esercitare il loro diritto di espressione dichiarando la volontà di separare la loro regione dalla Spagna. La violenta reazione della Guardia Civil e del governo nazionale di Madrid segnano l’inizio di un cambiamento di rotta da parte di tanti cittadini europei che ormai disconoscono la U E, che ha gettato la maschera mostrando chiaramente il suo obiettivo oppressivo e criminale con cui
    controllate i cittadini europei opprimendoli di tasse, con un il sistema finanziario criminale europeo. La Catalogna è solo l’inizio della fine della UE e lo dimostrerà quello che accadrà nei prossimi giorni in Europa!

    • ahahahah che accadrà? che i secessionisti saranno arrestati e i catalani che si sentono spagnoli, cioè LA MAGGIORANZA dei catalani, potranno avere il sollievo di toglierseli dalle balle! e se gli altri vorranno insistere, dovranno FARLA CON LE ARMI la secessione o morire nel tentativo di farla… e così si toglieranno dalle balle lo stesso!

      • Lei è un altro che ha capito tutto e che crede nella criminale Bce, serva del potere massone altrettanto criminale inglese, mandante dell’omicidio Mattei, Aldo Moro e delle stragi del treno Italicus, della stazione di Bologna ecc.. e del vile potere finanziario oppressore, massomafioso USA. Gli Inglesi delusi per vari motivi dal sistema Bce hanno deciso con un referendum popolare di uscirne, mentre Lei ignora e sbeffeggia chi invece ha visto e conosce realmente la storia dei gravi attentati sovversivi i cui mandanti furono i servizi inglesi per ordine del loro potere finanziario criminale. Le uccisioni di Mattei, Aldo Moro, le stragi del treno Italicus, della stazione di Bologna ecc… lo dimostrano. Lei crede che con la violenza del Governo centrale Spagnolo, uno stato che come l’Italia ha posto come indissolubile la secessione nella propria Costituzione, non sia possibile sorpassare questo veto “fascista”, se ne ricorrono le necessità a causa di un potere centrale oppressivo che fa quello che vuole, come accade nel nostro paese con ben quattro governi illegittimi ed un altrettanto Presidente della Repubblica illegittimo?? (vedi pronunciamento della Corte Costituzionale…) Lei crede veramente che tutto questo possa bastare per arrestare i secessionisti politici e tutti i catalani? Lei continua a non capire un accidenti!

      • in effetti, essendo come hai descritto, può capitare… teoricamente dovrebbero arrivare al referendum ematico… chi è veramente di generazione catalana può votare, gli altri no… ma sai che giro di pazzia?

  • Perché a nessuno venga in mente di fare lo stesso senza rischiare! Hanno solo scelto il modo più sbagliato possibile, segno che il potere non ha idee e carattere. La persona che ha espresso la polizia come risposta è un piccolo ometto inadatto allo scranno degli eletti. La battaglia migliore è quella combattuta e vinta conquistando il nemico. Conquistare ha un significato seducente se ci pensi, nulla ha da spartire con distruggere e zittire. Ora i secessionisti sono più belli,m e se anche non avevano ragione adesso ce l’hanno. W la nazione, la regione, la città, il quartiere, la strada, il cortile, il pianerottolo e casa mia.

  • Anche a me ci sono molte cose che non quadrano, ho come l’impressione che il popolo sia stato mandato avanti, al macello, in funzione di cosa lo vedremo poi…forse come in tanti casi, il gioco al massacro si poteva evitare…

    • I catalani hanno agito per ideologia cercando di rivendicare il proprio diritto per l’autodeterminazione. Il governo e la polizia hanno agito per paura che questa insubordinazione avesse conseguenze come la legittimazione di un processo di autodeterminazione e conseguente perdita del controllo della regione. In realtà se il governo non avesse agito sarebbe stato complice della violazione di un articolo della costituzione che i Catalani per conseguire il loro obbiettivo devono per forza di cose infrangere. L’unica alternativa era parlarsi ma nessuna delle due parti ha mai voluto negoziare un compromesso.

  • Scusate con tutto il rispetto, mi sembra che manchi qualche piccolo dettaglio… chi vuole la indipendenza della Catalogna?

    Primo: mi sembra giusto puntualizzare che è una minoranza dei catalani che vuole la indipendenza. la grande maggioranza non e interessata come dimostrano vari sondaggi e il fallimento del referendum “illegale” che si è svolto il primo do Ottobre, secondo le forze indipendentiste 2M di votanti 95% si 5% no, piccolo dettaglio i cittadini con diritto al voto in catalogna sono 6M.

    Secondo: una delle forze più politiche catalane che stanno cercando la indipendenza casualmente a processi in arrivo per corruzione galoppante, il famoso 3%, vi ricorda qualcosa?

    LL&P

  • Completamente condivisa l’espressione e aggiungo che anche quelli sono parassiti del regime arrogante e vanno estirpati o arriveranno a produrre proseliti comne sta accadendo in Italia-politica!!! Sono poi quei proseliti a distruggere le nazioni in nome del $oldo. Se la Catalogna ha una sua storia pregressa, è giusto che possa proseguire con quella ed il negarlo è chiaro sintomo di pretesa di acquisizione, ma senza un referendum come possono uscire? Siano i catalani a decidere e non tutti gli spagnoli..! Se gli spagnoli vogliono mantenere per forza la Catalogna, paghino di tasca loro (come fanno per i politici corrotti)!

    Gli spagnoli si basano ancora sull’infanta? Se la Catalogna mandasse caramelle all’infanta allora potrebbe forse anche corromperla ed ottenere la divisione… visto come si comporttano i governi…
    So che non è facile come parlare o scrivere, ma se l’Euiropa coi cittadini si degnasse di uno sguardo, direbbe NO al sopruso e la Spagna dovrebbe calare le brache.

  • …mamma mia quante ne ha scritte! chissà se ora si vergogna un po’
    …e sì che bastava poco per informarsi prima di scrivere (p.e. vedere i risultati di tutte le elezioni precedenti).
    1. “I catalani vogliono il loro Stato nazionale”….solo per il 47%, mentre almeno altrettanti (in realtà un po’ di più) no.
    2. “È evidente che vi sia un tentativo, da parte dell’Ue, di servirsi di queste spinte secessionistiche”…infatti l’UE era ed è totalmente contraria (ed era facile prevederlo).

  • 3. “I catalani vogliono il loro Stato nazionale, e non certo un divorzio politico che li porti soltanto ad «integrarsi» meglio all’interno delle logiche europee”…se voleva dire che il partito di Puidgemont e l’ ERC fossero tiepidi verso l’UE e l’euro, sbagliava di molto (ed anche qui era facile saperlo)

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