Incredibile Tassa sui Morti, e stavolta anche gli zombie si ribellano. #TassaWalkingDead

Zombie sul Parlamento - Tassa sui morti

Cara Paola Taverna (M5S) e caro Maurizio Romani (ex M5S), che siete in commissione igiene e sanità del Senato, ma è vera sta cosa che nel merito della discussione sul Disegno di Legge che disciplina le attività funerarie , di iniziativa PD, i relatori stanno discutendo della possibilità di inserire una tassa di 30 euro all’anno per ogni tomba dove giace un caro estinto? Totò non avrebbe saputo fare di meglio: se proprio volevano essere surreali, a questo punto, non potevano vendersi la fontana di Trevi?

Come si suol dire: l’anima de li mortacci loro, che d’ora in poi potrebbe costare un capitale pure a invocarla. Ma “scusassero“, se uno – facendo le corna – a seguito magari di tragico incidente stradale ha perso 4 persone, quando si fa Natale cosa dovrebbe pagare: 120 euro di tassa? Oltre al danno la beffa; oltre al dolore, pure Agenzia delle Entrate che ti manda il sollecito che se non saldi ti sequestra la salma! E se uno muore e non ha nessuno a pagargli il balzello? Gli pignoriamo le otturazioni e gli svitiamo le protesi a titolo di liquidazione fallimentare?

Ditemi che è un pesce d’Aprile arrivato in ritardo di qualche mese. Perché se non lo è, qui ci vuole davvero un esercito di Walking Dead che resetti definitivamente questa società ormai farneticante, entrata in un ciclo irreversibile di decomposizione mentale, prima ancora che morale, e che tiri fuori uno per uno questi onorevoli zombie dal Parlamento, per esercizio abusivo di professione senza licenza. Siccome sono morti viventi, i primi a pagare questa tassa devono essere loro!

Cara Paola Taverna e Maurizio Romani (che sei pure vicepresidente della Commissione), fateci sapere se questa norma kafkiano-pirandelliana è davvero in discussione. E, nel caso, fateci anche sapere chi l’ha proposta e chi gli sta andando dietro, che poi ci pensiamo noi.

Grazie,
Firmato: Gli italiani ancora vivi, qui fuori.

14 commenti

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  • Le tasse sui morti si sono sempre pagate. Si chiamano onoranze funebri che costano 800€ solo di spese burocratiche. Lo smaltimento della salma dovrebbe essere a carico dello stato perché obbligatorio per motivi sanitari, come i vaccini, ma non lo è. Ora costeranno 30€ in più.

  • Così a botta calda direi che ovviamente è una tassa che incentiva la cremazione. Se guardate chi guadagna sulle cremazioni forse si potrebbe capire meglio il movente.

    Avrà valore retroattivo? e se sì, per quante generazioni?

    Ma poi cosa sarà, per l’eternità?, o faranno delle analisi periodiche per valutare gli stati di decomposizione e metteranno una addizionale su chi resiste agli attacchi batterici?!

    Beh, non dimenticate poi che c’è la tassa di successione sui beni del defunto!!! (Quella è una tantum, perché, purtroppo per questi politici e amministratori senza mestiere utile che vivono di furtarelli, si muore una volta sola).

  • Si!.Dal punto di vista tecnico, è una tassa che i comuni, titolari del cimitero, potrebbero applicare in base alla ( T.A.R.I.)onere ricadente sui titolari o eredi delle tombe dei propri cari.Perchè il cimitero non è luogo di culto, come puó essere la chiesa.

  • Claudio perché dovremmo stupirci? Scelsero di cedere la sovranità valutaria, di mettere il pareggio di bilancio in costituzione. Ora a causa di questo e delle evidenze contabili non sanno per ignoranza (o non vogliono per collusione) dove trovare i soldi nemmeno per piangere e si inventano le peggio cose. E non sono capaci nemmeno di capire che la madre di tutti i problemi è non avere il controllo democratico della politica valutaria. La nostre generazioni hanno un unico dovere a mio avviso, comprendere che le lotte democratiche non sono finite e non saranno mai compiute fintanto che non comprenderemo che i 3 poteri dello Stato sono niente se chi li esercita non riceve lo stipendio (valuta), e chi li vota (noi) non può delegare il controllo e la redistribuzione del primo vero potere, quello valutario, attraverso la delega del voto a suffragio universale.

    Detta in sintesi: No valuta corrente e banca centrale nazionale, e queste sono in mano a banche private, allora siamo schiavi valutari di banche private. Si valuta corrente e banca centrale nazionale controllata dalla politica, allora abbiamo ripristinato la democrazia. Perché una democrazia senza portafoglio non ha nessun potere di mettere in pratica le proprie politiche espansive.

  • Suggerimento . . . oltre a mettere il link del disegno di legge, sarebbe opportuno scrivere tra parentesi la pagina esatta . . . velocizza chi vuole trovarlo . . .. 😉

    • la pagina esatta di cosa? Non c’è nessuna pagina esatta, visto che se hai letto l’argomento è in discussione in Commissione Igiene e Sanità del Senato. Quindi si tratta di una proposta dei senatori PD, che vogliono far passare (per votazione) in commissione. Solo dopo entrerebbe a far parte del DDL e verrebbe candelarizzato in Aula. Quindi non c’è scritto da nessuna parte, ma è stato spiegato da fonti accreditate che stanno facendo questa discussione (che infatti si trova su molti quotidiani nazionali). Per questo è importante discuterne prima, così se si fa la giusta pressione abbandonano prima ancora di metterlo nel DDL.

  • Certo che deve girarne di droga nel Parlamento. Uno legge un po’ di queste leggi i disegni e la prima cosa è di chiamare l’ambulanza, ma un secondo dopo ti attacchi al pc, per cercare un biglietto aereo a buon prezzo per scappare da sto manicomio a cielo aperto.

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