Il Ministero della Verità – Guido Scorza

 Guido Scorza, avvocato noto per le sue battaglie in difesa della rete, giornalista e docente esperto nelle nuove tecnologie, affronta il tema delle Fake News e dell’incarico dato dal Ministero dell’Interno alla Polizia Postale di certificare le notizie in rete (ma non quelle date da giornali e televisioni), chiedendo l’oscuramento quelle ritenute palesemente false.
Quando il Governo (la Polizia di Stato dipende dal Ministero dell’Interno, che dipende dal Governo, che è un organo politico, quindi di parte) si accolla l’onere di stabilire ciò che è vero e ciò che è falso, e di decidere chi abbia titolo a comunicare in rete e chi no, un passo significativo è stato fatto verso la realizzazione del Ministero della Verità, pensato da George Orwell nel suo capolavoro 1984, scritto 70 anni fa.Da Roma, per Byoblu, servizio di Eugenio Miccoli

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  • Scorza, ma come fa ad essere una bella idea?

    Ci sono troppe affermazioni che si possono fare che sono fumose.
    Se dico che Minniti è un cialtrone, come fa la polizia a sapere cosa intendo? È una mia opinione? Rispetto al suo ultimo intervento politico? Rispetto alla sua carriera? O solo all’ultima legislatura? Rispetto ad un litigio che abbiamo avuto privatamente? Oppure non è un’opinione ma una notizia? E la polizia che ne sa del contesto? Vanno diretti alla diffamazione? E la mia libertà di parola dove sta? E se stessi facendo sottile satira?

    Come fanno a determinare che un fatto è _palesemente_ vero? Per esempio, i cecchini in Ucraina. Per anni si è pensato fossero di una o dell’altra fazione. Di recente si è scoperto che erano i soliti piantacasini messi dagli Americani. La polizia che ne sa? Hanno la macchina del tempo? Telefonano a Dio per chidergli con assoluta certezza cosa è successo?

    Un’altra cosa ridicola è che affermare le fake news sono un problema di internet!
    Le notizie false ci sono sempre state sin dai tempi dei faraoni e anche prima. E ringraziamo ora di avere la rete per poter leggere opinioni e fonti alternative. Quante balle più o meno grandi sono sopravvissute quando in passato c’erano solo i giornali e tv?
    Questo nuovo potere dello stato è solo un altro asso nella manica che hanno per screditare versioni alternative o censurare direttamente, proprio perché la rete è problematica da controllare.

    Mah.. Non sono riuscito a finire di vedere l’intervista..

  • Quando votammo nel 1948 non mi pare che gli Italiani fossero tutti pluri-laureati, professori e scienziati ecc. Vi era anzi ancora tanto analfabetismo (vero, non funzionale). Eppure durante le campagne elettorali non si pretendeva certo di manipolare l’opinione che si andava formando la gente in una maniera così diretta.
    Credo che sarebbe un danno più grave di quello a cui cerca di porre rimedio se il Ministero dell’Interno potesse indirizzare (a suo uso e consumo suppongo) le informazioni : questo si può dire, questo no per cui va in qualche modo censurato, magari giocando sul fatto che diciamo che è una balla, non verificata ecc.
    E poi il Governo successivo magari la sdogana, e dice che invece era vera e dunque che è stato il precedente Governo a manipolare le informazioni ?
    Ma non basta una bella smentita in caso di notizia falsa che gira? Poi chi vuol capire fa una piccola ricerca, una sua opinione se la forma.
    Chi vuole credere che la terra sia piatta esisterà sempre….che ci piaccia o meno. Vogliamo tagliare a costoro l’accesso all’informazione ? Multarli se scrivono su un blog che la terra è piatta ? Imbavagliarli ? E poi…?
    L’informazione è bene che resti assolutamente libera, così come la libertà di esprimere la propria opinione. Se poi dico delle grandi cavolate la gente lo capirà, qualcuno che ci cascherà esisterà sempre, ma di base è meglio un mondo in cui ciascuno può dire la propria opinione.

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