LE FALLE NEL SISTEMA – Alberto Micalizzi

Alberto Micalizzi è un’economista e ricercatore universitario in una delle più note università di economia italiane, cui spesso ci si riferisce come al tempio del neoliberismo, nella quale interpreta un’anima eretica rispetto al pensiero unico dominante, e ne paga lo scotto. Intervistato da Claudio Messora, su Byoblu, in quasi due ore dense di informazioni vi trasferirà gli elementi essenziali per interpretare ciò che sta cambiando le vostre vite e come impedire che questo accada. Dal Mes alla troika, dal debito pubblico ai derivati, passando per il processo di Trani e per i retroscena delle dichiarazioni del nostro direttore del debito, Maria Cannata, questa lunga intervista aprirà un’altra finestra nella vostra consapevolezza dei fenomeni e delle contraddizioni che oggi governano l’economia e la società. E smonterà pezzo per pezzo alcune delle vostre convinzioni più incrollabili, come quelle che riguardano il ruolo della Banca d’Italia e di Cassa Depositi e Prestiti

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  • Vi siete mai chiesti perchè lo stato, quindi noi cittadini, prendiamo a prestito il denaro necessario al fabbisogno statale, e privato, da individui, proprietari del sistema bancario privato (la più grande, ben organizzata e legalmente riconosciuta, associazione a delinquere al mondo), che lo creano dal nulla, monopolisticamente, con tipografie e bip sui computer, a costo zero, senza controvalore (Nixon, 15 agosto 1971), arbitrariamente, senza controlli, senza regole, senza limiti e, dopo essersene
    Impossessati, al 100 % del valore nominale, a credito e averlo contabilizzato a passivo (sempre il valore nominale), lo prestano, arbitrariamente, al 100% a debito, (se addirittura non lo negano), ossia, ne concedono l’utilizzo, ma rimane di loro proprietà), a stati ed individui, con garanzie di beni reali, (incredibile: chi presta non possiede nulla, ma la garanzia, la mette chi si indebita), maggiorato di interessi (il canone di noleggio), che eccederanno sempre l’intera massa monetaria, che ricordiamolo, è tutto debito per chi la riceve e tenderanno ad aumentare esponenzialmente (gli stati, sono indebitati per 3 volte il pil mondiale), rendendo il debito inestinguibile, e che pagheremo, sempre solo parzialmente, cedendo progressivamente tutte le ricchezze reali, costruite con tempo, lavoro e sacrifici, in cambio di carta e numeri sui computer che solo loro possono creare.

    Siamo schiavi dei proprietari di una “Tipografia”.

    Come può essere accaduto tutto ciò. Grazie al silenzio, assenso, all’ignoranza e soprattutto alla complicità ed alla collusione di tutte le persone all’interno delle istituzioni che sostengono e difendono il pensiero unico ed i propri interessi:
    Dai proprietari delle piu potenti banche al mondo al custode della piu scalcinata banca di provincia, passando per tutti i dipendenti, a tutti i livelli, del sistema bancario, alle organizzazioni/fondazioni sovranazionali, associazioni più o meno segrete, oltre a, politica, sindacati, magistratura, istituzioni religiose, forze armate e dell’ordine, servizi segreti, sistema didattico/accademico, scientifico, economico ecc., a tutti i livelli e, soprattutto informazione (a tutti i livelli). Quasi tutti gli operatori di giornali, internet, radio e tv, sono direttamente responsabili di negazione, omissione o distorsione della verità e complici dei controllori del sistema bancario e di tutte quelle attività sottostanti che regolano e pianificano: golpe di stato, crisi più o meno vaste, false flag, sostegno a governi criminali, big pharma, multinazionali, geoingegneria e chi più ne ha, più ne metta.
    Ci sono due gruppi responsabili delle cose brutte, che non ci piacciono e che accadono nel mondo: uno piccolo, che le fà, l’altro, molto più grande, che per ignoranza, ignavia, interessi personali o collusione, stà a guardare.
    Di tutto questo, renderemo conto al creatore.

    LA SOLUZIONE?
    Togliere ai privati il potere di creare moneta a debito, confiscare e ridistribuire tutte le ricchezze sottratte. Purtroppo non possono essere restituite sofferenza, dignità e vita a tutti coloro che per conseguenza della moneta a debito, hanno subito
    privazioni della libertà, crisi, povertà, e sono morti per mancanza di cure mediche fame, guerre e suicidi.
    Gli stati devono creare moneta A CREDITO, niente debito ne interessi, in nome e per conto dei cittadini (siamo noi che diamo valore ai soldi scambiando beni e servizi), ed assegnarne una parte a tutti, dalla nascita, come reddito universale, incondizionato di esistenza.
    “Se si stampano soldi su di un’isola deserta, il valore non nasce” e “non c’è ricchezza in un mondo di morti”, sono citazioni, dello scomparso, profeta dei nostri tempi, “Giacinto Auriti”.

  • Mi sembra che Micalizzi suggerisca un sistema molto simile ai famosi mini-BOT di Borghi. Sarebbe davvero interessante capire se e quali differenze ci sono fra i due sistemi!

  • Non sarebbe stato il caso di chiarire un po’ di più cosa ha fatto Micalizzi in passato e come ne è uscito visto le accuse che ha ricevuto su operazioni effettuate pochi anni fa. Denominato il Madoff della Bocconi sembra non lavorare più per loro. allora quale è la prestigiosa università per la quale lavora al momento? Dal suo blog non sembrerebbe lavorare per alcuna università. Devo dire che il video è fantastico,e gli argomenti del professore erano ben spiegati e motivati. A maggior ragione, per dare maggiore credibilità a quanto detto, potete dare aggiornamenti su cosa è successo realmente al professore negli anni passati e in che posizione si trova oggi nei confronti della giustizia? Dal video si capisce ben poco.

  • L’intervista è molto interessante anche perchè il professore Micalizzi ha la rara capacità di rendere facili e comprensibili ai più argomenti invero spesso ostici e per tale ragione tenuti in disparte dalle moltitudini. Ciò detto, c’è un passaggio, quando parla della riconquista della sovranità e della scelta alternativa tra Banca d’Italia e Cassa Depositi e Prestiti, che personalmente non mi trova completamente d’accordo. Mi spiego meglio , sperando di poter ricevere dal professore una sua cortese risposta.
    Premetto subito che non penso di essere affetto da un affetto incondizionato di un ritorno ad una Banca d’Italia pubblica; il mio obiettivo e speranza consistono piuttosto nel ritorno ad un paese/stato in mani italiane che possa svolgere tutte le attività che la Costituzione prevede.
    Secondo il professore, allo stato attuale, il valore netto di BdI è di circa 85 miliardi mentre quello della Cassa DeP di circa 200. Mi fido ciecamente che tali dati siano corretti, ma secondo me occorre andare oltre a questi dati “ufficiali” in quanto, e il professore non potrà che concordare, i mercati sono tutt’altro che trasparenti e subiscono manipolazioni enormi.
    Per capirci se il valore dei depositi in oro Italiani (parliamo di oro fisico, ovvero di lingotti reali) risulta essere per ipotesi di 55 miliardi, ciò deriva unicamente dalla impressionante alterazione del valore dell’oro. allo stato attuale mi risulta che sui “mercati” mondiali esistano certificati in oro per circa 50 e oltre volte la reale consistenza di oro fisico nel mondo. In pratica se domani tutti i possessori dei titoli cartacei si recasse dall’emettitore per convertire il titolo in oro fisico…….solo uno su cinquanta riuscirebbe a ottenere il quantitativo indicato sul suo titolo o, in altri termini, ciascuno potrebbe ottenere solo un cinquantesimo di quanto promesso sul titolo. Ciò porta senz’altro a poter dire che il valore in fieri dei depositi di oro fisico è molto ma molto più grande di quanto oggi appaia sulla carta.
    Orbene, mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il professore riguardo a tale argomentazione.
    Da ultimo preciso che comunque concordo pienamente con lui che la Cassa DeP sia lo strumento, l’unico strumento, oggi disponibile per riprendere in mano l’economia del paese. ma mi piacerebbe pensare ad una soluzione che possa consentire di salvare, per così dire, capra cavoli…
    Grazie e ancora complimenti

    • Scusa, ma stavolta sonio io a non capire te. Tu prima stimi che soli 1/50 dei certificati aurei trova corrispondenza nell’effettivo oro fisico. Poi da ciò concludi che “Ciò porta senz’altro a poter dire che il valore in fieri dei depositi di oro fisico è molto ma molto più grande di quanto oggi appaia sulla carta.” Non ti sembra contraddittorio?

  • Micalizzi dà una lettura dell’economia ben diversa da quella propinataci attraverso gli anni. Un punto (e non solo) non mi è chiaro, laddove equipara il debito pubblico alla massa monetaria M1, additando a conferma di ciò che dai primi anni zero ad oggi entrambi sono cresciuti di circa € 1000 miliardi. Una buona parte, anzi la schiacciante maggioranza di M1 sono soldi scritturali, creati cioè dalle banche private dal nulla e addebitati a privati e aziende. Perchè mai dovrebbero essere pari al debito pubblico, cioé dello Stato verso la BCE e i mercati, dove lo Stato è andato a mendicare i finanziamenti, cedendo i suoi BOT?

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