QUANTO MANCA ALLA FINE DELL’EURO – Marco Zanni

Claudio Messora, Byoblu, intervista l’europarlamentare Marco Zanni, del Gruppo Europa delle Nazioni e della Libertà, per discutere della questione nei suoi termini essenziali: quanto manca alla fine dell’Euro?

Marco Zanni, europarlamentare, torna su Byoblu a distanza di un anno dall’ultima seguitissima intervista per raccontare come evolvono gli scenari di integrazione europea alla luce dell’elezione di Trump e della Brexit. Scenari che sembra inizino a segnare un ritiro degli stati membri dell’Unione Europea nella direzione di un recupero delle sovranità e degli interessi nazionali, ma anche che raccontano gli obiettivi mutevoli nel tempo degli Stati Uniti nel confronto della moneta unica, da promotori iniziali all’accantonamento del progetto Euro, che favorisce la politica mercantilistica della Germania, al supporto della centralità e dell’individualità dei singoli stati, uniti eventualmente da trattati bilaterali.  Analisi che passano anche dalla visita di Steve Bannon, ex consigliere di Trump ed ex proprietario del network di informazione indipendente Breitbart, in Italia e in Europa per supportare il dialogo tra le posizioni politiche cosiddette populiste.

Marco Zanni affronta poi il tema degli European Safe Bonds e dei suoi rischi, l’istituzionalizzazione della Troika attraverso l’intervento del MES, la credibilità del Movimento Cinque Stelle come forza anti-establishment e l’ingerenza della Commissione Europea sul tema dell’informazione libera attraverso l’invenzione dell’allarme Fake News.

4 commenti

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  • Bonificati adesso 20€ tramite Banca MPS.
    Mi sembra il minimo…
    Claudio, grazie per il tuo lavoro, come sempre ottimo!
    Da Nicola Mosti (Bientina, PISA)

  • Molto interessante l’analisi di Marco Zanni .L’ Europa in chiave Spinelli infatti non è mai stata nemmeno lontanamente presa in considerazione. Gli interessi erano lontani dall’idea degli intellettuali che avrebbero voluto una unione che di fatto non era realizzabile partendo dalla moneta unica. Interessante il paragone della forzatura stile Unione Sovietica. Oggi il cerchio si stringe attorno al collo dell’Europa e assomiglia piu ad un cappio che ad una corona di stelle. Condivido la veduta di Zanni . Grazie Claudio le tue interviste sono sempre aperte , ficcanti e arrivano sempre puntuali . 🙂

  • Ciao Marco. Ci siamo conosciuti 2 anni fa a Lodi durante la serata sul microcredito. Come leggerai ancorta il mio interrogativo attende risposta a questa solita domanda… sull’euro!
    Tagliare le mani a chi ruba o manipola le valute sarebbe cosa coerente! Non si deve dare la colpa alle valute, ma a chi si pone dietro e sfrutta.
    1 kg di pane a 1000 Lire poi costa 1 euro? Chi si è fregato quelle 936,27 lire ogni kg? Andiamo a prendere i diretti ladri? Avresti sorprese a leggere i loro nomi, perché sono troppi ed ancora girano a Parlamento mantenuti con soldi della gente…

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