Come uscire dall’euro e azzerare il debito pubblico in 10 minuti – Marco Saba

Una delle più grandi preoccupazioni su un’eventuale uscita dall’euro è il debito pubblico. La provocazione di Marco Saba sembra essere l’uovo di colombo. Uscire dall’euro significa stampare una nuova moneta sovrana. La conversione dei depositi attuali in euro nella nuova valuta lascerebbe nelle casse del Tesoro migliaia di euro pronti per essere spesi, con i quali si potrebbe azzerare il debito. Potrebbe davvero funzionare? Possibile che nessuno ci abbia mai pensato? Nell’attesa che la provocazione, cioè la “proposta Saba” o meglio la “proposta Sana” – come ama definirla lui – venga raccolta, e che qualcuno ci spieghi dov’è l’errore, godetevi il video.

E… se volete sapere davvero qual è il ruolo del debito pubblico, in un paese a moneta sovrana, guardate la pillola di Byoblu da 60 secondi: “Economia & Bufale: abbiamo davvero un debito da 36 mila euro a testa?“.

19 commenti

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  • Mi chiedo: visto che l’aggregato monetario ristretto M1 (che comprende le banconote e le monete in circolazione e le attività finanziarie che possono svolgere il ruolo di mezzo di pagamento, ossia i depositi in conto corrente (bancari e postali)) è conteggiato nel debito pubblico, nel momento in cui sostituiamo l’€ con i fiorini, il debito pubblico aumenterò del valore del nuovo M1 in fiorini.
    O no?

  • non è prudente manifestare pubblicamente soluzioni che in breve tempo possono rompere situazioni, poichè l’avversario può essere sollecitato a contromisure palesi o no
    E’ la sorpresa che fa vincere le guerre.
    Non è critica a Marco ne a Claudio è un richiamo alla prudenza, è giusto trattare della truffa criminale relativa alla produzione del denaro nella forma più ampia possibile e indicarne anche i colpevoli, alcune soluzioni, se serve, vanno enunciate quando il nemico non ha tempo sufficiente di reazione.
    Se ancora qualcuno non lo avesse capito siamo in guerra e la guerra è cosa non seria, serissima.

  • Io scommetterei che il giochino funzionerebbe solo con il contante in circolazione, pochi miliardi, mentre il grosso dei depositi verrebbero convertiti automaticamente nella nuova valuta quindi ciccia. Mi sembra troppi semplice per essere vero.

  • Il Tesoro, emettendo moneta, si assume un debito (in forma di contanti / accrediti bancari degli italiani, invece che di titoli).
    Quindi non cambia un bel nulla.

    Per capire dove il discorso falla, **semplifichiamolo** ipotizzando che gli italiani abbiano:
    – Ricchezza finanziaria CASH (contanti e conti correnti) per 2mila miliardi di Euro;
    – TITOLI di stato italiani in Euro sempre per 2mila miliardi (arrotondo il debito pubblico a 2mila miliardi).

    I 2mila miliardi CASH vengono convertiti in fiorini (facciamo 1:1, sempre per semplicità), mentre i TITOLI rimangono in Euro. Quindi il Tesoro:
    – “Stampa” (o accredita in banca gli italiani per) 2mila miliardi di fiorini;
    – Con i 2mila miliardi di Euro CASH ricevuti, paga i 2mila miliardi di TITOLI, azzerando così il suo debito (in titoli). Come dice Saba.

    Gli italiani però restano con:
    – 2mila miliardi di fiorini CASH (prima avevano Euro);
    – 2mila miliardi di Euro, ancora CASH (prima avevano TITOLI).
    Ovvero:
    – Gli Euro sono quelli di prima (e mi auguro che da qualche parte abbiano ancora corso legale, altrimenti sai che fregatura; ovvero, nessuno butta nel cestino 2mila miliardi di titoli italiani in Euro, se l’Italia passa al fiorino…);
    – Invece di avere TITOLI di stato, ora hanno fiorini CASH per il medesimo importo; per pagare le tasse, avrebbero potuto vendere i titoli di prima (oltre che usare gli Euro), ora possono direttamente usare i nuovi fiorini che hanno ricevuto: sono ***identici debiti*** dello stato, nei confronti dei cittadini.

    Quello che cambia è che lo stato ora può stampare moneta, e quindi può, volendo, ricomprare tutti i titoli che vuole.
    Il problema è che così non risolve nulla, nel senso che — se l’economia non riparte a razzo — la gente si ritrova con troppa moneta rispetto ai beni disponibili, e la moneta si svaluta (ovvero, si torna alla vecchia abitudine italiana di svalutare).
    Però, nell’immediato, **il debito totale dello stato non cambia di una virgola**.

    Esiste da secoli una cosa che si chiama partita doppia, dalla quale non si può sfuggire.

  • Salve, sono un ignorante in materia, ma durante il video mi sono fatto un paio di domande che mi piacerebbero avessero risposta, se, come ipotizzato, l’Italia passa al Fiorino:
    1-Che certezza abbiamo che l’Europa rispetti il nostro volere e non rifiuti di accettare i Fiorini nelle transizioni
    2-Vista la nostra malapratica di fregare sempre il prossimo, chi garantirà che persone o società non si approfittino della conversione Euro-Fiorino per speculare come ormai è solito in questo parse di ladri (a tutti i livelli…)
    3-Vista la situazione della Brexit l’Europa doveva fare i conti con un paese/valuta esistentente con accordi di scambio consolidati, ma, iootizzando che l’Europa non riconosca il Fiorino cosa succederebbe dell’economia Italiana, visto l’ormai dilagante delocalizzazione delle aziende?
    Grazie.

  • Il giorno dopo la conversione, il supposto Fiorino varrebbe non più Lire 1936,27 come vale l’Euro: subirebbe l’attacco del Dollaro a cui tutte le monete, nuove o vecchie che siano, sono per forza agganciate. Per cui comprarsi una Golf, tanto per citare uno status symbol dei nostri connazionali felici e gaudenti, costerebbe non più 20 mila Euro ma 40 mila e forse più. A meno che non intervenisse Dio pietrificando di sale gli usurai che comandano il sistema finanziario e conducono il regime politico. Tutta gente pronta a darci l’assalto e bruciare sul rogo ogni “eretico” non allineato con il sistema usurocratico. L’usura come ben diceva Pound è il mostro che ci domina.

    • Questo non è attinente. Stai parlando di una svalutazione insita in chiunque crei moneta sovrana, uscendo dall’euro, che avverrebbe il primo giorno utile alla riapertura dei mercati, e secondo stimati economisti non assommerebbe a più del 20%, 30%. Quindi non c’entra con la questione tecnica posta da Saba. (tra l’altro, la svalutazione poi si recupererebbe con i progressi dell’export)

      • CAMBIANDO In LIRE UNA LIRA A VALORE EURO CON RELATIVI CENTERIMI, il valore non cambia se si pretende un equivalente in depositi in oro, che con il vaticano sotterra di gran lunga l’europa. Se si stampa denaro, relativo al valore in oro e si pretende che le altre nazioni facciano lo stesso, svaluterebbe la carta straccia in euro e prenderebbe valore vero la lira, che si svaluterebbe solo stampando oltre i limiti di depositi in oro. Se bill gate , zuckemberg e jeff bezos , pretendessero di cambiare in oro il loro valore in titoli e contanti che possiedono, = carta straccia, fort knox non avrebbe le risorse in oro sufficienti.

      • Perché 20 o 30 oppure 10% ? Si esce con il sesterzio 1 a 1 con l’euro. Chi detiene i titoli in euro e glieli cambi in sesterzi non li può rifiutare, semmai non vorrà più comprarli i titoli italiani da quel momento in avanti perché non ci crede più, e quindi i titoli dovranno essere venduti ai soli italiani a cui lo Stato darà un interesse abbastanza alto per invogliarli a comprarli. Sarebbe utile non venderli più ai “mercati ” per non ritornare schiavi di essi, e comunque, titoli sostenuti da un’economia in ripresa, sarebbero gli stranieri stessi a venirli a cercare. Spiegatemi dove è scritta una svalutazione del 30%, forse in Inghilterra ?

        • la svalutazione la decidono i mercati, non la decidi tu. Tu credi il fiorino e lo metti 1:1 con l’euro, ma poi i mercati lo svalutano giocoforza.
          Rimborsare titoli denominati in euro nella nuova valuta può far scattare la clausola della class action da parte degli investitori. Ne bastano il 25% e non si può fare, e il 37% sono investitori esteri, che dunque la solleverebbero di sicuro.
          Lo spiega bene Micalizzi nella mia intervista di oggi: https://www.youtube.com/watch?v=8eSFGu9GZhU

      • Come vorrei poter vedere il giorno in cui l’Italia sarà fuori dall’Euro!
        Ho 61 anni, che dici, ci possiamo sperare ancora?
        Il vero problema, a mio avviso, è che possiamo battere tutta la moneta sovrana che vogliamo ma questo non servirà a rendere sovrano il nostro Stato. Due cose all’Italia oggi sono vietate, e per i prossimi decenni ancora lo saranno se non capita qualche miracolo. Dovesse mai il buon Dio voler eliminare un divieto (ma uno solo) e mi dicesse, così come niente fosse, come se ci parlassimo da vecchi amici: dai, Riccardo scegli tu quale…eh beh, fratello, non ci penserei due volte a chi scartare fra Euro e Nato. Ubi major…

  • Come direbbe il prof. Bagnai di me….io non sono un economista ma in questo modo usando gli stessi soldi 2 volte (1 in fiorini e 1 in euro) svaluteremmo al 50% in maniera automatica. Non e’ cosi’?

  • Credo d’aver capito che ” i miei 10 euro, “NON SAREBBERO CONVERTITI IN FIORINI… ” ma ci sarà uno scambio, es: Io do 10 euro allo stato, lo stato mi darà un controvalore da stabilire…. ergo, tutti gli euro saranno in mano dello stato!

  • leggo ne ” il fallimento dell’euro ovvero quello che non è stato detto “di Antonio Maria rinaldi supplemento a mix
    n.51 2012 edito da Piscopo editore s.r.l. ,di cui mi sono ricordato ascoltando l’intervista (nella quarta di copertina :57 anni ,romano,laureato in economia alla LUISS negli anni 70 …ha ricoperto importanti incarichi nel campo finanziario mobiliare ,passando dai più prestigiosi Istituti Bancari al Servizio Borsa CONSOB…)
    pag 133…ogni banconota dell’euro di qualsiasi taglio che ci passa per le mani ,è contraddistinta da lettere diverse prima della serie algoritmica dei numeri.
    Ogni lettera sta per lo Stato che le ha in carico,….Ad esempio la lettera x sta per la Germania ,la u per la francia ….la s per l’italia ,la z per il Belgio…
    sigle non messe cosi a caso ma con il criterio ….di poterne monitorare la paternità,visto che per le monete metalliche è palese la provenienza
    pag. 134….Un’ultima curiosità presente nelle banconote dell’euro è che facendo la somma della somma di tutti i numeri presenti sul retro ,ne uscirà per ogni nazione uno sempre uguale ….un qualsiasi biglietto da 5 euro fino ad uno da 500 euro… emesso dall’Italia ,quindi contrassegnato dalla lettera s ,quando sommate tutti i numeri fino ad ottenerne uno ,sarà sempre uguale a 7….Come per gli altri paesi ,ad esempio la Germania contraddistinta dalla lettera x la somma sarà sempre 2,… per il Belgio (z) 9.
    Ho provato con 4 banconote 2 dell’Italia ,una della Germania e una del Belgio :i conti tornano.
    Quanto sostenuto nel libro corrisponde a verità? Se la risposta è si ciò potrebbe inficiare al tesi sostenuta in questa intervista per quanto attiene la moneta circolante?

  • Credo che il ragionamento di Saba valga soltanto per i 100 miliardi di euro che sono fisicamente in circolazione in Italia.
    Per questi infatti lo Stato darà in cambio 100 miliardi di nuove Lire a costo zero (preferisco le Lire ai Fiorini, era la nostra moneta nazionale).
    Tutti i depositi invece verranno automaticamente rinominati in Lire, quindi non rimarranno fisicamente euro nelle mani del governo italiano.
    Stesso discorso per Titoli di Stato, azioni, obbligazioni: cambia solo la dicitura da Euro a Lire, non rimangono banconote euro da questo cambio.
    Quindi con il cambio rimarranno nelle casse dello Stato 100 miliardi di euro.
    Più che usarli per ripagare il Debito pubblico questi euro verranno utilizzati negli scambi commerciali con l’estero.
    Noi il nostro debito pubblico lo restituiremo in lire, stampando semplicemente pezzi di carta chiamati LIRE..
    Questo perché uscendo dall’euro ci sarà una legge che rinomina all’istante ogni debito e ogni credito espresso in euro in nuove lire italiane.
    Tra l’altro noi continueremo a ricevere euro in cambio delle nostre lire da tutti i turisti europei che verranno in vacanza in Italia e da tutti quelli dell’eurozona che acquisteranno il nostro made in Italy.
    Pezzi di carta sono gli euro, pezzi di carta son le lire……………
    l’unica MERAVIGLIOSA differenza è che le Lire le stamperà il governo Italiano come e quando lo riterrà opportuno.

  • beh diciamo che se sta bene a noi si può fare, se da domani noi italiani decidiamo di usare tutti la lira per pagarci a vicenda e fregandocene altamente degli altri stati europei si potrebbe fare e risolvere gran parte del debito in questa maniera ,non tutto credo ma almeno dimezzarlo , supponiamo di cambiare tutta la moneta euro in contante e stampare lira , supponiamo che la moneta circolante siano 100 miliardi , e con questi estinguerne almeno 1000 miliardi , ad una condizione cioè che a mano a mano che i titoli di stato bot e cct vengono liquidati in euro gli stessi creditori si rechino a cambiare nuovamente i loro euro in lire , cosi che lo stato abbia nuovamente gli stessi euro per liquidare altri bot e cct e ripetere nuovamente una nuova liquidazione come un circolo vizioso benevolo , a mio avviso si avrebbe la parità fino a quando non si sia raggiunta la totalità del passaggio all’altra moneta , però a mio avviso gli altri stati europei non farebbero sicuramente i salti di gioia , 1 per la svalutazione dell’euro ,2 dovremmo quasi sicuramente utilizzare la nostra moneta solo in italia anche perchè ci bandirebbero dai mercati monetari per lo meno europei (quasi sicuramente non ci riconoscerebbero la nostra moneta ) 3 la UE si tratterebbero circa 250 miliardi d’oro depositati alla banca centrale nel 2000 per stampare gli euro destinati all’Italia(la tassa per entrare in europa del amicone di prodi ) e riconoscerci come stato membro e ci saranno anche altre contro indicazioni statene certi

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