Abbiamo un elefante in salotto – Alberto Micalizzi

Alberto Micalizzi, economista e ricercatore universitario già ospite di Byoblu (“Le falle del sistema“), torna a parlare di euro, debito e del rischio insidioso dell’approvazione del Documento di Programmazione Economico Finanziaria (DEF), che l’Europa vuole entro il 10 di aprile, in assenza di un Governo insediato, cosa che espone il Paese all’approvazione del DEF predisposto dal Governo Gentiloni, tutto incentrato sui tagli alla spesa pubblica e sulla riduzione del debito pubblico. Micalizzi coglie poi l’opportunità di spiegare cosa succederebbe del contante e dei depositi bancari espressi in euro, nel caso del ritorno a una valuta sovrana, accogliendo la provocazione di Marco Saba nel video “Come uscire dall’euro e azzerare il debito“, e rafforza la tesi sulle nuove regolamentazioni UE sugli NPL (i crediti deteriorati, cioè i prestiti non ripagati alle banche) come strumentali alla cessione della ricchezza del popolo italiano a fondi speculativi esteri, spiegata da Valerio Malvezzi nel video “L’ultima razzia: il sacco degli NPL“.

8 commenti

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  • Molto interessanti i buoni fiscali emessi dal governo. Potrebbero essere usati per pagare parte degli stipendi statali e delle pensioni.
    Grande l’idea che gli NPL vengano acquistati dallo Stato per tutelare il patrimonio degli italiani.
    Inquietante la faccenda del DEF.
    FATE PRESTO un nuovo Governo…. anzi… PRESTISSIMO…. ovviamente un GOVERNO il più possibile SOVRANISTA.

  • Quello che mi fa rabbia e’ che persone come Micalizzi, Malvezzi, Zibordi, Galloni e altri economisti che piu’ o meno hanno le stesse idee non si organizzino per fare qualcosa un vero movimento di persone competenti quali sono.
    Ho escluso da questa lista Borghi e Bagnai perche’ ritengo che ormai siano stati “disattivati” entrando in un partito.
    In soldoni….inutile rimanere divisi su questioni sulle quali invece bisognerebbe cercare una quadra comune, rimanere arroccati su personalismi mi sembra poco producente e parzialmente inutile, ok fare informazione tra la gente comune e’ importantissimo ma poi bisogna incidere in maniere concreta!

  • Considerando che l’avanzo primario Italiano mi pare che sia tra i più alti della eurozona, nello scenario prospettato quali conseguenze avrebbe in termini di efficacia di questa strategia ?

  • Ascoltare Alberto Micalizzi è sempre un immenso piacere, perché è evidentemente uno studioso preparatissimo ed equilibrato.

  • evidentemente la moneta elettronica segue le stesse regole sconce del debito pubblico perché ,se così non fosse, trattare euro fisici o elettronici sarebbe la stessa cosa, la soluzione di Saba mi sembra ancora coerente

  • Di Micalizzi non mi convincono due asserzioni (le divido in due messaggi):

    1. Circa 1000 miliardi del debito pubblico italiano sono da denominare come emissione di moneta e quindi cancellabili in qualsiasi momento. Al più ritengo lo siano solo i 200 miliardi circa del QE di Draghi, se Mario non li rivenderà sul mercato come si dice prima o poi farà.

  • 2. La Banca d’Italia e’ un contenitore vuoto di cui disfarsi, anche delle riserve auree. La BdI ha circa 2400 tonellate d’oro (2016), Cina 1800 ton circa, Russia 1500 ton circa. Cina e Russia incrementano le riserve di oro a ritmi di centinaia di tonnellate l’anno. Il valore dell’oro schizzerà a valori astronomici al tracollo del dollaro utilizzato come moneta di scambio per il petrolio (e’ di ieri, 26.3.2018, l’avvio del future del petrolio gestito direttamente dalla Cina). Russia e Cina stanno ammassando oro, chi puo’ cerca di rimpatriare l’oro in affidamento ad altri paesi (Germania Venezuela e Equador) perchè l’Italia dovrebbe disfarsi delle sue riserve assai consistenti senza rimpianti?

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