
Ormai è un
must. Un appuntamento fisso. Dovunque ci siano delle contestazioni, il giorno dopo sul Corriere arriva
Pierluigi Battista e si indigna.
Dopo
il vergognoso articolo in difesa di Del'Utri, nel quale il nostro ometteva di menzionare le due condanne per
concorso esterno in associazione mafiosa, prendendosola viceversa con i partigiani, poteva forse il vendicatore mascherato dei poteri forti evitare oggi agli italiani la sua usuale invettiva faziosa, priva di argomenti e democratica tanto quanto lo
squadrismo con il quale vuole etichettare gli italiani dalla schiena dritta? E poteva forse il Corriere esimersi dal pubblicarlo in prima pagina? Certo che non poteva. Gliene siamo grati, così possiamo fare un paio di precisazioni.
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