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Il Pinocchiomane

1. La Grande Balla 2. Lettera a Chiodi 3. Reazioni
La grande balla di Berlusconi in Abruzzo Videolettera a Gianni Chiodi Fatto l'inganno, trovata la legge!


ATTENZIONE. COMUNICATO IMPORTANTE


  Il Pinocchiomane, il fantomatico distributore di palle, è tornato in azione. I luoghi dove mette a segno i suoi colpi sono sempre gli stessi: le elezioni regionali, le grandi tragedie e gli incontri con le donne. Nell'ultimo caso, il Pinocchiomane distribuisce palle di forma testicolare, e non è il naso che gli si allunga.

  Se succede qualcosa di brutto nella vostra zona, e subito dopo vedete arrivare una piccola statua di cera la cui statura reale è proporzionata a quella morale, indossate immediatamente la mascherina filtra-palle. Poi aiutate anziani, donne e bambini intorno a voi, assicurandovi che indossino la mascherina a loro volta. Solo dopo, infilate nelle tasche della gente una copia di questo articolo. Particolare attenzione debbono prestare i cittadini di Viareggio, dove il Pinocchiomane sta tentando di mettere in circolazione promesse da marinaio - la sua specialità - sapientemente miscelate a lacrime di coccodrillo.

  Egli lavora così:

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La rete ESISTE. Finalmente.

La grande balla di Berlusconi in Abruzzo

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Lettera aperta a Renato Soru Discorso alla Blogosfera: dalla P2 alla RETE Il Discepolo 1816
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Ecco i risultati del vostro impegno e della vostra partecipazione. La grande balla di Berlusconi in Abruzzo approda sui quotidiani. Ora sarà più difficile sostenere che LA RETE non serve. Ma soprattutto, qualcuno dovrà cominciare a dare delle spiegazioni. Grazie a voi.

Dopo l'articolo su L'Unità di ieri, riporto il testo dell'articolo apparso oggi su IL CENTRO.

«Le promesse all’Abruzzo? Un trucco ben documentato»
Sul sito dell’Unità il video del discorso di Berlusconi a Chieti il 12 dicembre



PESCARA. «Cari abruzzesi, che avete cantato felici “Meno male che Silvio” c’è, il 12 dicembre 2008 a Chieti; lo avete proclamato re in casa vostra» ma lui «vi ha tolto mezzo miliardo di euro promettendovene sedici in cambio del vostro voto». Inizia così il video di Byoblu.com ripreso dall’Unità di ieri, nel quale si attacca la politica del premier fatta di «promesse non mantenute». Per l’Unità è l’occasione per avvertire i sardi, in procinto di rinnovare il consiglio regionale, di non cadere nella trappola delle false promesse: «Per la Sardegna», scrive il quotidiano di Renato Soru, presidente uscente della Sardegna e candidato presidente alle elezioni, «Berlusconi ha parlato di un piano Marshall (un suo must). L’Abruzzo insegna. E il video di Byoblu insegna». Il nodo della polemica è nella promessa fatta da Berlusconi dal palco di Chieti di far approvare dal Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, il 18 dicembre scorso i fondi per le infrastrutture regionali.

«Ma il Cipe», si commenta nel video, «si è riunito come previsto e nel verbale che riporta gli esiti della seduta si apprende che ha stanziato 7,3 miliardi di euro per le infrastrutture, non sedici. Ci sono fondi per la Calabria, fondi per le aree montane, fondi per la tratta autostradale tirrenica Rosignano - Civitavecchia, fondi per il sistema Mose di Venezia. Perfino la Moratti è venuta giù a chiedere dei soldi per l’Expo di Milano. Non figura da nessuna parte la velocizzazione della Pescara - Roma. Di più, non c’è un solo euro per l’Abruzzo!». La questione dei fondi sottratti è stata sollevata più volte dai parlamentari abruzzesi del Pd. In occasione del primo Consiglio regionale il Pd ha chiesto a Chiodi di farsi promotore per far restituire all’Abruzzo i fondi della ex 488 garantiti con un decreto da Prodi.

 

Lettera aperta a Renato SoruGuardatevi bene questo spezzone tratto da Quinto Potere. Poi, quando la pelle d'oca vi è passata, prendete una webcam, iniziate a registrare e gridate:


 

"Sono incazzato nero. E tutto questo non lo accetterò più!".


Mettete lo spezzone su YouTube con il tag 'BYOBLU' e mandatemi il link. Vi pubblicherò sul blog, uno ad uno!

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Lettera aperta a Renato Soru.

Lettera aperta a Renato Soru
Operazione Save Sardinia

Lettera aperta a Renato Soru

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1. La Grande Balla 2. Lettera a Chiodi 3. Reazioni
La grande balla di Berlusconi in Abruzzo Videolettera a Gianni Chiodi Fatto l'inganno, trovata la legge!


Nel tentativo di avvertire i cittadini della Regione Sardegna di quanto accaduto in Abruzzo, dove il Presidente del Consiglio ha vinto le elezioni facendo promesse poi platealmente disattese, invito tutti a copiare il testo di questa lettera e inviarlo a Renato Soru, per chiedergli di farsi portavoce tra i suoi concittadini del lamento che si leva dalle terre d'Abruzzo.


In alternativa all'invio automatico, gli indirizzi email del Presidente Soru sono: presidente@regione.sardegna.it, renato@soru.it. Altri indirizzi di redazioni potenzialmente interessate: redazione@renatosoru.it, ballaro@rai.it, annozero@rai.it, redazioneweb@unionesarda.it, lettere@lanuovasardegna.it, redazione@alguer.it, repubblicawww@repubblica.it, larepubblica@repubblica.it, unitaonline@unita.it, stampaweb@lastampa.it
 

Lettera aperta a Renato Soru
Governatore della Regione Sardegna


Caro Presidente,

  mi permetto di saltare presentazioni e convenevoli, in primo luogo perchè in rete sono superflui, e secondariamente perchè potrà ricavare informazioni sul mio conto dall'esame dei documenti che le sto per sottoporre.

  In Abruzzo si è da poco conclusa una competizione politica che ha portato Silvio Berlusconi a conquistare la presidenza della regione. A dire il vero, il candidato Presidente ufficiale è stato un tale di nome Chiodi Gianni, al quale tuttavia sembra essere stato affidato lo stesso ruolo che i gruppi editoriali ricollegabili al Presidente del Consiglio hanno attribuito alle società fantasma delle isole Cayman: quello del prestanome.

 Ora, la stessa tattica elettorale viene replicata in Sardegna, con poche varianti. Per ovvi motivi, è cambiato il nome del candidato Presidente del PDL, che ora risponde a quello di Cappellacci Ugo. Sono cambiati i nomi delle città e delle province - per esempio, hanno dovuto cambiare Chieti in Nuoro. Si sono spinti perfino a cambiare la data delle elezioni.
 Il format, quello no. Del resto, Mediaset insegna che un programma di successo non si tocca. Nei comizi pubblici, il nostro Presidente del Consiglio imbonisce la platea parlando di sport e raccontando barzellette. Quando la folla lo acclama, egli con un atto di estrema generosità, forse ricordandosi improvvisamente del capo claque che da contratto sorride e applaude al suo fianco, intima al pubblico che scandisce il suo nome di fare silenzio e lo invita a scandire il nome del candidato Presidente di turno.

 Potrebbe sembrare un'innocua riunione di un gruppo scout, se non fosse che Silvio Berlusconi spende la credibilità del Governo per rilasciare assegni scoperti ai potenziali elettori. Per esempio, lo scorso 12 dicembre a Chieti il Presidente del Consiglio ha garantito agli abruzzesi che nella riunione del CIPE del 18 dicembre successivo - sei giorni dopo - avrebbe stanziato parte dei 16 miliardi originariamente destinati alle infrastrutture - poi ridotti a meno della metà - alle opere manutentive 'di cui l'Abruzzo ha bisogno' e alla velocizzazione della Roma - Pescara.

 Tralasciando il fatto, già di per sè estremamente grave, che il Governo dovrebbe essere super partes e garantire sostegno economico quale che sia la squadra politica espressione della volontà popolare, con questa mia vorrei mettere in guardia i cittadini sardi dal riporre fiducia in tali promesse. Nel mio articolo La Grande Balla di Berlusconi in Abruzzo potrà infatti trovare prove, documenti e filmati che dimostrano come le garanzie che Il Presidente del Consiglio rilascia per aggiudicarsi il consenso elettorale siano totalmente inconsistenti e sfacciatamente false.
 Ottenuta la vittoria del 14 e 15 dicembre scorsi, la preannunciata seduta del CIPE del successivo 18 dicembre non ha stanziato un solo centesimo di euro per le infrastrutture abruzzesi.
 
 Sono consapevole del fatto che lei non può contare su tre televisioni private nè controlla indirettamente la televisione pubblica, in quanto non è a capo del Governo. Neppure può fare affidamento su Europa7, la televisione che legittimamente ha vinto le concessioni governative per l'attribuzione delle frequenze, cui lo stato italiano impedisce di trasmettere in aperta violazione di tutte le normative e di tutte le sentenze della Corte di Giustizia europea.
 Tuttavia, se almeno durante i suoi comizi elettorali volesse utilizzare le prove documentali che le ho fornito, sono certo che costituirebbero un'argomentazione talmente inconfutabile da poter essere difficilmente ignorata dai suoi concittadini chiamati al voto.

 In Abruzzo il caso ha già destato l'attenzione di una testata giornalistica, Abruzzo24Ore.Tv, che si sta adoperando per richiedere spiegazioni alla nuova giunta regionale de L'Aquila. Purtroppo, chiudere la stalla quando i buoi sono scappati non serve a molto, ma in Sardegna avete ancora tempo.

 La invito quindi a fare libero uso dei filmati che ho pubblicato in rete sull'argomento, diffondendoli il più possibile perchè i sardi sappiano quale fine faranno se sceglieranno di credere a ciò che il nostro Presidente del Consiglio, utilizzando aerei di stato e caricandone il costo sui bilanci pubblici dell'intera nazione, va raccontando di provincia in provincia senza per questo essere costretto a mantenere la parola data, saldando i debiti contratti.

 Su sua richiesta, sarà mia cura inviarle tutto il materiale disponibile. A spese mie.

 Cordiali saluti,
 Claudio Messora
 (aka - also known as - Byoblu)
 e i lettori di Byoblu.Com

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Abruzzo24Ore.tv rilancia l'inchiesta di Byoblu.Com sulla Grande Balla di Berlusconi

Io non vi lascerò tranquilli
Io voglio che voi vi incazziate!
Sono incazzato nero, e tutto questo non lo accetterò più!

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Videolettera a Chiodi Di Pietro sul punto La grande balla
La casta degli elettori in Abruzzo Di Pietro sulla balla di Berlusconi a Chieti La grande balla di Berlusconi in Abruzzo


Centinaia, migliaia di fastidiosissime zanzare hanno stimolato l'ape. L'ape ha smesso di impollinare qua e là, ha cercato il calabrone e l'ha punto. Una punturina leggera, di avvertimento, ma ora il calabrone sa che quell'ape può diventare un problema. Presto potrebbero seguirne altre, più grosse, più incazzate, e potrebbero pungere con meno delicatezza. Forse è il caso di avvertire l'elefante...

Stringetevi le mani ragazzi. Questa volta la rete si è contratta intorno al pescecane. Certo, lui sa di essere forte, quasi invincibile, ma inizia a guardarsi intorno nervosamente. Qualche fuggevole occhiatina, giusto per rendersi conto se quelle strane ombre che si agitano intorno a lui potrebbero davvero costituire un problema.

Abruzzo24Ore.Tv ha raccolto la sfida lanciata da Byoblu.Com e ha aperto l'inchiesta su La Grande Balla di Berlusconi in Abruzzo. Si sono impegnati a fornire nei prossimi giorni ulteriori approfondimenti, a intervistare sul tema il Presidente Chiodi, l'assessore ai trasporti e alla viabilità Giandonato Morra e a raccogliere voci della maggioranza e della minoranza in Consiglio Regionale.

Avevamo promesso che la rete sarebbe stata con loro, e saremo con loro.

Pubblico il testo del loro articolo.


La promessa non mantenuta del Presidente Berlusconi
Dove sono finiti i 16,6 Mld di euro dei fondi CIPE?


Dopo l'ironia, le domande...

Pubblichiamo i link dell'inchiesta fatta da Byoblu (aka Claudio Messora) nella quale chiede conto della promessa del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sullo stanziamento di 16,6 miliardi di euro dei fondi CIPE per ristrutturare, velocizzare ed ammodernare la viabilità abruzzese con particolare attenzione della Roma-Pescara.

Infatti durante la visita a Chieti del 12 dicembre 2008 il Presidente Berlusconi, in un preciso passaggio del suo discorso, prometteva di far approvare ben 16,6 MLD di euro di stanziamento dal CIPE, poi in realtà il 18 dicembre durante la riunione dello stesso Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica ne vengono approvati solo 7,3 dei quali però nessuno va alla nostra regione.

Ci vogliamo unire "ufficialmente" alla voce di Byoblu (del quale per altro abbiamo sempre apprezzato il lavoro giornalistico) per chiedere al neo Presidente Gianni Chiodi di farsi portavoce del malessere di migliaia di cittadini che ci hanno letteralmente intasato le caselle di posta elettronica che si chiedono dove siano finiti questi fondi e se la situazione sarà recuperabile.

Nei prossimi giorni ci impegnamo a fornirvi ulteriori approfondimenti e commenti dei principali attori di questa querelle, il Presidente Chiodi, il neo assessore ai trasporti e viabilità Giandonato Morra e perchè no, anche voci dell'opposizione del nuovo Consiglio Regionale, convinti che la voce dei lettori possa esser amplificata e risultare "più chiara" attraverso le nostre pagine.

ndr. A margine della notizia vogliamo fare una precisazione, riteniamo, infatti, che parlare di ricatto elettorale, concussore elettorale o altro sia decisamente troppo grave per la nostra democrazia, se come Byoblu dice per delle molestie ci deve essere un molestatore allora per un ricatto ci deve essere un ricattatore e noi riteniamo gli italiani in grado di scegliere i propri rappresentanti senza dover cedere a ricatti di sorta, pensiamo che la nostra Repubblica debba esser rispettata, come va rispettato il voto di tutti senza forzare stereotipi di voto di scambio di nessun genere. Solo nel rispetto del proprio avversario si può vivere e competere serenamente, con vantaggio di tutti quindi invitiamo comunque ad abbassare i toni della polemica, gli abruzzesi non hanno votato Chiodi per le promesse di Berlusconi, come non hanno votato Costantini per quelle di Di Pietro, gli abruzzesi hanno votato secondo coscienza in libere elezioni.

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Riflessioni sull'articolo di Abruzzo24ore.tv

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Sono fiero di voi. In un paio di giorni avete spedito migliaia di email. Educate, rispettose, civili, concise: avete chiesto che il Presidente Gianni Chiodi si facesse intervistare, spiegando dove sono finiti i 16 miliardi di euro promessi da Berlusconi e destinati alle infrastrutture, tra cui tutte le opere manutentive per la Regione Abruzzo e la velocizzazione della Pescara - Roma.
Il cambiamento arriva dal basso. La zanzara stimola l'ape a pungere il calabrone che pianta il pungiglione nel culo dell'elefante e lo costringe a voltarsi. L'elefante è il Presidente del Consiglio. Noi vorremmo che Gianni Chiodi fosse il calabrone. Per il momento abbiamo stimolato l'ape, ma insistendo sono certo che si può fare meglio e di più.

L'ape si chiama Abruzzo24ore.tv. Abbiamo cercato di stimolare anche la redazione di PrimaDaNoi.It, ma nel suo spazio espressamente dedicato alle internet news preferisce dare risalto da qualche giorno a una notizia fondamentale: gli italiani chiedono a gran voce il ritorno del maestro Pregadio alla Corrida. Del resto, un gruppo su Facebook che all'epoca dell'articolo aveva raggiunto poco più di mille adesioni è sicuramente più importante di migliaia di cittadini indignati, ricattati e poi truffati dal concussore elettorale. Come sia possibile sperare di cambiare la politica, quando è la stessa informazione ufficiale a proteggerla dalle informazioni stesse.. è qualcosa che, lo confesso, mi lascia perplesso.

L'encefalogramma di Abruzzo24ore.tv ha invece dato qualche segnale di vita, e ieri nel primo pomeriggio ha pubblicato un articolo in risposta alle vostre segnalazioni. Nella prima versione di questo articolo non c'era nessun link che facesse riferimento a questo blog, nè alcuna indicazione su quale fosse la reale motivazione che spingeva tanta gente ad assillare la loro casella di posta elettronica. La motivazione è importante, e in questo caso si tratta di sedici miliardi di euro, ma è sembrato che accennarvi potesse comportare il rischio di assumersi responsabilità che non competono a una testata di informazione. Del resto, in questo mondo tutti devono sopravvivere - tranne il sottoscritto. Informare quindi va bene, ma senza diventare antipatici - come il sottoscritto.

Nel totale silenzio di Gianni Chiodi, l'unico che dovrebbe rispondere ma che evidentemente non ritiene opportuno neppure inviare una ricevuta di ritorno, l'informazione è così costretta a suonarsela e cantarsela da sola. Ieri pomeriggio ho precisato ad Abruzzo24ore.tv che migliaia di cittadini che vogliono sapere dove sono finiti i loro soldi non possono in alcun modo essere considerati un assillo. Loro hanno pubblicato questa mattina un secondo articolo di precisazioni, nel quale dicono di avere usato lo strumento dell'ironia, e che avrebbero preferito occupare le loro pagine per dare contenuti ai lettori, invece di polemiche. Io vorrei sottolineare che i contenuti ce li avevano: il mio blog mostra registrazioni video che sono la prova più schiacciante del ricatto elettorale e della successiva truffa. Avrebbero potuto mostrarli fin da subito, se avessero voluto, anzichè parlare di molestie informatiche, perchè dove ci sono delle molestie ci sono dei molestatori, e i cittadini hanno il diritto di essere governati secondo giustizia, equità, con lealtà e soprattutto di essere informati, di manifestare e di chiedere il rispetto delle promesse elettorali senza essere etichettati come molestatori.

In ogni caso va dato atto ad Abruzzo24ore.tv di averne parlato. Oggi hanno perfino aggiunto tutti i collegamenti ipertestuali che mancavano. In un'Italia vittima di un incantesimo, dove le giovani generazioni crescono a pane ed Amici, e si creano gruppi per rivendicare la presenza del maestro Pregadio alla Corrida mentre i disoccupati affollano le piazze e i politici truffano la buona fede dei cittadini con la garanzia dell'impunità che deriva dall'assenza di qualsiasi controllo, ...in quest'Italia l'informazione, perlomeno quella che ancora conserva un briciolo di etica professionale, deve unire le forze e marciare compatta.

Caro Abruzzo24ore, ti faccio una proposta.
La storia ormai la conosci. Hai le videoregistrazioni del filmato di Chieti. Puoi procurarti i verbali della seduta del CIPE del 18 dicembre. Hai in mano tutti gli elementi per fare uno scoop e condurre una battaglia mediatica sulla questione.

Io non sono che un semplice blogger, ma tu hai sicuramente più strumenti e visibilità per fare pressione sull'opinione pubblica, sugli altri media e sulle istituzioni politiche. L'obiettivo deve essere quello di fare sì che i fondi promessi dal Presidente del Consiglio per le infrastrutture abruzzesi in cambio del vostro voto vengano stanziati al più presto.

Se ci stai, la rete sarà con te.

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