Giuliani: state tranquilli, niente panico.


Come promesso nel primo pomeriggio, ho raggiunto Giampaolo Giuliani, che attualmente si trova in viaggio da L'Aquila a Pineto. Ecco la trascrizione della nostra conversazione.

Claudio Messora: «Giampaolo. C'è molta preoccupazione. Puoi aggiornarci rapidamente sulla situazione?»

Giampaolo Giuliani:
 «Dalla mezzanotte di ieri abbiamo avuto un incremento di radon, che ha trovato riscontro nella giornata odierna con il verificarsi di una serie di eventi, a partire da un 3.4, passsando per un 3.6 per finire con un 4.1. Per la precisione, dalla mezzanotte e fino alle 2 il radon si è alzato di più di mille punti, e già si trovava su una soglia alta. Al momento, nonostante una parte dell'energia sia stata scaricata, il Radon è ancora a un livello medio-alto, e prevediamo delle piccole scosse di assestamento non più grandi di quel 4.1 che abbiamo avuto oggi.
 Ha ripreso un po' l'attività sismica che si era assopita sui monti della Laga e sui monti reatini, con degli eventi strumentali che negli ultimi due giorni avevano diminuito la loro intensità. E' bene stare all'erta in questo momento, perchè sono previste altre piccole scosse di assestamento. Il livello del Radon è sì medio-alto, ma non così alto da far pensare a una scossa di magnitudo più forte di quella che abbiamo avuto oggi. Attualmente si attesta tra 138.000 e 139.000.»

Claudio Messora: «Durante la notte dell'evento catastrofico, il 5-6 aprile scorso, il livello era però più basso. Come mai?»

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Addio alla RETE


  Mentre la legge bavaglio passa al Senato, portando con sè l'odiosa normativa sul Diritto di Rettifica che costringerà molti blog a chiudere - o a pagare pesanti sanzioni impossibili da sostenere per privati cittadini -, il livello dello scontro si innalza. Alcuni tra i blogger più influenti hanno pensato di appoggiare la manifestazione dei giornalisti a Roma, il 14 luglio, contro il decreto Alfano ma soprattutto contro l'emendamento ammazza-internet di cui sopra. Non solo, il mondo dei blogger cerca di compattarsi per dare un segnale forte e chiaro, forse con l'appoggio de L'Espresso, promesso da Alessandro Giglioli.

  Intanto, le leggi contra-blogger emanate dal governo delle papy-girls non sono l'unico problema che l'informazione libera in rete deve fronteggiare. Chi si espone, chi ci mette la faccia non può pensare di farla franca. Se ha un lavoro, lo perde. Se lo cerca, non lo trova facilmente. Se l'informazione libera lo assorbe fino a non consentirgli di fare altro - e non si chiama Grillo - muore di fame.

  Il primo a gettare la spugna è FreedomAndDemocracy, che il blog aveva già ospitato nel post "YouTube vs Mediaset, e il senso della rete" e nel post "Leopardi come Nostradamus". Dopo 1445 video pubblicati in quasi due anni, con centinaia di migliaia di visualizzazioni, ha deciso di chiudere il suo canale YouTube. «Il rischio è che dal punto di vista economico sei danneggiato. [...] Il mondo vuole che tu sia ipocrita».
 FreedomAndDemocracy è un video-blogger. Una categoria particolare di blogger che, se pure lo volesse, non potrebbe mai nascondersi dietro a un nomignolo. La faccia di un video-blogger è nota. Le sue idee, anche. Tutte. Perchè in rete, sei non sei onesto non sei credibile. Conservare la propria attività è un'impresa ardua, ai limiti dell'impossibile. Il mondo si spacca. Chi è contro di te e chi è con te. Ma tra i secondi, molti hanno paura di spendersi. Resti solo.

  Un video-blog ha un altro problema specifico, che un blog normale non ha.

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Nuova allerta Radon

Ho raggiunto telefonicamente, alle 13:23, Giampaolo Giuliani. Era impegnato nelle operazioni di recupero del rivelatore di Coppito, con una squadra di Vigilli del Fuoco.

I movimenti tellurici hanno una magnitudo in progressione crescente: 3.4, 3.6, 3.8, 4.1.  Il Radon si è impennato verso la mezzanotte di ieri - Giuliani era a Pineto, dove dorme, e non aveva accesso ai grafici - e tutt'ora è alto, con un counting rate di 139.000.

Per le prossime ventiquattro ore nell'aquilano, sui monti della Laga e nel reatino, è preferibile mantenere uno stato di estrema attenzione, perchè la sequenza in ascesa potrebbe condurre facilmente ad una nuova scossa di intensità pari o superiore.

Nuovo aggiornamento in serata, quando Giuliani sarà rientrato in laboratorio ed avrà sotto mano i dati completi.

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Berlusconi Il Liberale


  Dal 1975 al 2000, un milione di persone hanno smesso di leggere i giornali. Un milione di persone in più che si formano esclusivamente sui telegiornali, fagocitate da quel 95,9% di italiani che suggono le notizie che i dipendenti Mediaset e Rai decidono di passare.
  Viceversa, all'inizio del 2008 solo il 38,8% di connazionali disponeva di un collegamento a internet, ma quasi la metà di loro litigavano ancora con un piccolo esasperante modem. [Dati Censisla società italiana al 2008]
 In soldoni, significa che su 60 milioni di abitanti, oltre 57 milioni guardano la televisione, 30 milioni leggono i quotidiani a pagamento e solo 13 milioni hanno una connessione ad internet che si possa definire tale.

 Per decidere chi votare, la gente guarda il TG1 e il TG5. Solo tra il 2006 e il 2008, 2 milioni e mezzo di persone in più si sono affidate ai consigli per gli acquisti elettorali dei telegiornali. Nello stesso periodo, i giornali hanno invece perso il potere di influenzare il voto di ben 4 milioni di persone. L'hanno perso a favore di internet. Il 7,6% degli italiani (4 milioni e mezzo di loro) ha messo una croce su una scheda dopo essersi informata su internet. Una buona notizia. Quella cattiva è che ci sono quasi ben 19 milioni di persone che navigano esclusivamente alla ricerca di gossip, entertainment e poco più.

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Il Pinocchiomane

1. La Grande Balla 2. Lettera a Chiodi 3. Reazioni
La grande balla di Berlusconi in Abruzzo Videolettera a Gianni Chiodi Fatto l'inganno, trovata la legge!


ATTENZIONE. COMUNICATO IMPORTANTE


  Il Pinocchiomane, il fantomatico distributore di palle, è tornato in azione. I luoghi dove mette a segno i suoi colpi sono sempre gli stessi: le elezioni regionali, le grandi tragedie e gli incontri con le donne. Nell'ultimo caso, il Pinocchiomane distribuisce palle di forma testicolare, e non è il naso che gli si allunga.

  Se succede qualcosa di brutto nella vostra zona, e subito dopo vedete arrivare una piccola statua di cera la cui statura reale è proporzionata a quella morale, indossate immediatamente la mascherina filtra-palle. Poi aiutate anziani, donne e bambini intorno a voi, assicurandovi che indossino la mascherina a loro volta. Solo dopo, infilate nelle tasche della gente una copia di questo articolo. Particolare attenzione debbono prestare i cittadini di Viareggio, dove il Pinocchiomane sta tentando di mettere in circolazione promesse da marinaio - la sua specialità - sapientemente miscelate a lacrime di coccodrillo.

  Egli lavora così:

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