
Siamo
isole, lo siamo sempre stati. Piccoli
atolli brulicanti di singolari forme di vita, i nostri
pensieri. Neppure noi sappiamo bene da dove vengano, nè dove siano diretti. Però
li capiamo. In quell'attimo splendente in cui ci attraversano come un dono, essi ci rivelano tutti i loro
segreti. Anzi, per l'esattezza noi
siamo i nostri pensieri. E' il loro continuo avvicendarsi come le onde del mare, o come le foglie nei mulinelli creati dal vento... è questo che noi chiamiamo
coscienza. Un
sapere inaccessibile che nessuna
interfaccia potrà trasferire, nessun
motore di ricerca potrà catalogare, nessun
hacker potrà duplicare. E che sfortunatamente
morirà con noi.