« Noi industriali, gente che ha costruito qualcosa nelle imprese e nella finanza, siamo tutti degli autocrati. Non siamo democratici: ed è per questo che nessuno di noi deve governare. » [Carlo De Benedetti]
« "Ma cazzo, Silvio! Con il culo che m’hai fatto alla Sme prima, alla Mondadori dopo, vuoi anche che ti voglia bene? Ma che cosa pretendi?" Ecco, questo credo che sia stato l’ultimo nostro colloquio a quattr’occhi. » [De Benedetti su Berlusconi]
« Francesco Cossiga mi disse: "Adesso ti spiego cos’è la pace sarda" e mi consegna un coltello a serramanico, che ho ancora, con scritto “fcacdb”: Francesco Cossiga a Carlo De Benedetti. » [De Benedetti su Cossiga]
« Agnelli mi chiamò e mi disse: "Scusi un attimo, ma lei verrebbe a fare l’amministratore delegato della Fiat?". E io dissi: "Sì, immediatamente". Mi chiese: "Ma non pone condizioni?". E io: "Pongo un’unica condizione, che è di non trovarmi in conflitto di interessi, visto che la mia società Gilardini rifornisce, tra gli altri clienti, anche la Fiat". Gianni Agnelli: "Ma chi se ne frega". » [De Benedetti su Agnelli]
Questo e tanto altro nelle confidenze che Carlo De Benedetti rilascia a Paolo Guzzanti, nel suo ultimo libro "Guzzanti Vs De Benedetti".
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