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Ci indebitiamo al ritmo di 14 miliardi al mese

Debito pubblico grecia

 A partire da oggi, i nostri figli nascono con oltre 30 mila euro di debito a testa. Non hanno ancora una carta di credito, non sanno cosa sia una cambiale ma lavoreranno dieci anni solo per mettersi in pari. Il debito pubblico italiano a maggio tocca il nuovo record di 1827,1 miliardi di euro. Quindici miliardi in più rispetto al mese precedente, 69 in soli cinque mesi. Ci indebitiamo al ritmo di 14 miliardi di euro al mese.

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A chi conviene una crisi di governo

Dracula

  Le Elezioni politiche del 2008, secondo l’ultimo Referto della Corte dei Conti, a fronte di una spesa complessiva di 110.127.757,19 euro ci sono costate ben 503.094.380,90 euro, ovvero 200 milioni di euro in più rispetto al taglio di risorse per la scuola e l’università programmato dall’ultima finanziaria. Non solo, il valore totale dei rimborsi statali versati ai partiti, che nel 1994 ammontava a circa 47 milioni di euro, negli ultimi 14 anni si è più che decuplicato, facendo esborsare agl italiani, tra il 1994 e il 2008, un totale complessivo di 2.253.612.233,79 euro.

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Bisogna fare qualcosa

Bisogna fare qualcosa

Bisogna fare qualcosa


 Non si può dire che il PD non abbia le idee chiare.

 La finanziaria è alle porte. I giornalisti chiedono al nuovo segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, qual è la sua posizione in merito. Ecco la sua lucida e costruttiva analisi, densa di riflessioni politiche di alto livello.
Chi dice che non si può fare niente, chi dice che si può fare tutto...
E' un dibattito a somma zero. Alla fine non si fa niente!
Bisogna fare qualcosa...
 Adesso siamo tutti più tranquilli.
 
Poi uno dice che votano Berlusconi...

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Draghi e Polli

Mario Draghi Polli

 Mario Draghi dice che dobbiamo andare in pensione dopo.

 La medicina ci fa vivere più a lungo, mentre la tecnologia fa in modo che il nostro corpo si usuri di meno. I bambini nati oggi vivranno almeno fino a cento anni. Stando così le cose, potremmo finalmente avere la possibilità di smettere di lavorare quando ancora siamo in ottima forma e abbiamo ancora trenta o quarant’anni di perfetta salute. Potremmo finalmente goderci la vita. Invece Draghi dice che, siccome la vita si allunga, allora bisogna lavorare di più.

 A questo punto è evidente che il fine di ciò che comunemente viene chiamato progresso non è il benessere. Diecimila anni fa la vita durava cinque volte di meno, ma si vedevano un numero di tramonti infinitamente superiore: perfino uno al giorno, volendo. L’acqua dei fiumi si poteva bere e il cielo era una tela azzurra senza scie bianche. Si potevano raccogliere i funghi senza tesserino, si poteva girare il mondo senza respingimenti alle frontiere - Maroni non era ancora nato – e c’era sempre qualcosa di utile da fare e da poter offrire in cambio di cibo, cure e protezione. Non serviva niente di più e niente di meno.

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Berlusconi: "Non ho mantenuto le promesse"

Doctor Geldof e Mister 3%

Doctor Geldof e Mister 3%


In Italia Mister 3%, colui che mantiene solo il tre per cento delle sue promesse - in Sardegna e in Abruzzo manco quello. Verificheremo in Toscana, dove ha promesso che il Primo Consiglio dei Ministri metterà a disposizione i fondi per la ricostruzione al 100% delle case a Viareggio -, detiene il controllo dell'apparato mediatico. Ha potere di vita o di morte professionale nei confronti di una classe di giornalisti sdraiata come ferventi musulmani di fonte alla Mecca. Per questo, come uno zar, un sultano o un ayatollah, può permettersi di tuonare "come si permette di farmi una domanda!?" quando uno dei suoi servi disarmati non segue il copione.

 Sarebbe dovuta essere questa la ragione per la quale scioperare, il 14 luglio a Roma. Per i giornalisti no. Lo fanno adesso, e non tanto perché tengano alla libertà di stampa, una leggenda che i nostri nonni tengono buona per le loro storie da camino, ma perchè i loro editori temono i 465.000€ di multa. A uno che ha ville con piscine, macchine di lusso e conti all'estero non frega niente di tutelare un principio. Devi mettergli le mani in tasca. Da qui la tardiva, recente, apparente ostilità dei giornali verso il papy. I telegiornali infatti non si sono accaniti. In parte perchè sono diretta emanazione della mafiopedopornocrazia, ma anche perché le sanzioni pecuniarie non sono un loro problema. Avete mai "letto" il testo di una intercettazione telefonica al TG delle 20?

Con l'estero, Mister 3% sa di non poter scherzare. Soprattutto perchè all'estero con lui non scherzano affatto. E perché c'è il G8, e i giornalisti stranieri possono fare tante domande. Scomode. E se risponde "come si permette", se lo inchiappettano senza neppure pagargli la prestazione. Quindi conviene ricevere Mr. Bob Geldof. E conviene cercare di essere gentili, magari provare a non alzarsi prima della fine dell'incontro. Anche se è intollerabile questa insolenza di ricordargli che lui mantiene solo il 3% delle promesse che fa. Nella fattispecie, ha dato solo il 3% degli aiuti all'Africa sui quali si era formalmente impegnato al G8 scozzese, nel 2005, a Gleneagles.

Bob è arrabbiato. Gli irlandesi non sono mica come gli abruzzesi. Se li prendi per il culo, ti vengono a cercare. Loro, le spiegazioni le vogliono. Le tue scuse le esigono.

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