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Il futuro è già stato

Il futuro è già stato

Il futuro è già stato

 Davvero, non crederete mica di esservi inventati seriamente qualcosa da zero? L’umanità evolve per piccoli, graduali contributi. Ognuno di essi espande la nostra consapevolezza, le nostre conoscenze e la nostra tecnologia di un soffio, spesso impercettibile. Nessuno potrebbe mai creare nulla da zero, neppure Einstein.

Quando non abbiamo avuto paura del confronto, i risultati sono stati sempre entusiasmanti. Durante il Rinascimento i blog conobbero una diffusione fenomenale. Si chiamavano Commonplace books e il destino vuole che abbiano visto i natali proprio in Italia, tra il quattordicesimo e il quindicesimo secolo, con la nascita dello zibaldone: un miscuglio apparentemente confusionario di pensieri, illustrazioni, stralci di testo e annotazioni.

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L'Italia in guerra

Italia Berlusconi Guerra

 Dopo l’imbarazzante e spropositata magnificazione di Israele, con annessa ed esplicita legittimazione dei bombardamenti su Gaza, giudicati un “esempio di democrazia”, il leader del partito dell’amore spinge per portare l’Europa e tutti gli italiani in guerra. Questo è il senso finale di quel “grazie di esistere”, questo il recepimento degli insegnamenti di Madre Rosa da Pietrelcina, che si opponeva alla violenza e difendeva i deboli dai soprusi dei prevaricatori.

 Il desiderio supremo di portare lo stato ebraico nella Comunità Europea, oltre a delineare un sorprendente paradosso geografico, implicherebbe automaticamente lo sfregio più grande dopo un'impressionante sequenza di atti vandalici perpetrati al fine di vilipendere lo Stato e mutilarne gli arti colpendolo al suo cuore giuridico: la legge delle leggi, l’equivalente dei Dieci Comandamenti per un credente, l’unico ostacolo che ancora resiste e si erge a baluardo dei diritti di cittadinanza, scritti con il sangue dai nostri padri e dai nostri nonni, la Costituzione.

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L'asilo degli orrori

L'asilo degli orrori

L'asilo degli orrori


Ero un bambino, cioè uno di quei mostri che gli adulti fabbricano con i loro rimpianti.

(Jean Paul Sartre)

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Il Giornale vuole il colpo di Stato

Savladro Dalì

 Questo è uno stato alla rovescia. Ci sono politici alla rovescia, criminali alla rovescia, giornali alla rovescia che fanno informazione alla rovescia. Le buone notizie diventano cattive notizie e le cattive notizie vengono date come se fossero buone.
Così, la Costituzione italiana è un mito da non idolatrare, mentre quasi quasi il papello della mafia è in fondo un decalogo di tolleranza verso le esigenze delle minoranze.

 Il Giornale di oggi, a pagina 32, porta l’ennesimo attacco allo Stato, trattato come se fosse un’associazione a delinquere, una setta, una cellula terroristica insediatasi all’interno di un gruppo di affari. Secondo Giorgio Israle e Carlo Lottieri, gli studenti che apprendono diritti e doveri studiando la Costituzione sono “bambini addestrati a venerare lo stato”. Secondo Israel, “è bene che gli studenti conoscano gli strumenti che presiedono alla formazione delle leggi in questo Paese”, ma non è bene “voler usare questo strumento come mezzo di formazione della personalità dei giovani”.  Eccola, l’informazione alla rovescia. Su cosa dovrebbe basarsi la formazione della personalità dei giovani? Sui codici dei clan camorristici? E ancora: “il pedagogismo etico di Stato è in consonanza con una certa eredità culturale di sinistra”, ma chi si dichiara liberale non può “unirsi a chi propone l’ora di educazione all’affettività o i corsi di sentimento”. Quindi un liberale, secondo Israel, non può accettare che i suoi figli crescano imparando a muoversi con meno incertezze nel vasto e pauroso mondo delle emozioni e dei sentimenti, mentre i valori che le sue aziende liberali contrabbandano nella società possono invece farsi strada nella mente di adolescenti smarrite, anoressiche, bulimiche e negli ideali di ragazzini che vogliono fare il master al Grande Fratello? Lo stesso uomo liberale che non vuole ore di educazione all’affettività, perchè “la grandezza di una società liberale sta nel lasciare ciascuno libero” trova invece corretto spendere un miliardo di euro per i 22.000 insegnanti dell’ora di religione? Com’è: la spiritualità invece va regolamentata? Israel deve evidentemente professare un liberalismo ad personam.

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Giorgio Stracquadanio dice

Giorgio Stracquadanio dice

Giorgio Stracquadanio dice


Giorgio Stracquadanio, deputato PDL e consulente politico di Maria Stella Gelmini, viene intervistato da RaiNews24.

Giorgio Stracquadanio dice: «Fino all’anno scorso, dipendevano dal Ministero della Pubblica Istruzione 1 milione e 300 mila persone. Il piano di riduzione prevede che in 3 anni si passi a 1 milione e duecentomila. Come si attua e perché si attua questa riduzione? Uno, si attua perché essendoci meno studenti, occorrono meno insegnanti.»

Giorgio Stracquadanio dice che ci sono meno studenti. Ma è vero?  Ecco i dati per l’anno scolastico 2009/2010:

  1. Scuola materna: per la prima volta supereremo il milione di bambini. 28 mila in più dell’anno scorso. Una media di quasi 24 bambini per classe.
  2. Scuola media: da settembre ci saranno 18 mila studenti in più. Contestualmente, ci saranno ben 120 classi in meno.
  3. Scuola superiore: Dai 21,8 alunni per classe dello scorso anno, si passa a 22,1 alunni. Ci saranno classi con più di 30 alunni, esclusi uno o più eventuali alunni disabili.
  4. Disabili: sarà l’anno record per la presenza di alunni disabili: oltre 178 mila contro i 176.000 dell’anno scorso. Gli insegnanti di sostegno, tuttavia, restano invariati: 90.469.

Giorgio Stracquadanio dice: «Il giornalismo italiano è quello che questi numeri non dice.»

O è lui che questi numeri non li dà?

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