
Le tasse, in Italia, le pagano i
lavoratori dipendenti (50,2%) e i
pensionati (37,3%). Gli imprenditori non possono: con una media di
18.900€ sul reddito lordo annuo (
1.200€ al mese netti), sono considerati una categoria protetta, una specie a rischio. Il WWF ormai li cerca nelle spiagge, come le tartarughe, e si assicura che possano copulare e riprodursi indisturbati. Solo che le spiagge in questione sono alle Maldive, o alle Seychelles, e anziché deporre le uova sotto la sabbia, le loro femmine depongono ovuli in costosissimi assorbenti con le ali, trattenuti in posizione da finissima lingerie di lusso.
A dire il vero, gli esemplari di imprenditore che sopravvivono nell'italico stivale sono ben 5 milioni, quindi non proprio a rischio di estinzione, e a giudicare dal
milione e 49mila auto di grossa cilindrata (oltre i 2.500 cc) che scorazzano per le nostre strade, dalle oltre
78mila imbarcazioni di almeno 10 metri di lunghezza e dalle
850mila prenotazioni annue negli alberghi a cinque stelle, non fanno decisamente la fame. Tuttavia, se tanto mi da tanto, i
dipendenti (con i loro
19.335€ di reddito lordo medio annuo), dovrebbero spostarsi esclusivamente in elicottero o con il jet privato, mentre i
lavoratori autonomi (tra i quali i
cococo) dovrebbero potersi permettere di noleggiare l'Enterprise -
e James Kirk come autista - ogni volta che vanno a comprare un litro di latte (
37.124€). Qualcosa, decisamente non quadra.
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