Il discorso della Rete 2014

Il Discorso Della Rete 2014Quest’anno il discorso di capodanno lo scrivi tu, in maniera collaborativa, in un grande esperimento di scrittura condivisa. Se, tutti insieme, ce la farete a tirare fuori qualcosa di coerente, io lo leggerò agli italiani, qualunque cosa sia (offese, insulti e volgarità a parte).

Forza, dateci dentro. E non trollate: usate piuttosto questa possibilità per avere l’occasione di inserire un tassello del vostro pensiero negli annali in rete.

Buon divertimento!


 La parte di scrittura collaborativa per il “Discorso della Rete 2014”, decentralizzata e senza nessuna intermediazione se non quella che spontaneamente è emersa durante la dinamica della stesura, si è conclusa. Ora valuterò quello che ne è emerso, riservandomi qualche eventuale correzione, prima di registrare il video del vostro discorso.

Grazie a tutti per avere partecipato


41 risposte a Il discorso della Rete 2014

  • 24

    Tutto fa capo al controllo della moneta ed al signoraggio bancario di primo e secondo livello. Per ottenere una vera democrazia bisogna 1) informare bene tutti i cittadini come funziona la moneta, 2) iniziare una disubbidienza fiscale: LE TASSE NON SONO DOVUTE. 3) implementare una moneta complementare locale a livello comunale. Le analisi sugli effetti nefasti della crisi e sulla corruzione sono secondari. Focalizzare l’attenzione su altri temi è depistante. NIENTE E’ PIU’ POLITICO DELLA MONETA. Chi fa o parla di politica e non mette al primo posto il problema dell’emissione monetaria, ci sta fregando! Come ci sta fregando? O in buona fede (perchè magari non sa bene come funziona il sistema monetario e perchè è stato indotto a concentrarsi sugli effetti della crisi o su problemi reali, ma secondari tipo corruzione, globalizzazione, evasione fiscale o privilegi-imcompetenza clientelismo casta ecc.), oppure è in cattiva fede (quindi colluso con i poteri VERI – chiamarli forti è anch’essa una definizione depistante) oppure terza ipotesi è ricattato-minacciato e non ne può parlare apertamente, pena la sua incolumità personale e dei suoi cari (credo sia il caso di Beppe Grillo allievo del prof. Auriti, che oggi come oggi, si sognerebbe di rifare una spiegazione monetaria tipo apocalisse morbida del 1998!!- decreterebbe probabilmente la sua stessa fine politica, fisica con un incidente, OPPURE gli capiterebbe pure uno scandalo-macchinazione giudiziaria ad hoc) LO AMMETTE LUI STESSO CONFESSANDOLO in un video che si trova su youtube di dominio pubblico. Punto! NON RESTA MOLTO ALTRO DA DIRE, il resto è……..esercizio inutile intellettuale. Pensare che tutto ciò che affermo sia complottismo significa non avere capito molto della realtà.
    Buon 2015 a tutti
    Vostro Luigi Pastorello

    • 24.1
      francesco levanto

      Perché non istituire delle banche regionali sul modello della Rfw tedesca per prestare i denari a una Esco privata/pubblica per il risparmio energetico?
      8€ di capitale sarebbero sufficienti a garantire la raccolta di altri 100€ di pubblico risparmio, che dati in garanzia alla BCE genererebbero, se la Esco è quotata in Borsa, 5040 di investimenti pubblici nel risparmio energetico.
      Se è difficile ridiscutere il signoraggio bancario perché non sfruttarlo?
      grazie e buon anno

  • 23

    Claudio chiudi con una frase di Filippo Cordova(1811-1868)((vero artefice del risorgimento e dell’ unità d’ Italia)) del 1848 rivolta al cugino: ” A buon diritto vi lagnate, ma capisci che in tutta Europa non vi è un paese in cui vi sia tanto ordine quanto in Sicilia(Italia) perché dappertutto sono in aperta rivoluzione , e NOI (grazie alla proprietà popolare della moneta) già ci RICOSTITUIAMO.
    Ad Maiora e grazie per quello che ti proponi e ti impegni a fare.

  • 22
    gianni tirelli

    Cari bambini italiani,
    è a voi che mi rivolgo, e solo a voi, vittime innocenti di questo mondo insensato che vi ha sottratto ogni speranza di futuro, di libertà e di felicità. Quel mondo del popolo degli Adulti che a costo della propria vita, avrebbe dovuto proteggervi dalle insidie del male e curare le vostre ansie e paure.. voi, i bambini, la cosa più sacra, il dono più grande che la madre terra abbia mai concesso alla natura umana, e oggi usati, sfruttati, abusati, corrotti e venduti, come oggetti su cui speculare, fare affari.. strumenti di propaganda per immonde campagne di ipocrita sensibilizzazione.
    Si, mi rivolgo a Voi, piccole e inconsapevoli creature, moderni martiri di una società malata, atea e idolatra che intende fare di voi futuri schiavi.

    I vostri più acerrimi nemici sono loro, gli Adulti, I Grandi…, quelli che voi immaginate amorevoli e protettivi – quelli che vi chiamano “il mio campione”, “la mia principessina”, ma che poi sono refrattari ad ogni grido di dolore e a comprendere i vostri più autentici bisogni; muti, difronte alla tragedia ambientale, alla contaminazione alimentare.. cinici e reticenti nel considerare i danni prodotti dai vaccini, dalle scie chimiche, dai campi elettromagnetici, dalle onde cellulari.. e da tutta quella lunga lista di sostanze tossiche, letali, disperse in ogni dove, che si accaniscono sui vostri corpicini immaturi e indifesi, mettendone a dura prova la salute.

  • 21
    redattore

    Come volevasi dimostrare i vari troll sono riusciti a cancellare il discorso dal pad collaborativo hackerandolo. Per ovviare a questo inconveniente pubblico l’ultima versione salvata prima dell’attacco hacker:

    // ESORDIO, INCIPIT
    Cittadini, Italiane e italiani,
    anche il 2014 si è concluso.
    Questo discorso è stato scritto dagli utenti della rete, da cittadini comuni che ritengono di avere qualcosa di importante da dire . Ascoltateli con attenzione.
    E’ con profonda cordialità che gli utenti della rete vi porgono i più vivi auguri di un buon anno nuovo, possibilmente migliore di quello precedente.
    Questo discorso di fine anno è in contrapposizione con quello di Re Giorgio I
    Per tutti quelli che non si sentono rappresentati da lui.
    Ci sarebbe tanto da dire ma, come avrete modo di ascoltare, ci sono alcuni temi sui quali è doveroso soffermarsi, come le politiche del lavoro lo stato sociale, l’euro, i partiti, la democrazia e la deriva autoritaria del sistema economico-finanziario sovraordinato a tutto ciò che sta attentando alla nostra libertà.

    // ESPOSIZIONE
    Anche il 2014 è stato un anno negativo per noi cittadini: l’occupazione è ulteriormente crollata e l’economia non lascia intravedere segnali di ripresa. Le piccole e medie imprese (da sempre ricchezza per questo Paese) senza più credito, strozzate da una pressione fiscale eccessiva e da un’eccessiva burocrazia, chiudono. E con loro tanti posti di lavoro vengono a mancare. Tante piccole realtà famigliari o artigianali non riapriranno più e passeranno decenni prima che si possa rimettere in piedi un solido tessuto economico. Per cui ci aspettano anni ancora più duri.
    Una delle cause principali di ciò è da ricercarsi nel modo in cui l’euro è stato usato dai paesi “forti” a loro vantaggio a discapito di quelli più deboli, sfruttando trattati internazionali criminali, firmati da politici incapaci e succubi, quando non addirittura provenienti da ambienti collusi con istituzioni economico-finanziarie ambigue e per nulla trasparenti. E sono questi stessi politici incapaci e succubi che si annunciano oggi come salvatori della patria e portatori di verità assolute i quali, grazie al controllo che esercitano sull’opinione pubblica con la complicità dei media, continuano purtroppo a ricevere credito da una parte degli Italiani: quelli che preferiscono dare credito a verità preconfezionate e facili da accettare.Per esempio che con la libertà di licenziare aumenterà l’occupazione e di riflesso il benessere.
    Malcom X diceva “Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono”.
    Oggi troppe nazioni sono governate da politici scelti dai “poteri forti” e dalle élite finanziarie secondo logiche che non considerano il bene comune come un principio cardine ma in base ad interessi di parte.
    Oggi in Italia troppi politici risultano essere servi della finanza e del vile denaro anziché al servizio del popolo, quel popolo di cui sarebbe ultile ricordare il grande contributo nella creazione di quella ricchezza e di quel benessere generale di cui abbiamo tutti in Italia a lungo goduto.
    In questo mondo capovolto in cui i politici hanno di fatto svuotato di significato l’alto valore della politica i veri eversori non sono coloro che combattono contro le ingiustizie e le storture di un sistema e che difendono ogni giorno la costituzione e la democrazia. I veri eversori sono coloro che coi fatti distruggono e calpestano con superbia, attraverso squallidi giochi di potere, lo stato sociale, la libertà, i diritti e la democrazia a vantaggio di pochi.
    Tutti noi cittadini dovremmo difendere quella libertà che il popolo Italiano, non senza dolore, ha conquistato, impedendo così che il Governo possa prevaricare le altre istituzioni dello Stato, contro il dettato costituzionale, eludendolo o addirittura tradendolo grazie a un patto scellerato, siglato insieme a chi ha contribuito a rovinare questo paese.
    Molti di noi hanno accettato condizioni che fino a qualche anno fa non avrebbero mai pensato di dover accettare, altri hanno lasciato la propria casa e sono andati in cerca di fortuna all’estero mentre altri si ritrovano loro malgrado a vivere in condizioni di precarietà e povertà.
    Dopo aver accettato qualsiasi compromesso, dopo esserci abituati a qualunque condizione indegna, dobbiamo rialzare la testa, guardarci intorno e ricordarci di non essere animali solitari ma una comunità e che insieme si può cambiare questa situazione. la libertà va conquistata e per quanto le sbarre di una gabbia possano essere spesse, con l’aiuto di tutti possiamo riuscire a tagliarle.
    Ci sono cittadini, che hanno deciso di provare a conquistare la nostra libertà facendosi parte attiva di quel cambiamento dal basso di cui molti fra noi avvertono il bisogno e l’urgenza. La strada maestra è segnata da parole guerriere come onestà, responsabilità, partecipazione e solidarietà. Questa strada porterà inevitabilmente a un cambiamento nel modo di intendere la democrazia che acquisterà il suo significato originario. Tutto ciò avverrà nonostante nei mass media in mano ai poteri forti questi cittadini vengano dileggiati, ridicolizzati ed accusati di eversione.
    Il 2014 sta per concludersi e quindi tutti siamo chiamati a riflettere sui fatti avvenuti, cercando di migliorare noi stessi, per migliorare il benessere di tutti.
    Questo è stato un anno per molti di noi nefasto, per altri ordinario, per altri ancora da ricordare e per magari da celebrare sotto molti punti di vista, infausto, difficile e talvolta incomprensibile, Come ogni anno che finisce porta con sè un pezzo di tempo, del nostro tempo, che contiene l’evoluzione del nostro animo nel comprendere il mondo in cui abbiamo il privilegio di vivere.
    Viviamo in un Paese allo stesso tempo straordinario e complicato, e nonostante il trascorrere del tempo riusciamo ancora a mantenere vivo il nostro spirito ferito e agonizzante.
    Abbiamo trascorso questo anno lasciandoci stuprare, sfigurare e deturpare ciò che di più bello il nostro popolo possiede, ciò che l’italiano è, ciò che l’italiano potrebbe essere.
    Nel corso dei secoli abbiamo contribuito notevolmente all’evoluzione della razza umana, attraverso l’estetica, l’arte, la letteratura, la poesia, la fisica e la musica; abbiamo trasformato nel corso di trent’anni un paese da rurale a moderno, abbiamo inventato strumenti e cose che avrebbero migliorato la nostra condizione umana togliendo tempo al lavoro per regalarlo al nostro spirito.
    Abbiamo scritto la nostra Costituzione, le nostre leggi ed eletto i nostri politici raggiungendo un equilibrio, per quanto discutibile, solido e stabile.
    Le generazioni ancora soggiogate dalla “legge del più forte economicamente” devono compiere uno sforzo per liberare la società dalla schiavitù del precariato e preparare il terreno fertile della partecipazione democratica; condizione indispensabile per lo sviluppo di una nuova generazione, rispettosa della “legge umana della collaborazione e cooperazione”. Liberare la società dall’ossessione perversa e alienante del profitto realizzato a danno dell’uomo e dell’ambiente, Se saremo capaci di fermare la restaurazione in corso, apriremo la porta della condivisione del meglio di ogni prodotto dell’intelletto umano e dell’automazione positiva . Tutto questo sarà possibile perché ,così come ogni processo naturale evolutivo si ridetermina sotto l’influsso potente dell’ informazione-consapevolezza-condivisione. Questo processo evolutivo non si è mai fermato ; sta solo combattendo contro le forze che tendono a negarlo.

    L’Europa dovrebbe essere la nostra “casa”, un luogo dominato da pace e fratellanza, invece si è trasformata in un lager gestito da burocrati al servizio di banche e multinazionali dove la volontà dei cittadini conta meno di zero.
    E’ necessario che i cittadini che ancora credono in questo sogno, lottino per renderla come era stata pensata da personaggi del calibro di Spinelli e De Gasperi e impediscano con tutto il loro potere che diventi come immaginata da George Orwell nel romanzo 1984 e cioè un continente sotto una dittatura totalitaria e in guerra permanente con gli altri continenti.
    Bisogna fare in modo che le parole “solidarietà” e “democrazia” entrino a pieno diritto nel vocabolario della politica europea attraverso scelte a vantaggio della parte di popolazione più povera e bisognosa, così da agevolare la fine della tanto paventata “guerra tra poveri” di cui demagogicamente e pseudo-moralisticamente parlano i telegiornali e che vede contrapposte molto spesso persone diverse per etnia, religione, convinzioni politiche e ceto sociale, ma accomunate dal fatto di essere le vere vittime di un sistema che se non fermato ci porterà tutti all’autodistruzione.
    I cittadini europei devono riacquistare la loro sovranità monetaria, attraverso la nazionalizzazione delle banche nazionali e della BCE: il tutto nel completo rispetto delle proprie rispettive carte costituzionali. A questo proposito devono essere messi a disposizione dei cittadini i giusti strumenti di comprensione del mondo finanziario e del ricatto che esso perpetra a danno delle volontà popolari.
    Che l’unione europea partisse col piede sbagliato, d’altronde, lo si poteva capire dall’inizio. L’obiettivo dell’unione europea sembrava quello di giungere ad un’ integrazione europea ed, in particolare, ad un’ “integrazione economica”. In realtà ha portato alla svalutazione delle retribuzioni e alla perdita di molti diritti dei lavoratori. Questa concezione dell’integrazione politica ed economica europea non è stata decisa dai cittadini europei ma dal gruppo di elites finanziarie denominata sotto il nome “Club Bilderberg”.
    // Mario Monti è uno dei peggiori tecnocrati che ci sta mettendo il cappio al collo, non possiamo
    // nominarlo come creatore “buono” dell’Euro!
    L’unica risposta che il sistema produttivo tenta di dare alla crisi mondiale è quella di aumentare vorticosamente i consumi distruggendo ricchezze prodotte ancora efficienti e occupando aree sempre più vaste del territorio. Questa crisi endemica al sistema oramai globalizzato provocherà, con l’aumento di consumo di risorse ambientali, una vera e propria catastrofe, senza risolvere nessun problema occupazionale , ne tantomeno migliorare la felicità degli individui. Questo ci mette quindi di fronte a scelte importanti che potranno stravolgere l’attuale paradigma di sviluppo. Dobbiamo scegliere quale sia la strada giusta da percorrere. Dobbiamo scegliere se i valori su cui si basa la nostra società siano ancora adatti al modello di sviluppo del futuro che vogliamo per il mondo da consegnare ai nostri figli. Non si può continuare a rimanere indifferenti, ne difronte agli oltre mille suicidi per motivi economici dall’inizio della crisi, ne di fronte alla disoccupazione dilagante che obbliga molti italiani ad emigrare alla ricerca di un posto di lavoro che dia un reddito per vivere. In pochi sanno che attualmente il denaro è letteralmente creato dal nulla con un semplice click al computer o ancor più semplicemente stampandolo.
    Per questo siamo costretti a ripercorrere la strada della sovranità monetaria nazionale e stamparci da noi tutta la cartamoneta che ci serve per le politiche sociali.
    // Perché mi censurate la creazione del danaro dal nulla?
    Non per spirito antieuropeo ma per spezzare lo strozzinaggio organizzato dalle banche unite indissolubilmente ai grandi gruppi industriali.Inoltre essendo il debito pubblico verso istituti per lo più privati si può anche decidere che diventi detestabile e non pagarne più gli ineressi come hanno fatto altre nazioni.

    La rete e la sua utenza ce la stanno mettendo tutta per attuare una rivoluzione pacifica nella politica, nell’economia e nel sociale, per raggiungere il cuore del sistema Europeo e/o nazionale, scardinandolo, azzerandolo, creando anticorpi di auto-protezione all’interno del sistema vigente, per sopravvivere, crescere e portare avanti le proprie battaglie di vera Democrazia, divorando dall’interno questa bestia fatta di corruzione, interessi dei pochi e autoritarismo.
    Occorre che noi italiani ci riprendiamo coi denti e le unghie la nostra identità, fatta di creatività, voglia di vivere e di costruire; che ci riappropriamo di quei valori che ci hanno tramandato le generazioni passate e che sono i nostri punti di forza. Quelle qualità ci hanno permesso di ricostruire una nazione nel dopo guerra, fino a farci arrivare in poco più di un ventennio ad essere una nazione prospera e in ascesa. E occorre smettere di credere a una propaganda disfattista che ci vede come il fanalino di coda dell’Europa. Occorre investire sulla cultura, sull’istruzione e preparare la nuova generazione ad accogliere la nuova sfida. Occorrono politiche a sostegno delle nuove imprese costruite da giovani, perché i cervelli in Italia ci sono e le idee ci sono, basta soltanto dargli spazio, incentivi e sostegno invece che alzare tanti e tali paletti e difficoltà di tale portata che dopo il primo anno, la maggior parte delle nuove aziende chiude per sfinimento. Occorre guardarsi in faccia e riconoscersi come un popolo di onesti e geniali lavoratori che deve ritrovare, in una sorta di rinascimento politico-economico, il suo sviluppo basato sulla cooperazione tra gli idividui nel senso più profondo del termine.
    L’imprenditore conosceva nei dettagli il ciclo della produzione aziendale e partecipava concretamente alla realizzazione dei prodotti, questo gli permetteva di valutare meglio il personale alle sue dipendenze. Dal canto suo il lavoratore ha sempre condiviso le sorti della azienda ed apprezzato l’abilità e non la voracità del suo datore di lavoro. Sulla base di questo reciproco riconoscimento nasceva l’orgoglio di mandare avanti un progetto, ognuno con le proprie capacità. Oggi le fabbriche sono gestite da Manager che non sono tenuti a conoscere ciò che si produce né come si produce, devono solo far quadrare i conti, soprattutto quelli delle loro tasche. Sarebbe questo il tempo di tornare a guardarsi in faccia e tentare un salto evolutivo nei rapporti tra i produttori.
    Scoprire che abbiamo un obbiettivo comune: rimettere in piedi l’Italia e dare un senso alle nostre vite.. Non lo possono fare i politici perchè sono servi della gleba. La rete offre questa grande opportunità di creare connessioni veloci tra persone che prima non si sarebbero mai conosciute. E’ da sfruttare. Creare nuove sinergie positive.
    // EPILOGO, CONCLUSIONE
    In conclusione, il nostro più grande auspicio è che quanti più italiani possano essere raggiunti da queste informazioni, possano aprire gli occhi per diventare veramente consapevoli di ciò che siamo e cosa vogliamo essere a livello di nazione e di Europa, per poi passare a riprendere veramente in mano le nostre coscienze e le nostre vite, vale a dire la nostra sovranità monetaria, intellettuale, alimentare, energetica, territoriale, e vivere liberi da quelle catene e da quei vincoli che al giorno d’oggi ci strangolano quotidianamente e non ci permettono di guardare e sperare nel futuro allo stesso modo dei nostri padri e nonni.
    Per tutti questi motivi la rete vorrebbe che a leggere il discorso di fine anno 2015 in TV fosse il Giudice Ferdinando Imposimato, membro onorario della Suprema Corte di Cassazione e strenuo difensore della Costituzione Italiana; circa 5.000 firme sono già state raccolte a sostegno della sua nomina a Presidente della Repubblica.Inoltre da tempo denuncia che dietro le stragi di Stato c’è il Club Bilderberg. A titolo di esempio riportiamo un estratto dal suo discorso di fine anno che potete leggere integralmente nel suo blog.
    “La politica è ancora condizionata da chi ha il peso maggiore di questa crisi e tenta riforme eversive della Costituzione. La maggioranza, anziché pensare al bene comune, difende i privilegi di pochi, garantendo, con leggi fasciste del 1930, l’impunità di corrotti e corruttori, criminalizzando chi difende la vita e l’ambiente.”
    Insomma, cari cittadini, non dimentichiamoci che l’Italia ce l’ha sempre fatta, anche in situazioni ben più gravi di quelle che si vivono oggi; quindi abbiate coraggio, capacità di indignarvi e fiducia; questo è quel che serve ai cittadini italiani che vogliono un futuro radioso per loro e i propri cari.
    La vita di questi tempi è difficile, è difficile restare a galla ma non bisogna mai scoraggiarsi, bisogna dire “Io posso farlo, io posso cambiare il mondo”, bisogna credere in se stessi e non fare il loro gioco, quello di demotivarci tutti.
    Anche quando una cosa sembra impossibile non lo è per davvero, il mondo sta peggiorando sempre di più e con lui l’Italia, ci sono persone che non fanno nulla e persone che fanno tutto il possibile per non far crollare tutto questo, da che parte ti schiererai? Riuscirai a guardare tutti noi che ci impegniamo stando li a fare nulla? Oppure ti unirai a noi e cambierai il monodo?
    Siamo esseri umani, ci sentiamo soli, forse la cosa più bella del mondo è sentire una persona che ti dice “Non sei solo, ci sono io con te, andiamo, possiamo farcela”, ti posso assicurare che una sola frase come questa può motivare milioni di persone a continuare a impegnarsi senza mai arrendersi, detto questo sappi che ti aspettano persone pronte a regalare amore e solidarietà, non sarai solo e farai sentire più forti anche noi.
    Non siamo soli, andiamo, possiamo farcela!

  • 20
    luigitoso

    bene, mi piace. io lo avrei fatto diversamente anzi l’ho fatto, pubblicandolo oggi come stato su facebook se a qualcuno interessa: https://www.facebook.com/luigi.toso.1/posts/10204306765646694

    • 20.1
      luca

      ma valà ma perpiacere..a parte sto autodichiarato ” Redattore ” ,che ci “salva dai troll” (lol).
      Nè è uscito un discorso pesantissimo da ascoltare e leggere, monotematico anti-euro e complottista. Lo stile unico finale del prodotto dimostra la trollata finale (scritto da uno solo insomma)

  • 19
    Silvia

    “La mafia non esiste”.. scusate, io modifico, ho capito il senso.. ma questa affermazione può essere estrapolata e riproposta altrove in ogni maniera.. senza neanche bisogno di grandi manipolazioni..

    • 19.1
      Silvia

      A parte il discorso della mafia, cancellato… ed a parte secondo me il discorso di Mazzini.. pace all’anima sua.. io non lo menzionerei.. perchè esistono versioni assai nebulose su di lui.. e nel dubbio non c’è bisogno di fare nomi e cognomi.. io trovo questo discorso ottimo. Mi piace tanto, specie nella parte iniziale. Complimenti a tutte le persone che lo hanno realizzato, grazie

  • 18
    Mauro

    “Solo nell’ultimo anno, ci sono stati tre giganteschi casi di corruzione che hanno riguardato tutta la penisola, come il MOSE di Venezia, l’EXPO di Milano e il caso Mafia Capitale“
    “Sin dalla fine della prima Repubblica siamo stati abituati al dilagare, nelle nostre istituzioni“

    qualcuno condivide questa analisi???

    Mi sembra che stiamo parlando di favole…

    Sin dai tempi del bandito Giuliano le istituzioni hanno coperto, nascosto, utilizzato il malaffare per i propri scopi… che in quel periodo era piu che altro non far vincere il partito comunista, questo non e` stato fatto come farebbe uno stato democratico e civile, ma sulla falsa riga delle dittature dell`America Latina, con stragi, bombe, omicidi di Stato.

    Generale Dalla Chiesa
    Moro
    Pasolini
    Piazza Fontana
    Strage di Bologna
    Falcone
    Borsellino
    Calvi
    Mattei

    e molti, molti altri…..

    Da qui parte la corruzione.
    Voto di scambio, eroina di Stato, P2.

    Cosa volete che sia la classe imprenditoriale in un Paese in cui la selezione viene fatta su queste basi?

    Cosa volete che impari una popolazione che vede i modelli vincenti in figure affini a quel sistema?

    Chi credete che possano essere i politici a guida dei grandi partiti, se non uomini provenienti da quelle lobby mafiose?

    Ma all`origine c`e` il fatto che abbiamo perso la guerra e che la CIA ha alimentato il malaffare perche` un paese corrotto e` facilmente controllabile, destabilizzabile, utilizzabile per i propri scopi di politica estera.

    Perche` mani pulite e` avvenuta dopo la caduta del muro di Berlino?

    Perche` se pur faticosamente le cose ora stanno emergendo?

    Semplicemente perche` non ci sono piu` le ragioni di Stato degli Americani.

    La mafia senza l`uso che ne ha fatto l`America nel dopoguerra sarebbe stato solo un fenomeno di brigantaggio, un disagio del meridione che si sarebbe ricomposto negli anni, disagio legato alla malvenuta Unita` d`Italia.
    La Mafia che conosciamo oggi e`stata progettata negli anni 60-70 dalla CIA come elemento destabilizzante, un po` come i narcos in America Latina.

  • 17
    luca

    Wikipedia si basa sull’intelligenza collettiva ma il riferimento di chi scrive su wikipedia devono essere fatti e verità scientifiche oggettive, non opinioni. Questo esperimento si basa esclusivamente su opinioni, differenza sostanziale sfuggita ai più..Questo testo non avrà niente di collettivo , posso anche scrivere un’opinione condivisa dal 99% dei lettori ma basterà una sola persona contraria per cancellarlo e farlo scomparire, semplicemente perchè “a lui non piace”.
    Già il fatto che qualcuno si permetta di cancellare le opinioni altrui fa venire i brividi e la dice lunga sul concetto di “condivisione” di idee e che il popolo del web possiede..e non sto parlando di troll.
    Claudio è palese che questo esperimento (putroppo) è fallito. Mi sembra che alcuni utenti (forse uno solo ?) riapassano e correggono la bozza periodicamente e si sono scritti il loro testo bello unico, da farti ripetere a pappagallo. Ne è uscita una scempiaggine, onestamente spero non ti getterai nel ridicolo a leggere quella c**zata.

    • 17.1
      Mauro

      Francamente l`esperimento mi sembra al contrario piuttosto interessante, disturbatori e` normale che vi siano, e il testo credo sia allineato a cio` che si trova nell`informazione alternativa, leggilo Claudio gli effetti non saranno scontati, sopratutto se lo ascoltano nei social persone che di informazione non si interessano… ci sono frasi che restano scolpite quando sono vere

    • 17.2
      simone

      ormai si è impegnato. Se il testo ha senso logico DEVE leggerlo! Ne va della sua credibilità..

    • 17.3
      simone

      Io non ho seguito assiduamente l’evoluzione della stesura del discorso, devo confessarlo, quindi non so se sia venuto qualcuno a scrivere offese o frasi che non hanno senso logico o a cancellare tutto per garantirsi la nomea di troll. Però mi sembra che lo spirito di questo esperimento sia proprio questo: se una cosa non piace viene cancellata, se una cosa rimane vuol dire che il suo messaggio è condiviso. Se arriva un utente che scrive robe tipo : “+39foin32+mekllS2” o similari, queste cose vengono cancellate. Se lo stesso utente cancella tutto e lo sostituisce con qualcosa che viene ritenuta, da chi legge, una stupidaggine, basta che ci sia un utente che si sia salvato l’ultima versione del discorso e lo riincolli. Se nessuno ha fatto questo allora vuol dire che la rete che ha contribuito alla stesura del discorso non è stata abbastanza furba o abbastanza efficiente.

      Secondo me Claudio Messora dovrebbe indicare un giorno ed un orario preciso fino a cui si può scrivere e la versione definitiva dovrebbe coincidere con quello che è scritto in quel momento nel pad, qualsiasi cosa ci sia scritta, senza che nessuno si arroghi il diritto di decidere quale debba essere la versione definitiva (come ha fatto un utente di sotto che si è anche arrogato il diritto di chiamrasi Redattore), altrimenti che senso ha??

      Se il discorso finale non ha senso allora vuol dire che la rete, semplicemente, non è stata efficiente.

  • 16
    Redattore

    Visto che il discorso è costantemente sotto attacco di troll scrivo qui di seguito la versione ultima salvata nel pad prima degli imbrattamenti avvenuti nel giorno 29/12:

    // ATTENZIONE: le righe precedute da // non verranno lette da Claudio Messora nel discorso.

    //Consiglio: non siamo ripetitivi perché rende noioso il discorso :)

    // Consiglio: di tanto in tanto fate dei copia ed incolla di tutto il
    // testo sul vostro pc. Qualche troll malintenzionato o qualcuno di inesperto
    // potrebbe cancellare tutto all’ultimo momento.
    // PER SALVARE FATE COSI’: CLICCATE IN ALTO A SINISTRA
    // SULL’ICONA CON LE DUE FRECCE IN SENSO CONTRARIO
    // SCEGLIETE “ESPORTA IL PAD CORRENTE COME HTML
    // (se volete scegliere “solo testo”, fate voi…)
    // SALVATE IL FILE COSI’ SCARICATO CON UN NOME
    // CHE ADERISCA AL SEGUENTE FORMATO:
    // DDMMAAA HHMM Il Discorso della Rete 2014.html
    // Es: 23122014 2146 Il Discorso della Rete 2014.html
    // CHE SIGNIFICA: “VERSIONE DEL 23 DICEMBRE 2014
    // ORE 21 e 46”

    // (suggerimento: non parliamo solo dell’unione europea..)
    // CLAUDIO MESSORA: ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO: FATE UN DISCORSO DI PIU’ AMPIO
    // RESPIRO
    // SE NO DIVENTA UN PO’ SETTORIALE. LA RETE DEVE PARLARE A TUTTI GLI ITALIANI
    // OGGI SIETE TUTTI PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA

    // Secondo me non dovremmo parlare *proprio* di unione europea, o MES o Fiscal Compact, etc.
    // Il discorso dovrebbe essere piu’ generico, va bene citare qualcosa per fare degli esempi ma
    // senza entrare nello specifico. Il punto non e’ l’euro o le banche, il punto e’ cambiare paradigma
    // di pensiero, capire che intanto non siamo cittadini ma fratelli, che dobbiamo concentrarci sulle
    // cose che contano e avere una modalita’ di pensiero opposta a quella attuale! E’ inutile che la gente
    // s’inc**za contro il MES ma resta nello status mentale attuale. Quindi io deporrei le armi, nel senso
    // di non fare sempre discorsi “politici”, siamo da pari a pari. Manco noi abbiamo tutte le soluzioni
    // cosi come non la ha nessuno. Va demolito il concetto di “schieramento”, la barca e’ la stessa per
    // tutti… in teoria. L’obiettivo e’ non affondare.
    // Quindi, in sintesi, non trovo utile far diventare questo documento una raccolta di tutte le porcate
    // piu’ o meno

    // ESORDIO, INCIPIT
    Cittadini, Italiane e italiani,
    anche il 2014 si è concluso.
    Questo discorso è stato scritto dagli utenti della rete, da cittadini comuni che ritengono di avere qualcosa di importante da dire . Ascoltateli con attenzione.

    E’ con profonda cordialità che gli utenti della rete vi porgono i più vivi auguri di un buon anno nuovo, possibilmente migliore di quello precedente.
    Questo discorso di fine anno è in contrapposizione con quello di Re Giorgio II
    Per tutti quelli che non si sentono rappresentati da lui.

    Ci sarebbe tanto da dire ma, come avrete modo di ascoltare, ci sono alcuni temi sui quali è doveroso soffermarsi, come l’Europa e l’euro, la corruzione e i partiti, la democrazia e la deriva autoritaria e il sistema economico-finanziario sovraordinato a tutto ciò che sta attentando alla nostra libertà.

    // ESPOSIZIONE

    Anche il 2014 è stato un anno negativo per noi cittadini: l’occupazione è ulteriormente crollata e l’economia non lascia intravedere segnali di ripresa. Le piccole e medie imprese (da sempre ricchezza per questo Paese) senza più credito, strozzate da una pressione fiscale eccessiva e da un’eccessiva burocrazia, chiudono. E con loro tanti posti di lavoro vengono a mancare. Tante piccole realtà famigliari o artigianali non riapriranno più e passeranno decenni prima che si possa rimettere in piedi un solido tessuto economico. Per cui ci aspettano anni ancora più duri.
    Una delle cause principali di ciò è da ricercarsi nel modo in cui l’euro è stato usato dai paesi “forti” a loro vantaggio a discapito di quelli più deboli, sfruttando trattati internazionali criminali, firmati da politici incapaci e succubi, quando non addirittura provenienti da ambienti collusi con istituzioni economico-finanziarie ambigue e per nulla trasparenti. E sono questi stessi politici incapaci e succubi che si annunciano oggi come salvatori della patria e portatori di verità assolute i quali, grazie al controllo che esercitano sull’opinione pubblica con la complicità dei media, continuano purtroppo a ricevere credito da una parte degli Italiani: quelli che preferiscono dare credito a verità preconfezionate e facili da accettare. (Esempio con la libertà di licenziare aumenterà l’occupazione e di riflesso il benessere).
    Malcom X diceva “Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono”.

    Oggi troppe nazioni sono governate da politici scelti dai “poteri forti” e dalle élite finanziarie secondo logiche che non considerano il bene comune come un principio cardine ma in base ad interessi di parte.
    Oggi in Italia troppi politici risultano essere servi della finanza e del vile denaro anziché al servizio del popolo, quel popolo di cui sarebbe ultile ricordare il grande contributo nella creazione di quella ricchezza e di quel benessere generale di cui abbiamo tutti in Italia a lungo goduto.
    In questo mondo capovolto in cui i politici hanno di fatto svuotato di significato l’alto valore della politica i veri eversori non sono coloro che combattono contro le ingiustizie e le storture di un sistema e che difendono ogni giorno la costituzione e la democrazia. I veri eversori sono coloro che coi fatti distruggono e calpestano con superbia, attraverso squallidi giochi di potere, lo stato sociale, la libertà, i diritti e la democrazia a vantaggio di pochi.
    Tutti noi cittadini dovremmo difendere quella libertà che il popolo Italiano, non senza dolore, ha conquistato, impedendo così che il Governo possa prevaricare le altre istituzioni dello Stato, contro il dettato costituzionale, eludendolo o addirittura tradendolo grazie a un patto scellerato, siglato insieme a chi ha contribuito a rovinare questo paese.

    Molti di noi hanno accettato condizioni che fino a qualche anno fa non avrebbero mai pensato di dover accettare, altri hanno lasciato la propria casa e sono andati in cerca di fortuna all’estero mentre altri si ritrovano loro malgrado a vivere in condizioni di precarietà e povertà.
    Dopo aver accettato qualsiasi compromesso, dopo esserci abituati a qualunque condizione indegna, dobbiamo rialzare la testa, guardarci intorno e ricordarci di non essere animali solitari ma una comunità e che insieme si può cambiare questa situazione. la libertà va conquistata e per quanto le sbarre di una gabbia possano essere spesse, con l’aiuto di tutti possiamo riuscire a tagliarle.

    Ci sono cittadini, che hanno deciso di provare a conquistare la nostra libertà facendosi parte attiva di quel cambiamento dal basso di cui molti fra noi avvertono il bisogno e l’urgenza. La strada maestra è segnata da parole guerriere come onestà, responsabilità, partecipazione e solidarietà. Questa strada porterà inevitabilmente a un cambiamento nel modo di intendere la democrazia che acquisterà il suo significato originario. Tutto ciò avverrà nonostante nei mass media in mano ai poteri forti questi valori vengano dileggiati e ridicolizzati.

    Il 2014 sta per concludersi e quindi tutti siamo chiamati a riflettere sui fatti avvenuti, cercando di migliorare noi stessi, per migliorare il benessere di tutti.
    Questo è stato un anno per molti di noi nefasto, per altri ordinario, per altri ancora da ricordare e per magari da celebrare sotto molti punti di vista, infausto, difficile e talvolta incomprensibile, Come ogni anno che finisce porta con sè un pezzo di tempo, del nostro tempo, che contiene l’evoluzione del nostro animo nel comprendere il mondo in cui abbiamo il privilegio di vivere.
    Viviamo in un Paese allo stesso tempo straordinario e complicato, e nonostante il trascorrere del tempo riusciamo ancora a mantenere vivo il nostro spirito ferito e agonizzante.
    Abbiamo trascorso questo anno lasciandoci stuprare, sfigurare e deturpare ciò che di più bello il nostro popolo possiede, ciò che l’italiano è, ciò che l’italiano potrebbe essere.
    Nel corso dei secoli abbiamo contribuito notevolmente all’evoluzione della razza umana, attraverso l’estetica, l’arte, la letteratura, la poesia, la fisica e la musica; abbiamo trasformato nel corso di trent’anni un paese da rurale a moderno, abbiamo inventato strumenti e cose che avrebbero migliorato la nostra condizione umana togliendo tempo al lavoro per regalarlo al nostro spirito.
    Abbiamo scritto la nostra Costituzione, le nostre leggi ed eletto i nostri politici raggiungendo un equilibrio, per quanto discutibile, solido e stabile.
    Il 2014 si annovera nella storia come l’ennesimo anno della mancanza di personalità dei popoli, di quei popoli che spesso assistono inerti alla stagnazione della propria evoluzione, al proprio sacrosanto diritto di essere e restare speciali.

    Sebbene sia comprensibile l’urgenza di risolvere queste questioni nel modo migliore, crediamo sia ragionevole e decisivo tentare di comprendere le ragioni che ci hanno portato a questo cambiamento di prospettiva, in termini di qualità di vita.
    Perlomeno per far sì che gli errori fatti in passato dalla comunità a cui apparteniamo non vengano ripetuti. Non gioverà a noi stessi forse, ma sarebbe bello offrire alle future generazioni degli strumenti conoscitivi che possano permettere loro di non ricadere negli stessi errori.

    Le generazioni ancora soggiogate dalla “legge del più forte economicamente” devono compiere uno sforzo per liberare la società dalla schiavitù del precariato e preparare il terreno fertile della partecipazione democratica; condizione indispensabile per lo sviluppo di una nuova generazione, rispettosa della “legge umana della collaborazione e cooperazione”. Liberare la società dall’ossessione perversa e alienante del profitto realizzato a danno dell’uomo e dell’ambiente, Se saremo capaci di fermare la restaurazione in corso, apriremo la porta della condivisione del meglio di ogni prodotto dell’intelletto umano e dell’automazione positiva . Tutto questo sarà possibile perché ,così come ogni processo naturale evolutivo si ridetermina sotto l’influsso potente dell’ informazione-consapevolezza-condivisione. Questo processo evolutivo non si è mai fermato ; sta solo combattendo contro le forze che tendono a negarlo.

    // ARGOMENTAZIONE corruzione

    La prima piaga a cui l’Italia è affetta è la dilagante corruzione che e` uno dei principali motivi della crisi economica che viviamo, e non e` solo corruzione dei costumi e delle abitudini del popolo italiano ma principalmente e` corruzione delle istituzioni italiane, dei sistemi di assegnazione degli appalti e di gestione della spesa pubblica, e` corruzione delle piu` alte sfere e cariche dello stato. Queste radici cosi profonde sono antiche.
    L`Italia ha perso la guerra, per fortuna; nello sbarco degli americani in Sicilia la CIA utilizzo` la mafia, successivamente, essendo noi linea di confine tra gli Stati sotto l`influenza dell`URSS e gli Alleati, e avendo uno dei partiti comunisti piu` grandi d`Europa, la CIA attraverso la Democrazia Cristiana scelse tra gli strumenti di controllo lo scambio di voti, da una parte con la mafia, dall`altra con il mondo Cattolico.
    Questo sistema, che era volto a impedire la vittoria del partito comunista altrimenti sarebbero entrati i Russi in Italia, ha avuto un apparato militare come Gladio, i nostri servizi segreti, e organizzazioni massoniche segrete come la P2 che li guidava.
    Questo sistema ha generato la corruzione che conosciamo, ha generato le stragi che le nostre istituzioni coprono, ha generato la trattativa Stato-Mafia.
    Se non prendiamo coscienza della nostra Storia, non ce la faremo, non riusciremo a distinguere chi e cosa fa parte di quel sistema marcio che hanno messo in piedi gli americani da cosa puo` permettere un cambiamento nel nostro paese e la nostra liberazione.
    La Mafia non esiste, c`e` solo perche` la vogliono le nostre istituzioni colluse.

    L’Europa dovrebbe essere la nostra “casa”, un luogo dominato da pace e fratellanza, invece si è trasformata in un lager gestito da burocrati al servizio di banche e multinazionali dove la volontà dei cittadini conta meno di zero.
    E’ necessario che i cittadini che ancora credono in questo sogno, lottino per renderla come era stata pensata da personaggi del calibro di De Gasperi e Mazzini e impediscano con tutto il loro potere che diventi come immaginata da George Orwell nel romanzo 1984 e cioè un continente sotto una dittatura totalitaria e in guerra permanente con gli altri continenti.

    Bisogna fare in modo che le parole “solidarietà” e “democrazia” entrino a pieno diritto nel vocabolario della politica europea attraverso scelte a vantaggio della parte di popolazione più povera e bisognosa, così da agevolare la fine della tanto paventata “guerra tra poveri” di cui demagogicamente e pseudo-moralisticamente parlano i telegiornali e che vede contrapposte molto spesso persone diverse per etnia, religione, convinzioni politiche e ceto sociale, ma accomunate dal fatto di essere le vere vittime di un sistema che se non fermato ci porterà tutti all’autodistruzione.

    I cittadini europei devono riacquistare la loro sovranità territoriale, attraverso l’elezione dei propri rappresentanti a livello europeo, e la sovranità monetaria, attraverso la nazionalizzazione delle banche nazionali e della BCE: il tutto nel completo rispetto delle proprie rispettive carte costituzionali. A questo proposito devono essere messi a disposizione dei cittadini i giusti strumenti di comprensione del mondo finanziario e del ricatto che esso perpetra a danno delle volontà popolari.

    Che l’unione europea partisse col piede sbagliato, d’altronde, lo si poteva capire dall’inizio. L’obiettivo dell’unione europea è sempre stato quello di giungere ad un’ integrazione europea ed, in partcolare, ad un’ “integrazione economica”, concepita come simultanea svalutazione del lavoro e dei diritti dei lavoratori in modo da rendere tutta l’eurozona una gigante area esportatrice sempre più competitiva dal lato del costo del lavoro. Questa concezione dell’integrazione politica ed economica europea non è stata decisa dai cittadini europei ma dal gruppo di elites finanziarie denominata sotto il nome “Club Bilderberg”.

    // Mario Monti è uno dei peggiori tecnocrati che ci sta mettendo il cappio al collo, non possiamo
    // nominarlo come creatore “buono” dell’Euro!

    L’unica risposta che il sistema produttivo tenta di dare alla crisi mondiale è quella di aumentare vorticosamente i consumi distruggendo ricchezze prodotte ancora efficienti e occupando aree sempre più vaste del territorio. Questa crisi endemica al sistema oramai globalizzato provocherà, con l’aumento di consumo di risorse ambientali, una vera e propria catastrofe, senza risolvere nessun problema occupazionale , ne tantomeno migliorare la felicità degli individui. Questo ci mette quindi di fronte a scelte importanti che potranno stravolgere l’attuale paradigma di sviluppo. Dobbiamo scegliere quale sia la strada giusta da percorrere. Dobbiamo scegliere se i valori su cui si basa la nostra società siano ancora adatti al modello di sviluppo del futuro che vogliamo per il mondo da consegnare ai nostri figli. Non si può continuare a rimanere indifferenti, ne difronte agli oltre mille suicidi per motivi economici dall’inizio della crisi, ne di fronte alla disoccupazione dilagante che obbliga molti italiani ad emigrare alla ricerca di un posto di lavoro che dia un reddito per vivere. In pochi sanno che attualmente il denaro è letteralmente creato dal nulla con un semplice click al computer.
    Per questo siamo costretti a ripercorrere la strada della sovranità monetaria nazionale e stamparci da noi tutta la cartamoneta che ci serve per le politiche sociali.
    // Perché mi censurate la creazione del danaro dal nulla?

    Non per spirito antieuropeo ma per spezzare lo strozzinaggio organizzato dalle banche unite indissolubilmente ai grandi gruppi industriali.

    //scusate ma ho l impressioni che sia travisato il senso del tema in questione, qui molti
    // scrivono quello che dovrebbero scrivere nei commenti non in quello che dovrebbe essere un
    // discorso di fine anno
    // vedo nella maggior parte di quel che ho letto un tono privo di diplomazia o
    // solennità istituzionale e badate bene che il sottoscritto ha le stesse difficoltà vostre..quello
    // che voglio dire è provate a immaginare un capo di stato che a fine anno dicesse quello che
    // avete scritto,,come vi sembrerebbe? altrimenti fate come credo faccia lui..fatevelo scrivere azzz
    //Sono d’accordo con te. Un minimo di formalità in quello che scrivete, sembra che state parlando
    //con l’amico al bar.

    La rete e la sua utenza ce la stanno mettendo tutta per attuare una rivoluzione pacifica nella politica, nell’economia e nel sociale, per raggiungere il cuore del sistema Europeo e/o nazionale, scardinandolo, azzerandolo, creando anticorpi di auto-protezione all’interno del sistema vigente, per sopravvivere, crescere e portare avanti le proprie battaglie di vera Democrazia, divorando dall’interno questa bestia fatta di corruzione, interessi dei pochi e autoritarismo.

    Occorre che noi italiani ci riprendiamo coi denti e le unghie la nostra identità, fatta di creatività, voglia di vivere e di costruire; che ci riappropriamo di quei valori che ci hanno tramandato le generazioni passate e che sono i nostri punti di forza. Quelle qualità ci hanno permesso di ricostruire una nazione nel dopo guerra, fino a farci arrivare in poco più di un ventennio ad essere una nazione prospera e in ascesa. E occorre smettere di credere a una propaganda disfattista che ci vede come il fanalino di coda dell’Europa. Occorre investire sulla cultura, sull’istruzione e preparare la nuova generazione ad accogliere la nuova sfida. Occorrono politiche a sostegno delle nuove imprese costruite da giovani, perché i cervelli in Italia ci sono e le idee ci sono, basta soltanto dargli spazio, incentivi e sostegno invece che alzare tanti e tali paletti e difficoltà di tale portata che dopo il primo anno, la maggior parte delle nuove aziende chiude per sfinimento. Occorre guardarsi in faccia e riconoscersi come un popolo di onesti e geniali lavoratori che deve ritrovare, in una sorta di rinascimento politico-economico, il suo sviluppo basato sulla cooperazione tra gli idividui nel senso più profondo del termine.
    Occorre rimboccarsi le maniche, abbassare la testa umilmente ma con dignità e rivalutare quei lavori che oggi nessuno vuole più fare e che erano alla base della produttività e del made in Italy. L’imprenditore conosceva nei dettagli il ciclo della produzione aziendale e partecipava concretamente alla realizzazione dei prodotti, questo gli permetteva di valutare meglio il personale alle sue dipendenze. Dal canto suo il lavoratore ha sempre condiviso le sorti della azienda ed apprezzato l’abilità e non la voracità del suo datore di lavoro. Sulla base di questo reciproco riconoscimento nasceva l’orgoglio di mandare avanti un progetto, ognuno con le proprie capacità. Oggi le fabbriche sono gestite da Manager che non sono tenuti a conoscere ciò che si produce né come si produce, devono solo far quadrare i conti, soprattutto quelli delle loro tasche. Sarebbe questo il tempo di tornare a guardarsi in faccia e tentare un salto evolutivo nei rapporti tra i produttori.
    Scoprire che abbiamo un obbiettivo comune: rimettere in piedi l’Italia e dare un senso alle nostre vite.. Non lo possono fare i politici perchè sono servi della gleba. La rete offre questa grande opportunità di creare connessioni veloci tra persone che prima non si sarebbero mai conosciute. E’ da sfruttare. Creare nuove sinergie positive.

    Il fatto che questa Europa delle banche (e non dei cittadini) sia un fallimento è piuttosto palese. Ma non per questo la parte migliore dell’Italia deve assistere passivamente alla distruzione di una Nazione che fino a 15 anni fa era, in quanto a produzione industriale, più forte di Germania e Francia. E’ dagli anni ’70 che le altre nazioni Europee cercano di metterci sotto il tacco e sembra che ci siano proprio riuscite; adesso sta a noi decidere se questo va bene, oppure dimostrare che abbiamo delle capacità e delle risorse in virtù delle quali non è possibile schiacciarci. Se fare questo significa percorrere strade di decrescita… ben venga! E nel mentre, invece che porre attenzione al debito pubblico, che ci viene sbandierato da decenni come spauracchio e scusa per farci digerire l’impensabile, concentrarci sulla ricostruzione di un tessuto economico sano, solo in seguito varrà la pena di concentrarsi sull’importanza di un bilancio positivo dei nostri conti pubblici. D’altronde essendo esso verso istituti privati potremmo anche decidere che diventi detestabile e non pagarne più almeno gli interessi, come hanno fatto altre nazioni.

    // EPILOGO, CONCLUSIONE

    In conclusione, il nostro più grande auspicio è che quanti più italiani possano essere raggiunti da queste informazioni, possano aprire gli occhi per diventare veramente consapevoli di ciò che siamo e cosa vogliamo essere a livello di nazione e di Europa, per poi passare a riprendere veramente in mano le nostre coscienze e le nostre vite, vale a dire la nostra sovranità monetaria, intellettuale, alimentare, energetica, territoriale, e vivere liberi da quelle catene e da quei vincoli che al giorno d’oggi ci strangolano quotidianamente e non ci permettono di guardare e sperare nel futuro allo stesso modo dei nostri padri e nonni.
    Per tutti questi motivi la rete vorrebbe che a leggere il discorso di fine anno 2015 in TV fosse il Giudice Ferdinando Imposimato, membro onorario della Suprema Corte di Cassazione e strenuo difensore della Costituzione Italiana; circa 5.000 firme sono già state raccolte a sostegno della sua nomina a Presidente della Repubblica. A titolo di esempio riportiamo un estratto dal suo discorso di fine anno che potete leggere integralmente nel suo blog.
    “La politica è ancora condizionata da chi ha il peso maggiore di questa crisi e tenta riforme eversive della Costituzione. La maggioranza, anziché pensare al bene comune, difende i privilegi di pochi, garantendo, con leggi fasciste del 1930, l’impunità di corrotti e corruttori, criminalizzando chi difende la vita e l’ambiente.”
    Insomma, cari cittadini, non dimentichiamoci che l’Italia ce l’ha sempre fatta, anche in situazioni ben più gravi di quelle che si vivono oggi; quindi abbiate coraggio, capacità di indignarvi e fiducia; questo è quel che serve ai cittadini italiani che vogliono un futuro radioso per loro e i propri cari. Allora perché non farsi un regalo?

    //Io vorrei sentire parole riferite al senso di comunità. In questo periodo in cui per tutti è //difficile, credo sia una delle poche speranze.
    //Ricordiamoci di non vivere solo perchè siamo nati.
    //Scrivilo allora! Per il momento mi sembra veramente ottimo

    • 16.1
      simone

      scusa chi l’ha deciso che questa è la versione definitiva? e chi lo dice che se io faccio delle modifiche anche più volte sono un troll? non potrebbe, invece, essere un troll, quello che cancella le mie modifiche (che tra l’altro vengono fatte su un paragrafo che ho scritto io originariamente)??? secondo me, lo spirito è che ognuno fa la modifiche che ritiene e se il discorso finale ha senso allora viene letto

    • 16.2
      simone

      poi in realtà non so bene cosa sia successo il 29 dicembre…

  • 15
    Redattore

    Messaggio per Claudio Messora
    Ciao Claudio, mi sono annotato il numero della versione salvata prima che arrivasse il troll ad imbrattare il discorso, se vuoi ti dico qual’è in modo che tu possa recuperarla per leggerla,
    Ciao da Redattore

    • 15.1
      Marco

      Scusi ma chi ha deciso che lei debba essere il nostro redattore: la rete e globale e condivisa da tutti. Questo etherpad e uno spazio mediatico accessibile anche alle persone piu semplici. Lei non e il nostro redattore, la prego di non atteggiarsi come tale fintanto che non sara eletto democraticamente dal popolo della rete. Grazie.

  • 14
    Mauro

    C`e` un motivo per cui la parte legata alla corruzione e alle radici storiche debba essere tolta?

    • 14.1
      redattore

      Secondo me perchè è un punto di vista personale dipinto da falsa realtà storica

    • 14.2
      Marco

      ma come ti permetti di dire che e un punto di vista personale. tutto e un punto di vista personale. non e che solo perche non e il tuo punto di vista esso non e il punto di vista della rete. devi accettare il desiderio della rete virtuale globale

    • 14.3
      DAVIDE

      E LA PARTE SU MONETA POPOLARE, SIGNORAGGIO E AURITI? MI SEMBRA ABBASTANZA IMPORTANTE…

  • 13
    Marco

    Sono pessimista per il prossimo futuro… ritengo che il m5s, questo m5s, non ce la possa fare contro la montagna di poteri forti, privilegi acquisiti, macchine del fango che quotidianamente riversano palate di melma da un lato, e dall’altro proteggono, tutelano, con un’informazione palesemente falsa, quelli che, sfacciatamente, ridono alle spalle della povera gente e continuano imperterriti a godere dei privilegi alias finanziamenti pubblici e quant’altro… non credo ce la possa fare il m5s a scalare questa enorme montagna soprattutto per un motivo… NOI… il popolo italiano purtroppo storicamente è per i furbi piuttosto che per gli onesti, è superficiale e qualunquista, poco si interessa della cosa pubblica essendo proverbialmente individualista, e quando va a votare lo fa con la pancia e non con la testa… questo i poteri forti lo sanno bene e già da tempo hanno iniziato una campagna mediatica di scredito verso il m5s, si parla solo di scontrini e di espulsioni facendo apparire quest’ultime sotto una luce negativa quando invece sono la prova provata della coerenza del movimento che in questo modo non tradisce chi l’ha votato… per questo sono pessimista e immagino che alle prossime elezioni si arriverà con un’opinione pubblica assoggettata e asservita e così vinceranno sempre gli stessi… personalmente ringrazio tutti coloro che ci hanno creduto di poter cambiare qualcosa ma non hanno considerato il fatto che siamo in Italia… credo che ci vorranno parecchie generazioni prima di poter vedere un cambiamento nella nostra mentalità ma prima o poi accadrà e se non sarà il m5s sarà il m6s oppure m7s ma la strada è tracciata solo che ci deve essere un ricambio generazionale forte che rompa con un passato fatto di clientelismo e favori per arrivare a una società più equa e giusta… nonostante tutto io ci credo… Buon 2015 a tutti

  • 12

    Io vorrei tanto scrivere, ma mi si blocca maledettamente! Resta in caricamento
    Help me!

  • 11

    Per esperienza personale, so che scrivere un testo a più mani richiede coordinamento e affiatamento.
    Forse sarebbe stato più efficace prima raccogliere gli argomenti dalla rete, poi scegliere per votazione quali di questi includere nel discorso, poi chiedere alla rete di scrivere un pezzo per ogni argomento, poi scegliere il migliore, infine raccogliere i migliori di ogni argomento in un discorso.
    Più lungo da realizzare, ma più efficace.

  • 10
    siska

    i partiti operan x non darci uno stato di diritto x renderci cittadini disonesti come loro

  • 9
    enoquick

    cosi su due piedi mi sembra un bel pasticcio
    Un insieme di persone che concorrono tra loro per acchiapparsi una risorsa fortemente limitata,non puo funzionare
    Non era meglio indire un votazione sulle varie proproste presentate ?

  • 8
    Silvia

    Salve, ho più o meno capito il metodo di inserimento del testo.. e lo trovo anche molto valido, proprio perché c’è sinergia. Però siccome in questi giorni ho davvero poco tempo per aggiornamenti in tal senso, e siccome comunque mi piacerebbe tanto poter contribuire con del “mio” (quanto meno provarci).. farei un copia ed incolla del mio “pensiero-discorso” (lo avevo messo in chat, ed in un nano-secondo è stato cancellato tutto). Spero di non creare disagio, e che magari qualcosa possa essere utile.. Buon Natale, Silvia

    Cari Italiani, concittadini, si chiude un anno molto duro.
    Le difficoltà che ognuno di noi, chi più e chi meno, sta vivendo, derivano da scelte ed iniziative politiche sbagliate.
    Le decisioni prese dal governo in carica rispondono infatti a meri calcoli di ragioneria, con regole spesso improvvisate, prive di logica ed anche di buon senso.
    C’è un paese da rifare, ci meritiamo la rinascita, ma, per fare questo, dobbiamo smetterla di sperare nella “divina provvidenza”, bensì dobbiamo iniziare a pensare che le cose possono cambiare attraverso la nostra partecipazione, attraverso l’unione.
    Anche negli ultimi tempi, infatti, nonostante la situazione fosse più o meno chiara a tanti, non siamo stati in grado di accantonare i nostri pregiudizi (di “destra” e “sinistra”). Nonostante la situazione, abbiamo continuato a dividerci, non rendendoci conto che la nostra divisione avrebbe causato uno spaccamento sociale, vero e proprio. La colpa non sarà sicuramente tutta nostra, ma con questo atteggiamento ci siamo fatti ulteriormente del male. Siamo tornati indietro di secoli, la società oggi è divisa in ceti sociali! Ma davvero vogliamo una realtà del genere?
    Sicuramente la maggior parte di noi a questa domanda risponderà, no! Ed allora comportiamoci di conseguenza, troviamo il coraggio di superare i nostri timori, uniamoci.. perché al di là di quelle paure e di quei pregiudizi, c’è una possibilità. Ed è da sciocchi non provarci! Negli ultimi anni (compreso questo) abbiamo assistito a continui fallimenti politici, che si sono susseguiti di pari passo. A questo punto, spetta a noi cambiare il passo !
    Nello sport, quando una squadra perde sempre non è sufficiente cambiare l’allenatore.. poco cambia ! E’ la squadra da rifare ! Non aspettiamo altro tempo per imparare questa lezione, perché in gioco c’è la nostra qualità di vita (quella che ci stanno togliendo, quella poca che ci è rimasta).
    Quest’anno, qui, in questo discorso, non c’è “viva e vibrante soddisfazione”, c’è, mi auguro, una presa di coscienza, una voglia di far squadra.. e tanta determinazione. Lo dobbiamo a noi, alle nostre famiglie, al nostro futuro.. in ricordo ed in onore di tutte le persone che si sono suicidate in questi anni, a causa della crisi. Amen

  • 7
    alala

    insomma l’ultimo decide tutto… ho postato cose cancellate per 3 volte , questo non è il discorso della rete , ma solo di ACCANITI della rete che stando piu tempo degli altri cancellano il testo che non gli garba .
    scrittura creativa? bah….. esperimento fallito……..
    capisco che verrebbe una cosa improponibile lasciare i testi di tutti, mma allora così cosa mi rappresenta??
    verrà il solito discorso che non si distinguerà da alri discorsi….
    bella li auguri , e tante belle c**zate a tutti

    • 7.1

      Quel era il testo da te proposto? Te lo sei salvato?
      In ogni caso… dovresti interagire con gli altri e spiegare perchè quel testo è valido, magari accettare delle modifiche etc. Funziona così anche wikipedia (anche se ovviamente è strutturato e consente di risalire agli autori delle modifiche, ma in ogni caso ingaggiano guerre a colpi di modifiche e cancellazioni anche lì).
      Ciao,
      Claudio

    • 7.2

      Vorrei ricordavi che Wikipedia non è per nulla democratica e pratica la censura applicando a suo modo il regolamento.
      Per cui non mi sembra uno strumento democratico questo. Mi sembra molto più democratico individuare una persona che, per la rete, sia il vero Presidente della Repubblica e fargli scrivere il discorso di fine anno a lui.

  • 6
    Sbino d

    Purtroppo siamo governati da malati di mente che non si fanno nessuno scrupolo pur di poter rubare sempre più e lo fanno con qualsiasi mezzo possano usare. La prospettiva per il futuro e pessima, solo mandandoli tutti a casa in fretta abbiamo speranza di risollevarci da questa miseria nella quale ci hanno sbattuto. E purtroppo anche nel movimento 5 stelle, in cui un pò credo, mi sembra di vedere bruttissimi segnali provenire proprio dalla comunicazione, che non esiste se non al proprio interno. Bruttissime prospettive per il futuro se non si agirà in fretta contro questi sciacalli che ormai si sono impadroniti del paese…

  • 5
    mammadori

    Molto, troppo Europeo. Guardiamo un pochino più in la.. che è accaduto nel resto del mondo e come sta andando?

    Va bene parlare solo di Italia oppure di tutto il mondo, Africa e Asia compresa, ovviamente.

  • 4
    Giancarlo

    Buenas tardes italianos,vi scrive un italiano all’esterosuper stufo di farmi ridere in faccia solo perché sono italiano.Capisco che moltissimi di voi questo non lo capiranno.Normale,per un italiano a casa sua.Ma per noi le cose sono molto differenti.Vi assicuro che é una cosa terribile che il prossimo ti guarda con diffidenza,superficialitá,con disprezzo etc. etc. solo per essere italiano,per le cause altrui.Il mio disprezzo alla classe politica,dei furbetti del quartiere,del vaticano etc. etc.sono vecchie come me.Da quando ho deciso di abbandonare l’italia e la maggioranza degli italiani venduti,sottomessi,collusi con quel sistema.Apprezzo ed ammiro quella piccola percentuale di ottimi italiani che ti fanno sentire orgoglioso di esserlo.Uno dei tanti é anche il nostro amico Claudio Messora,che tuttavia non ho capito la motivazione reale del suo licenziamento dal M5S.Claudio ti avessero almento cacciato con uno meglio e capace di te.Ma fino ad ora,non é successo e credo che non succederá.In tutti i casi,siete ancora lontani anni luce per aggiustare l’italia compresi gli italiani.Essendo un sostenitore del M5S,sono alcuanto scettico e critico per come stanno affrontando il problema della comunicazione ed altre cosucce.Siamo alle solite,votare il meno peggio.Ma non é questa la maniera di cambiare la situazione.Pertanto non vi auguro nulla,anche perché non ho il morale adeguato per gli auguri.Solo tanta tanta tristezza ed inc**zatura.Un saludo desde Islas Canarias.

  • 3
    Giancarlo

    Claudio,ma che min***a di email hai messo.Come lo invio,non me lo permette.Una cosa semplice e chiara non l’avevi da mettere?

  • 2

    Bellissima opportunità, un metodo da utilizzare anche per la scrittura delle leggi sul portale del movimento!!! w byoblu.

  • 1

    Il 2014 sarà consegnato alla storia come l’anno più nero per la perdita di diritti e democrazia.Mai avremmo creduto che un condannato assurgesse agli onori della cronaca per designare il nuovo Presidente della Repubblica e stravolgere la Costituzione.Mai avremmo immaginato che un nominato varasse riforme abolendo i diritti fondamentali dei lavoratori e varate norme e misure per precarizzare il lavoro e promuovere la disoccupazione di massa, che con tutta probabilità verrà inserito in qualche articolo della Costituzione.Che dire poi della corruzione, del malaffare, della criminalità organizzata che su Roma aveva esteso i suoi tentacoli alimentando il marciume di un sistema che, incurante dei bisogni della collettività, badava soltanto ai propri affari speculando sulle difficoltà di gente comune, espropriando vite, distruggendo speranze, consegnandoci in un limbo da dove difficile è vedere un bagliore di risalita? Un 2014 quello che presto si concluderà che non lascia presagire nulla di buono.Molti piccoli imprenditori hanno imparato a piangere e in atti estremi togliersi la vita, incoraggiati da questi usurai governativi che non intendono recedere dai loro loschi propositi ed in combutta con la troika faranno di tutto per vendere ciò che rimane di questo dissestato paese, per consegnarlo nelle mani di uomini senza scrupoli che si avvantaggeranno del lavoro di extracomunitari disposti a lavorare per quattro soldi.L’unica cosa che c’è da augurarsi è che con l’anno nuovo ci sarà una presa di coscienza tale da sovvertire questo stato comatoso voluto per decretare la morte dei singoli pazienti.Sarà dura, ma insieme possiamo farcela.Insieme per chiedere in massa la moralizzazione della politica , diritti e democrazia mettendo all’angolo i detrattori dei diritti i condannati coloro che stanno lavorando per lo “sfascia itali
    a”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *