Acquista INTERNET FOR GIULIANI, il dvd sul terremoto prodotto dalla rete per la rete

Castelli di sabbia

INTERNET for GIULIANI - Trailer

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 Ho amato questo blog più di qualsiasi altra cosa al mondo. Ho profuso un impegno costante, al limite dello sfinimento, per oltre due anni. Ho creduto e continuo a credere nell'informazione libera. Non certo libera da se stessi perché non è possibile, ma libera da un editore e dalle sue strategie. Da bravo idealista al limite della credulonità, ho sempre pensato che una fatina sarebbe arrivata su un cocchio trainato da cavallucci marini e avrebbe ripianato i debiti contratti in questi anni di sacrifici, di salasso economico, di costose attrezzature, di spostamenti e affini. Credevo che la rete sarebbe maturata più in fretta di quanto non si sarebbero accumulate le rate del mutuo, ma anche il volatore più ardito ha bisogno di un fazzoletto di terra ferma dove poggiarsi, di tanto in tanto. Ed è lì che la realtà ti aspetta per fare i conti.

 Il blog è fermo dal 23 aprile. Non era mai accaduto. C'è sempre stato almeno un post, quasi sempre un nuovo video. Tutti i giorni. Certe volte anche due, tre, addirittura quattro articoli, al modico prezzo di 12, 16 e - molto più spesso di quello che pensiate - anche 48 ore continuative di lavoro. Succede, quando fai da solo quello che altri fanno in squadra. Succede, quando non ti limiti a scrivere due righe di commento ma lavori con il multimediale. Oltre 220 video, la maggior parte originali, caricati in un anno e mezzo sul canale YouTube, che con i suoi quasi 7000 iscritti è al momento il secondo canale di news e informazioni in italia. 3 milioni di visualizzazioni in totale. Migliaia di articoli sul blog, decine di migliaia di amici su Facebook e di iscritti alla newsletter, premi e onorificenze importanti. Numeri che non cadono dal cielo, ma che sono l'indice di uno sforzo profuso con passione, entusiasmo e spirito di sacrificio. Con tutta la buona volontà, però, continuare a pubblicare quando ti staccano la connessione perché non hai pagato la bolletta diventa veramente difficile.

  Sì, io ho amato Byoblu.Com più di ogni altra cosa al mondo. Ora, però, non posso più andare avanti se non trovo il modo di convincere la mia direttrice di banca che l'informazione libera è cosa buona e giusta, e temo che anche la più scottante delle inchieste pubblicata sulle pagine del blog non serva a farla desistere dall'idea di portarmi via la casa a giugno.
 
  Non mi piace chiedere soldi. Non mi è mai piaciuto e i risultati, purtroppo, sono questi. Credo invece nell'offrire un servizio. Le informazioni offerte dal blog, certo, si possono considerare un servizio, ma un servizio che si sostiene sulle donazioni è un servizio senza speranze di sopravvivenza. Ringrazio tutti quelli che hanno inviato qualcosa, ma non potrei comprarmici neppure i giornali del mattino. La pubblicità, dal canto suo, basterebbe da sola a sostenere tutte le attività del blog, ma viene cliccata da meno dell'1% dei visitatori.
 
 Così devo prendere una decisione. Sofferta, disperata, titubante quanto si vuole ma comunicata con il cuore in mano.

 Ho un mese di tempo per vendere almeno due o tremila copie del doppio dvd Internet For Giuliani, finalmente disponibile e in spedizione dalla fine della settimana prossima. Non sono poi molte, dato l'enorme interesse suscitato dalla vicenda, che il documentario esplora in profondità.
 Se non ce la faccio, tuttavia, sarò costretto a chiudere il blog e a ricordarlo per sempre, con la morte nel cuore, come un esperimento che forse ha contribuito a stimolare la curiosità e lo spirito critico in molte persone, un successo costruito però su fondamenta economiche di sabbia. E i castelli di sabbia, anche i più belli, sapete tutti che fine fanno...

 Pubblicherò in una pagina apposita, con estrema trasparenza, chiunque da ora in poi vorrà contribuire a mantenere e rilanciare l'informazione indipendente offerta da questo blog, con l'acquisto del doppio dvd o con una donazione. Sarà anche un segnale del merito che la rete riconosce a byoblu.com. Se la risposta sarà insufficiente, allora tutto sommato significa che chiudere questo spazio sarà indolore per la maggioranza dei lettori.

  Non per me, questo è chiaro. Io lo vivrei con un dolore personale indescrivibile.


 P.s. Per acquistare il doppio dvd "INTERNET for GIULIANI", cliccare qui. Per effettuare una donazione, invece, cliccare qui. Io preferirei la prima, perché ha il significato aggiunto di veicolare un'informazione che i grossi network hanno tralasciato.

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L'Italia all'ultimo posto per le libertà su YouTube

L'italia 42 posto libertà su YouTube

 Google ha messo a disposizione i dati  delle richieste di rimozione ed oscuramento dai suoi servizi che i governi, a vario titolo, hanno avanzato tra il primo di luglio e il 31 dicembre 2009. E' già abbastanza inquietante che, a livello di classifica globale, risultiamo sesti. Prima di noi il Brasile con 291 richieste, la Germania con 188, l'India con 142, gli Stati Uniti con 123, la Corea del Sud con 64 e il Regno Unito con 59. Tutti gli altri 36 paesi della classifica sono dietro, ovvero fanno meno telefonate e mandano meno raccomandate chiedendo di togliere di mezzo questo o quel contenuto.

 Così è come la raccontano più o meno tutti, noi raccontiamola diversa.

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L'era di internet è iniziata

Michele Santoro Raiperunanotte

  Il mondo è cambiato. L'Italia e Berlusconi se ne sono accorti solo ieri. Anche secondo il Giornale di Feltri, con buona pace degli editoriali di Sallusti, la cifra più probabile degli ascolti cumulativi di AnnoZero, in diretta streaming, radiofonica e satellitare da Bologna, è prossima a quella che usualmente sbanca lo share su RaiDue ogni giovedì sera.
 Chi ha pagato la trasmissione di ieri? Gli sponsor. Gli sponsor e i privati cittadini. L'abbiamo pagata noi. L'abbiamo pagata e ce la siamo guardata. Alla faccia dell'AGCOM, in barba a Mauro Masi e al CdA Rai, facendo un grosso marameo a Silvio Berlusconi, a Paolo Romani e alle loro televisioni obsolete e presto fallimentari.

 Questa è la vittoria della gente contro la politica degli arraffoni. Ma soprattutto è la vittoria della rete. Dove credete che si siano informati, coordinati, organizzati gli italiani per darsi appuntamento, per inviare denaro, per allestire le centinaia di piazze che hanno portato l'allegra brigata di Santoro a fare il suo sporco lavoro - ma qualcuno dovrà pur farlo - nonostante le veline diramate dal Minculpop? In rete, in rete e poi ancora in rete!

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AnnoZero su Byoblu.Com

La diretta streaming di AnnoZero è terminata

 Dopo il bavaglio sui talk show politici proprio quando c'è più bisogno di informazione, ovvero in vista delle elezioni, portato dal governo e dal CdA RAI principalmente per colpire Annozero, la rete è diventata teatro di scontri e di dibattiti, prestati dalla televisione ai monitor dei computer.

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Byoblu e Martinelli live: attacco alla rete

La diretta streaming è finita

 Tra pochi minuti, Claudio Messora (Byoblu.com) e Daniele Martinelli, in diretta a Votare Informati, parlano di rete e fanno il punto sui recenti attacchi al web.
 Modera Antonino Monteleone.

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