Pensate ad uno spot della
RAI. Avete presente
Rai. Di tutto, di più?. Ecco. Ora immaginate che ne esca uno nuovo, nel quale vengano mostrate immagini tratte del
regime birmano, il
Myanmar. Nello spot si vede una carrellata dei comandanti
militari alla guida del paese. Poi, qualche scena delle violente
repressioni sui monaci buddisti, girate con i cellulari per via della
censura. Poche immagini, e poi uno slogan:
"Per fortuna la RAI è italiana. Noi le cose ve le mostriamo." Tirate un sospiro di
sollievo. Una doppia fortuna! Innanzitutto quella di non essere un monaco buddista, e poi quella di vivere in Italia, dove per fortuna
l'informaziona è
libera.
Fermi! E' in arrivo una doccia gelata.
Tutto quello che non vi dicono è vero. Per esempio che in
Europa, ci sono
televisioni di stato che girano i loro spot così:
"
Silvio Berlusconi controlla il 90% dei canali televisivi nazionali in Italia.
Nel 2001 è divenuto Primo Ministro dopo una massiccia campagna elettorale. Subito dopo ha dichiarato che si sarebbe impegnato a vendere uno dei suoi canali. Invece, ha modificato la legge.
Televisione svedese. Televisione libera."
In Svezia, l'equivalente di
Rai. Di tutto, di più.
Ho sempre
creduto di vivere in un paese libero. Ho sempre pensato all'Italia come uno dei paesi più democratici in assoluto. Ora sono
confuso, e non sono più sicuro di niente.
Gli italiani vivono in una
realtà virtuale appositamente programmata. Stacchiamo lo spinotto e guardiamo il
vero volto del nostro paese.
Riavviamo The Matrix!