L’uomo interconnesso

Internet non cambierà il mondo. L’ha già cambiato!

Inarrestabile e pervasivo, l’avvento della rete è stato soprattutto fulmineo. Una pandemia ancora priva di vaccino.

In soli 15 anni decine di milioni di italiani hanno avuto accesso a notizie, musica, video. Ma soprattutto alla loro condivisione.

 

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Il potere si deve evolvere. Ha sempre avuto nella non-informazione la sua più grande alleata. Fino a pochi anni fa bastava che il telegiornale non dicesse. Da oggi è costretto a smentire, minimizzare. Da oggi è costretto a fare disinformazione. Deve screditare. Tutto si gioca sulla credibilità. Nella rete è difficile mentire. Per essere autorevoli si deve essere ineccepibili. Trasparenti. Tutto deve essere documentato. Accessibile. Opere, intenzioni, perfino il reddito. Tutto deve poter essere monitorato in tempo reale. Intercettabile. In un mondo di sotterfugi, le gente vuole potersi fidare.

Chi vuole assumersi una responsabilità sociale deve essere disposto a vivere sotto un metal detector. Se è mosso da passione autentica, se crede in quello che dice, non avrà difficoltà perchè non avrà nulla da temere. Le intercettazioni non devono essere ordinate dai magistrati, devono essere pubblicate dagli stessi protagonisti. Le conversazioni telefoniche nell’ambito dell’esercizio della carica pubblica devono essere trasmesse in streaming 24 ore su 24. Disponibili in download. Un politico che chiama un dirigente RAI non ha diritto alla privacy, perchè rappresenta un ruolo istituzionale. Le sue parole avranno influsso sul destino della collettività. Ha di fatto un telefonino aziendale, pagato dal più grosso imprenditore che sia mai esistito: il popolo. Strategie segrete, connivenze, alleanze strumentali: nulla è più giustificabile. Tutto deve essere finalizzato al bene comune, passando dalla dichiarazione di intenti all’azione attraverso una linea retta. Niente manovre, niente compromessi finalizzati all’acquisizione e al mantenimento del potere. Giochetti superati. L’Homo Sapiens Sapiens si è evoluto. E’ nato l’Homo Coniunctus, l’uomo interconnesso.

Un centro di monitoraggio lo segue. Se riporta informazioni incongruenti, l’Uomo Interconnesso è chiamato a risponderne. In mancanza di spiegazioni attendibili, perde i suoi privilegi. Viene sostituito. La selezione naturale applicata all’etica. Il modo di fare politica ne uscirà stravolto. Il candidato risponderà alla gente, e non al suo partito. Se non lo farà, il suo mandato verrà ritirato. La maggioranza dei mestieranti della chiacchiera dovrà cambiare lavoro. Avremo un Ministro della Sanità che fa gli interessi dei malati, e non di chi brevetta i farmaci. Un Guardasigilli che migliora la macchina giudiziaria e assicura la legalità, invece di paralizzarla. Avremo un Presidente del Consiglio che risponde esclusivamente agli interessi del paese, e non ai suoi. Fa quello che gli chiedono i suoi concittadini. Con le priorità da loro assegnate.

Non è vero che non si può cambiare il mondo. Lo stiamo già facendo.

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135 risposte a L’uomo interconnesso

  • 123

    spero solo che non facciano come in Cina dove viene censurato anche in internet…….Sei forte Claudio

  • 122

    condivido tutto byoblu ma sento che queste cose saranno impossibili in Italia

  • 121

    è vero!

  • 120

    Amen

  • 119
    gnubit

    Non è un caso che la scienza si chiami informatica e non computeristica, è la scienza per la gestione del flusso delle informazioni.Sono Homo Interconnessus da secoli, da quando ancora il privilegio di avere internet si pagava a suon dii soldoni.L’anno prossimo saranno 20 anni di vita appesa ad un cavo.Ricordo internet senza il www, quando le informazioni si ottenevano spulciando metodicamente migliaia di messaggi sparsi nella rete dei newsgroup.Quasi subito ebbi la fortuna di capirne le potenzialita, condivisione di informazioni senza limiti, internet non ha confini.Purtroppo internet è un mondo creato dall’uomo e come tale ne presenta pregi e difetti. Agli inizi mondo per pochi eletti, era ambiente di pura divulgazione culturale, ora è è anche P2P, Porno e varie altre amenità di dubbio interesse sociale.Le cose veramente serie hanno perso molta visibilità, nel marasma informativo di internet.17 anni fa “un pazzo” annunciò al mondo che insieme si poteva creare qualcosa di nuovo e che lui aveva iniziato il lavoro, un sistema operativo gratuito creato dagli utenti.Molti di noi primi interconnessus hanno sacrificato notti alla caccia di maggiori informazioni, armati di modem 2400b, di assistere più da vicino alla nascita di questa stella.Ora è tutto più difficile, trovare le cose importanti in mezzo a tante inutility è molto più arduo e temo che la tendenza non si invertirà.Panem et circenses.

  • 118
    emilianobruno

    Lo dite anche molti di voi, è ora di passare ad una concreta proposta di partecipazione. Ma per provare a risolvere “subito” molti dei problemi che stanno pesando come macigni su molti concitadini, magari che non hanno più la possibilità di preoccuparsi di quali notizie circolano.Questo, per affrettare la comprensione della mia proposta e fare in modo che il progetto diventi di tutti, di ognuno dei visitatori di Byoblu, è un sunto introduttivo del documento completo. Dal prossimo documento inserirò informazioni utili per trovare ogni altro post già inserito.PROGETTO “UN VIVERE MIGLIORE”! (I° doc. tecnico di 4)Introduzione a una nuova socioeconomia ovvero sul perché e come si può realiz-zare un Circuito Virtuoso, non solo economico, in costante crescita incentivata e regolamentata.Studiando l’attività e l’esperienza fatta dalla Grameen BanK del premio Nobel Muhammad Yanus, viene spontanea l’idea che si potrebbe fare in modo che il microcredito diventi un diritto civico per tutti. Ma l’idea e intuizione è che insieme possiamo fare molto di più. Il microcredito può e deve diventare un diritto di cittadinanza, non solo ma soprattutto per le persone escluse dai normali circuiti del credito e senza un lavoro. E questo diritto trasfor-mato in un ausilio economico temporaneo da rimettere ad altri partecipanti con una quota mensile, potrebbe poi diventare anche un’opportunità di lavoro e reddito per chiunque: un “Circuito Virtuoso”. Tutto ciò, semplicemente promovendo ad altri l’adesione ad un ausilio e a una Rete Solidale per il soccorso e l’assistenza, non solo economica, tra soci – amici.La povertà oggi viene definita in termini di reddito, di consumo pro capite, di speranza di vita sin dalla nascita, di tassi di mortalità infantile e di livello di istruzione raggiungibile. Ma il problema dei problemi della povertà e dell’emarginazione sociale consiste nella mancanza di un reddito sufficiente, acquisito autonomamente e nel rispetto della dignità umana. È evidente che è più facile fare la carità che parlare di giustizia sociale e di come diffonderla.Però, se c’interessiamo davvero all’ “Uomo”, se ci vogliamo dedicare alla dignità umana e al diritto al lavoro, visto che nel mondo padroneggia un libero mercato fatto di Capitali che dominano il lavoro e le merci, in qualche modo è proprio del capitale che si deve parlare. Con questa proposta, dopo il raggiungimento di una massa critica, un numero adeguato di adesioni, in modo virtuale i partecipanti si trasformerebbero in un Capitale Economico, Comunitario. Difatti con una modesta quota, ognuno parteciperebbe a creare e a beneficiare di un inarrestabile Flusso Virtuoso, non solo economico, che circolerebbe direttamente tra i soci. Così, con questo nuovo modo di fare circolare il denaro direttamente tra i partecipanti, ogni associato avrà sia la possibilità di ottenere un conveniente ausilio temporaneo, che di aiutare prima altri partecipanti ad ottenerlo e ricevere poi differito, ma con vantaggio, il proprio. Ma promuovendo la proposta chiunque avrà, appunto, anche l’opportunità di crearsi un introito extra e, a poco a poco, potrà imparare a trasformarlo in un lavoro e un reddito alternativo. Detto in altre parole, in cambio di un’attiva partecipazione atta a diffondere il progetto e/o a un’azione civica solidale tra quelle previste, si potrà ricevere un dono sociale per il proprio merito: “un nuovo modo di crearsi un reddito, senza mettere in discussione l’attuale sistema e perciò senza provocare gravi reazioni negative”. Dunque, il progetto consentirebbe a chiunque di partecipare a nuove forme di lavoro e reddito attraverso varie attività civiche di utilità sociale. E solo i vari miti che in ogni epoca le società s’inventano per giustificare i propri errori e i fallimenti potrebbero ostacolare questa idea e il progetto. Ma contro tale pericolo ci sono queste valide motivazioni fondate su dati positivi facilmente riconoscibili: a) la possibilità di rispettare l’uomo e la sua capacità imprenditoriale; b) la possibilità di combinare un nuovo modo di partecipare e combinare lavoro e capitale per creare risorse e ricchezza, non solo economiche; c) l’importanza della fiducia nello scambio reciproco per fondare relazioni sociali ed economiche durature; d) il bisogno di rendere congrue le parole e appropriati gli atti, per uscire dall’alienazione sociale e mentale che viene continuamente alimentata da questa civiltà delle immagini. Il sistema di credito e debito multilaterale, proposto, creerebbe un rapporto non più tra me e te o bilaterale, ma, appunto, multilaterale, tra me e tutti i membri del Circuito Virtuoso in cui ognuno sarà sia debitore, che creditore e un socio – amico d’ogni altro partecipante. La fiducia, la reciprocità e la responsabilità, oltre al dono sociale, diverrebbero la vera forza del Circuito. Questo progetto potrebbe permettere a chiunque, un po’ alla volta, di uscire dal lavoro inteso come schiavitù o dipendenza per appena sopravvivere e di conquistarsi la libertà. È un paradigma da tempo noto: secondo il sociologo-economista Vilfredo Pareto ognuno può migliorare il proprio benessere solo e sempre a danno di qualcuno (molte volte in modo lecito, altre volte in maniera moralmente discutibile, illecita o, peggio ancora, criminosa). All’interno del “Circuito Virtuoso” si potrà sostituire questo paradigma con un nuovo modello sociale: chiunque migliorerà la propria vita, se aiuterà anche il prossimo a migliorarla. Come già spiegato, partecipando con una modesta quota mensile, “che non sarebbe a fondo perduto”, ognuno diverrebbe un socio – amico d’ogni altro partecipante e contribuirebbe a creare risorse e valore aggiunto.Nessuno raccoglierebbe però il denaro: in ordine progressivo cronologico, esso circolerebbe direttamente tra i partecipanti; un crescente ausilio, in modo condizionato e frazionato, passerebbe da più soci a chi ne ha diritto. A chi, cioè, impegnato sul proprio onore rimetterebbe poi l’ausilio ad altri soci con la propria quota mensile. E aggiungerebbe alcune quote, un decimo in più di quanto ottenuto, come dono sociale per riconoscenza dell’aiuto ricevuto. Un valore aggiunto che in vari modi sarebbe poi ridistribuito a beneficio di tutti i partecipanti. Infatti, con pari opportunità, chiunque potrebbe partecipare anche alla distribuzione della ricchezza comunitaria creata, secondo la partecipazione scelta e il merito sociale. Dunque, si potrebbe ottenere un ausilio economico temporaneo, o ottenerne uno vantaggioso, ma differito; chiunque potrebbe però anche essere gratificato con l’elargizione di un ausilio per il proprio merito sociale e aumentare così il proprio reddito e/o crearsi gradualmente un’alternativa all’attuale modo di ottenerlo. Inoltre, con l’aiuto di un gruppo di partecipanti, si potrebbe far ottenere un ausilio elargito per solidarietà a chi ne ha i requisiti: soprattutto, ma non solo, a famiglie o persone indigenti o con un improvvisa grave difficoltà economica. A nessuno interessa di discutere un cosa che sembra così importante per incominciare un cambiamento??Davvero vi basta fare i complimenti a Claudio Byoblu o anche delle critiche. Insomma di dire la vostra e basta?Ma allora come pensate che le cose potrebbero incominciare a cambiare davvero per opera dello spirito santo o di Beppe Grillo??Io provo a informarvi su cosa si potrebbe fare e su come si potrebbe farlo, ancora per un po’. Poi incomincerò davvero a pensare di ritirarmi in qualche parte dell’europa dove mi può arrivare la pensione e il clima è più o meno sempre primaverile.Auguri a tutti, emilianobruno

  • 117

    “Un politico che chiama un dirigente Rai, non ha diritto alla privacy.” Ecco il nodo. :) Bravo!

  • 116
    emilianobruno

    Lo dite anche molti di voi, è ora di passare ad una concreta proposta di partecipazione. Ma per provare a risolvere “subito” molti dei problemi che stanno pesando come macigni su molti concitadini, magari che non hanno più la possibilità di preoccuparsi di quali notizie circolano.Questo, per affrettare la comprensione della mia proposta e fare in modo che il progetto diventi di tutti, di ognuno dei visitatori di Byoblu, è un sunto introduttivo del documento completo. Dal prossimo documento inserirò informazioni utili per trovare ogni altro post già inserito.PROGETTO “UN VIVERE MIGLIORE”! (I° doc. tecnico di 4)Introduzione a una nuova socioeconomia ovvero sul perché e come si può realiz-zare un Circuito Virtuoso, non solo economico, in costante crescita incentivata e regolamentata.Studiando l’attività e l’esperienza fatta dalla Grameen BanK del premio Nobel Muhammad Yanus, viene spontanea l’idea che si potrebbe fare in modo che il microcredito diventi un diritto civico per tutti. Ma l’idea e intuizione è che insieme possiamo fare molto di più. Il microcredito può e deve diventare un diritto di cittadinanza, non solo ma soprattutto per le persone escluse dai normali circuiti del credito e senza un lavoro. E questo diritto trasfor-mato in un ausilio economico temporaneo da rimettere ad altri partecipanti con una quota mensile, potrebbe poi diventare anche un’opportunità di lavoro e reddito per chiunque: un “Circuito Virtuoso”. Tutto ciò, semplicemente promovendo ad altri l’adesione ad un ausilio e a una Rete Solidale per il soccorso e l’assistenza, non solo economica, tra soci – amici.La povertà oggi viene definita in termini di reddito, di consumo pro capite, di speranza di vita sin dalla nascita, di tassi di mortalità infantile e di livello di istruzione raggiungibile. Ma il problema dei problemi della povertà e dell’emarginazione sociale consiste nella mancanza di un reddito sufficiente, acquisito autonomamente e nel rispetto della dignità umana. È evidente che è più facile fare la carità che parlare di giustizia sociale e di come diffonderla.Però, se c’interessiamo davvero all’ “Uomo”, se ci vogliamo dedicare alla dignità umana e al diritto al lavoro, visto che nel mondo padroneggia un libero mercato fatto di Capitali che dominano il lavoro e le merci, in qualche modo è proprio del capitale che si deve parlare. Con questa proposta, dopo il raggiungimento di una massa critica, un numero adeguato di adesioni, in modo virtuale i partecipanti si trasformerebbero in un Capitale Economico, Comunitario. Difatti con una modesta quota, ognuno parteciperebbe a creare e a beneficiare di un inarrestabile Flusso Virtuoso, non solo economico, che circolerebbe direttamente tra i soci. Così, con questo nuovo modo di fare circolare il denaro direttamente tra i partecipanti, ogni associato avrà sia la possibilità di ottenere un conveniente ausilio temporaneo, che di aiutare prima altri partecipanti ad ottenerlo e ricevere poi differito, ma con vantaggio, il proprio. Ma promuovendo la proposta chiunque avrà, appunto, anche l’opportunità di crearsi un introito extra e, a poco a poco, potrà imparare a trasformarlo in un lavoro e un reddito alternativo. Detto in altre parole, in cambio di un’attiva partecipazione atta a diffondere il progetto e/o a un’azione civica solidale tra quelle previste, si potrà ricevere un dono sociale per il proprio merito: “un nuovo modo di crearsi un reddito, senza mettere in discussione l’attuale sistema e perciò senza provocare gravi reazioni negative”. Dunque, il progetto consentirebbe a chiunque di partecipare a nuove forme di lavoro e reddito attraverso varie attività civiche di utilità sociale. E solo i vari miti che in ogni epoca le società s’inventano per giustificare i propri errori e i fallimenti potrebbero ostacolare questa idea e il progetto. Ma contro tale pericolo ci sono queste valide motivazioni fondate su dati positivi facilmente riconoscibili: a) la possibilità di rispettare l’uomo e la sua capacità imprenditoriale; b) la possibilità di combinare un nuovo modo di partecipare e combinare lavoro e capitale per creare risorse e ricchezza, non solo economiche; c) l’importanza della fiducia nello scambio reciproco per fondare relazioni sociali ed economiche durature; d) il bisogno di rendere congrue le parole e appropriati gli atti, per uscire dall’alienazione sociale e mentale che viene continuamente alimentata da questa civiltà delle immagini. Il sistema di credito e debito multilaterale, proposto, creerebbe un rapporto non più tra me e te o bilaterale, ma, appunto, multilaterale, tra me e tutti i membri del Circuito Virtuoso in cui ognuno sarà sia debitore, che creditore e un socio – amico d’ogni altro partecipante. La fiducia, la reciprocità e la responsabilità, oltre al dono sociale, diverrebbero la vera forza del Circuito. Questo progetto potrebbe permettere a chiunque, un po’ alla volta, di uscire dal lavoro inteso come schiavitù o dipendenza per appena sopravvivere e di conquistarsi la libertà. È un paradigma da tempo noto: secondo il sociologo-economista Vilfredo Pareto ognuno può migliorare il proprio benessere solo e sempre a danno di qualcuno (molte volte in modo lecito, altre volte in maniera moralmente discutibile, illecita o, peggio ancora, criminosa). All’interno del “Circuito Virtuoso” si potrà sostituire questo paradigma con un nuovo modello sociale: chiunque migliorerà la propria vita, se aiuterà anche il prossimo a migliorarla. Come già spiegato, partecipando con una modesta quota mensile, “che non sarebbe a fondo perduto”, ognuno diverrebbe un socio – amico d’ogni altro partecipante e contribuirebbe a creare risorse e valore aggiunto.Nessuno raccoglierebbe però il denaro: in ordine progressivo cronologico, esso circolerebbe direttamente tra i partecipanti; un crescente ausilio, in modo condizionato e frazionato, passerebbe da più soci a chi ne ha diritto. A chi, cioè, impegnato sul proprio onore rimetterebbe poi l’ausilio ad altri soci con la propria quota mensile. E aggiungerebbe alcune quote, un decimo in più di quanto ottenuto, come dono sociale per riconoscenza dell’aiuto ricevuto. Un valore aggiunto che in vari modi sarebbe poi ridistribuito a beneficio di tutti i partecipanti. Infatti, con pari opportunità, chiunque potrebbe partecipare anche alla distribuzione della ricchezza comunitaria creata, secondo la partecipazione scelta e il merito sociale. Dunque, si potrebbe ottenere un ausilio economico temporaneo, o ottenerne uno vantaggioso, ma differito; chiunque potrebbe però anche essere gratificato con l’elargizione di un ausilio per il proprio merito sociale e aumentare così il proprio reddito e/o crearsi gradualmente un’alternativa all’attuale modo di ottenerlo. Inoltre, con l’aiuto di un gruppo di partecipanti, si potrebbe far ottenere un ausilio elargito per solidarietà a chi ne ha i requisiti: soprattutto, ma non solo, a famiglie o persone indigenti o con un improvvisa grave difficoltà economica. A nessuno interessa di discutere un cosa che sembra così importante per incominciare un cambiamento??Davvero vi basta fare i complimenti a Claudio Byoblu o anche delle critiche. Insomma di dire la vostra e basta?Ma allora come pensate che le cose potrebbero incominciare a cambiare davvero per opera dello spirito santo o di Beppe Grillo??Io provo a informarvi su cosa si potrebbe fare e su come si potrebbe farlo, ancora per un po’. Poi incomincerò davvero a pensare di ritirarmi in qualche parte dell’europa dove mi può arrivare la pensione e il clima è più o meno sempre primaverile.Auguri a tutti, emilianobruno

  • 115

    …e speriamo che questa Nuova Fase sia vicina! ….. qui a Napoli le masse sono già pronte, inc**zate al punto giusto, basta solo che questa orda rabbiosa venga incanalata nella giusta direzione!

  • 114
    emilianobruno

    Lo dite anche molti di voi, è ora di passare ad una concreta proposta di partecipazione. Ma per provare a risolvere “subito” molti dei problemi che stanno pesando come macigni su molti concitadini, magari che non hanno più la possibilità di preoccuparsi di quali notizie circolano.Questo, per affrettare la comprensione della mia proposta e fare in modo che il progetto diventi di tutti, di ognuno dei visitatori di Byoblu, è un sunto introduttivo del documento completo. Dal prossimo documento inserirò informazioni utili per trovare ogni altro post già inserito.PROGETTO “UN VIVERE MIGLIORE”! (I° doc. tecnico di 4)Introduzione a una nuova socioeconomia ovvero sul perché e come si può realiz-zare un Circuito Virtuoso, non solo economico, in costante crescita incentivata e regolamentata.Studiando l’attività e l’esperienza fatta dalla Grameen BanK del premio Nobel Muhammad Yanus, viene spontanea l’idea che si potrebbe fare in modo che il microcredito diventi un diritto civico per tutti. Ma l’idea e intuizione è che insieme possiamo fare molto di più. Il microcredito può e deve diventare un diritto di cittadinanza, non solo ma soprattutto per le persone escluse dai normali circuiti del credito e senza un lavoro. E questo diritto trasfor-mato in un ausilio economico temporaneo da rimettere ad altri partecipanti con una quota mensile, potrebbe poi diventare anche un’opportunità di lavoro e reddito per chiunque: un “Circuito Virtuoso”. Tutto ciò, semplicemente promovendo ad altri l’adesione ad un ausilio e a una Rete Solidale per il soccorso e l’assistenza, non solo economica, tra soci – amici.La povertà oggi viene definita in termini di reddito, di consumo pro capite, di speranza di vita sin dalla nascita, di tassi di mortalità infantile e di livello di istruzione raggiungibile. Ma il problema dei problemi della povertà e dell’emarginazione sociale consiste nella mancanza di un reddito sufficiente, acquisito autonomamente e nel rispetto della dignità umana. È evidente che è più facile fare la carità che parlare di giustizia sociale e di come diffonderla.Però, se c’interessiamo davvero all’ “Uomo”, se ci vogliamo dedicare alla dignità umana e al diritto al lavoro, visto che nel mondo padroneggia un libero mercato fatto di Capitali che dominano il lavoro e le merci, in qualche modo è proprio del capitale che si deve parlare. Con questa proposta, dopo il raggiungimento di una massa critica, un numero adeguato di adesioni, in modo virtuale i partecipanti si trasformerebbero in un Capitale Economico, Comunitario. Difatti con una modesta quota, ognuno parteciperebbe a creare e a beneficiare di un inarrestabile Flusso Virtuoso, non solo economico, che circolerebbe direttamente tra i soci. Così, con questo nuovo modo di fare circolare il denaro direttamente tra i partecipanti, ogni associato avrà sia la possibilità di ottenere un conveniente ausilio temporaneo, che di aiutare prima altri partecipanti ad ottenerlo e ricevere poi differito, ma con vantaggio, il proprio. Ma promuovendo la proposta chiunque avrà, appunto, anche l’opportunità di crearsi un introito extra e, a poco a poco, potrà imparare a trasformarlo in un lavoro e un reddito alternativo. Detto in altre parole, in cambio di un’attiva partecipazione atta a diffondere il progetto e/o a un’azione civica solidale tra quelle previste, si potrà ricevere un dono sociale per il proprio merito: “un nuovo modo di crearsi un reddito, senza mettere in discussione l’attuale sistema e perciò senza provocare gravi reazioni negative”. Dunque, il progetto consentirebbe a chiunque di partecipare a nuove forme di lavoro e reddito attraverso varie attività civiche di utilità sociale. E solo i vari miti che in ogni epoca le società s’inventano per giustificare i propri errori e i fallimenti potrebbero ostacolare questa idea e il progetto. Ma contro tale pericolo ci sono queste valide motivazioni fondate su dati positivi facilmente riconoscibili: a) la possibilità di rispettare l’uomo e la sua capacità imprenditoriale; b) la possibilità di combinare un nuovo modo di partecipare e combinare lavoro e capitale per creare risorse e ricchezza, non solo economiche; c) l’importanza della fiducia nello scambio reciproco per fondare relazioni sociali ed economiche durature; d) il bisogno di rendere congrue le parole e appropriati gli atti, per uscire dall’alienazione sociale e mentale che viene continuamente alimentata da questa civiltà delle immagini. Il sistema di credito e debito multilaterale, proposto, creerebbe un rapporto non più tra me e te o bilaterale, ma, appunto, multilaterale, tra me e tutti i membri del Circuito Virtuoso in cui ognuno sarà sia debitore, che creditore e un socio – amico d’ogni altro partecipante. La fiducia, la reciprocità e la responsabilità, oltre al dono sociale, diverrebbero la vera forza del Circuito. Questo progetto potrebbe permettere a chiunque, un po’ alla volta, di uscire dal lavoro inteso come schiavitù o dipendenza per appena sopravvivere e di conquistarsi la libertà. È un paradigma da tempo noto: secondo il sociologo-economista Vilfredo Pareto ognuno può migliorare il proprio benessere solo e sempre a danno di qualcuno (molte volte in modo lecito, altre volte in maniera moralmente discutibile, illecita o, peggio ancora, criminosa). All’interno del “Circuito Virtuoso” si potrà sostituire questo paradigma con un nuovo modello sociale: chiunque migliorerà la propria vita, se aiuterà anche il prossimo a migliorarla. Come già spiegato, partecipando con una modesta quota mensile, “che non sarebbe a fondo perduto”, ognuno diverrebbe un socio – amico d’ogni altro partecipante e contribuirebbe a creare risorse e valore aggiunto.Nessuno raccoglierebbe però il denaro: in ordine progressivo cronologico, esso circolerebbe direttamente tra i partecipanti; un crescente ausilio, in modo condizionato e frazionato, passerebbe da più soci a chi ne ha diritto. A chi, cioè, impegnato sul proprio onore rimetterebbe poi l’ausilio ad altri soci con la propria quota mensile. E aggiungerebbe alcune quote, un decimo in più di quanto ottenuto, come dono sociale per riconoscenza dell’aiuto ricevuto. Un valore aggiunto che in vari modi sarebbe poi ridistribuito a beneficio di tutti i partecipanti. Infatti, con pari opportunità, chiunque potrebbe partecipare anche alla distribuzione della ricchezza comunitaria creata, secondo la partecipazione scelta e il merito sociale. Dunque, si potrebbe ottenere un ausilio economico temporaneo, o ottenerne uno vantaggioso, ma differito; chiunque potrebbe però anche essere gratificato con l’elargizione di un ausilio per il proprio merito sociale e aumentare così il proprio reddito e/o crearsi gradualmente un’alternativa all’attuale modo di ottenerlo. Inoltre, con l’aiuto di un gruppo di partecipanti, si potrebbe far ottenere un ausilio elargito per solidarietà a chi ne ha i requisiti: soprattutto, ma non solo, a famiglie o persone indigenti o con un improvvisa grave difficoltà economica. A nessuno interessa di discutere un cosa che sembra così importante per incominciare un cambiamento??Davvero vi basta fare i complimenti a Claudio Byoblu o anche delle critiche. Insomma di dire la vostra e basta?Ma allora come pensate che le cose potrebbero incominciare a cambiare davvero per opera dello spirito santo o di Beppe Grillo??Io provo a informarvi su cosa si potrebbe fare e su come si potrebbe farlo, ancora per un po’. Poi incomincerò davvero a pensare di ritirarmi in qualche parte dell’europa dove mi può arrivare la pensione e il clima è più o meno sempre primaverile.Auguri a tutti, emilianobruno

  • 113

    Che dire… Gran bel video!!!Mi sembra un po’ utopistico, ma voglio avere la speranza che i miei figli possano vivere in una società così.Bravo Byoblu

  • 112

    “In soli 15 anni, decine di milioni di italiani hanno avuto accesso a notizie, musica, video…” e sono cmq finiti a votare per la terza volta il biscione, in 15 anni… Mi sa ke ‘sta rete non è servita a molto!

  • 111

    Grande byoblu, mi piaci troppo come ti esprimi!Fatti conoscere!Fai conoscere a tutti il tuo pensiero saggio e illuminante!

  • 110

    Bel video come sempre!!!

  • 109

    cribio!!!!! comunisti

  • 108

    Una rivoluzione è tale quando diventa di massa. Aspettate e vedrete. Quoto al 100%, la rete sta cambiando l’uomo e in seguito la società.

  • 107
    orikstes

    internet è già controllato dai potenti , che lo temono ma per come è strutturato non puo essere gestito facilmente dagli stessi .la rete è una rete ,non una struttura centralizzata come la televisione , ogni censura lascia un vuoto visibile e percepibile .è un po come pretendere di fermare l’acqua con un setaccio o colabrodo. .fa acqua da tutte le parti , un termitaio di teste interconnesse con una memoria potentissima perchè costituita da una catena di osservatori più o meno attenti .

  • 106

    Sono d’accordo! Il mondo sta cambiando con internet. E importante che tutti sappiamo usare un computer e che sappiamo cercarsi le risposte da soli. Dobbiamo restituire la moralità al nostro Paese, ristabilire i principi etici fondamentali.

  • 105

    Si ma,per quanto tempo avremo ancora di utilizzare questo fantastico mezzo di comunicazione che e’ internet? Il mio timore e’ che prima o poi anche questo passera’ sotto il controllo dei potenti….

  • 104

    sei un comuuunistaaa !!! :) :)

  • 103

    bella byo!!! ti rispetto un sacco!!

  • 102

    La principale colpa è della gente. E’ più facile sentirsi dire quel che è vero che faticare per scoprirlo. E’ più facile vivere secondo modelli prestabiliti che costruirsene uno dopo moltitudini di errori che possono costare caro. E’ bello però vedere che esiste gente ottimista e vogliosa di cambiare le cose! E’ un bene! Una boccata d’aria fresca. Almeno fino alla successiva caduta a picco anche di un ipotetico nuovo sistema. Ma è di questo che siamo fatto. Cadute e rinascite. Tnx per il video!

  • 101
    emilianobruno

    Ps. Chiedo scusa, ma non è causa mia se è stato postato 3 volte,è stata una causa tecnica.

  • 100

    fantastico… ragazzi non è impossibile!Byoblu ti voglio in tv!!!!!!!!!!!!!!!!!!Non mollare prima o poi vinceremo!!Grazie per il tuo lavoro..continua a tenerci informati!!!Byoblu for PRESIDENT!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • 99

    Concordo pienamente con il servizio proposto!

  • 98
    alsalto

    Ma allora anche io posso essere un uomo interconnesso! Oddio che bella notizia!!! Ale’ e’ bellissimo…..a..che e’…aia..cos’e’?…che male..aia…sento che mi sto’ interconnettendo…a..pero’ che dolore….ma mica lo avevi detto che ci si interconnette per via rettale! Aia…che bruciore….c’e’ sempre qualcosa che non sai…e puntualmente questa arriva da dietro…aia!!!! Che brucioreeeee!!!! Interconnettetevi dai…da subito fa’ un po’ male ma poi…e’ bello, ci si fa’ l’abitudine…hahahahha

    • 98.1

      Di solito la gente si interconnette utilizzando altre parti dell’organismo umano, come quelle che servono espressamente per comunicare.
      Ma se tu preferisci farlo per via rettale… sei ovviamente libero. L’importante è che non ti fai seguire da una telecamera nel mentre. In questo caso potremmo derogare.
      W la democrazia!

    • 98.2
      alsalto

      Un primo elogio alla rapidita’ con il qiale rispondi.
      Un secondo all’ironia.
      Un terzo per associarmi al W la democrazia.

      Permettimi un’appunto, e qui faccio fede a tutta la tua capacita’ di discernimento. Esiste una metodologia dialettica chiamata SARCASMO.
      Quest’ultimo spesso viene intepretato per l’esatto opposto.
      Me lo voglio porre questo problema, ossia di quali siano i rischi per l’uomo interconnesso, perdona il modo in cui ho ironizzato, se lo hai trovato di cattivo gusto me ne rammarico, non era mia intenzione risultare offensivo o peggio ancora volgare. Spesso mi capita di dire "le cose" nel modo sbagliato, colpa della mia pessima attitudine dialettica.
      Confido che tu abbia capito cio’ che intendevo….

      Rinnovo i saluti.
      Francesco

      ps: bhe’ se poi fossi realmente interessato alla cassettina di golosita’ in questione…son disponibile, ti do nel caso i miei dati, cosicche’ possa tu stesso ordinarne il ritiro tramite corriere…abito nel Pinerolese, ne’.

  • 97

    Per Byoblu in risposta a quello che hai scritto a 0000i000:sottoscrivo ed aggiungo che non a caso spesso proprio l’arma dell’accusa di pazzia veniva e ancora viene usata per screditare chi vede oltre il proprio naso e spesso dice cose scomode ai potenti di turno

  • 96

    ..byo blu sono orgoglioso di dire che ci sono anch’io tra quelli che stanno cambiando il mondo dalla rete..ce la faremo…

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I Mini Blu

#SUM01 Paolo Magri (Ispi e Commissione Trilaterale): perché ci vuole più Europa.

Paolo Magri - Ispi e Commissione Trilaterale - SUM01 - PlayL'intervento di Paolo Magri, presidente ISPI e direttore italiano della Commissione Trilaterale (per anni presieduta in occidente da Mario Monti), all'evento #SUM01 organizzato dall'Associazione Gianroberto Casaleggio. p.s. non serve che io, da queste pagine, esprima la mia opinione sul suo discorso. Mi limito solo a ricordare a...--> LEGGI TUTTO

#SUM01 Marco Travaglio – L’informazione ha un costo.

Marco Travaglio . l'informazione ha un costo - Play#SUM01 - Intervento di Marco Travaglio sulla professionalità e le risorse necessarie a fare buona informazione, e sulle vecchie balle improvvisamente ribattezzate "Fake News". ...--> LEGGI TUTTO

#SUM01 – Massimi Fini: il Futuro è dietro di noi!

Massimo Fini - il Futuro è dietro di noi - Play L'intervento di Massimo Fini a #Sum01, il primo evento dell'Associazione Gianroberto Casaleggio....--> LEGGI TUTTO

#SUM01 – Paragone contro Monica Maggioni, presidente Rai e presidente Commissione Trilaterale Italia

Gianluigi Paragone vs Monica Maggioni - Presidente Commissione Trilaterale#SUM01 - Associazione Gianroberto Casaleggio - Intervento di Gianluigi Paragone sullo stato dell'informazione in Italia. Paragone parte subito contestando Monica Maggioni per la sua doppia carica di presidente Rai e contemporaneamente di Presidente Commissione Trilaterale Italia. ...--> LEGGI TUTTO

#SUM01 – I veri numeri dei giornali, Pier Luca Santoro (Datamediahub)

Pierluca Santoro Datamediahub - playI veri numeri dei giornali e della rete, nell'intervento di Pier Luca Santoro, Datamediahub, a #SUM01, il primo evento organizzato dall'Associazione Gianroberto Casaleggio. ...--> LEGGI TUTTO

Notizie dal web

L’ideologo di Putin: in Europa sarà presto caos, guerra civile, distruzione.

Dugin ideologo Putindi Giulio Meotti Roma. Europa e Stati Uniti hanno spesso ricambiato il favore ad Aleksandr Dugin. Un anno fa, il famoso politologo russo è stato messo alla porta in Grecia. Accompagnato dal patriarca di Mosca Kirill per una conferenza sul Monte Athos, Dugin...--> LEGGI TUTTO

Il TG1 censura la Raggi. Scatenate uno #ShareStorm

Molti dei lettori di questo blog trasaliranno ascoltando alcune frasi fatte del discorso che oggi Virginia Raggi ha tenuto di fronte ai leader europei. L'Europa come "progetto visionario", come "eredità gioiosa e impegnativa", che "dobbiamo realizzare noi" perché "non poteva realizzarsi in un giorno". ...--> LEGGI TUTTO

Oggi attaccano Byoblu.com. Ma sarà presto un attacco contro tutti i dissidenti.

di Pino Cabras su MegaChip Fa molto bene Claudio Messora a sottolineare che il vero obiettivo della campagna contro le 'fake news' non erano certo quei cialtroni che infestano il web di notizie false, razziste e irresponsabili per acchiappare clic, che pure ci sono e da chissà...--> LEGGI TUTTO

CURIOSITA’

A Capodanno aggiungete un secondo extra al vostro orologio: la Terra rallenta!

A capodanno aggiungete un secondo extra al vostro orologio - la Terra rallentaUn "salto" di un secondo verrà aggiunto al conto alla rovescia di questo Capodanno per compensare il rallentamento nella velocità di rotazione della Terra.  Il secondo "extra" accadrà non appena l'orologio toccherà la mezzanotte e verranno "create" le ore 23:59:60, posticipando momentaneamente l'arrivo del Capodanno. Il secondo...--> LEGGI TUTTO

BIOMETRIA, IL FUTURO DELLA SICUREZZA

biometriaRiconoscimento dell'iride, facciale e del movimento della mano durante la firma: le nuove strategie per prevenire i furti e le loro possibili applicazioni Un uomo si avvicina a una stanza blindata. Per entrare niente password o codici di sicurezza, ma l'accostamento degli occhi a un...--> LEGGI TUTTO

Dai siti web agli oggetti web: la rete delle idee che sta per arrivare.

Libro digitale su una panchina internet delle cose Che lo crediate o no, c'è stato un tempo in cui per costruire un sito web di successo bastava conoscere un po' di html. Era la fine degli anni '90 ed è stato così anche per una buona parte degli anni 2000. Affittavi un po' di spazio...--> LEGGI TUTTO

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Le vostre email

Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

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Confronto Sky Renzi Emiliano Renzi Primarie Pd Integrale - PlayIl confronto Sky tra Matteo Renzi, Michele Emiliano e Andrea Orlando per le primarie Pd - Versione Integrale. ...GUARDA

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Sgarbi Vs TeleseVittorio Sgarbi manda a quel paese la Costamagna e Luca Telese, e all'invito a lasciare lo studio risponde al conduttore di andarsene lui. Il tema è quello della legittima difesa dagli intrusori in ambito domestico. ...GUARDA

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BECCHI PROVE EURO GERMANIA Paolo Becchi esibisce le prove in diretta tv del fatto che la Germania sapeva che grazie all'Euro "lo avrebbe messo in culo agli italiani". Potremmo svalutare la nostra moneta, e dunque tornare ad essere competitivi, ma ecco pronta la replica: svalutando crescerà l' inflazione. Vale...GUARDA

Diego Fusaro: ma quale new economy? Si chiama lavorare per niente!

Fusaro Diego Fusaro sulla cosiddetta "new economy". Dal caso Amazon in poi, è chiaro che si tratta di un nuovo sistema di sfruttamento dei lavoratori. Il lavoro prevede che ci siano dei diritti e che il lavoratore venga considerato alla stregua di un essere umano portatore di dignità e...GUARDA

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