Laboratorio di Democrazia 1
Un laboratorio, ecco quello che ci vuole.
Ci vuole qualcuno che ci dica le cose che nessuno ci dice. Non ne possiamo più di Isole Dei Formosi, di Grandi Bordelli, di patetiche storie strappalacrime e scorribande domenicali di ventidue ragazzotti, pagati ciascuno con lo stipendio di 20.000 dipendenti Telecom (quelli appena licenziati) per litigarsi un pallone. Comprategli un pallone a testa e che la facciano finita. Anche perchè i soldi sono i nostri. Li paghiamo con i continui rincari della benzina, che finiscono nelle tasche dei petrolieri che devono fare le campagne acquisti. Li paghiamo con il costo del nostro conto corrente, che finisce nelle tasche di abili demagoghi che poi usano i soldi per pagare Ronaldinho, Ronaldo e compagni. Che spesso li reinvestono in costosi trans ultimo modello.
Se il telegiornale non ci aiuta, se la stampa non ci informa, se i canali sono tutti intasati, allora è giunto il momento dell’università fai-da-te.
Andiamo a cercare persone colte, per disintossicarci dal nulla di cui siamo rigonfi.
Andiamo a parlare con quelli che non esistono, quelli invisibili, perchè non fanno audience, perchè non hanno share, perchè non si fingono naufraghi affamati, perchè non litigano a comando davanti a telecamere per marionette.
In un paese dove non si leggono più i libri, facciamoci raccontare da chi ne ha letti tanti quale era il contenuto, cosa c’è davvero scritto sui testi sacri della convivenza civile, quelli che i nostri padri hanno vergato con il sangue, immaginando un futuro migliore. Un futuro senza impostori professionisti, senza ladri istituzionalizzati, senza distrattori di massa.
Un futuro che possiamo riprenderci. Da soli!
Oggi abbiamo incontrato Alessandro Pollio Salimbeni. Laureato in Filosofia e in Scienze Politiche.
Gli abbiamo chiesto cosa significa separazione tra i poteri, quali sono davvero i compiti del CSM, cosa si intende per Lodo, e abbiamo perfino accennato all’innominabile Trattato di Lisbona.
Vogliono farci credere che siamo dei poveri cerebrolesi, che non possono andare oltre una trasmissione di Alda D’Eusanio.
Ecco, oggi io vengo a voi con una buona novella: i cerebrolesi sono loro.
| Ronaldo va per trans | Democrazia for dummies | Rino Sanna e Alberto Ricci |
63 risposte a Laboratorio di Democrazia 1
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feed commenti

Bella intervista! Purtroppo non si vedrà mai qualcosa del genere al posto del Grande Fratello.
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per emilanobruno_____________________________________________Hi. This is the qmail-send program at smtp5.aruba.it.I’m afraid I wasn’t able to deliver your message to the following addresses.This is a permanent error; I’ve given up. Sorry it didn’t work out.:Sorry, I wasn’t able to establish an SMTP connection. (#4.4.1)I’m not going to try again; this message has been in the queue too long.— Below this line is a copy of the message.Return-Path: Received: (qmail 24191 invoked by uid 89); 15 Jul 2008 23:11:28 -0000Received: from unknown (HELO ?1.84.140.169?) (byoblu@byoblu.com@81.208.106.73) by smtp5.aruba.it with SMTP; 15 Jul 2008 23:11:28 -0000Message-ID: <487D2E9F.7070902@byoblu.com>Date: Wed, 16 Jul 2008 01:11:27 +0200From: Claudio Messora Organization: Byoblu.ComUser-Agent: Thunderbird 2.0.0.14 (Windows/20080421)MIME-Version: 1.0To: tedeschi.bruno@fastwebnet.comSubject: progetto e commentiContent-Type: text/plain; charset=ISO-8859-1; format=flowedContent-Transfer-Encoding: 8bitX-Spam-Rating: smtp5.aruba.it 1.6.2 0/1000/NCiao Emiliano, forse non mi sono spiegato bene nel mio ultimo commento.Ti chiedevo di raccogliere tutto in un unico file, possibilmente word o pdf, e poi vedremo in seguito come trattarlo, ma non postare commenti lunghissimi sotto a post che non sono attinenti, perchè comprometti l’usabilità del sito e la lettura dei commenti attinenti al post specifico, ok?Grazie,Claudio Adesso, caro Emiliano, dovresti chiedere scusa, e poi cercare di fare mente locale e capire che il tuo è esattamente l’atteggiamento paranoico e anticostruttivo che predica bene e razzola male. Cerchi di costruire qualcosa di buono, con una mano aprendoti agli altri, e con l’altra mano alzi lo scudo pensando che gli altri non ti meritino e ti vogliano mettere il bastone tra le ruote.
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Ovvie constatazioni più che intuizioni ovvie . Caro Claudio Byoblu, immagino che questo post non rimarrà visibile più di trenta secondi se mai riuscirò a postarl. Il tuo capolavoro devo dirlo è il video sull’ “Uomo iterconnesso”. Ma la domanda mi viene spontanea, interconnesso per fare cosa? Continuare a dire che tutta la classe dirigente e politica del “Paese” è inetta? Inadeguata a risolvere i reali problemi dei Cittadini. Ci pensi tu con i tuoi video informativi a risolvere le cose? Più volte ha dichiarato la tua disponibilità a conoscere le idee di chiunque ne abbia, cioè di essere per una democrazia partecipativa. Ma poi, scrivi pubblicamente “Emiliano ti ho scritto privatamente. Ma menti sdapendo di mentire non hai ritenuto coerente scrivermi. Vedo che sei molto lontano dal famoso pensatore che molto tempo fa ha dichiarato: “Non condivideo il tuo pensiero, ma darò la mia vita affinché tu possa esprimerlo!”In alto i cuori Claudio, sinceramente, emilianobruno
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Vorrei anche chiederti il permesso, per non rischiare di offenderti, di cancellare questi tre commenti, una volta che li avrai letti, dato che ***non sono attinenti*** all’argomento che ho lanciato, e con la loro non rilevanza defocalizzano dall’oggetto della discussione, annullandone l’effetto.Sarebbe come se durante una lezione di geografia uno inizia a parlare di chimica. E’ lo stesso motivo per cui ho rimosso i tuoi lunghissimi e anche interessanti commenti a puntate dall’altro post, chiedendoti per ben due volte di raccoglierli in un unico file, prima con un commento, poi con una email che evidentemente non ti è arrivata (avendoti scritto all’indirizzo che tu hai indicato nel commento).Ora, non appena hai constatato e letto queste parole, posso cancellare?Si chiama moderazione, e non censura, e serve a far rimanere intelligibile un filo logico. A non disperdersi.
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Molto interessante . Complimenti a te e ad Alessandro Antonio Salimbeni . Le persone colte come il citato dirigente regionale, la cui intervista ho apprezzato e condiviso integralmente, sono importanti risorse per” l’università fai-da-te ” .A quando il seguito del laboratorio di democrazia ?
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M’è piaciuto in un passaggio centrale dove il prof. Salimbeni parlava della necessità di intendersi sui termini per chiarire i concetti. M’ha ricordato un pensiero che T.W. Adorno esprimeva in “Terminologia filosofica”… e cioè che la storia della filosofia è soprattutto storia dei termini e della loro funzione all’interno di ciascuna costruzione sistematica (e asistematica) di pensiero.Baudrillard (seguendo Adorno, Benjamin e Canetti) per esempio era un grande inventore di termini, che faceva giocare vorticosamente con i concetti, spesso usando “metafore” e immagini evocative (come da tradizione francese).Secondo me, capiti i termini si è sulla buona strada per poter ragionare. La televisione e i media invece si inventano termini FALSI in continuazione, come diceva il professore a proposito del “lodo”… non hanno senso! sono fuori contesto! Termini come “antipolitica” (quando si fa una manifestazione di politica partecipata), “sinistra estrema” (che definirebbe un Bertinotti!!!), “giustizialismo” (quando invece si chiede solo rispetto della legalità ), spesso sintetizzano solo il disprezzo e la mistificazione, operano la corruzione del materiale primo di ogni ragionamento, le parole. Saltando a piè pari la fatica dell’argomentazione.Di che cosa parliamo ogni volta, se i termini sono sbagliati ed includono nella loro scelta un giudizio approssimativo e poco condivisibile???Smontiamo i termini uno per uno.Sono dell’idea che non sarebbe male pensare tutto ciò che viviamo come un “laboratorio” (politico, individuale, psicologico, scientifico, economico…) in quanto vi è l’idea di apertura ad un futuro e ad un cambiamento, che da troppo tempo sembra precluso se non impedito. Anche perché da un laboratorio esce qualcosa, non solo parole. Escono, per esempio, soggetti con un arma tremenda e virale (nell’attuale dabbenaggine e vuoto siderale di idee): la creazione di nuovi ragionamenti, critiche, progetti e strategie. Aria nuova.
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VALERIO MELE HA SCRITTO:Sono dell’idea che non sarebbe male pensare tutto ciò che viviamo come un “laboratorio” (politico, individuale, psicologico, scientifico, economico…) in quanto vi è l’idea di apertura ad un futuro e ad un cambiamento, che da troppo tempo sembra precluso se non impedito. Anche perché da un laboratorio esce qualcosa, non solo parole. Escono, per esempio, soggetti con un arma tremenda e virale (nell’attuale dabbenaggine e vuoto siderale di idee): la creazione di nuovi ragionamenti, critiche, progetti e strategie. Aria nuova. Anch’io caro Valerio pensavo alla creazione di un laboratorio, quando ho provato a esporre il progetto “un Vivere migliore”. Ma pur se io ho due volte citato e suggerito di visitare il tuo Blog e di vedere i due ultimi film che hai inserito. A parte un tuo grazie per averti citato. Non ho avuto il piacere di una tua qualsiasi parola su quanto esponevo?Cordialmente, emilianobruno
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@EmilianoBruno scrivimi in privato. Il mio indirizzo email lo trovi in alto a destra, cliccando sulla bustina. Così abbiamo più chances che il tuo indirizzo email mi arrivi corretto.
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Caro Claudio Byoblu, penso e spero di averti risposto e chiarito il perché della mia sfuriata, e di essermi scusato per quanto ti possa averti offeso o creato risentimento. Perciò, per quanto mi riguarda penso che puoi senz’altro cancellare i tre post non inerenti il contenuto del video- Rimango a tua disposizione per informarti meglio e completamente sul progetto. Naturalmente se la cosa è di tuo interesse-Con rinnovata stima e cordialità , emilianobruno
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@ValerioMele Grazie Valerio per le tue considerazioni, che condivido appieno.Sei un raffinato pensatore, e di questo sono fiero. Il tuo contributo è notevole. Forse dovremmo concretizzare il tuo pensiero un po’ di più, applicandolo per non lasciarlo materia astratta
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PER TUTTISe non inserite il nome nel commento, il commento viene contrassegnato come span e non viene visualizzato. Tenetene conto.
Prestissimo (in questi giorni) sarà in ogni caso attiva l’AUTENTICAZIONE, per cui in qualità di utenti registrati non avrete più questo problema: il nome e il link saranno popolati in automatico.
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Io sono negato per la tecnologia informatica e questo al momento è la mia vera difficoltà col media. Però, per scrivere mail non ho difficoltà , e neanché ad allegare documenti. Ed è quello che sin dal primo momento che ho pensato questa è una persona preparata “genuina”, ho fatto sia all’indirizzo posto sull’intestazione dell’home page, sia all’indirizzo info@byoblu.com – in nessuno dei due indirizzi ti è giunto niente.E allora, … provaci ancora Sam…Ciao
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Mi associo sinceramente e completamente con quanto ha scrtto Claudio in merito a Valerio Mele. Anch’io leggo sempre con interesse e piacere i suoi post!Alla prossima
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Emilianobruno, spero di non scontentarti, ma se me lo chiedi…Ci sono molti progetti del tutto analoghi a quelli cui accennavi tu. Molti sono degni di attenzione…Io personalmente, per impostazione culturale e gusti personali, sono molto distante da alcune delle premesse che ponevi.Non credo nella bontà umana, nè nella solidarietà come valore astratto (la solidarietà è una magia che si crea ogni tanto e per uno scopo occasionale… poi quando termina quel momento, si dissolve). E sono dell’idea che quella che presentavi tu non sia un laboratorio (aperto a sviluppi e contributi esterni). Sembra un’idea già conclusa in sé, con le sue “verità ” già discusse… che non puoi pensare di applicare come una ricetta. Sono dell’idea che l’agire comune parta dal discutere insieme, non dal decidere un modello pensato in solitudine per poi applicarlo.Ti auguro di creare comunque quel che tu hai in mente… ma perché proporlo in un commento ad un professore che parla di Lodo Alfano, dei poteri nella democrazia e del trattato di Lisbona? A me pare un po’ fuori contesto… Fai un bel blog e spiega per bene il tuo progetto.Per quanto mi riguarda non sopporto nessuno tranne un paio di persone… :) per cui sono molto ostico come “adepto”… la tua mi è sembrata una soluzione un po’ new age… (da questo punto di vista preferisco la via “alchemica”: individuale, mistica, segreta e solitaria)…Altri, ahimé, a quanto pare, preferiscono la via “massonica”! :)Scherzi a parte: pubblica la tua idea in uno spazio apposito così potremmo capirla nella sua interezza.
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Emilianobruno, spero di non scontentarti, ma se me lo chiedi…Ci sono molti progetti del tutto analoghi a quelli cui accennavi tu. Molti sono degni di attenzione…Io personalmente, per impostazione culturale e gusti personali, sono molto distante da alcune delle premesse che ponevi.Non credo nella bontà umana, nè nella solidarietà come valore astratto (la solidarietà è una magia che si crea ogni tanto e per uno scopo occasionale… poi quando termina quel momento, si dissolve). E sono dell’idea che quella che presentavi tu non sia un laboratorio (aperto a sviluppi e contributi esterni). Sembra un’idea già conclusa in sé, con le sue “verità ” già discusse… che non puoi pensare di applicare come una ricetta. Sono dell’idea che l’agire comune parta dal discutere insieme, non dal decidere un modello pensato in solitudine per poi applicarlo.Ti auguro di creare comunque quel che tu hai in mente… ma perché proporlo in un commento ad un professore che parla di Lodo Alfano, dei poteri nella democrazia e del trattato di Lisbona? A me pare un po’ fuori contesto… Fai un bel blog e spiega per bene il tuo progetto.Per quanto mi riguarda non sopporto nessuno tranne un paio di persone… :) per cui sono molto ostico come “adepto”… la tua mi è sembrata una soluzione un po’ new age… (da questo punto di vista preferisco la via “alchemica”: individuale, mistica, segreta e solitaria)…Altri, ahimé, a quanto pare, preferiscono la via “massonica”! :)Scherzi a parte: pubblica la tua idea in uno spazio apposito così potremmo capirla nella sua interezza.
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Emilianobruno, spero di non scontentarti, ma se me lo chiedi…Ci sono molti progetti del tutto analoghi a quelli cui accennavi tu. Molti sono degni di attenzione…Io personalmente, per impostazione culturale e gusti personali, sono molto distante da alcune delle premesse che ponevi.Non credo nella bontà umana, nè nella solidarietà come valore astratto (la solidarietà è una magia che si crea ogni tanto e per uno scopo occasionale… poi quando termina quel momento, si dissolve). E sono dell’idea che quella che presentavi tu non sia un laboratorio (aperto a sviluppi e contributi esterni). Sembra un’idea già conclusa in sé, con le sue “verità ” già discusse… che non puoi pensare di applicare come una ricetta. Sono dell’idea che l’agire comune parta dal discutere insieme, non dal decidere un modello pensato in solitudine per poi applicarlo.Ti auguro di creare comunque quel che tu hai in mente… ma perché proporlo in un commento ad un professore che parla di Lodo Alfano, dei poteri nella democrazia e del trattato di Lisbona? A me pare un po’ fuori contesto… Fai un bel blog e spiega per bene il tuo progetto.Per quanto mi riguarda non sopporto nessuno tranne un paio di persone… :) per cui sono molto ostico come “adepto”… la tua mi è sembrata una soluzione un po’ new age… (da questo punto di vista preferisco la via “alchemica”: individuale, mistica, segreta e solitaria)…Altri, ahimé, a quanto pare, preferiscono la via “massonica”! :)Scherzi a parte: pubblica la tua idea in uno spazio apposito così potremmo capirla nella sua interezza.
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@ ByoConcretizzare…questo è molto difficile… Però riconosco che il metodo di analisi e discussione è fondamentale. Attenzione ai termini e argomentazioni, producono sempre qualcosa. Possono uscire fuori persino i vari caratteri (il nostro peculiare sentire, spesso in contraddizione coi nostri pensieri).Quello che possiamo fare in un “modello caotico” come il web è quello che già stiamo facendo. Le idee si diffondono… la diffidenza si espande… A me sembra che persino Di Pietro, Travaglio, Grillo ci “copino”, a volte!!! Magari siamo solo attenti ai cambiamenti. Basta poco che si crei un evento mediaticamente rilevante in cui anche Byo può essere coinvolto… Io ti auguro di rimanere “defilato” come sapientemente hai iniziato (i media per lo più distorcono e disturbano). Ora sei un po’ più reporter (ed è dovuto forse ai tempi cupi degli ultimi mesi), ma una bella comunicazione accattivante, sottilmente umoristica e “colorata” come quella dei tuoi video iniziali quando ce la prepari? :)Un obiettivo dovrebbe essere introdurre certe idee anche al di là dello steccato. La stravaganza e l’eccezione è sempre premiata… E’ l’unica cosa che questo sistema non sa contenere.Hop!Per progetti reali e concreti (che ci liberino della morsa autoritaria e tecnocratica del neo-liberismo) c’è davvero da pensare, almeno per me, che non sono un economista o un esperto di finanza… Per me sarebbe un sollievo ascotare un’esperto (o più d’uno) di economia che dicesse la sua sulle voci un po’ “paranoidi” che circolano in rete (es: il peccato originale del “signoraggio”, i complotti dietro al “trattato di Lisbona”). Sono argomenti che la dicono tutta sulla triste tendenza a percepire la realtà come un videogame (Eroe, assedio paranoide, nemici da uccidere, missioni di salvezza dell’umanità , Madre-Mostro causa di tutto il male possibile o Padre-cattivo). A occhio e croce invece è tutto molto più complesso e non-lineare… Dovremmo cercare di divertirci e spiazzare. Avere la spregiudicatezza di essere liberi pensatori. Esperti un po’ in tutto e capaci di una visione d’insieme che faccia di ognuno di noi degli “opinion-maker” nel loro piccolo, coi loro amici, parenti, conoscenti, altri bloggers, avatar, nick e corpuscoli…Questo è il concreto. Il cambiamento passa attraverso il nostro cambiamento. Prima di qualunque piazza.
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valerio, nell’auto-indagine che inevitabilmente si compie quando si affrontano temi con la sufficiente onestà intellettuale, si portano allo scoperto camere vuote che vanno colmate, la sete di sapere aumenta e vuoi ampliare la tua coscienza e consapevolezza delle cose..Ecco il perchè di queste interviste.La televisione è uno strumento di involuzione. Dobbiamo recuperare la sapienza, e divulgarla.La gente non sa. C’e chi sa di non sapere, ma i più non sanno neppure di non sapere niente. Ma parlano. Ma gridano. Ma lanciano moniti.Come te, sento l’esigenza di fare il punto. Tirare una riga.E non lo si può fare da soli.Ho avuto percezioni, e ora giro il mondo per averne conferma. E spesso trovo sintonie insperate, a conferma del fatto che non esiste un’intelligenza separata. Se applicata, la ricerca del bene comune porta sempre in una stessa direzione.E là voglio dirigermi.
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VALERIO MELE SCRIVE: Ci sono molti progetti del tutto analoghi a quelli cui accennavi tu. Molti sono degni di attenzione…Potrebbe essere d’interesse anche per tutti, se ci indichi qualcuno, come contributo per il laboratorio d’idee socialmente utili. Ma in verità penso che non conoscendo in effetti il progetto e la proposta questa affermazione ti sia venuta così, …scrive: Io personalmente, per impostazione culturale e gusti personali, sono molto distante da alcune delle premesse che ponevi.Mi sarebbe molto utile e mi farebbe piacere conoscerle. Altrimenti questa affermazione non è comprensibile ne utile.scrive:Non credo nella bontà umana, nè nella solidarietà come valore astratto (la solidarietà è una magia che si crea ogni tanto e per uno scopo occasionale… poi quando termina quel momento, si dissolve). E sono dell’idea che quella che presentavi tu non sia un laboratorio (aperto a sviluppi e contributi esterni). Sembra un’idea già conclusa in sé, con le sue “verità ” già discusse… che non puoi pensare di applicare come una ricetta. Sono dell’idea che l’agire comune parta dal discutere insieme, non dal decidere un modello pensato in solitudine per poi applicarlo.Io credo che la bontà umana è un sentimento che fa stare bene tutti, ma certo questa società non fa niente per promuoverlo. Oggi si promuove il consumismo. Ma io non intendo promuoverla, credo che col tempo il sentimento riemergerebbe spontaneamente. Per quanto riguarda la solidarietà la sociobiologia afferma che è innata in noi, un problema o una necessità dei nostri geni utile la perpetuazione della specie. Ma quello che io penso è la creazione di una socioeconomia che al posto del consumismo si basi su una cultura della solidarietà per creare sia una infinità di Reti per il soccorso e l’assistenza solidale, non solo economica, tutte interconnesse ad un unico “Circuito economico finanziario†senza alcun limite di continuità .Ma si può capire bene l’importanza di diffondere una nuova cultura della solidarietà (che non può essere una magia che compare occasionalmente e poi scompare) semplicemente con questa intuizione ovvia:è facile capire che il prossimo o l’altro siamo noi stessi: è infatti dimostrato che nel caso di un incidente, disgrazia o calamità , nel caso cioè di necessità , ognuno diventa “l’altroâ€, per qualcuno, in qualsiasi momento.Per quanto riguarda la mia intenzione sulla disponibilità alla partecipazione ti mancano logicamente molte informazioni. Ma questa mia affermazione potrebbe e dovrebbe già dire qualcosa nel merito: Un “Circuito Virtuoso†nel quale ognuno possa liberamente scegliere il come realizzare un proprio Vivere migliore. Un Vivere migliore che potrebbe incominciare semplicemente da una nuova opportunità di lavoro e reddito e continuare, appunto, con una crescita culturale umanistica – spirituale e la propria trasformazione in un autentico essere umano: il degno membro di una nuova Comunità . Le risorse per realizzare il progetto si possono creare semplicemente: 1) unendo, con fiducia e determinazione, conoscenze, doti, intelletto, esperienze e capacità dei partecipanti si crea uno straordinario Capitale fatto di risorse umane. 2) Dopo il raggiungimento di una massa critica, un numero adeguato di adesioni, in modo virtuale i partecipanti si trasformano anche in Capitale Economico, Comunitario. 3) Con una modesta quota, ognuno partecipa a creare e a beneficiare di un inarrestabile Flusso Virtuoso, non solo economico, che circolerà direttamente tra i soci.scrivi per ultimo:… ma perché proporlo in un commento ad un professore che parla di Lodo Alfano, dei poteri nella democrazia e del trattato di Lisbona? A me pare un po’ fuori contesto…Su questo, credo che ti sia sfuggito il fatto che io ho postato una mia sfuriata verso Claudio, che però era stata determinata da un problema tecnico nell’invio di mail da me a Claudio e da Claudio a me “perse per stradaâ€. Spero che tutto ciò non abbia dato fastidio a nessuno. Ma secondo me già questo confronto è un modo per incominciare la creazione di un laboratorio.Spero di riuscire a informare completamente Claudio e di convincerlo sull’opportunità di creare uno spazio per permettere a chiunque di dire la sua in merito.
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Grazie Claudio, per avere accettato il post.Tra poco riprovo a inviarti una mia mail all’indirizzo della Home page.Dopo tutto quello che è successo penso di fare un salto, cioè di superare al momento la presentazione ideale e motivazionale. Ti invio direttamente il primo documento tecnico introduttivo alla parte economica.Cordialmente, emilianobruno
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Ok. Vorrei però che il discorso sul “cosa fare per..” si spostasse ad un’eventuale nuova sezione in tema. Può essere un canale che raccoglie le idee, una sezione del sito apposita ecc..Vorrei che su questo post si discutesse di
Se deviamo dal binario, non aiutiamo affatto l’aggregazione e la focalizzazione del pensiero. Disperdiamo le energie e basta.
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Scusa Claudio, ti ho inviato pochi minuti fa una mail con allegato.questa è la seconda volta che esce questo avviso:Impossibile trovare l’host ‘smtpkatamail.com’. Verificare che il nome immesso per il server sia corretto. Oggetto ‘ti scrivo da http://www.byoblu.com‘, Account: ‘pop3katamail.com’, Server: ‘smtpkatamail.com’, Protocollo: SMTP, Porta: 25, Protezione (SSL): No, Errore socket: 11001, Numero di errore: 0x800CCC0DPer il tuo ultimo post sono d’accordo!! Leva quei 3 benedetti post e quello che credi opportuno.
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Molto bello, complimenti. Contenuti di un livello supremo. Se hai qualche dubbio sul proseguire, caro Claudio, prosegui. La qualità alla fine vincerà . Un’idea: per rendere queste interviste “eterne”, ascoltabili anche tra mesi o anni (paradossale trattandosi di news, ma non meno di quanto lo sia il tuo dover classificare questi video come news) suggerisco l’aggiunta di qualche inciso nelle domande, laddove necessario, avendo come riferimento un ipotetico (ma molto probabile) spettatore del futuro. Ad esempio: “Il lodo Alfano, aggiungo per chi vedesse questo video tra qualche anno, stiamo parlando di quella legge in seguito giudicata (speriamo) incostituzionale fortemente voluta e ottenuta da Silvio Berlusconi nel 2008 per rendersi intoccabile, immune, al di sopra della legge,…”. Oltre che utile per i nostri discendente, con effetto comico-satirico per i contemporanei. PS: comunque mi piace troppo Current, i video hanno una risoluzione fantastica e qui dentro c’è un’atmosfera così ovattata…
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Ottimo, davvero ottimo complimenti.
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purtroppo il csm viene governato dai politici come nicola mancino,l’amico di mastella che ha radiato de magistris.
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