La
Spagna, per mano del suo ministro
Miguel Sebastiàn, ha appena presentato il
piano di risparmio energetico, che grazie all'introduzione di un milione di
veicoli elettrici e di un sistema di illuminazione a
basso consumo, consentirà ai nostri cugini iberici di risparmiare tra i
43 e i
47 milioni di barili di greggio all'anno.
La
Svezia ha appena dichiarato che entro il 2020 sarà totalmente
indipendente dal petrolio.
Qui, dopo avere
mercanteggiato per due mesi e mezzo la
liberazione della magistratura, e dopo avere pagato il
riscatto regalando l'impunità ai
fantastici quattro, ci apprestiamo ad affrontare una manovra finanziaria di
lacrime ma non di sangue, per dirla con le parole dell'
ologramma di Arcore. Questo getta finalmente una nuova luce sugli ultimi deliri di Berlusconi: "
La sinistra siamo noi". Stava mettendo le mani avanti, prima di metterle definitivamente
nelle tasche degli italiani. Il
comunista perfetto. Corre voce che abbia già fatto ordinare
cento bambini per i suoi regali appetiti.
Nessuna parola sulle
strategie energetiche dello stivale. Il
Dio nero ha fame, e via via che i suoi sudditi europei si affrancheranno dalla sua sudditanza, non resteranno che gli italiani a soddisfare la sua ira crescente. Perlomeno quelli che non saranno divenuti
radioattivi grazie alle
centrali nucleari previste nel
programma P2... ooops, scusate: di
governo. E quelli che non saranno ancora
morti di tumore grazie ai
mafio-inceneritori.
Così, un gruppo di
docenti e
ricercatori delle
università e
centri di ricerca italiani prova ad alzare la mano e chiede la parola. Certo, non essendo affiliati a nessuna
loggia massonica, e non appartenendo ad una casta qualsiasi tra quelle dei
banchieri, dei
petrolieri o dei
malavitosi non sembrano possedere
qualifiche sufficienti per accreditarsi presso il
governo italiano.
Tant'è che
Scajola non ha tempo, e fa ricevere l'illustre scocciatore
Vincenzo Balzani dal dott.
Claudio Nardone, capo della
Segreteria Scientifica.
Su
Byoblu.Com, notorio covo di
babbei creduloni che amano farsi
infinocchiare da maghi, fattucchiere e perfino
scienziati, riceviamo e diffondiamo il loro
appello. Lo facciamo prima che cada con
sinistra prevedibilità nel
vuoto spinto dove la nostra democrazia è stata
risucchiata, in guisa di ciò che accade agli
escrementi nel water di un aereo.
Le scelte energetiche per il futuro dell’Italia
Uno dei problemi più delicati e più difficili che il nostro Paese ha oggi di fronte è quello dell’energia; le decisioni che verranno prese a questo riguardo condizioneranno non solo la nostra vita, ma ancor più quella dei nostri figli e dei nostri nipoti. Per prendere decisioni sagge su un tema così complesso è necessaria una forte collaborazione fra scienza e politica.
Siamo un gruppo di docenti e ricercatori di Università e Centri di ricerca e, in virtù della conoscenza acquisita con i nostri studi e la quotidiana consultazione
della letteratura scientifica internazionale, abbiamo sentito il dovere di esprimere la nostra opinione sul problema energetico con l’appello riportato sul sito:
www.energiaperilfuturo.it.
L’appello, sottoscritto da più di milleduecento docenti e ricercatori, sottolinea l’urgenza che nel Paese aumenti la consapevolezza riguardo la gravità della crisi energetica e climatica, insiste sulla necessità del risparmio e di un uso più efficiente dell’energia ed esorta il governo a sviluppare l’uso delle energie rinnovabili ed in particolare dell’
energia solare.
A nostro parere l’opzione nucleare non può essere considerata la soluzione del problema energetico per molti motivi: necessità di enormi finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficoltà a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e militare, possibile bersaglio per attacchi terroristici, aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri, scarsità di combustibili nucleari.
La
più grande risorsa energetica del nostro pianeta è il
Sole, una fonte che durerà per
4 miliardi di anni, una stazione di servizio sempre aperta che invia su tutti i luoghi della Terra un’immensa quantità di energia,
10.000 volte quella che l’umanità intera consuma. Sviluppare l’uso dell’
energia solare e delle altre energie rinnovabili significa guardare lontano, che è la qualità distintiva dei
veri statisti. E’ un guardare lontano
nel tempo, perché getta le basi per un positivo sviluppo tecnologico, industriale ed occupazionale del nostro Paese, senza porre pericolosi fardelli sulle spalle delle prossime generazioni. E’ un guardare lontano
nel mondo, perché, a differenza dei combustibili fossili e dell’uranio, l’energia solare e le altre energie rinnovabili sono presenti in
ogni luogo della Terra e, quindi, il loro sviluppo contribuirà al superamento delle disuguaglianze e al consolidamento della pace.
Saremo ben
lieti di mettere a disposizione le nostre
competenze per discutere il problema energetico in modo approfondito nelle sedi opportune.
| Miguel Sebastiàn |
L'Effetto Serra |
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