Un appello per il sole.

La Spagna, per mano del suo ministro Miguel Sebastiàn, ha appena presentato il piano di risparmio energetico, che grazie all’introduzione di un milione di veicoli elettrici e di un sistema di illuminazione a basso consumo, consentirà ai nostri cugini iberici di risparmiare tra i 43 e i 47 milioni di barili di greggio all’anno.
La Svezia ha appena dichiarato che entro il 2020 sarà totalmente indipendente dal petrolio.

Qui, dopo avere mercanteggiato per due mesi e mezzo la liberazione della magistratura, e dopo avere pagato il riscatto regalando l’impunità ai fantastici quattro, ci apprestiamo ad affrontare una manovra finanziaria di lacrime ma non di sangue, per dirla con le parole dell’ologramma di Arcore. Questo getta finalmente una nuova luce sugli ultimi deliri di Berlusconi: “La sinistra siamo noi“. Stava mettendo le mani avanti, prima di metterle definitivamente nelle tasche degli italiani. Il comunista perfetto. Corre voce che abbia già fatto ordinare cento bambini per i suoi regali appetiti.

Nessuna parola sulle strategie energetiche dello stivale. Il Dio nero ha fame, e via via che i suoi sudditi europei si affrancheranno dalla sua sudditanza, non resteranno che gli italiani a soddisfare la sua ira crescente. Perlomeno quelli che non saranno divenuti radioattivi grazie alle centrali nucleari previste nel programma P2… ooops, scusate: di governo. E quelli che non saranno ancora morti di tumore grazie ai mafio-inceneritori.

Così, un gruppo di docenti e ricercatori delle università e centri di ricerca italiani prova ad alzare la mano e chiede la parola. Certo, non essendo affiliati a nessuna loggia massonica, e non appartenendo ad una casta qualsiasi tra quelle dei banchieri, dei petrolieri o dei malavitosi non sembrano possedere qualifiche sufficienti per accreditarsi presso il governo italiano.
Tant’è che Scajola non ha tempo, e fa ricevere l’illustre scocciatore Vincenzo Balzani dal dott. Claudio Nardone, capo della Segreteria Scientifica.

Su Byoblu.Com, notorio covo di babbei creduloni che amano farsi infinocchiare da maghi, fattucchiere e perfino scienziati, riceviamo e diffondiamo il loro appello. Lo facciamo prima che cada con sinistra prevedibilità nel vuoto spinto dove la nostra democrazia è stata risucchiata, in guisa di ciò che accade agli escrementi nel water di un aereo.

Le scelte energetiche per il futuro dell’Italia

 

Uno dei problemi più delicati e più difficili che il nostro Paese ha oggi di fronte è quello dell’energia; le decisioni che verranno prese a questo riguardo condizioneranno non solo la nostra vita, ma ancor più quella dei nostri figli e dei nostri nipoti. Per prendere decisioni sagge su un tema così complesso è necessaria una forte collaborazione fra scienza e politica.
Siamo un gruppo di docenti e ricercatori di Università e Centri di ricerca e, in virtù della conoscenza acquisita con i nostri studi e la quotidiana consultazione
della letteratura scientifica internazionale, abbiamo sentito il dovere di esprimere la nostra opinione sul problema energetico con l’appello riportato sul sito: www.energiaperilfuturo.it.
L’appello, sottoscritto da più di milleduecento docenti e ricercatori, sottolinea l’urgenza che nel Paese aumenti la consapevolezza riguardo la gravità della crisi energetica e climatica, insiste sulla necessità del risparmio e di un uso più efficiente dell’energia ed esorta il governo a sviluppare l’uso delle energie rinnovabili ed in particolare dell’energia solare.

A nostro parere l’opzione nucleare non può essere considerata la soluzione del problema energetico per molti motivi: necessità di enormi finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficoltà a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e militare, possibile bersaglio per attacchi terroristici, aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri, scarsità di combustibili nucleari.

La più grande risorsa energetica del nostro pianeta è il Sole, una fonte che durerà per 4 miliardi di anni, una stazione di servizio sempre aperta che invia su tutti i luoghi della Terra un’immensa quantità di energia, 10.000 volte quella che l’umanità intera consuma. Sviluppare l’uso dell’energia solare e delle altre energie rinnovabili significa guardare lontano, che è la qualità distintiva dei veri statisti. E’ un guardare lontano nel tempo, perché getta le basi per un positivo sviluppo tecnologico, industriale ed occupazionale del nostro Paese, senza porre pericolosi fardelli sulle spalle delle prossime generazioni. E’ un guardare lontano nel mondo, perché, a differenza dei combustibili fossili e dell’uranio, l’energia solare e le altre energie rinnovabili sono presenti in ogni luogo della Terra e, quindi, il loro sviluppo contribuirà al superamento delle disuguaglianze e al consolidamento della pace.

Saremo ben lieti di mettere a disposizione le nostre competenze per discutere il problema energetico in modo approfondito nelle sedi opportune.

 

Miguel Sebastiàn L’Effetto Serra Guadagna con il sole
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37 risposte a Un appello per il sole.

  • 19

    Il contingente e il largo respiro non si escludono a vicenda… secondo me.Delle cose sentite ultimamente, mi piaceva l’idea di Rubbia di una cinta di pannelli solari nel Sahara…E comunque è triste vedere la cecità (e la voglia di rubare) dei politici italiani anche su questi temi. Propongono sempre il vecchio del vecchio… Il nucleare… Le centrali a carbone che sono costate “qualche morto” (come si è detto indegnamente all’inaugurazione della centrale di Civiitavecchia)… E Berlusconi che parlando l’altro ieri di un inceneritore o di quella stessa centrale, non ricordo esattamente, ha detto “inquina come due sbuffi di tubo di scarico”…Il problema vero è la strategia Bill Gates… immettere prodotti scadenti sul mercato e aspettare che si consumino anche se si hanno quelli “migliori” nel cassetto. Così è per l’energia… L’importante è il business… Le risposte magari ci sono già, ma si è fortemente dissuasi (e si dissuade) dal metterle in pratica. Si pensa solo ai soldi. Altro che bene comune.E’ pur sempre un mondo che si frega le mani quando riesce a diffondere una nuova epidemia. Uccidono per guarire.Con Davdapovig penso che siamo indegnamente più presuntuosi dei dinosauri.

  • 18
    alcatraz

    C’e’ un talento che ogni essere umano ha a propria disposizione, ma del quale pochi fanno uso: e’ la creatività.E’ utile per produrre idee, inventare cose nuove, risolvere problemi, trovare modi originali di relazionarsi con gli altri, cambiare punto di vista, permettersi di rilassarsi, far diventare il tempo un alleato, adattarsi con leggerezza a situazioni difficili, lasciarsi andare… In breve, e’ utile per migliorare la qualita’ della nostra vita. ecco questa mi e’ piaciuta! l’ho trovata su http://www.evolversi.it/ e ,diciamo che e’ un concetto alla base del mio modo di pensare………creativita’. senza creativita’ non ci sarebbe stata evoluzione ,ma non e’ questo il punto, il punto e’ che possiamo svilupparla tutti tutti…fino all’ultimo !!!!p.s. leggendo un intervista a Stiglitz (premio nobel per l’economia e consigliere economico dell’amministrazione clinton) non sono convinto che lui fosse d’accordo su cio’ che mi hai scritto relativamente all’aiuto all’economia e ai posti di lavoro ovvero sarei d’accordo se fossimo in un mercato realmente libero ma siccome cosi’ non e’………………….casomai cerca qualcosa e poi fammi sapere alcatraz

  • 17
    Nestore

    Caro Claudio, mentre la Svezia prevede di sganciarsi dal petrolio nel giro di 12 anni, l’Italia pensa di diventare polo di attrazione del petrolio amaro (la qualità peggiore, carica di zolfo) proveniente dalle petroliere da far confluire verso il porto Ortona costruendo imponenti petrolchimici, alias centri di desulfurizzazione (che chiamano col rassicurante nome di CENTRO OLI, pensa… come è già stato fatto nella sciagurata Basilicata) in mezzo ai vigneti del Montepulciano Doc abruzzese e vicino a città come Chieti e Pescara e concedendo il nulla osta alle multinazionali (inglesi, irlandesi) ad estrarre questo tipo di petrolio a 5 chilometri dalla costa mentre in America dicono di no a Bush che voleva interrompere la moratoria dell’off-shore a 100 miglia (160 km) sulle coste atlantica e pacifica… Chi è che ha deciso che l’Italia deve diventare la fogna d’Europa?

  • 16

    Già, …ai pannelli del Sahara e alle bionde norvegesi. :)Chissà che strana forma di attinenza vi è tra le due proiezioni del subconscio.Spesso ripenso ai Vichinghi.Morivano giovani, ma… oh, se si divertivano, prima!

  • 15
    Andrea Mereu

    Complimenti per l’ottimo servizio

  • 14
    alcatraz

    chi sono La sezione autenticati sarà disponibile entro breve. Grazie della tua pazienza… io vorrei registrarmi ,anzi l’avrei gia’ fatto ma……… al

  • 13

    Ben detto byoblu… Di tempo ne abbiamo perso fin troppo. Non mi spiego come non abbiamo seguito l’esempio di altri Paesi che hanno da anni intrapreso questa strada, possibile che non siamo buoni neanche a “copiare”? No, io credo che questa incapacità sia da attribuire alla nostra sudditanza ultra-cinquantennale agli Stati Uniti, che erano bene dentro l’affare oro nero e di conseguenza poco inclini a che il mondo, scoprendo energie alternative, si liberasse della schiavitù verso il petrolio. E così noi siamo rimasti indietro in questo tipo di tecnologie che ci avrebbero aiutati tralaltro ad uscire dalla ormai cronica crisi finanziaria in cui ci troviamo. Se avessimo ubbidito almeno con gli occhi aperti, ci saremmo accorti che mentre gli Usa imponevano, dove riuscivano, il legame con il petrolio, allo stesso tempo si fornivano di tutte le tecnologie alternative. Non si faranno di certo trovare impreparati al momento in cui il petrolio sarà poco e carissimo, come invece stiamo facendo qui in Italia. Diffondere è importantissimo. Grazie byoblu

  • 12
    gnubit

    Come lavoro faccio l’amministratore di sistemi (altrimenti detto tecnico computer aziendale).Ho una forte cultura (autoprodotta) in fisica, chimica e biologia.Per quanto riguarda il fotovoltaico calcoli alla mano per recuperare la cifra investita nell’impianto servono circa 10-15 anni contro una durata dell’impianto di 20. Purtroppo le celle si rovinano col tempo.Ovviamente nel conteggio non si tiene in considerazione l’eventuale manutenzione.Inoltre l’energia prodotta è in funzione della superfice occupata, essendo un condominio (o peggio un grattacielo) più verticale che orizzontale, difficilmente l’impianto produrrebbe corrente in eccesso.Infine a causa delle precipitazioni dobbiamomantenere tetti a spiovente, come tale solo metà della superficie produce energia.Conti alla mano non è così conveniente come sembra se non per chi produce celle fotovoltaiche.Gli impianti di pompaggio sono altamente dispersivi e di solito si cerca di usare le idroelettriche dove il flusso d’acqua è continuo e non richiede il pompaggio notturno.Non a caso su le scienze è uscito un articolo in cui dei ricercatori hanno tentato di emulare il processo “fotosintetico” per stoccare l’energia solare o eolica.Purtroppo il processo sposta solo il problema perchè funziona così.Con l’energia elettrica prodotta grazie ad un catalizzatore il cobalto (inquinante) un fosfato e un elettrodo di platino si scinde l’acqua in ossigeno e idrogeno.Riutilizzando l’idrogeno in una cella a combustibile si riottiene l’energia.MA, c’è sempre un ma.1) il cobalto è alquanto pericoloso2) l’elettrodo di platino sirovina a causa del idrogeno e va sostituito spesso (lo sanno tutti i chimici)3) bisogna stoccare tutto sto idrogeno.Per quanto riguarda l’aumento di pane e pasta a causa della produzione di biocombustibili.Beh ho dubbi di dimensione cubitale.In Brasile usano la canna da zucchero e una infestante chiamata mamonas per produrre etanolo e biodiesel (rispettivamente), curiosamente entrambe le coltivazioni non crescono in zone adatte alla coltivazione del grano.Vi batto sul tempo aggiungendo che nemmeno in amazonia potrebbero essere coltivate.Produrre etanolo dal frumento sicuramente porta scompensi economici notevoli, ma ci sono moltepiante moltopiù redditizie da quel punto di vista.La canna da zucchero arriva a 3mt di altezza producendo unanotevole quantità di etanolo.Inoltre la produzione di etanolo e biodiesel non è certo per ora a livelli da influenzare la coltivazione del grano, ma i prezzi aumentano lo stesso. Che ci siano sotto altre ragioni?Mai pensato che se l’etanolo ed il biodiesel prendessero piede1) l’europa sarebbe comunque dipendente dai carburanti non potendo produrre in casa2) l’america diventerebbe un produttore di terz’ordine3) paesi fin’ora relegati nel terzo mondo potrebbero disporre di ingenti quantità di “oro verde”Siamo così sicuri che ai nostri governanti interessi veramente la strada dei bio combustibili?

  • 11

    Grazie, davvero molto interessante! Sembra davvero conveniente…

  • 10
    gnubit

    Nel mio condominio abitano 20 famiglie. mediamente si spendono 1000€ l’anno di corrente condominiale.Ora diciamo che io sono esagerato e le mie bollette da 200€ bimestrali sono esagerate, dimezziamole.Otteniamo che il mio condominio consuma bimestralmente 2000€ di energia per uso domestico contro 167€ di energia per uso comune.Un impianto solare quindi permetterebbe un risparmio (economico ed energetico) di circa l’ 8,35%.Sui costi degli impianti non sono molto ferrato, ma cercando in internet ho visto un prezzo medio di 24000€ (se sbaglio sbaglio in buona fede).In 25 anni il risparmio economico sarebbe di 1000€ (50 a famiglia) qual’ora l’impianto coprisse al 100% le esigenze del condominio.A conti fatti un risparmio netto di 2€ all’anno.Comunque sia il mio discorso non era di natura economica, ma pratica.La società, il mondo non ha bisogno di una soluzione da 8,35%, bensi di una da 50-70%.Se uno ha una camba rotta, tagliargli le unghie può dare sollievo, ma non risolve il problema.Se si vuole eliminare il petrolio dobbiamo trovare un sostituto. Mi pare che tu stesso ammetti che il solare non è la strada. L’eolico nemmeno essendo troppo sporadico, l’idroelettrico non è applicabile ovunque.Purtroppo lo sviluppo di tecnologie nuove (sempre se possibile) non andrà mai avanti finchè noi compriamo quelle vecchie.Per i biocarburanti vedi che tu stesso mi dai ragione gli stati uniti per non perdere la leadership sacrificano il cibo per i biocarburanti.Se questo porterà ad un eccessivo aumento del pane e della pasta in america, beh sarà frutto della loro politica, non del biocarburante.Non mi pare corretto giudicare una tecnologia promettente dalle politiche di una persone che ha abbondantemente dimostrato di essere quanto di più lontano dal concetto di intelligenza.Magari decideranno di diminuire il consumo di farinacei o di combustibile, a loro la scelta.@davdapovig non dico che le strade siano chiuse, la scienza cresce ogni giorno, ma nessuno fin’ora si è impegnato un granché.Ti pare possibile che l’accumulatore Pb-PbSo4 sia solo una leggerissima miglioria rispetto alla pila di Alessandro Volta.Non esiste davvero modo per accumulare decentemente corrente elettrica?Io non lo so, se lo sapessi sicuramente avrei già donato al mondo una tale informazione.Confido nella ricerca, ma una ricerca seria, che non investa in progetti che già sulla carta hanno limiti notevoli.Anche coprendo tutti i tetti del mondo il calo di consumi sarebbe si e no del 20%Finchè la tecnologia attuale sarà ritenuta soddisfacente non si percorreranno nuove strade.Vi siete mai chiesti come mai l’informatica sia progredita ad una velocità impensabile per altre scienze.Perché è l’unica che si rende obsoleta da sola, nuovo hardware potente -> nuove possibilità -> nuovi software che portano al limite l’hardware, e via di nuovo in un loop infinito.Chi si ferma è perduto, e noi energeticamente siamo fermi al 1905 quando Einstein spiegò l’effetto fotovoltaico.

  • 9

    Ma vittorio sgarbi queste cose le sa??

  • 8
    brunotedeschi@tiscali.it

    Che strano, giusto ieri notte per la prima volta ho visto i video di Claudio sull’ambiente e sull’energia e mi compiacevo sulla loro qualità e precisione delle informazioni.E oggi mi trovo a seguire con grande piacere intellettuale un dibattito di natura così importante, fatto da persone comunque sia intelligenti e preparate. Seguito a una ripresa sull’argomento energia solare da parte di Claudio. Saluto il suo ritorno ad argomenti d’avvero seriamente attuali. Riflettevo però se questi argomenti diventino per troppi di relativa importanza e/o difficile comprensione. Rispetto ai problemi quotidiani o di vita, più in generale.Mi chiedo così quale importanza e valenza avrebbe invece con voi un dibattito sulla possibilità di creare una nuova socioeconomia che avrebbe (solo) come primo punto di riferimento il fatto di essere un’opportunità per migliorare il tenore e la qualità di vita offerta a chiunque. E ancora di più, immagino quale enorme attrattiva potrebbe avere questa proposta spiegata da questo fenomeno della divulgazione che è Claudio in un suo video.Che sia un utopia realizzabile?Cordialità a tutti, emilianobruno

  • 7
    Isaia

    ottimo documento!l’energia è fondamentale e come al solito ce la vogliono “vendere”!secondo me è la prima cosa per cui vale davvero lottare oggi!

  • 6
    alcatraz

    caro claudio ,potresti mettere una finestrina che ti ricorda di mettere il nome e non ti faccia cancellare tutto se te ne dimentichi??????????????????????? grazie!

  • 5
    gnubit

    Scusa ma non mi ci raccapezzo.Ha quanto ho capito 8mq sono circa 1KwP e costano circa 6400€.Come tale l’impianto che descrivi costa oltre 42000€ che viene rimborsato per 1600€ all’anno per 30 anni (vado per numeri tondi).30*1600 = 48000 quindi pagate in 30 anni 6000€ di interessi, pari a 200€ l’anno.Essendo quindi nettamente inferiore ai più ottimistici tassi di interesse, significa che sfruttate una forma di finanziamento statale.Ora diciamo che mediamente un prestitoa 30 anni di 42000€ invece sarebbe costato almeno altri 40000 di interessi, come tale lo stato finanzia almeno 34000€.Come tale direi che il guadagno è fittizio, è solo frutto del finanziamento dello stato.Se togli gli interessi il guadagno si abbassa a 6.000 in 20 anni (300€ l’anno o 20€ a famiglia).Tornando comunque al discorso base io non parlo di economia.Mi sai fare il calcolo della superfice da coprire per mantenere un altoforno acceso o per muovere un treno merci.Certo sicuramente aiuta, se lo facciamo tutti ci spostiamo di un passo verso una soluzione che però è ancora km lontana.Meglio di niente certamente.Ma così investiamo tempo e risorse in palliativi che non risolveranno mai il problema.Nessuno si oppone veramente al fotovoltaico, non ha il potere di cambiare lo status quo, dei grandi poteri insiti nel petrolio.Se fai un rapido calcolo vedrai che il finanziamento statale per tutte le case d’italia (conto un appartamento ogni 3 persone) costerebbe 36 miliardi di euro.Investirli invece in un progetto di ricerca serio per trovare una soluzione radicale al problema?E se ogni paese del mondo investisse diciamo in media solo 4 miliardi di euro, di che risorse economiche stiamo parlando, quante sono le possibilità che in 30 anni si possa avere realmente una soluzione?Non possiamo continuamente concentrarci sul contingente perdendo di vista problemi e progetti a lungo respiro.

  • 4
    Isaia

    a proposito di stupidità=ignoranza o viceversa..

  • 3
    Alessandro

    Ciao ragazzi, è la prima volta che visito questo sito, e devo fare i complimenti agli autori. Carino e ci sono parecchie cose interessanti. Anche la discussione tra byoblu e gnubit è carina. Sento parlare di entropia, di resa, efficienza. Purtroppo bisogna pensare che le casi costruttrici dei pannelli solare danno dati sempre leggermente superiori di efficienza, spesso calcolati attraverso processi simulativi, piuttosto che con prove effettive. A prescindere da ciò il solare è il futuro, ma la ricerca stagna un pò, soprattuto in Italia. Oltre all’effetto fotoelettrico, ci sono anche altri vantaggi energetici relati all’energia elettromagnetica del sole. Spero che l’opera che sta tentando di fare questo sito, e cioé di mettere un pò di luce su questi aspetti, continui. Aiutiamo la ricerca e lo sviluppo sostenibile, e forse domani avremo energia meno inquinante, pulita, purtroppo mai, a causa del principio di conservazione dell’energia, che in un sistema aperto come la terra non vale, quindi o vuoi o non vuoi devi per forza inquinare, bisogna solo scegliere quale tipo di inquinamento vogliamo, e quale fa meno male per il nostro pianeta. Però l’idrogeno, il solare, l’eolico, i biocombustibili, ecc. non servono a niente, se continuiamo ad essere spreconi in tutto e per tutto, dobbiamo tornare alla moderazione. Ciao a tutti.

  • 2

    Alcatraz… non usare http://www.intuizioniovvie.it.Il link corretto è http://www.byoblu.com.Fammi sapere.

  • 1

    La resa che hai menzionato, ovvero del 17%, è tuttavia sufficiente per sostenere l’attuale modello di autosufficienza energetica di case, ville, stabili aziendali e così via. E con il Conto Energia lo si può fare gratis o guadagnando.Il futuro vedrà sicuramente soluzioni tecnologiche migliori.Quindi, ancora una volta: perchè non iniziare da questo, nel frattempo?

  • 0

    Alcatraz, registrati (in alto: menu autenticazione), così il sistema non ti chiede più niente.In autunno probabilmente ci sarà un team che si occuperà di migliorare/completare/sviluppare la piattaforma, e molti problemi scompariranno.Per quanto riguarda il solare termico, parliamone pure. Io non lo conosco bene per cui dovrò informarmi, ma la prima cosa che è da sottolineare è che il solare termico serve per l’acqua, mentre il fotovoltaico serve per l’elettricità, e non si può mescolare l’una con l’altra.Tant’è che le due tecnologie sono complementari. E se installi il solare termico sul tetto dopo il fotovoltaico, configuarando opportunamente l’efficienza energetica dell’abitazione, si possono aumentare gli incentivi statali anche del 30%.Altra puntualizzazione, come ho già detto altrove: dopo vent’anni l’impianto non è inservibile, e i pannelli non sono da buttare.I PANNELLI SONO GARANTITI PER 25 ANNI, e per una resa MINIMA DELL’80% a 25 anni.Quindi se in un qualsiasi momento i pannelli perdono più del 20% dal momento dell’installazione al venticinquesimo anno, vengono sostituiti exnovo.E gli incentivi statali non servono a diventare ricchi, servono a poter usufruire di energia elettrica pulita, autoproducendola, senza dover incorrere negli alti costi del fotovoltaico.Un meccanismo che c’è, funziona bene ed è oliato in mezza Europa, dove una casa su 4 ha un tetto in fotovoltaico. non si capisce perchè non dovrebbe funzionare anche in Italia, dove c’è 4 volte il sole che c’è per esempio in Germania.Detto questo, una volta capito che il fotovoltaico e il solare termico non sono antagonisti ma possono e devono felicemente convolare, nel possibile, se potrò documentarmi adeguatamente, ne parlerò.E’ vero che il prodotto grezzo costa meno che rivolgersi ad una ditta installatrice, ma è anche vero che non tutti hanno le capacità di curarsi l’installazione in proprio, che spesso senza esperienza diventa un incubo, e inoltre l’economia trae beneficio dall’aumento dei posti di lavoro.

  • -1
    gnubit

    Ovviamente il nucleare non è stato preso in esame, vi ritengo sufficentemente informati ed intelligenti per capire che non sia una strada percorribile.Personalmente avrei voluto chiedere ai gestori del sito http://www.energiaperilfuturo.it cosa propongono per lo stoccaggio dell’energia solare (infondo la corrente serve anche di notte), ma il sito non è raggiungibile.@davdapovig splendido il post, con la citazione del Daitan 3 lo puoi riciclare anche per il post sugli alieni e i giapponesi (maledetti meganoidi).

  • -2
    alcatraz

    tutto ok! grazie! ieri sera con mia moglie (come sempre)abbiamo parlato di quello che ti ho scritto e di cio’ che mi hai risposto e poi ho riflettuto……in quanto tempo si ammortizza un divano da 8000 euro? e una lampada di design da 5000!? il problema sta’ proprio qui…..nell’egoismo degli esseri umani! perche’ la gente e’ disposta a spendere 20-30000 euro per far fare un giardino bello e non e’ disposta a spendere la stessa cifra per l’aria che respira??? sono convinto che se qualcuno trova il modo di “isolare” una casa con relativo giardino,e con un filtro che renda l’aria pura, in modo che non venga portata via dal vento….costi quel che costi ne vendera’ a bizzeffe!!! ci vuole una grossa rivoluzione ma a livello umano !!! una persona egoista in realta’ e’ una persona insicura!!!! chi e’ sicuro di se stesso non ha problemi a condividere qualcosa con gli altri!!! ciao! alcatraz

  • -3
    gnubit

    Le aziende che fanno pannelli hanno investito ed hanno comunque rilevato che la resa dei pannelli al silicio è bassina (max 17% in condizioni ottimali).Poichè il mondo ecologista però preme per lo sviluppo del fotovoltaico ecco alcune delle nuove sluzioni proposte.Tellurio di Cadmio, Solfuro di Cadmio, Arenurio di Gallio, Diseleniuro di Indio Rame, Diseleniuro di Indio Rame e Gallio.Per chi fosse a digiuno di biochimica dei metalli pesanti un consiglio, meglio non leccarli.Ed ecco il problema rivelato, se seguiamo le idee di Rubbia (grandissimo fisico TEORICO) avremmo una bella cinta di elementi altamente inquinanti nel SAHARA.Rubbia dimentica inoltre che il trasporto a lunga distanza di corrente elettrica è quanto di più folle esista, se ne perdono quantità industriali, con notevole inquinamento elettromagnetico.Non sono ne un fisico, ne un chimico, ne un biologo, ma tutte queste cose le trovi sia sui libri sia in internet.Diciamo quindi che il futuro prevede che con l’appoggio economico dei governi e l’avvallamento del movimento ecologista potremme iniziare a studiare anche i piacevoli effetti delle intossicazioni da metalli pesanti su vasta scala.Pongo a voi un quesito.Se nella società attuale le lobby del petrolio hanno un potere tale da scatenare una guerra intercontinentale, come mai non sono riuscite a bloccare lo sviluppo di un concorrente così pericoloso come il fotovoltaico?Io un idea ce l’avrei, che non ne temono la concorrenza.

  • -4

    Mi occupo di gestioneli per azienda e sono spesso in giro in autombile sto sulle strede anche 4 ore al giorno.Durante una riunione ho propoto un sitemea per non muover più il sedere dalla scrivania, facendo notare quanto avremmo guadagnato noi e i nostri clienti, mi è stato risposto che il cliente vuole avere il contatto umano, cosi ho fatto notare che parecchi studi danno il grggio spacciato nei prossimi 5 o 6 anni (ma forse molto meno), in questo caso la risposta è stato tra 5 anni cipenseremo.Sono convinto che se qualcun altro in qulache altra azienda avesse detto le stesse cose a vrebbe ottenuto le stesse risposte.Ho pensato che i pannelli solari potevano essere installati anche in un condominio di 8 famiglie mi sbagliavo, c’è sempre qualcuno che vuole più coperta di altri.Non voglio scoraggiarmi, continuero a sostenere cio che il Daitarn 3 soleva fare popco prima della sua vittoriaAttacco Solare ENERGIAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!

  • -5
    Andrea65

    CLAUDIO SEI VERAMENTE FORTE !!!!!!!!!!!CONTINUA COSI’ !!!!!!!

  • -6
    fabio

    bea forza

  • -7

    Ciao Gnubit, per quanto riguarda il biofuel, le ragioni ultime del caro pasta e pane ovviamente sono sempre complesse. Sta di fatto che in america Bush ha garantito incentivi a quei coltivatori che producono piante adatte alla conversione in biocarburanti rispetto al grano. E questo ovviamente influenza drasticamente l’offerta di grano con ovvie conseguenze sui prezzi.Ma il punto su cui mi tocca dissentire è sul fotovoltaico.Evidentemente basi le tue considerazioni su dati parziali o presentati male.Io ho visto diverse offerte in merito e conosco aziende altamente qualificate dalle quali ho potuto trarre tutto il know-how necessario a potermi qualificare come uno decisamente informato sui fatti.PrimoInnanzitutto quest’idea dell’impianto fotovoltaico come investimento è il primo grande nemico da combattere nella testa della gente. Un’impianto fotovoltaico lo fai perchè vuoi contribuire a minimizzare l’impatto della dipendenza dal petrolio e i cambiamenti climatici da gas climalteranti. Se lo fai per arricchirti lascia stare.Questo è il principale motivo per cui in Italia la gente non lo fa, o lo fa poco, mentre negli altri stati, decisamente più sensibili al problema ambientale, è molto diffuso.SecondoIn ogni caso non è vero che non è conveniente.Conviene.Non solo finisci per non pagarlo, ma ti rende. Per esempio, nel caso di un impianto da 3 KwP, il guadagno arriva anche ad essere superiore a 17.000€ in vent’anni. E, cosa ancor più importante, puoi finanziarlo al 100% senza anticipo, in maniera da poter avere fin da subito un utile a fine anno. Modesto, ma pur sempre un utile.TerzoNon è vero che dopo i vent’anni non serve più a niente. I pannelli prodotti, quelli di una certa affidabilità, sono garantiti 25 anni per l’80% della loro potenza nominale. Se in qualsiasi momento, nei primi 12 anni, perdono più del 10% di resa, vengono sostituiti in blocco exnovo. Lo stesso dicasi se in qualsiasi momento entro i 25 anni perdono più del 20%. Inoltre il ragionamento sulla perdita di potenza che non viene conteggiata è falso. Viene contabilizzata nel piano economico fornito nell’offerta finale al cliente, perlomeno da parte delle aziende serie, e si dimostra che anche così resta conveniente.Non ultimo, dopo i 20 anni gl iincentivi statali cessano di pervenire, ma come abbiamo visto l’impianto mantiene oltre l’80% della sua resa, quindi continui a risparmiare sulla corrente elettrica che non sarai obbligato ad acquistare per molti anni a venire. E scusa se è poco, visto che il costo dell’enrgia è cresciuto di oltre il 15% solo nell’ultimo anno.QuartoEvidentemente ignori che gli impianti fotovoltaici condominiali servono non a coprire i costi energetici di ogni abitazione del palazzo, cosa che sarebbe ingestibile prima di tutto a livello burocratico che a livello di potenza, ma servono a coprire le spese comuni, abbattendo i costi energetici dell’amministrazione del condominio per quanto riguarda pompe, ascensori, luci ai piani, nei parcheggi e via discorrendo. Quindi in questo caso l’impianto che si può realizzare sul tetto generalmente è più che sufficiente per realizzare un ottimo investimento.QuintoIl fatto che il tetto sia a falda è un aspetto migliorativo, anzichè un problema. Infatti l’esposizione corretta alle nostre latitudini è di circa 30° sud, e ovviamente dai 15°/20° fino ai 40° va benissimo. Questo massimizza la resa dell’impianto stesso. Il gioco sta nel corretto dimensionamento dell’impianto, che nel caso di contratti non aziendali (senza partita iva) deve poter fornire in ogni caso una quantità annua di KwH vicina a quella necessaria, ma inferiore (anche inferiore di molto va bene lo stesso: ci si guadagna di meno, ma ci si guadagna sempre), in maniera da poter consumare del tutto l’energia prodotta. Infatti non conviene vendere energia, in quanto la vendi a 9 centesimi contro i circa 19 centesimi a cui la paghi, e che quindi rappresentano la tua rendita per ogni KwH se tu autoconsumi lo stesso anzichè comprarlo.Potrei andare avanti ancora, ma ti invito a rivedere le tue posizioni sulla materia, che sembrano frutto di informazioni sbagliate più che di riflessioni corrette.Ciao,Claudio

  • -8

    Dai gnubit vuoi dire che siamo davvero nella me_ _a fino al collo?Tutte strade a fondo chiuso?Se prendessimo la storia della terra e la riassumessimo in un anno noi umani appariamo negli ultimi secondi, magari siamo destinati ad estinguerci.Siamo come i dinosauri solo che ci facciamo un sacco di menate prima di skiattare.Sapete la verita è che ce ne dovremmo stare trnaquilli ognuno con il suo orticello, vivere di baratto e mettere al centro solo la conoscenza, e bruciare tutti i soldi Come il Joker nell’ Ultimo Batman.Viva il Ditarn3!!!!!!

  • -9

    Se facciamo la comunità dell’orticello e del baratto avvisatemi.. che voglio esserci :)

  • -10

    8mq sono circa 1KwP e costano circa 6400€.okCome tale l’impianto che descrivi costa oltre 42000€okche viene rimborsato per 1600€ all’anno per 30 anniNo. Stante il fatto che te lo puoi anche pagare tutto subito per massimizzare la resa, in ogni caso i piani economici che vengono offerti, acclusi alla proposta contrattuale, comportano 0% anticipo, 100% importo finanziato, e durate che vanno dai 10 anni ad un massimo di 15.E’ ovvio che gli incentivi statali servono ad incentivare la costruzione di impianti fotovoltaici, ovvero a rendere economicamente positivo quanto invece sarebbe antieconomico.E’ proprio grazie all’incentivazione, copiata di sana pianta da Germania e Spagna, che contribuire nel proprio piccolo a generare corrente elettrica rendendosi autosufficienti rispetto alle fonti energetiche a combustibile fossile è possibile. Se non ci fossero gli incentivi, lo farebbero solo pochi entusiasti.Invece lo fanno in mezza Europa. In Germania un tetto su 3 è coperto da impianti fotovoltaici. E non si fanno menate se non ci diventano ricchi. Lo fanno perchè

    • si vogliono rendere autosufficienti,
    • si vogliono mettere al riparo dagli aumenti del costo dell’energia
    • vogliono contribuire a ridurre l’inquinamento

    Qui gli italiani vorrebbero l’impianto non solo gratis, come in effetti già è, ma vorrebbero pure diventare ricchi.3/400€ di guadagno all’anno, oltre a non averlo pagato? Ma no.. che roba da poveracci. Non mi interessa.E’ per questo che siamo italiani. Scusa ma la mia stima per il mio popolo si inabissa col passare del tempo.Un’altro dato che ti manca: lo Stato non finanzia un bel niente.Lo stato non tira fuori il becco di un quattrino.Pagano tutti: anche tu. Sulla bolletta, una piccola quota è destinata all’incentivazione delle fonti rinnovabili, nello specifico proprio da fotovoltaico. (E purtroppo, con la dicitura “e assimilati”, anche degli inceneritori).E lo sai perchè? Perchè l’Europa ci ha imposto un tetto di 1200MW di installazioni di fotovoltaico entro il 2012. E adesso sta addirittura alzando il target. Altrimenti pagherai ben più della somma che dalle bollette si destina al fotovoltaico: saranno multe salatissime.Cmq, se vuoi ti manderò un piano economico già fatto, così ci dai un’occhiata. Vedrai che un conto vale più di mille parole, anche se dal mio video avresti dovuto già capire come funziona la rendita.Ma così investiamo tempo e risorse in palliativi che non risolveranno mai il problema.Le aziende che fanno pannelli hanno già investito. Tirare fuori dei soldi per tecnologie che forse daranno i loro frutti tra anni se non decenni va bene, ma prima bisogna iniziare a minimizzare adesso l’impatto della produzione energetica, con i mezzi che adesso sono già disponibili. Soprattutto se a te non costa un centesimo.Chi può farlo, perchè ha gli spazi, e non lo fa, è perchè è assolutamente insensibile al tema dell’ambiente e dell’autosufficienza energetica. Il mare è fatto di gocce, inizia a renderti autosufficiente tu, poi i treni e le ferrovie faranno quanto di loro competenza. Se fai un rapido calcolo vedrai che il finanziamento statale per tutte le case d’italia (conto un appartamento ogni 3 persone) costerebbe 36 miliardi di euro.Ti ho già risposto sul dove si prendono i soldi. In più, non sai che al raggiungimento dei 1200Mw il Conto Energia (perlomeno in questa versione) cessa. Per cui non si coprirà mai tutta l’Italia con questo meccanismo.1200 MW oggi, e 1200 domani, però ci portiamo avanti, ed evitiamo l’immissione di milioni di milioni di tonnellate di CO2 nell’atmosfera.Anche sul fatto che il solare da solo non basta, gli ultimi risultati sembrano smentirti. E’ stato calcolato che con il sole che cade in 40 minuti su una ristretta area come il Texas (40 minuti!!) si potrebbe sistemare il fabbisogno di energetio di tutti gli USA per un anno.Al costo di una guerra in Iraq. Quindi la volontà di farlo non dipende da un fattore tecnico, ma da un fattore politico.E recentemente hanno dimostrato che con l’installazione di pannelli fotovoltaici in una piccola striscia sahariana saremmo a posto tutti quanti, emisfero australe ed emisfero boreale.iniziamo ad usare quello che c’èGuardiamo sempre avanti, ma inziamo oggi a fare quello che si può fare.

  • -11

    Ciao Gnubit, qui non ti farai nemici semplicemente facendo quello che tutti invocano, ovvero usare la testa, salvo poi rimangiarsi quest’invito quando poi i ragionamenti individuali ovviamente in taluni casi divergono.La divergenza è normale nella dialettica, e senza non esisterebbe nessun tipo di progresso.Dunque divergiamo felicemente.Ti ringrazio per il contributo che evidentemente proviene da chi ha studiato qualche materia inerente (che mestiere fai?).Ecco dove divergo: il ragionamento fila, tranne che per l’assolutismo delle sue conclusioni. Esistono soluzioni intermedie che aiutano.Mi spiego meglio: è vero che l’energia va accumulata, ma specialmente per quanto riguarda l’energia solare ciò non è sempre necessario.Attualmente costruirsi un impianto fotovoltaico sul tetto di casa significa allacciarlo in rete, non stoccarlo per la notte. Allacciarlo in rete significa immettere nella rete collettiva tutta l’energia prodotta in un dato istante T. Chiamiamola energia istantanea.L’energia istantanea può essere quindi consumata da qualsiasi altro soggetto che in quel momento ne ha bisogno, per esempio la casalinga di Voghera che sta facendo andare la lavatrice. Siccome chi costruisce un impianto fotovoltaico sul tetto maniente sempre il contatore con l’Enel (o chi per essa), perchè è sempre dall’Enel (o chi per essa) che si approvvigiona di corrente, quello che accade è che in ogni bolletta si tirano le somme di quanti KwH si sono consumati, e di quanti si sono prodotti e ceduti in rete, pagando la differenza o vedendosi riaccreditata la produzione in eccesso.Dunque la sera io non consumo energia prodotta dalle mie batterie, ma quella che traggo dalla rete elettrica come sempre.Certamente, l’Enel (o chi per essa) deve ben accumulare la corrente elettrica durante la notte (succede anche con l’idroelettrica, lo sai? Di giorno si fa cadere l’acqua dalle dighe, producendo corrente, di notte con le pompe si riporta su l’aqua), ma questo l’Enel lo fa già, dunque ha già gli accumulatori preposti e non sposta di una virgola il problema dello stoccaggio.Ciò che invece ne guadagna è la possibilità di consumare, in un qualsiasi istante T diurno, meno corrente prodotta dai combustibili fossili, grazie a tutta l’energia pulita istantanea immessa dagli impianti fotovoltaici nazionali. Quindi si brucia meno petrolio, con evidenti riflessi positivi sia sull’economia sia sull’ambiente.Per quanto riguarda i biocombustibili poi, per ora l’unico effetto che sortiscono è l’impennata dei prezzi di pasta e pane, dato che sempre più coltivazioni sono riconvertite alla coltivazione di combustibili.Questo non mi sembra accettabile: sta accadendo come nel film Matrix, ovvero togliamo il cibo agli uomini per dare da mangiare alle macchine.Era il tema stesso di uno dei miei primi post.

  • -12

    Quelle che “copulavano senza apparenti freni inibitori”!!! ;)Ho visto che abbiamo pensato con pensiero interconnesso ai pannelli fotovoltaici del Sahara… :)

  • -13
    Alberto Conti

    Gnubit ha ripreso il bicchiere mezzo vuoto, onore al merito, senza ironia e con le puntualizzazioni di Claudio. Il mezzo pieno è anche, ad esempio, che ci sono milioni di altre applicazioni per le quali il solare termico commercialmente consolidato è già economicamente conveniente, per scaldarsi d’inverno e fare la doccia tutto l’anno. Quando insegnavo fisica ai ragazzini, proponevo almeno una volta l’anno il seguente problemino: detta T1 la temperatura dell’acqua dell’acquedotto, T2 quella dell’acqua calda che esce dal rubinetto con portata Q (litri al minuto), determinare la potenza (in Watt) dello scaldabagno istantaneo con rendimento del 90%. I pochi fortunati con la risposta esatta restavano regolarmente esterrefatti! Chi l’avrebbe detto!I problemi condominiali oggi sono quelli del rapporto reale tra fornitore (manutentore caldaia ad esempio, ma vale per tutti) ed amministratore, che “gode” della fiducia dei condomini. Vero anche che l’ignoranza si accompagna volentieri alla stupidità, e prevale sempre, favorita dai regolamenti praticamente immodificabili, a “tutela” dei condomini stessi, ma qui il problema diventa politico. E quando dal piccolo condominio si passa al condominio nazionale, la politica non cambia, per cui Veronesi sì e Rubbia no.Ma il problema sta nel manico, la testa della gente, la vera grande discarica italiana della spazzatura di regime.Alberto

  • -14

    Valerio, sto seriamente pensando di emigrare in un posto nordico, con la speranza di incontrare gente alta, magra, con i capelli biondi e gli occhi azzurri, eredi dei Vichinghi, che abbiano nello sguardo quella scintilla di intelligenza, che si traduce nel rispetto e nella saggezza, che qui da noi è solo una leggenda metropolitana.

  • -15
    alcatraz

    ah! ma allora ti e’ arrivato ! pensavo di averlo perso! comunque era solo la prima puntata! (il video forse sara’ meglio ma io sono ancora un bambino informaticamente parlando) nella seconda ti avrei detto quello che mi hai risposto te(piu’ o meno) sai che il solare termico esiste gia dagli antichi romani? fondamentalmente infatti intendevo dire questo! e’ talmente vecchio che dovrebbe essere assai diffuso e comunque tieni presente che ancora oggi buona parte delle case hanno un boiler elettrico e consumano corrente! io stesso fino ad ora ,d’estate,andavo avanti con l’elettricita’ e tra poco posso spengere tutto (sto’ lavorando anche ad un frigorifero senza elettricita’) sono perfettamente d’accordo sulla produzione di energia pulita ma sono anche convinto che sia eticamente sbagliato sprecare energia!se c’e’ un modo di fare qualcosa senza energia perche’ non approfittarne? infatti nel video che ti mandero’ al piu’ presto cerchero’ di comunicare un messaggio preciso e cioe’ non si vive peggio a vivere senza sprechi……ma si vive meglio! ma tu vai in ferie??? casomai se vieni in toscana fammelo sapere ! ci potremmo incontrare…avrei un paio di idee su personaggi da intervistare per il blog!ciao alcatraz!

  • -16
    gnubit

    Cavolo appena arrivato e già inizierò a farmi dei nemici.Purtroppo sarebbe bello avere l’energia pulita, ma per ora non esiste, tutti raccontano metà della storia per tirare acqua al proprio mulino.Il problema non è la produzione di energia, ma lo stoccaggio.L’unico sistema attualmente conosciuto utilizza la seguente tecnica:Energia elettrica -> Energia chimica -> Energia elettrica.All’interno delle batterie l’energia elettrica viene usata per invertire un processo chimico naturale (normalmente dissociazione sale -> acido) in grado di produrre energia nel suo normale funzionamento.Il problema è che tutti questi accumulatori hanno un particolare comune, sono altamente inquinanti ed difficilissimi da smaltire.Piombo, litio e cadmio, non sono proprio amichevoli nella loro interazione con la biologia.Un’altra ipotesi sarebbe la produzione di idrogeno, per lo meno quello non inquina.Sorge il problemino che per mantenerlo liquido (e quindi tenerne grosse quantità in poco spazio ci sono solo due alternative)1) Alte pressioni: non so però se qualcuno ha una vaga idea del potenziale esplosivo di una bombola di H. In caso di incidente parliamo di crateri.2) Basse temperature: mantenerlo però a -259°C costa molta energia rendendo improponibile questa strada.3) “spugne” che allo stato attuale sono composte di ameni metalli dipo platino ed iridio e che trasformerebbero i serbatoi in gioielli di estremo valore (e costo).Anche comunque riuscissimo a risolvere questo problema (onestamente però anni di studi non hanno cambiato molto la situazione) rimane la signora entropia.Quando si trasforma l’energia in un vettore energetico (o viceversa) si perde parte di questa energia.Questo fa sì che solo una parte dell’energia prodotta dai generatori (eolici o solari) sarebbe disponibile per l’utilizzo finale.Se consideriamo la locomozione poi è pure peggio.Un auto elettrica si trascina dietro centinaia di Kg di batteria riducendo ulteriormente la resa energetica.L’entropia quì fa da padrone energia prodotta (dal sole) -> energia trasformata (nella batteria) -> energia prodotta (nella rete elettrica) -> energia trasformata (nella batteria auto) -> energia prodotta nell’auto -> resa motore elettrico.Finchè non si scopriranno superconduttori in grado di lavorare a temperatura ambiente (i migliori potrebbero farlo solo nell’inverno siberiano), la trazione elettrica sarà un metodo altamente inquinante (per lo smaltimento degli accumulatori) ed estremamente dispersivo (per l’energia persa ad ogni passaggio).Quindi?L’alternativa per ora rimane usare un combustibile liquido ed eliminando il petrolio cosa resta? Semplice Biogas, biodiesel, etanolo, da usare come sistema tampone finchè la tecnologia non ci verrà in aiuto altrimenti.Purtroppo per noi europei si tratterà di passare dalla dipendenza dal petrolio a quella dei biocombustibili, la produzione locale è improponibile, ma almeno l’ambiente ne guadagna.Sicuramente i biocombustibili non risolvono il problema dell’eccesso di CO2 prodotta, ma non sono tanto sicuro che l’inquinamento da Pb (Saturnismo) oda altri metalli pesanti usati negli accumuatori possa essere un cambio vantaggioso.Infondo credo che allo stato attuale (visto l’aumento del costo del petrolio) tutti gli stati tentino di correre ai ripari, senza analizzare a fondo quali saranno i prezzi da pagare in futuro per una scelta errata.Scusate la lunghezza e la confusione, ho già detto di essere più tecnico che divulgatore, se qualcuno fosse interessato ad approfondire il tema posso anche fornire dati più precisi.

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