La verità sul falso in bilancio di Prodi & compagni

Il deficit è ciò che manca nelle casse una volta pagati i conti. Da solo può voler dire poco. Se al posto dello scooter io compro un furgoncino, indebitandomi, è pur vero che potrò decuplicare il mio giro d’affari, e quindi sarò in grado di pagare il mio debito più in fretta. Così, per avere un’idea dell’andamento delle mie finanze, è meglio usare il rapporto debiti / volume d’affari. In economia lo chiamano deficit/PIL (Prodotto Interno Lordo). La UE stabilisce che per non incorrere in una procedura di infrazione, questo rapporto non deve superare il valore assoluto 3.
Come si può vedere da questa tabella l’Eurostat (l’Ufficio Statistiche delle Comunità Europee) per il 2006 assegna all’Italia un bel 3,4. Dunque abbiamo sforato. Il 2006 era in carico al governo Berlusconi, dato che la finanziaria 2006 era una sua creatura, ma non è questo il punto. Chi ricorda i bilanci a consuntivo del 2006, realizzati dal subentrante governo Prodi, sa che gli strilloni avevano dato il rapporto deficit/PIL al suo picco storico negativo: un bel 4,4% secco. Ora tuttavia, come abbiamo visto, l’Eurostat lo ridimensiona al 3,4. Come mai?

Secondo Il Giornale, il bigliettino da visita di Silvio Berlusconi stampato dal fratello Paolo dopo avere costretto Indro Montanelli alla fuga, per ritrovarsi con articoli firmati da penne interessanti come quelle della Brambilla o di Filippo Facci, non ci sono dubbi: L’UE smaschera Prodi & compagni: bilanci falsi per 30 miliardi di euro.

Mi è venuta voglia di vederci chiaro. Così ho fatto qualche indagine

Claudio Borghi, autorevole firma de Il Giornale per le faccende economiche, parla di un falso in bilancio che sarebbe stato accertato dall’Eurostat, per complessivi quindici miliardi. Di che si tratta? Semplice: era noto ormai da tempo che il regime italiano di indetraibilità del’IVA per i veicoli aziendali non piaceva all’Europa. Così, con sentenza del 14 settembre 2006 (C-228/05), la Corte di Giustizia Europea condannava l’Italia a restituire l’IVA con effetto retroattivo. Una mazzata le cui conseguenze erano note al governo precedente, che tuttavia secondo Visco non aveva proseguito sulla strada del rientro graduale concordato con la Commissione Ue dal governo Amato nel 2000.

Allora cosa fanno Prodi & compagni? Data la straordinarietà dell’evento, nella versione provvisoria del Conto 2006 adottano la scelta metodologica di “considerare come momento di registrazione dell’onere la data della sentenza della Corte e di procedere ad una stima indiretta del potenziale numero dei contribuenti creditori e del corrispondente importo da rimborsare, nel presupposto che tali stime fossero statisticamente affidabili e quindi avessero un’alta probabilità di trovare conferma negli effettivi pagamenti“. Nelle stime precedenti tale onere era valutato in 16 miliardi di euro (come effetto netto di 17,2 miliardi di rimborsi IVA e di 1,2 miliardi di recupero di imposte dirette).
Come sarebbe a dire nella versione provvisoria del Conto 2006? Già: i conti si fanno prima in brutta copia, poi vengono sottoposti alla Comunità Europea che li valuta, anche in base a criteri congiunturali piuttosto che ad aggiustamenti in itinere delle normative in merito, e spesso propone delle revisioni metodologiche per arrivare ad una versione definitiva. Se fate una rapida ricerca, vedrete che anche il governo Berlusconi aveva vissuto pesanti revisioni dell’Eurostat che hanno portato a modifiche sostanziali dei bilanci 2003 e 2004.

Sentiamo dunque cosa accade per i bilanci 2006, ascoltiamo la voce stessa della Ragioneria Generale dello Stato.
Lo scorso febbraio l’Istat ha reso nota la stima provvisoria del conto consolidato delle Amministrazioni pubbliche per l’anno 2007 e, contestualmente, ha rivisto le stime relative al triennio 2004-2006 pubblicate in precedenza. Le revisioni riflettono il normale processo di consolidamento delle informazioni di base che, per quanto riguarda il 2006, ha assunto particolare rilevanza a causa di una importante modifica metodologica. […] Alcuni elementi emersi nel corso del 2007 (un numero limitato di istanze di rimborso; la difficoltà di presentazione della documentazione necessaria, nel caso dell’adozione del regime analitico, per dimostrare il diritto al rimborso; l’ampia diffusione di auto ad uso misto privato/aziendale, che avrebbe limitato il diritto al rimborso; ecc.) e l’emanazione di alcuni provvedimenti normativi (ad esempio, l’introduzione del regime forfetario) hanno determinato un sensibile ridimensionamento dell’onere atteso per lo Stato.

In accordo con Eurostat, l’Istat ha pertanto deciso di adottare una metodologia statistica diversa, già utilizzata in passato per gli altri tipi di rimborsi d’imposta, in base alla quale il debito dello Stato viene registrato nel momento in cui si conoscano effettivamente – attraverso lo spoglio delle istanze di rimborso validate dall’Amministrazione finanziaria – sia i soggetti aventi diritto al rimborso, sia l’importo effettivamente dovuto. La prima contabilizzazione dei rimborsi IVA sulle auto aziendali, è stata effettuata a valere sul conto economico del 2007, con riferimento alle sole istanze presentate in via telematica in regime forfetario, ed è risultata pari a 847 milioni di euro. Il rimanente onere sarà registrato nei prossimi anni, quando l’Amministrazione finanziaria validerà le istanze di rimborso in regime analitico, per le quali i termini di presentazione scadranno nel novembre 2008.
L’impatto complessivo delle altre revisioni non ha avuto una particolare rilevanza: nel complesso l’indebitamento netto del 2006 si è ridotto di 15,9 miliardi di euro
“.

Secondo Borghi, però, l’Eurostat accerta il primo falso nel bilancio statale. Notate l’uso raffinato delle parole. Se a pag.2 avesse scritto falso in bilancio, avendo la locuzione una connotazione ben precisa, sarebbe stato passibile di querela. Invece scrive falso nel bilancio, qualcosa che tecnicamente suona come falso positivo ovvero una normale prassi nell’iter di raffinamento dei dati – ma emozionalmente è indistinguibile da falso in bilancio.

CON LE PAROLE VI PRENDONO PER IL CULO.

Caro Claudio Borghi, un conto è il falso in bilancio, un conto una revisione metodologica. Oltretutto, il Conto Provvisorio del 2006 era sotto gli occhi di tutti fin dalla sua emissione e nè tul’opposizione, allora agguerritissima, avete sollevato obiezioni. Cosa ti motiva allora solo oggi a questo intervento dal sapore scandalistico e dai toni a dir poco fuorvianti?

Ma non è finita qui. Ora viene il bello. Dopo il primo evidente falso in bilancio di Prodi & compagni (come Borghi ama definirli), Il Giornale si spinge oltre e, prendendo a spunto una nota dell’Eurostat che comunica che “le voci relative a investimenti infrastrutturali sono sotto esame“, attribuisce un secondo falso in bilancio al governo Prodi, questa volta illazionando sul futuro, visto che non v’è ancora stato nessun pronunciamento dall’Ufficio Statistiche Europeo.

Di cosa si tratta? Borghi parla laconicamente di 13 miliardi di euro rappresentati dai debiti delle Ferrovie dello Stato, che sarebbero stati caricati senza motivo sull’esercizio 2006 del governo Bersluconi. Com’è buona tradizione nel manuale del piccolo demagogo, non spiega e non cita fonti o riferimenti esterni per ulteriori approfondimenti.

Così tocca farlo a me. Seguitemi.

La Legge Finanziaria per il 2003 (quindi governo Berlusconi) ha introdotto un meccanismo di finanziamento delle opere necessarie a completare il sistema di trasporto ferroviario ad alta velocità/alta capacità (AV/AC) da parte del gestore della infrastruttura ferroviaria (TAV/RFI), basato su prestiti concessi allo stesso gestore da parte di Infrastrutture S.p.A. (ISPA, poi fusa per incorporazione nella Cassa Depositi e Prestiti a far data dal 1° gennaio 2006), che si finanzia sul mercato dei capitali, principalmente, con emissioni obbligazionarie.
Il rimborso di detti prestiti erogati da ISPA ad RFI/TAV, avrebbe dovuto essere assicurato:

  • dai flussi di cassa generati nel periodo di sfruttamento economico dell’opera (ossia dai corrispettivi pagati dai gestori dei servizi di trasporto al gestore della infrastruttura);
  • dai trasferimenti dello Stato ad RFI/TAV per la parte del servizio del debito non coperta con i flussi di cui al punto precedente.

Nel maggio 2005 Eurostat ha riclassificato le passività di ISPA nel Debito dello Stato. La decisione è stata in sintesi così motivata:

  • nel finanziamento del Sistema AV/AC, ISPA non assume alcun rischio;
  • essendo i ricavi derivanti dalla gestione del progetto AV/AC insufficienti al servizio del debito e risultando quindi l’intervento integrativo dello Stato certo, sostanziale ed indispensabile, il “vero” debitore è da individuarsi nello Stato.

Di conseguenza, all’interno di un disegno complessivo orientato a garantire le risorse finanziarie necessarie al completamento dell’opera, il governo ha valutato l’opportunità di procedere all’accollo del debito ex-ISPA. Ciò avrebbe avuto il beneficio di rendere più coerente la rappresentazione contabile di tale debito che, pur essendo stato riclassificato a tutti gli effetti quale debito pubblico,era formalmente in capo ad un soggetto – RFI/TAV – al di fuori del perimetro della Pubblica amministrazione.
Questa operazione avrebbe comportato un peggioramento dell’indebitamento netto della pubblica amministrazione per il 2006 di circa 13 miliardi.
In sintesi il fabbisogno finanziario del progetto Torino-Milano-Napoli veniva stimato in circa complessivi 33,2 miliardi.
Per quanti volessero districarsi nella foresta contabile dell’indebitamento contratto per la TAV, consiglio di leggersi l’allegato 2 del Bilancio 2006 Cassa Depositi e Prestiti SPA, da pagina 289 in poi, dove la Cassa Depositi e Prestiti evidenzia tra l’altro che “nella presente Situazione al 31/12/2006, lo Stato è il debitore dell’intera esposizione facente capo al Patrimonio Destinato“.

Quindi, riassumento in soldoni, il governo Berlusconi nel 2003 avvia l’opera Torino-Milano-Napoli per l’alta velocità. Non ci sono i soldi, ma… va bene lo stesso, Cribbio! Nessuno si preoccupi: quelli che non si riusciranno a recuperare dai gestori delle varie tratte ce li metterà lo Stato.
Nel maggio 2005 l’Eurostat dice: eh no, signori miei, non facciamo i furbi! Visto che la copertura che arriverà dai gestori delle singole tratte sarà ridicola, risulta evidente che è lo Stato ad avere a tutti gli effetti contratto un debito. L’operazione deve entrare quindi nelle voci di bilancio sul debito pubblico. Lo Stato recepisce la direttiva e, visto che tra l’altro non ha senso che un debito pubblico sia in carico a un soggetto privatoè formalmente scorretto -, nel bilancio 2006 se lo accolla, inserendo gli opportuni commi nella sezione disposizioni in materia di spese della finanziaria 2007.

I commi in questione sono quattro. Leggiamoli insieme.

  • 966. Assunzioni oneri per investimenti relativi Linea Torino-Milano-Napoli
    Gli oneri per capitale ed interessi dei titoli emessi e dei mutui contratti da Infrastrutture Spa fino alla data del 31 dicembre 2005 per il finanziamento degli investimenti per la realizzazione della infrastruttura ferroviaria ad alta velocita’ “Linea Torino-Milano-Napoli“, nonche’ gli oneri delle relative operazioni di copertura, sono assunti direttamente a carico del bilancio dello Stato. […]
  • 967. Liquidazione patrimonio separato. Estinzione debiti Ferrovie dello Stato
    La Cassa depositi e prestiti Spa, in quanto succeduta ad Infrastrutture Spa ai sensi dell’articolo 1, comma 79, della legge 23 dicembre 2005 n. 266, promuove le iniziative necessarie per la liquidazione del patrimonio separato costituito da Infrastrutture Spa. A seguito della predetta liquidazione cessa la destinazione dei crediti e proventi di cui al comma 4 dell’articolo 75 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e sono estinti i debiti di Ferrovie dello Stato Spa e di societa’ del gruppo relativi al citato patrimonio separato sia nei confronti del patrimonio separato stesso sia nei confronti dello Stato.
  • 968. Trattamento fiscale dell’assunzione degli oneri a carico del bilancio dello Stato
    L’assunzione degli oneri a carico del bilancio dello Stato di cui al comma 966 nonche’ l’estinzione dei debiti di Ferrovie dello Stato Spa e di societa’ del gruppo di cui al comma 967 si considerano fiscalmente irrilevanti.
  • 969. Rinvio a decreto ministeriale per la definizione di criteri e modalita’ per l’assunzione degli oneri
    I criteri e le modalita’ di assunzione da parte dello Stato degli oneri di cui al comma 966, di liquidazione del patrimonio separato di cui al comma 967, nonche’ i criteri di attuazione del comma 964, sono determinati con uno o piu’ decreti di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze.

Ora, siccome quest’accollamento del debito avviene a tutti gli effetti nel 2006, ed è tra l’altro da addebitarsi al governo Berlusconi che ne è in tutto e per tutto responsabile, la legge Finanziaria 2007 dispone che i soli quattro commi succitati entrino in vigore dal 27 dicembre del 2006, in maniera da essere compresi nel bilancio provvisoriamente in chiusura. Non ci sarebbe nulla di strano, anche se per Borghi “è’ una storia incredibile, che indica con quanta spregiudicatezza si sia mosso il governo Prodi pur di poter addossare al governo precedente responsabilità non sue“.
Borghi, il quale trae conclusioni dal sapore definitivo ma lo fa a titolo strettamente personale, non essendosi la Comunità Europa ancora espressa in materia, argomenta inoltre che Eurostat aveva stabilito che ad essere imputate come deficit avrebbero dovuto essere solo le cifre relative a debiti giunti a scadenza e non onorati dalle Ferrovie, e solo per gli anni in cui queste scadenze fossero avvenute.
Ora, al di là del fatto che il processo di revisione dei conti può funzionare anche al contrario, ovvero può essere la Comunità Europea a prendere atto di una sua indicazione metodologica scorrettacome nel caso in cui si chieda ad uno Stato di accollarsi formalmente un debito che in realtà viene lasciato in carico a un soggetto al di fuori della Pubblica Amministrazione -, sarebbe stato davvero interessante verificare se nel corso del 2006 lo Stato Italiano abbia effettivamente destinato una qualche somma alle Ferrovie dello Stato.

Così mi sono armato di torcia elettrica e mi sono addentrato all’interno del Bilancio 2006 delle Ferrovie dello Stato, per scoprire, a pagina 80che qui vi riporto per evitarvi ricerche tortuose il fatidico trasferimento di 13.058.662EUR (in migliaia di euro) da parte dello Stato, che dunque si è effettivamente fatto carico di un debito non virtuale, ma contabilizzato sia da Ferrovie dello Stato, sia dal Rendiconto 2006assestamento 2007 – della Commissione Traporti.

Già nel documento di cui sopra datato 22 ottobre 2007 dunque, se non addirittura prima, lo stesso governo Prodi relaziona ufficialmente:
Per quanto concerne la finanza pubblica, il valore dell’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche è stato per il 2006 di 64.743 milioni di euro[18], superiore di 6.029 milioni all’indebitamento netto del 2005: in termini di rapporto percentuale al PIL esso si colloca al 4,4 per cento contro il 4,1 per cento del 2005.

A questo peggioramento hanno contribuito alcune uscite per oneri straordinari pari a 29.666 milioni. Si tratta, in gran parte, del riflesso sull’indebitamento del 2006 di oneri legati a situazioni determinatesi nel corso dei precedenti esercizi riguardo:

  • i rimborsi di IVA sulle auto aziendali, dovuti dallo Stato in base alla Sentenza della Corte di giustizia europea del 14 settembre 2006;
  • la cancellazione dei crediti dello Stato nei confronti della società TAV, per il finanziamento dell’Alta Velocità, in conseguenza dell’accollo diretto per 12.950 milioni del debito di Infrastrutture SpA (ISPA) disposto dalla Legge Finanziaria del 2007.
[…]Al netto di tali oneri, l’indebitamento netto sarebbe stato pari al 2,4% del PIL (-35.838 milioni di euro).”

Dunque è il governo stesso che, con estremo candore, riporterebbe ufficialmente le sue malefatte.

Sulla base di queste argomentazioni, Claudio Borghi accusa Prodi & compagni di “superfalso in bilancio” [pag.3], cercando così di scrollare dalle spalle del centrodestra la scomoda onorificenza di inventori della finanza creativa.

La cosa buffa è che i lettori de Il Giornale, tra i commenti all’articolo, si domandano scandalizzati come mai la scoperta di Borghi, che si è guadagnata titoli a caratteri cubitali sull’edizione di sabato 23 agosto, passi totalmente inosservata sui maggiori quotidiani nazionali, richiamando suggestivi scenari da Quinto Potere sul controllo dei media. Loro! In questo, lo confesso, mi fanno tenerezza. Ci rubano le battute!

E’ giunta l’ora di un necessario risveglio collettivo. Affranchiamoci da questa logica Pavloviana che stimola la salivazione per aizzarci gli uni contro gli altri.

Una volta tanto, anzichè aspettare la pappa, scardiniamo la campanella.
Deprogrammazione di massa!

 

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76 risposte a La verità sul falso in bilancio di Prodi & compagni

  • Pingback: Discussioni metaperpetuali - Pagina 339 - I Forum di Investireoggi

  • 49
    federico

    byoblunon hai colto, ho riportato la prepubblica perchè alcune persone, se vedono link al giornale, non credono a nulla, neanche ai dati Istat.Vorrei però riassumere in breve la questione, eurostat ha già corretto il rapporto deficit/pil dal 4,4% al 3,4% dimostrando che la spesa per i rimborsi iva dell’auto era stata messa a bilancio in modo non corretto dal governo Prodi. Nel caso in cui la revisione, che terminerà ad ottobre, accertasse un errore di contablizzazione anche per la spesa delle Fs si verificherebbe un arretramento del valore suddetto fino a 2,4% smentendo di fatto la necessità di aprire una PROCEDURA DEFICIT ECCESSIVO e la voce di Prodi che ad Aprile 2006 recitava:Il Professore: “Bisognerà correggere la rotta in modo radicale”Conti pubblici, scontro fra i poliProdi: “Preoccupazione enorme”I Ds: E’ evidente, il ministro Tremonti ha taroccato il deficit”http://www.repubblica.it/2006/03/sezioni/politica/elezioni-2006-1/reazioni-trimestrale/reazioni-trimestrale.html?ref=search

  • 48

    Bimbo rilassati che è meglio :)Ecco due esempi di thread aperti da Borghi e prontamente sbugiardati e riportati alla verità dagli utenti:Lodo Alfano Anomalia Italiana o Provvedimento Normale? http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1793100Qui il buon Borghi cercava di far passare il lodo Alfano come legge standard di tutta europa! SMENTITO! Condannato o no? facciamo chiarezzahttp://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1777639Qui il nostro eroe cercava di negare la condanna o comunque i reati accertati ma prescritti del p2ista più amato dagli italiani! SMENTITO!Caro Bimbo, in ogni caso prima di postare consiglio sempre una camomilla… chissà ti rilassi un po’ ;)Ciao, stammi bene

  • 47
    Giovanni Volpi

    Grazie a tutti per le spiegazioni… quindi sono tutti soldi persi? Come quelli prestati ad Alitalia? ^_^’Non c’è qualche modo per recuperarli? ^_^”Decisamente l’economia non è il mio campo… molto meglio il diritto (o ciò che ne rimane…)

  • 46
    adidano

    io di conti ne capisco poco e da quel che hon letto forse ancora meno ma di una cosa sono sicuro che quando cè una torta ci si indebita pur di averla ,o di spartirla con  appalti per strade autostrade o ferrovie con personaggi introdotti nelle aziende o società appaltarici che poi gli hanno fatto fare anche il   ministro (lunardi ad esempio ).Mi sa che al governo e in parlamento si fa come nella mafia ndrangheta o camorra .Cioè tutto in famiglia.

  • 45
    ScompareTuriddu

    Bacio le mani “Byobblu mepiacitu”… Complimenti… Bocconiano diventasti?Le ferrovie sono come l'<a href=”http://www.antoniodipietro.com/2008/08/lavaria_alitalia.html”>Alitalia</a>… scarichiamo i debiti di una società nel “debitone”… e <em>cu minghia se ne fotte</em>?Un <a href=”http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_757876434.html”>decreto per bloccare l’antitrust</a> ed è fatta…Di una cosa mi dispiace un po’… Che prima abbiamo dovuto <a href=”http://www.informazione.it/a/0fc97bd2-8436-4baa-96ee-f4838f11624e/SPANAIR-UN-SISTEMA-HA-FRENATO-IL-DECOLLO”>”revisionare”</a> qualche aereo di queste compagnie de <em>quaqquaraqquà</em>… Come le chiamate? Low cost?…

  • 44

    @hwupgrade

    Ho letto il thread su Dell’Utri, e non avevo dubbi sull’andazzo che avrei trovato nella discussione. Sono molto contento di aver visto che c’è qualcuno (più d’uno per fortuna) che non punta a screditare la persona (troppo facile e poco costruttivo) ma a controbattere a quello che dice, benchè dopo aver visto certe affermazioni la voglia viene a tutti.

  • 43

    Poi risegnalo (forse al nostro caro Bimbo è sfuggito) il thread in cui si discute proprio del articolo di Borghi in questione: http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1804172Leggetelo tutto e vedete che belle arrampicate sugli specchi ;)

  • 42
    LuVi

    Scusate, posto solo per dire che il "LUVI" qui sopra NON SONO IO (utente hwupgrade) ma sarà qualche amico di quel pezzo di m di claudio borghi.

  • 41

    O ha ragione greasedman nella sua ricapitolazione? http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1804172&page=8

  • 40

    Voglio dire una cosa.

    Il Borghi avrebbe un pizzico di credibilità se non si ostinasse ad intervenire nel forum di hwupgrade (uno dei sito e forum più frequentati in Italia) su ogni argomento che ha come soggetto berlusconi per cercare di difenderlo ad ogni costo.

    Non a caso si è iscritto al sito in questione ed ha postato fino ad ora solo nella sezione "storia,politica ed attualità"

    Per esempio nella seguente discussione (http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1802387) si ostina in tutto e per tutto a difendere dei mafiosi noti quali sono Mangano e Dell’Utri cercando di salvare la reputazione di silvio con le solite affermazioni distorte e false.

    Stiamo attenti,l’infiltrazione degli uomini di berlusca è avvenuta,l’obiettivo è manipolare anche la rete.

  • 39
    Giovanni Volpi

    Grazie per la precisazione… ma anche in questo caso non capisco quale è il problema: i soldi recuperati in anticipo producono a loro volta interessi… quindi in definitiva dovrebbe sempre essere meglio recuperare il denaro prima che dopo…E poi, anche “ammettendo e non concedendo” che siano stati recuperati denari extra per saldare debiti inesistenti, questi restano sempre nelle casse dello Stato e possono essere utilizzati per saldare altri debiti e ridurre il deficit.Prima conteniamo -con criterio- la spesa pubblica e prima riduciamo il deficit meglio è. Su questo dovremmo essere tutti d’accordo.

  • 38
    LUVI :-P

    @ hwupgrade, Fabio e while (Byte Liberi)Anch’io scrivo su hwupgrade quindi non potete raccontare storie: sanno tutti in che modo ( alcuni utenti) cercano di gestire secondo proprio comodo la sezione politica. Un manipolo di personaggi oscuri che con il loro modo di fare hanno allontanato la maggior parte di coloro che abitualmente scrivevano. Non è vero che la linea di condotta è quella di controbattere senza screditare l’interlocutore. La situazione è LIEVEMENTE migliorata solo perchè ultimamente alcuni di noi ( più onesti intellettualmente) si sono battuti affinchè IN GENERALE cambiassero le cose. In ultimo mi fa sbellicare la frase ” Stiamo attenti,l’infiltrazione degli uomini di berlusca è avvenuta,l’obiettivo è manipolare anche la rete”. FORSE E’ IL CONTRARIO, LA DESTRA NON E’MILITARMENTE ORGANIZZATA AL PARI DELLA SINISTRA PER LA COLONIZZAZIONE DEI FORUM E BLOG. Vorrei capire il fine ultimo di questo furibondo programma neanche fossimo in campagna elettorale. Le cose non cambieranno se non con un colpo di stato, quindi…rassegnatevi al risultato elettorale.

  • 37
    Bimbo

    while (Byte Liberi) ? Vatti a nascondere, è meglio!!! Quale sarebbe questo presunto fiume di utenti su hwupgrade.it che sbugiardano il buon Claudio Borghi? Quattro o cinque “buontemponi” che si divertono a spammare senza ritegno? Quattro o cinque “buontemponi” che sono abili solo nell’arte di insultare? Leggi questo quì di parlare a vanvera:http://www.dirittodellinformatica.it/focus/crimini-informatici-(focus)/diffamazione-online:-quando-scrivere-sui-forum-o-newsgroup-e-reato.html

  • 36

    Ma quando si smetterà di pensare che lo scopo di una discussione sia quello di “avere ragione”??? (Ognuno resta su posizioni differenti? E dov’è il problema? “Il mondo è bello perché è vario”… Anche se il veleno socratico è durissimo a morire… come quello della cristianità, andate a vedere il documentario sul mio blog).Dal mio punto di vista si trattava di fare un passo indietro e notare che le colpe dei due schieramenti politici sono pari a fronte dello scopo comune di sollevare ex-aziende di stato dalla responsabilità di affrontare alla pari il libero mercato… Un po’ come si farebbe come un uccellino che deve imparare a volare… Peccato che qui si tratta di un cuc**o (che una volta istallatosi nel nido getta via le altre uova e gli uccelli adulti si trovano a nutrire un mostro d’ingordigia…). La risoluzione del problema Alitalia è sulla stessa linea… In questo caso è come se Berlusconi avesse letto questo post per poi risolvere a modo suo. Basta ritoccare le leggi con decreti dovuti all’emergenza del momento appositamente inventata e tutto diventa magnificamente e senza alcun dubbio LEGALE.Fatto l’inganno, trovata la legge.

  • 35
    Giovanni Volpi

    Grazie a tutti per le spiegazioni… quindi sono tutti soldi persi? Come quelli prestati ad Alitalia? ^_^’Non c’è qualche modo per recuperarli? ^_^”Decisamente l’economia non è il mio campo… molto meglio il diritto (o ciò che ne rimane…)

  • 34
    Giovanni Volpi

    Grazie a tutti per le spiegazioni… quindi sono tutti soldi persi? Come quelli prestati ad Alitalia? ^_^’Non c’è qualche modo per recuperarli? ^_^”Decisamente l’economia non è il mio campo… molto meglio il diritto (o ciò che ne rimane…)

  • 33
    Giovanni Volpi

    Grazie a tutti per le spiegazioni… quindi sono tutti soldi persi? Come quelli prestati ad Alitalia? ^_^’Non c’è qualche modo per recuperarli? ^_^”Decisamente l’economia non è il mio campo… molto meglio il diritto (o ciò che ne rimane…)

  • 32

    E comunque beccatevi il decreto Marzano bis!… Fa il paio col lodo Alfano quanto a "creatività" legislativa…

    Questo è il via libera al saccheggio. A questa classe dirigente non interessa affatto l’Italia… lo slogan elettorale "Rialzati Italia!" oggi mi sembra l’invito di un pugile prima di infliggere il colpo del K.O.

     

  • 31
    gdo

    Attenti,questo claudio sa maneggiare bene “l’economia” e la può usare a suo piacimento anche per confondere.Comunque il fatto che solo Il giornale di Berlusconi ne abbia parlato dimostra ampiamente la sua inutilità come articolo.

  • 30
    Simone

    Sei Grande!!!!!!!

  • 29
    LUVI :-P

    @ caterinaCome fai ad esprimere un giudizio positivo se ci hai capito si e no la metà (forse) ?|?

  • 28
    Fabio

    @gdo:Secondo me bocciarlo a priori non è il massimo dell’onestà, è vero che ogni articolo che sono andato a leggere fin’ora sparava c**zate, solitamente diffamando senza uno straccio di dato concreto, e in effetti verrebbe voglia davvero di mandare Il Giornale al macero senza neanche stare troppo a sbattersi per capire stavolta dove vogliono andare a parare, però dai, considera “divertente” vedere quanto un giornale possa essere di parte andando a vedere se dietro a quello che dicono c’è qualcosa di vero. Però bisogna ammettere che il Prof. Claudio ha fatto un salto di qualità venendo a discutere sul web del suo articolo (a prescindere dall’articolo stesso), personalmente non avevo mai visto qualcosa del genere…

  • 27
    Bimbo

    Ma vatti a nascondere, è meglio!!!

  • 26

    Mi pare quasi che la discussione sia finita (sia qui che su hardwareupgrade), ma dunque ha ragione il proffe? è davvero il primo articolo vero (seppur estremamente fazioso) a comparire sul rotolo? Poco male…

  • 25

    “Prima conteniamo -con criterio- la spesa pubblica e prima riduciamo il deficit meglio è. Su questo dovremmo essere tutti d’accordo”.Stiamo parlando di 13 miliardi gettati in un debito pubblico di 1.600 miliardi (un po’ meno dell’1%)… tanto per essere poetici, è come scaricare qualche camion di monnezza in una discarica a cielo aperto… Lo spirito (molto italiano) con cui si “usa” il denaro pubblico è questo: “La mia società è indebitata? Non sono c**zi miei… sono c**zi vostri. Tanto, a quanto pare, state già parecchio inguaiati… Di quanto vi potrà mai aumentare l’interesse sul debito pubblico? Dello 0,01%? Ma manco ve ne accorgete, figli e ‘ndrocchia!“.Non ci si salva così… Si ammazza anche la Speranza in fondo al vaso di Pandora (o in giro chissà dove per il mondo visto che, apprendo ora dalla Wikipedia, Pandora ebbe la pessima idea di aprire il vaso di nuovo e farla emigrare chissà dove…).Dovrebbe essere questa l’emergenza nazionale… Ma ad essere sgradevoli si perde consenso… lo dicono tutti i “consulenti per l’immagine”…Che disgusto.

  • 24

    Caro Valerio, se una discussione non arriva a una conclusione, se ciascuno alla fine resta della sua idea, allora tanto vale non discutere nemmeno, no? La verità è una e se due persone dicono due cose opposte forse una torto ce l’ha… Visto che in questa questione si è scesi in dettagli “tecnici” che noi comuni mortali non capiamo molto, e visto che nell’articolo si parla di 30 miliardi di euro (mica noccioline), sarebbe carino capire se il governo Prodi ha fatto quel che si dice oppure no, e se l’ha fatto se è stato giusto oppure no. Pensavo che capire ciò fosse lo scopo del post, visto anche il titolo…

  • 23
    caterina

    Splendido, veramente. Gran lavoro di ricerca. Ho capito la metà di tutti quei giri, ma non per mancanza di chiarezza tua.

    Bravissimo!

  • 22
    LuVi

    Scusate, posto solo per dire che il “LUVI” qui sopra NON SONO IO (utente hwupgrade) ma sarà qualche c*****ne amico di quel pezzo di cacca di claudio borghi.

  • 21

    Ci sono le verità, tra gli uomini… La verità unica è roba da Chiesa… :)

    Questo è dimostrato dal fatto che la legalità stessa si fonda su opinioni… tanto è vero che si discute di questa in Parlamento per definire cosa è cosa buona e giusta. Illegalità o meno, falso in bilancio o meno, l’ascrizione a debito pubblico c’è stata… Ed è anche chiaro che la faziosità del Giornale tende a sparare a zero sul governo precedente (e anche Panorama a quanto pare, viste le ultime intercettazioni a Prodi) anche a costo di dire falsità (e questo non è una questione di competenza in economia, ma un attacco politico – per di più venuto male, visto che nessuno se li è filati di pezza). Di sicuro se sotto il governo Prodi manovre come quelle dei 13 miliardi delle FF.SS. sono state fatte passare per "normali" o si sono fatti "impicci" con l’Eurostat, Berlusconi ha da poco reso legale per decreto il salvataggio di società indebitate fino al collo (Alitalia) tramite la magia dello spostamento del debito da privato a pubblico…

    Finanza creativa "capitalistico-comunista"… liberista per i profitti – statalista per i debiti.

    I tecnicismi dell’economia sono materia appassionante senz’altro, ma secondo me non possono non essere inquadrati, in questo caso, dalla politica… ovvero dai tanti punti di vista possibili e argomentabili. Dal punto di vista della cosa pubblica e dei cittadini, la condotta di entrambi gli schieramenti è predazione… saccheggio. Ma non si deve capire… è roba da economisti!… Questa è la tecnocrazia… o semplice spocchia.

    PS: @ Fabio: La sintesi del match Borghi-Messora, mi pare che si sia risolta in uno "staremo a vedere"… si sono rimandati ad ottobre ;)

  • 20

    Ormai aspetto con allegria e gaiezza il tracollo che c’è stato in Argentina. Dai ragazzi, un bel reset, spediamo sul sole dentro a una capsula tutti i politici e amici del quartierino e ricominciamo da zero… tanto peggio di così… destra e sinistra, stessa m**da, da 20 anni a questa parte, altro che storie… altro che scorso governo, penultimo governo…Cmq aspetto con impazienza di vedere chi ha ragione sulla questione…

  • 19

    "Illegalità o meno, falso in bilancio o meno, l’ascrizione a debito pubblico c’è stata"

    Era quello che mi pareva di aver capito al di là dei cavilli tecnici, mi serviva la conferma ;-)

    Poi sul fatto che a destra e a sinistra (se ancora si può fare la distinzione) è sempre un magna magna penso sia fuori discussione. Il capitolo Alitalia meriterebbe un approfondimento, specialmente se come si è detto ci saranno più tagli con la soluzione berlusca rispetto a quella airfrance…

    Tanto poi paghiamo noi…

  • 18
    Marco

    Mamma mia che lavoro!!Complimenti per l’articolo

  • 17

    Con questo post Byoblu dimostra quanto da tempo lui stesso va dicendo: discutiamone, tutti e con l’informazione di tutti, ognuno per il suo; il buono che ci sarà da coglierne, per chi ha la buona volontà di seguire un’intera discussione, qual’è questa in oggetto, sarà a questo punto nelle mani dei singoli, ora coscienti e quindi in grado di farsi un’opinione senza farsela ‘imboccare’ passivamente.Il nostro paese, naturalmente, non arriverà mai ad essere così come lo vorrebbe il buon Byoblu (ed io). Ma un metodo orizzontale e, soprattutto, capace di dare e mantenere alti livelli di partecipazione, dà il modo a sempre più persone preparate, capaci e corrette di avere un ruolo attivo, di discutere e ragionare sulle questioni di fondo che oggi ci portano a pensieri ‘argentini‘.Ogni sperpero di denaro pubblico è da considerarsi un reato, ma l’intera dirigenza del Paese (politica, industriale, finanziaria…) lavora quotidianamente per far sì che persone immeritevoli, scorrette e talvolta criminali, si approprino di denari pubblici a scapito del lavoro di una moltitudine di persone e dei servizi mancati per cui quei soldi sono sborsati.Sono la maggioranza delle persone che siedono sulle poltrone dei palazzi di governo, dei consigli di amministrazione, delle ‘congreghe’ un tempo segrete ed oggi solo velate, delle cattedre universitarie e potrei continuare per molto. Assieme, in maniera quantomeno indebita, muovono miliardi di euro, sottratti al Paese Italia e con i quali lo stesso avrebbe modo di prosperare e rendere dignitosa la vita dei cittadini tutti.E’ sul modo di liberare l’Italia da questa parassita e dannosissima corruttela che dobbiamo ragionare, finiamola di farci tenere sotto scacco a tutti i livelli quotidianamente.A Borghi chiederei il perchè (s)venda la sua penna ad una testata da cui il fondatore ne abbandonò gli incarichi proprio per la mancanza di pluralità che non si sentì di garantire: il modo più sano di dimostrare la sua autonomia intellettuale.

  • 16
    Tonino Grillino Travaglia

    Qua l’importante non è mai capire, che tanto non capisce una mazza nessuno. Viva Grillo, viva Travaglio e viva Di Pietro, a morte lo psiconano asfaltato e psicotricotico.

  • 15
    lettore

    Giovanni. Se o capito giusto non ci sono “soldi recuperati in anticipo”. E’ come se lo stato avesse spostato debiti da una tasca (ferrovie) per metterli in un’altra (debito statale) senza alcun effetto sul debito perche’ eurostat considerava il debito ferrovie come statale sin dal 2005 e senza poterlo fare.Facendo cio’ ha messo questa operazione fra le spese (deficit) senza che ci fosse ALCUNA USCITA DI CASSA, che viceversa avverra’ quando i debiti verranno a scadenza.Insomma, ha distrutto tutta la ragioneria in un colpo solo :-)

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