
12 settembre 2008 - 09.34
Sono sul treno, in viaggio per Vasto.
Silvio Berlusconi ha marciato sui primi cento giorni del suo governo al grido "
Via la spazzatura dalle strade". Sebbene non abbia mai spiegato che in realtà intendeva toglierla da
alcune strade per spostarla in
altre strade, lo slogan, sì come
malattia venerea, deve avere contagiato anche la sua presunta compagna:
Mara Carfagna. Anche il Ministro delle Pari Opportunità vuole togliere la spazzatura dalle strade. Unica differenza: Berlusconi parla di rifiuti
inorganici, la Carfagna di quelli
umani. "
Mi fa orrore chi vende il proprio corpo", ha dichiarato rispetto al fenomeno della
prostituzione. Vendersi per la strada sarà dunque
reato, tanto per la
lucciola quanto per il
cliente. Da cinque a dieci giorni di
galera, tuttavia in piena sintonia con il suo premier, la Carfagna non ha spiegato dove intenderebbe
metterle, queste signorine di cui lei ha orrore, ovvero cosa vorrebbe farne di questi rifiuti. Spero non voglia termovalorizzarle!
A spiegarlo ci pensa
Tosi, sindaco leghista di Verona, il quale con una logica
inoppugnabile aggiunge: "Via le prostitute dai condomini abitati da
rispettabili nuclei familiari" (n.d.: se sono nuclei familiari un po' sfigati invece ok), "quindi vengano
spostate dove non danno fastidio a nessuno. Un ente locale indicherà le
zone adatte. A Verona, per esempio, vedo bene l'area industriale, per esercitare il
sesso a pagamento. Intendiamoci, non sto parlando di quartieri a luci rosse, basta che si trasferiscano in immobili di periferia". E io che pensavo che i
quartieri a luci rosse fossero
zone adatte indicate da un
qualche ente nelle quali concentrare il
sesso a pagamento. Pensate come ero
ingenuo. Chissà se per Tosi una zona adatta potrebbe essere considerata il
Parlamento, visto che di fatto è una
periferia della moralità, e che le prostitute entrano ed escono in un simpatico andirivieni.
Mi chiedo infine cosa abbia da dire il Ministro delle
Pari Opportunità rispetto all'
investitura divina di Renzo Bossi alla guida della
Lega Lombada. Credevo che le
dinastie faraoniche e quelle degli
imperatori romani fossero roba da libri di storia. Invece no, perchè è evidente che il figlio del Senatur ha avuto
pari opportunità rispetto a migliaia di altri cittadini italiani. Tant'è vero che Silvio Berlusconi, il quale più che di opportunità è esperto di
opportunismo, ha subito chiesto che
Renzo partecipasse ai grandi vertici del Palazzo.
Anche qui, pensato come ero
ingenuo.