Le ragioni del no al nucleare.

 

«Arrivai al reattore alle 6 del mattino. L’esplosione era avvenuta all’1.23. Non ne sapevo niente e all’alba uscii di casa per raggiungere la centrale. Sull’autobus si parlava di un guasto ma nessuno sapeva. Solo quando calpestai la graffite contenuta nei locali dove avviene la reazione capii. Cominciai subito a lavorare con la mia squadra di elettricisti per rimettere in funzione le turbine. Fummo i primi ad arrivare da fuori, fino ad allora erano intervenuti i colleghi di turno e i vigili del fuoco.» [Anatoly Kolyadin, 57 anni]

Anatoly perde la pelle delle gambe tre volte all’anno, soffre di dolori alle articolazioni e fulminanti emicranie. E’ uno dei rari sopravvissuti a Chernobyl, anche se in quelle ore assorbì una quantità di radiazioni mai calcolata. Le prime squadre dei pompieri semplicemente si dissolsero nel giro di qualche settimana. Oltre quattromila morti secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma la vera cifra non si saprà mai. Il reattore venne chiuso in un sarcofago di cemento, per bloccare la fuga radioattiva. Oggi quel sarcofago sta già cedendo.

Ci sono molte ragioni per dire no al nucleare. Oggi inizieremo a pubblicarne alcune. Nei prossimi giorni completeremo il quadro.

1. Il nucleare non è sicuro, è a rischio di incidenti catastrofici

Nel 1979 ad Harrisburg (Usa) si è sfiorata la “fusione del nocciolo“, che c’è stata a Chernobyl (Ucraina) il 26 aprile 1986, con decine di migliaia di tumori e leucemie nei 20 anni successivi e più di 1000 morti per tumore tra i soldati intervenuti; ha contaminato l’acqua di 30 milioni di ucraini; irradiato 9 milioni di persone. Oggi, nelle regioni confinanti, 2/3 degli adulti e metà dei bambini sono ammalati alla tiroide, c’è il raddoppio delle malformazioni.
Nel 2002 nell’Ohio (Usa) si è sfiorato lo stesso disastro; nel 2004 a Sellafield (GB) c’è stata una fuga 160 kg di velenosissimo plutonio rivelata solo dopo 8 mesi.
Dal 1995 al 2005 c’è stata una serie di incidenti gravi (con 7 morti e centinaia di contaminati gravi) nelle centrali del Giappone: tra cui uno gravissimo a TokaiMura nel 1999 (2 lavoratori morti, 3 gravemente contaminati e 119 esposti a forti dosi di radiazioni) e il più grande impianto nucleare al mondo chiuso il 16 luglio 2007 per i danni da terremoto.
Avere il nucleare vicino casa non è assolutamente lo stesso che a centinaia di chilometri.

2. Dopo 50 anni, non si sa ancora dove mettere le scorie radioattive

Ci sono milioni di tonnellate di scorie (di cui ben 250.000 altamente radioattive) senza smaltimento definitivo. Gli Usa hanno speso 8 miliardi di dollari in 20 anni senza trovare una soluzione.
In Italia, nel 2005, il governo ha dato 674 milioni di euro alla Sogin che, dopo il ridicolo tentativo di Scanzano Jonico (sismico, come gran parte d’Italia), non sa dove mettere le “ecoballe” radioattive: il plutonio resta altamente radioattivo per 200.000 anni! L’uranio 238 per milioni di anni…

3. Non esiste il nucleare “sicuro e pulito” di Quarta generazione

Le centrali di terza generazione, che Berlusconi vuole costruire, dovrebbero durare più di quelle in funzione – seconda generazione -, senza aver risolto il problema delle scorie né della sicurezza intrinsecaspegnimento automatico se c’è un incidente grave.
Le chiama ponte verso una quarta generazione che promette sarà assolutamente sicura, non proliferante, con poche scorie e meno pericolose. Ma i reattori di quarta generazione NON esistono! Sono previsti DOPO il 2030, come se fosse domani; e quanto dopo?
Intanto il governo propone un colossale rilancio del nucleare con reattori che, almeno fino al 2040, aggraverebbero tutti i problemi creati dal nucleare!
Infatti l’Enel ha investito quasi 2 miliardi di euro per completare, in Slovacchia, due reattori di vecchia tecnologia sovietica, addirittura privi di involucro esterno, perchè tanto “la probabilità di un impatto aereo è trascurabile“…

4. E’ favola “solo col nucleare si può fermare il riscaldamento globale”

Per avere una riduzione di gas serra bisognerebbe costruire una centrale nucleare ogni 10 giorni - 35 all’anno – per i prossimi 60 anni! Così, con 2.000 nuove centrali nucleari, si fornirebbe il 20% dell’energia totale. C’è qualcuno, sano di mente, che pensa si potrebbe procedere a questo ritmo?
Nessuno dei top manager dell’energia crede che le centrali esaurite nei prossimi anni saranno rimpiazzate per più della metà. Il trend mondiale del nucleare è verso il basso: solo per mantenere il numero e la potenza delle 435 centrali attuali – ne sono già state chiuse 117 – ce ne vorrebbero 70 nuove entro il 2015. Una ogni mese e mezzo! E altre 192 entro il 2025: una ogni 18 giorni! Tutto per continuare a produrre non il 20%, solo il 6,5% dell’energia totale…
2.000 scienziati dell’IPCC – ONU - lo hanno certificato nel 2007: Il nucleare non potrà fermare la febbre del pianeta.
Inoltre il ciclo completo – estrazione ed arricchimento dell’uranio, smaltimento scorie, costruzione e smantellamento centrale - emette gas serra quanto il ciclo a combustibile fossile.

5. L’uranio, come il petrolio, scarseggia e dobbiamo importarlo

L’Italia non ha uranio, dovrebbe importarlo da Russia, Niger, Namibia, Kazakistan, Australia, Canada.
Secondo l’Agenzia per l’energia Atomica, l’uranio dovrebbe scarseggiare dal 2030, invece già dal 1991 ha raggiunto il picco: se ne consuma più di quanto si estrae. Sono le scorte militari che forniscono metà del combustibile. Senza nuovi reattori, la produzione di uranio è già insufficiente, perciò il suo prezzo si è moltiplicato per 10: dal 2001 al 2007 è salito da 7 a 75 dollari la libbra.

6. Altro che “bassi costi”: il nucleare è fuori mercato

Le stime Usa per i nuovi impianti danno il nucleare a 6,3 cent/ kWh contro 5,5 del gas e 5,6 del carbone. Per questo negli Usa, nonostante gli enormi incentivi stanziati da Bush – 1,8 cent/kWh, oltre il doppio del differenziale di 0,8 cent -, nessuno ci investe più dal 1976.
L’unico reattore in costruzione in Europa è in Finlandia: l’azienda privata ci sta perchè lo Stato pagafa pagare ai contribuenti.. – lo smaltimento delle scorie e smantellamento finale della centrale, che costa quasi come la costruzione. Lo stato garantisce inoltre l’acquisto di tutta l’energia prodotta per 60 anni: un affare senza rischi per il privato! Ma l’entrata in funzione della centrale, ordinata nel 1996, è slittata dal 2009 al 2011: 15 anni. Così il suo costo finale, da 2,5 miliardi di euro è aumentato a 4 miliardi: più di 4 volte di una centrale a metano della stessa potenza, 1600 MW.
I ritardi nella costruzione sono una costante dell’industria nucleare: negli Usa i costi di 75 reattori, previsti in 45 miliardi di dollari, sono aumentati a 145, tre volte il previsto.
In Italia i tempi sarebbero più lunghi e i costi più alti. Questo è il paese dove un km di Tav costa 4 volte di più rispetto alla Francia. Chi pagherebbe?
L’Enel per le 2 centrali slovacche, spende 2.700 euro/kW, mentre una centrale a gas costa meno di 500 euro/kW. Chi paga?

Per ora, avete di che riflettere. Nei prossimi giorni, approfondiremo anche il resto.

 

 

Firma la petizione per dire NO al NUCLEARE.
 

Video allegati:

 

Il clima cambia Il fotovoltaico
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28 risposte a Le ragioni del no al nucleare.

  • 28

    no alle centrali nucleari in Italia
    cerchiamo firme

    no alle centrali nucleari in Italia
    http://www.noinonucleare.com
    cerchiamo firme

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  • 27
    Alessandro Negri

    A me sembra che qui stiamo palesemente dimenticando un fatto molto più importante: c’è stato un referendum l’8-9 Novembre del 1987 a questo proposito e mi sembra che il risultato fu NO in tutte e 3 le domande poste (La prima circa il 70%, da seconda l’80% e la terza circa il 70%) addirittura si negò la possibilità all’Enel di partecipare alla realizzazione di impianti nucleari ALL’ESTERO.

     

    F-I-N-E D-E-L-L-A Q-U-E-S-T-I-O-N-E

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  • 26
    andrea1984

    si parla tanto di prevenzioni per i tumori, malattie, incidenti stradali, …per il nucleare????non basta vedere cosa successe a chernobyl???fate un giro su youtube….

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  • 25
    Multikaisersoze

     

     

    Un documentario sul nucleare veramente esplosivo !

    http://www.youtube.com/watch?v=da6xn1QxFW0

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  • 24
    Veritiero

    ok..no al nucleare?In Italia?Ecco qui 1000 ragioni perchè dite una marea di str*****e:

    http://www.zonanucleare.com/tecnologie_sperimentali_progetti_alternativi_smaltimento/B_rubbia_ads_accelerator_driven_systems_trasmutazione.htm

     

    Qui spiega come prorpio l’Italia non metterà i tipi di centrali che hanno tutti,ma dei modelli di centrali che eliminano le scorie degli altri ricavandoneo energia.NIENTE MATERIALI RADIOATTIVI NEL NOSTRO PAESE E MENO NEL MONDO.

    Non vi sembra abbastanza?se realmente volete bene al pianeta si dovrà votare si al nucleare.

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  • 23
    vies
    http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/09/05_mag/13/nucleare_si_senato_siti_123.html
     
     
    La situazione è gravissima, ormai sono ufficiali anche i siti. Bisogna divulgare il più possibile informaziomi sui rischi e sui danni che provoca il nucleare.
    Per questo chiedo a Byoblu e a voi tutti, frequentatori di questo blog, di scaricare questa serie di video dove il fisico Gianni Mattioli spiega i problemi che il nucleare crea ORDINARIAMENTE ( lo potete fare copiando i link che ho messo qui sotto con questo sito: http://keepvid.com/ ) e di inserirli in massa su youtube col vostro account in modo che più gente possa sapere e come formale manifestazione, grazie!!
     
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  • 22
    Notizia di oggi, 13 maggio 2009.
     
     
     
    Pieni poteri al governo per decidere dove e quando costruire le nuove centrali nucleari.
     
    Saranno siti di rilevanza nazionale, protetti da segreto militare, costruiti anche in deroga ai no delle Regioni e bypassando numerosi permessi amministrativi.
    È la grande novità contenuta in due soli articoli (14 e 15) passati ieri al Senato nel silenzio generale.
    Stasera la legge delega n.1195 otterrà il via definitivo (ma gli articoli sul nucleare sono già stati votati ieri) poi ci sarà un passaggio veloce alla Camera e con la pubblicazione in Gazzetta il gioco è fatto.
     
     
     
    Esprimi il tuo dissenso:
     
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  • 21
    Don Chisciotte

    questi dati che avete publicato fanno veramente paura!!!!!!!!

    ma perchè non rendere la cosa molto più publica???

    cioè un confronto televisivo spiegando i lati positivi del nucleare (se ce ne sono)ed i lati negativi che sono tanti

    visto che la grande massa è attacata alla tv per guardare i vari reality dei quali sanno tutto e li potresti interrogare che non ci farebero brutta figura !!!!! ahahahahahah

    magari potrebbe essere un idea impostare una trasmissione a mò di reality state tranquilli che apprenderebero meglio i dati

    diamine mi sono scordato che i mass media sono la maggior parte in mano al nano!!!!!!!!

    per cui  penso che queste possano essere solo delle chimere

    comunque grazie per queste informazioni sacre chiare e dettagliate

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  • 20

    Ciao Claudio.

    Bene, post giusto. Se vuoi dare un’occhiata al post che ho scritto Centrali nucleari in Italia FAQ – realtà o follia? potresti magari trovare qualche integrazione interessante.

    Keep up the good work.

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  • 19

    Il nucleare in questo paese è tornato in maniera repentina e, come accade per il resto delle faccende nostrane, poco chiara. Il referendum passato è ormai carta straccia (anche perchè nessuno vieta a questi governanti di creare leggi che annullano quel risultato referendario).

    A pochi è stata data l’informazione sulla marcia a tappe forzate che il nuovo governo sta compiendo per iniziare ad oliare quest’altra macchina rapinasoldi: basta iniziare i ‘lavori’ ed una pioggia di denari inizierà a riempire le tasche dei soliti noti.

    Due notizie, la prima è la legge 133/2008 (approvata il 6 Agosto!) che sancisce il ritorno del nucleare in Italia:
    current.com/items/89291954_legge_133_2008_il_ritorno_del_nucleare_in_italia

    L’altra è lo "snellimento" delle procedure amministrative legate alla costruzione di nuovi impianti (non solo centrali nucleari, quindi), con un accentramento dei poteri decisionali che abbastanza drasticamente scavalca ogni decisione locale e/o intervento della magistratura:
    current.com/items/89355402_nucleare_senza_lungaggini

    E poi, delle scorie cosa ne faremo? Parlano a tambur battente di costruire, costruire e ancora costruire… ma si scordano (d’altronde sono "statisti", loro) del futuro nemmeno tanto lontano. Ad oggi non ci sono metodi tecnici per fronteggiare il problema, qui da noi, poi, è tutto portato all’eccesso:
    current.com/items/89151046_sommersi_dai_veleni_radioattivi_l_espresso

    L’11 settembre, la Commissione Energia del Parlamento Europeo ha definitivamente sancito che la via è quella del rinnovabile, rifiutandosi di equiparare il nucleare a questa categoria:
    current.com/items/89292108_rinnovabili_un_voto_che_sconfessa_chi_punta_alle_centrali_nucleari

    Altri approfondimenti ed opinioni:
    Il parere del dott. Stefano Montanari
    Il parere di Jeremy Rifkin
    Rainews24 – Reattori a volte ritornano (inchiesta di Maurizio Torrealta)

    ————————————————-
    Intanto prosegue la raccolta di adesioni per la petizione contro questo costosissimo vicolo cieco in cui ci stanno trascinando, firmate e diffondete:
    http://petizione.perilbenecomune.org

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  • 18

    @Anywhere88

    La petizione non è solo online, tutt’altro. Saranno allestiti banchetti in tutte le regioni e possibilmente città.

    Ne parleremo approfonditamente in uno dei prossimi video, proprio con Boato stesso che spiegherà tutto.

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  • 17

    @Beppe.

    Mentre conosco diversi scienziati decisamente sfavorevoli al nucleare, e favorevoli alle rinnovabili, al momento non me ne viene in mente neppure uno che sia favorevole al nucleare.

    Che sia questo il motivo per il quale non vediamo dibattiti?

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  • 16

    c’entra poco col topic, ma vorrei segnalarvi un sito che ci aiuta a farci un quadro dell’Italietta di Silvio vista dall’estero:

    http://italiadallestero.info

    ed in particolare è d’una certa inquietudine quest’articolo QUI.

    Assoreta.

     

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  • 15

    @byoblu

    Non per mettere i bastoni fra le ruote, ma le petizioni online non era venuto fuori che non avevano valore legale?

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  • 14

    @ValerioMele

    Quoto in pieno, ormai servirebbe un bel reset di tutto, altro che… Ormai praticamente nessuno, in Italia come nel resto del mondo occidentale, sarebbe disposto a quei cambiamenti e a quei sacrifici che permetterebbero a tutti di vivere uno straccio di esistenza degna di tale nome, ci vorrebbe davvero quella "decrescita felice" dello scorso video, ma applicata in massa. Purtoppo guai ad intaccare lo stile di vita delle persone…

    Diffondiamo il verbo ragazzi, e speriamo in tempi meno grigi…

    @beppe:

    Bella idea, sarebbe davvero ottimo, anche perchè in effetti la cosa in tv non si è ancora vista (e chissà se mai succederà di vederla). Claudio potrebbe contattare qualche docente universitario (penso siano più disponibili di scienziati alle dipendenze delle società interessate) e mostrare sia i pro che i contro su questo tema. A parte Rubia che seppellisce Casini nello sterco non ho visto confronti veri sul nucleare.

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  • 13
    beppe

     Ciao Byo, ciao a tutti.

    Potrebbe essere interessante avere un confronto tra un illustre scienziato per il sì al nucleare e il suo speculare per il no.

    Attenzione però, scienziati, non politici.

    Che dici Claudio, è fattibile?

    Non posso proprio credere che, per quanto i vertici politici possano essere pessimi, disinformati ed interessati, prendano decisioni tanto deleterie per il Paese.

    Magari c’è qualcosa che non sappiamo che risuona sotto l’altra campana..

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  • 12

    Nelle mie analisi, in cui cerco di mettermi anche dall’altra parte (dalla parte di chi progetta i destini del mondo, i potenti che hanno in sorte il pianeta…), credo che l’umanità stia procedendo di gran lena alla sua auto-estinzione programmata. L’aumento della popolazione e il progredire dell’ex terzo mondo sono una seria minaccia al mantenimento dei privilegi occidentali (e alla sua stessa sopravvivenza)… Per questa gente (i banchieri e i governanti, conservatori e non) le malformazioni, la leucemia, i morti per radiazioni, per guerra o per fame sono profumo delizioso… Sono la garanzia di campare per altre 2 o 3 generazioni con le vacche grasse cui sono abituati… Io stesso non riesco ad immaginare un futuro con 20 miliardi di persone felicemente integrate e solidali, che si distribuiscono l’un l’altro beni e cibo… Secondo me è da ripensare l’intera civiltà… Odiamo la natura, non vogliamo più morire… Abbiamo escluso l’altra metà del cielo dai modelli della nostra società. E’ una società distruttivamente maschile (che genera senza rigenerare, che si vuole identica a se stessa senza mettersi mai in discussione, che è sempre 1 senza mai essere 2, che privilegia ragionamenti astratti ignorando i più elementari risvolti pratici e immediati…). E’ tempo di abbandonare la nostra civiltà per come presume di essersi "evoluta". Imparare a capire il linguaggio dei sogni. Smettere di "ragionare" per come siamo stati educati a fare. Le nostre costruzioni mentali occidentali hanno fallito.

    Proporrei un esorcismo collettivo :)

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  • 11

    Grande Claudio! la riporto anche sul mio blog! è il minimo che possa fare!

    a presto

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  • 10
    Giunano

    ciao a tutti volevo portare l’esempio tedesco visto che sono state menzionate le centrali nucleari in germania, da un utente giustamente preoccupato.Il governo tedesco ha per fortuna approvato un piano di smantellamento di queste centrali.Ora a causa della grande crisi energetica,tale programma è stato rallentato.Non dimentichiamo però che parallelamente i tedeschi sono i più grandi produttori di energia pulita al mondo.Con un po’ di buon senso al potere,prendere la giusta strada non sarebbe poi così difficile.Cordiali saluti-mi informo,vi informo-

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  • 9

    Massimo, se aspetti vedrai che in uno dei prossimi video con Boato parleremo anche di fotovoltaico, e ci saranno risposte per alcune delle tue questioni.

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  • 8

    Ciao Byoblu, in attesa della modalità di pagamento poste pay, (io sono uno di quelli che ha risposto che ti sosterebbe con un pagamento saltuario, sono ancora uno studente, ma credo che una piccola donazione posso farla visto il servizio che offri e il modo in cui lo offri) volevo domandarti come va il fotovoltaico. Nel senso: mio padre è un tipo vecchio stampo, dice che non è ora di farlo perchè costa troppo e se si aspetta si abbassano i costi. Sa che in germania sono già avanti, ma non capisce che se nessuno inizia qui, ragionando come lui, non si progradisce. Dice  anche che non gli va di fare la cavia. E’ un ragionamento solo che igorante, questo. Come posso fare a convincerlo? Magari andandomi a informare su diverse aziende che lo fanno? Chiedere preventivi? C’è anche un altra questione: la burocrazia italiana: documenti con la DIA posso creare dei problemi se non rispettati ecc ecc , e il bello è che nessuno del governo spiega e dare istruzioni per agevolare il processo. Quanta gente stà rispondendo al fotovoltaico? Grazie dell’attenzione e buon lavoro. Massimo Baldo

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  • 7
    OmarValente

     @nedo:

    C’è poco da stupirsi, in italia i morti sul lavoro sono piu’ che i morti americani in iraq… solo che la guerra in iraq è uno degli argomenti principali della campagna per le elezioni del presidente degli stati uniti. Da noi quando c’è un morto sul lavoro non succede un santissimo caxxo, al massimo napolitano monita un po’, gli altri si addolorano e via…

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  • 6
    OmarValente

    D’altronde se le pale sciupano il panorama….

    meglio le scorie che inquinano 10.000 anni.

    Seriamente, ma a parte tutto per qunanto pensate che le useremo le centrali nucleari? Per poche decine d’anni perchè non sono convenienti. e intanto avremo luoghi inquinati per migliaia di anni. Giuro che non riesco a capire sta mania del nucleare… mi sembra di vedere tanti lemmings che si buttano in un crepaccio. Forse è l’unico istinto naturale che abbiamo e che non riusciamo a contrastare, dobbiamo estinguerci per permettere al pianeta di sopravvivere in qualche modo, e lo stiamo facendo con efficenza sistematica

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  • 5

    La questione ri-referendum temo sarebbe un’arma a doppio taglio terribile per le rinnovabili. Questa martellante propaganda trasversale (tranne un paio di partiti che ormai considero superpartes) sulla sicurezza del nucleare e quanto fa bene alla pelle l’Uranio ha rinc*****nito anche molti di quelli che in passato hanno detto di no. Con loro i loro figli, magari.

    Nonostante le dichiarazioni di Rubbia, nonostante le continue presentazioni di dati sul rischio e sulle spese, la voce comune è quella che servono nuove centrali, ed anzi, ci dicono che non capiamo bene la situazione, noi anti-nucleare.

    E poi c’è un’altra cosa che si ignora in fatto di sicurezza: abbiamo 90 testate nucleari in suolo italiano. 40 concentrate in un’unica base… Se salta quella salta il centro europa intero, mentre qui si fanno leggi sulla sicurezza dei pianerottoli per signore timorate dell’invasore rumeno.

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  • 4
    cola

    be’ per costruirle ci vogliono almeno 15 anni nel resto del mondo…in italia almeno 30 quindi, considerando tutti quelli che devono mangiare sopra l’appalto e i relativi sub-appalti; il cainano dovrebbe avere 72 anni + 30 = 102….ok forse partiranno i lavori ma non arriveremo mai all’arricchimento dell’uranio, quindi ci ruberanno un po di soldi, ma tanto lui morira’ prima..e con "sansone" moriranno tutti i i filistei (lol) che senza condottiero spariranno tutti…

    vorrei cominciare a non considerare piu’ il nano malefico come un problema…a 72 anni dovremmo iniziare a fargli sentire il conto alla rovescia….ad ogni sua uscita ricordargli che tanto deve morire (come disse qualcuno a troisi nel mitico film…) che se ne stia buono buono….che la sua ora si avvicina! (stamattina mi sento particolarmente cattivo).

    cola. (presente!)

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  • 3
    RudiR9

      @byoblu

    Ottimo video

    ci sono solo un paio di questioni che non capisco

    1. sul referendum come mai nessuno parla del referendum che in Italia ha respinto il nucleare ? quando parlano di costruire le centrali nuove in italia nessuno si sogna nemmeno di dire che forse bisogna chiedere il parere della gente e come minimo bisognerebbe fare un altro referendum ??!!

    2. io vivo al nord e mi sono sempre chiesto se ha senso non avere centrali nucleari vicino a casa se poi ce una in slovenia, tante in francia, altrettanto in germania… in pratica siamo circondati, se mai dovesse succedere quello che è successo in ucraina anche per noi non ci sarebbe scampo ? 

    3. sono perfettamente d’accordo sul fatto che sono assolutamente non convenienti e la finlandia lo dimostra e che asolutamente eolico e fotovoltaico sono il futuro… infatti sto cercando di convincere il mio condominio a coprire il tetto con il fotovoltaico penso che oggi come oggi sia l’investimento più sicuro e redditizio possibile… vai tu a spiegarlo ad una massa di 60enni (avresti qlk dritta da darmi 4dummies ovvio)

    p.s. aspetto la possibiltà di donazione con bollettino postale visto che non possiedo carte di pagamento on line e penso che dovresti indicarci la via di pagamento con le minori spese possibili visto che gia le donazioni sono piccole se poi un 1/2 euro se ne vanno in spese è un vero peccatto.

    saluti e ah dimenticavo… sei un grande

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  • 2

    Berlusconi ha dichiarato che dal marzo 2009 SI PARTE col nucleare.

    Ovvio, la gente si inc**za, discute, tenta di capire, fa bilanci e lui ANNUNCIA, declama. Fa campagna elettorale anche quando ha già vinto, è sua abitudine. "Dare sempre l’idea di un governo forte, compatto".

    Proposta: gli inceneritori, i rigassificatori, le centrali a carbone e nucleari fanno bene? FATTELE AD ARCORE e vendici la tua corrente al quintuplo.

    Io voglio 5 pale eoliche da 35 metri in giardino e due pannelli fotovoltaici sul tetto. E smettetela di romperci i c*****ni col nucleare.

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  • 1
    cris75

    aiuto!!!! finiremo tutti grazie alla nostra super intelligenza.

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