La guerra dell’informazione

 

Abdel Karim Suleiman, il blogger egiziano imprigionato

La televisione è morta, il problema è che ancora non lo sa. Soprattutto, non lo sanno gli italiani. La guardano in silenzio. Sprofondano sul divano, impugnando un telecomando come fosse una bacchetta magica, o uno scettro del potere. Premono un tasto e si fanno. L’informazione è come la droga: quella pura è solo per i ricchi. I poveracci possono trovarla solo tagliata male. A tagliarla ci pensa una struttura delta. Sono loro i veri spacciatori. La gente si fa di sogni artificiali, naviga su isole che non ha mai visto, chiama per nome persone che non conosce e cui non avrà mai la possibilità neppure di avvicinarsi. Uomini appendono calendari di donne che non si faranno mai. Donne guardano soap e vivono storie ed intrecci amorosi sentendosi regine di vite che non gli appartengono. Adolescenti fanno a gara per chi è più sgrammaticato e ha meno valori in assoluto. I vincitori vengono premiati in appositi programmi, affinché possano diventare a loro volta un esempio per tutti gli altri. Tutti, indistintamente, quando accendono i loro super schermi piatti dai colori sgargianti sono accomunati da un unico denominatore comune: credono.

La televisione è l’Olimpo del nuovo millennio, è il ventre che i nuovi aruspici squartano per interrogare gli dei. Gli dei sono loro: c’è il dio Berlusconi, il dio Obama, il dio Ratzinger, il dio Veltroni, il dio Totti, ecco la classifica completa… Spendiamo sempre più soldi per goderci lo spettacolo. Vogliamo vedere i nostri miti a grandezza naturale, per avere l’illusione che abitino in casa nostra, non importa se quell’immagine è costruita da complessi giochi di luci e manipolata da truccatori che farebbero invidia a Giotto. Vogliamo ascoltarli in Dolby Surround, ascoltare le loro voci provenire da tutti gli angoli della stanza, che non sono più quattro ma 5 + 1. Non importa quanti microfoni e circuiti audio elaborino il loro suono per conferirgli le profondità del rombo del tuono e gli acuti dei cristalli puri. Nel frattempo, mentre noi non riusciamo ad arrivare a fine mese, loro con i nostri soldi vivono una vita diversa, quella vera. Fatta di lusso, macchine costose, ristoranti eccellenti, aerei privati, ville fiabesche, donne scolpite nella pietra – talune diventano perfino ministro. Quando li incontriamo per strada ci evitano con aria annoiata. A volte sono perfino maleducati. Come veri e propri dei, assoldano angeli e demoni che li proteggono dai comuni mortali. Li chiamano bodyguards, ma sono solo scagnozzi palestrati, mercenari pagati per non avere nessun rispetto. Il valore di un telespettatore è nell’abbonamento che paga, è nei prodotti che acquista, è nel voto che esprime. Il telespettatore è una risorsa da sfruttare, un territorio da colonizzare, un’area edificabile, un frutto da spremere. Con il suo stesso consenso.

L’antidoto, il nuovo Messia, la formula magica che se declamata può avviare il risveglio si chiama internet. Internet permette di comunicare. Internet è cocaina pura e rosa per tutti, nessuno la può tagliare. Internet è informazione incontrollata e incontrollabile. I mortali stanno distogliendo l’attenzione dall’Olimpo e iniziano a costruirsi dei su misura, scelti da loro, tra di loro e per loro. Internet è anarchia religiosa. Tra gli dei, i grandi artisti della musica hanno iniziato a preoccuparsi per primi. Scrivere canzonette non basta più a vivere da nababbi alle spalle di chi muore di fame. Internet prende ai ricchi per dare ai poveri. Perché un minatore che lavora 10 ore nella pancia di una montagna rischiando la vita tutti i giorni dovrebbe prendere un ventesimo di uno che sa suonare una chitarra, è vagamente intonato, si alza a mezzogiorno e passa il tempo a bere birra e a farsi ninfomani decerebrate? Così internet prende la musica e la distribuisce a tutti, con buona pace del dio cantante che dovrà rinunciare a qualche suite imperiale. Gli dei attori, produttori e registi stanno subendo la stessa sorte. Cosa fanno di più degli operai che lavorano tutto il giorno nelle discariche a cielo aperto, con i piedi sull’amianto? Per quale motivo, mentre i secondi muoiono lasciando le loro famiglie senza un futuro e senza un presente, loro dovrebbero farsi pagare milioni di euro qualche mese di lavoro? Internet prende i film e li distribuisce a tutti. Certo, l’ingordigia degli dei è senza fine: non possono rinunciare a cambiare un treno di gomme alla Porsche almeno una volta al mese. Così cercano di terrorizzare i mortali, li perseguono, li denunciano, ma è come cercare un ago in un pagliaio. Sono vittima delle loro stesse farneticanti sceneggiature. Come in un film di Indiana Jones, alla fine le colonne del tempio crollano, abbattute dal terremoto della rete, ma questa volta i muri e i tetti sono quelli delle loro case. Un altro pezzo di Olimpo si sta sgretolando.

Ora tocca agli dei dell’informazione. Internet prende le notizie, le opinioni, le idee e le distribuisce a tutti. Non c’è più bisogno di moderazione, di distorsioni di convenienza. Nella rete, la struttura delta non è ancora riuscita a trovare il bandolo della matassa. Ci stanno provando, però. Sia dall’interno che dall’esterno, ma la battaglia è ancora aperta. Vincerla si può. Bisogna diffondere. Soprattutto, bisogna usare la rete.

Mentre in tutta Europa l’uso di internet è in forte ascesa (Dati Eurostat 2008), proprio in Italia – guardacaso il paese mafiocratico piduista – non solo si è verificata la crescita più ridicola rispetto agli altri grandi paesi Europei (dal 40% al 43% tra il 2006 e il 2007 contro l’ascesa dal 41% al 49% della Francia e dal 39% al 45% della Spagna), ma nel 2008 siamo stati l’unico paese a diminuire il numero di famiglie che navigano. Se nel 2007 43 famiglie su 100 usavano internet, nel 2008 ce ne siamo persa una, tornando al 42%. La Francia invece ha allacciato alla rete altre 13 famiglie su cento, balzando al 62%. La Spagna ha oltre la metà delle famiglie connesse in rete, il 51%. L’Inghilterra il 71%, la Germania il 75% e la Danimarca l’82%.
Questo significa che, in proprozione, abbiamo la metà dei cittadini informati che ha la Danimarca. Abbiamo cioè il doppio di pazienti che vivono in stato di coma neurovegetativo e alzano la mano solo una volta ogni cinque anni, per mettere un simbolo su una croce e votare secondo le direttive ricevute dalla struttura delta.
Ma quanti sono i partigiani dell’informazione? Da noi, solo una di quelle 43 famiglie tiene un blog, mentre ce ne sono altre quattro che invece perlomeno lo leggono. E gli altri? La stragrande maggioranza usa la rete per organizzarsi un viaggio (20%). Il resto legge le maggiori testate online (17%), cerca informazioni sulla salute (16%), interagisce con l’autorità pubblica (15%) e interagisce con la sua banca (13%).

Le sorti della guerra nei 27 territori dell’UE allargata stanno velocemente cambiando in favore dello schieramento della rete. Solo in Italia stiamo arretrando. L’esercito dello psiconano ci ha fatto perdere metri preziosi, e incalza. A questo punto, mentre in tutto il mondo i blogger iniziano a fare paura, tanto che si iniziano a contare i primi morti e feriti, a noi resta una sola cosa da fare: resistere… resistere… resistere!

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25 risposte a La guerra dell’informazione

  • 20
    rivoluzione italiana

    Appello a gli italiani in possesso di dignità :    tentare di tutto per eliminare in qualsiasi modo berlusc**z , intimidire in qualsiasi modo i famigliari e tutti i ruffiani / leccaculi che gli stanno intorno.

     Appello a gli italiani   che hanno votato per il clan PDL :   sarete il bersaglio piu facile nell’inevitabile rivoluzione per liberare l’italia dalla dittatura del vostro capo, se ci troviamo a questo punto è per colpa vostra ,quindi preparatevi a fuggire fuori dall’ italia e avvertite i vostri leader che il conto alla rovescia e iniziato .

    Ciò che sta accadendo in grecia sono solo scarammuccie a confronto di ciò che sta covando nella mente della gente italiana cosciente, che subisce da 15 anni le mensogne e di conseguenza le torture mediatiche dal clan berlusc**z&P2 .

    Ci scusiamo con i lettori per il linguaggio eversivo ,ma abbiamo preso esempio dal concetto che attualmente in italia è tutto possibile (vedi esempio sulle dichiarazioni eversive di francesco cossiga)

     

     

  • 19

    Bellissimo articolo, come al solito

    Spero comunque che la Comissione Europea, nll’ambito della  Riforma delle Telecomunicazioni, aiuti la democratizzazione del web.

    I punti principali della riforma :europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do

    Nota: la nuova Autorità assisterà la Commissione e le autorità nazionali di regolamentazione delle telecomunicazioni, nell’assicurare l’applicazione uniforme, indipendente e senza protezionismi delle regole del mercato e delle norme di tutela dei consumatori in tutti e 27 gli Stati membri dell’UE. Perché abbiano valore di legge, le proposte della Commissione devono essere approvate dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei Ministri dell’UE.
     

  • 18

    questo è un argomento che mi tocca da tempo. Già su you tube avevo caricato e commentato il breve filmato "Evidence" di Geodfrey Reggio, e poi l’ultima delle mie fluxus è proprio sul tema del caos mediatico.
    Eppure la televisione non smette mai di stupirmi. Proprio oggi, ero a tavola e vedo il volto di Giletti che affronta,in un suo programma, il tema delle truffe. Ebbene, in più occasioni, sottolinea come sia merito della televisione l’aver smascherato queste truffe su segnalazione della gente. In altre parole: la gente scrive e la televisione indaga, smaschera e rende giustizia. E’ la completa materializzazione del grande fratello di orwelliana memoria, rassicurante, protettiva, che raccoglie le istanze della gente, che da loro i "5 minuti di gloria" di cui parlava Andy Wahrol, la televisione come un moderno Salomone che si sostituisce ai giudici incapaci attraverso lo spettacolo della notizia.

  • 17

    ma la televisione è un narcotico finale. una sorta di en.dopo che hai lavorato come uno schiavo (stanno aumentando gli indici di produttività e quindi gli orari di lavoro…più straordinari)…ti sei fatto in quattro con i figli etc. etc. che vuoi che sia la televisione….le condizioni delle persone stanno cambiando….siamo schiavi di una vita organizzata in maniera tale da atterrare un elefante….tuttavia la scelta dei programmi e della pubblicità, la scelta delle fasce orarie i target son ancora strumenti efficaci….le massaie, gli anziani poi sono quelli che si accontentano e perciò sono esche facili…i giovani e/o le persone con una certa diciamo cultura chissà a cosa si rivolgono…cinema, teatro, lettura ? ma alla fine l’esito di un consenso consegnato a quello piuttosto che ad un altro è il risultato di una serie di variabili che influenzano….faccio un esempio…vale più la qualità della vita o la televisione ?

  • 16
    silvia mantovani

    a proposito di mala informazione:

    Ieri ho partecipato , assieme ad amici del gruppo dei Grilli Estensi alla giornata della legalità organizzata da IdV al Paladozza di Bologna.
    Sul palco si sono avvicendati ospiti di altissimo livello ( Moni Ovadia,A. Ingroia, P.Maniaci, M.Travaglio e altri ) fino all’intervento di un  Di Pietro particolarmente in forma e credibile.
    Sono stata avvicinata dalla giornalista Marcella Cocchi del Resto del Carlino per una breve intervista sulle motivazioni della nostra presenza.
    Ho parlato 5 minuti rispondendo alle domande e HO DETTO :
    -che non eravamo di IdV MA CHE eravamo lì perchè come amici di Beppe Grillo condividiamo moltissime battaglie portate avanti da DiPietro, prima fra tutte quella per la legalità.
    -che la giornata si prospettava interessantissima per il livello degli ospiti
    -a domanda sull’appoggio del PD attraverso le dichiarazioni di D’Alema e Veltroni a lla riforma della giustizia ho detto che non mi meravigliavo affatto di questi inciuci perchè l’Italia è 40anni che viene governata in quel modo
    -e …a proposito di questo, che BERLUSCONI non è LA CAUSA di questa Italia ma L’EFFETTO di decenni di disastri politici.
    -a domanda sulle illazioni sulla trasparenza di DiPietro ho semplicemente allargato le braccia dicendo che nessuno può essere certo della totale trasparenza dell’altro e che è cmq noto che la politica in questo Paese spesso richiede di piegarsi a qualche compromesso, MA CHE BISOGNA ANCHE CONSIDERARE IL GIOCO DELLE CONTRAPPOSIZIONI TRA LE FORZE CHE TENDONO A SCREDITARSI A VICENDA.
    -a domanda: “DUNQUE, lei voterebbe DiPietro ora? Risposta secca “Si, in questo momento si!”
    Eravamo in gruppo, ho i testimoni.
    L’intervista è stata completamente svuotata di tutti i contenuti positivi e degli apprezzamenti per le battaglie e le iniziative sul tema della legalità che accomuna dipietrini e grilli.
    E’ stata trasformata in una sola riga in cui si riporta ,col tono dell’illazione, un ipotetico dubbio sull’onestà di DiPietro.( non ho mai usato la parola onestà o disonestà)
    In tal modo hanno deliberatamente
    – svuotato completamente il senso della nostra presenza e il grande valore dell’iniziativa, cosa su cui ho molto insistito nelle mie parole.
    -mi hanno attribuito un’affermazione su una  presunta disonestà di DiPietro per screditarlo
    -screditato il nostro movimento che sembra che appoggi di facciata le battaglie di un partito, ma poi pensa che il suo leader sia un disonesto

    ABBIAMO A CHE FARE CON UNA STAMPA CHE FA UN USO VOLUTAMENTE DISTORTO anche delle più semplici e chiare DICHIARAZIONI DEI CITTADINI.
    ABBIAMO A CHE FARE ogni giorno con un gravissimo fenomeno di DISTORSIONE DELLA REALTA’ da parte di molti media.
    Anche piccoli episodi come questo lo dimostrano.
    CREDIAMO SIA IL CASO DI COMINCIARE A PREOCCUPARSI SERIAMENTE.
    M.Teresa.Pistocchi- Grilli Estensi

     

  • 15

    Fra 5 anni il telecomando sarà sostituito dal mouse, cominciano ad avere paura!!

  • 14

    Complimenti per l’articolo, bellissimo in forma e contenuto. Condivido ciò che dici e sono sempre più convinto che bisognerà partire dal basso: ognuno nel suo piccolo dovrebbe "educare" al corretto utilizzo della rete chi gli è più vicino. Oggi a casa dei miei la padrona di casa era Simona Ventura… Basta!!!

  • 13
    Giancarlo Contu

     Gran bell’articolo Claudio, come tuo solito.

    Personalmente penso che internet oltre tutte le rivoluzioni che si è detto prima, sta anche cambiando il nostro modo di porci nei confronti dell’informazione.

    Qualche tempo fa, mi dicevano che l’informazione su internet è poco affidabile perchè: 1) non ha l’autorevolezza di quella televisiva. 2)le notizie te le devi cercare.

    Ecco, tutti questi anni  di notizie centralizzate e "condizionanti",  hanno finito per rendere l’utente così passivo, in "coma neurovegetativo" come dici tu, che trova faticoso dover ricominciare a ragionare con la propria testa. Ma quando scoprirà che, nella moderna informazione, il ruolo centrale non è più nell’emittente ma nel ricevente che fa e scambia notizie, commenti e quant’altro. Sarà allora che scoprirà ,al di là di tutto, di aver ritrovato anche una propria dignità. In troppi vogliono mettere le mani su questo strumento, dipenderà continuare a mentenere salda la nostra autonomia di pensiero.

  • 12

    "Nel frattempo, mentre noi non riusciamo ad arrivare a fine mese, loro con i nostri soldi vivono una vita diversa, quella vera. Fatta di lusso, macchine costose, ristoranti eccellenti, aerei privati, ville fiabesche, donne scolpite nella pietra – talune diventano perfino ministro."

    Quindi per te la vera vita sarebbe quella? Cavolo se i giovani fanno a gara a chi ha meno valori qui abbiamo già un vincitore.

  • 11

    Un articolo eccezzionale!   Bisognerebbe divulgarlo a tutte le famiglie.
    Provo a fare un riassuntino indegno e un link a questa pagina dal mio blog.
     

    Credo che si puo fare poco per frenare la crescita  di internet grazie agli interessi economici legati al tipo di mezzo, la pubbicità e grazie a dio, al carattere internazionale del mezzo che coinvolge anche nazioni caratterizzate dalla coscienza dell’informazione libera. Anche se in italia siamo sempre i "migliori" e chi è al comando, come sa spendere piu di tutti i paesi d’europa, restituendo i peggiori servizi, potrebbe anche riuscire a bloccare internet facendoci pure credere che lo fa per il bene del paese come accade ognidi. Ma non credo.

    http://fontelive.blogspot.com/ 

  • 10

    Per la tv basta riuscire a superare il primo mesetto di astinenza completa, poi se anche provi a riaccenderla hai come un rigetto psico-fisico con conseguente lancio del telcomando fuori dalla finestra. Una volta mia nonna chiamava la tv "quell’aggeggio infernale"… come aveva ragione…

    Per la faccenda controllo della rete, dopo il caso Levi ora è il caso Cassinelli, avete sentito? Claudio potrebbe fare un post ^^ il deputato pdl sembra molto incline al dialogo sul suo blog… è lodevole, anche se da prendere coi piedi di piombo… voi che ne pensate?

     

    Andando off topic.

    Quella del p2p è una bella patata bollente…

    Claudio, ma secondo te è possibile da un punto di vista pratico monitorare la mole di migliaia e migliaia di terabyte scambiati ogni giorno (ogni ora) sul web? Servirebbe un hardware parallelo mica male… Mi sa che piuttosto andrebbero a beccare a casaccio qualche poveraccio…

    Poi io resto dell’idea che se cade il p2p cadono il 90% dei contratti a banda larga…

  • 9
    caterina

    Bellissimo post, Claudio. I tuoi testi sono sempre notevoli. I dati, però, sono sconfortanti e non fanno ben sperare per il risveglio di massa di cui abbiamo invece così bisogno.

    Anch’io, come Momo uk, mi pregustavo la figuraccia di Mr. B. al G8, ma poi ho visto che Sarkozy ha già avuto un’idea simile

    http://softriazione.wordpress.com/2008/10/10/no-alla-legge-anti-p2p-anche-lue-contro-sarkozy-internet/

    Lo stesso articolo, però ribadisce la libertà di Internet, ma sappiamo che ai nostri governanti dell’UE importa solo quando dà loro ragione…

     

  • 8
    Momo uk

    Voglio vedere cosa dira’ il mondo civilizzato quando al G8 il nano proporra’ di regolamentare la rete – modello cina, possibilmente. Probabilmente gli rideranno dietro e le tv italiane diranno "accolta con simpatia la proposta del premier, i soliti comunisti gridano allo scandalo perche’ non accettano di aver perso, pronto il dl per regolamentare internet, al voto la settimana prossima con la benedizione del g8" 

  • 7

    Mi permetto di aggiungere il commento che avevo scritto su fluxusIV:

    Informazione:
    sostanza eterea, talvolta subliminale, composta da evento, notizia e diffusione che scorre, a flussi intermittenti , lungo i canali dei mezzi mediatici.

    Le sue proprietà ufficialmente sono…

    …al servizio delle masse
    …strumenti di conoscenza.
    …forme di cultura.

    Ma in verità sono…

    …al servizio del potere.
    …generatrici di caos.
    …oggetti di consumo.

    Non è importante:
    andare dentro la notizia, scrutarne il fondo, vedere cosa si cela dietro di essa.
    E’ importante:
    arrivare per primi alla notizia, proporne sempre di nuove, fresche, al dente…

    Perché noi divoriamo, trangugiamo notizie, nella foga di essere costantemente aggiornati in un mondo sempre più follemente in corsa.

    Ma è solo un illusione.

    La notizia, apparentemente libera, scorre in tutte le direzioni a 360 gradi, toccando però solo la superficie delle cose, la sua immagine apparente.

    Ed ecco che l’informazione, come per magia, si trasforma nello spettacolo della notizia e noi in spettatori sempre in prima fila, a vivere l’emozione dell’evento in diretta.

    Ma dietro lo specchio, sopra ogni cosa,
    vi è colui ascolta, che tutto controlla e che ci tiene nel mirino.

    E’ così, senza rendercene conto, diventiamo prede, bersagli e
    Nel nome del Padre, del Figlio e del Grande Fratello
    veniamo colpiti e trafitti da raffiche di notizie che ci piovono addosso come schegge impazzite.

    E’ il caos mediatico
    come una nuova, sotterranea, violenza di regime.

  • 6

    Ma quale rivoluzione, ma quale violenza, ma quale, ostacoli, la rivoluzione è bella che pronta, quella pacifista e inarrestabile:

    Colleggate internet e pc alla TV, e d’un tratto i normali canali televisivi non vi serviranno piu.
    Loro entreranno nella rete, cosi mamma vede ancora la prova del cuoco, ma tutti gli altri programmi spazzatura andranno a farsi friggere sovrastati da mille fonti piu autorevoli di informazione, svago, intrattenimento, tecnica e servizi, gia presenti in qualita e quantita enormi in internet su banda larga.

    nel 2010 l’antenna non ti sevira piu nemmeno a u nonna, anche lei non potra piu fare a meno di internet in TV.

    Dillo anche agli altri, non dormite, pure a mamma papa e nonni compresi.

    http://fontelive.blogspot.com/

  • 5

    ottima analisi davvero Byo, come sempre. certo che dobbiamo resistere, resistere, resistere. Dobbiamo essere la loro ossessione, dobbiamo riuscire ad usare l’occhio del grande fratello per inquadrare loro, analizzarli, studiarli e batterli. Dobbiamo usare la stessa morbosità che ci hanno insegnato per costruire una coscienza comune, non più sterile… Visualizza altro, ma costruttiva. E’ possibile, dipende solo da noi. Dopo tanti anni di teledipendenza, avremo pur imparato qualcosa! no? e allora usiamo le loro stesse armi, ma aggiungiamoci il cuore! (il cervello ce lo abbiamo già)

  • 4

    No,… mi hai frainteso. "Vivono una vita diversa, quella vera", nel senso "la loro vita vera", cioè quella fuori dal proscenio.

  • 3

    bell articolo, cmq ho visto che in molti casi offendi la religione, e volevo chiederti tu cosa fai per gli altriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

    VOLEVO RICORDARTI CHRE C’E GENTE CHE HA UN BLOG E NON CHIEDE SOLDI PER ANDARE AVANTI COME LO CHIEDI TUUUUUUUUUUUUU

  • 2

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  • 1
    Giancarlo Contu

     Complimenti per il tuo blog: è già tra i miei preferiti.

  • 0
    senzalegge

    Grande Byo, sempre servizi di qualità, presentati in forma impeccabile.

    Complimenti, "meno male che Byo c’è! "   ( lo so, la canzoncina malefica è orrenda, ma mi sembrava simpatico dedicarla a te )

    @sergio : ragazzo, ho visto il tuo blog e ho capito, forse nn hai chiara la differenza tra un blog amatoriale e uno professionale. Senza nulla togliere a te o a tanti bloggers, Byo si dedica TOTALMENTE al blog, è la sua professione, viaggia ricerca le notizie di prima mano monta servizi, per lui è un lavoro. E non chiede compenso.

    ACCETTA aiuti, è diverso. Tu sei ancora giovane e nn sai quanti pensieri dia la vita di ogni giorno, dalle cose più semplici e pratiche, per quanto banali, ai grossi problemi. Se sei tu a dover gestire la tua vita, o meglio ancora a dover provvedere al sostegno della famiglia, dedicarsi a tempo pieno a un blog serio con molte spese e zero entrate, è IRREALE.

    o sei ricco e campi di rendita, oppure lo devi fare per professione, e la professione è giusto sia pagata. PAGATA il GIUSTO, nn superpagata, intendiamoci. Byo nn chiede nememno una "tariffa" come giornali et simili, nn cerca sponsor che lo vincolino e gli impongano questo si e questo no. è LIBERO, e accetta aiuti a sostegno della sua attività.

    Se nn vuoi o non PUOI donare, nn fa nulla. nessuno ti chiede nulla, nessuno te ne verrà a chiedere conto. leggi gratis, ti informi gratis e pace.

    perchè devi fare polemica inutilmente allora?

    spero tu capisca. Ciao, un saluto!

  • -1

    Esiste un macchingegno hardware in commercio da sistemare sotto il televisore e comandare con un telecomando con sferetta tipo mause in modo di usare la tv come se fosse il computer, informarsi e guardare tutti i video di Byoblu coodamente seduti nel divano o tute le sere nel letto?

    Sembra di aver visto qualcosa del genere, ma sapete consigliarmi qualche modello, marca o negozio ? 

    Amo le semplificazioni, con un tv/computer del genere potrei seguire tutta l’informazione che voglio e tutti i video che voglio e tutta la musica che voglio, pure le ricette e le fighe ninfomani decerebrate.

    Ho semplificato anche la questione rss e feed, in attesa dei prossimi sistemi  ancora piu semplificati mi sono creato il mio sito d’informazione personale, se volete approfittarne cliccate qui: http://fontelive.blogspot.com/

     

  • -2

    Gollegate internet alla tv e buttate via tutte le antenne del c**zo.

    In internet se ci pensate un attimo c’è tutto. Video compresi.

    Tra poco in commercio comodi webpc da installare sotto la tv con comodo telecomndo/mause. Per tutte le famiglie e anche la nonna telerinc*****nita toglie le fette di prosciutto dagli occi.

    FONTE LIVE

    Pubblicizzate questo sistema/prodotto e hai fatto la rivoluzione in un click, nessuna famiglia ne potra piu fare a meno, come il telefonino, regalate un installazione del genere a natale.

  • -3

    Ahhh… se Pierpaolo Pasolini fosse stato ancora vivo…. allora criticava una televisione che raffrontata a quella di oggi faceva solo quasi tenerezza….

  • -4

    @Davide Brisa

    L’apparecchio che cerchi sinceramente non sapevo nemmeno esistesse, ma a naso credo sia meglio (molto meglio) e probabilmente più economico acquistare un pc di medio-bassa potenza con una scheda video con uscita s-video o hdmi (se ne hai bisogno), così usi il tv come schermo e sei a posto.

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biometriaRiconoscimento dell'iride, facciale e del movimento della mano durante la firma: le nuove strategie per prevenire i furti e le loro possibili applicazioni Un uomo si avvicina a una stanza blindata. Per entrare niente password o codici di sicurezza, ma l'accostamento degli occhi a un...--> LEGGI TUTTO

Dai siti web agli oggetti web: la rete delle idee che sta per arrivare.

Libro digitale su una panchina internet delle cose Che lo crediate o no, c'è stato un tempo in cui per costruire un sito web di successo bastava conoscere un po' di html. Era la fine degli anni '90 ed è stato così anche per una buona parte degli anni 2000. Affittavi un po' di spazio...--> LEGGI TUTTO

Come funziona l’Italia: noi siamo quelli con il fiore in mano

Come funziona l'ItaliaCome funziona l'Italia Ecco come funziona la nostra società. Questa è l'Italia. E, ...caso mai cercaste il pallino "voi siete qui", in questo disegno noi siamo quelli con il fiore in mano....--> LEGGI TUTTO

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Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

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Video dal web

Sergio Mattarella: La conferenza Stampa in diretta dopo le consultazioni

sergio-mattarella-conferenza-stampa-deopo-le-consultazioniSergio Mattarella: La conferenza Stampa in diretta dopo le consultazioni. ...GUARDA

Consultazioni – Conferenza stampa M5S: QUALUNQUE GOVERNO CALATO DALL’ALTO ILLEGITTIMO

m5s quirinale La conferenza stampa del Movimento 5 Stelle (M5S) dopo essere stati ricevuti da Sergio Mattarella, per il rito delle consultazioni che si svolgono al Quirinale....GUARDA

SGARBI: MPS? PAGHI IL PD! PAGHINO D’ALEMA E PRODI!

Sgarbi MPS se lo paghi il PD Vittorio Sgarbi: "Il salvataggio di Monte Dei Paschi di Siena lo paghi il Pd. Se lo paghino Massimo D'Alema e Romano Prodi. Il Monte dei Paschi di Siena di Mussari era un potere dello Stato! Non lo devono pagare i cittadini. Lo deve pagare chi lo...GUARDA

CARLO SIBILIA (M5S): BASTA GOVERNI IMPOSTI, ORA POTERE AL POPOLO!

Carlo Sibilia Potere al Popolo Carlo Sibilia, deputato del Movimento 5 Stelle: nazionalizzazione di Monte dei Paschi di Siena, basta governi non decisi dai cittadini e restituzione del potere al popolo. ...GUARDA

VERGOGNOSO: GIULIO SAPELLI INIZIA A PARLARE DI MES E TROIKA E… TAAC: CAMBIANO DISCORSO!

Giulio Sapelli CondizionalitàL'economista Giulio Sapelli, dopo la mossa della BCE che non ha concesso tempo a MPS per la ricapitalizzazione, aprendo così la strada agli aiuti di Stato (e quindi al MES, con il commissariamento che ne deriva), inizia a parlare di MES e di pesanti condizionalità da sopportare. Ma il conduttore...GUARDA

Massimo Fini invoca i Cinque Stelle e un “dictator” per governare su tutti.

scontro-ronzullo-de-sanctis-si-vergogni Massimo Fini invoca un "dictator" per governare su tutti. Poi dà del delinquente a Berlusconi (e chiama "Saluzzi" la De Sanctis), con il plauso di Vittorio Sgarbi. Licia Ronzulli se la prende e offende Federica De Sanctis, Sky Tg24: "Si vergogni, come conduttrice e come donna!...GUARDA

Giulietto Chiesa: ultima chiamata contro il commissariamento

Giulietto Chiesa: ultima chiamata contro il commissariamento Giulietto Chiesa parla del dopo Renzi, richiama l'attenzione sulle insidie del ricorso al fondo salva stati (volgarmente detto Esm o Esm) e lancia la sua proposta per impedire ai ladri di sovranità di portare a termine i loro piani sulla pelle dei cittadini. (altro…)...GUARDA

Claudio Messora su RadioRadio: “Okkio alla Troika”

claudio-messora-radioradio-radio-radio-okkio-alla-troika Questa mattina alle 10 ho informato gli ascoltatori di "Un giorno speciale", in onda su RadioRadio, della necessità di restare in guardia sulla possibilità che un Governo (doppiamente illegittimo, oggi come oggi) chieda di fare ricorso all'Esm, commissariando di fatto l'Italia e imbrigliando qualunque Governo a...GUARDA

Film, libri e Dvd

Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>