Ecco perchè si muore nella Striscia di Gaza

 

Il vero volto della guerra
NON GUARDATELO SE SIETE FACILMENTE IMPRESSIONABILI

Filmato controverso: da alcuni attribuito alle recenti bombe su Gaza, da altri all’esplosione accidentale di un camioncino di armi, durante una parata di Hamas nel 2005

Ci sono uomini, donne e bambini che saltano in aria come personaggi di un videogame. Alcuni perdono una gamba, altri restano senza braccia. I più fortunati perdono tutto e vengono sepolti da una spessa coltre di cenere bianca. Se guardi negli occhi i sopravvissuti potrai trovarvi decine e decine di interrogativi, tra i quali il più ovvio e angoscioso di tutti, quello che di fronte alla morte e al dolore sembra non avere nessuna risposta possibile: perchè?

Un vecchio adagio recita: cherchez la femme. Trovate le donna e troverete il movente. La donna da la vita, la vita è energia. Ieri la femme era il petrolio, oggi invece è la risorsa che la farà da padrona nei prossimi duecento anni: il gas naturale. Ne avevamo già parlato il primo settembre, in occasione della guerra in Georgia. E allora proviamo a cercarne un’altra, di queste donne pietra dello scandalo. Cerchiamo quella che si nasconde dietro al conflitto in Palestina, vedrete che non dovremo allontanarci molto…

Per la precisione, basta fare trenta chilometri al largo della costa di Gaza, perché casualmente è proprio là, davanti all’omonima striscia, che giace la bella addormentata. Il suo nome è Gaza Marine, è sepolta sotto ottocentocinquanta metri di crosta, nell’attesa che il suo principe azzurro venga a salvarla e a farla sua per sempre. La famme, ovvero un giacimento di gas naturale del valore di quattro miliardi di dollari, nel 1999 è stata data in sposa al popolo palestinese. La cerimonia si è svolta in pompa magna nel quadro degli Accordi di Oslo, officiante Ehud Barak, primo ministro israeliano dell’epoca. Yasser Arafat la accompagnò all’altare, pronunciando le solenni parole «È un dono di Allah al nostro popolo. Fornirà le fondamenta per la nascita di uno Stato».

Nel maggio 2002  l’Autorità Palestinese affida i diritti di sfruttamento ad un consorzio composto dalla compagnia inglese BG Group e da Consolidated Contractors International Company (CCC). La licenza ha una validità di 25 anni. Il 60% dei diritti se li aggiudica BG GROUP, il 30% sono di CCC e il restante 10% vengono destinati al Palestine Investment Fund. La riserva di gas naturale nelle acque territoriali palestinesi costituisce ben il 60% dei giacimenti disponibli su tutta la costa che da Gaza prosegue diventando israeliana. Un bocconcino allettante, che se ingoiato potrebbe confluire nelle installazioni off-shore israeliane e da lì prendere la via di Ceyhan, terminale del gasdotto BTC (Baku, Tbilisi, Ceyhan), al centro di un progetto multimiliardario di dominio energetico tra la Turchia e Israele.

Non c’è bisogno di spremere eccessivamente i nostri collegamenti neuronali, già sotto sforzo, per notare che Tbilisi, snodo fondamentale del gasdotto BTC, è la capitale della Georgia, e che a difendere la Georgia dai russi cattivi – a loro volta intenti a mantenere il predominio come primi fornitori di gas naturaleandò proprio una task-force di strateghi militari israeliani. Non riesco proprio a capacitarmi di tutto questo altruismo nei confronti di un piccolo e fragile staterello distante parecchie migliaia di chilometri. Ma sono io che penso sempre male…

Certo è che i palestinesi, con tutto quel gas naturale che appartiene loro di diritto, potrebbero definitivamente rendersi indipendenti dalle forniture elettriche di Israele, e se BG Group riuscisse a costruire il gasdotto di collegamento con l’Egitto, soggetto al transito nelle acque nazionali isrealiane, potrebbero anche finanziare la nascita di un vero e proprio Stato di Palestina, oltrechè l’acquisto di qualche arma tecnologicamente superiore alle fionde con le quali combattono un paese che per le attività belliche spende 13.300.000.000 di dollari all’anno – tredicimiliardietrecentomilionididollari -, come si può evincere dalla classifica dei paesi in base alla loro spesa militare.

Impadronirsi definitivamente di quattro miliardi di dollari di gas naturale in territorio palestinese non è l’obiettivo dei massacri di Gaza. Tuttalpiù potrebbe semplicemente accadere, alla stregua di un casuale e trascurabile effetto collaterale, ma sono sicuro che a Olmert non è mai venuto in mente.

Chi glielo spiega tutto questo alle vittime dei bombardamenti, quando ti guardano negli occhi magari pochi istanti prima di morire? Se c’è qualcuno che si offre volontario…

 

Video allegati

 

La guerra in Georgia Il Fotovoltaico SOS fotovoltaico
Effetto serra

 

Alcune fonti

 

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69 risposte a Ecco perchè si muore nella Striscia di Gaza

  • 41

    Simonz, affermare che 4 miliardi di dollari (non di euro) non siano nulla è quantomeno, consentimelo, azzardato.

    • 41.1
      ste68

      precisando che 4 miliardi di dollari sono meno di 4 miliardi di euro, comunque avrebbe poco senso rischiare velivoli che costano circa 300 milioni di dollari ad unita’ senza contare i milioni spesi in addestramento delle truppe, spendere in munizioni e carburante,che so’ in un operazione che dura 2 settimane circa 500.000 di dollari, per poter usufruire di gas che comunque ha un costo di estrazione, anche abbastanza elevato data la profondita’ dei giacimenti, e costi di trasporto e stoccaggio.

       

       

  • 40
    lorelotti

    randazzo giustamente addita ai media di dare poco peso al dramma che si sta vivendo a Gaza ,giustamente..d’altronde però a tratti mi è sembrata un pò faziosa,a voler cercare insistentemente di dimostrare qualcosa oltre al riguardo delle opinioni di Lerner. che in questo caso sarebbero perfettamente in linea con il nostro schieramento di opinionisti televisivi, i quali parlano in maniera ancora più generica e generalizzata dei nostri politici (e questo è grave). inoltre lerner è di origini ebraiche, e farà parte del gruppo di accaniti sostenitori della difesa di Israele,sopra ogni cosa con ogni mezzo.questo schieramento è abbastanza largo,sebbene i più che ho avuto modo di sentire in questo caso non erano in accordo con gli ultimi attacchi. io parlo di ebrei italiani cmq,di + non so…a tratti cmq un articolo sacrosanto.  soprattutto quando si dice contraria ai vari confronti numerici,a mettere i morti su una bilancia. a tratti un pò eccessiva "In altre parole, gli autoctoni palestinesi sono stati considerati dai fondatori di Israele come una popolazione inferiore geneticamente e culturalmente, e per questo bisognosa di essere colonizzata dagli ebrei europei.
    per esempio….."    cmq grazie!

  • 39

    Alla luce dei nuovi accadimenti e dopo la puntata di Annozero di ieri sera, credo siano emersi parecchi nuovi dati su cui approfondire. Testimonianze, ma anche un taglio giornalistico diverso dell’intera faccenda.

    Non sono uso seguire Al Jazeera e me ne pento un poco, però sembrerebbe che qua esistano una moltitudine di ragioni in ballo (anche se Gaza Marine ancora non la cita quasi nessuno, furbacchioni), ciascuna delle quali muove una fetta delle parti in ballo in un certo modo. 

    Credo che alla base di talune stragi di civili ci sia ancora un forte collante di tipo religioso… nonostante siamo nel 2009 infatti, perfino da noi è sorprendente osservare come i milanesi guardino con occhi schifati un gruppo di musulmani che prega in piazza del Duomo o come loro stessi facciano finta (questo lo evinco dal loro portavoce chiaramente) che non sia stato un gesto volutamente simbolico.

    Belli di zio, fin quando abbraccerete una fede e i suoi dogmi, sia essa di carattere monoteista, patriarcale, politeista, pagana o Lucertoloide, sappiate che avrete figli che moriranno in guerre che magari neppure avevano scelto di combattere. L’Italia non è del tutto fuori da questa logica tutt’oggi. Abbiamo avuto degli esempi recentissimi di soldati convinti di andare a civilizzare altri popoli (talebani ad esempio) quando stavano semplicemente facendo da cane da guardia per gli interessi economici del loro paese d’appartenenza e relativi alleati.

    Se NON sei disposto a vendere te stesso per una ragione di culto, di ideologia, di differenza razziale, di egemonia civile, beh dovranno convincerti a farlo in qualche altro modo. Iniziamo a toglier loro i facili appigli e non dico che finiranno le guerre, ma ci saranno parecchie meno divise ripiegate in una bara. E di conseguenza (spero) meno civili radunati dai soldati nelle case e poi bombardati.

    E’ da sempre l’odio che ci porta ad imbracciare un fucile e sacrificare la nostra vita per gli interessi di qualcun altro… interessi che magari poi si evinceranno molti decenni dopo o che non verranno mai a galla. Per quale ragione di fondo Hitler instaurò una battaglia contro i popoli "indesiderati", tra cui un popolo semita? (perchè semiti sono anche gli arabi, non solo gli ebrei). Non lo sapremo mai, del tutto. Sappiamo che gli Ebrei costituivano un’importante fetta dell’economia europea, che stavano scalando la società alla velocità della luce, che con la refurtiva sequestrata alle famiglie relegate nel ghetto la Germania nazista ha collezionato il più grande bottino di guerra mai registrato… E tante altre spiacevoli verità che poco hanno a che fare con l’ideologia. Ma cosa mandava i soldati della Wermacht in guerra? L’odio, la scusa della perfezione ariana paventata da un personaggio basso, mingherlino, dai capelli neri e ammalato di parkinson.

  • 38
    maryp1984

    BASTA NE HO ABBASTANZA DI QUESTA GUERRA!NON NE POSSO PIU’!!!BASTA!BAAAASTAAAAAAA!BAASTAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!BAAASTAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!FINITEELAAAA!!!!!!!!!!!!!BAAAASTAAAAAA!!!!!!!!!!!!!BASTAA!!!!!!!!!!!

  • 37
    emilianobruno

    Caro Claudio,

    come prima cosa ti ringrazio. E’ la prima volta che mi rispondi in modo puntuale e con argomenti precisi.

    Per quanto riguarda il problema palestinese, a me sembra che dire "data in sposa" come hai affermato tu o data in dote come ho affermato io è equivalente.

    Per quanto riguarda poi la mia affermazione: "penso sia difficile che ci sia l’intento di occupare il territorio per riprendersi la dote (o la sposa)".

    Tu dici che non è che lo hai detto, hai detto però che Olmert pensava (anche?) al giacimento di gas quando ha preso le tristi decisioni che stanno provocando una tragedia umanitaria. Io la penso diversamente.

    Ma in ogni caso la realtà è senz’altro difficile da centrare. Troppi interessi politici forse più che economici sono in gioco. Tenendo anche conto che L’America ha sempre influenza su Israele, e l’Iran su Hamas.

    Per quanto riguarda il progetto esposto sul Blog

    http://www.unviveremigliore.eu

    Mi fa molto piacere che il contento del Manifesto per "un Vivere migliore"

    ti sia sembrato degno, e forse di condivisione.

    Mi dispiace però che poi invece di vedere la parte concreta di come si può realizzare una nuova politica per la gente e tra la gente, aiutando cioè chiunque a migliorare il tenore e la qualità della Vita. Cosa che ho cercato di dettagliare e motivare bene.

    Ti sei lasciato andare in pessime congetture frutto forse non solo d’informazioni negative ma anche di brutte esperienze.

    Chiunque è in grado di capire che la proposta e il sistema nulla hanno a che fare con il tuo elenco negativo di cose che via, via si sono viste in giro per imbrogliare gli stolti.

    Sei una persona straordinaria e intelligente, ma evidentemente neanche tu sei esente da quello che è il problema dei problemi, che non ci permette di cambiare e migliorare la nostra vita e anche quella degli altri:

    la diffidenza e il pregiudizio.

    Io quando sei andato a Mestre a fare l’intervista a Boato ti ho invitato, attraverso il tuo Blog, a venire completamente a mie spese, a Trieste per poter spiegarti correttamente il progetto, ero anche disposto a ricompensarti del tempo che mi dedicavi. Non hai nemmeno risposto o commentato il mio invito. Pazienza, l’occasione di capire realmente il potenziale della proposta non si è concretizzato.

    Il fatto che continuo a "rompere" con miei interventi sul tuo Blog è anche in relazione all’affermazione che a suo tempo avevi fatto tu che avresti messo uno spazio a disposizione di chiunque, per esporre idee o progetti che poi si sarebbero potuti discutere tutti assieme. Te lo ricordi? Non molto dopo però hai cambiato idea, padrone di farlo naturalmente. 

    Ribadisco comunque l’invito a vedere l’esposizione dettagliata di come si realizzerebbe la parte economica della proposta, che niente ha a che fare con le tue conoscenze o ricordi negativi.

    Per ultimo, io credo che tutte le idee e scoperte dell’ingegno umano sono sempre nate "sane" e che poi qualcuno per avidità di potere o di denaro, per ingenuità o per stupidità le abbia trasformate o lasciate trasformare in cose dannose, socialmente negative.

    Anch’io con rispetto e stima ti saluto cordialmente, emilianobruno

     

     

  • 36
    lorelotti

    si si ,i numeri dei morti palestinesi sono scioccanti…..perchè loro sono dentro una guerra,gli israeliani no………inoltre la densità di popolazione di Gaza credo sia fatale…d’altronde,da quell’inferno come di consueto nn si può fuggire….mai che stati vicini aprano un varco ai fratelli…forse lEuropa ,se proprio nn vuole fare un beep,potrebbe almeno insistere su questo….sapete se gli aiuti umanitari continuano regolarmente?

    riunisce dentro ad un edificio centinaia di palestinesi e lo bombarda mi sembra una frase un pò esagerata….che poi di fatto siano stati colpiti obbiettivi pieni di civili è un altro discorso…..posto che alla fine penso sia stupido pontificarci sopra….è pur sempre una strage

  • 35

    Volutamente nel senso che la politica sionista si serve della carta razziale, facendo apparire la razza ebraica come vittima di discriminazione per giustificare la colonizzazione della Palestina. Penso che questo articolo sia molto interessante.

    Che i sionisti abbiano avuto un ruolo nelle politiche naziste degli anni ’30 non è un mistero e sull’argomento c’è una vasta letteratura accademica basata su evidenze storiche, come per esempio "51 Documents: Zionist Collaboration with the Nazis" di Lenni Brenner, citato anche da Chomsky.

  • 34
    Francesco
  • 33
    tinna

    Ciao a tutti,

    ho letto con interesse il post e diversi commenti. La "tesi" proposta con la "dimostrazione" è in diversi punti condivisibile (da me ovviamente). Pero’ mi piacerebbe capire se effettivamente il tutto si possa ridurre ad una bolla di gas di 4ml di $ quando la sola israele brucia 13ml di $ ANNUI in armamenti. Che senso ha secondo voi? Forse ho interpretato male il senso del post? Probabile che le grosse compagnie energetiche non abbiano intenzione di lasciare nemmeno le briciole a blocchi che non gli appartengono? 4ml potrebbero fare comodo alla palestina e probabilmente all’iran.

    Insomma piu’ che "accaparrare per valore" vogliono prendere al fine di evitare che "altri" prendano…

    Oppure si parla prorpio di accesso al mediterraneo? Del resto gaza è uno dei pezzi mancanti sulle coste del mediterraneo. Tolto quello si puo’ andare piu’ a nord e continuare il lavoro. Insomma piu’ che una semplice bolla di gas forse li’ c’e’ in gioco il controllo dei  rapporti commerciali verso l’occidente…europa in primis.

    Ringrazio tutti quelli che hanno condiviso le proprie idee. Continuo a leggere i link di riferimento.

  • 32
    emilianobruno

     

    HO RICEVUTO DA UN’AMICA DI ROMA QUESTO DOCUMENTO.

    MI SEMBRA COSA BUONA CONDIVIDERLO CON VOI.


    A vilde Chayes

     

    Le miei nonne, quando mi raccontavano i pogrom in Russia oppure quelli dei nazisti  che hanno massacrato 1500 ebrei in piazza  a Rokitno,  dove la mia nonna materna è cresciuta e dove ha perso 33 famigliari tra cui tanti bambini; tra una lacrima all’altra  chiamavano quegli assassini “ a vilde chayes”-  traduzione letteraria dal Yidish sarebbe animali selvatici ma il significato è più vicino a “bestie feroci”.

    In questi giorni, scioccata e scossa dal massacro nella striscia di Gaza , di fronte a queste immagini e testimonianze di crudeltà, non posso che ripetere e ripetere queste parole in yidish “a vilde chayes ”. Abbiamo vissuto anche “Sabra e Shatila”, ma questa volta  il massacro è così perfetto. Niente si può nascondere nemmeno dietro la menzogna più “intelligente”. Qui non ci sono le Milizie Falangiste. La gloria è tutta di Tzahal- l’esercito israeliano. In realtà non c’è da stupirsi.  L’occidente ha dato tutto il suo aiuto e appoggio perchè potesse succedere. Usa e Italia in testa. Dal 11 settembre 2001, Israele ha aumentato del 60% le sua produzione ed esportazione di prodotti per la sicurezza e la lotta al terrorismo. Terrorismo, nato e cresciuto nel medio oriente legato al conflitto israelo palestinese e all’esistenza dello stato d’Israele.  Mentre il terrorismo palestinese fu presentato come una atrocità nata dal nulla, per puro odio di  Israele, Israele ha potuto fortificare e perfezionare  la sua macchina militare fino ad arrivare all’uso del fosforo contro la popolazione Libanese nel 2006 ed ora contro i palestinesi. Mark Regev il portavoce d’Israele  ha detto alla tv che Israele usa soltanto “armi democratiche”. I piloti dell’esercito israeliano che hanno da sempre bombardato i palestinesi dal alto non sono mai stati chiamati terroristi. 

    Dimenticata la tragedia palestinese del 48, dimenticati gli oltre 400 villaggi palestinesi rasi al suolo, dimenticati i profughi palestinesi, dimenticata soprattutto L’OCCUPAZIONE   che  dal 1967  ha permesso ad Israele di fare di tutto:  di non rispettare nessuna  legge internazionale, di confiscare, insediare, ammazzare, arrestare, torturare, chiudere università, soprattutto quelle democratiche, di appoggiare economicamente le università musulmane, di costruire il muro, bloccare la mobilità civile con i check point,  di permettere  ai coloni fascisti di tagliare gli ulivi e di sparare sui contadini palestinesi,  di costruire strade per i coloni e distruggere case dei palestinesi, di non prendere in considerazione le denunce legali dei palestinesi contro i crimini dell’esercito.

    Dal ritiro israeliano dalla striscia di Gaza  nel settembre 2005, Israele ha creato con furbizia  l’immagine di chi ha fatto “un sacrificio” ma in realtà continua ad occupare la striscia di Gaza con la piena consapevolezza dell’occidente e dell’Unione Europea. La vita dei cittadini della striscia è peggiorata. Israele controlla il porto, la mobilità, proibisce  il passaggio dei viveri  e delle merci,  dei medicinali, dei carburanti e l’elettricità  Blocca i pagamenti, separa famiglie tra la striscia e la cisgiordania. Non dà permessi di lavoro, non lascia pescare. Più del  80% della popolazione palestinese nella striscia di Gaza vive oggi in condizioni incettabili di  povertà.

    Mentre tutta questa macchina militare israeliana cresce e si perfeziona, mentre la cultura militare penetra sempre di più nella società israeliana, in Italia si festeggiano i 60 anni d’Israele  elogiando “l’unica democrazia” del medio oriente. Italia invita Israele come ospite d’onore alla fiera del libro a Torino, per festeggiare il suo alto livello culturale rifiutando ogni protesta contraria e ignorando completamente l’occupazione, mentendo e dicendo che si deve separare la cultura dalla politica. Non solo. avvertendo la gravità e il pericolo di antisemitismo proveniente da chi  osa protestare contro questa presenza culturale. Ma dentro lo stand d’Israele  si vendeva altro che solo cultura: oltre ai libri c’erano i prodotti cosmetici “Ahava”  che noi israeliani contro l’occupazione boicottiamo perché sono prodotti da una azienda dei coloni. Ci sono i vini del Ramat Hagolan- e chi si ricorda che il Golan appartiene alla Siria?  Israele è solo cultura e democrazia. Ci sono i depliant turistici che ti invitano  a visitare Israele ignorando l’occupazione e vendendo le bellezze della città vecchia di Gerusalemme come fosse solo città  Israeliana.    

    Se succede qualcosa  agli israeliani si deve difendere Israele e fare giustizia, sempre e a prescindere dall’occupazione,  perciò: colpire i “veri” colpevoli: I palestinesi. Sinistra come destra. Fini diventa il più  grande amico d’Israele,  Il  partito democratico dà una mano all’istituto Peres e diverse regioni italiane appoggiano economicamente gli ospedali israeliani per curare lì i bambini  palestinesi, a prescindere dell’occupazione, quando le donne incinte non hanno il permesso di passare il check point per  partorire, quando i bambini vengono feriti dai soldati israeliani, quando gli ospedali palestinesi rimangono quasi privi di tutto per via dell’occupazione, quando  nessuno può svolgere una vita normale.

    In 60 anni  Israele è riuscita a manipolare la Shoa per giustificare  tutto. In  nome della Shoa  si deve usare la forza , si deve  educare  al nazionalismo,  si può  disprezzare il medio oriente culturalmente poco occidentale, si possono creare alleanze con governi che hanno parlamentari fascisti.

    Perché no? Contenta anche la  comunità ebraica italiana. Di fronte  a questo massacro è possibile che non ci sia almeno un rabbino in Italia che alza la voce contro i crimini d’Israele? Oppure, qualcuno ha paura per il suo posto di lavoro alla comunità?

    Senza la fine dell’occupazione e senza un piano di una giusta pace, Israele  diventerà sempre più feroce e crudele, Hamas e i movimenti islamici integralisti si rinforzeranno e cresceranno. Le prossime generazione non avranno nessun futuro. Nessuna possibilità di conoscere la democrazia. 

    Il medio oriente diventerà una esplosione di odio, di sofferenze e di  morte.

     

    La giornata della memoria è  alle porte . Mentre ricevo un e-mail con l’invito: “Per ricordare come l’uomo talvolta possa essere più crudele di una bestia feroce” , ricevo un altro e-mail da Israel. Il tenente colonnello  israeliano, Yoav Tal,  ha detto in un dibattito : ”secondo me, bisogna farlo (il massacro) più forte, Dresda, Dresda, Sterminare la città!”..

    Sabato sarò a Roma per manifestare contro il massacro  e per gridare di

    fermare immediatamente i Vilde Chayes. Sarò la con i mie amici palestinesi e israeliani contro l’occupazione. Non bruceremo le  bandiere ne utilizzeremo la svastica e la stella di Davide. Andremmo insieme

    mettendo  sul vestito una striscia di stoffa nera strappata, come si strappa un pezzo del vestito  nel lutto ebraico. Vi invito a manifestare assieme a  noi contro il massacro, condividere con noi il lutto per la morte dei bambini e cittadini innocenti, lutto per la morte delle democrazie dei paesi occidentali che ignorano per anni  la terribile occupazione israeliana e che consentono Israele a perfezionare sempre di più  la sua macchina militare. Teniamo la striscia nera anche nel giorno della memorie perché  si fermi il massacro e perché la memoria della Shoa  diventi un appello al rispetto pieno dei diritti umani in tutto il mondo per tutti i popoli.

    Per ricordare che l’unica arma contro la violenza è la pace.

     

    Ronit Dovrat, israeliana contro l’occupazione.

    Vice presidente dell’associazione Zeit U za’atar – palestinesi e israeliani residenti in Italia per una pace giusta.

  • 31

    Ovviamente non voglio beatificare gli uni e colpevolizzare gli altri, mi dispiace di non averlo premesso. Solo che il messaggio dei media tradizionali("Hamas ha rotto gli accordi")  è martellante, schierato e profondamente errato e questo proprio non lo digerisco.

    In questi giorni guardo Current TV (canale 130 di sky, lo consiglio vivamente) e passano un sacco di servizi di giornalisti Freelance residenti o giunti a Gaza per dare testimonianza. Larga è la parte di coloro che asseriscono che se i Palestinesi scavano tunnel fino in egitto non è unicamente per comprare bazooka come ci hanno venduto i TG e le testate convenzionali, ma per introdurre cibo, medicinali, acqua e vestiti che l’esercito israeliano proibisce di far arrivare al popolo palestinese.

    Magari non li bombardano (ma invece lo fanno e anche bene) ma li tengono in scacco, senza cibo ne’ acqua e coi mitra puntati. Un carcere forzato, un embargo. Percui, al di là del garantismo che mi rifiuto di dare in certi casi, direi che sarebbe bene indagare accuratamente e dare le dovute colpe a chi le ha. Poi ovviamente posso sbagliarmi, ma mi pare di essermela fatta un’idea di fondo.

  • 30

    Come sempre un contributo in più per capire, come sempre una prospettiva diversa.
    Grazie
     

  • 29

    Grazie Alessio… vediamo di elaborare.

    1,176 people have been killed by Palestinian violence and terrorism since September 2000.

    Beh… un dato che preso da solo non è da tralasciare… ma che rapportato a quelle causate dalla controparte specie negli ultimi mesi sparisce. Inoltre le modalità, come dice giustamente Alessio, sono abbastanza dubbie: sospetto di movente terroristico, corpo ritrovato a…

    Insomma, l’esercito Israeliano opera in maniera ben più lapalissiana: riunisce dentro ad un edificio centinaia di palestinesi e lo bombarda. Insegue le barche da pesca e le mitraglia.

    Insomma, due pesi e due misure… alle solite.

    http://www.youtube.com/watch?v=4C7HndqkKds

    http://www.youtube.com/watch?v=0eINB-9C0Z8&feature=related

    http://www.youtube.com/watch?v=uNxNcoQDh3Y&feature=related

     

     

  • 28
    Alessio

    Guitarfeeling mi permetto un’osservazione.
    E chiedo scusa a Claudio che ci ospita se può sembrare un botta e risposta tra due, ma penso possa essere d’interesse generale.

    Stiamo attenti a frasi tipo "l’esercito riunisce in un edificio e bombarda" e "l’esercito mitraglia i pescatori". Sono facili e comprensibili, ma sono imprecise se non addirittura errate.

    Ci sono le prove che gli spari ai pescherecci siano stati ordinati?
    Potremmo invece trovarci di fronte ad un caso in cui i militari, quei militari dei video, stiano commettendo un abuso?

    E’ un comportamento da condannare, ma da qui, ad attribuirlo all’esercito, si rischia l’errore.
    Errore che per chi è di parte – me compreso – non ha alcun peso, però a chi pensa ad Israele come l’aggredito potrebbe far comodo per concentrare l’attenzione e distoglierla da ben altro.
    Ad esempio dall’uso di fosforo bianco, per di più di giorno.
    Dalle informazioni che ho verrebbe usato per illuminare gli obiettivi militari e la Convenzione di Ginevra ne vieta l’uso in zone con presenza di civili. Appunto.
    Qui sì è responsabile l’esercito – e lo Stato – non delle "teste calde".

    Avevo già visto quei video e letto di altre atrocità in corso (es. lo sparare alle ambulanze) dal sito di Vittorio Arrigoni: http://guerrillaradio.iobloggo.com/. Da quel che so, l’unico italiano a Gaza.
    Altro sito dedicato alla Palestina è quello dell’ agenzia di stampa Infopal.it: http://www.infopal.it/

    Ultimo, ricordiamoci che si tratta di una guerra – o di invasione militare se si preferisce – sarebbe molto più utile rivolgere la propria energia ad individuarne le cause – come tenta Claudio nel suo articolo – e quindi le possibili soluzioni, che non a condannarne singoli aspetti, tutti tragici. Per entrambe le parti e per molte coscienze di terzi.

    Saluti,
    Alessio

  • 27
    Marco

    Grandissimo post Claudio!

    sul settimanale "Internazionale" (3euri spesi benissimo..non vorrei fare pubblicit’a..ma forse anche un po si, almeno per una delle poche riviste che meritano!), oltre a riportare le varie notizie di cronaca/attualita’, riporta anche i dati delle varie agenzie di stampa e siti esteri sulle vittime dell’intifada, aggiornandoli ogni settimana: per esempio, da Settembre 2000, cito (sottomano ho solo un "vecchio" numero di Settembre 08): "Vittime Palestinesi: 5.282 – Vittime Israeliane: 1081"

    Sono numeri di qualche mese fa, ma il rapporto e’ cmq di 5a1..

     

    Vado un attimo fuori tema, ma riporto altri numeri spaventosi: "Vittime irachene: 87.000-95.000  – Vittime soldati USA: 4.159 – Vittime soldati altre nazioni: 314"

    (non ricordo dove lessi la "teoria" che in ogni guerra il numero di vittime civili e’ generalmente 20 volte piu alto del numero dei soldati: ahime’ il tutto torna…)

     

     

  • 26
    lorelotti

    concordo cn alessio

  • 25

    lorelotti, l’occupazione israeliana ha avuto luogo dal 1967 al 1994. Energeticamente, stiamo parlando di intere ere storiche precedenti. A quel tempo si pensava solo al petrolio.

  • 24
    anna

    complimenti hai proprio ragione , israele sta sterminando il popolo palestinese , fino ad ora ci sono più di 900 morti e 4200 feriti la metà sono bambini innocenti . tra questi feriti certi sono in situazioni molto gravi , cerchiamo di aiutare il popolo palestinese perchè ne hanno proprio bisogno.

    mi colpisce il fatto che alla televisione non si interessano moltissimo di questo fatto , e vengano solo detti i razzi mandati da hamas , perchè non viene detto quanti razzi manda israele al popolo palestinese?

    questa è un  ingiutizia verso il popolo palestinese……

     

  • 23
    emilianobruno

    SOLO DOPO AVERLO POSTATO HO LETTO IL DOCUMENTO.

    E’ DAVVERO DIFFICILE NON CONDIVIDERLO. PERO’ MANCA UNA CRITICA  DOVUTA ANCHE PER LE STRAGI CHE I PALESTINESI COMPIONO CONTRO I CIVILI ISRAELIANI A VOLTE PERSINO REALIZZATE ATTRAVERSO GIOVANI O DONNE "I COSIDETTI MARTIRI PER DIO E LA PALESTINA".

    LA MATTANZA DEVE FINIRE E TUTTI I PAESI DEL MONDO ACCREDITATI ALL’

    O.N.U. DEVONO FARE LA LORO PARTE AFFINCHE’ CIO’ SI REALIZZI.

  • 22
    Marco

    avete letto il post sul blog di paolo guzzanti? brrr…

  • 21

     Sperò che guardando queste immagini si possa riflettere. Questo è l’inferno. Questo è orrore. Questa non è umanità. Questo non è quello che hanno creato le grandi potenze, è quello che hanno creato le grandi indifferenze della gente… meditate…meditate… 

     

  • 20
    lorelotti

    mah,non lo so….cioè ero a conoscenza del tesoro di fronte alle coste di Gaza,( al liceo ho avuto un professore che ci faceva lezioni pomeridiane di analisi geopolitica…ce ne fossero di prof così),però xk Israele si è ritirato progressivamente sempre + per poi ripresentarsi così? se è questo il motivo hamas gli ha dato un ottimo pretesto e sn dei babbi….sennò credo  che forse il motivo pre-elettorale possa essere sufficiente….posto che di queste risorse nn se ne parla mai,nessuno ne sa niente,e fa gola sicuramente a molti…cmq a me rattrista un sacco l’immobilismo europeo per queste situazioni…oggi mi è venuta in mente la sanguinosa guerra civile degli uthu e dei tutzi,del ruolo del belgio. Di ciò che anche allora non si fece………siamo degli stronzi ,ecco cosa siamo

  • 19
    lorelotti

    ma allora xk israele nn ha sfruttato questo patrimonio naturale quando ha occupato x largo tempo gaza?! se è come dici tu l’avrebbe fatto ,nn credi?!

  • 18
    emilianobruno

     

    Ps. Scusa, ma io la parola "invischiato" la considero negativa! La parola che ho usato è ingabbiato, che non considero negativa ma limitante.

    Ho scritto: Io sono convinto che non è più tempo di scendere in piazza a dimostrare contro questo o quello che non è accettabile. Non serve a niente: è ora davvero di Agire, di fare Rete. Ma una Rete sociale per risolvere i problemi della gente con la gente. E tu sei un pifferaio straordinario, mi sembra davvero uno spreco di energie i temi che affronti. Naturalmente è il mio modo di sentire, spero di non offenderti. Anzi di sollecitarti a uscire dalla gabbia della politica partitica in cui normalmente sei incatenato.

    Sai, anchio ho provato a "fare" politica molto, molto tempo fa, ho fatto una breve esperienza nel partito Radicale, mi sentivo molto vicino alle loro battaglie civili. Mi avevano anche nominato tesoriere. Oggi non riesco più a capirli, evidentemente col tempo tutto cambia, anche noi.

    Poi ho provato a fare un esperienza col Movimento Umanista: ero entusiasto, parlavano sempre di cambiare tutto. Non solo di migliorare qualcosa. Ma quando io chiedevo in quale modo si poteva cambiare tutto, non c’era mai una risposta concreta.

    Ecco, visto che hai poco tempo da perdere, provo a spiegarti perchè non si può proprio confondere il sacro col profano.

    La mia proposta è di creare un capitale comunitario, che permetta di "accumulare in modo virtuale" risorse non solo economiche e di redistribuirle in modo reale. Chiunque partecipa può semplicemente partecipare per ottenere un conveniente ausilio economico graduale e temporaneo. E la cosa incomincia versando una quota di adesione che comunque viene versata a uno o più partecipanti. E solo dopo avere ricevuto la prima parte o frazione dell’ausilio scelto (cioè entro 25/55 giorni), si dovrà continuare a versare una quota mensile per ricevere le altre parti dell’ausilio scelto. Se non si versano le quote ci si autoesclude e non si ricevono più le altre parti dell’ausilio. Non si è obbligati a fare altro, a meno che non si voglia trasformare la partecipazione in un’attività sociale, ed essere così premiati per il proprio merito. Semplice, no?

    Ma lo scopo vero del progetto è di creare tante Reti di soccorso e assistenza reciproca solidale, non solo economica. E attraverso queste Reti che crescono collegate sia in Internet che sul territorio di promuovere una crescita culturale e spirituale. Collegandosi anche al movimento per la Decrescita che mi sembra prioritario e importante promuovere.

    Tutto il resto è scritto nel Blog e non è certo poco il materiale sinora esposto che continuerà a crescere. Secondo me tutto quello che ci serve per migliorare la società è gia stato scritto da persone illuminate, si tratta solo di promuoverne la conoscenza.

    Lo confesso, sono una persona testarda ho l’arroganza di pensare che solo risvegliando le coscienze di una massa critica di persone di buona volontà si potrà incominciare a pensare a un nuovo modo di "Fare Politica". E certo chi vorrà farla non potrà farla per risolvere i suoi problemi magari andando in pensione dopo una o due legislature senza avere più problemi per Vivere.

    Alla prossima, in alto il cuore

     

     

     

  • 17

    Post molto interessante, anche io consulto spesso il sito della Global Research, sempre molto accurato. L’occupazione israeliana della Palestina è iniziata, in era moderna, negli anni ’30, con la collaborazione dei sionisti con Hitler per spingere ricchi ebrei residenti in Germania a emigrare in Palestina. La tristezza è anche vedere quante persone ebree credono ancora che il governo israeliano bombardi la Palestina per proteggerli. Per fortuna ci sono anche persone ebree che sanno che il governo sionista non solo non fa gli interessi della popolazione israeliana, ma è (volutamente) la causa dell’antisemitismo nel mondo. Ho trovato molto utile per capire i diversi punti di vista questo sito: Jews Against Zionism.

  • 16
    lorelotti

    mah,non lo so….cioè ero a conoscenza del tesoro di fronte alle coste di Gaza,( al liceo ho avuto un professore che ci faceva lezioni pomeridiane di analisi geopolitica…ce ne fossero di prof così),però xk Israele si è ritirato progressivamente sempre + per poi ripresentarsi così? se è questo il motivo hamas gli ha dato un ottimo pretesto e sn dei babbi….sennò credo  che forse il motivo pre-elettorale possa essere sufficiente….posto che di queste risorse nn se ne parla mai,nessuno ne sa niente,e fa gola sicuramente a molti…cmq a me rattrista un sacco l’immobilismo europeo per queste situazioni…oggi mi è venuta in mente la sanguinosa guerra civile degli uthu e dei tutzi,del ruolo del belgio. Di ciò che anche allora non si fece………siamo degli stronzi ,ecco cosa siamo

  • 15
    lorelotti

    come fai a dire certe cose? quali fonti hai? secondo me non bisogna parlare riguardo a temi tanto delicati con così poca approsimazione…poi,ora sto studiando x 2 esami quindi nn posso stare tnt,ma ho dato una letta al tuo sito:chi l’ha scritto? hai il diario di hertzl sotto mano? poi è pieno di correnti anti-sionismo,…..io posso svegliarmi un giorno e scrivere un saggi oin francese sul fatto che Di Pietro in realtà è un fungo ,dopodichè metterlo in rete. Ora mi aspetto che qualcuno ci creda.Questo non è cercare la Verità,è scegliersi la più interessante o piacevole…ora ti racconto una storia:

    Io sostengo che Prodi abbia fatto del bene a questo paese: ridotto il debito,accesso miracoloso nell’area euro etc etc. non gli perdono tanto ,cm a tutti dell’opposizione,di non aver debellato Berlusconi quando ne aveva il potere,però in generale la ritengo una figura positiva.   Un amico caro di famiglia aveva delle informazioni molto preziose che facevano luce su comportamenti molto poco puliti di Romano;si è ammalato,e prima di morire,ha bruciato tutto.sapeva che l’incolumità di sua moglie era in pericolo. Io conoscevo questa persona,credo a questa storia. Tu non devi. Con tutta la buona fede che ru pensi io abbia. Non hai nessuna certezza che io o il mio conoscente ci siamo inventati tutto. Io posso leggere quello che voglio sul web,e pensare che siano tutti in buona fede. non è abbastanza.non ci posso credere

  • 14
    lorelotti

    angela in che senso volutamente?

  • 13
    lorelotti

    scusate ho avuto un problema al pc,leggete solo l’ultimo dei tanti

  • 12

    Porca vacca, che discussioni filosofiche che nascono su questo blog… eheh

    Comunque, tornando ai "dissapori" di Gaza, vorrei farmi un’idea più chiara ma la storia aiuta poco. Si conoscono, ad esempio, i numeri delle vittime esatti fatte da Hamas in rapporto alle vittime del popolo palestinese? No, perchè se si chiamano terroristi delle persone, sarebbe anche bene attribuir loro qualche migliaio di morti, altrimenti anche mia nonna è una potenziale terrorista dal momento che spruzza il Raid contro le zanzare.

    Non ho trovato un dato che fosse uno sulla quantità di israeliani morti per colpa di Hamas, ne’ nei TG ne’ in rete… possibile? Tu Claudio hai qualche dato?

  • 11

    scusate se cambio discorso … ma non ho potuto fare a meno di notare le spese militari italiane… 40 miliardi, mah…

  • 10
    Alessio

    Per i dati richiesti da Guitarfeeling si veda il link:
    "Victims of Palestinian Violence and Terrorism since September 2000"

    Il terzo dall’alto al centro della pagina:
    http://www.mfa.gov.il/MFA/Terrorism-+Obstacle+to+Peace/Palestinian+terror+since+2000/

    Trattandosi di fonte di parte – Ministero degli affari esteri di Israele – i numeri sarebbero da ridimensionare.

    Vedi nella lunga "List of victims by date" la descrizione della morte:
    "corpo trafitto di proiettili ritrovato a" nessun’altra indicazione
    "militari linciati in una manifestazione" non è atto di terrorismo
    "investigatori sospettano motivi terroristici" pur sospettato è considerato
    "corpo ritrovato nella zona industriale di" niente di più
    e così numerose altre descrizioni.

    Precise sono invece le descrizioni con "attentato rivendicato da", dove si legge di un razzo, o di attentati suicidi.

    Aggiungo che buona parte sono dei militari, non civili, coinvolti in sparatorie quindi distinguere tra terrorismo e resistenza può non essere così immediato.

    Per chiarezza.
    Vi prego di non scambiare la mia freddezza per insensibilità o per voler sminuire le morti di una parte, non è così.
    Per redigere quel grafico sono state mischiate tecnica -fredda, oggettiva e neutrale – e propaganda. Perchè sia credibile andrebbe eliminata la seconda.

    Saluti,
    Alessio
     

  • 9
    lorelotti

    no perchè senno io dico che arafat e rabin erano in realtà due alieni venuti da wega e trasformiamo sto blog in voyager eh !

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