Lettera aperta a Renato Soru.

Lettera aperta a Renato Soru
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Nel tentativo di avvertire i cittadini della Regione Sardegna di quanto accaduto in Abruzzo, dove il Presidente del Consiglio ha vinto le elezioni facendo promesse poi platealmente disattese, invito tutti a copiare il testo di questa lettera e inviarlo a Renato Soru, per chiedergli di farsi portavoce tra i suoi concittadini del lamento che si leva dalle terre d’Abruzzo.

 

 

In alternativa all’invio automatico, gli indirizzi email del Presidente Soru sono: presidente@regione.sardegna.it, renato@soru.it. Altri indirizzi di redazioni potenzialmente interessate: redazione@renatosoru.it, ballaro@rai.it, annozero@rai.it, redazioneweb@unionesarda.it, lettere@lanuovasardegna.it, redazione@alguer.it, repubblicawww@repubblica.it, larepubblica@repubblica.it, unitaonline@unita.it, stampaweb@lastampa.it

Lettera aperta a Renato Soru
Governatore della Regione Sardegna

Caro Presidente,

mi permetto di saltare presentazioni e convenevoli, in primo luogo perchè in rete sono superflui, e secondariamente perchè potrà ricavare informazioni sul mio conto dall’esame dei documenti che le sto per sottoporre.

In Abruzzo si è da poco conclusa una competizione politica che ha portato Silvio Berlusconi a conquistare la presidenza della regione. A dire il vero, il candidato Presidente ufficiale è stato un tale di nome Chiodi Gianni, al quale tuttavia sembra essere stato affidato lo stesso ruolo che i gruppi editoriali ricollegabili al Presidente del Consiglio hanno attribuito alle società fantasma delle isole Cayman: quello del prestanome.

Ora, la stessa tattica elettorale viene replicata in Sardegna, con poche varianti. Per ovvi motivi, è cambiato il nome del candidato Presidente del PDL, che ora risponde a quello di Cappellacci Ugo. Sono cambiati i nomi delle città e delle provinceper esempio, hanno dovuto cambiare Chieti in Nuoro. Si sono spinti perfino a cambiare la data delle elezioni.
Il format, quello no. Del resto, Mediaset insegna che un programma di successo non si tocca. Nei comizi pubblici, il nostro Presidente del Consiglio imbonisce la platea parlando di sport e raccontando barzellette. Quando la folla lo acclama, egli con un atto di estrema generosità, forse ricordandosi improvvisamente del capo claque che da contratto sorride e applaude al suo fianco, intima al pubblico che scandisce il suo nome di fare silenzio e lo invita a scandire il nome del candidato Presidente di turno.

Potrebbe sembrare un’innocua riunione di un gruppo scout, se non fosse che Silvio Berlusconi spende la credibilità del Governo per rilasciare assegni scoperti ai potenziali elettori. Per esempio, lo scorso 12 dicembre a Chieti il Presidente del Consiglio ha garantito agli abruzzesi che nella riunione del CIPE del 18 dicembre successivo – sei giorni dopo – avrebbe stanziato parte dei 16 miliardi originariamente destinati alle infrastrutture – poi ridotti a meno della metà – alle opere manutentive ‘di cui l’Abruzzo ha bisogno‘ e alla velocizzazione della Roma – Pescara.

Tralasciando il fatto, già di per sè estremamente grave, che il Governo dovrebbe essere super partes e garantire sostegno economico quale che sia la squadra politica espressione della volontà popolare, con questa mia vorrei mettere in guardia i cittadini sardi dal riporre fiducia in tali promesse. Nel mio articolo La Grande Balla di Berlusconi in Abruzzo potrà infatti trovare prove, documenti e filmati che dimostrano come le garanzie che Il Presidente del Consiglio rilascia per aggiudicarsi il consenso elettorale siano totalmente inconsistenti e sfacciatamente false.
Ottenuta la vittoria del 14 e 15 dicembre scorsi, la preannunciata seduta del CIPE del successivo 18 dicembre non ha stanziato un solo centesimo di euro per le infrastrutture abruzzesi.

Sono consapevole del fatto che lei non può contare su tre televisioni private nè controlla indirettamente la televisione pubblica, in quanto non è a capo del Governo. Neppure può fare affidamento su Europa7, la televisione che legittimamente ha vinto le concessioni governative per l’attribuzione delle frequenze, cui lo stato italiano impedisce di trasmettere in aperta violazione di tutte le normative e di tutte le sentenze della Corte di Giustizia europea.
Tuttavia, se almeno durante i suoi comizi elettorali volesse utilizzare le prove documentali che le ho fornito, sono certo che costituirebbero un’argomentazione talmente inconfutabile da poter essere difficilmente ignorata dai suoi concittadini chiamati al voto.

In Abruzzo il caso ha già destato l’attenzione di una testata giornalistica, Abruzzo24Ore.Tv, che si sta adoperando per richiedere spiegazioni alla nuova giunta regionale de L’Aquila. Purtroppo, chiudere la stalla quando i buoi sono scappati non serve a molto, ma in Sardegna avete ancora tempo.

La invito quindi a fare libero uso dei filmati che ho pubblicato in rete sull’argomento, diffondendoli il più possibile perchè i sardi sappiano quale fine faranno se sceglieranno di credere a ciò che il nostro Presidente del Consiglio, utilizzando aerei di stato e caricandone il costo sui bilanci pubblici dell’intera nazione, va raccontando di provincia in provincia senza per questo essere costretto a mantenere la parola data, saldando i debiti contratti.

Su sua richiesta, sarà mia cura inviarle tutto il materiale disponibile. A spese mie.

Cordiali saluti,
 Claudio Messora
(aka – also known asByoblu)
e i lettori di Byoblu.Com

 

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137 risposte a Lettera aperta a Renato Soru.

  • 108

    Wow Claudio sei finito linkato sull’Unità! Quando vogliono le sanno cercare le informazioni sulla rete. L’articolo comincia con "Meno male che la Rete c’è, verrebbe da dire. E anche la memoria."

  • 107
    Antonio

    A parte i versi in limba che ho inserito nel precedente commento, leggendo alcuni degli altri commenti mi vengono alcune considerazioni:

    1. La Sardegna è stata storicamente terra di conquista e questo a molti sardi a quanto pare va bene, anche per il futuro…
    2. Non si può pretendere che tutti siano informati su quello che la giunta regionale uscente guidata da Renato Soru ha fatto durante il suo mandato, in quanto questo implica uno sforzo: andare a cercare le informazioni anche su Internet, leggere più giornali, ascoltare notiziari di diversi canali e così via. Tale sforzo richiederebbe una sottrazione di tempo e attenzione ad attività quali la visione di programmi quali "Striscia la Notizia", il tenersi informati sulle ultime vicende dei protagonisti del reality show di turno, la lettura dei pettegolezzi su giornali e riviste di ogni genere, eccetera, eccetera.
    3. A molti piace l’idea di votare chi è sostenuto da un Presidente del Consiglio che si è garantito, con una recente legge approvata a maggioranza dal Parlamento italiano, l’immunità da qualunque reato, alla faccia de "La Casta" e di tutti quelli che si scandalizzano di fronte alle retribuzioni e ai privilegi della classe politica italiana.
    4. Spesso chi racconta barzellette risulta più simpatico di chi invece ha uno sguardo serio o severo. Ma l’Italia ormai è il Paese delle barzellette e dei pupazzi, in cui spesso si crede che per risolvere o far venire a galla un problema bisogna chiamare il Gabibbo e non presentare denuncia nelle sedi appropriate.
    5. Molti sardi sono scottati dal fatto che la giunta Soru abbia tolto il posto da funzionario regionale (per cui era richiesta la laurea) a persone che avevano la terza media e che magari occupavano quel posto perchè  raccomandati dal politico o potente di turno. Altri sono scottati dal fatto che siano stati tagliati molti enti inutili creati e alimentati letteralmente per mangiare soldi e per sistemare politici "trombati", parenti, amici, amanti.
    6. Spesso non si tiene conto del fatto che per attuare un cambiamento profondo occorre del tempo, soprattutto quando alle spalle si hanno oltre cinquanta anni di malgoverno e di immobilismo politico e decisionale. Il cambiamento richiede idee innovative, pianificazione, lungimiranza, capacità di prendere decisioni, onestà. Come si dice spesso, nessuno ha la bacchetta magica, però si dovrebbe avere la capacità e l’onestà intellettuale almeno di riconoscere lo sforzo di iniziare un cambiamento, se questo ha degli effetti positivi sulla collettività anche nel lungo periodo.
    7. In Italia,  e la Sardegna non fa eccezione, l’onestà non è un valore, è un difetto. La furbizia invece è considerata un valore dai più. Con questo si spiega il fatto che il nostro Paese è governato da un personaggio che dovrebbe essere finito in galera già dagli anni ’70 quando si occupava di edilizia, mentre invece è acclamato da persone in pelliccia e da altre in tuta da operaio, spesso inconsapevoli della storia passata della persona a cui plaudono e danno il voto.
    8. Nel caso della Sardegna spesso si confonde la difesa dell’identità sarda con un desiderio di ritorno al passato. La difesa della propria identità in un mondo sempre più globalizzato è un modo per affermare tradizioni, costumi, capacità e peculiarità che non vanno perse ma esaltate, per potersi distinguere e vivere da protagonisti in un futuro in cui le diversità saranno un traino e non un limite per lo sviluppo globale.
    9. La Sardegna negli anni della giunta Soru ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo operato soprattutto a livello europeo. Tuttavia a livello dell’informazione regionale queste notizie hanno avuto un risalto quasi pari a zero in quanto la principale tv e il principale quotidiano sardo sono controllati da un editore che "obbedisce" al padrone che viene da Arcore. Per questo motivo i suddetti media hanno fatto, negli ultimi cinque anni, una campagna al limite della decenza contro la giunta Soru, che solo chi ha uno sguardo attento per queste cose avrà notato in modo consapevole.
    10. Alcune cose banali che chiunque, di qualunque orientamento politico, potrebbe fare sempre, costantemente e non solo in prossimità di elezioni: informarsi da più fonti possibili, leggere, non fermarsi alle apparenze, pensare con la propria testa, ascoltare gli altri. E’ banale, ma poi tutto il resto vien da sè.
  • 106
    bebo

    grazie claudio. Quando verrai in sardegna sarai nostro gradito ospite(a spese nostre). Meno male che in questa italia ci sono ancora tanti Giornalisti onesti e imparziali come te.Ammiro il tuo coraggio  perche’ oggi in Italia,come  ben saprai anche a tue spese, essere imparziali vuol dire essere naturalmente e per forza di cose contro il governo nazionale e contro il suo "mini" maggior esponente. Soru per noi e’ un po’ come Obama, ci da’ la speranza che la nostra e…vostra terra sia un limpido esempio che chi governa abbia a cuore come refernte principale il proprio popolo(anche se spesso si fa ammaliare dalle luci di media asserviti al "piccolo re") e appena  vinte le elezioni continui ad agire come ha fatto finora con in piu’ pubblicizzando nei siti internet e nei media  il lavoro onesto e trasparente fatto e che si fara”.Grazie ancora per il contributo che ci hai dato e ci darai.

    ESSERE  INTELLETTUALMENTE ONESTI NON COSTA POI COSI’ TANTO;anche se l so che per un giornalista vero arrichirsi lo spirito non comporta certo arricchire le proprie tasche.

    Scusa se ti ho tolto unpo’ del tuo tempo ma ho colto l’occasione per parlare della  vostra difficile categoria perche’ sto per iniziare in un cineclub che sto per inaugarare nella mia citta’(Olbia) una rassegna di quattro film dedicata proprio al giornalismo con i seguenti titoli: QUARTO POTERE//-UNA VITA DIFFICILE// SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA// e ILARIA ALPI.

    BUON LAVORO un caro saluto bebo.

    E…FORZA SORU COME OBAMA    

     

  • 105
    Antonio

    Grazie Claudio per il tuo gesto, sono un cittadino sardo e apprezzo molto il tuo contributo. Vorrei segnalare i seguenti versi in limba (lingua sarda) che ho ricevuto per sms e che non traduco perchè sono già abbastanza comprensibili:

    "Si cherimus sa Sardigna salvare
    a largu sos berluscones dae custu mare.
    E pro sa dignitade de sa sarda zente
    vota pro Soru presidente."

  • 104
    Tosi Gaetano

    Grazie Claudio, spero che questo sia di aiuto per tutti i sardi onesti che gia’ sanno cosa fare alle prossime elezioni in Sardegna, ma soprattutto apra gli occhi di quelli che pur onesti si fanno abbagliare dalle promesse e dagli spettacolini ridicoli del nano. Bisogna fare capire a questi che non siamo su uno dei tanti  reality finti  di Mediaset. Il governo di una regione, per non parlare di una nazione e’ una cosa seria.

  • 103
    daniela deiana

    caro gianni mi a fatto enorme piacere leggere la lettera aperta a Soru, il Ns presidente ha bisogno di tutto l’appoggio possibile per smentire le menzogne e le male dicerie che berlusconi fa nei sui confronti. Soru nei vari comizi elenca con precisione certosina tutti i traguardi raggiunti dalla Ns Regione in questi quasi cinque anni di governo, come il risanamento del bilancio e il controllo della spesa: nel 2004 il dsavanzo era di di 3 miliardi di euro nel 2009 risulta ridotto a 2 miliardi.Ha ottenuto la restituzione da parte dell stato degli immobili vincolati dalle servitù militari.e ancora vara  piani di assetto idrogeologico,di tutela delle acque, forestale ambientale, le bonifiche delle aree minerarie e industrali. Vengono destinati dalla giunta Soru oltre 260mln di euro per la valorizzazione del patrimonio storico e archittetonico dei comuni; vengono destinate ingenti risorse al scuola alle università in controtendenza alle leggi varate dal governo statale. Moto altro ancora la giunta Soru è riuscita ad avviare e continuerà s questa linea se noi sardi lo appoggeremo in massa. Aiò sardi nn facciamoci prendere per cappellacci non seguiamo le sorti dell’Abbruzzo ne va di mezzo la Ns dignità e identità

  • 102

    L’italia è suddivisa tra chi naviga in rete e chi ha il digitale terrestre e sembrano 2 mondi completamente separati

  • 101
    Emanuele Mancinelli

    Speriamo che i cittadini "sardi non siano sordi" al grido della rete, i suoi giornalisti, come Claudio ad esempio, riescono puntualmente e con pochi mezzi a scoprire verità, raccontarle senza veli!

    Perchè i giornalisti delle testate (cartacee o televisive) nazionali, nella stragrande maggior parte dei casi non riescono in quest’intento?

    Eppure i gionalisti "non precari" guadagnano benino ed hanno ottimi mezzi per spostarsi e reperire infomazioni!

    Assumete byoblu…no? Oppure siete in cattiva fede?

    Buon lavoro Clà

  • 100
    RAGIONIAMO

    CIAO,

    BEL VIDEO COMPLIMENTI E TI DICO: SONO DACCORDO… MAAAAAA TU TI SEI DOCUMENTATO SUL DESTINATARIO DELLA TUA LETTERA????? MI SA CHE TI SEI LANCIATO UN POCHINO PERCHè NON è MOLTO AFFIDABILE IL SIGNOR SORU… BASTI PENSARE CHE SI FA CHIAMARE governatore …AZ!

    CIAO

  • 99
    chicco

    Grazie per l’avviso, ma non andrò a votare nessuno dei due, ci saranno in futuro altre alternative, per noi Sardi e per tutte le regioni d’Italia.

    Siamo tutti vittime di un sistema ormai da cancellare.

  • 98
    imsi

    caro solartime, tutto puoi dire di soru (scorbutico, antipatico, anche "despota") tranne che sia uno che vuol vivere nel passato. la sua storia personale lo conferma. sulla lingua sarda purtroppo per te devo informarti che studi antropologici dimostrano che il popolo che perde la propria lingua perde la propria identità. la lingua è pensiero, cultura, azione. LA LINGUA E’ L’IDENTITA’ DEI POPOLI. attraverso la lingua, la valorizzazione dei beni culturali, ambientali, la difesa della chimica….  il potenziamento dell’istruzione, soru tenta di  dare alla sardegna un suo ruolo, che non è marginale, ma di primo piano nel mediterraneo e nell’europa. tenta di dare anche a te l’orgoglio di essere sardo/a.

    sosteniamolo, senza pregiudizi o invidia, lasciamogli concludere il percorso iniziato. e …se fallirà? a mare. ma io non credo. pensaci.

  • 97
    Elia

    Premetto che brucerei vivi Berlusconi e Cappellacci.. e sicuramente Soru è il meno peggio.. Però vorrei sapere da te e da chiunque legga questo messaggio e ha magari delle reti di informazioni migliori delle mie quali sono gli schelettri nell’armadio di Soru… (chiedo perchè cmq il fatto che : lui possieda l’unione sarda, l’amico De Benedetti possieda La Nuova Sardegna e che gli abbia permesso di edificare a tempi record in questo periodo un villaggio turistico a Golfo Aranci nonostante la legge salvacoste; mi ha fatto cmq pensare) ,e vorrei sapere che ne pensi di Gavino Sale per l’Irs.. chiunque abbia informazioni a riguardo è invitato a contattarmi e-mail eliamadau@hotmail.com (non spaccate le palle con offese e informazioni stupide o altra m***a) grazie dell’attenzione

  • 96
    Margherita

    Ciao Claudio!!Sono una ragazza sarda e purtroppo ho solo 17anni…quando Soru e’ venuto il 12 febbraio qua ad Oristano mi sono avvicinata e le ho detto della tua lettera dicendole che era aperta e che li avresti mandato tutti i materiali per cercare di sconfiggere Berluska e di farla viaggiare per i siti piu’ importanti di internet…Lui,ne era felice e ha apprazzato e credo che abbia anche apprezzato molto il fatto che una ragazza giovane si informi cosi’ tanto di politica…Soru e’ un grande politico e io ti ringrazio per l’aiuto che cerchi di dargli e di darci…purtroppo abbiamo perso come sicuramente sai…ma veniamo al dunque…perche’ non vieni in Sardegna?perche’ non organizziamo delle riunioni specialmente adesso che molti di quelli che hanno votato Cappellacci se ne sono pentiti perche’ hanno chiuso le fabbriche e Berluska ha detto…se volete lavoro ve lo cercate…dopo che anche nel dibattitto a videolinia Cappellacci aveva detto che aiuteranno anche i giovani che hanno bisogno di lavoro…invece stanno pensando di costruire persino la metropolitana sotto terra credo per Cagliari o a Cagliari…Soru ha detto che se lo chiamiamo viene come ha fatto per i commizzi…e quale momento migliore per fare delle riunioni in tua presenza e con la sua?perche’ non creiamo dei siti dove mettiamo le interviste che le facciamo inseme alla storia di Gramsci e di  Mussolini che qui si dice ancora w il duce(per me bestemia)?ti prego di rispondermi e questa e’ la mia email…margiarborea@skindok.com…ti aspetto e ti prego di rispondermi al piu’ presto perche’ ho grandi idee e credo che con il tuo aiuto c’e’ l’ha faremo a mandarli via perche’ adesso mi vergogno di essere sarda e se in questa email ti scrivo che sono sarda e per Soru perche’ sono comunque orgogliosa di vivere nella terra di Soru…ti aspetto al piu’ presto…abbiamo bisogno di te…a presto…

  • 95
    RAGIO

    E POI DIMENTICAVO LA LETTERA è MEGLIO CHE LA MANDI HAI SARDI DANDOCI UN SUGGERIMENTO PER UN ALTERNATIVA CIAO DA

    UN SARDO CHE PENSA AL FUTURO DELLA SARDEGNA E SOPRATUTTO DEI SUOI ABITANTI

  • 94
    Mau

    Meglio Soru ! NON interrompiamo il cambiamento…

  • 93
    Lorenzo da Cagliari

    Ho sempre votato orientandomi verso il centro-sinistra. Votai per Soru nelle precedente edizione.
    Oggi sono estremamente angosciato al pensiero che quell’individuo possa ancor fare il bello ed il cattivo tempo nella mia terra.
    Non sono stupido, so vedere la realtà: so bene che il cav. è un fanfarone di rilevanza internazionale ed assai lestofante, ma al di qua del mare sappiate che Soru non ha rivali in despotismo paranoico.

    Si è autoproclamato paladino della “sarditate” e poi ha importato presunti manager e sedicenti consulenti dal continente con contratti a peso d’oro.
    Questi baroni, a loro volta hanno esteso la catena gerarchica che – in puro stile vassallaggio – a hanno riflesso la stessa arrogante mancanza d’ascolto del Sommo..

    Quando le contraddizioni si moltiplicano, diventano ipocrisia.
    Quale ambientalismo?!
    Dopo aver costruito la sua villa ben isolata ( su una spiaggia da manifesto ) a Villasimius, con tanto di colata di cemento a mare, dice che nient’altro va costruito … affianco alla sua villa per tutto il periplo della Sardegna.
    Quale energia alternativa?!
    Dopo che ha concesso al suo socio in affari De Benedetti ( un altro continentale?! ) la concessione per i pannelli solari “a terra”, ha promulgato il divieto per chiunque altro.
    In quanto ai bilanci, non sembra che la matematica di Soru sia condivisa dalla Corte dei Conti.

    Ma la peggiore calamità si è abbattuta nella Sanità.
    In quel campo, Soru ed accoliti ( in primis la piemontese bocconiana e, soprattutto, “bindiana” Nerina Dirindigna ) hanno interpretato il becero paradigma del culto della personalità, che niente ha da imparare dalle colline di Arcore.
    I medici nostrani sono stati apostrofati come incompetenti, messi alla berlina, estromessi dalle posizioni dirigenziali e sottomessi … ai dirigenti del Triveneto.
    Tagliano i fondi destinati all’assistenza farmacologia, riabilitativa e protesica per poterli ( forse! ) dirottare alla costruzione di grandiosi ospedali di cui non i professionisti, non gli utenti sentono davvero il bisogno.
    Forse vogliono aiutare l’imprenditoria edile, ma non sarà sicuramente quella nostrana ( come a La Maddalena per il progetto del G8 ).
    Credetemi, quando IO ho avuto bisogno del S.S.N., ho trovato strutture che erano oggetto di un disegno di destrutturazione ed impoverimento delle risorse professionali e delle capacità diagnostico-terapeutiche.
    Ho dovuto rivolgermi al privato, che ha fatto del suo meglio, ma non ha potuto fare quel che era dovuto.
    L’assessore Dirindin è stata un flagello che non meritavamo, che non vorremo davvero subire per la seconda volta.
    Basta ho scritto troppo….
    Mi onoro di avere conoscenze tra i consiglieri regionali, dell’una e dell’altra fazione, ma il giudizio che trasmetto a voi è quello di un consigliere di rango del PD: “Soru, Soru è PEGGIO degli altri…” ( da una e.mail inviatami nel settembre 2007 ).
    Qualche mese dopo, fu di dominio pubblico la scissione degli esponenti del PD, pro e contro la tracotanza del Governatore.
    Governatore … non vi sembra che questo termine richiami in mente la plenipotenziarità del Viceré?!

    Lorenzo
     

  • 92
    silvana

    Caro Messora, grazie infinitamente, speriamo che possa aiutare un popolo in parte lobotomizzato dalla tv.

    Purtroppo il suo video è la riprova, se ce ne fosse stato bisogno, del totale controllo a cui sono sottoposti i media in questo paese dove non esistono più giornalisti ma servi e leccapiedi.

    Ho letto con molto interesse quanto scritto dal cittadino sardo che fa una lunga analisi il 30 gennaio. Sento tutta la tua amarezza nel  percepire che non tutti i sardi hanno capito l’importanza e la novità incredibile di Renato Soru, un’amarezza che è anche la mia e accompagna un senso di frustrazione terribile.

    Se tantissimi sardi (di solito quelli che hanno studiato di più) hanno scritto da tutto il mondo per sostenerlo (emigratipersoru.net) non saranno mica tutti impazziti, se da tutta Italia scrivono che lo vorrebbero come loro presidente nazionale non saranno mica tutti matti.

    Se berlusconi ha messo in campo una tale virulenta campagna, offensiva anche per una persona di destra a patto che sia onesta intellettualmente, non sarà mica perchè adora la Sardegna.

    Purtroppo come dici tu si tratta di avere voglia e tempo per informarsi correttamente prima di farsi le proprie opinioni, prima di farsi portare con il guinzaglio a votare.  Questa fatica purtroppo la fanno in pochi.

    Detesto decisamente poi quelli che dicono che votare per uno o per l’altro è lo stesso, scusate, sono ormai una signora ma quando ci vuole ci vuole:  che c**zo dite ? Come potete solo pensare che il barboncino di berlusconi possa opporsi in uno qualsiasi degli interessi sardi al suo padrone ?

    Quando mai avete avuto un politico che ha fatto rispettare questa terra, che ha ricordato a questo paese che esistiamo e non solo per le servitù militari ed altre porcherie ?  

    Quando mai gli emigrati sardi sono stati trattati con questa ammirazione e invidia prima ?

    Quando mai i politici sardi eletti in Parlamento ci hanno rappresentato e difeso correttamente ?

    Qui non si sta parlando di destra o sinistra, di progetti vuoti o di promesse elettorali,  fate lo sforzo di leggervi le cose fatte, fate lo sforzo di guardarvi gli incontri di Soru sul sito renatosoru.it dove parla delle cose fatte. Fate lo sforzo di allontanare lo sguardo dalla punta del vostro naso e sono certa che non potrete più fare queste affermazioni . RAGIONATE !

    E se proprio non potete, fate come vi pare. Mentre aspettate da Messora un "suggerimento per l’alternativa" , mentre vi rimirate e disperdete in partitucoli inutili e inesistenti, mentre blaterate sui blog sparando c**zate (quella sui rifiuti è splendida, ma di cosa parlate ?) Berlusconi vi ridurrà alla fame e alla sudditanza assoluta.

    Caro cittadino sardo io sono più ottimista di te, anche perchè conosco non poche persone che pur votando a destra sono soprattutto orgogliosamente sarde e perciò IN SARDEGNA VOTANO SORU. Ma se proprio non dovesse andare beh, allora io soffrirò sicuramente ma vorrà dire che ha ragione il campione dei sardi venduti cossiga quando dice che la sardità non esiste. Eallora ci saremo meritati pienamente di finire come il resto d’Italia in mano alla P2.

    Ciao

     

  • 91
    mapy

    ciao Claudio.Non riesco a inviare email al Presidente regione Sardegna,ho provato anche con la dir.Renato Soru ma niente da fare!! Spero di riuscirci!!Grazie per il tuo lavoro e per continuare a darci quelle informaz.che sanno aprire le menti e ragionare!!un saluto da Barcellona!!Mapy

  • 90
    kempo_a

    Essere vittime di un sistema da cancellare non deve portare a rinunciare al diritto di votare. Non è non votando che il sistema si cambia.
    E’ vero, purtroppo si è costretti a votare sempre le stesse persone, che magari non rispecchiano proprio il nostro governatore ideale, ma bisogna ugualmente votare per evitare che fra i due candidati vinca il peggiore.
    In questo caso secondo me è palese chi sia il peggiore.
    Si può criticare la giunta uscente per gli errori commessi, ma che dire di un presidente (e non un semplice presidente di una regione) che si garantisce l’immunità da qualunque reato? Per me è sputare in faccia a chi delle cosìdette caste non fa parte. Ma è vero, quasi dimenticavo che la "battaglia" non è tra il presidente del consiglio e il presidente uscente della regione Sardegna……….ma è praticamente quel che sembra perchè è nominato più il presidente del consiglio che il candidato Cappellacci.
    Finanziare campagne elettorali regionali, mobilitare forze dell’ordine, far sigillare tombini, far mettere in sicurezza tutti i paesini e le città dove fare i comizi (nemmeno fossimo dei terroristi) tapezzare le città con manifesti esagerati……….è tutto uno sperpero di soldi comuni che sarebbero potuti servire per tante altre cose ben più importanti. Non è questo il modo di far risollevare l’economia del Paese.

    Cari elettori, votiamo…..e votiamo bene.
     

  • 89

    Se non fosse per il fatto che sotto c’è il trucco chiederei all’autore dell’articolo di giocare al lotto, sarebbe una vincita certa considerando come prevede il futuro. Anche se in fondo poco ci voleva ad immaginare che Silvietto non avrebbe fatto altro che dire un mucchio di balle. La Sassari-Olbia ne è il caso più evidente, non abbiamo ancora ricevuto un euro per ammodernarla, nel frattempo sono MORTE 19 PERSONE. Per non parlare della situazione industriale, quando ho sentito papi silvio promettere telefonate al suo amico putin per mantenere aperta una fabbrica russa  mi è quasi venuto da piangere, centinaia, se non qualche migliaio di persone lo hanno votato… perchè se togli ad un operaio il lavoro, qui in sardegna, è finito, tutto intorno c’è solo terra bruciata. NON HA FATTO NIENTE! Non solo, le provincie che gli si sono opposte sono state dimenticate da dio e dai politici. Ovviamente in costa bisognava costruire, bisognava dare alla marcegaglia la possibilità di tirare su qualche spicciolo per tenersi buoni gli industriali, ed ecco una bellissima legge che permette di gettare cemento dove Soru l’aveva strettamente proibito, almeno tira su qualcosa anche lui considerando le imprese che ha nella nostra regione (così si rifà delle spese elettorali che abbiamo pagato con le nostre tasse).

    Intanto la mia regione muore, mai come in questo periodo le aziende e le industrie si sono trovate in difficoltà, e noi stupidi caproni ci ritroviamo con le promesse di silvietto (perchè esiste ugo capellacci?) e le manganellate della polizia. Il lupo ha mangiato il gregge, in fondo siamo sardi…

  • 88
    imma

    in merito all’articolo di F. Alberti sul "Corriere della sara"

    Berlusconi che alza i toni, che attacca frontalmente e non rispetta le regole, che insulta e instilla la calunnia… ma davvero tutti VOI, NOSTRI SIGNORI della (dis)informazione, pensavate che Renato Soru avrebbe lasciato cantare il cav. come fanno tutti quelli della sua corte, come si faceva con nerone e caligola? All’attacco a freddo, non solo a Soru imprenditore, ma a Soru UOMO, definendolo fallito, di berlusconi e dei suoi, chiamiamoli dipendenti, Soru ha risposto con la verità palese che è sotto gli occhi di chiunque voglia o, sia libero dalle catene, vedere.
    È il governo berlusconi che ha fallito, che negli ultimi 10/15 anni ha impoverito non solo le tasche, ma anche le menti e i valori degli italiani. Oggi, grazie a sua emittenza, le mamme sognano le loro figlie veline o protagoniste di reality, lui ci ha ricordato ciò che Machiavelli consigliava ai potenti: tutti i mezzi sono buoni per raggiungere il proprio fine. Questa è la sua democrazia! Qualunque comportamento è etico per l’auto-realizzazione. Non importa se questo si chiama depenalizzazione del falso in bilancio, lodo alfano, cementificazione selvaggia o impoverimento della scuola e della salute pubblica….!
    Renato Soru, caro signor alberti che scrive “Renato Soru contro Silvio Berlusconi”, ha condotto la sua campagna elettorale sui suoi programmi: sui risultati raggiunti e su quelli che, ne stia certo!, riuscirà a completare, non ha costruito il consenso sugli attacchi gratuiti verso i suoi avversari. Questo per dirle che non “Renato Soru contro Silvio Berlusconi” ma il contrario, l’apparato, addirittura l’Istituzione contro un candidato, in un paese che si proclama libero e democratico! Dovreste, voi “giornalisti” forse ripassare ciò che a scuola vi è stato insegnato: l’imparzialità e l’obiettività. Se avete perso memoria dei vostri studi cambiate mestiere, entrate in politica, c’è sempre qualcuno che ha bisogno di persone accondiscendenti che li aiutino a cambiare tutto, non più per non cambiare niente, ma per poter, indisturbati, andare oltre, dove TUTTO è permesso.
    Caro signor f. alberti, un piccolo merito comunque anche lei ce lo ha: aver parlato del presidente Soru quando la gran parte dei media lo ignora; le sue parole intrise di veleno sono forse meglio del silenzio dell’informazione sarda, troppo coinvolta nei business del cemento per pronunciare il nome del politico che verrà ricordato come quello della “legge salvacoste”. Noi, la gran parte dei sardi anche di desta, lo penseremo sempre come l’uomo che si è speso per la tutela e la valorizzazione di una terra e di un popolo che meritano ben altro da ciò che finora hanno vissuto. Lei continui pure. La STORIA, non la scrive da solo, ci siamo anche noi. Imma Sini
     

  • 87
    skalendra

    Ciao Claudio!    Da Sarda Ti Ringrazio veramente ! Mi da’ speranza il fatto che esistano persone Oneste e Trasparenti come Te !

    Mi auguro che il tuo messaggio apra un pò gli occhi a chi ancora è  indeciso  e a chi non ha capito l’impegno del nostro Presidente Soru e la Farsa di quel Bamboccio di Cappellacci!

    SONO FIERA DI ESSERE RAPPRESENTATA DA UN SARDO COME SORU, CHE HA CREDUTO E CREDE ANCOR DI PIU’ AL FUTURO DELLA NOSTRA TERRA  E DI NOI ISOLANI !

    Buon lavoro Claudio!  Grazie ancora!

    ..da una giovane Sarda

  • 86
    imsi

    voglio dire a tutti quei sardi che contestano il personaggio e le scelte dell’amministrazione soru che politiche di spessore la sardegna le ha vissute, ma solo in parte con melis, il presidente melis. soru è andato oltre. se pensa ai nuraghi non li percepisce come magazzini o ovili, come invece fa il fantasma cappellacci, se pensa all’istruzione la pensa per tutti, e i fatti lo dimostrno, se pensa la mattone non pensa alla p2, ma alla riconversione di vecchi e inutilizzati stabili militari, se pensa alla sanità la pensa per tutti. io credo che abbia dimostrato più AMORE lui per la sardegna di quanta ne dimostrino certi sardi che non riescono ad avere la visione di insieme e lo criticano solo per abba noa, che forse non è stata la scelta più adeguata, sono d’accordo. ma che diciamo del nucleare da impiantare sulle isole (leggi sardegna) proposto dal governo? o delle pale eoliche da sistemare nel giardino di casa? la regione (soru) ha chiesto che la realizzazione dell’eolico fosse pianificata perchè l’impatto ambientale fosse il meno dannoso possibileper l’ambiente. tutti hanno gridato che soru era contrario all’eolico!

    l’uso della energie alternative sono il nostro futuro e noi sardi lo sappiamo. l’ambiente non si tocca. noi non stiamo zitti. qualcuno vede la sardegna come un giardino fiorito e ci vorrebbe convincere a chiudere gli occhi… tanto ci pensa Lui (leggi il cavaliere, quello con la C maiuscola)… noi però abbiamo la certezza poi di risvegliarci circondati da una giungla di cemento, il suo, e dei suoi palazzinari, senza più il nostro mare e le nostre belle campagne. se ne stia ad arcore con i suoi simili e i suoi stallieri. noi viviamo BENE senza il suo interessamento.

  • 85
    PICCHU

    <p>Grazie per quello che hai fatto e stai facendo per noi. Con persone come te, attente, sveglie, profonde e che vanno realmente dentro le cose e i fatti della quotidianit&agrave; che ci vengono nascosti da un’informazione corrotta, noi in Sardegna ce la faremo. Per il pagliaccio sar&agrave; l’inizio della fine.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Aiutaci ancora ad informare tutti gli indecisi, grazie e MEGLIO SORU MEGLIO LA SARDEGNA</p>

     

    picchu.splinder.com

  • 84
    Margherita

    Ciao Claudio!!Sono una ragazza sarda e purtroppo ho solo 17anni…quando Soru e’ venuto il 12 febbraio qua ad Oristano mi sono avvicinata e le ho detto della tua lettera dicendole che era aperta e che li avresti mandato tutti i materiali per cercare di sconfiggere Berluska e di farla viaggiare per i siti piu’ importanti di internet…Lui,ne era felice e ha apprazzato e credo che abbia anche apprezzato molto il fatto che una ragazza giovane si informi cosi’ tanto di politica…Soru e’ un grande politico e io ti ringrazio per l’aiuto che cerchi di dargli e di darci…purtroppo abbiamo perso come sicuramente sai…ma veniamo al dunque…perche’ non vieni in Sardegna?perche’ non organizziamo delle riunioni specialmente adesso che molti di quelli che hanno votato Cappellacci se ne sono pentiti perche’ hanno chiuso le fabbriche e Berluska ha detto…se volete lavoro ve lo cercate…dopo che anche nel dibattitto a videolinia Cappellacci aveva detto che aiuteranno anche i giovani che hanno bisogno di lavoro…invece stanno pensando di costruire persino la metropolitana sotto terra credo per Cagliari o a Cagliari…Soru ha detto che se lo chiamiamo viene come ha fatto per i commizzi…e quale momento migliore per fare delle riunioni in tua presenza e con la sua?perche’ non creiamo dei siti dove mettiamo le interviste che le facciamo inseme alla storia di Gramsci e di&nbsp; Mussolini che qui si dice ancora w il duce(per me bestemia)?ti prego di rispondermi e questa e’ la mia <a href="mailto:email…margiarborea@skindok.com…ti">email…margiarborea@skindok.com…ti</a> aspetto e ti prego di rispondermi al piu’ presto perche’ ho grandi idee e credo che con il tuo aiuto c’e’ l’ha faremo a mandarli via perche’ adesso mi vergogno di essere sarda e se in questa email ti scrivo che sono sarda e per Soru perche’ sono comunque orgogliosa di vivere nella terra di Soru…ti aspetto al piu’ presto…abbiamo bisogno di te…a presto…

  • 83
    Francesco

    Grazie Claudio

    Molto bene, l’ho inviata agli indirizzi indicati e a tutti i miei contatti.

    Un caro saluto dalla Sardegna

  • 82
    Un cittadino sardo

    Salve ByoBLU.

    Lodevole iniziativa la tua. Ieri ho fatto avere a Renato Soru (sulla sua mail privata che non è tra quelle che pubblichi), la tua lettera.
    Sono certo che ha apprezzato. Io invece, stamattina mi sono divertito tantissimo a leggere i commenti sul tuo blog.
    Sento il bisogno di intervenire e sarò lungo. Non so se questo sia un problema. Ma vorrei entrare nel merito.

    Nella maggior parte dei casi i commenti, quelli negativi ma anche quelli troppo entusiasti sono indice dell’assoluta INADEGUATEZZA di molti di noi Sardi nell’avere a che fare con la "politica" (e sopratutto con i politici) di questa Isola bella e sfortunata.
    Isola sfortunata per aver avuto politici come quelli che hanno preceduto Soru o che ora lo circondano e lo osteggiano (sia a destra che a sinistra) e doppiamente sfortunata per avere generato Sardi che sono espressione della superficialità generata dal livello attuale di conoscenza delle cose.  Un livello deviato e manipolato dalla ricerca di consenso televisivo mediatico che questa era geologica mesozoica-berlusconiana impone a tutta l’Italia, isole comprese.

    Mi riferisco ai commenti incredibili di gente come:
    @SolarTime: ‘tornare all’epoca dei nuraghe’
    @salvatore frau: Abbanoa
    @pianetaterra2008: il PPR ecc.

    Gente che sembra parlare senza conoscere, per sentito dire, senza mai approfondire nulla, gente che parla solo guardando il proprio ombelico. E così facendo si scopre le spalle e vota, regalando il proprio buco del c**o al politico farabutto e mentitore di turno.
    Le scelte di Renato Soru, hanno sicuramente un DIFETTO ENORME.
    Sono state, in questi anni, tra le più contro corrente e all’avanguardia che si potessero fare in questa terra di Sardegna. Oltre tali scelte (o forse proprio grazie a tali scelte di fondo) l’unica strada più all’avanguardia che questa Terra possa ormai percorrere, è solo quella dell’INDIPENDENZA.
    E non è detto che proprio grazie a basi di consapevolezza come queste che arrivano dagli errori commessi da Renato Soru non ci si arrivi rapidamente.
    Detto questo, è bene precisare come con tali scelte Renato Soru (sue badate bene, non della sua Amministrazione) abbiano tentato fin dall’inizio di andare CONTRO gli interessi di tutte le forme di consociativismo e/o corporazione di qualsiasi casta "regionale" o territoriale di questa Sardegna.
    E sono andate anche contro gli interessi di chiunque si guardasse il proprio ombelico. Compreso il suo. Prova ne è che la stessa Tiscali, da quando lui ha scelto di candidarsi, ha perso (per sua scelta non perché ci fosse una legge ad impedirgli di farlo) qualsiasi possibilità di partecipare alle molte gare per le nuove tecnologie che la Regione ha fatto in questi 5 anni..
    Oltretutto senza il suo intervento a nessun livello nell’amministrazione societaria dell’Azienda (Soru a differenza di Berlusconi e senza nessuna legge sul conflitto di interessi ad obbligarlo si è "auto-estromesso" per 5 anni dal consiglio di amministrazione di Tiscali, dimenticandosi suo malgrado di avere una società di telecomunicazioni.
    Tiscali stessa è finita nelle condizioni di cui tutti parlano oggi. I dipendenti di Tiscali lo sanno bene. Una delle colpe che al suo interno gli vengono rivolte è proprio quella di essersi “dimenticato del tutto della sua azienda”. Quindi chi parla di conflitto di interessi non conosce la persona o l’azienda.
    Un altro dei difetti sicuramente è che Soru ha sempre ascoltato poco anche i suoi consiglieri e forse con una presunzione, ma anche un’assunzione di responsabilità che chiunque gli riconoscerebbe non si è mai tirato indietro di fronte alle difficoltà dello scegliere (la sinistra ha allevato per decenni intere generazioni di politici in grado di NON SCEGLIERE MAI e riuscire così facendo a sopravvivere a qualsiasi maggioranza/opposizione e o opinioni pubbliche loro avverse. Politici in grado di sopravvivere a tutto, come blatte dopo una tempesta nucleare, a tutto!
    Insomma di fronte alle non scelte di eterni politici “asini di buridano geneticamente modificati” (forse da un’agente patogeno denominato “democrazia del compromesso”). Tutto quindi potrete dire di Renato Soru, ma sicuramente non il fatto che non abbia SCELTO cosa fare o dove andare. Anche se lo ha fatto, consapevolmente e colpevolmente, da solo.
    E quando Renato Soru ha ascoltato qualcuno, lo ha fatto sempre e solo come supporto ad una sua idea forte, anche istintiva e probabilmente di difficile realizzazione. Una idea o proposta che intendeva comunque portare avanti perché dichiarata espressamente nel suo programma (che era quello di Progetto Sardegna). Basta rileggersi le sue dichiarazioni di programma di 5 anni fa. Quelle nate all’interno di un movimento che sarebbe forse ora un partito politico con il 20% dei consensi in quest’Isola, se Soru non avesse scelto di scioglierlo subito dopo le scorse regionali, (creandosi migliaia di nemici tra i suoi stessi sostenitori) e andando anche in questo caso contro i propri interessi. E son certo abbia scelto di fare questo, non tanto per mantenersi “in linea” con logiche politiche centrali o romane, quanto probabilmente per una sua tipicità (che è anche molto sarda) di mantener fede agli impegni e rispettare la parola data agli elettori. I suoi consiglieri, quando sono stati ascoltati, sono sempre stati in larga misura solo dei “tecnici” e sicuramente non dei politici. Quindi tutto gli si può dire salvo il fatto di aver preso scelte per convenienze o motivazioni di tipo “politico”.
    Se mosse da logiche di convenienza “politica” fossero state le sue intenzioni, di certo non avrebbe “raso al suolo” l’intero meccanismo corporativo della formazione professionale come ha fatto nei primi anni della sua presidenza. Un atto che “politicamente” gli ha messo contro fin da subito, l’intero mondo dell’associazionismo cattolico, i sindacati, i lavoratori, gli Enti locali e i loro servizi socio-assistenziali territoriali oltre alle famiglie che usufruivano di questi anacronistici servizi di “parcheggio formativo” per adolescenti ritenuti non “idonei” per la scuola pubblica … Centinaia di “aspiranti tornitori” in un Isola come questa dove l’ultimo tornio a controllo numerico forse è scomparso con l’allagamento delle miniere di Monteponi.
    Insomma. Scegliere e farlo pesantemente da soli può essere sicuramente un difetto in una vera democrazia. Una democrazia rappresentativa, realizzata e compiuta, che esiste forse solo in un luogo ipotetico (o ipogeico?). Insomma di quale democrazia parliamo? Quella di un non-luogo abitato e amministrato solo da persone sincere e intelligenti, profondamente consapevoli del loro ruolo nella società e giuste, persone sociali riconosciute dall’amministrazione dell’organismo statutario che li rappresenta e dalle leggi vigenti sul territorio in cui vivono e anche per questo cresciute nel diritto, consapevoli dei propri doveri e rispettose del bene pubblico, del loro territorio e del prossimo.
    Ma forse questo luogo non è in Italia. Sicuramente non è in Sardegna. Terra che secoli di colonizzatori e di monarchi, ma anche decenni recenti di falsa autonomia, demagogie politiche e affarismi propri di tutti i meccanismi di democrazia non rappresentativa hanno sempre trasformato in luogo di eterna sudditanza dall’esterno (psicologica, sociale, culturale ed economica).
    Non venite quindi a dirmi che scegliere da soli è un difetto, perché a furia di scegliere il branco, ogni pesce, anche il più piccolo troverà ad attenderlo solo una rete a maglie sempre più strette.
    In questa terra e in questo luogo. Ha senso scegliere da soli. Soprattutto quando si sceglie “contro”. Siamo un luogo dove la ribellione a tali logiche di sudditanza ci può venire solo grazie ad una "costante resistenziale sarda" che nel profondo della propria solitudine, i sardi consapevoli, che sono sempre stati pochi e molti meno della maggioranza, sanno di avere.
    Perché in questa nostra terra la solitudine ribelle, anche con una sua profonda radice di anarchismo contro-corrente ha creato grandi uomini, uomini soli, uomini-contro che sono però andati avanti ostinati, soli e contro tutto e tutti, pur di segnare strade nuove. Che decenni dopo altri probabilmente riscopriranno essere le uniche percorribili.
    Non voglio dirvi che Soru sia con certezza uno di questi. Io non sono nessuno per giudicarlo. Penso che molte sue azioni però, consapevoli o inconsapevoli, stiano seguendo alcune di queste tracce.
    E penso che questo agire da Sardo e da Solo sia proprio di un Renato Soru non-politico e proprio per questo neo-politico nel senso di “politico nuovo”. Con tutti gli errori imprescindibili che il nuovo comporta. E tali errori hanno fatto arrivare contro di lui (e anche contro le cose che rappresenta) una marea di nemici, che non vanno mai da soli, ma agiscono in gruppo e in branco secondo la natura del loro terreno di caccia preferito.
    Tra questi nemici o disillusi comprendo anche molti suoi amici (non so quanti ne abbia di veri amici un uomo così solo e penso che quelli che ha forse stiano lontani da qualsiasi cosa riguardi le sue azioni amministrative a livello Regionale). Probabilmente uno come Renato Soru si può permettere molti vicini e conoscenti. Ma ben pochi amici.
    Diciamoci la verità. Molti suoi amici diventi suoi nemici dell’ultima ora sono o erano i suoi più vicini conoscenti che da lui si sono staccati, spesso semplicemente perché hanno ricevuto ben pochi dei favori o elogi e soddisfazioni o tornaconti personali di qualsiasi tipo nei quali speravano.
    Soru ha imposto a loro di seguirlo, come del resto ha fatto fin da subito con il suo arrivo in un’amministrazione regionale inesistente e sclerotizzata, feudo di decenni di predominio democristiano, comunista e socialista e in parte anche sardista, perché no… (Nessuna differenza, siamo una regione autonomi anche a livello di manualistica Cencelli)
    Un dominio della politica del non fare che ha trasformato un’amministrazione regionale autonoma nel peggior apparato consociativo, corporativo e affaristico con logiche e metodi di gestione della cosa pubblica assurdi si potesse pensare di realizzare. Una regione autonoma che con altri uomini in quelle stanze dei bottoni avrebbe potuto fare, in questi 60 anni, di questa terra un paradiso per il suo sparuto milione e mezzo di abitanti. Non è così e cercare anche solo di dirlo, rovesciando il tavolo come ha fatto Soru fin dall’inizio è stato forse un altro errore. Ma conoscendo l’uomo, era inevitabile. Così facendo il Presidente della Regione si è inimicato per prima proprio la macchina regionale che avrebbe dovuto servire allo sviluppo reale del suo programma.
    Eppure nonostante questo costante meccanismo di contrasto, interno ed esterno, le sue azioni solitarie hanno fatto RISPARMIARE alle casse pubbliche regionali milioni e milioni di euro.
    Le sue proposte "solitarie" e forse anche folli hanno fatto PARLARE finalmente i Sardi e l’Italia intera, per la prima volta di argomenti nascosti perché scomodi. Soru ha fatto parlare in questi 4 anni e mezzo tutti noi di argomenti dimenticati o volutamente nascosti. Ne ho tanti. Ne cito solo alcuni:
    1) L’inutile presenza delle servitù militari americane e italiane, pesantissima in termini di occupazione e peso su un solo territorio limitato come il nostro. Senza nessun tornaconto sociale o economico eppure sempre sottaciuta. Da tutti. Ineluttabile come la malaria. Una dipendenza verso chissà quale dovere di difesa della patria per noi sardi (Patria?).. Una sudditanza sociale e psicologica che ogni Sardo si porta dietro da generazioni. Come minimo ce la portiamo dietro una sudditanza di questo tipo almeno a partire dalle migliaia di nostri avi partiti in guerra e andati incontro ad una morte inutile (per le speranze di rinascita e reale autonomia di questa isola) sulle trincee del fronte bellico della grande guerra. Parliamone allora finalmente di questa bella medaglia al valore per la terra di Sardegna che ha regalato, prima regione in Italia, tanto giovane sangue inutile alla patria. Non la loro però. Di certo non quella dei tanti pastori e contadini vestiti da fanti morti nel fango, ma quella italiana, quella con la p minuscola. Quella delle generazioni di politici che hanno fatto finta, o forse anche sinceramente sperato di rappresentarci. Da Emilio Lussu in poi.

    2) La necessità di piani regolatori regionali unici per la tutela delle coste e del territorio interno che tolgano alle centinaia di campanilismi ondivaghi e mutevoli schiavi degli interessi personali del politico locale di turno la “proprietà politica” di poter decidere la sorte di un bene pubblico indisponibile e destinato al futuro come il nostro paesaggio.

    3) La necessità di tutelare, oltre la propria terra, anche la propria storia, lingua e cultura, minoritaria numericamente forse nei confronti di altre culture del mondo ma proprio per questo uguale di fronte al mondo. Scegliere quindi di fare qualcosa secondo queste logiche è un dovere, anche se chi deve decidere resta solo. Perché si sceglie comunque una strada, anche tramandando fosse pure per imposizione quali forme di cultura un popolo come quello Sardo debba iniziare a salvaguardare. Scegliere quali possano essere le lingue o la lingua, la storia e cultura riconosciute di un Popolo, che, anche se la sua maggioranza forse non sente ancora come tale, è esattamente questo da qualche millennio è necessario. Per indicare una strada.

    4) La necessità di rendere autonomo il proprio territorio dal punto di vista economico, sociale e fiscale (non solo banalmente la tassa di soggiorno o quella sulle seconde case o qualsiasi altra cosa re-distribuisca il reddito sul territorio) ma anche lo sviluppo di un regime autonomo di entrate e uscite per la sanità, l’istruzione o i trasporti. Insomma tutto quello che significa poter decidere cosa fare e come introitare i denari pubblici regionali unito alla necessità di poter scegliere dove destinare le proprie risorse. Si tratti di ricerca e sviluppo, produzione economica e mercato, infrastrutture o si tratti di indirizzi per la produzione "energetica" senza doversi sobbarcare il carico di scelte esterne a questa terra che hanno portato, giusto per fare un esempio, centinaia di orribili mostri eolici di 100 metri piovutici dal cielo per la decisione di sindaci incompetenti, imprenditori ladri o amministrazioni cieche che oggi deturpano il nostro paesaggio e portano ben pochi benefici reali sul territorio. Alla domanda diretta ai tanti troppi responsabili di uno scempio che nessuno ha pensato di fermare, un banale perché? Spesso l’unica motivazione è stata perché abbiamo più vento di altre Regioni, la produzione elettrica porta sviluppo (?) e dobbiamo rispettare per conto di tutto il resto dell’Italia il protocollo di Kyoto, ecc. ecc.
    Se Soru si è rotto le palle delle pale, ha fatto bene. Soru ha una sola grande colpa.

    Quella di aver creduto fino alla fine che queste riforme si potessero fare con una parte politica (la sua) e con una opposizione leali e in grado di operare per il bene di tutti con coscienza  entrando  nel merito delle cose.

    Soru non ha avuto ne l’una cosa ne l’altra, ha deciso anche per questo spesso completamente da solo, ha sbagliato anche. Non è riuscito a realizzare molte cose. 

    Sono certo che ha imparato anche qualche lezione. Se dovesse vincere ne farà buon uso. Ma se dovesse perdere, in questa terra Sarda, bella ma abitata in maggioranza di ignavi non avrà nemmeno una medaglia o l’onore delle armi.

    PERO’ DITEMI IL NOME DI UN SOLO POLITICO TRA I SARDI CHE L’HAN PRECEDUTO CHE ABBIA ANCHE SOLO TENTATO DI FARE TUTTO QUESTO.
     

    Nonostante tutto quindi, se alla fine Soru (come sembra probabile secondo i sondaggi)  non vincerà le prossime elezioni, non sarà per i suoi errori.

    Sarà probabilmente solo per l’ignoranza, l’ignavia e l’invidia che contraddistingue la maggioranza dei sardi, quelli con la s minuscola.

    Quelli abituati ad essere trattati da sudditi. Quelli come alcuni dei tuoi commentatori.
     

    Per chiudere prendo solo uno dei 3 casi citati dai Sardi ignoranti di turno sul tuo blog per analizzarlo meglio, dato che agli altri due ho in qualche modo risposto nelle molte parole precedenti.
    ABBANOA e la gestione dell’acqua:
    Chi parla di ABBANOA sembra non sapere che cosa era l’ESAF, L’Ersat, i vari Enti regionali e tutto il regno di affari e clientele politiche che il poter gestire l’acqua "territorialmente" in Sardegna comportava.
     

    I costi dell’acqua in questa Isola dove ha sempre piovuto, ricca di corsi d’acqua e foreste, ma soggetta alla siccità dal dopoguerra fino a poco tempo fa (chissà perché sono almeno 5 anni che non se ne soffre più) sono stati pagati dai cittadini non il quadruplo, ma 10 volte il loro valore.
    I prezzi a metro cubo bassi erano solo uno specchietto per le allodole e basta! Tra l’altro non si è mai riusciti prima della gestione unica a trovare un accordo per un costo regionale unico di riferimento e ogni politico amministratore di comune/acquedotto ha sempre fatto il bello e cattivo tempo nel proprio feudo "elettorale e politico", facendo dell’acqua in decenni di siccità l’ennesimo strumento di ricatto del territorio.
     

    In una giungla di gestioni diverse di acquedotti comunali non collegati fra loro, con pozzi che si rubano l’acqua uno all’altro e bilanci in deficit (la maggior parte dei quali ripianati grazie a trasferimenti regionali, con una marea di dipendenti improduttivi ecc. ecc.
     

    La nascita di un unico organismo di gestione (è una Società per azioni ma comunque a base pubblica con la partecipazione delle amministrazioni comunali e della regione) che avesse anche una funzione di regolazione del sistema a supporto di un’autorità d’ambito unica per le acque è prassi consolidata in qualsiasi paese civile.
     

    Che Abbanoa abbia dovuto “assorbire” per la sua natura pubblica, in un modo o nell’altro,  tutto il sottobosco di lavoratori (anche di buona professionalità seppure con ben pochi concorsi di assunzione alle spalle) che ruotavano intorno agli Enti strumentali o agli acquedotti o alle aziende collegate all’indotto che essi generavano è cosa meno nota.
     

    E prassi anche molto meno consolidata. Eppure mi pare sia stato fatto, nonostante tutto, dall’Amministrazione Regionale di Renato Soru anche per evitare di accrescere un disagio sociale e occupazionale del territorio.

    Forse uno dei motivi che ha dato luogo ad un costo maggiore, non solo in termini reali ma di evidenza finalmente pubblica di costi che prima invece erano per loro natura “occulti” nella gestione dell’acqua che arriva sui rubinetti per tutti, allo stesso modo ormai in Sardegna è anche qui.
     

    Ecco, non sempre quello che si dice è reale. Basta conoscere e approfondire l’esame delle cose, non credi caro il nostro Salvatore Frau? Solo che si perde molto tempo. Troppo tempo. E chi rincorre sempre e solo il carro dei vincitori, o supposti tali nei sondaggi,  non sempre riesce a fermarsi per farlo.

    Io invece sono abituato a fermarmi. E anche ad aspettare sulle sponde. Credo quindi di dovermi fermare qui Messora.

    Ti auguro buon lavoro.
     

  • 81

    Grazie Claudio,

     la tua lettera aperta è forse lo strumento più efficace che ho trovato per informare i miei concittadini sardi!

  • 80
    Geppoish

    Ciao Claudio, se ben ti ricordi ti avevo già detto che sei e, confermo, il “Masaniello” del web!!!! Grande, spero solo che i sardi si diano una scossa.

  • 79
    chibi89

    Ciao byoblu, grazie per il tuo modo di fare giornalismo, ne abbiamo davvero bisogno!

    In Sardegna la principale tv regionale, Videolina, e il quotidiano "L’unione sarda" sono spudoratamente dalla parte di Berlusconi. Qualche giorno fa guardavo il telegiornale di videolina: 5 minuti di servizio dedicato al comizio di Berlusconi e il burattino Cappellacci, e pochi secondi dedicati a Soru, in più alla fine del tg "intervista speciale a Silvio Berlusconi" piena, ovviamente, di attacchi a Soru e al Pd , chiamati "comunisti", e nessuno che potesse controbattere.  Per questo, pur essendo ottimista, ho paura che tanti sardi si facciano abbindolare.

    Complimenti ancora!

     

     

     

  • 78
    peppina pes

    E’ un pò lungo, ma vi consiglio di leggerlo tutto…

    L’ASINO SARDO, QUELLO VERO, LO FREGHI UNA VOLTA SORU.

    Partecipa Anche Tu ai  "100 Perché Soru Non Mi Freghi Piu’!"

    Sono l’asino sardo deciso a non farmi fregare più da Soru e in questa mia
    riflessione vi spiego i perché e, vi invito ad ampliarli. Penso che,
    considerate tutte le cose negative fatte da Soru e la sua maggioranza, si possa arrivare anche a oltre 100 “perché” io inizio con i primi 36 poi mi auguro che qualcuno mi segua:

    1)perché finalmente potrò costruirmi la villa nella collina fronte alla
    spiaggia con il terreno a destinazione agricola, acquistato 6 anni fa quando
    c’era Mauro Pili;

    2) Perché potrò mettermi una mega pala eolica in giardino a produrmi tutta
    l’energia che vorrò e quando ci sarà caldo la farò girare a manetta
    alimentandola con un gruppo elettrogeno diesel per rinfrescare me e tutti i
    miei ospiti;

    3) perché potrò finalmente riavviare il mio ente di formazione personale ops ..
    professionale, creandomi il bacino di clientele per me e i miei amici, farò
    corsi su corsi per insegnare come riuscire a lasciare la scuola statale a 15
    anni, fregare ragazzi, genitori e la regione, stando in classe a contare le
    mosche che volano, mentre il professore si conta i topi del naso, e avrò anche di nuovo una fetta della torta dei 400 milioni che ri-finanzieranno per noi formatori bravi ;

    4) perché finalmente potrò riandare a chiedere finanziamenti, favori, scambi,
    autorizzazioni, concessioni, etc etc alla Regione, dal funzionario o
    dall’assessore o dal consigliere amico dell’amico…il voto mio e della mia
    tribù varrà finalmente qualcosa!

    5) Perché finalmente mio zio riavrà la sedia di consigliere della comunità
    montana di Stintino, mia cugina potrà avere un gettone nel consorzio
    industriale di Escalaplano, mio diddino nell’ente reg. per la salvaguardia
    della babauga sarda, la mia amica ?.. a per lei dipende da cosa offre, eh eh.

    6) Perché riavremo finalmente anche noi un nostro bel parco di auto Blù , non sopporto che abbiamo distrutto un patrimonio di automobili che ci
    rappresentavano in giro per la Sardegna! Ben 700!!! In Sicilia nel frattempo le hanno raddoppiate le loro! Siamo i soli frilli.

    7) Perché ci sarà meno affollamento all’università nella facoltà di mio figlio,
    questa storia dei contributi agli studenti per merito crea affollamento! Se non
    hai i soldi stai a casa,mancano braccia all’agricoltura! Poi lo sanno tutti che
    il merito non paga, devi bussare alle porte giuste!!

    8) Perché la giunta regionale con il suo seguito si potrà finalmente riunire a
    spese della regione in una sede degna come “Forte Village” come ai tempi di Mauretto;

    9) Perché non saremo più gli unici fessi del centro sud Italia a non avere la
    sanità in Passivo, se no poi non ci girano i soldi dallo stato per ripianare il
    deficit…che furbizia..

    10) Perché finalmente torneranno i militari e gli americani nelle servitù…che
    fessi…avevamo i servi per noi e li abbiamo mandati via!!!! Quando lo rivedi
    un sottomarino nucleare americano a 100 mt di distanza? Che emozioni abbiamo perso!

    11) perché voglio stare in costa, mangiare aragosta tutto l’anno anche piccola come un gambero, datteri di mare, bistecche di foca monaca, grifone a taccula evedere Briatore con Lele Mora e i suoi amici che si baciano e, non mi frega niente di andare a ballare su ballu tundu a “cortes apertas” all’interno, parlare in limba, mangiare formaggio con i vermi, e sentire puzza di pecora bollita… che rozzi, che grezzi!!!

    12) Perché finalmente il mio amico Mario Brambilla di Milano potrà comprarsi un’altra villa sulla spiaggia, da affittare in nero e non dovrà pagare nessuna tassa, con quello che già paga al billionare ci manca solo la tassa
    sull’ambiente, mica sporcano, lui e i suoi amici portano tutto al largo con lo
    yacht da 25 m e sfamano i pesci! Altro che tasse, dovremmo pagarli noi!!

    13) perché potrò finalmente edificare anche sulla necropoli punica usando le tombe come letti per i turisti, o come wc alla turca;

    14) perché mi piace andare con il gippone a caccia, sparare a tutto quello chevedo come nel video game, buttar giù muretti a secco e schiacciare la ferula con le ruote, tanto ricresce!

    15) perché non voglio regole certe, e soprattutto limitative , in Sardegna
    basta la regola non scritta: siamo tutti gente seria e di parola, basta una
    stretta di mano, poi si fa un accordo di programma con i miei amici di merende, che sarà tutto un bel programma!! Eh eh

    16) perché non mi piace essere additato da tutto il mondo ad esempio per
    valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente e della nostra identità, meglio
    stare uniformati anzi un gradino sotto…con troppa visibilità poi non posso
    fare insediamenti creativi vicino allo scoglio della tartaruga.

    17) Perché potrò riaprire altre cave dove mi pare e piace, basta sapersi
    muovere bene.. Poi se non apriamo le cave dove lo prendiamo il materiale per costruire? se non fosse per la spiaggia del Poetto non avremo potuto edificare mezza Quartu!! Poi, come vedi, un rimedio c’è sempre: chiedi alla ditta dei miei amici B**let*o e Z*r*ne… trasporti rapidi, sabbia e fanghiglia!

    18) perché non ritengo giusto che Soru sia riuscito dopo 20 anni a far
    incassare ai sardi parte delle tasse della SARAS e di chi del continente opera in Sardegna, ci danno già il lavoro e tante altre belle cose… con il catrame recuperato dagli scogli ho già impermeabilizzato 50 ville a schiera in costa.
    Alla fine poi per cosa? Con 3 miliardi di euro in più paghi sanità e trasporti
    ecc e ti restano pure 1,8 miliardi! Non ci paghi la birretta ichnusa per tutti;

    19) Perché alla regione era meglio quando si stava peggio!, per informarti su cosa si faceva bastava andarci, e conoscere il sentiero giusto… mica era
    sport per tutti! adesso anche i più imbranati con internet sanno troppo!! molte cose possono impressionare i deboli di cuore e di sentimenti, molto meglio non informare troppo e poi i consulenti che devono istruire le pratiche di cosa vivono? Troppo semplice così!;

    20) perché dopo le elezioni regionali era sempre una festa al suono del valzer, nuovo giro… nuovo presidente!!! Con la nuova statutaria invece?

    21) perché per colpa della raccolta differenziata passata in 4 anni dal 5% al
    30% della complessiva prodotta, ci hanno fatto usare un sacco di pattumiere, e poi ci possiamo permettere pure di importare immondizia da fuori e farci pagare per smaltirla! Roba da chiodi? troppe pattumiere, TROPPE!

    22) perché potrò buttare giù la casa del mio tris nonno per usare i tronchi di
    ginepro nel barbecue della villa sulla collina fronte mare con la mega pala
    eolica che mi soffia anche per attizzare il fuoco con il porceddu che gira;
    sperando che bruci molto anche attorno così facciamo le squadre antincendio per metterci mio cognato, e poi le squadre di rimboschimento per mio fratello…è il ciclo naturale della natura, tutto si distrugge e tutto si ricrea , cenere eravamo cenere ritorneremo…che male c’è?

    23) Perché i miei figli alle elementari e medie non devono andare a far
    l’orario prolungato di ripasso delle materie base per colpa dei soldi che la
    regione dà alle scuole, proprio quando c’è in tv “uomini e donne “, e “amici”
    della De Filippi; Il governo nazionale si che l’ha capito!! Non per niente li
    toglie!

    24) perché un imprenditore non può iniziare una costruzione o un’attività dopo 20 giorni presentando il progetto allo sportello unico, e se l’idea non l’ha pensata bene! Chi paga? Dobbiamo essere “is primusu” in Italia per queste stoltezze? E poi gli impiegati degli uffici pubblici che controllavano e davano le concessioni? Si leggeranno il giornale? E l’indotto creato dei maialetti e bottiglie di vino regalate per accelerare la pratica, a chi lo lasci?

    25) Perché non ci sarà più “Sardegna fatti bella”che ha diminuito una
    caratteristica del nostro paesaggio, la sporcizia vagante.

    26) perché potrò trovare di nuovo scuse se non assumo un giovane, “non ci sono contributi regionali per formarti in azienda”;

    27) perché non si possono occupare in 3 anni 13.000 donne in più, ben il 10% oltre rispetto alle altre regioni del centro sud, se no a casa chi pulisce, chi lava , chi cucina?.

    28) perché ero affezionato ai vecchi pulman dell’ARST, nei sedili c’erano tutte le mie scritte ed intagli ;

    29) perché meno male che resterà la Tirrenia, potremo esercitarci meglio a
    parlare il Napoletano con il personale e addestrare le cimici a saltare durante la noia del viaggio;

    30) perché meno male che non arriveranno più i nuovi treni per andare a Sassari in due ore, e soprattutto per venire loro a Cagliari in un’ora e mezza (certo, è tutta in discesa);

    31) perché riavrò la mia linea telefonica lenta e tranquilla al massimo isdn,
    troppa velocità=troppo stress, e poi nei paesi dell’interno che se ne fanno
    delle linee veloci internet? la collegano al carro dei buoi?

    32) Perché mio nonno sclerotico lo potrò scaricare alla casa di riposo del mio amico convenzionato che mi darà lui un contributo al netto di quello che si tratterrà per le spese dei suoi amici all’assessorato alla sanità….passare da 3000 assistiti a domicilio a 20000 in 4 anni è una pura follia; Poi questa
    Dirindidina chi la conosce, è superba e non da confidenza a nessuno, molto
    meglio gli amici nostri con cui “dialogare”..

    33) perché 5 nuovi ospedali in Sardegna sarebbero stati troppi, portano sfiga, ci avrebbero costretto ad ammalarci di più, e poi quanta concorrenza devi mettere al mio amico primario Barone sanitario? Se no mica può giustificare che ti manda, per l’urgenza della visita, dal suo amico-socio-collega;

    34) perché voglio pagare il ticket elevato come le altre regioni in deficit
    sanitario e anche addizionale Irpef più alta, è una questione di equità.

    35) perché si risparmieranno tutti quei soldi che vengono sperperati per i
    servizi sociali a favore dei meno abbienti e per le famiglie. Vuoi mettere, se
    li aggiungono alla mia formazione professionale ci convengono di più, inutile dare poco a tutti , meglio molto a pochi!

    36) perché non ci sarà più il piano sanitario regionale, e il mio amico che ha
    la clinica privata rincomincerà a mangiare l’astice, povero!

    37) perchè non me ne frega niente di viaggiare con il low-cost in 53 diverse
    destinazioni….me ne resto nella villa in collina fronte spiaggia ad ammirare
    lo yacht di Briatore che viene e che va…altro che monumenti o musei!! le
    varie città europee me le guardo in cartolina…anzi, mi guardo le immagini in
    internet (con la mia linea telefonica lenta che mi piace di più!)…che per
    caricare una foto ci mette un’ora e mezzo e in quel tanto facevo prima a
    prendermi il volo a straccu barattu e andarci direttamente…ma così non c’è
    proprio gusto!!

    Le motivazioni dell’asino sardo vero sono queste, ma se sei asino vero ne avrai anche tu!!!

    ADESSO AVETE CAPITO PERCHE’ IL VERO ASINO SARDO LO FREGHI UNA VOLTA SORU?

    PARTECIPA E FAI PARTECIPARE!!!!

    E ALLORA: PEGGIO ASINI!!!

    MEGLIO SORU, MEGLIO LA SARDEGNA!!
     

  • 77

    ragazzi ascoltate bene a 2:15 … si sente Renato Renato Renato.. dai non possiamo diventare nuovamente manichino dello psiconano… SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA AAAAAAAAAAAAAA
    possibilmente non vorrei trovar l’invasore al mattino……

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