L’università del saper fare

 

Per la nostra generazione, il pesce è un curioso animale a forma di bastoncino che vive nel surgelatore di casa. Il maiale si sposta in branchi di cilindretti avvolti nello spago. L’agnello è come certe piante: fiorisce in primavera, seguendo il calendario ecclesiastico. Si coglie nei banconi delle macellerie e, se volete un consiglio, un mazzetto di teneri agnellini da latte è una fantastica idea regalo con cui imbandire le tavole pasquali. L’unica specie moderna del cappone è quella ripiena. Poi, che le uova provengano da un orifizio anale è solo una disgustosa leggenda. In realtà proliferano in esaedri di plastica che costruiscono loro stesse, come fanno le rondini con i loro nidi. Le cassette dei mercati si riempiono di teneri cuccioli di pesca, pera, arancio, che fanno a gara per essere scelti e portati a casa. Il latte è una resina che cola dalle pareti interne delle scatole di tetrapack. Nelle zone aride, si forma direttamente in polvere, un po’ come i cristalli di sale lungo le sponde di certi mari. Le rose nascono con una fascia di stagnola alla base, e si muovono in branchi che pascolano nei negozi di fiori. Le specie notturne vengono portate a brucare nei locali, tra i tavoli dei clienti, guardate a vista da pastori filippini, marocchini, indiani.

L’habitat ideale per i computer sono gli scaffali della Mediaworld. Se vi avvicinate senza fare rumore, all’imbrunire li vedrete copulare infilandosi cavetti usb in tutte le porte. I più disinibiti si stimolano a vicenda con chiavette hardware. Le pellicce delle signore si seminano nei negozi di alta moda, si innaffiano di euro e crescono da sole come i capelli. Si narra che per confezionarle un tempo venissero brutalmente allevati e uccisi milioni di animali. Voci messe in giro dai soliti comunisti malati di ambientalismo. La lana cresce in morbidi gomitoli colorati, che si coltivano in file ordinate nelle maglierie. La pelle si produce a partire dai portafogli. I coccodrilli sono concrezioni a forma di scaglie che crescono sulla superficie delle borsette, mentre la seta cresce nei negozi di abbigliamento, ed in natura ve ne sono diverse specie: quelle cravattiformi, quelle sciarpiformi, le vestagliformi e così via. Alcuni parassiti, il più famoso dei quali è il baco da seta, tendono a infestarle come ospiti indesiderati. Il fuoco esiste solo negli accendini e i cubetti di ghiaccio si formano spontaneamente nei bicchieri di Coca Cola. Quanto a leoni, tigri, elefanti e zebre, una volta vivevano nella scatola bombata del nostro vecchio tv color. Oggi si sono trasferiti dietro allo schermo piatto del nostro lcd, sebbene in effetti abbiano meno spazio per muoversi.

Se una tempesta elettromagnetica di portata apocalittica si abbattesse sulla Terra, impedendo le radiocomunicazioni e mandando irrimediabilmente in tilt gli apparecchi elettici, finiremmo con il morire di fame, di sete, di freddo e di stenti nel giro di poche settimane. Giusto il tempo di esaurire gli scaffali dei supermercati, di saccheggiare i negozi di abbigliamento e di bere tutte le bottiglie d’acqua, le lattine, i succhi di frutta, gli alcolici e i superalcolici rimasti. Poi, non resterebbe che mangiarci l’un l’altro e berci i fiumi al cromo esavalente.

Le università formano ingegneri, chimici, informatici, architetti… Tutti sanno fare cose a partire da altre cose, prodotte usando cose diverse che non si possono fare senza altre cose ancora. Ciascuno di essi, da solo, non sa fare niente.   Per questo nasce l’Università del Saper Fare, perchè decrescere significa anche riappropriarsi della manualità, dell’amore per gli oggetti, per il fai da te. Impariamo a fare il pane, il formaggio fresco, il detersivo, un giocattolo per i nostri figli, lo yogurt…

Torniamo ad essere padroni della nostra vita.

Guardate il volantino informativo e scaricate il calendario dei corsi.

Torniamo indietro, per andare avanti!

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30 risposte a L’università del saper fare

  • 25

    http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=20137

    in Abruzzo poi succede quel che è scritto in questo articolo!

    Tolgono i soldi al DIRITTO ALLO STUDIO !!!
    C’è ok le scuse per i tagli (indiscriminati e non selettivi e mirati) all’istruzione per colpire i baroni (demagogico) quando vanno solo a casa tanti precari…ma pararsi dietro i baroni per poi togliere i fondi alle mense, alle borse di studio e alle case dello studente…mi sembra esagerato!

    Caro Claudio…ci han tolto il 35% delle risorse i nostri amici del PDL qui in Abruzzo!

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  • 24
    Guastatore1986

    Caro Byo, mi sa che al giorno d’oggi, ormai bisogna tornare indietro per lavorare la terra e sfamarci in proprio. Tanto vale che aiuto mio nonno in campagna a fare i lavoretti, però purtroppo è orgoglioso e dopo sembra che non sia più in gamba pur avendo 86 anni

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  • 23
    ariolim

    Intanto beccatevi sta notizia
    http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/effetto-serra/mozione-pdl/mozione-pdl.html

    Stanno preparando il terreno per poter sostenere che le centrali nucleari, le centrali a carbone, gli inceneritori e compagnai bella non possono danneggiare l’ambiente. Che l’industrializzazione spinta porta solo dei benefici a tutti.

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  • 22
    caterina

    Ottimo post, Claudio, e interessantissimi commenti.
    Vi segnalo qualche sito interessante
     http://www.promiseland.it/
    http://www.lifegate.it/

    Per la vita di tutti i giorni: noi abbiamo l’orto (zucchine, pomodori, aglio, cipolle, insalata), per il resto andiamo alla Coldiretti: sono agricoltori e allevatori locali che una volta a settimana fanno un mercatino con le loro cose. Hanno solo roba di stagione, tutto praticamente a km zero, e sono cose ottime e genuine, che tra l’altro costano davvero poco. 
    Guardiamoci in giro: un modo diverso di fare le cose si può trovare.

    Buon viaggio a Bruxelles, Claudio :)
     

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  • 21
    Fabioromeo

     E si Solare Collettivo non è una cattiva idea 

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  • 20

    Ragazzi,
    è pazzesco,
    dopo AL Tappone di Travaglio, arriva Truffolo di Grillo,
    è pazzesco …

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  • 19

    Per quello che riguarda il nucleare, bhe, Silvio è grande. Se il suo pubblico, vuole pagare, arricchirlo per comprare inutile fumo velenoso radiottivo, perchè lui non dovrebbe venderglielo? (vedi Report 29marzo2009) Forza Silvio !!!

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  • 18

    Ciao Byo,

    Stasera a Report si parlava di adottare un orto e adottare un kilowatt fotovoltaico, per i primo posso arrangiarmi, per il kw fotovoltaico, hai notizie piu dettagliate? Potrebbe essere un iniziativa rilanciabile Qui, dal tuo Blog o magari dal blog del buon Kuda, o magari dal mio se avessi altro tempo.

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  • 17
    acimoto

     vai Claudio, sei forte!!!

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  • 16

    …ottimo articolo, come sempre del resto!

    Gli interventi entusiasmanti di chi è nelle condizioni di poter già vivere il proprio quotidiano in "armonia" mi entusiasmano.

    Gli interventi mortificati di chi vorrebbe e non può li condivido e comprendo (!) …e mi hanno motivato a scrivere il mio che stai leggendo.

    Se da una parte è vero che essere nelle condizioni ottimali è un’innegabile vantaggio dall’altra non dispero e personalmente ho gà attivato un "cambio di rotta" personale sulla mia maniera di vivere.

    Anche se vivo in un, fortunatamente piccolo, condominio di 5 unità e non ho del terreno da coltivare le cose che si possono già fare ci sono e concrete anche, eccone alcune, poi spazio alla creatività.

    > Tutti noi usano un pc, bene!
    > Al posto windows/mac puoi usare Ubuntu/Linux, un sistema operativo libero open source immune dai virus, in costante aggioramento (ogni 6 mesi ne esce uno nuovo a fine aprile) e toglierti il guinzaglio dalle lobbies delle softwarehouse, che notoriamente non sono aziende nazionali, e quindi i soldi finiscono oltre i confini italiani. video contributo > http://www.youtube.com/watch?v=x4LzNXskanw

    > Tutti noi usiamo energia elettrica, bene!

    > Al posto di comperarla dall’enel o da multinazionali del settore puoi acquistarla da aziende italiane che la producono da fonti inesauribili (rinnovabili mi suona: "che si possono rinnovare" mentre inesauribili mi sembra piu00f9 aderente). Nel mio caso da: http://www.commercioetico.it/energia-rinnovabile/index.html

    > Tutti noi abbiamo una buca delle lettere sempre intasata di pubblicità, bene!
    > Puoi applicare un’etichetta multilingua per non averne più, con relativo minor spreco di risorse cartacee e inquinamento da indotto. La trovi quì: http://www.dorianorossi.com/freeliving/dorylinux-dice-no-alla-pubblicita-sulla-cassetta-della-posta

    > Tutti noi abbiamo delle cose, degli oggetti che non usiamo più, bene!
    > Al posto di buttarli possiamo barattarli on-line con altri oggetti e/o servizi, eviteremo di incrementare la già alta vetta dei rifiuti e ne guadagneremo sia in inquinamento diretto che indiretto. Quà il sito: http://www.zerorelativo.it/

    > Tutti noi…

    …questo è solo uno spunto di stimolo poi ognuno puoi, anzi deve, metterci del suo e cambiare in meglio la propria vita e di coseguenza quella degli altri per naturale effetto di propagazione del modus vivendi.

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  • 15
    Alex F

    Ciao a tutti, propongo questa simpatica signora, zia Vitalia,  come proffessoressa, guardate con che dedizione spiega la preparazione del tipico "pani civraxiu" sardo…ecco il link:

    http://www.youtube.com/watch?v=hMVjLYKdYaY

    Complimenti per l’articolo

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  • 14

    Queste sono notizie che possono ridare la vita vera che il telerinc*****nimento televisivo ha smarrito volutamente per interessi particolari immorali e inquinanti.
    E’ una notizia che non potevo appuntarmi nel mio piccolo ecoquaderno interattivo, Fonte Live.

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  • 13

    BINGO!

    Complimenti Caludio, questa volta hai veramente colpito nel segno!!

    Ovviamente la tempesta elettromagnetica è solamente una provocazione, un’ipotesi limite, ma l’analisi dei reali limiti della nosta generazione è drammaticamente lucida e terribile.

    Quanti di noi sarebbero in grado di sopravvivere se la nostra società fosse in procinto di collassare? E non pensate che questo sia impossibile, affatto. TUTTI i grandi imperi che leggiamo nei libri di storia, presto o tardi sono collassati.
    Un esempio molto chiarificatore: Roma "Caput Mundi" aveva un milione di abitanti, Roma in epoca medievale ne contava 30.000.
    Ci vogliono 3 Italie per produrre il cibo necessario a sostentare 60 milioni di italiani, dato che molti ignorano. Anche dal punto di vista energetico il dato è analogo, infatti produciamo sul suolo italiano circa un terzo dell’energia che consumiamo. Se crollano i mercati (e lo stanno facendo), in Italia mancherà cibo ed energia. Non tra 1000 anni, tra breve! Ma Supersilvio ci dice di stare tranquilli, che ci porterà fuori dalla crisi col piano casa… Siamo su una nave che affonda e gli ufficiali dicono ai passeggeri di stare tranquilli mentre loro si avvicinano cautamente alle scialuppe di salvataggio.

    Io non so tante cose del futuro, ma ho poche e chiare certezze, che mi derivano da una cultura scientifica (non da un’illogica fiducia irrazionale nella scienza).

    1. Un modello sociale ed economico lineare ed in crescita, non può funzionare per sempre su di un pianeta limitato. Presto o tardi (ora) incontrerà i suoi limiti e poiché funziona solo se in perpetua crescita, si romperà!
    2. I danni prodotti alla biosfera dal capitalismo saranno il principale problema che saremo costretti ad affrontare a breve.
    3. Oggi vi sono oltre 7 miliardi si abitanti sulla Terra e se hanno tutti la pretesa di raggiungere il nostro stile di vita siamo gia troppi. Anzi molto molto piu’ che troppissimi…

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  • 12
    Fabioromeo

     Che bella cosa questa iniziativa 

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  • 11

    È da un po’ di tempo che seguo ciò che avviene nello spazio a noi invisibile; sono appassionato di astronomia e astrofisica, e leggendo i dati presenti nei siti web di ricerche scientifiche mi sono accorto che qualcosa sta cambiando. Avvengono cose molto strane nel campo magnetico terrestre, nonostante ci troviamo ora in una fase in cui il sole è relativamente "spento". Non credo che gli scienziati ci abbiano capito qualcosa di ciò che realmente avviene (non sono ancora riuscito a trovare una sola relazione scientifica che possa spiegare il fenomeno), nè tantomeno l’ho compreso io che sono un semplice appassionato per di più senza alcuna laurea!
    Di sicuro una tempesta elettromagnetica non è poi così remota, considerato il fatto che la NASA continua a posticipare con le sue previsioni la ripresa del sole giorno dopo giorno (e siamo già ad UNDICI mesi di ritardo!), e man mano che il tempo passa diventa sempre più intensa di fenomeni magnetici la sua ripresa. E considerando anche che, contrariamente a tutte le conoscenze che finora abbiamo sulla fisica, recentemente è stato trovato un bel buco nel campo magnetico terrestre (http://science.nasa.gov/headlines/y2008/16dec_giantbreach.htm), forse se dovessero davvero esserci intense radiazioni provenienti dal sole, noi ne pagheremo altamente le conseguenze!

    Grazie per il post Claudio :)

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  • 10

    Che dire Claudio, per me sei un mito. Avanti così e non guardarti indietro che ti potresti spaventare heheh .

    P.s.

    Guardati il mio blog e poi pagami la pubblicità che ti faccio heheheh

    http://infomania.over-blog.it/

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  • 9
    Aerith87

    Nedo B hai proprio ragione, abbiamo le mani legate. Ma direi che è tutta l’economia che si è sviluppata nel dopo guerra ad aver imposto questo modo di vivere. Comunque bisogna dire che senza internet in pochi sarebbero usciti da questo mondo, me compresa. Oggi leggo di molte persone, che come me, stavano male, e hanno capito che avevano bisogno di distanziarsi da questo modo di vivere, deleterio. Per fortuna sulla rete si sonos viluppati siti, forum, video, che hanno permesso di far conoscere che il mondo può essere diverso da quello presentato dai media. Ma siamo solo all’inizio. Perchè in pochi si rendono conto di come vivono.

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    • 9.1

      Grazie.
      Pensa solamente a quello che è il messaggio martellante dei Mass Media tradizionali da quando si sono palesati i primi avvisi di questa crisi (che a mio avviso parte, per quanto riguarda il mondo lavorativo, con la legge Biagi che autorizza la schiavitù): "L’uomo ha una dignità solo se lavora", ergo deve essere eternamente grato al datore di lavoro, col capo chino e guai a chi sciopera o si lamenta dei salari che son fermi al 2001.
      La dignità umana è un’altra cosa, per come la vedo io… è vivere una vita che non debba essere per forza legata al produrre e consumare, bilancio quasi sempre in passivo (se pensi che un operaio della FIAT che fa due Punto al giorno ci mette un anno per comprarsene una…).
      Lo so che è un concetto troppo lontano dalla società attuale, che pensare ad una società dove il lavoro sia una PARTE della vita, marginale e di sufficienza, e non l’88% del tempo vigile.

      Un futuro che si rispetti dovrebbe regalarci TONNELLATE di ore libere dal lavoro, affidato alle macchine. Invece, nel 2009, la mia vita è lavorare 12 ore al giorno. Magari non faccio il minatore e di questo devo ritenermi fortunato. Ma il TEMPO non ce lo restituirà nessuno.

      Un caro amico di mio padre, impiegato di banca come lui, non volle pensionarsi con l’incentivo che consentiva il pensionamento a 55 anni assisstito dalla banca stessa ed ha lavorato fino a 61. Per avere una pensione più congrua. E’ morto questa settimana a 63 anni.

      Dico altro.

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  • 8

    Facciamo OUTING, vah…

    Vivo in un favoloso bifamiliare, sotto i miei suoceri, nella periferia di una piccola ma conosciuta cittadella Toscana. Mio suocero conserva la passione per l’ORTO e per il fai da te, cosa che invece io tendo a "fargli fare a lui", un po’ per mancanza di tempo (lavoro in proprio, circa 12 ore al giorno fuori casa) e un po’ per mancanza di interesse… però riconosco di vivere in una situazione privilegiata: ortaggi e frutta sempre freschi, olio nuovo proprio, aria abbastanza pulita, un po’ di verde attorno casa. Guarda Claudio, sono abbastanza sicuro che se uno come me non dovesse lavorare 12 ore al giorno per stare tranquillo di avere qualcosa da mangiare (lavora anche mia moglie, impiegata, anche lei fuori per 10 ore), potrei sinceramente diventare un perfetto autodidatta di agronomia e autosufficienza. Come sai, anche energeticamente e ecosostenibilmente mi piace essere una mosca bianca (ho solare termico e filtro per acqua di rete, tanto per iniziare da qualcosa) e se un giorno riuscissi ad accantonare quel tanto che serve per potermi mettere in autosufficienza totale, lo farei più che volentieri… un impianto fotovoltaico mio personale, un paio di stufe a pellet, una casa "evoluta" energeticamente, il mio orticello ed i miei hobbyes.
    Perchè per quanto possa suonare assurdo, oggigiorno il miglior modo per aiutare il prossimo è fare per se stessi… senza quindi pesare sulla nazione in alcun modo. Però vorrei vedere uno stato che mi incentiva a farlo e non uno che invece incentiva a consumare di più a prezzi più bassi… perchè quello è il vero egocentrismo, che di certo non aiuta il paese nè tantomeno il pianeta.
    Mi è sempre piaciuto sapere come si fanno le cose, ho fatto parecchi lavori "manuali" (idraulico, ad esempio) che mi hanno permesso di capire come si costruisce un impianto, un muro, come si installa una caldaia, etc. Non che sia un esperto, ma quando hai compreso il meccanismo e sei ben disposto ad approfondire, il gioco è fatto.

    In soldoni, siamo intrappolati da una società che ci OBBLIGA a lavorare per tutto il giorno tutti i giorni (o quasi) per vivere rispettosamente, quando in realtà basterebbe non avere pretese da rock-star per vivere bene ed autonomamente. Ma, come dire… le tasse dobbiamo pagarle, il mutuo dobbiamo pagarlo, le bollette ci impongono di pagarle… è questo il problema. Non tanto il non volersi mettere in gioco, ma il fatto di avere le mani legate. Almeno per quel che riguarda me. 

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  • 7
    f01s82

    Condivido pienamente, anche se sono ingegnere…. :-|

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  • 6
    giallu!

    lo stesso identico pensiero mi attanagliava la mente proprio ieri…. non sarà mica telepatia?!  :)  A me sembra un pò strano che ci sia bisogno di un università per apprendere determinate cose… molto spesso ci affidiamo a ciò che ci viene proposto dalla marmaglia solo per una questione di pigrizia o peggio ancora di sopravvalutazione di se stessi… questo post ci fa vedere in fondo in fondo quanto riusciamo ad essere vulnerabili, ridicoli e limitati…. ma basterebbe iniziare dalle cose semplici… poi tutto vien da sè.

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  • 5
    pierluigi

    Invidio tutti quelli che hanno un pezzo di terra, ma purtroppo abito al settimo piano di un edificio con 144 condomini!!
    Avessi almeno un balcone……
    Se dovesse succedere quello paventato da Byoblu, piazza Venezia è grande e i suoi giardini ritorneranno ad essere quello che furono durante il tempo di guerra: degli orti….
    C’è nessuno che vende, non dico un ettaro, ma almeno un quarto d’ettaro??

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  • 4
    Valentino Luordo

    Mi auguro che non accada mai una cosa del genere, ma siete cmq i benvenuti… caro Claudio,  ti elenco un pò di cose che noi facciamo da soli a casa:
    ogni tipo di ortaggio, patate, zcchine, pomodori,piselli, fagioli etc etc e la lista è lunga.
    pruciamo il grano da cui facciamo la farina per il nostro pane. la legna per il forno è il prodotto della potatura annuale delle olive (una volta secchè sono perfette per il fuoco)
    produciamo, la carne da maile, polli, tacchini, conigli.
    fino a poco tempo fa (ora imiei nonnisono troppo anziani e non possono gestirlo più) avevo anche la mucca personale e la capra. non hai idea di che goduria la mattina svegliarsi, scendere in cucina e trovare il latte appena munto, una veloce bollitura e non c’è parmalat, berna etc etc che tenga. ancora ora (grazie alla piccola anzienda di allevamenteo di mia zia) produciami il nostro formaggio sia vaccino che di bufala.
    produciamo il vino che beviamo (nn è barbera d’asti) ma è cmq buono.
    il nostro cavallo di battaglia è l’olio, di cui abbiamo fatto il prodotto re della nostra piccola azienda a conduzione familiare.
    miele, svariati cereali,per noi e per gli animali. per non parlare di insaccati (come si facevano una volta), salsicce, soppressate, prosciutti. il maiale è sacro non perchè lo dice qualche credo religioso ma perchè non si butta niente e si produce lìimpossibile. la chicca di cui vado pazzo è il sapone prodotto dal grasso del maiale quando lo si ammazza, usato soprattutto per lavare i panni a mano (a 20 studiando chimica organica ho scoperto la reazione della saponificazione e ho pensato che la mia bisnonna, pur essendo analfabeta faceva lo stesso il sapone fin da tempi non sospetti).
    da un tipo di zucca poi si ricava, una volta essiccata, una specie di spugna ottima per fare molti tipi di pulizie. mio nonno alla veneranda età di 86 anni veste solo con le maglie della salute fatte a mano da mia nonna con la nostra lana. pasta fatta in casa, dai fusilli ai ravioli passando per i "cavatielli". dolci tipici fatti tutti rigorosamente a mano con i nostri prodotti adesso sta per arrivare pasqua, non oso immaginare cosa si cucinerà.
    casa mia è un vecchio cascinale del 1951 costruito da mio nonno e poi ampliato nei primissimi anni 80 per ospitare anche la famiglia di mia madre. metà di del perimetro di casa mia è circondato da terreni, l’altra metà vede crescere il paese. (casa mia 60 anni fa era una delle unche 4 case della mia frazione, ora Matinella, fraz di Albanella, conta oltre 3000 abitanti). essendo così vecchia, casa mia ha la peculiarità di essere stata costruita in gran parte come si faceva al temo, massi enormi con calce a secco. le mura sono molto spesse, quello portante arriva a 90cm. d’estate c’è un fresco incredibile, d’inverno, se ben coibentate le finestre  e porte, tratteiene molto ilcalore del riscarldamento

    la tecnologia un pò alla volta è stata introdotta anche nella mia campagna, ma per esempio, se devo fare una porta, un cancello, o qualsiasialtro lavoro in ferro, comprosolo il ferrno poi lo il resto lo facciamo noi, come lamaggior parte delle cose. ti faccio un esempio, 15 anni fa la maggior parte dei frantoi non avevano il sistema di pulizia dallefoglie, quindi prima della molitura, si dovevano pulire le olive dalle foglie. esisteva un macchinario in commercio che permetteva ciò, mio padre non potendosi permettere di acquistarlo, con un pò di pazienza e tanta inventiva se lo costruì da solo, e così accade con moltealtre cose.
    d’estate sfruttiamo la mitica energia solare per fare la doccia all’aperto con acqua bollente, ma non usando i pannelli solari, quelli costano ancora un botto, ma semplicemente piazzando in alto, al sole, svariate vasche da 20 o 30 l di acqua collegate tra loro, risultato? alle 8 di sera bisogna miscelarla con quella fredda perchè è troppo calda.
    per il riscaldamento cosautilizziamo? non di certo la legna, ma la sanza,cioè il nocciolo dell’olivo dopo la molitura. lo sifa asciugare e poi, con una caldai apposita  riscaldiamo tutta casa. la cosa bella è che in teoria è in gran parte ad emissioni 0 perchè con la combustione si produce lo stesso CO2 che ci produrrebbe dalla naturale marcitura e riassorbimento se non bruciato ( non prorpio lo stesso, ma è sicuramente molto molto molto meno di quello che si produce con la combisone dei combustibili fossili).
    mi spiace solo che per poter lavorare, un giorno sarò obbligato a lasciare questa mia casa. in italia non c’è posto per chi, come me, ha scelto la via dellabiotecnologia perchè pensa che è fondamente fare ricerca, per nuove cure, per prevenire malattie, per la terapia genica, la farmacogenomica e anche pechè alla fine è sempre bello sapere, in fondo in fondo, come diavolo funziona il corpo umano o un organismo in generale.
    spesso, quando mio padre mi vede studiare l’inglese sapendo che probabilmente me ne andrò all’estero, mi prende in giro dicendo che se me ne vado poi lui non avrà più qualcuno a cui rovinare (in senso buono) l’infanzia obbligando a stare con lui, anche solo a guardare, in ogni cosa che fa a casa (riferito ai miei ipotetici figli) perchè una delle cose che ora, col senno di poi, gli dico sempre e che vorrei che i miei figli crescessero come sono cresciuto io, nel posto dove sono cresciuto io con gli insegnamenti (talvolta obbligati da leggi marzial ^_^) di mio padre…quasi quasi dopo la laurea me ne torno in mezzo ai campi…ciao e buona notte
    perdona ancora lo sproloquio, ma scrivendo e ripensando alla mia vita un pò m’è venuto il magone…ciao
    grande claudio

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    • 4.1
      Hyper

       E’ notte fonda qui a New York. Non so come, ma link dopo link mi sono ritrovato in questa pagina a leggere il post di Valentino e non ho saputo trattenermi dal rispondere.
      Dopo 10 anni qui, l’Italia vista attraverso i media sembra davvero senza speranza, un paese alla deriva.
      Poi ti capita di leggere il post di Valentino e la percezione cambia.
      Da quello che ho letto non trapelava nessuna furberia, nessuno stordimento indotto da programmi di infimo livello: solo etica del lavoro, buona volonta’, valori, una boccata d’ossigeno.
      E scrive persino meglio di alcuni giornalisti del corriere della sera.
      Valentino e’ senz’altro degno di ammirazione.

      Keep up with the good work.


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    • 4.2
      Valentino Luordo

      Grazie Hyper, davvero. non so cos altro scrivere perchè mi hai messo in imbarazzo. non sono abituato a ricevere complimenti, soprattutto di questo tipo. sono contento che aver letto il mio post ti abbia regalato una boccata d’aria, fidati, anche se non frequentano internet, ci sono molte persone nella mia stessa situazione, quindi, sotto certi punti di vista si può star tranquilli (dovesse davvero arrivare una catastrofe).
      per quanto riguarda lo stordimento indotto da programmi di infimo livello, vai tranquillo, io la televisione, la guardo al massimo per vedere qualche video musicale su mtv o per trasmissioni come report, w l’italia (di Iacona), etc etc…ormai sono 6 mesi che ho, almeno per quanto riguarda me, abolito la tv in casa mia. quello che mi serve lo trovo su internet, sui libri, e nelle chiacchierate con gli amici. la tv italiana, fatta eccezione per un numero ristretto di programmi, è spazzatura e sinceramente non mi va di rinc*****nirmi o al massimo perdere tempo a guardarla.  se posso, cerco di ragionare da solo con il mio cervello.

      grazie ancora.
      ciao valentino

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  • 3
    sari

    Interessante, parteciperei volentieri ma se uno abita a Roma come fa?
    Collegarsi on line potrebbe essere una soluzione…

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  • 2
    Valentino Luordo

    Caro Claudio, sono davvero orgoglioso di poter dire che, se dovesse verificarsi una tale catastrofe, io sono sicuro di cavarmela e anche bene…
    sono uno studente della facoltà di biotecnologie (futuro biotecnologo), ma non è questa la caratteristica che mi distingue. sono nato e vivo tutt’ora in un paesino del sud, in provincia di Salerno, Albanella. vivo in campagna e la miafamiglia ha origini contadine. lavoro nella terra da quando ero piccolo, sono in grado di piantare la maggior parte dei vegetali da alimentazione più comune. conosco periodi e condizioni ideali per la semina e la raccolta. mio padre ha addirittura origini poverissime, figlio di pastore, che vivevano nella stessa stanza che faceva anche da stalla. nella sua vita per riuscire a migliorare le suo condizioni ha imparato a fare di tutto e grazie a lui, che mi obbligava (anche ora capita) a stare con lui in ogni cosa che faceva, mi è stata trasmessa quella sua conoscenza. sono in grando di farti un rudimentale ma utile impianto elettrico, sono capace di lavorare il cemento in tutte le suo forme, così come (mio padre anche ex fabbro) sono in grado di lavorare il ferro. lavorare il legno etc etc. la cosa poi che mi rende più orgoglioso delle mie origini agricole sono il fatto che sono farmi il pane,la pasta, l’olio ( di cui abbiamo fatto una piccola attività), vino, ultimamente abbiamo inziato a produrre (per noi e pochi familiari) anche il miele.
    non vorrei sembrare megalomane o cmq una persona che vorrebbe apparire superiore a qualcuno. ma scrivendo questo commento mi sono reso conto di come sono fortunato ad essere vissuto e a vivere tutt0’ora in campagna. l’esperienza che si matura ti obbila adessere in grado di riuscire a fare un pò di tutto i tutti gli ambiti primari della vita umana. lo so che potrebbe sembrare retorica, ma bisognerebbe tornare un pò indietro, ritornare un pò alla vita agreste. ci aiuterebbe a migliorare parecchio dal punto di vista della sopravvivenza (semmai dovesse scatenarsi il putiferio elettromagnetico) sia dal punto di vista della formamentis…meno stress, vita meno caotica, più vicini ai ritmi biologici.
    scusate lo sproloquio
    ciao a tutti
    valentino

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    • 2.1

      Valentino, sei il mio mito.
      Io e te siamo amici, ok? In caso di tempesta elettromagnetica, o guerra, o terremoti, crisi economica profonda, invasione di alieni etc… io mi trasferisco da te in dieci minuti netti. 

       Scherzi a parte, ma non scherzo affatto, sarebbe un’esperienza bellissima imparare a fare l’olio, la pasta, il vino, il pane… Devo dirti la verità… credo che mi rilasserebbe oltre ogni limite.
       Tra l’altro, il senso di indipendenza che deriva dall’avere una casa, magari in pietra, in mezzo a un considerevole appezzamento di terra dal quale ricavare di che vivere, mi darebbe quel senso di tranquillità rispetto al futuro che la vita frenetica delle carte di credito rateali non ti consente di sperare.

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  • 1

    Grazie Claudio per aver diffuso la notizia, questa università sì che deve essere il futuro!

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