Il terremoto è agli sgoccioli

Ieri mattina alle 9.30, Giuliani mi stava raccontando di come dalla sera prima i suoi strumenti indicassero un imminente forte sisma, almeno un sei di magnitudo, dall’altra parte del pianeta. Alla fine del nostro colloquio, durato fino alle undici – che metterò online in più parti – arriva una telefonata. Un sisma di grado 6.5 si era verificato circa alle 4.17 (ora italiana) nei pressi delle Isole Vanuatu, nel Pacifico. Ho visto una venatura di comprensibile soddisfazione allargarsi come una faglia sul suo volto, mentre un collaboratore gli comunicava la notizia.

La crosta sotto a L’Aquila è molto giovane ed ha uno spessore di venti o trenta chilometri appena. In altre zone, lo strato di roccia solida che galleggia sul mantello può arrivare anche a un centinaio di chilometri, sotto le grandi catene montuose. Quando l’Africa ci schiaccia contro l’Europa, l’Abruzzo scricchiola. E’ come stare in piedi su un autobus all’ora di punta, circondati da giocatori di rugby grandi e grossi il doppio di noi.

La buona notizia è che, secondo Giuliani,

la catena di eventi sismici che hanno colpito L’Aquila negli ultimi mesi ha le stesse caratteristiche di quella che si è verificata nel 1300 e nel 1700. Entro al massimo un paio di mesi dovrebbe tornare in letargo e darci una nuova opportunità di costruire edifici che rispettino le normative europee in materia di prevenzione. Una casa deve poter attraversare illesa un terremoto del sesto grado, e deve riportare solo lievi danni con un sisma dell’ottavo grado. Ovvio, che la stessa casa deve essere costruita lontana dalle faglie.

Dove sono le faglie lo sanno i geologi, ma i geologi sostengono di non essere stati interpellati durante la stesura dei piani per la ricostruzione. E’ come se un pirata non consultasse la mappa del tesoro, o come se un astrofisico ignorasse volutamente le carte celesti.

Presto pubblicherò la loro denuncia.

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39 risposte a Il terremoto è agli sgoccioli

  • 16
    Serafino75
    scommettiamo che entro una decina di giorni ci sarà un terremoto più o meno del 6° grado in qualche parte del mondo??
    chissà se poi intervistano pure me 0-o
    • 16.1
      nibiru
      fossi in te cercherei di capirci qualcosa, invece di ironizzare.
    • 16.2
      tejal
      Le persone sagge parlano perché hanno qualcosa da dire. Le persone sciocche perché hanno da dire qualcosa. (Anonimo)
       
  • 15
    acimoto
    Se prima non capivo una mazza perchè il terremoto si avvertisse di più in Abruzzo e meno in Liguria, adesso mi sembra di saperne di più.
    Grazie, bell’esempio quello dell’autobus!
  • 14
    Legendary
    Ciao ragazzi,
     
    leggo con piacere dall’articolo di byo che la ricerca del Sign. Giuliani sta avendo altre conferme sul campo pratico. Vorrei xerò per maggiore precisione porre un interrogativo: da alcune relazioni del Sign. Giuliani si legge che l’ampiezza d’area in cui si potrà avere un rivelamento di radon è pari a 1500 KM circa dal punto di distanza del rivelatore. Adesso nell’articolo sopra, si parla di un rivelamento nelle Isole Vanuatu, nel Pacifico. Si parla sempre di rivelamento di radon o altra tecnica? Ho letto male io la distanza di rivelamento?
    La mia domanda non è x polemizzare anzi sono un grande sostenitore di Giuliani, vorrei solo capire meglio tutto qui….infine vorrei se possibile che Claudio rigirasse altri 3 quesiti al nostro ricercatore:
     
    – come considera gli studi che stanno facendo dei ricercatori russi, sul rivelamento satellitare sempre correlato ai terremoti? Potrà essere perfezionato magari considerando la sua scoperta?
     
    – Se queste scoperte e sopratutto la sua avranno credito nel mondo scientifico, si arriverà nel breve termine alla costruzione di postazioni di rilevamento di radon in tutto il territorio nazionale?
     
    – Se non si trovassero i  finanziamenti dai magnate del mondo scientifico, pur dimostrando che le sue ricerche sono valide, accetterebbe un «finanziamento dal basso» per costruire nuove stazioni riuscendo in un futuro prossimo a salvare molte vite?
     
    Un saluto a tutti!
     
  • 13
    MDT_73
    Secondo me questo intervento dice molto poco. Che senso ha dichiarare la mattina del 2/6 che la sera prima ho avuto indicazioni di un terremoto? Esistono canali ufficiali, che chiunque può consultare online con facilità (ad esempio https://sslearthquake.usgs.gov/ens/) che informano sui terremoti che avvengono in tutto il mondo con un ritardo di regola entro i 30′.
    Qui c’è l’elenco dei terremoti più forti degli ultimi giorni (http://earthquake.usgs.gov/eqcenter/recenteqsww/Quakes/quakes_big.php). In primo luogo, nelle isole Vanuatu c’è stato un terremoto anche la sera del 1/6 alle 23:25 italiane, su cui Giuliani potrebbe aver basato le rilevazioni. In secondo luogo, c’è stato un altro terremoto, della stessa intensità in Giappone questa notte. E’ stato previsto anche questo?
    A mio avviso, è giusto che si dia voce a persone ignorate dalla maggior parte dei media, però ha senso farlo in presenza di riscontri oggettivi.
    Nel momento in cui Giuliani fornirà dei dati liberamente consultabili o cmq pubblicherà un articolo scientifico, è giusto che se ne dia risonanza, prima no.
  • 12
    gallucpa

    … ho letto il pezzo riportato da jericho … ho discusso qualche tempo addietro di Giuliani con un carissimo amico dell’ ingv … un ricercatore strutturato … ho difeso, anche su questo blog … la figura di Giuliani … la figura non tanto il merito della sua ricerca … ora intervengo nuovamente perchè desidero trasmettere non solo a voi del blog ma anche a Giuliani alcuni miei pensieri sulla ricerca … scientifica. … un … titolo che mi si adatta è “indipendent fellow” che dovrebbe essere una figura che coordina o collabora con altri, anche strutturati, in un gruppo dove esiste UN PRIMO TRA PARI. … ho passato una ventina di anni in un dipartimento universitario e ritengo stupido il … motto ubi maior minor cessat … . Non ha niente a che fare con la ricerca scientifica. Risultato … spesso ho … rotto pesantemente le palle. Risultato … ho espresso liberamente il mio pensiero … supportato da prove, in alcune riviste scientifiche internazionali … e la cosa in alcuni casi non è stata semplice perchè devi passare un referaggio … che, in altre parole è un esame fatto da pari. … marcosolare ha ragione a mostrare entusiasmo per la notizia di un prossimo articolo di Giuliani su di una rivista scientifica perchè solo in questo modo ci si può fregiare del merito di una … scoperta. … LeleTesla … “Spero tanto di sbagliarmi” … ti sbagli … i ricercatori … puri … esistono, sono tanti e compiono studi anche all’interno di strutture canoniche … anche se in Italia il mondo universitario non è un esempio, dobbiamo guardarci intorno … c’è il resto del mondo………”La scienza ufficiale ha come unico scopo il profitto e questa perversione ci annienterà.” non è vero … ma mi viene difficile dimostralo su un blog … preferisco parlare davanti ad un bicchiere di birra … comunque brevemente la scienza non è ufficiale … spesso ad esempio si confonde la ricerca pura con le applicazioni tecnologiche. I personaggi … Bertolaso, … etc. non sono ricercatori sono … non lo so e non mi interessa…. del terromoto nelle Isole Vanuatu … tema della discussione … direi che le parole di MDT_73 sono tra le più ragionevoli … e qui vorrei lanciare un … appello a Giuliani … io ho cercato molto ma non ho trovato nessun tuo scritto sul tema Radon … fermati … scrivi i dati che hai raccolto sul sisma, descrivi il metodo che usi e sottomettilo (è una definizione tecnica non indica il merito) a una rivista, possibilmente internazionale, che tratta di Geologia … in questo momento sei sulla cresta dell’onda, hai visibilità … molte riviste ti daranno la possibilità di affermare le tue idee, non è semplice, prima di vedere un risultato possono passare anche anni, ma l’effetto finale … …. non perdere tempo cercando di prevedere la scossa … RECENT EARTHQUAKES AROUND THE GLOBE Date Time(UTC) Lat Long Depth Mag Location2009/06/08 11:01:42 34.82S 107.91W 10.0 4.8 SOUTHERN EAST PACIFIC RISE2009/06/08 05:13:16 15.93N 86.95W 10.0 5.7 OFFSHORE HONDURAS2009/06/08 04:33:20 22.20S 179.63W 618.6 5.3 SOUTH OF FIJI ISLANDS2009/06/08 03:31:46 22.83S 175.00W 14.3 5.0 TONGA REGION2009/06/08 01:23:26 23.62S 179.91W 520.4 4.8 SOUTH OF FIJI ISLANDS2009/06/07 23:24:39 58.97N 136.72W 37.3 5.0 SOUTHEASTERN ALASKA2009/06/07 21:26:47 16.23N 92.78W 147.3 5.3 CHIAPAS, MEXICO2009/06/07 17:24:57 15.14S 170.89E 47.4 5.1 VANUATU REGION2009/06/07 16:26:07 43.66N 130.63E 581.9 4.1 JILIN-HEILONGJIANG BDR, CHINA2009/06/07 15:46:32 12.71N 88.37W 10.0 4.8 OFFSHORE EL SALVADOR2009/06/07 12:46:29 21.99S 179.56W 569.6 5.4 FIJI REGION2009/06/07 05:25:25 8.52S 118.42E 142.5 5.1 SUMBAWA REGION, INDONESIA2009/06/06 21:51:20 8.62S 74.67W 120.1 5.1 CENTRAL PERU2009/06/06 20:33:28 23.87N 46.10W 10.0 6.0 NORTHERN MID-ATLANTIC RIDGE2009/06/06 15:37:33 47.82S 99.32E 10.0 5.2 SOUTHEAST INDIAN RIDGE2009/06/06 12:21:42 54.35N 162.60W 44.9 5.3 ALASKA PENINSULA2009/06/05 03:30:34 41.86N 143.40E 41.6 6.3 HOKKAIDO, JAPAN REGION2009/06/04 17:25:25 45.82S 35.14E 10.0 6.0 PRINCE EDWARD ISLANDS REGION2009/06/02 02:17:03 17.75S 167.95E 15.0 6.3 VANUATU… Giuliani ti seguo con molta simpatia, come mio amico, scherzando, ti chiederei quale sisma hai … rilevato quello delle Vanuatu del 2 giu 09 oppure delle Tonga del 8 giu 09 … ?… viene difficile scrivere quello che avrei da dirti per incoraggiarti … il pensiero corre più velocemente della mano sulla tastiera … è probabile che ti senta solo … con le tue idee … anche se ti ho visto circondato da persone che collaborano al tuo progetto … penso di essere poco più giovane di te, nei primi anni, avevo 17 anni, le idee che avevo (ho sempre trattato … di geologia) su alcune problematiche non venivano proprio viste da alcuni miei interlocutori, la critica è già un passo avanti, nella critica vi è un confronto … un giorno intorno ai 19 anni da un … grosso professore mi viene detto che se avessi pubblicato i miei dati e le mie conclusioni … mi sarei … stroncato la carriera … lo guardo come un ragazzino che era convinto di parlare con il vertice della ricerca e invece si trova di fronte al re nudo. Lui intuisce, cerca di riprendersi, mi dice che non mi avrebbero CREDUTO, che mi sarei bruciato; io raccogliendo i miei campioni e le carte lo ho ringraziato, abbiamo parlato del fatto che ripartivo la sera stessa, e salutandolo mi ricordo di avergli detto che non mi aspettavo da lui che mi descrivesse la ricerca come un mondo dove si CREDE A QUALCUNO perché io ero fermamente convinto che la ricerca fosse fatta di PROVE, DI DIMOSTRAZIONI , DI ESPERIMENTI, … . Negli anni ci siamo incrociati un paio di volte, nel 2001 ad un congresso siamo finiti faccia a faccia, lo ho riconosciuto, lui mi ha riconosciuto, non ci siamo detti niente, … io sapevo chi era e quanto valeva lui sapeva chi ero e quanto valevo! … Dopo il primo incontro … mi sono sentito solo … con le mie idee, poi con gli anni mi sono, inizialmente abituato a questa solitudine nella ricerca, poi ho acquistato sicurezza, scoprendo altri, che mi stavano vicino, di cui non mi ero mai accorto, che condividevano il mio modo di pensare, arrivato a quel punto scrivere le proprie idee è stato veramente …. divertente, oltre che essere in qualche piccolissimo modo partecipe … va’ ho collaborato ad aggiungere una virgola nella grande enciclopedia treccani della conoscenza … papparapà.Quando lo ho rivisto nel 2001, era cambiato tutto, sapeva che per vent’anni aveva portato la sua ricerca in quel campo dalla parte sbagliata, in un vicolo cieco … bla bla…. Giuliani, cerca dei confronti costruttivi e pubblica il tuo pensiero, il tuoi metodi, i tuoi dati e le tue conclusioni, in Italia ci sono diversi ricercatori anche strutturati che seguono nei loro studi delle strade parallele. In questa fase il tuo ruolo non è, secondo me, il raggiungere la vetta (leggi prevedere terremoti) ma dimostrare che è possibile raggiungere la vetta e indicare, provandole, le tue metodologie per … scalare la montagna. In c**o alla balena. Saluti luca.

    • 12.1
      LeleTesla
      Ciao gallucpa,
      chiaramente i miei post sono volutamente provocatori ed estremamente
      sarcastici, anche se rispecchiano le mie convinzioni.
      Comunque penso che non Giuliani, ma i suoi detrattori o il "mondo scientifico" dovrebbero interessarsi ai suoi progetti ed ai suoi studi e sempre per il bene esclusivo della collettività.
      Accetto volentieri una conversazione per parlare e confrontarci davanti ad una birra e offro io! fammi sapere in che città!
      Saluti
      LeleTesla
       
       
  • 11
    Probabilmente sono io a non aver capito. Ma, sempre considerando l’ora riferita all’Italia, alle 9.30 Giuliani ha predetto un terremoto avvenuto alle Isole Vanuatu alle 4.17?
     
    • 11.1
      Giacomo
      Ieri mattina alle 9.30, Giuliani mi stava raccontando di come dalla sera prima i suoi strumenti indicassero un imminente forte sisma, almeno un sei di magnitudo, dall’altra parte del pianeta. Alla fine del nostro colloquio, durato fino alle undici – che metterò online in più parti – arriva una telefonata. Un sisma di grado 6.5 si era verificato circa alle 4.17 (ora italiana) nei pressi delle Isole Vanuatu, nel Pacifico.
       
       
       
    • 11.2
      Giacomo
      Giuliani dice di aver saputo di quel terremoto imminente dalla sera prima, cioè ben PRIMA delle 4:17 e quindi di avere effettivamente PREVISTO il terremoto.
      Certo, è sottinteso, Giuliani potrebbe mentire: attraverso canali suoi potrebbe essere venuto a sapere del terremoto delle 4.17  ed aver inventato la storia della previsione.  Ma mi sembra improbabile. Primo, in quanto dovrebbe altereare i risultati dei suoi macchinari per poter sostenere una storia simile. Secondo, c’è una finestra di appena 5 ore in cui Giuliani avrebbe potto ricevere la notizia del terremoto ed inventato la storia da raccontare a Byoblu. fermo restando che mi sembra improbabile che qalcuno si attivi per avvisare giuliani alle 5 del mattino, questi non avrebbe potuto ricevere la notizia prima delle sette del mattino. Un pò poco, secondo me.
      E’ vero, c’è anche la possibilità che Giuliani sia un insonne che passi la notte in rete alla ricerca di notizie simili, ma resta comunque il problema di alterare il tracciato dei macchinari, e di accordarsi con i suoi collaboratori per sostenere questa versione dei fatti..
      Ripeto, può essere fatto… ma mi sembra improbabile.
       
    • 11.3
      Emiliano Bruni
      Mi sembra che una delle leggi di Muphy affermi effettivamente che il senno di poi è una scienza esatta.
    • 11.4
      Emiliano Bruni
      E se non si fosse capito il mio commento precedente, usando il tuo stesso sistema di "quoting"
       
      Ieri mattina alle 9.30, Giuliani mi stava raccontando di come dalla sera prima i suoi strumenti indicassero un imminente forte sisma, almeno un sei di magnitudo, dall’altra parte del pianeta. Alla fine del nostro colloquio, durato fino alle undici – che metterò online in più parti – arriva una telefonata. Un sisma di grado 6.5 si era verificato circa alle 4.17 (ora italiana) nei pressi delle Isole Vanuatu, nel Pacifico.
       
  • 10
     Un insegnante è stato sospeso per aver distribuito un questionario sull’ora di religione.
    (link articolo Corriere) [http://www.corriere.it/cronache/09_giugno_02/sit_in_docente_questionario_religione_9e4708ca-4f81-11de-9f09-00144f02aabc.shtml]
     
    FIRMATE LA PETIZIONE PER IL SUO REINTEGRO QUI:
    SOSTENIAMO IL PROF. ALBERTO MARANI – FIRMA LA PETIZIONE
     
    Contro il medioevo…
  • 9
    Il mio primo augurio va alle popolazioni abruzzesi. Speriamo che a breve i sismi possano smettere di darvi problemi.
    Il mio secondo augurio va a Giuliani. Spero che la sua pubblicazione possa essere apprezzato dalla comunità scientifica.
    Un saluto a tutti e grazie ancora a Claudio Messora.
     
    cs
  • 8
    Singsonghio
    Lieto di vederVi sempre in forma.    
     
    Qui a Torino, ieri 2 giugno è stato seguito un concerto di musica classica dell’orchestra Rai di Torino pubblicizzando l’evento come aiuto per l’Abruzzo . L’aiuto era costituito da un chioschetto dove persone in costume abruzzese richiamava l’attenzione su una scatola di cartone in cui le persone mettevano l’offerta. Citazione sul palco ,toccata e fuga …visto che si eseguiva il mitico Rossini…. in Piazza S. Carlo la piazza più grande di Torino……..!!!   <
    Mi sono reso conto dell’infossamento che esiste dell’informazione provando a parlare con qualcuno, senza lateralizzare il discorso,qualcuno non sapeva neanche chi fosse il Sig. Giuliani   e hanno loro lateralizzato il dialogo da me aperto accusandomi di polemicizzare su quanto è accaduto, che la VERITA’ vale una come quella dell’altro . L’INFORMAZIONE LI FORMA , e c’è chi segue l’ orma….i ragazzi spaesati ..da un futuro incerto in un presente poco aperto.
    Buon Proseguimento
  • 7
    Arturo
    " …Una casa deve poter attraversare illesa un terremoto del sesto grado, e deve riportare solo lievi danni con un sisma dell’ottavo grado…"
     
    Ma chi ve le dice queste fesserie? ..lievi danni con un sisma dell’ottavo grado?? Sono ingegnere strutturista e suggerisco di evitare di dare informazioni così grossolane e superficiali. Un terremoto si caratterizza per diversi parametri (intensità, profondità, durata, amplificazione locale dovuta al filtraggio di alune frequenze, prevalenza di componenti verticali o orizzontali…). E’ opportuno a mio avviso non avventurarsi in materie che si conoscono poco.
     
  • 6
    ghiacciolo
    Speriamo che in futuro Giuliani, le sue ricerche e i suoi strumenti vengano presi seriamente in considerazione. Che le nuove case "promesse" nell’arco di sei mesi vengano costruite veramente… lontano dalle faglie e soprattutto non di cemento armato impastato a sabbia di mare.
     
  • 5
    massimo c
    Ho dei dubbi che pubblicheranno i lavori di Giuliani…,ci sono molti interessi che rimanga tutto cosi’ come’ ….
  • 4
    Legendary
    <div>Ciao ragazzi,</div> <div>&nbsp;</div> <div>leggo con piacere dall’articolo di byo che la ricerca del Sign. Giuliani sta avendo altre conferme sul campo pratico. Vorrei xer&ograve; per maggiore precisione porre un interrogativo: da alcune relazioni del Sign. Giuliani si legge che l’ampiezza d’area in cui si potr&agrave; avere un rivelamento di radon &egrave; pari a 1500 KM circa dal punto di distanza del rivelatore. Adesso nell’articolo sopra, si parla di un rivelamento nelle Isole Vanuatu, nel Pacifico. Si parla sempre di rivelamento di radon o altra tecnica? Ho letto male io la distanza di rivelamento? </div> <div>La mia domanda non &egrave; x polemizzare anzi sono un grande sostenitore di Giuliani, vorrei solo capire meglio tutto qui….infine vorrei se possibile che Claudio rigirasse altri 3 quesiti al nostro ricercatore:</div> <div>&nbsp;</div> <div>- come considera gli studi che stanno facendo dei ricercatori russi, sul rivelamento satellitare sempre correlato ai terremoti? Potr&agrave; essere perfezionato magari considerando la sua scoperta?</div> <div>&nbsp;</div> <div>- Se queste scoperte e sopratutto la sua avranno credito nel mondo scientifico, si arriver&agrave; nel breve termine alla costruzione di postazioni di rilevamento di radon in tutto il territorio nazionale?</div> <div>&nbsp;</div> <div>- Se non si trovassero i&nbsp; finanziamenti dai magnate del mondo scientifico, pur dimostrando che le sue ricerche sono valide, accetterebbe un &laquo;finanziamento dal basso&raquo; per costruire nuove stazioni riuscendo in un futuro prossimo a salvare molte vite?</div> <div>&nbsp;</div> <div>Un saluto a tutti!</div> <div>&nbsp;</div>
  • 3
    Legendary
    <div>Ciao ragazzi,</div> <div>&nbsp;</div> <div>leggo con piacere dall’articolo di byo che la ricerca del Sign. Giuliani sta avendo altre conferme sul campo pratico. Vorrei xer&ograve; per maggiore precisione porre un interrogativo: da alcune relazioni del Sign. Giuliani si legge che l’ampiezza d’area in cui si potr&agrave; avere un rivelamento di radon &egrave; pari a 1500 KM circa dal punto di distanza del rivelatore. Adesso nell’articolo sopra, si parla di un rivelamento nelle Isole Vanuatu, nel Pacifico. Si parla sempre di rivelamento di radon o altra tecnica? Ho letto male io la distanza di rivelamento? </div> <div>La mia domanda non &egrave; x polemizzare anzi sono un grande sostenitore di Giuliani, vorrei solo capire meglio tutto qui….infine vorrei se possibile che Claudio rigirasse altri 3 quesiti al nostro ricercatore:</div> <div>&nbsp;</div> <div>- come considera gli studi che stanno facendo dei ricercatori russi, sul rivelamento satellitare sempre correlato ai terremoti? Potr&agrave; essere perfezionato magari considerando la sua scoperta?</div> <div>&nbsp;</div> <div>- Se queste scoperte e sopratutto la sua avranno credito nel mondo scientifico, si arriver&agrave; nel breve termine alla costruzione di postazioni di rilevamento di radon in tutto il territorio nazionale?</div> <div>&nbsp;</div> <div>- Se non si trovassero i&nbsp; finanziamenti dai magnate del mondo scientifico, pur dimostrando che le sue ricerche sono valide, accetterebbe un &laquo;finanziamento dal basso&raquo; per costruire nuove stazioni riuscendo in un futuro prossimo a salvare molte vite?</div> <div>&nbsp;</div> <div>Un saluto a tutti!</div> <div>&nbsp;</div>
  • 2
    Legendary
    <div>Ciao ragazzi,</div> <div>&nbsp;</div> <div>leggo con piacere dall’articolo di byo che la ricerca del Sign. Giuliani sta avendo altre conferme sul campo pratico. Vorrei xer&ograve; per maggiore precisione porre un interrogativo: da alcune relazioni del Sign. Giuliani si legge che l’ampiezza d’area in cui si potr&agrave; avere un rivelamento di radon &egrave; pari a 1500 KM circa dal punto di distanza del rivelatore. Adesso nell’articolo sopra, si parla di un rivelamento nelle Isole Vanuatu, nel Pacifico. Si parla sempre di rivelamento di radon o altra tecnica? Ho letto male io la distanza di rivelamento? </div> <div>La mia domanda non &egrave; x polemizzare anzi sono un grande sostenitore di Giuliani, vorrei solo capire meglio tutto qui….infine vorrei se possibile che Claudio rigirasse altri 3 quesiti al nostro ricercatore:</div> <div>&nbsp;</div> <div>- come considera gli studi che stanno facendo dei ricercatori russi, sul rivelamento satellitare sempre correlato ai terremoti? Potr&agrave; essere perfezionato magari considerando la sua scoperta?</div> <div>&nbsp;</div> <div>- Se queste scoperte e sopratutto la sua avranno credito nel mondo scientifico, si arriver&agrave; nel breve termine alla costruzione di postazioni di rilevamento di radon in tutto il territorio nazionale?</div> <div>&nbsp;</div> <div>- Se non si trovassero i&nbsp; finanziamenti dai magnate del mondo scientifico, pur dimostrando che le sue ricerche sono valide, accetterebbe un &laquo;finanziamento dal basso&raquo; per costruire nuove stazioni riuscendo in un futuro prossimo a salvare molte vite?</div> <div>&nbsp;</div> <div>Un saluto a tutti!</div> <div>&nbsp;</div>
  • 1
    mauro74
    Grazie per il lavoro che svolgi e per il fatto che ci tieni informati sul pensiero di Giuliani… Grazie.
  • 0
    marcosolare
    Sapere che tra qualche mese Giuliani pubblicherà un articolo su una rivista scentifica è veramente ENTUSIASMANTE !!! Non vedo l’ora di sentire l’eco della comunità internazionale (immagino che la pubblicazione avverrà tra molti mesi)
     
    grazie per la news
     
    • 0.1
      LeleTesla
      Vuoi sentire l’eco della scienza internazionale? io la vedo così: tappati le orecchie per 20 secondi e ne hai un esempio! Spero tanto di sbagliarmi. Comunque dobbiamo sostenere più possibile Giuliani e Claudio che ci da la possibilità di sapere: un modo molto poco dispendioso è quello di far girare questo link. Solo per il nostro bene! Informazione è libertà!
      LeleTesla
  • -1
    jericho
     
    1. Qualcuno ha previsto il terremoto del 6 Aprile 2009 in Abruzzo?
     
    No. Il terremoto dell’Abruzzo non è stato previsto da nessuno, né in Italia né in nessun altro paese del mondo. L’unica previsione (dichiarata e poi smentita dal signor Giuliani) si riferiva ad un’altra località (Sulmona) distante circa 50 km dall’area epicentrale del terremoto del 6 aprile, e ad un altro giorno (una settimana prima).
     
    2. Ci sono stati precursori prima del terremoto grazie ai quali si poteva prevedere il terremoto?
     
    La risposta sintetica è no. Si è discusso molto di due possibili precursori: 1) le emissioni di radon, e 2) la sismicità definita da alcuni come "anomala" e quindi come un potenziale precursore.
     
    2.1 Il precursore radon
    Per quanto riguarda il radon come precursore, un ottimo sunto della situazione è stato recentemente pubblicato dall’autorevole rivista SCIENCE in data 17 Aprile 2009 (News of the week; Earthquake prediction. After the quake, in search of Science – or even a good prediction; http://it.wikipedia.org/wiki/Giampaolo_Giuliani#L.27intervento_di_Science).
    In sintesi, la difficoltà maggiore nel valutare le affermazioni fatte sulle emissioni del radon come precursore al terremoto del 6 Aprile sta nel fatto che non esiste nessun articolo scientifico in cui viene descritta anche sommariamente la metodologia usata e vengono presentati i dati. Gli unici due documenti disponibili sono il brevetto dello strumento e una cronistoria dell’intera vicenda (http://www.chiocciolandia.it/index2.php?option=com_docman&task=doc_view&gid=2&Itemid=38)
    Senza entrare nel dettaglio della lettura di questa cronistoria si possono fare alcune considerazioni riassuntive:
     
    La correlazione statistica tra il radon e i terremoti come riportata nei grafici non esiste.
    Non c’è nessuna indicazione su come si stima l’epicentro e la magnitudo del terremoto. Questo punto è molto importante poiché ha poco senso prevedere terremoti piccoli.
    La cronistoria riporta molte affermazioni "forti", come quella relativa ad un esperimento di previsione dei terremoti giudicato come "riuscito perfettamente". Purtroppo, non c’è nessun dato o grafico che giustifichi questo entusiasmo.
    Nei documenti non c’è mai nessun grafico che mostri la variabilità dei picchi in un intervallo di tempo significativo (vengono mostrati dati solo per pochi giorni scelti ad hoc). L’impressione che si ricava dai pochi dati disponibili è che la stragrande maggioranza delle variazioni siano compatibili con quelle tipiche di un processo casuale di Poisson (che caratterizza i decadimenti radioattivi).
    Dal punto di vista pratico, se si volessero utilizzare i picchi presenti sui grafici come precursori significherebbe essere quasi sempre in "allarme" (nel grafico riportato in calce al brevetto si vedono più di 15 picchi in un arco temporale di 3 giorni).
    Come corollario dell’ultima affermazione si può anche dire che, essendo i picchi di radon molto frequenti, molti terremoti saranno anticipati da picchi. Questo però non vuole dire nulla: avviene semplicemente per caso.
    Sulla base dei documenti presentati non si può certo escludere che il radon possa essere (in futuro) utilizzato come precursore, o che prima del terremoto dell’Aquila ci sia stato effettivamente un picco. Tuttavia si può affermare che, così com’è descritto, il metodo proposto non ha nessun fondamento scientifico.
     
    2.2 Il precursore sismico
    Per quanto riguarda la sismicità, esistono modelli che utilizzano tale sismicità pre-evento per delle previsioni "deterministiche". Ad esempio, alcuni modelli interpretano un’accelerazione lineare – ovvero un aumento – della sismicità (o meglio del momento sismico rilasciato) come un precursore di un grande terremoto. A tutt’oggi, comunque, tali modelli non sono in grado di localizzare in anticipo l’epicentro, non forniscono percentuali di “falsi positivi” (o falsi allarmi) e, cosa ancora più importante, non c’è nessuna prova scientifica che confermi la loro capacità di previsione. Per ora, tali modelli possono essere visti solo come in fase molto sperimentale.
    Per quanto riguarda una previsione probabilistica, si può affermare in generale che l’occorrenza di un terremoto o di uno sciame sismico aumenta la probabilità di avere un terremoto di grande magnitudo. I modelli più utilizzati in ambito scientifico per calcolare la variazione di probabilità indotta da uno sciame sismico sono chiamati ETAS (Epidemic-Type Afteshock Sequence). In questa relazione, si riportano i risultati ottenuti con il modello ETAS utilizzato tutti i giorni per la previsione probabilistica degli aftershock (quelle che vengono comunemente chiamate “scosse di assestamento”) e calibrato prima dell’occorrenza della scossa principale del 6 Aprile (il mainshock). Senza entrare nei dettagli del modello, si sottolineano alcuni punti di interesse:
     
    Il modello si basa sul fatto che ogni terremoto può generare altri terremoti seguendo regole predeterminate. Tale capacità è funzione della magnitudo e decade nello spazio e nel tempo con leggi di potenza (simili al decadimento spaziale co-sismico e la legge temporale di Omori).
    Il modello stima delle probabilità e non fa delle previsioni "deterministiche".
    Il modello è usato proficuamente per descrivere le sequenze sismiche di aftershock (come dice il nome stesso), perché, come mostrato in seguito, attribuisce raramente delle probabilità alte di occorrenza ai mainshock.
    Il modello ETAS è uno dei pochissimi modelli che può essere usato in tempo reale per la previsione probabilistica dei terremoti e la sua affidabilità è stata verificata in diverse sequenze sismiche come quella di Landers (California) del 1992 e di Colfiorito (Umbria-Marche) del 1997. E’ utilizzato con successo anche nell’esperimento RELM in California (http://relm.cseptesting.org/).
    Per ora, vengono generate previsioni probabilistica degli aftershock in tempo reale solo in Italia, California e Nuova Zelanda (tra i paesi ad alta sismicità).
     
    Per quantificare l’aumento di probabilità dovuto allo sciame sismico iniziato a Gennaio 2009, è stata calcolata usando il modello ETAS la probabilità di un terremoto di magnitudo Ml 5.5 o maggiore nell’area epicentrale il giorno prima dell’evento (forecast del 5 Aprile 2009 ore 8:00 AM). Tale stima è riportata in figura 1, con la posizione del mainshock (pallino blu più grande).
     
     
    Figura 1. Numero medio di terremoti con magnitudo 4 o maggiore aspettati per km quadrato dal 5 Aprile ore 8:00 AM al 6 Aprile ore 8:00 AM. Tale numero coincide con la probabilità giornaliera quando i valori sono piccoli. In blu si riporta la sismicità realmente avvenuta in questo intervallo di tempo. Il pallino blu più grande rappresenta l’evento principale con Ml 5.8. Si noti che la probabilità riportata nell’angolo in alto a sinistra è relativa a terremoti di M 4 o più grandi.
     
    In particolare, la probabilità per un terremoto di Ml 5.5 o maggiore per il 6 Aprile in tutta l’area considerata è 10-4 (0.01% se espresso in percentuale). Si può osservare che la probabilità è certamente aumentata rispetto a quanto si poteva stimare in Dicembre prima che lo sciame sismico del 2009 iniziasse, perché ogni terremoto aumenta la probabilità di eventi successivi (sia grandi che piccoli), ma il valore di probabilità per un evento di grande magnitudo rimane molto basso. Questa caratteristica è piuttosto comune per i modelli ETAS ed è la ragione per la quale non sono usati per "prevedere" i terremoti di grande energia, ma piuttosto per descrivere le sequenze di aftershock.
    Tornando al caso del terremoto del 6 Aprile in Abruzzo, se calcoliamo la probabilità settimanale si ha 7×10-4, o 0.07% se espresso in percentuale. A scopo di verifica è stato calcolata la stessa probabilità settimanale in altri modi; ad esempio, si sono prima contati gli eventi avvenuti la settimana prima (con Ml 1.5 o più grandi), e poi, da tale tasso di terremoti, si è calcolata la probabilità settimanale di avere un terremoto di magnitudo uguale o maggiore di 5.5 utilizzando la legge di Gutenberg-Richter. In tutti i casi, la probabilità settimanale non supera mai lo 0.4% (era 0.01% prima della crisi di inizio anno). Si rimarca inoltre che tali percentuali sono in linea con quanto ottenuto da altri ricercatori analizzando casi analoghi (sia in Italia che in Giappone, California e Nuova Zelanda).
     
    In pratica, anche se ogni terremoto aumenta la probabilità di avere terremoti di grande energia, la probabilità raggiunta prima del terremoto dell’Aquila era comunque molto bassa. Ciò significa che, se si interpreta un incremento di sismicità (e conseguentemente di probabilità) paragonabile a quello precedente l’evento principale del 6 Aprile come un segnale “precursore” di un terremoto, possiamo sperare di “prevedere” alcuni eventi di grande energia (NOTA: non tutti i grandi terremoti sono anticipati da sciami sismici), ma ci si deve anche aspettare di osservare CENTINAIA di falsi allarmi. Infatti, se le probabilità settimanali sono dell’ordine di 0.1%, significa che ogni 1000 sciami sismici in media solo uno anticipa di una settimana o meno un grande terremoto.
     
    Come esempio di falso allarme può essere ricordato lo sciame sismico di Bombay Beach in California meridionale (quindi vicino ad aree con alto potenziale sismogenetico), avvenuto in concomitanza con lo sciame dell’Abruzzo. La crisi di Bombay Beach (http://www.scsn.org/2009bombaybeach.html) è iniziata in Gennaio per concludersi con un aumento deciso di sismicità che ha portato ad un evento sismico di M 4.8. Successivamente la sismicità è tornata ai livelli pre-crisi. Ovviamente, i falsi allarmi sono davvero tanti, sia in Italia che nel mondo. Quello di Bombay Beach ha la prerogativa di essere "sincrono" a quello dell’Abruzzo.
    Un recente esempio italiano che mostra caratteristiche simili allo sciame aquilano – almeno limitatamente a quello che è successo prima del 6 aprile – è quello del Mugello del Marzo 2008. Dopo circa un centinaio di scosse di magnitudo minori di 3.1, durate circa un mese e mezzo, è avvenuto un terremoto di magnitudo 4.4 (1 Marzo 2008) senza che poi sia seguita una scossa a magnitudo maggiore.
    Come considerazione conclusiva, si sottolinea che le stime riportate in questa relazione si basano sul modello ETAS. La scelta è obbligata in quanto non esistono, a tutt’oggi, altri modelli verificati sperimentalmente che stimano quantitativamente l’aumento di probabilità indotto da uno sciame sismico. Si ribadisce ulteriormente che il modello ETAS non fornisce prestazioni soddisfacenti nella previsione probabilistica dei mainshock e il suo utilizzo principale rimane nella stima delle probabilità di occorrenza degli aftershock. Ciononostante, essendo uno dei pochi modelli che forniscono stime quantitative, queste possono servire da riferimento per future auspicabili quantificazioni più precise.
     
    Io credo più a fior fior di ingegneri che fanno ciò di lavoro che ad uno che lo fa per hobby…….poi fate vobis…..
     
     
    • -1.1
      LeleTesla
      Caro jerico o gherico o gericho o come vuoi tu, ho letto solo le prime 6 righe
      del tuo post e ho letto almeno 4 cose assolutamente non vere.
       
      "" 1. Qualcuno ha previsto il terremoto del 6 Aprile 2009 in Abruzzo?
       
      No. Il terremoto dell’Abruzzo non è stato previsto da nessuno, né in Italia né in nessun altro paese del mondo. L’unica previsione (dichiarata e poi smentita dal signor Giuliani) si riferiva ad un’altra località (Sulmona) distante circa 50 km dall’area epicentrale del terremoto del 6 aprile, e ad un altro giorno (una settimana prima). ""
       
      Siccome non ho tempo da perdere, invece di ribattere alle mille nefandezze
      scritte, chiedo ancora una volta a chi volesse farlo, di un’guardare
      tutti i video e leggere tutti i testi delle interviste di Giuliani: facilmente
      capirete che il testo soprà, oltre ad essere il report delle menzogne con cui è stato impastato il caso dalle tv di regime, è assolutamente falso.
       
      Quando invece copi/incolli dai vari siti (in questo caso INGV) più che infestare i blog di ripetizioni lascia il semplice link tipo:
      che è la fonte del tuo commento.
       
       
      E visto che tu stesso dici " Io credo più a fior fior di ingegneri che fanno ciò di lavoro che ad uno che lo fa per hobby……." ti ricordo che Giuliani non lo fa per
      hobby, ed oltre ad essere il suo lavoro da anni si spende anche oltre il dovuto
      per cercare di fare del bene all’umanità infischiandosene dei profitti.
       
      Proprio come Tesla del quale immeritatamente mi permetto di usare il
      cognome nel mio nick!
      Lo sapete chi era Nicola Tesla? NO? è normale! cercate…
       
      Mi viene il dubbio che qualcuno ti mandi qui di proposito a screditare,
      ma magari sono io che penso male…
       
      Auguri a tutti
       
       
       
       
  • -2
    LeleTesla
    GRAZIE CLAUDIO,
    meno male che ci sei tu, spammerò il tuo blog a tutti i miei contatti.
    Speriamo che Giuliani abbia presto un sito e che le sue informazioni vengano rese pubbliche per il nostro bene. Non so se riceve dei finanziamenti, ma sono pronto ad aiutarlo personalmente. Le sue ricerche vanno valorizzate e visto che lo stato non se ne occupa dobbiamo farlo noi per noi.
    Sono troppi gli scenziati tenuti in silenzio dal regime delle lobby di potere che ci vogliono controllare.
    La scienza ufficiale ha come unico scopo il profitto e questa perversione ci annienterà.
    Forza Giuliani!!!
    Lele Tesla
     
  • -3
    massimo c
    L’ unico modo per evitare che il lavoro di Giuliani venga insabbiato e’ il lavoro che fa Claudio:informare ,aggiornare in continuazione le evoluzioni degli studi..:speriamo bene..
  • -4
    ma questo Giuliani che figura strana..
    ma perchè nessuno si interessa di lui se la sua macchina funzionasse come dice lui..quanti soldi potrebbero farci le multinazionali?
    speriamo che byoblu non stia pescando un pacco..
    • -4.1
      Serafino75
      scusa ma national geographic ha fatto anche speciali riguardanti i cerchi nel grano,ufo,predizione maja ecc. ecc.
      trattasi di "odiense"
    • -4.2
      Sulla "pesca al pacco", vedi una mia risposta ad un commento più sotto.
       
      La National Geographic sta girando uno speciale su Giuliani, e il suo brevetto interessa moltissimi investitori.
       
      Sul perchè poi le sue macchine non siano prese in considerazione al momento… ricorda che gli interessi in gioco sono enormi. Basta pensare soltanto al business dei sismografi, che verrebbero sostituiti con una rete di rilevatori costruiti secondo la tecnica di Giuliani. La verità, per quanto ancora da appurare, non è mai semplice.
  • -5
    Drey
    Come faceva giuliani a sapere di un terremoto dall’altra parte del pianeta? ò_ò
  • -6
    impaurita
    Ciao a tutti, vorrei sapere se c’è un modo per chiedere a Giuliani delucidazioni anche sulle altre faglie della provincia dell’Aquila: quella che ha provocato il terremoto all’Aquila si sta ‘sistemando’, ok, ma ho visto sul sito di INGV delle scosse con epicentro nella Marsica. Allora, essendo di Avezzano mi sorge il dubbio che qualcosa si sia risvegliato… Perchè non c’è un’informazione più chiara e capillare su quello che sta succedendo? Saremmo tutti più tranquilli. Inoltre ho visto casualmente su Rai News 24 un servizio che spiegava come ora l’attenzione sia soprattutto sulla zona di Rocca di Cambio e di Sulmona, dove ci sono ‘ accelerazioni’ non proprio nella norma e rilevanti scariche di energia, due zone queste che lo stesso non vedono terremoti da circa 300 anni. Come si fa ad avere spiegazioni?
  • -7
    luigi
    Quando leggo che a fatti avvenuti qualcuno li aveva già sentiti preannunciati perdo fiducia. Byoblu batti il tasto dei terremoti ma per essere credibile non cadere nel "mi stava raccontando…" Ti crederei se avessi pubblicato il post anche una siola ora prima del sisma. Ciao.
    • -7.1
      Io ti racconto quello che è successo, nè più ne meno.
      Giuliani parlava con Stefania Pace, alle 9.30, la quale gli chiedeva un po’ di aggiornamenti. Lui diceva che si aspettavano un sisma di almeno 6 gradi di magnitudo a diverse migliaia di chilometri. (in una prossima intervista poi specificherà come funziona il rilevamento a distanza).
      Alla fine dell’intervista che ho realizzato, un suo collaboratore lo ha chiamato e lo ha informato del sisma avvenuto nel Pacifico. Ho visto il suo viso illuminarsi alla notizia.
      Il mio lavoro di informatore è di "informare", ovvero veicolare l’informazione così come l’ho colta e registrata. Finisce qui.
      Molti mi chiedono di avere notizie da e su Giuliani. Lo faccio. Anche perchè non lo fa nessun altro.
      Questo non significa per me avere competenze in tal senso, utili a giudicare il suo operato. Ci penseranno gli scienziati. Io "riporto". Ed oggi, credo che sia già qualcosa di abbastanza raro. Ognuno si farà la sua opinioine.
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