Per non dimenticare...
Girano
strane voci a L'Aquila.
Si dice che sotto a una palazzina di via XX Settembre, proprio di fronte alla
Casa dello Studente, qualcuno costruì dei garage.
Si dice che per costruirli si scavò proprio sotto alle
mura portanti di un'ala dell'edificio. In barba alle più elementari norme di sicurezza, ma in ossequio all'edilizia selvaggia e incontrollata.
Si dice anche che gli inquilini di quel condominio avessero inviato un
esposto alla Procura, ma che la Procura non intervenne mai...
Si dice, ancora, che la notte del 6 aprile 2009, quella palazzina
venne giù. Ma non tutta quanta, no: solo l'ala che era stata privata della sua colonna portante, quella che aveva avuto la
colpa di essere stata costruita,
prima, proprio sopra a dove,
poi, qualche costruttore disattento avrebbe scavato.
Si dice che proprio lì, in quell'ala del palazzo, vivesse anche la sorella della moglie del sindaco Cialente, con tre figli e il marito. Loro si salvarono, perchè ebbero
la fortuna di avere paura e scesero a dormire in camper [
cfr: dal min. 6:25 al min. 7:06 del video Terremoto a L'Aquila. Il sindaco]. Un po' come ebbero
la fortuna di avere paura alla Prefettura e
se la diedero a gambe dopo la scossa di mezzanotte. Un po' come ebbero
fortunatamente paura tutti quelli che avevano accesso, in un modo o nell'altro, ai grafici di Giuliani. Oh! Come furono invece
sfortunati gli altri, non quelli più coraggiosi, bensì quelli che non poterono scegliere se avere paura o no, perché furono rassicurati dalla
Protezione Civile, e
invogliati a rientrare nelle case prima della scossa delle tre e mezza. Poi, non rimase più niente...
Si dicono tante cose, a L'Aquila, tra le quali che nella
graduatoria delle imprese che hanno
vinto la gara per la ricostruzione, prevista dal
Piano C.H.I.E.S.E., al sesto posto figura
RTI ING. ARMIDO FREZZA SRL/WALTER FREZZA COSTRUZIONI S.R.L./ARCLEGNO S.R.L., una delle tre società o consorzi, tra quelli che si sono aggiudicati la gara d'appalto, che sono partecipate da ditte aventi sede o stabilimenti in Abruzzo.
Ma quello che
si dice a L'Aquila, e che non si dice altrove, è che
Frezza possa essere proprio il costruttore che ha scavato sotto alla palazzina di via XX Settembre.
ATTENZIONE: Lo studio legale dell'Ing.Armido Frezza rettifica e precisa quanto contenuto nel
presente documento PDF, ovvero che:
- I garage non furono edificati scavando sotto alle mura portanti di un'ala dell'edificio di via XX Settembre;
- Non furono violate le norme di sicurezza, essendo viceversa stata rispettata ogni norma prevista dalla disciplina vigente in materia
- La responsabilità del crollo dell'edificio in via XX Settembre, 79 non è da ricondurre all'Ing.Frezza. Si ritiene singolare che si cerchino responsabilità in capo al costruttore dell'edificio che ha retto al sisma, e che quindi è stato realizzato a regola d'arte, quando tale attenzione dovrebbe essere, forse, rivolta alla qualità costruttiva degli immobili crollati.
Si dice che stiano facendo ricostruire L'Aquila a
chi l'ha distrutta con le sue stesse mani.
Chi se la sentisse, può copiare il testo della seguente lettera al Presidente Giorgio Napolitano, scritta delle associazioni
Aiutiamo l'Abruzzo e
Abruzzo Solidale, e inviarla via fax al Quirinale. Il numero è:
0646993041.
Al Gentilissimo Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica
Alla Segreteria Generale del Capo dello Stato - (rif. Dott. Marra e Dott. Ruffo)
Gentilissimo Presidente,
in questi momenti drammatici, stiamo istituendo coordinamenti di cittadini e Sindaci che chiedano a lei un incontro ufficiale per istituire un reale tavolo Istituzionale da insediare al Quirinale e da lei guidato, che porterà a buon fine la ricostruzione in ogni minimo dettaglio, soprattutto in merito al capitolo trasparenza, investimenti e gare d'appalto. Si intravedono cordate di ditte nordiste che, con finte gare d'appalto, vengono già inserite nel decreto stesso in discussione in queste ore.
Presidente, le chiediamo di non firmare il Decreto, di non permettere che attraverso il bavaglio del Parlamento, come ormai prassi antidemocratica di questo Governo, si giunga al ricatto verso le popolazioni, basando il Decreto sul principio anticostituzionale e di palese violazione del Titolo Quinto della Costituzione.
Le chiediamo inoltre di permettere l'apertura di un fascicolo penale e civile per accertare le responsabilità del Governo in merito ai mancati controlli sismici dell'area, come erano stati richiesti da Ingegneri dell'Enea in data 12/02/09 (lettere originali pubblicate su La Repubblica in Aprile 2009), attraverso documenti ufficiali inoltrati al Ministro Matteoli.
L'accavallarsi di strane anomalie e forti incompetenze da un punto di vista tecnico e scientifico nella protezione civile ha fatto di Bertolaso un capo carismatico indiscusso, ed ecco le conseguenze reali di una reale strage di Stato, preannunciata anche dalle foto del satellite del CNR, scattate sempre tra Dicembre e Febbraio 2009, dove si notava la faglia già in fase di scorrimento e la profonda frattura con lo stesso epicentro dove poi si è verificata la catastrofe. Chiediamo giustizia, soprattutto perché qualcuno aveva da anni pensato di sciogliere la Commissione Grandi Rischi e in Italia, come ha precisato il Prof. Giuseppe Evangelista di Pisa, membro ed esperto licenziato probabilmente da quella Commissione affinché divenisse nel tempo appannaggio e strapotere esclusivo della finta protezione civile, da tempo carrozzone di corruttele e strane assunzioni clientelari.
Attendiamo da lei, come sempre all'altezza del Rango Istituzionale che ricopre, con dignità e nel rispetto delle regole sancite dalla Costituzione, celeri riscontri e risposte.
Con stima, la ringraziamo per l'attenzione rivoltaci ieri nel contattarci personalmente e direttamente attraverso la sua Segreteria Generale.
Coordinamento nazionale Aiutiamo L'Abruzzo
gemellato con l'associazione Abruzzo Solidale
Rocco Carlomagno, Stefania Pace