La rete che parla alla gente

 

Villa Castelli è una piccola località in collina che si affaccia sul Tavoliere delle Puglie. E’ decisamente molto distante da Carrara, e non solo dal punto di vista geografico. Diversa è l’aria che si respira, diverso il clima, diversa l’architettura, la cucina, diverso il dialetto. Eppure c’è un minimo comune denominatore a far da collante fra due mondi apparentemente così dissimili: ci sono degli italiani incazzati neri che non ne possono più di mettere la loro vita, il loro futuro e quello dei loro figli nella mani di biechi affaristi senza scrupoli, che non ne possono più di essere presi per il culo ogni giorno dai prestigiatori dell’informazione, abili nel fare apparire e sparire le notizie a seconda delle convenienze dei loro padroni.

Questi italiani, questi cittadini che vedono in internet la loro speranza, questi nodi della rete che compiono il miracolo di trasformare i bit in piazze affollate di gente che parla, che si scambia informazioni al di fuori del grande incantesimo di massa… Queste persone sono il nostro futuro. Grazie. Non mollate mai.
Riporto una sintesi della serata di Villa Castelli, dove sono stato invitato a parlare di informazione libera, invitato del nodo della rete Rocco Alò, assessore comunale alla cultura e allo spettacolo.

Informazione libera e di opinione per una democrazia compiuta, non asservita ai poteri forti

Villa Castelli (Brindisi) – 8 agosto 2009

L’informazione

L’informazione. La diamo per scontata. Ma ogni nostra scelta deriva da ciò che conosciamo: gireremo a destra se la nostra cartina dice che la nostra meta è a destra, e viceversa. L’informazione controlla ogni nostra scelta. E’ veramente cruciale. Una volta, nelle piccole comunità preistoriche, era difficile falsificare le informazioni, perché si stava tutti in una grotta. Anche nei piccoli villaggi, successivamente, quello che succedeva era sotto agli occhi di tutti. Poi lentamente, con l’allargarsi delle comunità, con la comparsa di castelli, palazzi, di un Re, di vassalli e valvassori…arrivarono gli araldi. Gli araldi davano le informazioni. Il popolo era fuori dalle mura e ogni tanto passavano ad annunciare l’editto del Re. Passavano con i cavalli: ‘Udite, udite!”.  Il popolo iniziò così ad avere informazioni che potevano sì non corrispondere esattamente al vero, ma non erano comunque impossibili da verificare, perché la distanza da colmare non era eccessiva. Qualcuno che lavorava a stretto contatto con la corte del Re, di riffa o di raffa, c’era sempre e in qualche modo si poteva avere un riscontro. A mano a mano che la comunità umana si è sviluppata, allargandosi fino a ricoprire virtualmente ogni angolo del pianeta, i centri del potere si sono sempre più allontanati dai nostri occhi e dalle nostre orecchie. Noi oggi parliamo di persone e di fatti che non conosciamo, di cui non sappiamo assolutamente nulla. E quali sono i nostri occhi, le nostre orecchie, quali gli organi sensoriali che ci consentono di conoscere la realtà e decidere di conseguenza? I media, che non a caso sono stati definiti mass media: organi di informazione di massa. E’ semplice intuire che se per sfortuna qualcuno mette le mani sugli organi di informazione di massa, è finita! Non siamo in grado di conoscere più nulla, se non quello che viene deciso di raccontarci.

La P2

Chi controlla i media controlla il potere. E’ una banalità che forse non era così ovvia tanti anni fa, quando a dirlo era un signore di nome Licio Gelli. Costui, circa trenta o quarant’anni fa, stilò un documento che ebbe l’ardire di chiamare Piano di Rinascita Democratica, dove il termine “democratica” confonde un po’ le idee. Era una scaletta di penetrazione delle posizioni chiave delle istituzioni. Coinvolgeva a vario titolo, in maniera trasversale, cardinali, politici influenti, professionisti, giornalisti, militari. Cercava di condizionare il tessuto sociale in maniera clandestina per arrivare a detenere il potere. Guarda caso, ai primi punti di questa scaletta c’era proprio scritto che era necessario controllare gli organi di stampa. Si diceva che bisognava coinvolgere i giornalisti più influenti, guadagnare le posizioni chiave nella Rai-Tv, costruire un network di televisioni via cavo, acquisire le testate giornalistiche più diffuse… Tutte cose che poi, via via, nel corso degli ultimi quarant’anni si sono verificate. Il Piano di Rinascita Democratica è stato scoperto il 17 ottobre 1981 a Villa Wanda, la residenza di Licio Gelli. La loggia massonica deviata di cui il documento rappresentava una specie di vangelo, era denominata Propaganda Due, meglio conosciuta come P2. Nei media tradizionali non se ne parla mai, eppure uno degli accoliti che seguivano i dettami del grande venerabile maestro Licio Gelli era il Discepolo con la tessera 1816, all’anagrafe Berlusconi Silvio. Lo stesso Berlusconi Silvio che oggi è Presidente del Consiglio, dopo avere eseguito punto a punto i passi della scaletta descritti nel Piano di Rinascita: la creazione di un circuito di televisioni (Fininvest), l’acquisizione degli organi di stampa (Mondadori, attraverso la Guerra di Segrate), l’attacco alla magistratura, la separazione delle carriere, la richiesta di test attitudinali per le carriere dei magistrati, l’esercito nelle strade, il nucleare… Il culmine del Piano di Rinascita consisteva nella creazione di due grossi movimenti che avrebbero dovuto inglobare tutte i partiti minori, e che avrebbero dovuto dare l’illusione di rappresentare la totalità dei cittadini, fingendo la contrapposizione di interessi e ideologie politiche tipica della dialettica tra governo e opposizione. Con il veltrusconismo anche questo obiettivo è ampiamente centrato. Tant’è vero che l’opposizione in questo paese ormai non esiste più.
Che le cose siano andate esattamente così lo ha candidamente confermato lo stesso Gelli. In una intervista rilasciata a Repubblica, Gelli dichiarò:  “Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d’autore. La giustizia, la tv, l’ordine pubblico. Ho scritto tutto trent’anni fa”. Successivamente, a pochi mesi dalla pubblicazione del mio articolo Il Discepolo 1816, Gelli si spinse addirittura a dichiarare che oggi l’unico che può andare avanti e completare il Piano di Rinascita è Silvio Berlusconi.

Cosa c’era di sbagliato? Tutti hanno diritto ad avere la propria visione del tessuto sociale e possono esercitare la loro influenza per modificarlo a proprio piacimento. La politica in fondo è proprio questo. Tuttavia, bisogna farlo seguendo le regole della democrazia: si dichiarano pubblicamente le proprie opinioni, si cerca il consenso e infine si espletano le operazioni di voto. Se lo si fa clandestinamente, dichiarando ufficialmente obiettivi che in realtà ufficiosamente sono tutt’altro, dando quindi solo l’illusione di un processo democratico ma realizzando i propri scopi qualunque sia l’esito del voto, allora stiamo realizzando un piano sovversivo. In Italia abbiamo un governo guidato da qualcuno che in passato ha partecipato a un piano sovversivo.

L’asservimento del Quarto Potere

Perché non gli viene contestato? Perché a contestarlo dovrebbe essere l’informazione, il cosiddetto quarto potere. Nelle democrazie compiute, e in molti paesi avanzati, funziona esattamente così. I giornalisti sono la vera opposizione. Sono demandati dal popolo per scovare le magagne, addentare le caviglie dei governanti e verificare che le promesse elettorali vengano realizzate. Senza nessuna accondiscendenza, senza nessuna piaggeria. E’ necessario, bisogna essere cattivi, perché il potere è una tentazione forte per chiunque, va contenuto per evitare che cresca a dismisura. In Italia, invece, le domande sono scomparse. I più grossi salotti giornalistici, come quello di Bruno Vespa che fa 11 milioni di telespettatori a sera, sono posti dove i governanti vengono invitati, tra musiche accattivanti, soffici divani, scrivanie, spesso in totale assenza di qualsiasi contraddittorio, neppure finto. Cioè senza nessuno oltre all’intervistato e all’intervistatore. I potenti vengono lasciati parlare, declamando le proprie verità, compiacendosi del proprio operato… “Oh… quanto sono bello”! Oh… quanto sono bravo!”. A volte l’illusione del contraddittorio si realizza aggiungendo al presepio qualche fac-simile di giornalista che si guarda bene dal porre una qualsiasi domanda scomoda. Avete mai sentito un giornalista andare da Silvio Berlusconi a chiedergli se è vero che aveva la tessera n°1816 del Piano di Rinascita Democratica?  Eppure dovrebbe essere una questione di fondamentale importanza, estremamente più centrale di mille banalità sulle quali viene inspiegabilmente posto l’accento. Le domande sono scomparse perché il Piano di Rinascita Democratica si è compiuto: il quarto potere è stato asservito.

Come è stato ottenuto questo scopo? Tanto per cominciare è stato costruito un network di televisioni commerciali che ci hanno ipnotizzato, ci hanno addormentato, ci hanno abituato a veline riprese con inquadrature che partono dalle caviglie e solo incidentalmente arrivano al volto. La nostra capacità di riflessione critica è stata impoverita dal bombardamento di programmi trash, come i reality-show. Ogni tanto qualcuno timidamente alza la voce. Recentemente un famoso regista di reality-show ha dichiarato che la sua categoria è pagata per addormentare le coscienze. L’ha detto e gli è stato dato un trafiletto minuscolo. Ovvio: abbiamo tre televisioni commerciali che fanno capo ad uno stesso cittadino, più tre televisioni di stato che sono politicizzate, lottizzate dal governo in carica. La prima cosa che un governo fa subito dopo l’avvio del suo mandato è destituire tutta la dirigenza Rai e sostituirla con i propri pupilli. Ma che motivo c’è di sostituire una classe dirigente di un organo di informazione pubblica? Se sento la necessità di rimuovere un direttore di TG e sostituirlo con un altro, è ovvio che la nuova nomina sarà più vantaggiosa nei miei confronti. Il solo accostare la parola vantaggio alla parola informazione dovrebbe far rabbrividire! E infatti, quando ci fu lo scandalo delle papi-girls e delle prostitute a palazzo Grazioli ne parlò solo La Repubblica, ma nessun telegiornale. Un telegiornale pubblico di un grande stato democratico quale dovrebbe essere quello italiano, nella sua edizione di punta non dice che il Presidente del Consiglio è al centro di una bufera etico-morale-giudiziaria. Poi possiamo essere d’accordo o meno. Io mi occupo di informazione e non voglio avere l’esclusiva sull’interpretazione dei fatti, ma voglio che quello che accade lo sappiate. Non siete un popolo di pecore, ma persone che devono decidere da sole rispetto alle proprie opinioni. Non è possibile che un telegiornale, un organo di informazione non informi rispetto a notizie di questa spropositata grandezza.

Qualcuno conosce Europa7? [ndr: nessuno] Questa è già una risposta!  Dieci anni fa uscì la gara di appalto per la concessione delle frequenze televisive. Qualcuno le vinse, qualcuno le perse. Le perse Rete4 e le vinse un signore che investì milioni di euro per realizzare gli studi televisivi più grandi d’Europa: Francesco Di Stefano. Il suo network di emittenti regionali, per il quale aveva chiesto l’assegnazione di frequenze nazionali, si chiamava per l’appunto Europa7. Se voi fate una lotteria e io vinco, arrivo e mi date il premio. Di Stefano vinse le frequenze ma nessuno gliele ha mai date. Perchè? Perché l’informazione televisiva è una proprietà privata dell’oligarchia al potere. Mediaset fa capo a Silvio Berlusconi. La Rai, quando lo stesso è al governo, pure. E anche quando non è al governo – vedi intercettazioni Berlusconi-Saccà. La7, che insieme a MTV-Italia costituisce il cosiddetto terzo polo, è controllata da Telecom Italia Media, che detiene anche oltre la metà delle quote di MTV-Italia e controlla l’agenzia di stampa APCOM. In questo contesto sconfortante, l’unico che potrebbe magari arrivare, smuovere un po’ di polvere e dire non-si-sa-bene-che-cosa è Francesco Di Stefano, che avrebbe dato voce a tutte quelle persone che non si sentono sugli organi di informazione tradizionali. E’ per questo motivo che da oltre dieci anni questo signore combatte battaglie legali di ogni ordine e grandezza, arrivando fino alla Corte di Giustizia Europea e vincendole tutte. A Graham Watson, che si è occupato del caso per conto del parlamento europeo, venne fatto chiaramente capire dall’allora Ministro delle Comunicazioni Paolo GentiloniGoverno Prodi II: l’oligarchia è trasversale e l’alternanza illusoria – che meglio sarebbe stato per Di Stefano accettare un rimborso spese, perché le frequenze non l’avrebbe mai avute. A causa di questa condizione di evidente illegalità, l’Europa ci ha messo perfino in mora: seppure un signore abbia legittimamente partecipato a un bando pubblico e vinto una concessione governativa, non gli permettiamo di accendere i ripetitori, non gli permettiamo di arrivare nelle nostre case perché qualcuno, e non voi, teme il contenuto delle sue trasmissioni.

La speranza della rete

L’unica cosa che non era prevista nel Piano di Rinascita Democratica era la rete. Si parlava di conquistare la televisione via cavo perché allora era l’unico scenario tecnologico prevedibile: nessuno poteva immaginare i passi da gigante che i decenni a venire avrebbero fatto fare alle nostre possibilità di comunicazione.  La rete consente alle persone di parlarsi, di comunicare individualmente, senza avere concessioni, senza avere licenze, senza avere un direttore editoriale che filtra ogni cosa, che decide cosa si può dire e cosa no. La rete consente a tutti di realizzare quel meraviglioso sogno di conoscenza condivisa che ci permette di unirci, di passarci informazioni di prima mano. E’ come stare al bar, ma un bar immenso dove tutti possono partecipare, seguirsi con attenzione, discutere, interagire, memorizzare le informazioni importanti, confrontarle e raggiungere nuove conclusioni. Questo non era assolutamente previsto, e sta creando dei grossi problemi.

Il terremoto visto dal basso

Io mi trovavo in Abruzzo quando successe il disastro del terremoto. Il sei di aprile, il primo giorno dopo la catastrofe, sono andato a L’Aquila per vedere con i miei occhi e raccogliere le prime testimonianze.

[IL RESTO DELLA TRASCRIZIONE VERRA’ PUBBLICATO QUANTO PRIMA]

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22 risposte a La rete che parla alla gente

  • 5
    Focaccia
    Grazie Claudio e complimenti per il tuo discorso,
    tutto d’un fiato, eloquente,incisivo ed anche equilibrato direi.
    Il tuo linguaggio è forbito ma alla portata di tutti.
    Non sarà facile uscire dall’ipnosi, come la chiami giustamente tu, ma così come quella sera hai senz’altro raggiunto molte coscienze assopite, spero che queste iniziative possano essere intraprese con sempre più convinzione e determinazione.
     
    A presto.
  • 4
    jospiga
    Ottimo lavoro Claudio!!! Mi piacerebbe fare almeno un pezzo di quello che fai! Purtroppo non ho molte risorse per farlo…… anche se internet è un modo semplice per divulgare lo faccio volentieri….. La Canzone del 2009? Vorrei tanto che fosse "Los Hijos Bastardos De La Globalización" degli SKA-P, questo è un vero messaggio al mondo civile che si deve svegliare e combattere questa…… come dire…… epidemia schiavistica
    Dove ascoltarla?
     
  • 3
    highlangher
    Bravo Claudio, e grazie per diffondere le notizie che scrivi sopratutto a fuori dalla rete, hai capito esattamente il grosso problema della massa italiana, continua cosi’ e non mollare mai! Ti seguo dall’estero e per quello che posso cerco di diffondere la verita’ via web reinviando copie di video e articoli come questi e dei pochi giusti che dicono le cose come stanno. Buon tutto e continua con le piazze, la massa ne ha bisogno piu’ dell’aria che respira !
  • 2
    Focaccia
    Grazie Claudio.
    A presto.
  • 1
    Acid DREAM
    aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaarrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrhhhhhhhh ma perchè sono nato in Italia….c**zo!!!!
     
    RABBIA RABBIA RABBIA RABBIA RABBIA E SOLO RABBIA!!!
  • 0
    caterina
    Splendido intervento davvero. Chiaro, ben condotto, con tanti elementi senz’altro nuovi per il tuo pubblico.Stimolata così ogni giorno, tanta gente si risveglierebbe.
    Facciamo ciascuno un po’: inviamo ogni giorno un link, un articolo, un post a qualcuno a noi vicino ma in coma catodico, pregandolo/a solo di leggere. Senza far partire discussioni, magari poi semplicemente chiedendo se l’ha letto e che impressione ne ha avuto. Una cosa molto soft.
    Con la mamma del mio compagno e con la mia sta funzionando, pian piano…
  • -1
    Ghibli
    E’ stato un bel discorso che è andato subito al punto della situazione…Claudio, hai mai pensato di costruire un network di video blogger, così da non doverti spaccare in 4 su e giù per tutta l’ Italia??
  • -2
    Bobbo
    Claudio,le ultime parole sono le + riflessive,penso sia normale dubitare di qualcuno..ma non di tutti gli articoli che si leggono(e purtroppo ho notato ke devo fare così)…non è imbarazzo,diciamo che fà ancora strano questa cosa…tu cosa dici?
  • -3
    Carlotta
    Grandissimo byo!
    Sei ipnotizzante, ti ascolterei per ore senza stancarmi mai.
    Cinque stelle per te.
     
  • -4
    marcosolare
    6 fantastico! 
     
    questa sera vado a letto con il buonumore
  • -5
    merit
     Gran bel discorso. Sei incisivo, vai subito al punto. Fuori dall’Italia saresti invitato in tutte le più importanti trasmissioni. In che cavolo di paese viviamo?
  • -6
    blastlikecrazy
    Claudio, quello che di ci rispecchia al 100% la realta’.
    Comunque mi sembra giusto precisare alcune cose:
    Licio Gelli non e’ un genio, ma esprime delle idee di cose gia’ sperimentate da tempo negli stati uniti dove questo male, la massoneria si e’ diffuso per primo in larga scala.
    Negli stat uniti ci sono i due grossi partiti, repubblicano e democratico, appunto come licio gelli dice, per dare un’idea alla gente di avere scelta, dove chi controlla il potere, paga per le campagne elettorali presidenziali di entrambi i candidati, cosi’ qualunque cosa succeda alle elezioni poco succedera’ nella realtà. Tutti le altre cariche dell’amministrazione le sceglie il presidente eletto cosi’ controllando lui controlli tutti. Se poi qualcuno degli eletti si ribellla, vedi Kennedy e comincia a dire e a fare cose "scomode", c’e’ sempre la CIA che sistema tutto.
    Anche per quanto riguarda il quarto potere gli americani erano piu’ avanti di Licio Gelli. Tutti i grandi network televisivi e le testate giornalistiche USA sono in mano praticamente a quattro persone e vista la dimensione degli USA e qualla dell’italia i conti tornano alla grande.
    Se poi aggiungiamo che la Reuters una delle piu’ grosse agenzie di stampa mondiale, da cui giornali e televisioni prendono le notizie, e’ posseduta dalla famiglia Rothschild, dinastia di banchieri internazioinali e famiglia piu’ ricca del mondo, i conti cominciano a tornare.
    Simo in un meccanismo ben piu’ grosso del ramo italiano P2, Licio Gelli e Berlusconi e visto che "jospiga" lo ha nominato nel suo commento questo e’ l’effetto della globalizzazione o meglio dell’impero britannico alla conquista del mondo dove la massoneria e’ usata come rete di comando mondiale, dove moltissimi politici influenti di tutti i paesi occidentali vengono scelti ed indottrinati. Partecipano a riunioni private come Bildenberger dove a porte chiuse vengono prese decisioni e fatti piani che poi verranno attuate dai politici nei vari paesi di cui fanno parte.
    L’italia segue a ruota gli USA, ma lo fa’ sfacciatamente con Berlusconi che vuole fare tutto da solo e cosi’ e’ piu’ facile scoprire e vedere il marcio che copre tutto questo sistema.
    La democrazia e’ un’autopia. non puo’ esistere anche perche’ l’informazione che, come dici tu’, e’ essenziale in una democrazia e’ controllata da pochi. Poi secondo mè non e’ neanche giusta al 100% perche,’ anche se funzionasse, e’ la legge della maggioranza.. E le minoranze??? Percheì lui e’ calimero pulcino nero e noi tutti pei polletti gialli dobbiamo sopprimerlo???
    L’unica soluzione e’ attenersi alla costituzione che difende i diritti di tutti. L’italia e’ una Repubblica e come tale ha una costituzione. Quasi nessuno se ne ricorda piu’. Rivalutiamola e ci faremo sicuramente un favore.
    Se vogliamo poi fare un passo avanti e veramente evolverci come esseri umani, e’ tempo di cambiare completamente la societa’ in cui viviamo che e’ basata sul denaro e inevitabilmente sulla scarsita’ e costruire una societa’ basata sulle risorse e sull’abbondanza, dove le risose del mondo sono sfruttate al meglio per il bene di tutti. Abbiamo gia’ la tecnologia per vivere nel "futuro" e viviamo in un medioevo moderno schiavi del denaro e di chi lo stampa. Possiamo lamentarci dei "sintomi", ma per guarire dobbiamo prendere coscienza e combattere le cause, ma forse di questo e’ ancora presto per parlare.
    Saluti a tutti e buon ferragosto
    Guido
    • -6.1
      FitTizio
      Caro Guido,
      da quello che scrivi temo tu sia caduto nella bufala del "signoraggio".
      Bufala che sostiene e ingloba praticamente tutte le tesi complottiste. Credo manchino all’appello solo gli alieni.
      E’ un mix di cose false, cose vere e cose plausibili (ma non dimostrabili) che è micidiale.
      Tanto per intenderci: il signoraggio è basato su un trucco, su una falsa ma semplice e sorprendente interpretazione di cose abbastanza complicate. I banchieri, secondo i sostenitori di questa teoria, semplicemente stampando banconote guadagnerebbero enormemente, sarebbero gli autori di una specie di truffa taciuta ma legalizzata. Da questa ipotesi di partenza discende la tesi complottista che i banchieri governerebbero il mondo con mezzi legali e illegali utilizzando le loro immense risorse (monetarie) per corrompere (nel migliore dei casi) chiunque li ostacoli.
      Siccome è falso (dimostrarlo non è molto complicato) che guadagnino enormemente cade la principale giustificazione alla tesi complottista. La maggior parte delle altre argomentazioni che supportano le tesi complottiste non sono dimostrabili (e direi quasi sicuramente frutto di fantasia).
      Ciao,
      Tommaso
    • -6.2
      Focaccia
      Ok Guido.
  • -7
    sminch
    io visto ke è ferragosto ti faccio gli auguri di un buon ferragosto e anke un buon riposo a presto!
  • -8
    Discorso importantissimo, ben fatto, incisivo!
  • -9
    Anita
       Non sto qui a farti i complimenti, perchè spero tu ne sia sazio.   Io mi sono avvicinata a questo blog attratta dalla tua intelligenza – voglio dire in senso politico; ti vedevo superiore ai vari Travaglio e Grillo, che, pure, mi sono simpatici, ma fino a un certo punto. Figurati, che vedevo il tuo blog come centro di raccolta di buone energie. Riconosco di essermi sbagliata: nessun problema, – la ricerca continua..
    Buone vacanze
     
    • -9.1
      Focaccia
      Ciao Anita.
       
      Mi piacerebbe sapere come, secondo te, "l’intelligenza politica" di Claudio Messora si sia potuta disperdere.
      Io nell’intelligenza politica ci vedo una retorica che porta certi soggetti al compromesso.
      Se per intelligenza politica tu intendi l’opportunità di boicottare l’invito di certi ambienti ad esprimere il proprio pensiero pur di conservare più consensi non mi trovi daccordo.Io troverei preoccupante invece
       

      constatare che i contenuti cambiano a seconda delle situazioni, mentre il permanere di linee coerenti rende praticabile qualsiasi salotto della comunicazione a mio avviso.

  • -10
    Zosy
    Ottimo ed esaustivo intervento Byo!
     
    Hai la stoffa, il carisma, l’incisività e il talento di Travaglio e di Grillo e come loro dovresti girare l’italia, parlare nelle Piazze e nei Teatri e farti conoscere personalmente dalla gente. Credo anche che tu abbia qualcosa in più rispetto a loro..una profonda sensibilità, una grande umiltà e una innata propensione a stabilire rapporti di vera empatia con i tuoi lettori e/o uditori. A colpire non è solo la tua grande professionalità ma anche la tua umanità..la tua dedizione sempre generosa e mai superba. Forse per questo ti stimiamo di più di tanti altri "guru" dell’informazione. Forse per questo amiamo così tanto questo Blog e speriamo tutti fortemente che tu possa continuare a lavorare come hai fatto fino ad ora..ottenendo i riconoscimenti che meriti!
    • -10.1
      Focaccia
      Concordo pienamente Zosy.
       
      Condivido ogni tua parola del profilo che hai voluto tracciare di Claudio.
      Ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente e devo dire che effettivamente si tratta di una persona che nonostante il suo spessore intellettuale non ti fa avvertire nessuna distanza.
      Avverti subito, come dire, che è uno di noi anche se con delle potenzialità notevoli.Ma soprattutto, ti colpisce la sua voglia di comunicare oltre le parole, senza schermi, con l’empatia che dici tu ; le sue sensazioni sono subito tue e capisci che quella che vedi non è la facciata ma la spontanea e genuina manifestazione della sua reale personalità.
      In altre situazioni, in altri incontri con persone caratterizzate da una certa notorietà, devo dire che una certa delusione non è mancata, almeno sul piano umano.
      Sono daccordo anche sul fatto che meriti più occasioni, più platee, e per la verità io penso che quelle situazioni ci saranno perchè possiede una capacità di produrre una comunicazione eloquente e pacata allo stesso tempo che molto si avvicina alle disponibilità ricettive della gente comune che oggi si vede tagliata fuori e costretta a subire passivamente certi retorici virtuosismi dialettici.
      Dal punto di vista tecnico-professionale non credo che ci sia bisogno di allungarsi in scontati apprezzamenti ; con lui stesso ipotizzavo un suo impegno in una ipotetica nuova e diversa realtà televisiva, ma riflettendoci, a parte la differente modalità di diffusione, il suo blog è già per certi versi una televisione se si guarda alla qualità dei video prodotti ed ai contenuti mediatici, il tutto creato da una sola persona.
  • -11
    Guastatore1986
     Grande discorso Byo!!!!!
  • -12
    Superkon
    bla bla bla non chiacchieriamo messora si fa il fondo schiena come sempre…..DOBBIAMO   DIVULGARE QUESTA POST ma che risponderebbero i fascisti a questa intervento???……. come farebbero a stare zitti…..questa confessione nel p2  in codesto lucio gili  non basterebbe a scatenare dubbi? cose documentate(ovviamente)
    con il tuo consenso claudio si potrebbero copiare questo discorso   linkarlo e copiarlo su piu posti possibili?……
    avrei pensato anche all affissione per le strade ma sembra esagerato
    appena puoi rispondimi =) se no iniziero da solo tanto a un minorenne cosa vuoi che facciano

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I NANOROBOT A CONTROLLO MENTALE CHE VI OSSERVERANNOPer la prima volta, una creatura vivente è stata controllata dall'uomo utilizzando esclusivamente il pensiero, grazie a nanorobot che hanno rilasciato all'interno di alcuni scarafaggi dosi programmate di farmaci, in risposta all'attività cerebrale di chi ha condotto l'esperimento. Una tecnica che - sostengono già alcuni - potrebbe essere molto utile per il trattamento...--> LEGGI TUTTO

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Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

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Video dal web

Barbareschi ai giovani: “Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!”

Barbareschi ai giovani: "Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!" Luca Barbareschi traccia un quadro deprimente dei giovani che hanno votato no al referendum: sarebbero disinformati, superficiali, privi di strumenti, e con un grosso problema con il paterno, che li induce a ribellarsi contro qualsiasi cosa senza mai entrare nel merito....GUARDA

Barbareschi: siamo ascoltati e spiati da tutti i telefonini.

barbareschi-siamo-tutti-spiati-icona-play Luca Barbareschi, il popolare showman ora direttore del Teatro Eliseo a Roma, ha un'idea ben precisa sulla società della comunicazione digitale. A RaiNews24, il giorno dopo del voto al referendum, dice: "Siamo in democrazia... Capisco che ormai siamo ascoltati e spiati...GUARDA

Massimo D’Alema: è grazie a noi se M5S non ha vinto da solo!

Massimo D'Alema Massimo D'Alema fa la sua analisi del voto del referendum. Parla sarcasticamente delle rottamazioni di Matteo Renzi e afferma che se non ci fossero stati loro, il M5S avrebbe vinto da solo. ...GUARDA

I Cinque Stelle alla stampa: ora elezioni subito!

m5s-conferenza-stampa-iconaLa conferenza stampa del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati dopo la vittoria del No al Referendum Costituzionale. Davanti ai giornalisti, a tarda ora, dopo le dimissioni di Matteo Renzi, si sono presentati Vito Crimi, Danilo Toninelli, Alessandro Di Battista e Giulia Grillo, per dire al Presidente della Repubblica...GUARDA

Brunetta canta vittoria: Renzi ora si dimetta!

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Galloni e Rinaldi al Quirinale: ora Mattarella stralci il Pareggio di Bilancio

Galloni Rinaldi Quirinale Nino Galloni e Antonio Rinaldi salgono al Quirinale per chiedere simbolicamente a Mattarella che ora rispetti la volontà del popolo e si adoperi per rispettare la Costituzione italiana, stralciando subito il Pareggio di Bilancio ora Mattarella stralci Pareggio di Bilancio...GUARDA

Salvini – Vittoria del popolo contro i poteri forti di tutto il mondo

Salvini referendum La prima dichiarazione dopo gli Exit Poll che danno la vittoria del No a 55%-59% è di Matteo Salvini, che parla testualmente di "una vittoria del popolo contro i poteri forti di gran parte del mondo"....GUARDA

Renzi vs Gruber: volata finale sul Referendum

Renzi Gruber Referendum Otto e 1/2 Sintesi dell'intervento di Matteo Renzi, questa sera, a Otto e Mezzo, per la volata finale sul Referendum Costituzionale....GUARDA

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Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

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Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>