Tele Vaticano

Molti di noi vivono in un appartamento, talvolta di proprietà. Con ciò, non è che possano fare quello che vogliono: sono tenuti a rispettare le norme condominiali. Così i nostri dipendenti RAI, anche se piazzati come piccoli carri armati di Risiko in una mappa di uffici chiave, sono tenuti a rispettare i vincoli comunitari che normano il loro ruolo.
Uno di questi vincoli è specificato dal Trattato di Amsterdam, siglato il 2 ottobre 1997, e per la precisione all’interno di uno dei tredici protocolli allegati: il Protocollo sul Sistema di Radiodiffusione Pubblica negli Stati Membri. Esso collega direttamente il servizio pubblico radiotelevisivo alle esigenze democratiche, sociali e culturali della società e all’esigenza di preservare il pluralismo dei mezzi di comunicazione, e il suo finanziamento –  il canone Rai, per intenderci – può essere accordato solo ai fini dell’adempimento di tali obblighi. La UE stabilisce inoltre che ogni stato membro può definire autonomamente i criteri per soddisfare tali esigenze democratiche, ma che parimenti deve essere istituito un organo che assolva alla funzione di controllore e che stili periodici rapporti sul rispetto delle regole.

La Suprema Corte Costituzionale, nella sentenza n.284 del 26 giugno 2002, rincarava la dose, affermando che «l’esistenza di un servizio radiotelevisivo pubblico, cioè promosso e organizzato dallo Stato, […] si giustifica solo in quanto chi esercita tale servizio sia tenuto ad operare […] svolgendo una funzione specifica per il miglior soddisfacimento del diritto dei cittadini all’informazione e alla diffusione della cultura».

Insomma, non chiediamo mica la luna. E’ l’Europa stessa, laddove il buon senso non bastasse, a stabilire che un servizio radiotelevisivo pubblico ha l’obbligo di informarci e di contribuire a renderci più colti.
Per assicurarsi che a viale Mazzini abbiano capito bene, il Ministero delle Comunicazioni ha stipulato con la RAI, il 5 aprile 2007, un contratto di servizio per il triennio 2007 – 2009.

L’articolo 4, comma 1 di tale contratto, suddivide il servizio pubblico in nove generi distinti:

  1. Informazione
  2. Approfondimento
  3. Lavoro, comunicazione sociale, pubblica utilità
  4. Promozione culturale, scuola e formazione
  5. Turismo e qualità del territorio
  6. Spettacolo
  7. Sport
  8. Minori
  9. Promozione dell’audiovisivo.

Al comma 2 viene specificato che la RAI è tenuta a destinare ai nove generi televisivi non meno del 65% della programmazione annuale delle tre reti generaliste terrestri, nella fascia oraria compresa tra le 6 e le 24, e non meno dell’80% sulla terza rete. Inoltre, si dice anche che la programmazione deve
essere distribuita sulle diverse reti generaliste terrestri in tutti i periodi dell’anno ed anche negli orari di maggiore ascolto e di prime time.

Da ultimo, il comma 3 impone alla RAI di trasmettere report dettagliati con cadenza semestrale, entro i tre mesi successivi alla chiusura del semestre di riferimento. A chi? All’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, volgarmente detta AGCOM, che svolge quella funzione di controllore terzo, imposta dalla UE come presupposto di questa autogestione radiotelevisiva di ciascuno Stato Membro.

Guardiamoli, allora, questi rapporti. Scarichiamo la Relazione Annuale 2008 pubblicata da AGCOM. Prendiamo il 2007 e vediamo, per esempio, come RAI1 ha pensato di tutelare il diritto dei cittadini all’informazione e alla diffusione della cultura. Tra i generi definiti al comma 1 dell’articolo 4, quelli che sembrano fare più al caso nostro sono il primo e il secondo, ovvero Informazione e Approfondimento che da soli totalizzano circa il 35% dell’attività di servizio pubblico del primo canale RAI.

 I tempi calcolati, al netto di sigle, stacchetti, messaggi promozionali, annunci e così via, mostrano che nel corso del 2007 RAI1 ha totalizzato 933 ore, 55 minuti e 24 secondi di programmi dedicati all’informazione, il 24,58% di quel famigerato 65% imposto dal Ministero delle Comunicazioni. E su cosa ci ha informato, RAI1, per l’equivalente di ben 39 giorni? Più che in-formato, forse si dovrebbe dire formato, visto che la programmazione effettiva attribuita al genere informazione è imperniata quasi esclusivamente sui messaggi di propaganda istituzionale. Giudicate voi:

  • Anniversario Fondazione Arma dei Carabinieri
  • Anniversario Fondazione Polizia di Stato
  • Anniversario Fondazione Guardia di Finanza
  • Anniversario della Repubblica
  • Cerimonia di consegna decorazioni Or. Mil.
  • Conferenza nazionale della famiglia
  • Conferenza stampa del Presidente del Consiglio
  • Consegna onorificenze Cavalieri del Lavoro
  • Euronews
  • Europa
  • Giorni d’Europa
  • Inaugurazione Anno Giudiziario
  • Incontro con il Presidente della Repubblica
  • Messaggio del Presidente
  • Relazione del Presidente Autorità Garante…
  • Sette giorni Parlamento
  • Speciale Parlamento
  • TG Parlamento
  • TG1
  • TG1: Omaggio Capo dello Stato
  • TG1: Anniversario della Liberazione
  • TG1: Europa, i miei primi 50 anni
  • TG1: Visita del Presidente della Repubblica al Parlamento Europeo
  • TG1: Edizione straordinaria
  • TG1: Esequie solenne ispettore
  • TG1: Festa della Marina

Un gran numero di festeggiamenti, compleanni a non finire per gratificare generali in doppio petto e comandanti di arma, vetrine e passerelle senza sosta per il Presidente del Consiglio e per il Capo dello Stato… Per il resto, ovvero quello che avanza di quel quasi-venticinque-percento di informazione, troviamo il TG1 e i meravigliosi speciali sull’orso Yoghi cui Riotta ci aveva generosamente abituato.

Ma il bello deve ancora venire! Quali sono i temi, tra gli infiniti che coprono tutto lo scibile umano, che RAI1 giudica di estremo interesse, tanto da meritare di occupare lo spazio da dedicare al genere Approfondimento? Ecco l’elenco dei programmi, per l’appunto, di approfondimento, cui il canone 2007 degli italiani ha finanziato 344 ore, 7 minuti e 18 secondi, l’equivalente di oltre due settimane continuative:

  • A sua immagine (+)
  • A sua immagine: speciale (+)
  • Angelus (+)
  • Anima Good News (+)
  • Benedizione Urbi et Orbi (+)
  • Buongiorno Italia
  • Celebrazione San Francesco (+)
  • Concistoro Nuovi Cardinali (+)
  • Dio pace e dominio (+)
  • E la chiamano estate
  • La morte del figlio
  • Pietrelcina come Betlemme (+)
  • Porta a Porta
  • Quel giorno a Nazareth (+)
  • Rito della Via Crucis (+)
  • Sabato, Domenica & …Buongiorno
  • Santa Messa (+)
  • Santa Messa di Natale (+)
  • Santa Messa di Pasqua (+)
  • Santa Messa per la Pace (+)
  • Santa Messa Domenica delle Palme (+)
  • Speciale TG1: Sua Santità incontra… (+)
  • Sua Santità recita il Regina (+)
  • Telethon Buongiorno Italia
  • TG1: Santa Messa celebrata dal Papa (+)
  • TG1: Omaggio di Sua Santità… (+)
  • TG1: L’addio a Luciano Pavarotti
  • Tutto Benessere
  • TV7

Almeno 20 programmi di cosiddetto approfondimento su 29, oltre due terzi, sono dedicati alla propaganda spirituale di un’unica confessione religiosa. Facciamo due conti spannometrici per vedere quanto ci costa.

I programmi di approfondimento rappresentano il 9,06% del tempo in cui RAI1 fa servizio pubblico. Ergo, il 9% di un terzo del canone RAI 2007 – escludendo RAI2 e RAI3, e volendo generosamente tralasciare il peso specifico che RAI1 ha rispetto alle altre due reti – è più o meno quello che gli italiani hanno pagato di tasca propria per mandare in onda sante messe e speciali su Padre Pio. Ora, dato che nel 2007  il canone costava 104EUR, abbiamo tutti finanziato, con 3,14EUR a testa, le attività di proselitismo di una fede religiosa che si colloca ed opera in uno stato laico. Quasi 52 milioni di euro che si vanno ad aggiungere al perverso meccanismo dell’8 per mille attraverso il quale la Chiesa riesce ad incamerare l’87,25% dei contributi, nonostante la sua quota sia limitata al 34,56% delle preferenze reali.

Potremmo dire, senza tema di smentita, che RAI1 ha subappaltato agli studi di Piazza San Pietro la sua vocazione all’approfondimento culturale, interpretando secondo la sensibilità delle convenienze politiche quel diritto dei cittadini all’informazione e alla diffusione della cultura che è stato sancito prima dal Trattato di Amsterdam, e poi ribadito dalla Corte Suprema italiana.

In ottemperanza al concetto di trasparenza, suggerisco quindi di ribattezzare la prima rete RAI in maniera che, di gestione in gestione, si capisca quali sono le sue reali finalità. Ad esempio, potrebbe chiamarsi Tele Giovanni Paolo II, o Tele Benedetto XVI. O magari, per non fare come quei palazzetti dello sport che ad ogni stagione cambiano nome, sottintendendo uno sponsor che paga – mentre qui, al contrario, è il pubblico che paga lo spazio promozionale  -, credo che non ci starebbe male un bel Tele Vaticano.

Suonerebbe più onesto, tutto qui.

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56 risposte a Tele Vaticano

  • 28
    Come la televisione manipola le menti (prima parte)
     
    Il 20 agosto scorso è andata in onda una puntata dell’ignobile trasmissione condotta da Pirlangela, Superquark. All’interno del programma è stato inserito un siparietto sulle scelleratezze del sistema e si è pure accennato alle scie chimiche, cercando di presentarle come una leggenda metropolitana.
     
     
    Il nostro amico System failure, a proposito di questa immonda farsa, ha scritto: "Il documentario "invertito" ha esibito foto e video di chemtrails mentre la voce fuori campo ad un certo punto, dopo aver collocato sullo stesso livello morale cartomanti ed operazioni militari clandestine, si è posta una domanda, con la solita voce suadente e familiare, su come fosse possibile che ancora "tanti di noi" possano credere in "QUESTE" cose. Poi è stata data la parola a pollidoro con tanto di inquadratura da premio oscar ad un paolo cattivissimo con un’espressione molto indagatrice…"
     
    Questi agenti dell’inganno insistono nella disinformazione più bieca, nella propaganda più volgare pur di convincere i dubbiosi e testimoni preoccupati che le chemtrails non esistono. A quali strumenti riccorrono i falsari della parola e delle immagini pur di manipolare i telespettatori?
     
    – Usano in primo luogo la strategia della confusione, ossia mescolano ad arte argomenti futili ed insignificanti a temi scabrosi, ad esempio il mago truffatore e l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy.
     
    – Ricorrono al principio di "autorità" non autorevoli, intervistando illustri ed accreditati bugiardi, quasi sempre esponenti del famigerato C.I.C.A.P. A causa della loro notorietà, di una fama mal acquisita ma solida, come per miracolo le loro colossali menzogne diventano verità rivelate.
     
    – Adottano l’insinuazione: ancora più della negazione plateale, la suggestione sortisce i suoi effetti: coloro che investigano i comploti orditi dagli stati sono dei creduloni, dei visionari, dei paranoici.
     
    – Eludono i fatti per trasporre i contenuti informativi sul piano della "fede": "credere" o "non credere" agli U.F.O.
     
    – Ignorano i fatti per trasferire il discorso sul piano personale: si scivola così in un’"analisi" pseudo-sociologica alla Umberto Eco, tutta focalizzata sui ricercatori descritti come persone non competenti. Quali sarebbero le competenze di cattivissimo, esperto nel macinare le cose, e di pollidoro, indecente docente di Psicologia dell’insolito?
     
    – Si basano sulla tautologia scientiste: la "scienza" dimostra che le scie del cielo sono solo scie di condensazione perché lo sostengono gli scienziati e gli scienziati lo affermano poiché sono depositari delle verità scientifiche.
     
    – Impiegano strategie sensoriali ad hoc: accostamenti tra immagini di scie chimiche e volti ambigui, tra sequenze e voci suadenti.
     
    Continua
  • 27
    Complimenti per l’articolo di "approfondimento". Un’inchiesta più unica che rara, ovvero quello che la RAI – coi soldi di tutti, come dice lui – dovrebbe fare.
    A ben pensare, io che dell’Arma e della Chiesa non frega nulla, mi trovo con ore e ore di programmazione che non m’interessa.
    Credo proprio che sarebbe ora di abolire il canone, questo barzello che serve solo a mantenere gentaglia come Vespa & C.
  • 26
    marcosolare
    Articolo grandioso (se non fosse al tempo stesso inquietante): quindi il nostro paese è in realtà Bicefalo, un Diumvirato: "Stato Italiano + Stato Pontificio"  
     
    Come 1/2 cittadino Vaticano allora VOGLIO POTER  ELEGGERE  UN  PAPA  NERO  !!!!
     
     
    Grande Claudio…. perdo un po’ la testa con tutti questi numeri e percentuali…. se avrò tempo approfondisco…..
     
    A presto!
     
  • 25
    Roberta da Sydney
    P.S. Ho 63 anni e da 9 anni ho cominciato a navigare in rete, ma le mie amiche coetanee in Italia non ne vogliono sentir parlare.
    Ho cercato di invogliarle in mille modi: niente da fare.
    Bah!
  • 24
    Caro Claudio,
     
    sono pienamente d’accordo.
    Questi comportamenti "ascosi" non sono captati come meno violenti ad un buon intelletto.
    In uno stato laico la religione – qualunque religione – dovrebbe essere permessa e tutelata come un diritto privato.
    Qualcuno la cavalca per avere maggioranze che possano a colpi di maggioranza, comprimenre altri diritti privati che sono egualmente tutelabili, indipendentemente dalla loro numerosità.
    Dirò di più… queste maggioranze non si ha prova che siano effettivamente tali.
    Che cosa non si fa, per avidità e superbia.
    Abbiamo scuole, istituzioni dello Stato, che fanno comunella con immagini sacre di una sola confessione religiosa – come fossero vessilli teocratici – in forza di leggi anteguerra invalide di fronte al principio di parificazione sancito dall’art. 8 della Costituzione.
    Il tuo servizio (complimenti!) documenta con scrupolo ed evidenza numerica, il senso di naturalissima e altrettanto vera repulsa che mi prende per lo più quando accendo RaiSet.
    Un caro saluto,
    cs
     
    P.S. una richiesta e una segnalazione.
    La prima e se ti è possibile aumentare il timeout per la scrittura dei commenti.
    La seconda l’immagine 2.2 mi sembra tagliata sul margine dx.
  • 23
    Piergiorgio
     Chiedo scusa, ma il secondo link è questo.
     
  • 22
    Fra
  • 21
    Piergiorgio
  • 20
    Il consiglio di non passare al digitale terrestre è saggio: oltre ad arricchire i soliti noti, il digitale si lega al silent sound (cercare) e serve per liberare frequenze perl’RFID. Spegnete i televisori ed accendete la mente. Guardate il cielo: stanno avvelenando la biosfera sotto i vostri occhi… cuciti.
     
     
  • 19
    caterina
    Bellissimo post, Claudio. Cosa possiamo fare? Una denuncia alla Corte Europea? Una class action per riavere i soldi del canone?
  • 18
    sminch
    concordo in pieno con te Claudio, c’è un indottrinamento generale…poi in Rai si lamentano se il target più giovane manca, ma se ci imbottiscono di tutto ciò, non dico ke non ci debbano essere ma così è eccessivo!
    Una curiosità Claudio io ora mi trovo in servizio al campo di Cagnano, qui la gente principalmente viene a dormire xkè di notte hanno un paura assurda delle scosse ke x ora non abbiamo sentita, una leggerissima sta notte era il velino sirente…qui girano voci di scosse in particolare LA ZONA DI CAMPOTOSTO(LA DIGA) potresti chiedere la situazione a Giuliani, se è vero che Campotosto e la zona dei Reatini sono a rischio…grz(ieri abbiamo visto lampi a cielo aperto(era sereno)!
    • 18.1
      Piergiorgio
      Talvolta nelle sere estive, con cielo sereno, la lontananza del temporale (il classico temporale silenzioso) fa credere che il calore accumulato possa sfogarsi nel cielo sereno con dei lampi. Quel lampo diffuso apparteneva ad un nube temporalesca lontana magari anche 100 km; tutto dipende dalla trasparenza dell’aria che talvolta ci permette di osservare lampi anche a grande distanza dal punto in cui si sta scaricando il temporale.
       
       
  • 17
    cloc3
    che noisi. date peso soltanto alla quantità.
     
    è la qualità dei programmi di dinformazione della rai che deve essere considerata. per esempio. è stato solamente grazie a un documentario di rainews24, trasmesso ripetutamente in questi due giorni, che ho potuto scoprire che l’inno d’Italia è persino bello!
     
    senza la rai, cosa ne sarebbe della mia cultura?
  • 16
    Fra
  • 15
    Domandatevi da dove deriva questo potere mediatico (nonchè politico ed economico…)…
    Dai battezzati!
    Infatti l’Istat calcola il numero dei cattolici dall’Annuarium statisticum ecclesiae, considerando, così, il 93% della popolazione cattolica!
    L’unica arma che abbiamo (morale prima di tutto, visto che siamo stati iscritti ad un’organizzazione che discrimina le donne e copre i pedofili…) è lo sbattezzo, basta una raccomandata:
     
     
    Qui le info:
     
     
  • 14
    Concordo in pieno.
  • 13
    Giu
    Non condivido l’articolo, non per quanto riguarda quello che si riferisce alla chiesa. Invece di puntare sui soliti discorsi contro la chiesa, s. messe e speciali Padre Pio sacro santi poiché interessano a moltissimi italiani forse non di questo blog ma ad altri anziani e non, Si! Perchè non criticare puntando sulla informazione-disinformazione, sugli spettacoli indecenti, sulla pubblicità eccessiva su una informazione dal mondo praticamente assente. Che gli approfondimenti debbano essere più ricchi non ho dubbi al riguardo, ma che quelli della chiesa siano usurpatori o a scapito di altri o peggio ancora come trapela dall’articolo eccessivi no! Come sempre i ciechi non vogliono capire che la chiesa è una risorsa della società e che ci siano approfondimenti è un arricchimento che secondo voi sarebbe meglio ridimensionare (qualcuno direbbe cancellare). Il vostro ragionamento miope e distorto segue la logica conseguenza di una società che vuole cancellare la storia ed il valore su cui è fondata "le tradizioni cristiane!" Dire che tutte le confessioni sono uguali è come sostenere che una mosca pesa come un elefante i soliti discorsi ridicoli e illogici.
  • 12
    Ottimo servizio Claudio!!!
  • 11
    RAI = Radiotelevisione Apostolica Italiana
  • 10
    Roberta da Sydney
    Caro Claudio, io sono 6 anni che mi rifiuto di vedere il tg1 (e non lo pago!!!) che viene trasmesso tutte le mattine sul canale etnico.’Mi rifiuto di vederlo proprio perche` mi ero stufata della banalita`, della non indipendenza, della  falsita` e manipolazione delle notizie, ma, sopratutto, delle caramelle papali che venivano distribuite a pieno video ogni giorno.
    Orbene non solo sono atea, ma sono anche diabetica e le caramelle mi fanno male, per cui stop
    Per fortuna che c’e` la rete e, sopratutto, in rete c’e` gente come te: bravo, sei molto bravo e ti faccio tutti i miei complimenti per le tue sempre graffianti e informative parole.
    Ciao
     
  • 9
    cloc3
    se fossi giornalista, farei un’inchiesta proprio sul destino di rainews24.
     
    siamo alla fine del 2006.
    al di là del contenuto (che pure è molto forte), vorrei mettere in evidenza la struttura della pagina: una foto centrale, un commento significativo sotto, una straordinaria colonna documentale a sinistra (all’epoca le notizie si fondavano sui documenti), una colonna bibliografica a sinistra con una sequenza incredible di inchieste, spesso coordinate e connesse tra loro.
     
    cosa ne è stato di tutto ciò a partire dall’inizio 2007. quali sono le faccie e le ragioni che hanno portato alla trasformazione di rainews24, che, attraverso la scusa del layout stile web2.0, ha progressivamente realizzato uno svuotamento dei propri contenuti?
  • 8
    Viso che la RAI non informa su scie chimiche, signoraggio, ogm, antenne della telefonia ignobile etc,, molti cittadini hanno deciso di non pagare più il canone.
     
    Non pagate il canone RAI!!!
  • 7
    Roberta da Sydney
    @ Piergiorgio,
    certo, lo so, ma neanche pago il canone della tv australiana: non si paga qui, a meno che ti metti la tv privata.
    Abbiamo 5 canali free.
    Ciao
  • 6
    maghirko
  • 5
    Questa si chiama INFORMAZIONE!!
    Voglio pagarti il canone!!
     
    Ciao Claudio! :-)
  • 4
    marcocinzia

    Ringrazio Alberto M. per il sito……interessanteVedi ,parlando ,commentando e enunciando siti furbi si può arrivare a buone conclusioni.Ringrazio anche gli altri intervenuti con altri siti ……..anche questo è informare e divulgare.CIAO A TUTTI

    • 4.1
      Alberto M
      Di nulla… tra le tante iniziative proposte mi sembra una delle migliori e delle meglio strutturate… Non capisco le tante resistenze da parte dei blog di informazione (Beppe Grillo, ByoBlu, Martinelli, Ricca) a dare risalto ad iniziative simili… La prima cosa che mi viene in mente è che sarebbero tra i primi a beneficiarne, e se anche solo si ‘converte’ un telelobotomizzato, sarà una vittoria!
    • 4.2
      Alberto,
       forse non ti sei accorto che ho segnalato ZeroInternet proprio recentemente.
  • 3
    Addendum
     
    Ci troviamo al cospetto di una propaganda alla Goebbels, imperniata sulla ripetizione ossessiva di pseudo-concetti, sull’uso emotivo delle immagini e della gestualità, sulla penetrazione nel subconscio del messaggio distorto attraverso la sua collocazione nella parte finale dell’esposizione, sulla diffamazione ed irrisione degli oppositori, sull’istigazione ad isolare i dissidenti.
     
     
    Una vera propaganda in stile nazionalsocialista, resa ancora più efficace dall’enorme diffusione del mezzo televisivo e dalla credibilità basata sulla confusione-identificazione tra medium (lo strumento tecnologico) e messaggio (i contenuti della disinformazione).
     
    Dobbiamo chiederci come le reti televisive possano contribuire in modo così vergognoso al controllo mentale: ebbene, apertis verbis, asseriamo che, limitando il discorso ai canali nazionali, la R.A.I. è una rete satanista, egemonizzata dai Rotschild. I programmatori e curatori del palinsesto non esitano ad occultare simboli ambigui, come, ad esempio, la farfalla rossa che richiama l’infame e spaventosa Mondex, l’azienda produttrice del microchip sottocutaneo, il cui nome è la crasi di Money dexter, con allusione al marchio dell’Apocalisse.
     
    • 3.1
      Piergiorgio
      Il Saba che chiese a Napolitano la legge marziale?
    • 3.2
      Piergiorgio
      Il Saba che chiese a Napolitano la legge marziale?
    • 3.3
      Piergiorgio
      Il Saba che chiese a Napolitano la legge marziale?
    • 3.4
      FitTizio
      Caro Fighter,
      dubito che qualcuno in questo blog ti prenda sul serio. Credo che nemmeno tu, in fondo in fondo, potresti prenderti sul serio. In quello che scrivi vorresti dimostrare l’esistenza delle scie chimiche senza esibire alcuna prova? Semplicemente criticando (anche lì senza prove) le persone che ne parlano male? Un qualsiasi essere in buona fede, dotato di un minimo di intelligenza, ammetterebbe di aver fatto della propaganda. Devo ammettere però che a parole potresti far stare in piedi i sacchi vuoti. Complimenti.
       
      P.S. Chissà perché il tuo modo di scrivere mi ricorda quello di un certo Marco Saba…
    • 3.5
      Piergiorgio
      Il microchip dentro il collo di Dana Scully era prodotto dalla Mondex? Grazie alla Mondex una mia vicina di casa ha ritrovato il suo cane smarrito.
      Vogliamo parlare delle stelle della Danone? Di Infopol 19?
  • 2
    Finché non si discute di scie chimiche, di signoraggio, di o.g,m, di campi di concentramento della F.E.M.A,etc. la Rete è come la tanta vituperata televisione.
     
    A proposito, ieri il programma satanista Superpack ha dimostrato la sua collusione con i poteri forti, diffondendo le solite diffamazioni su chi denuncia lo scempio chimico ed altri misfatti delle istituzioni.
     
    Svegliatevi!
     
     
     
     
    • 2.1
      Piergiorgio
      La protezione civile americana (FEMA) che costruisce campi di concentramento (sono, in realtà, strutture pronte in caso di emergenza se, il Cielo non voglia, il Presidente dovesse emanare una direttiva, come previsto dalla Costituzione USA – migliore della nosta – che "congelerebbe" il potere giurisdizionale del Congresso per non più di sei mesi, mentre in Italia si governa a botte di DPCM è nessuno si lamenta)…
      Superquark satanista…
      Ecco, queste sono alcune delle conseguenze della grancassa di Internet.
      La Rete è un mezzo, non un fine!
  • 1
    merit
     A proposito di televaticano. Ricordo una situazione di cui pochi parlano, magari a ferragosto. Ci sono prof che entrano in classe una sola ora la settimana. Non hanno scritti. Non hanno orali. Non correggono compiti. Non fanno gli esami. Non sono nominati dal ministero della pubblica distruzione, come ciascuno di noi poveri prof. La loro abilitazione non prevede una lunga attesa di un biennio universitario pagato da noi e che nessuno ci risarcirà mai con la giusta assunzione. Sono sempre raccomandati dal solito mazzettaro, il Don di turno. Maturano gli scatti di anzianità anche da precari e dopo il primo biennio di supplenza, mica noi che lavoriamo quindici anni a stipendio base. Non fanno nessuna attività aggiuntiva, nè progettini vari che per noi sono quasi obbligatori sennò chi la vince la targa per la migliore poesia? Sono stati immessi in ruolo a decine di migliaia, mentre noi stiamo ancora aspettando. Non appena la legge italiana riconosce i loro privilegi e chiede al ministero della distruzione pubblica di provvedere, il genio distruttori fa subito controricorso, e di noi imbecilli che chiediamo un lavoro chi se ne frega. Ma chi è ‘sto nato con la camicia…di seta firmata? Il prof di religione! Uaoh…ho sbagliato mestiere.
  • 0
    hansboit
    Questo è un servizio di vero approfondimento. Dico il tuo blog, Claudio. Il canone andrebbe pagato a te.
    Grazie.
  • -1
    Fra
  • -2
    marcocinzia

    Guarda,proprio ieri ho avuto una discussione sull’informazione con mio suocero e relativi amici,età media 65/70anni:Che in televisione non c’è più niente che interessa,telegiornali fotocopia,danno gli stessi film,non solo sulla RAI ma anche sulle reti MEDIASET ma la sorpresa più grossa che l’appiattimento c’è anche su SKY televisione a pagamento e anno per anno più caro!!!La mia risposta ingenua e risolutrice è: non accendere la tele e disdire sky e accendere internet!!La risposta è stata: e noi come facciamo senza tele…..noi non sappiamo cos’è internet!!!o se lo sappiamo non lo sappiamo usare!!!!Comprano in questi giorni li decoder digitale terrestre e se lo fanno installare dai “giovani”Non le posso dare torto……ma la cosa mi preoccupa……Se le dici qualche notizia che è comparsa solo sulla rete ti guardano come un ALIENO e ti dicono …….MA VA’ LA’!Ma se insisti e metti insieme date,fatti,nomi,ecc. allora storgono un pò il naso e ti dicono per farti piacere:MA…..PUO’ ESSERE!!Io ho provato a internettizzare mio suocero…….ma l’unica cosa che riesce a fare con il computer è giocare a spider e sentirsi un cd musicale sul lettore……premetto che è l’unico degli amici che si è spinto così avanti!!!!!CIAOOOOOOOOMarco

  • -3
    EQUOnet

    .

    Catena per il rinnovo delle attuali leggi di regolamento dei diritti RAI

    .

    Chiediamo a RAI fatti coerenti alla sua peculiare funzione di servizio pubblico, autorizzando sia i diritti di riproduzione a fini non commerciali che le registrazioni tal quali di servizi o parti di servizi RAI già mandati in onda – con obbligo di citazione della fonte.

    .

    Programmi RAI già passati e magari ancora solo legittimamente rivedibili sui siti RAI ad esempio su You Tube se ne vedono già diversi. Rischiando. Perchè? Alcuni di questi nuovi video sono citazioni strepitose, altri girano comunque, più o meno acclamati, insieme a tanta fuffa. E varie censure (saremmo primi al mondo, come hai notato …). In questa situazione la fuffa è tollerata abusiva e la citazione utile magari viene (auto)rimossa.

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    Aiutiamo la RAI! Moltoplichiamo a catena quello che immaginiamo emblematico.

    .

    Esempio 1. Tutto è, come allora, riconoscibile

    .

    Esempio 2. Sangue infetto: per non dimenticare

    .

  • -4
    resistenza
    E in Italia si dorme! si guarda il grande fratello l’isola dei famosi!!!!!  
  • -5
    La RAI è un’ente governativa ed è evidente che i nostri politici
    ci vogliono "indottrinare" !
    Vogliono sostituire la ragione con la religione.
    Impressionante vedere sul grafico la quota sulla voce "scuola e cultura" di RAI1 e RAI2, praticamente inesistente, ma è un servizio pubblico questo?
    Attenzione che il grafico a barre sulle 3 reti RAI si vede solo in parte, dal lato Dx manca un pezzo….
     
     
    Paolo
    • -5.1
      Cosimo
      Concordo con quello che dici. La religione è un ottimo sedativo, estremamente utile soprattutto in periodi di crisi come questo e che aiuta a lasciare immutata dal punto di vista politico-sociale la situazione. Non ci sentiamo tutelati? Invece di protestare nelle piazze, o di votare per un altro partito cercano di invogliarci ad avere fede. A pregare che il buon Dio ci aiuti. Quindi, di non intraprendere nessuna azione.
      Il peso che la Chiesa esercita in Italia finirà quando i politici capiranno che è ormai inutile investire soldi sulla religione. E’ come scommettere un sacco di soldi su un cavallo che non è più in grado di vincere.
       
       
    • -5.2
      Cosimo
      Concordo con quello che dici. La religione è un ottimo sedativo molto utile soprattutto in periodi di crisi come questo e che serve anche a lasciare immutata dal punto di vista politico-sociale la situazione. Ci sentiamo presi in giro dai politici? E loro ci invogliano ad avere fede, a pregare che il buon Dio ci aiuti, quindi a non intraprendere nessuna azione.
      Questo tentativo di indottrinamento (peraltro sterile, secondo me, nell’epoca attuale) finirà quando i politici capiranno che è inutile investire tanti soldi sulla religione. E’ come scommettere pesantemente su un cavallo che non è più in grado di vincere come un tempo.
      Saluti
  • -6
    xlabirintox

    Mi dispiace ma la tua è informazione forviante ed inesatta
    usi le colpe della rai per attaccare il vaticano che non c’entra nulla
    è la rai che dovrebbe fare informazione per il 65% del suo palinsesto
    ed è sempre la rai che truffa l’agcom ed è l’agcom che si lascia truffare
    il tuo servizio evince proprio questo
    se per te ci sono irregolarità evidenti perchè per l’agcom va tutto  bene ?
    le tue stesse verifiche non dovrebbe farle l’agcom ?
    se fosse il vero garante delle telecomunicazioni
    dovrebbe dire alla rai amico io ti multo, perchè mi hai dato dati che sono cavolate
    la prossima volta imparate a fare vera informazione
    o la comunità europea dovrebbe multare l’agcom perchè non controlla una mazza ?
    o multare entrambi che si fregano i soldi del canone senza dare nessun servizio ?
    se cuoi attaccare il vaticano per l’8 per mille trova altri motivi

    ok ho sbagliato a scrivere in maiuscolo ma non mi ero nemmeno accorto

    ora ho riscritto senza urlare
    ma   le mie parole non  insultano te  io me la prendo con la rai
    sei tu che rigiri la frittata e non accetti critiche

    cancellando il mio post
    vuoi passare  come  il vero informatore  al contrario di berlusconi che cancella le verità scomode ma ti comporti
    nello stesso modo  

    ciao

     

    • -6.1
      xlabirintox

      Ciao

       hai frainteso le mie parole io non contesto i tuoi dati,  anzi li prendo come  prova che l’AGCOM non serve ad una mazza

      e siamo d’accordo entrambi sul fatto che l’AGCOM dovrebbe intervenire

      i tuoi dati dovresti farli vedere alla comunità europea perchè l’AGCOM è il garante

      della disinforamzione

       

    • -6.2

      Forse non ci siamo capiti. Te lo rispiego.

      Io accetto chi la pensa diversamente da me, tant’è vero che il tuo commento è lì e lì rimarrà.
      Però ci sono delle regole da rispettare, di buon vicinato. Regole comuni a tutta la rete, che servono a mantenere le discussioni costruttive.
      Una di queste, per esempio, è non scrivere tutto in maiuscolo. Un’altra è essere in tema alla discussione. Un’altra è non essere offensivo, volgare, non istigare all’odio.

      Puoi anche dirmi che non sei d’accordo e spiegare perché, ma se mi insulti (per esempio), come da regole chiaramente scritte prima del modulo di inserimento commenti, il tuo intervento non rispetta le norme e viene eliminato. Così accade anche se entri e dici che sono un mafioso, oppure un venduto etc… Perché non è un’opinione espressa con ragionevolezza e motivandola, ma un evidente volontà di aggressione, di offesa.

      Tutto qui.
      Riprova ne è che, sebbene io condivida parte di quello che hai scritto (che è l’AGCOM che dovrebbe intervenire) ma mi senta offeso dalla tua frase “mi hai dato dati che sono cavolate la prossima volta imparate a fare vera informazione”, il tuo commento resta.

      I dati non sono cavolate. Ci sono tutti i documenti disponibili e scaricabili. Leggili, analizzali, tira le somme e vedrai che le evidenze saranno le medesime.
      Ciao

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