Fini Granellini

Riporto la registrazione e la trascrizione di un’intervista che tra ieri e oggi io e Piero Ricca abbiamo rilasciato a ResetRadio.


Matteo Reset: Benvenuti su Reset Radio. Questo è il nostro spazio dedicato all’approfondimento. Quest’oggi un approfondimento un po’ particolare: ieri il blog di Claudio Messora, Byoblu.Com, è stato oggetto di un atto di sequestro preventivo, probabilmente in seguito ad una querela. Oggi abbiamo ai microfoni di Reset Radio proprio Claudio Messora. Come stai?

Claudio Messora: Come sto? Sono in uno strano sortilegio, un incantesimo in cui fluttui, lieviti in un oceano di dubbi, di domande. Aspettiamo lunedì per avere qualche risposta. Da un lato c’è paura, perché sai di muoverti contro elefanti che sanno benissimo di essere degli schiacciasassi nei confronti di fini granellini di sabbia, ma la rete ha proprio il pregio di riunire questi fini granellini di sabbia e farne una sorta di cemento armato, quindi speriamo che questa coesione, questo collante tra la gente aiuti a superare tutti i tentativi di imbavagliamento. Dall’altro lato c’è l’elettrificante sensazione di cominciare a fare un po’ di paura. Le querele sono proprio indice della paura che certe cose vengano a galla, quindi siamo sulla strada buona.
Molti chiedono: ma come si fa a fare informazione? Bisogna avere il tesserino di giornalista? Io dico che l’informazione è quella che si fa al bar, sotto casa, nel supermercato, parlando con un amico in piazza, ovunque… ed è molto semplice: basta limitarsi a riferire quello che accade. Purtroppo non succede più, perché i media tradizionali hanno ormai assunto una tale gerarchizzazione, una struttura piramidale di potere per cui le informazioni vengono distorte, strumentalizzate a seconda delle correnti politiche, delle ideologie: bisogna raggiungere l’obiettivo imposto da una strategia. Ma così non deve essere. Non bisognerebbe raggiungere nessuna strategia. L’informazione è semplicemente il transito di un corpuscolo che deve passare da chi comunica a chi recepisce la comunicazione perché ognuno abbia la possibilità di valutare con trasparenza, e poi mettere le tessere nel mosaico a seconda della sua personale sensibilità. Quando questo meccanismo viene distorto si assiste alla fine dell’informazione. Quindi fare informazione in realtà è molto semplice: basta guardare e riportare. Tutto qua.

Matteo Reset: Ecco, la parola informazione, che ci porta a INTERNET FOR GIULIANI, pare avere movimentato non poco l’opinione pubblica, almeno quella in rete, perché hanno affermato che tu sei stato l’unico che ha voluto approfondire il discorso di Giampaolo Giuliani, il tecnico de L’Aquila che studia da tanto tempo il gas radon che probabilmente scaturisce dalla terra poco prima di un terremoto e balzato agli onori della cronaca poco prima dei tragici avvenimenti del 6 aprile 2009. Giuliani è stato oggetto di fortissime critiche. E’ stato messo in un angolo e ha anche ricevuto una denuncia. In rete si sa che Messora è stato l’unico che è voluto andare a fondo perché ha provato a mettere affianco Giuliani e il suo più acerrimo critico. Ci vuoi parlare di INTERNET FOR GIULIANI, che tra l’altro in questo periodo stai registrando, perché mi pare tu sia proprio a L’Aquila in questo momento?

Claudio Messora: Sì, sono a L’Aquila. Ho sentito parlare di Giuliani per la prima volta il giorno dopo la notte del terremoto. Mi ero recato a L’Aquila e mi si è avvicinato un operatore della RAI con una videocamera in spalla da qualche milione di dollari. Io ne avevo una che al confronto sembrava una pulce. Mi ha detto: “Ma tu sei Claudio Messora, di Byoblu.Com? Guarda, io sono un operatore della RAI. Con una piccola troupe, la settima scorsa [ndr: la settimana prima dell’evento] siamo andati a intervistare un signore che lavorava nella previsione dei terremoti e che diceva che stava montando un evento catastrofico, e ci diceva di fare stare la gente in guardia. Ma quando siamo tornati in sede, non ci è stato permesso di mandare in onda il servizio“.
Da lì ho cominciato a capire che qualcosa non andava. Parliamo di un signore che compie una ricerca, che può essere giudicata attendibile oppure no, che è giudicata molto attendibile da molti ricercatori nel mondo ma che ovviamente finché non passa tutti i vari gradi di pubblicazione scientifica non può essere considerata validata, ma in ogni caso un ricercatore che lavora nei laboratori dell’INFN, sul Gran Sasso, occupandosi di particelle cosmiche, un signore che lavora in maniera assidua sui terremoti – e tutto questo gli è riconosciuto dai suoi concittadini che testimoniano a gran voce sulla bontà delle sue sperimentazioni – e che viene censurato, viene proditoriamente tacciato di essere un ciarlatano. Superquark fa degli speciali sul radon, manda delle troupe in america, con i soldi pubblici, a intervistare ricercatori d’oltreoceano ma non manda un operatore con una videocamera in mano, a 100 km di distanza, a parlare con un signore che studia il radon e di cui parla tutto il mondo, un signore che è stato invitato a relazionare alla più importante conferenza sui terremoti, nel prossimo dicembre a San Francisco, e che in Italia nessuno invita neppure in uno studio televisivo. Allora c’è qualcosa che non va. Tutto questo afferisce allo stesso concetto di distorsione dell’informazione di cui parlavo prima. Io non è che sono dalla parte di Giuliani. Io non lo so se Giuliani ha ragione o no, e non ho le competenze per valutarlo. Io sono dalla parte dell’informazione libera. Io so che se qualcuno avesse detto agli aquilani: “guardate che secondo le mie ricerche questa settimana sembra stia montando un evento catastrofico, per favore fate attenzione, anziché mandare in giro qualcuno – come è stato detto dalla signora Stefania Pace – a dire alla gente di tornare nelle loro case perché non c’era nessun pericolo, poco prima della scossa fatale, forse qualcuno si sarebbe messo in salvo. Allora questa censura, questo autoritarismo dell’informazione, messo in atto dai media italiani, non fa del bene.

Matteo Reset: Come possiamo contribuire, per esempio ai costi di produzione: si potrà fare effettuando una donazione? L’importo è fisso o è libero?

Claudio Messora: Siccome è un DVD che io amo definire prodotto dalla rete per la rete, quindi dalla gente, per la gente, non c’è un un servizio pubblico alle spalle, non c’è un canone da pagare, allora io ho pensato di lanciare questa iniziativa. Vuoi fare lo sponsor di questo DVD? Effettua una donazione, di qualsiasi importo, perché anche l’economia in rete è sostenibile, e verrai menzionato, con nome e cognome se sei un cittadino oppure con il nome della tua azienda, come un vero e proprio sponsor, all’interno del DVD. Si può quindi partecipare alla produzione, diventando produttori a tutti gli effetti di questo grande cast mediatico democratico che è la rete, con una piccola donazione avendone in cambio pubblicità.

Matteo Reset: Claudio, dacci i tempi, così diamo le ultime informazioni sul dvd INTERNET FOR GIULIANI. Quando sarà pronto?

Claudio Messora: Inizialmente l’idea era quella di pubblicarlo entro la prima metà di settembre, anche perché poi c’è la presentazione del libro di Giuliani a Bologna e sarebbe stato interessante presentare anche il DVD. In realtà, mi rendo conto che con l’ampliamento dei contenuti anche alla voce del mondo accademico e scientifico, per dare più ampio respiro alla trattazione, forse ci vorrà qualcosina in più. Io credo che entro la fine di settembre lo avremo disponibile.

Matteo Reset: Ringraziamo tantissimo Claudio per essere stato ai microfoni di Reset Radio, e parliamo dell’ordinanza di sequestro di Byoblu.Com con uno dei blogger italiani più famosi che fu oggetto, qualche tempo fa, di un provvedimento simile: Piero Ricca. Cosa ne pensa?

Piero Ricca: Intanto aspetto di conoscerne con più chiarezza i contorni. Per adesso c’è questo annuncio del nostro amico Byoblu, e vedremo di che cosa si tratta. Certamente qualcuno l’ha querelato, e probabilmente non l’ha querelato un pinco pallino qualsiasi, un comune mortale, ma qualche appartenente al sistema di potere italiano. Per questo poi alcune querele muoiono subito, in qualche armadio, quelle che facciamo noi per esempio nei confronti di qualche parlamentare o di qualche ministro, mentre quelle che fanno loro nei nostri confronti invece mettono le ali ai piedi, volano, hanno tempi record quasi che la giustizia italiana fosse quella svizzera, rapida, efficientissima, severa. La procedura penale nel nostro paese presenta questa ingiustizia proprio ai nastri di partenza: le nostre querele raramente arrivano a processo, le loro querele partoriscono immediatamente degli atti di indagine, o addirittura dei sequestri preventivi della nostra libertà di parola. La libertà di espressione o è libertà di critica o non è. Non può essere confusa con la libertà di applauso: per quella bastano i cortigiani. Quindi i blogger, i cittadini attivi, i giornalisti indipendenti interpretano la libertà di espressione come libertà di critica. A volte la verità fa male, ma non per questo è querelabile. Noi per primi sbagliamo, anche se mai per conto terzi. Ma non siamo noi ad essere esagerati: è esagerata la realtà, non il tono di voce di chi critica questa realtà fatta di abusi, di inciuci, di menzogne, di questo poterucolo italiano di tipo castale, oligarchico se non neofeudale.
La libertà di opinione, di espressione e di informazione non è a rischio. Era a rischio: ormai è compromessa gravemente. C’è un documentario che andrà fra qualche giorno a Venezia: Videocracy. Racconta l’Italia berlusconiana di questi trent’anni. Il sesso come linguaggio di mercificazione del corpo, dei sentimenti, delle emozioni fondamentali. Il potere che si identifica con la televisione, il potere economico e televisivo che diventano governo della realtà. La capacità di manipolazione delle opinioni, la deformazione delle coscienze attraverso meccanismi profondi di condizionamento. E’ un tentativo di racconto di questa realtà col video. Ebbene: hanno chiesto di avere dei trailer sulla Rai e su Mediaset. Ovviamente Mediaset gli ha risposto di no e la Rai, servizio pubblico, ha risposto che per mandare in onda quegli spot di quel documentario ci voleva il contraddittorio. Cioè la Rai, servizio pubblico, diventa servizio del governo, cioè del governo berlusconiano. C’è questa confusione fondamentale tra stato e governo: la negazione della possibilità di amplificare il messaggio di un documentario critico non nei confronti di una persona, ma nei confronti di una involuzione di una società che è diventata in gran parte una società di teledipendenza.
Un altro esempio: le querele. Io ho due amici del gruppo QuiMilanoLibera che prima della pausa di agosto sono stati querelati da Pecorella, ex avvocato di Berlusconi, tuttora parlamentare, presidente di Commissione, e perché? Perché gli avevano fatto una domanda. Pecorella aveva dichiarato che Don Diana, martire dell’antimafia, ucciso quindici anni fa a Casal di Principe, in realtà era un colluso con la camorra, uno che nascondeva le armi della camorra a casa sua. Questi ragazzi gli hanno chiesto un chiarimento e lui li ha querelati per violazione della privacy. Poi per fortuna quella storia è andata sui giornali, ci sono state delle risposte fortissime da parte della società civile, si è svegliato anche il PD, che ha chiesto le dimissioni di Pecorella e quindi quella storia si è rivelata un boomerang politico e mediatico per Pecorella. Però intanto quella querela ha prodotto una indagine e un magistrato ha spedito la polizia a casa di uno di questi ragazzi all’alba, a sequestrare una videocassetta. Quindi lo strumento della querela diventa una forma ulteriore di intimidazione del pensiero, della critica, dell’espressione da parte di una centrale di potere affaristico e politico che già detiene la gran parte dei flussi di condizionamento dell’opinione.

Matteo Reset: Quali sono, in conclusione, le attività che usate per diffondere il vostro pensiero?

Piero Ricca: Per fortuna oggi abbiamo un mezzo di comunicazione e di interazione forte, in crescita, che prima non c’era. Si chiama internet. Se usato con contenuti originali, validi, è già provato che c’è un fortissimo potere di passaparola. I numeri cominciano ad essere consistenti, ma soprattutto la capacità di creare relazioni con le persone e con i gruppi. Questa esperienza può essere ripetuta, replicata da tanti altri. I modi per essere protagonisti come cittadini, come giornalisti indipendenti, come attivisti di opposizione ce li abbiamo. Sta a noi però metterci il carburante, e il carburante è la nostra convinzione, la nostra rabbia, la nostra preparazione, cioè la nostra volontà di esprimere, mettendo in gioco in prima persona la volontà di vivere in un paese ispirato da valori diversi, profondamente alternativi.

  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Delicious
  • Segnalo
  • Diggita
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • LinkedIn
  • Upnews
  • FriendFeed
  • Google
  • Tumblr
  • Email
  • OkNotizie
donate

30 risposte a Fini Granellini

  • 1
    Simone
    Mi sono appena registrato … un altro "fine granellino di sabbia" che sente giusta la tua causa e che si unirà al "muro". Non mollare!
  • 0
    Delta
    Bravo Claudio è giunto quasi il momento di far cadere questo regime mafio-p****no-cratico.
     
    Siamo con te.
  • -1
    Fatto, dimmi se ti piace, se servono modifiche o altro e se il testo va bene. Consiglio a tutti quelli che hanno un blog di inserirlo. Fate un coppia incolla del mio sempre se Claudio è d’accordo.
     
     
     
     
  • -2
    alvarez
    Seguo con attenzione questa vicenda che mi incuriosisce e mi preoccupa allo stesso tempo.
     
    Vai avanti Claudio… un altro Fine Granellino e’ con te.
    Enrico
     
  • -3
    A proposito di vera informazione, oggigiorno sempre più imbavagliata, consiglierei la lettura di questo articolo.
     
     
  • -4
    GSB
    Ho girato il mondo per 20 anni, a causa del mio lavoro, sono stato i molti paesi dove il regime la fa da padrona, ma una roba cosi schifosa fatta a tradimento non l’ho vista mai in nessun paese dove c’è la dittatura, e poi si dice che qui da noi si vive in un paese libero e democratico…….
    Ognuno tiri le proprie somme e commenti…… Una cosa è sicura, chiuque occupa quelle poltrone deve il merito a noi quindi riflettiamo…..
    Piena solidarietà Claudio, sii forte io sono con te………
     
     
     
  • -5
    cirock
    Ciao Claudio ,saltuarmiente  seguo il tuo ottimo lavoro da qualche mese ma se ti attaccano in questo modo così vile ….è come darti la patente di credibilità , quindi mi sono registrato e messo il tuo sito in testa ai preferiti che era il minimo che potessi fare.
  • -6
    Fexio
    Ho letto anche io su repubblica che la rai aveva rifiutato il promo del film perché non c’era il contraddittorio anche se lontani dalla fase elettorale, ho letto anche che Berlusconi a denunciato repubblica per le 10 domande che gli ha posto Ezio Mauro e che secondo lui potevano distorcere il pensiero della gente (più che altro inducono a pensare e basta), in oltre il governo sta in questi giorni sferrando un attacco alla direzione di Rai 3 unico canale rai fuori dal coro (almeno in parte).
     
     
    Questi continui attacchi all’informazione di ogni tipo (televisiva stampata e telematica) sono il sintomo di una democrazia malata di tumore, un tumore che si sta espandendo e che reagisce con violenza ai tentativi di cura che i vari giornalisti bloger fatti tutti d’un pezzo.
    In definitiva io ho comunque fiducia perché grazie alla rete l’informazione sarà sempre libera e con l’informazione libera la gente sarà in grado di fare giudizio e votare secondo esso.
     
  • -7
    cloc3
    però fà ridere questa faccenda del’autosequestro, comminato per via telefonica a mezzo dispositivo da ritirare personalmente.
     
    non sei in grado di mettere online una registrazione che ci scompisciamo?
    • -7.1
      Piergiorgio
      Sarebbe reato.
    • -7.2
      Piergiorgio
      Però, credo che nulla possa impedire a Claudio Messora di aggiornarci, nei limiti del possibile, sulla vicenda.
    • -7.3
      cloc3
      reato?
       
      scherziamo? non stiamo parlando di pubblicare la telefonata ricevuta da una terza persona, ma dal diretto interessato, relativa ad un atto pubblico che lo riguarda in modo diretto e posto in essere da un pubblico ufficiale.
       
      se così non fosse, Claudio non avrebbe neppure potuto raccontarci l’episodio.
       
      tuttavia, questa modalità di comunicazione dell’atto mi stupisce alquanto.
      probabilmente, una regstrazione, o quanto meno una trascrizione ufficiale è stata effettuata dal chiamante, e dovrà essere resa disponibile a Claudio al più presto.
    • -7.4
      Ciao.
      Sono contento che la cosa (il particolare) ti diverta.
      Io non ci riesco, ma la cosa non ha importanza. Quello che invece dovrebbe apparire, ma forse non tutti sono in grado di cogliere, è che anche PolPost ha problemi – in questo caso "tecnico-legali" – da dover superare.
      Ne discende che a parità di decisione/provvedimento del magistrato poi bisogna passare dalla grammatica (pezzo di carta con attaccati tre/quattro agenti) alla pratica ("bene" da sequestrare).
      In questo caso, emerge la differenza di "trattamento" possibile tra le varie tipologie di dominio. Fosse stato un ".it" avrebbero proceduto come un caterpillar. E a Claudio restava la ricevuta.
      La cosa è invece interessante sotto il profilo procedurale. Il semplice fatto che la "procedura automatica" si sia inceppata (io querelo Tizio perché ‘mi gira’, arriva la protesta al magistrato – che ha un monte di cose più pregnanti da fare – e quello emette l’ordinanza; partono gli agenti, sequestrano e buonanotte) è indicativa. Che chiedano (dolcissimo eufemismo, ma è così) gentilmente di caricare il file che ti danno, fa la differenza, per essere chiari, tra un cittadino/webmaster di serie "A" (invito) e quello di serie "B" (caterpillar).
      Ma la sostanza, in sostanza, è sempre la medesima.
      Da qui tutta una serie di considerazioni che Claudio avrà il tempo ed il modo di trattare alla sua maniera. Resta il fatto, come gli utenti di FBook stanno sperimentando in questi giorni su un altro piano, che chiunque, in qualunque momento e per un qualsiasi motivo (noia, stress, invidia o chessò) può cancellare, bannare, querelare, fare danni indebiti a chiunque e da quel momento (buone maniere come qui, o meno) qualcuno perderà la serenità.
      Mentre aspettiamo notizie e sviluppi, adesso la palla – e le rogne – ce l’ha Claudio. Per esperienza diretta, in questo momento chi frigge più di lui sono nell’ordine a) gli agenti che debboono "chiudere la pratica" e b) il magistrato che ne è responsabile.
      Io scommetterei, ma ce lo dirà Claudio, che il provvedimento è impugnabile. Impreciso, frettoloso, dipende dalla cura e preparazione del magistrato. In questo caso, calma e gesso. Colla supervisione di un avvocato, uno può legittimamente opporsi (non succede proprio nulla) e il magistrato deve rifare tutto daccapo. E poi se ne discute ancora.
      Tutte finezze, ma la legge i magistrati sono tenuti ad osservarla e applicarla per primi. E tutte finezze PRECLUSE, atto valido o no, ai titolari di "serie B".
      Non so se ci si fa caso, ma stiamo volando altissimi: vedere che ne dice la Costituzione.
       
      Rovinare questi delicati equilibrii con una c**zata/reato come quella che suggerisci (adesso) darebbe il destro per avviare il caterpillar.
      NO bbuono, sir.
      Ciao.
      (E continuo a NON riuscire a ridere).
       
       
    • -7.5
      Ciao.
      <fuor di polemica>
      Scusa, ma non ti rendi conto. Dai tempo al tempo, lascia che le cose scorrano e non ti dar pena. Vedrai che a parte la banalità [squallida] di cosa e di come si sta svolgendo, tutto si sistemerà. L’unica cosa che NON aiuta, sono solo commenti fuori ‘dimensione’.
      Spero di spiegarmi.
      Finora [nonostante tutto] Claudio ha un piccolo vantaggio. Non ha fatto nulla che possa metterlo in fallo.
      Adesso rileggiti il tuo post originale [un paio di volte] e rifletti.
       
      Ciao
      <fuor_di_polemica>
       
       
  • -8
    lelem
    ciao claudio ti esprimo tutta la mia solidarieta per questo attacco meschino degnio della buffonesca dittatura in cui siamo precipitati,sto seguendo il tuo blog da un po,e hai conquistato la mia fiducia con il tuo stile mai sbilanciato,obiettivo,e assolutamente  pragmatico,grazie per le tue informazioninon sei solo la rete ti sostiene,lo scudo della rete c’è lele
  • -9
    Complimenti per il canale. Non condividiamo tutto ma quasi. Ottimi interlocutori, blogger e commentatori.
     
    Servizio anti -MAFIA GIORNALISTICA….
     
     
  • -10
    Guastatore1986
     Se l’informazione è Così, cioè Piena di Censure, Quale sarebbe la Libertà?Dovè? Com’è? Io non la vedo più Ormai!!!!! Ah Byo! Ti consiglierei di Farti amico Ricca e di far Pubblicare il Libro di Giuliani da "ChiareLettere", la Casa editrice dei Libri di Travaglio!!!!!
    • -10.1
      Piergiorgio
      Tu come la prenderesti se su decine di blog, ragionevolmente letti da migliaia di persone, scrivessero, accanto al tuo nome e cognome, che sei un  neoBEEEPacchioneomoBEEEPfocosoamantedelBEEPmaschileneofocosoneBEEEP?
      Per fortuna di Claudio, e di noi suoi lettori, presso Byoblu son stati più sobri.
  • -11
     Eseguita donazione for Internet for Giuliani  ciao Claudio
     
    Gennaro
  • -12
    Ciao. Adesso (per ora) tocca a Claudio.
     
    Sono cose lunghe, e da decenni a costo/rischio zero per chi ti attacca in questo modo. Intanto, l’obiettivo di complicarti la vita lo raggiungono. Suggerisco, anche perché non ci sono alternative praticabili, calma & gesso. Adesso questa storia viaggerà coi tempi e modi giudiziari (sei/sette mesi tra un’udienza e l’altra, salvo complicazioni) mentre il querelante continua la $ua vita come sempre e "si dimentica" il problema.
    Dalla ns parte della barricata, occorre invece re-distribuire il carico della ‘pena’ quotidiana in maniera di far sapere, perlomeno a chi ne è coinvolto, quello che sta succedendo. In modo che "l’attaccante" NON possa fregarsene e continuare a eludere fatti e responsabilità.
    Così la penso io.
     
  • -13
    agentesmith
    Ecco un’altro granello. Se proprio non riusciamo ad essere abbastanza da buttargli addosso una bella colata di cemento, speriamo almeno di andargli negli occhi quando si alzerà il vento…
     
    Claudio, i  miei complimenti per il tuo lavoro e la mia solidarietà per l’ingiustizia che stai subendo!
  • -14
    GianniGirotto
    non so se il mio commento sia off-topic, nel caso mi scuso.
     
    Sostengo Internet e la sua libertà da sempre, ho il mio sito/blog e cerco di dare il mio piccolo contributo alla causa.
    Come ho già dichiarato (http://giannigirotto.wordpress.com/2009/06/29/il-vaso-di-pandora/) ritengo però che per motivi di tempo/comptetenze/pigrizia lo strumento TV rimarrà sempre ben presente nelle case degli italiani. E’ necessario avere quindi una TV libera, obiettiva, affidabile, e mi permetto quindi di segnalare a tutti il lettori del blog di Messora, che sono senz’altro attenti e sensibili alla questione anche il progetto "Pandora" TV. Date un’occhiata e valutate voi stessi…..
  • -15
    Parmenide
    Ciao Messora,
     
    Dunque io sono laureato in ingegneria e in particolare ho una specializzazione in teoria della misura. La questione Giuliani è delicata, ma -a mio avviso- se ne può venire a capo. Se Giuliani si ostina a non mettere in chiaro tutto il suo metodo saranno problemi grossi per chiunque lo sostiene perché gli interessi in gioco sono molto grandi. Quindi bene hai fatto nel tuo ultimo intervento alla radio "Reset" a dire che NON sai se il suo metodo sia fondato, visto che -finora- nessuno è riuscito a ripeterlo, né a sapere -in dettaglio- come sia strutturato su un piano teorico. Io sono iscritto al tuo gruppo di sostegno anche su facebook, e so che aveva promesso -Giuliani- che avrebbe messo on line i grafici e come interpretarli, cosa che non si è verificata, né penso si verificherà e spiego il perché: corre il rischio che gli sia imputato "procurato allarme". Infatti anche se fosse vero ciò che dice una teoria che riguarda la "salute pubblica" va in primis validata e pubblicata su una rivista scientifica. Tra l’altro aveva anche detto -Giuliani- che stava per pubblicare ma -a oggi- io non sono al corrente di pubblicazioni su riviste scientifiche. Come in altri miei mex ribadisco che mi offro per una consulenza gratuita per mettere nero su bianco un documento che si possa presentare a una rivista scientifica e quindi seguire un iter canonico di validazione (se Giuliani si volesse avvalare di un contributo di valutazione dei suoi scritti prima di passarlo ad una rivista). Il tuo progetto di fare un "documentario" quindi si presenta un rischio se non a fronte di verifiche scientifiche. E nel caso volessi portarlo avanti ti consiglio di mantenerti su un profilo di un diritto di cronoca senza avvallare ciò che Giuliani afferma, finché non sarà sottoposto a verifiche e pubblicato.
     
    Ciao, grazie per il tuo lavoro,
     
    Ing. Pasquale Tufano
     
    • -15.1
      Il DVD sarà a carattere divulgativo dunque non può sostituirsi ad una pubblicazione scientifica, di cui tra l’altro anche Piersanti, venerdì scorso, prima del confronto organizzato dal blog con Giuliani ha potuto visionare qualcosa.
      Neppure, se leggi bene le caratteristiche del progetto, sarà un apologia di Giuliani, ma sono in contatto con lo stesso INGV per integrare con interviste e riprese nel loro istituto.
       
      Il mondo ci guarda. :)
  • -16
    Ciao a tutti/e.
    @ Pasquale Tufano (fuor di polemica, ovvio).
    Mi ha colpito la tua frase < corre il rischio che gli sia imputato "procurato allarme" >. E mi dà modo di esporre una riflessione.
     
    Questo stesso "articolo di C.P." che citi, è il medesimo – risalente ancora a "Regi Decreti del 1938" – di diretta derivazione fascista cui nessun legislatore, da allora, ha mai messo mano. Tranne, ovviamente conservandolo nel nostro C.P. "repubblicano" da figuri come Giovanni Leone (il diavolo si vede dai dettagli). E per questo, è e resterà il motivo di tante distruzioni e morti NAZIONALI comodamente evitabili. Una per tutte, il "disastro" ovvero "catastrofe" del Vajont, che in realtà è e resta la più grande strage mafiosa d’Italia.
    Il combinato disposto dei comunicati ufficiali della potente e mafiosissima SADE, la collusione degli agganci ministeriali romani della medesima e – attenzione! – la spada di Damocle del "procurato allarme" (se crollo della frana non si fosse verificato!) e delle sue sanzioni impedirono all’epoca agli stessi sindaci LOCALI che assistevano impotenti e INASCOLTATI ad ogni LIVELLO a terremoti, segni premonitori e allarme dei loro cittadini a DARE ufficialmente l’ordine di sgombero. Sorvolo sulla stampa dell’epoca per non tediare, ma basta osservare l’OGGI…
    E la stessa remora la ebbe CERTAMENTE anche il funzionario ENEL (attenzione!, NON "SADE", ENEL) che diede l’ordine del terzo invaso fatale. Anche se nessuno come lui sapeva perfino il giorno e l’ora in cui il crollo sarebbe sopravvenuto.
    "Procurato allarme", ottimo concetto.
    Ci viene ottimamente in aiuto un libriccino prezioso, scritto dal presidente della SECONDA commissione d’inchiesta "Vajont" (Marcel Roubault) che essendosi occupato della vicenda, poco dopo aver svolto il suo incarico, sentì il bisogno UMANO e PROFESSIONALE di mettere nero su bianco le urgenze che sentiva, dopo averne dovute vedere tante.
    E in preciso riferimento ai morti e danni ascrivibili a certi deleteri comportamenti PUBBLICI (di Servitori dello Stato, di FUNZIONARI), così recita:
    ""All’atto pratico, il problema, il più delicato di tutti, va scisso in due parti. Vi sono anzitutto le decisioni da prendere con calma, in assenza di qualsiasi immediato pericolo; per tali decisioni, s’impone la consultazione a mente fresca di un organismo competente. Ed è a questo che penso quando chiedo con insistenza la creazione di comitati o commissioni responsabili, abilitate ad autorizzare o vietare le costruzioni nelle zone pericolose.
    Ma in parallelo esistono le decisioni da prendere nei momenti che chiamerei «caldi», cioè quando una sciagura sia possibile o imminente.
     
    In tale eventualità, se non si vuole che domani si ripetano nuovi drammi, occorre con tutta urgenza personalizzare le responsabilità. Non dovrà più esserci il Servizio X a dover prendere la decisione dopo aver consultato la Commissione Y, la quale designi una Sottocommissione Z, che sentirà il capufficio d’un altro ministero per sapere se l’articolo N della legge del 10 febbraio dell’anno tale, modificata da quella del 13 gennaio anno talaltro, sia o non sia applicabile, eccetera. Dovrà esserci solo il signor A a decidere, e presto; toccherà a lui, se lo riterrà necessario e ne avrà il tempo, prendere tutte le informazioni preliminari, sempre impegnandosi in prima persona; e beninteso il signor A dovrà essere designato in anticipo. […]
    Voglio precisare e formulo dunque con fermezza le seguenti linee1: per le frane di qualsiasi natura bisogna che in ciascun grande settore geografico, per esempio ciascuna valle, sia designato un responsabile con l’autorità necessaria per prendere immediatamente, e senza obbligo di riferire all’autorità superiore, tutte le misure imposte dalle circostanze.
     
    Solo questo permettera di evitare quel ch’è successo al Roc-des-Fiz dove, mentre gli alberi si coricavano e la catastrofe avanzava a grandi passi, mentre nessuno si sentiva abilitato a prendere una decisione, una drammatica incoscienza spingeva le vittime alla morte.
     
    Il fatto, del resto, non è particolare della Francia; al Vajont, mentre le fessure s’aprivano sulle strade, mentre si sarebbe dovuto gridare «si salvi chi può» e suonare le campane a martello, le autorità prefettizie di Udine e di Belluno si concertavano gravemente per sapere se fosse il caso di allarmare la popolazione, e chi fosse abilitato a farlo2.
     
    Per le valanghe, in ogni paese o stazione di sport invernali dovrà esservi un responsabile della sicurezza, con tutti i poteri per dare ordini ad effetto immediato.
     
    Per i terremoti, anche qui il caso è diverso; è al governo, ed a lui solo, che incombe la responsabilità d’imporre le norme di costruzione antisismiche nelle zone già inventariate.
     
    Infine, per tutti i grandi lavori d’ingegneria e soprattutto per le dighe occorre che dal giorno della decisione di costruire al giorno del compimento definitivo – il primo invaso per le dighe – vi sia un solo responsabile con poteri paragonabili a quelli del comandante d’una nave, presso il quale sta un secondo che automaticamente assume il comando se il primo scompare; poiché in mare una nave non può fare a meno di un comandante e la costruzione d’una diga dura vari anni, durante i quali il direttore può morire. Ma in ogni momento, uno solo deve comandare ed essere responsabile1.
    Conosco in anticipo certe obiezioni che non si mancherà di avanzare a queste mie idee: per esempio, l’evacuazione di un paese o anche di un cantone in previsione di un pericolo che poi non si concreti.
    Ciò sarebbe meno grave che dei morti; si sono dimenticati gli allarmi aerei in tempo di guerra? Vi sarà piuttosto la necessità di sostenere questo responsabile di fronte alle contestazioni sulla sua decisione; questo è importante, perché in passato il timore di sanzioni è stato effettivamente causa per certuni di esitazioni fatali2.
     
    In breve, l’introduzione di un tale sistema implica una trasformazione profonda delle abitudini delle nostre amministrazioni e ben altri uomini che non siano gli architetti o i costruttori.
    In seguito ad un articolo che pubblicai un giorno su questo tema nel quotidiano «Le Monde» dopo il crollo dello stabile di boulevard Lefèvre a Parigi, un architetto mi rispose gravemente che la mia idea era utopica. Certo, è molto più comodo, come ho scritto prima, avere sempre sottomano un regolamento che permetta di dire: «Non sono stato io, è stato lui».
     
    E tuttavia si trovano dei comandanti di nave o di «Boeing» che sanno perfettamente che in caso di naufragio o d’incidente, se sopravvivono, saranno imputati a priori e toccherà a loro di giustificare la propria condotta. Analogamente, nelle miniere vi sono ingegneri responsabili di un complesso estrattivo i quali sanno bene che in caso d’incidente sarà subito a loro che verrà chiesto di dare conto, senza necessità di aprire tutta un’istruttoria.
    Se disposizioni del genere sono ammissibili è per una ragione molto semplice: quando una decisione immediata dev’essere presa nella tempesta, nel corso d’un uragano, per evitare uno scoppio di grisù o il crollo d’una galleria, non è il momento di consultare una commissione o di chiedere istruzioni al prefetto.
    Occorre agire all’istante, e fare il proprio mestiere con coscienza, il proprio ‘mestiere di uomini’, secondo un’espressione cara a Raoul Dautry, piena di senso profondo.
     
    Davanti ai rischi naturali i cui effetti si succedono a cadenza accelerata, si realizzano condizioni paragonabili a quelle che conoscono i marinai, gli aviatori, i minatori. Per averle troppo misconosciute si sono accumulati troppi lutti. Ho l’intima convinzione che non sia troppo tardi per agire. Ci sono ancora degli innocenti che non vorrebbero morire."
     
    === FINE estratto ===
     
    Parole che esplodono buon senso, e che se erano valide nel 1970 (quando fu stampato) a maggior ragione sono valide oggi e tra 300 o 3.000 anni.
     
    Siccome il libriccino è pressoché introvabile, l’ho opportunamente trattato e condiviso qui: http://www.vajont.info/roubault1970/roubault3full.html
     
    Per finire, ricordo non molti anni fa il caso di una agente di polizia municipale IRLANDESE che appena ebbe sospetto di un’attentato dell’IRA presso un palazzo, si attaccò ai campanelli dello stabile dando l’allarme di persona istintivamente. La successiva deflagrazione tirò giù lo stabile interamente vuoto. Se si fosse attenuta ai protocolli, tempi d’arrivo e tutto, ne avrebbero fatto le spese anche le (sopraggiunte) forze dell’ordine.
     
    Tutto quanto sopra a dire che Giuliani ha mille problemi, pastoie, offese e pressioni indebite. Forse andrebbe sostenuto e rispettato. Fors’anche solo ASCOLTATO. La posta in gioco è troppo alta, e il prezzo di un evitato "procurato allarme" per codardìa che faccia anche solo UN ALTRO MORTO, inaccettabile.
     
    Così la penso io.
    Ciao.
     
     
     
     
  • -17
    Maddy
     Altro granellino che si unisce a tutti voi,vorrei ringraziarvi per tutto quello che viene a noi comunicato in rete in quanto nelle tv nessuno ne parla,si deve combattere per avere libertà di parola e di stampa quello che è scritto sulla Carta della Costituzione per noi semplici UMANI non conta,spiace solo che la rete è poco freguentata e che la maggior parte delle persone è attratta da altro,stiamo cadendo in libera discesa che ancora nessuno è in grado di fermare,grazie a diversi blog,[tipo beppe grillo e altri] sono venuta a conoscenza di molte cose e casi,questo della querela di blyoblù proprio non me lo sarei immaginato, ma a qualcuno da fastidio come le interviste fuggitive che piero ricca cerca di fare a chi ha la coscenza sporca,siete grandi e continuerò a seguirvi, ah una cosa mi sono appena registrata,un saluto. Maddy
  • -18
    Grieverhead
    Ciao Claudio,
    nel caso non lo sapessi, rivolgiti agli avvocati che ha messo a disposizione Beppe Grillo per le querele contro i bloggers!
    ciao ciao e un forza ed in bocca al lupo!!
  • -19
    Se puoi fai un banner per la divulgazione del tuo CD e mettici a disposizione il codice per poterlo inserire nei blog.  Oviamente io partecipo e oviamente ad ogni intervista dovrai salutare il mio blog..heheheh. Va be dai, la butto sul ridere. Hai l’appoggio di Di Pietro e di Grillo quindi credo che ne uscirai fuori molto bene. Se mai dimmi in che tribunale è depositata la querela. Io cerco di creare un bannerino e metterlo sul mio blog. Se non abndasse bene avvisami che lo cambio.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di ByoBlu.


Non sono consentiti:
* messaggi non inerenti al post
* messaggi privi di indirizzo email
* messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
* messaggi pubblicitari
* messaggi con linguaggio offensivo
* messaggi che contengono turpiloquio
* messaggi con contenuto razzista o sessista
* messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane
  (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
* messaggi il cui contenuto rappresenta un'aggressione alla persona e non alle sue idee
* messaggi eccessivamente lunghi
* messaggi formattati in modo da diminuire la fruibilità delle discussioni

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio. Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi. In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

I Mini Blu

Pepe (ex M5S) scatena l’inferno su vaccini e autismo al Senato. Che lo censura.

vaxxed vaccini autismo bartolomeo pepe Vaxxed, la prima europea del film sui vaccini messo alla berlina Il 4 ottobre 2016, Bartolomeo Pepe (senatore ex Movimento 5 Stelle), doveva presentare "Vaxxed - from cover up to catastrophe", il film documentario di Andrew Wakefield sulla discussa relazione tra la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia e l'autismo. Il...--> LEGGI TUTTO

Tutti gli statuti del Movimento 5 Stelle

ma-quanti-statuti-ha-il-movimento-5-stelledi Paolo Becchi Mentre la stampa è occupata dal gossip a 5 stelle su telefonate in punto di morte tra l’Ayatollah e il guru e dalla kermesse che si è aperta a Palermo per la quale oggi è annunciata l’esibizione di Raggi-o di luce che canterà "Io...--> LEGGI TUTTO

Come mai Jp Morgan, proprio adesso, vuole più deficit?

JP MORGAN AUSTERITY VS SPESA PUBBLICAGli economisti di JP Morgan, la grande banca d’affari Usa, segnalano che per la prima volta dal 2009 tutti i bilanci pubblici dei governi nelle zone industrializzate, Europa, Usa, Giappone e Regno Unito, daranno un contributo positivo alla crescita globale. Merito, secondo loro, di un aumento della spesa pubblica in tutte...--> LEGGI TUTTO

Notizie dal web

La lettera di una mamma lavoratrice che fa venire il magone

Mamme lavoratrici: la triste realtà che si cela dietro alla famiglia del Mulino BiancoPubblico questa lettera (inviata a Beppe Severgnini sul Corriere della Sera), che fa venire il magone non solo a chi l'ha scritta ma anche a me che l'ho letta, e nella quale credo si riconoscano tante, troppe mamme lavoratrici, perché sia motivo di riflessione sul modo in cui si è...--> LEGGI TUTTO

La lobby dello zucchero uccide – i nuovi documenti tenuti nascosti

la lobby dello zucchero uccideNEW YORK: Decine di scienziati, negli Anni 60, furono pagati dall'industria americana dello zucchero per sminuire il collegamento tra consumo di zucchero e problemi cardiaci e spostare così l'attenzione sui grassi saturi. A rivelarlo sono una serie di nuovi documenti scoperti recentemente da un ricercatore della University of California di...--> LEGGI TUTTO

Caro M5S, volete allargare il direttorio? Bene, ma dovreste fare così…

votazione online democrazia direttaBarbara Lezzi, senatrice M5S, ha rilasciato un'intervista al Fatto Quotidiano sulle questioni romane. L'ipotesi, che alcuni organi di stampa dicono condivisa anche dalla Casaleggio Associati, è quella di allargare il direttorio a 30/40 persone. Una vera e propria struttura di intermediazione (di quelle che ancora oggi non sono previste dal "Non...--> LEGGI TUTTO

CURIOSITA’

Come funziona l’Italia: noi siamo quelli con il fiore in mano

Come funziona l'ItaliaCome funziona l'Italia Ecco come funziona la nostra società. Questa è l'Italia. E, ...caso mai cercaste il pallino "voi siete qui", in questo disegno noi siamo quelli con il fiore in mano....--> LEGGI TUTTO

I nanorobot a controllo mentale che vi osserveranno.

I NANOROBOT A CONTROLLO MENTALE CHE VI OSSERVERANNOPer la prima volta, una creatura vivente è stata controllata dall'uomo utilizzando esclusivamente il pensiero, grazie a nanorobot che hanno rilasciato all'interno di alcuni scarafaggi dosi programmate di farmaci, in risposta all'attività cerebrale di chi ha condotto l'esperimento. Una tecnica che - sostengono già alcuni - potrebbe essere molto utile per il trattamento...--> LEGGI TUTTO

Come fare soldi con un blog

Innanzitutto, come "non" fare soldi con un blog Se vuoi fare soldi con un blog, non aprire un blog di informazione. Tantomeno libera. Se poi vuoi fare un blog di informazione indipendente, inizia a cercarti su AirB&B un paio di metri quadri ancora disponibili, a prezzi stracciati, sotto a qualunque ponte...--> LEGGI TUTTO

Categorie
Le vostre email

Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

tasto_newsletter
Video dal web

Alfano: M5S peggio di fascisti e comunisti

ALFANO: M5S PEGGIO DI FASCISTI E COMUNISTI"Alcuni dirigenti M5S hanno la cecità ideologica di alcuni vecchi comunisti e la feroce violenza di alcuni primi fascisti". Così Angelino Alfano ieri al Corriere della Sera. Di seguito, nel video, la replica di Di Battista: ...GUARDA

Donald Trump Vs Hillary Clinton – Il primo confronto TV Integrale

Donald Trump Vs Hillary Clinton - Il primo confronto TV IntegraleDonald Trump e Hillary Clinton si sono sfidati questa notte nel primo confronto tv delle presidenziali Usa 2016. Ecco il video integrale. ...GUARDA

Di Battista e Di Maio vs Lucia Annunziata al Foro Italico di Palermo

Di Battista e Di Maio vs Lucia Annunziata al Foro Italico di Palermo L'intervista di Lucia Annunziata, a In Mezz'ora, dal Foro Italico di Palermo, ad Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio....GUARDA

Sgarbi caga sulla Swiss Air

Vittorio Sgarbi caga sulla Swiss Air Sgarbi "caga" sulla Swiss Air, le hostess gli chiedono di uscire a metà: quello è un bagno di prima classe. Immaginate il seguito (la questione nasconde una discussione sui diritti sottostante: di fronte alle emergenze, è possibile che valga la distinzione "prima classe/seconda classe"?):...GUARDA

USA: la polizia fredda un altro afroamericano, Terence Crutcher

terence-crutcher omicidio polizia USA In Oklahoma la polizia ha ucciso un altro afromericano. Una lunga sequela di uccisioni che dal 2015 porta a 400 l'elenco delle vittime. Gente freddata spesso senza alcuna ragione apparente. (altro…)...GUARDA

Becchi: la stampa contro al M5S? Ma se il blog di Grillo ormai è il Corriere della Sera!

BECCHI: STAMPA CONTRO AL M5S!? MA SE IL BLOG DI GRILLO ORMAI È IL CORRIERE DELLA SERA!Paolo Becchi a Checkpoint parla del grande colpo di stato dell'Euro, dei rapporti tra la stampa e il M5S e del grande spettacolo politico della Casaleggio Associati. ...GUARDA

Roma: Nino Galloni assessore al Bilancio nella giunta Raggi?

Nino Galloni - Io assessore al Bilancio del Comune di Roma, nella giunta di Virginia Raggi? Nino Galloni, ospite a Tagadà su LA7, risponde alle domande sulla sua candidatura ad Assessore al Bilancio e al Patrimonio del Comune di Roma, nella giunta di Virginia Raggi. (altro…)...GUARDA

Matteo Renzi sfotte Paola Taverna: “complotto su Roma”.

matteo renzi sfotte paola taverna su roma complotto Matteo Renzi sfotte Paola Taverna: "ci fanno il complotto su Roma"....GUARDA

Film, libri e Dvd

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>