
24 settembre 2009 - 15.30

Quella Gran Bufala della Suina
Viviamo su un elettrone che orbita intorno ad un nucleo insieme ad altri 8 suoi simili. La nostra esistenza potrebbe benissimo consumarsi sopra una particella subatomica di un atomo di fluoro. Il tempo scorre in fretta, molto in fretta. Talmente in fretta che ad un ricercatore che ci osservi, con il suo microscopio elettronico, la nostra intera vita potrebbe apparire veloce, così veloce - forse pochi nanosecondi - da non poter essere neppure percepita.
Cederemmo all’inevitabile sensazione di essere così piccoli, nel nostro disperato tentativo di guardare fuori, al di là della lente che ci osserva, risalendo a ritroso tra galassie molecolari disperse in quell’immenso ventre cellulare che è l’universo, se non avessimo la concomitante sensazione di essere così grandi. Al nostro interno, in un enigmatico ed affascinante gioco di specchi e riflessi, trovano spazio una quantità indefinita di altri universi in espansione, dentro ai quali galassie, stelle e pianeti danzano ad un ritmo vertiginoso, consumando intere esistenze nello spazio di un battito di ciglia. E’ così che le concrezioni umane che avvolgono la Terra, osservata da un aereo, sono simili alle colonie di batteri che infestano i nostri tessuti, visti al microscopio.
Domani è l’Earth Overshoot Day: il giorno in cui i virus umanoidi iniziano a consumare più risorse di quelle che l’organismo ospitante è in grado di produrre. L’Influenza Umana sta facendo salire la febbre della Terra. Il riscaldamento globale ucciderà il virus e la vita potrà continuare, come ha sempre fatto da centinaia di milioni di anni a questa parte.
Nel frattempo, nel nostro microcosmo interiore, piccoli invadenti ospiti si riproducono sconsideratamente come facciamo noi, senza considerare gli effetti devastanti del loro comportamento. Li abbiamo chiamati con il nome di una costellazione, A/H1N1, perché in fondo micro e macro coincidono, ma per renderli più identificabili abbiamo attribuito loro le sembianze di un maiale. La sensazione di avere un maiale dentro peggiora la percezione delle cose, accentua l’urgenza della prevenzione e istiga alla corsa alla vaccinazione.
Eppure, 11 giorni fa abbiamo compreso quale sia la reale pericolosità del virus A/H1N1, che provoca la cosiddetta influenza suina. Alla fine dell’inverno australe il bilancio mondiale è di soli 2500 morti. Pochino, se consideriamo che ogni anno, nella sola Spagna, l’influenza comune provoca fino a 3000 morti. E comunque… virus che uccidono altri virus: discretamente buffo.
Sono stato alla conferenza di Paolo Grossi, infettivologo e professore di malattie infettive all’Università dell’Insubria. Sembrerebbe che noi siamo molto più aggressivi, con il nostro pianeta, di quanto l’A/H1N1 non lo sia con noi. E allora, cari colleghi virus, lo so …lo so bene che replicarvi vi piace tanto, ma datevi una calmata. Altrimenti, prima o poi, un bel febbrone ci porterà via tutti quanti.
[La trascrizione del video arriverà appena possibile]