La scomparsa degli intellettuali

Eugenio Scalfari se la prende con Ferruccio De Bortoli. Ferruccio De Bortoli se la prende con Eugenio Scalfari. Maurizio Belpietro difende Ferruccio De Bortoli. Marco Travaglio difende Eugenio Scalfari. Eugenio Scalfari risponde a Ferruccio De Bortoli. Vittorio Feltri se la prende con Giorgio Napolitano. Giorgio Napolitano risponde a Vittorio Feltri. Renato Brunetta risponde a L’Espresso occupando il sito web del Ministero.

La Repubblica, il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Libero, Il Giornale, il Quirinale, i ministeri mi ricordano il cortile di une casa di ringhiera… Preferirei che queste menti eccelse usassero il nostro uneuroeventi cadauno, o le nostre tasse, per fare informazione e per governare.

Se devo essere distratto da futili battibecchi personali, allora tanto vale abbonarsi ad un’intera stagione del Grande Fratello.

SEGNALAZIONI


INCONTRILe Liste Civiche e la Democrazia Partecipativa. Domenica 18 ottobre 2009, Milano

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33 risposte a La scomparsa degli intellettuali

  • 16
    luigi

    4 righe insulse buttate lì giusto per far vedere che anche oggi hai aggiornato il blog. Con queste considerazioni sconclusionate secondo me perdi punti

    • 16.1
      Mapperfavore

      AH! Caro Byoblu, ti metti a giocare con noialtri e lo ammetti candidamente…

      Bravo, sono esperimenti interessanti!

    • 16.2

      Come le tue, del resto. Questo post è un interessante esperimento che fa emergere quelli poco inclini ad uscire da alcuni rigidi binari.
      Anche questo serve. Ma ne riparleremo

  • 15
    CoB

    Anni fa Beppe Grillo disse: "Scrivetevi a casa e non rompete i c*****ni a noi!" ^^

  • 14
    Alexsei
    A me interessa sapere se e come il Presidente della Repubblica abbia o meno interagito con la creazione dell’abominevole "lodo Alfano". Credo che questa sia informazione no?
    Capirei se tu parlassi del solo Belpietro che scrive queste cose semplicemente per attaccare il capo dello stato e screditarlo probabilmente con ordini precisi di farlo, ma gli altri? Non è anche quella informazione?
    Ciao e continua comunque così, lavori bene. ;)

    Ale

  • 13

    Anche i giornali stanno fomentando la cosidetta "guerra di zizzania"… Intanto il paese sprofonda in tutti si sensi anche nel debito pubblico. Ma questo sembra non interessare agli italiani…

  • 12
    claudiorossi

    Caro Claudio, capisco la tua insofferenza per le chiacchiere quando appaiono fini a se' stesse. Pero' gli "intellettuali" (alcuni tra quelli che citi difficilmente si potrebbero definire tali) fanno il loro mestiere.
    Se ritengono che si stia attraversando una fase critica per la convivenza civile usano le proprie idee e i propri ragionamenti per montare o smontare tesi a sostegno di questa o quella visione del mondo. Secondo me il fenomeno Berlusconi ha portato l'Italia in una situazione anomala, unica e paradossale, indipendentemente dalle posizioni di parte. Mi sembra pertanto non solo comprensibile ma molto utile che circolino idee e si parli dei rischi della situazione attuale. Temo piuttosto che la gran parte del popolo bue si schieri da tifoso e senza riflettere (TV docet) ma sarebbe grandemente auspicabile che invece tutti ragionassero. Le supersemplificazioni e le maniere "spicce" sono sempre state gli strumenti dei despoti che disprezzano il "culturame".

    • 12.1

      “usano le proprie idee e i propri ragionamenti per montare o smontare tesi a sostegno di questa o quella visione del mondo.”

      Ecco, appunto… Questo dovrebbe essere. Purtroppo se leggi bene, tra le righe degli editoriali e anche non tanto tra le righe, le tesi non sono purtroppo sempre così nobili, ovvero a sostegno di questa o di quella visione del mondo, ma spesso a sostegno e a difesa di se stessi. Nel qual caso dico: “No grazie, non mi interessa”.

  • 11
    acimoto

    Se il FATTO QUOTIDIANO perdesse il requisito dell'indipendenza, cancellerei subito l'abbonamento e sarei il primo a fargli cattiva pubblicità. La stessa cosa vale per i finanziamenti pubblici.

  • 10
    Fabiuzzu

    Dai commenti letti fino ad ora, mi pare chiaro che molti si siano risentiti per le critiche mosse al Fatto Quotidiano. Quello che vorrei dire a queste persone è: state attenti a non schierarvi ciecamente dalla parte di qualcuno, anche se rappresenta una innovazione nel panorama dell'informazione.
    Io, infatti, mi sento molto deluso dal fatto che, anche questa testata, si sia gettata nella mischia difronte all'ennesima rissa fra signorotti.
    Ma un passo falso si perdona a tutti…

  • 9
    Salvatore

    Sono daccordo con te

    Purtroppo loro facendo questo teatrino distraggono da ciò che sono i veri problemi.

    Qeesto finto bipolarismo si vede proprio da questo. Non ci sono le idiologie dietro ai partiti ma solo complicità.

    ByoBlu fai attenzione a questo esperimento. Sai ora hai una certa visibilità. Hai appogiogiato, a quanto mi pare correggimi se sbaglio,  i “nuovi paladini” (come dice Barnard) e un cambio di rotta, o meglio una maggiore consapevolezza nell’informare obiettivamente non piace a nessuno, nè a Travaglio e nè a Bel Pietro.

  • 8
    Francy

    Però non comprendo il titolo di questo post.
    Tutti quelli che hai citato li consideri intellettuali?

    Io credo che non siano scomparsi, anzi: scrittori, poetesse, registi, cantautori, comici. Ce ne sono molti: magari non stanno nè al governo e neanche in tv. Anzi in Tv qualche salto fugace qua e là in realtà lo fanno. Ma basta vedere la programmazione teatrale, cinematografica o fare un salto in libreria e non ti basterà questo blog per elencarli tutti.
    la vita non è solo sul web, e neanche l'informazione… io continuo a sostenerlo. E' una parte importante e oggi fondamentale, ma non finisce qui, forse da qui parte, e poi si svolge altrove.

  • 7

    “Il vecchio George Orwell aveva capito tutto, ma al rovescio.
    Il Grande Fratello non ci osserva.
    Il Grande Fratello canta e balla.
    Tira fuori conigli dal cappello.
    Il Grande Fratello si dà da fare per tenere viva la tua attenzione
    in ogni singolo istante di veglia.
    Fa in modo che tu possa sempre distrarti.
    Che sia completamente assorbito.
    Questo significa lasciarsi imboccare, ed è peggio che lasciarsi spiare.
    Nessuno deve più preoccuparsi di cosa gli passa per la testa,
    visto che a riempirtela in continuazione ci pensa già il mondo.
    Se tutti quanti ci ritroviamo con l’immaginazione atrofizzata,
    nessuno costituirà mai una minaccia per il mondo.”
    Ninna nanna – Chuck Palahniuk – 2003

  • 6

    fracassista85 ha scritto :
    " Come fai a paragonare vicino il fatto quotidiano, che è autofinanziato, nato da appena 3 settimane, non presente sulle varie rassegne stampa in tv (il riformista te lo sei dimenticato) apparte glob, con il coriere della sera, libero ecc??"

    Non li paragono. Il Fatto Quotidiano lo compro quotidianamente, ahimé insieme a La Repubblica, Il Corriere, talvolta Il Giornale oppure Libero. E' sempre utile e talvolta divertente vedere tutte le argomentazioni, e come certa gente si arrampica sugli specchi e dimostra una ammirevole capacità di stravolgere fatti ed opinioni.
    Nella fattispecie, non apprezzo questa autoreferenzialità tra direttori di giornali e questo battibecco da comari propinati giornalmente sugli editoriali in prima pagina. In questo, e solo in questo, metto tutti nell'elenco. Per quanto riguarda Travaglio, lo preferisco quando mi spiega la precedente sentenza della Consulta, e non perché quando da addosso a De Bortoli difendendo questa o quella posizione magari di Scalfari, possa o non possa avere ragione, ma semplicemente perché di querelle personali e di scaramucce dialettiche  per dimostrare chi è più bravo non abbiamo bisogno. La cosa va avanti da diversi giorni: abbiamo bisogno di informazioni, non di alterchi tra prime donne.  Non fa molto bene alla stampa quando la stampa si mette a litigare tra sè, e fior fiori di penne sprecano inchiostro e tempo che potrebbe essere andato in articoli più produttivi.
    Questa è la mia opinione. Abituiamoci a prendere le distanze da chiunque. Ovviamente anche da me.

    • 6.1
      frakassista85

      E’ vero che il dubbio dev’essere universale, che bisogna dubitare di tutto, passare ogni informazione al vaglio critico dei lumi, ma ci dev’essere anche fondamentalmente una “norma della fiducia”, per cui ognuno (stessa cosa in internet) debba potersi fidare di una particolare fonte se ci siano dei sufficienti elementi di autorevolezza e una necessaria continuità nel tempo di questi requisiti. Per quel che mi riguarda, se non mi fidassi di te, non sarei qui a scrivere e non seguirei il tuo blog regolarmente; e insinuare che i criteri in un editoriale di travaglio possano essere altri che non il rispetto per i lettori e la completezza dell’informazione mi sembra fuori posto, specie, ribadisco, perchè il giornale in questione è nato adesso, quindi diamogli tempo. Infatti Io non ho notato, leggendo ogni giorno il quotidiano, quella che tu indichi giustamente come autoreferenzialità dell’informazione, di cui gli editoriali dei vari ostellino belpietro, pane bianco, Mieil, Facci eccetera son permeati. Son pronto a cambiare idea, e se tu hai voglia di farmi qualche esempio di articoli in prima pagina sul fatto che siano riducibili a “battibecchi di comari”, tanto di chepau.

      con stima

      Luca

       

    • 6.2

      Frankassista. Sono daccordo con quanto affermi.
      Per te e per tutti, sono consapevole (e l’ho scritto) che Il Fatto Quotidiano al momento è un “Giornale”, con la G maiuscola.
      Come però lo stesso Padellaro, da me intervistato in occasione della Notte Bianca dove il giornale fu presentato, disse a Di Pietro: “Sappia che non faremo sconti a nessuno, nemmeno a lui, perché questo significa essere equidistanti ed obiettivi.” Di proselitismo sterile purtroppo la mentalità italiana è piena. Allo stesso modo, nell’occasione specifica del battibecco tra editorialisti di grande successo, credo che entrare nell’agone della polemica e dell’autoreferenzialità non sia utile, mai e tanto meno per un quotidiano che ha come scopo principale, almeno per quelle che sono le mie attese, quello di individuare i “fatti” (e lo stesso Travaglio me l’ha confermato personalmente).

      Nella questione in oggetto, Il Fatto Quotidiano ha fatto un po’ anche lui la casa di ringhiera, e quindi merita di essere menzionato. Esimersene significa essere “di parte”, ed essere tifosi da stadio non giova a nessuno, tantomento alla verità e ai… “Fatti”, tantomeno quindi al “Fatto”. Questo non significa che io stia estendendo la critica ad altri aspetti che invece investono pesantemente i quotidiani più blasonati. Per quanto riguarda Il Fatto, era più che altro un “Monito” alla Napolitano.

      Guardate che si può criticare un aspetto pur non disconoscendo gli innumerevoli meriti. Lo fate voi stessi quotidianamente su questo blog. Se non facessimo così, sarebbe la fine di tutto.

  • 5
    lucalana18

    In linea di principio sono d'accordo, anche se credo che Il Fatto Quotidiano  ancora non faccia parte del "cortile" di cui parli e che debba fare attenzione a restarne fuori. Soprattutto perchè tutte le premessepromesse fatte ai suoi lettori(editori) non verrebbero mantenute e non gli converrebbe. Per ora secondo me le hanno rispettate e quindi l'euroeventi glielo do volentieri.

  • 4
    matteo
    volevo solo segnalare che il Fatto Quotidiano non prende nemmeno un euro di nostre tasse poichè autofinanziato.
    • 4.1
      frakassista85
      E poi,io questa storia di scalfari non l’ho letta sul fatto, ti riferisci a ieri sera da lerner? è intervenuto travaglio? scoop, nn lo sapevo. scalfari è un verme, e sicuramente se travaglio l’ha difeso, l’avraà fatto perchè se anche un verme dice qualcosa di giusto che dico anch’io, non è che perchè è un verme allora dico che sta dicendo sciocchezze. contenuto e contenitore, significante significato.

      ciao byo

    • 4.2
      fracassista85

      Claudio, per una volta non sono d'accordo

      "La Repubblica, il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Libero, Il Giornale, il Quirinale, i ministeri mi ricordano il cortile di une casa di ringhiera… Preferirei che queste menti eccelse usassero il nostro uneuroeventi cadauno, o le nostre tasse, per fare informazione e per governare."

      Come fai a paragonare vicino il fatto quotidiano, che è autofinanziato, nato da appena 3 settimane, non presente sulle varie rassegne stampa in tv (il riformista te lo sei dimenticato) apparte glob, con il coriere della sera, libero ecc?? ma ttttte sei impazzito? lasciami stare il fatto, per ora non ha tradito per niente le aspettative,anzi!

    • 4.3

      Le tasse le prendono Napolitano e Brunetta.

  • 3
    acimoto

    Claudio io apprezzo molto il tuo lavoro, apprezzo anche Marco Travaglio, il FATTO QUOTIDIANO non sarà perfetto, ma lo ritengo fondamentalmente diverso dagli altri giornali e spero di non sbagliarmi.
    Tu sei un blogger puro. 
    ciao.
    Massimo.

  • 2
    tejal

    Non so se quello che leggerete risulterà insulso, banale, inutile, scontato ecc. ma la mia impressione è che anche noi, che scriviamo su questo blog, spesso cadiamo nella trappolina dell’ego. Se qualcuno esprime qualcosa che non condividiamo, ecco che ci scagliamo contro, usando termini che nascondono aggressività, facciamo polemica, battibecchi o giochini, rispondiamo come bambini indispettiti. Tutto questo serve a qualcosa e a qualcuno?

    Riguardo al post di Claudio, in parte condivido il suo pensare in parte no. Per quanto mi riguarda i giornali non li compro più da anni, ma li leggo uguale. Se ci pensate comprarli è un’inutile spreco di carta, visto che si possono leggere on line e senza necessariamente doversi abbonare. Stamane un amico mi ha girato il numero di oggi de Il Fatto (certo i 4 trafiletti a pag 14, sulla Hilton, Elisa ed altre due persone a me sconosciute, non li trovo interessanti, ma potrebbero esserlo per qualcun altro, per cui si può decidere di non leggerli o dopo averli letti pensare quello che si crede), ma molti altri articoli meritano di essere letti. I giornalisti che scrivono sul Fatto mi sembrano che abbiano deciso di fare una scelta professionale ed etica diversa da altri. Ma con la fame di lavoro che c’è, la voglia di arrivare (chissà dove poi?), il bisogno di adulare il padrone perché così ci si sente investiti di un ruolo, il bisogno di apparire attraverso lo scoop dell’anno e le motivazioni sono infinite, non mi sento neanche di giudicare chi opera altre scelte. D’altronde nessuno ci obbliga a leggere certi quotidiani o riviste e comunque la libertà di pensare ancora l’abbiamo tutti.

    Vi lascio con alcuni aforismi di Carl W. Brown sul giornalismo:

    I giornalisti di destra criticano i programmi e le idee di sinistra, e viceversa; è una confusione unica; ma vi è una cosa ben certa, gli alti stipendi dei giornalisti, sia di destra, sia di sinistra.

    Salvo rare eccezioni la stampa non ha altro scopo che aumentare il potere dei pochi, avvilendo la dignità dei molti.

    I giornali buoni sono pochi, su questi giornali gli articoli buoni sono ancora di meno, chi li legge è un numero esiguo, tra questi solo alcuni li capiscono e la maggior parte di questi poi se li dimentica subito . Ah, la sociologia della letteratura !

     

     

     

     

     

     

     

  • 1
    Guastatore1986

    Ecco i classici Battibecchi Nati da chi vuole mostrare la Verità e chi vuole impedirlo! Mia Madre non guarda “AnnoZero” proprio per questo: Gente che non fa altro che litigare e poi aggiungeteci che certe persone sono così maleducate che non fanno finire di parlare. Risultato: Voci accavallate e non si capisce niente di quello che si dicono. Un esempio: Mavalà Ghedini contro Di Pietro. Di Pietro ha avuto l’accortezza di lasciare parlare Ghedini facendo finire il suo intervento. Mentre Di Pietro parlava, Ghedini non gli faceva finire il discorso dicendo, da Bravo Leccasedere, che le parole di Di Pietro sul premier erano tutte bugie che in realtà erano VERE!!!!!

  • 0
    Mettere tutti sullo stesso piano?

    Ho notato che la frase,tanto sono tutti uguali, viene utilizzata da alcuni come giustificazione per la scelta che hanno effettuato nel delegare i loro rappresentanti politici.
    Mi è difficile comprendere perchè essendo tutti uguali vengono delegate sempre le stesse persone come propri legislatori,tranne che nel caso alcune di queste siano morte.
    Sembra che il modo di effettuare la scelta dei nostri rappresentanti politici venga ripetuta sempre allo stesso modo contraddicendo così l’enunciato,tanto sono tutti uguali.
    La definizione sulla quale stiamo argomentando,tanto sono tutti uguali, viene utilizzata in qualsiasi discussione ed in maniera tale che ogni approfondimento è troncato sul nascere.
    Alcuni giorni fa volevo far osservare, a chi mi ascoltava, che nel periodo precedente le elezioni la notizia o propaganda con la quale siamo continuamente interrogati è " guardate siamo invasi dagli extracomunitari!".
    Pur non avendo pronunciato il nome di alcun personaggio pubblico,immediatamente chi ascoltava ha pronunciato questa frase, "cosa vuoi dire, tanto sono tutti uguali" , ed ha poi continuato con l’espressione di pensieri del tipo,facciamoli affogare, uccidiamoli tutti e cosi via con questo tono.
    La possibilità di comprendere ciò che sta avvenendo non credo sia nelle intenzioni di chi argomenta il proprio pensiero,come sopra descritto.
    La sorte è ora benigna e ci si sente come quelli che possono verso coloro che subiscono.
    I potenti sono tutti uguali mentre, alcuni non sono neppure considerati uomini, è così che si pensava nell’antico Egitto.
    Stranieri buoni solo a fabbricar mattoni, sono certi uomini, e quando di troppo che affoghino pure, questo pensano coloro che governano ora in Italia, come anche molti di coloro che la abitano.
    Tanto sono tutti uguali, va ripetendo come un demone questo pensiero, che ci predispone a compiere azioni che riconosceremmo come ripugnanti, qualora non fossimo così predisposti a giustificarle.

  • -1

    Sono d’accordo con Claudio quando dice che di editorialisti che si danno contro non ne abbiamo bisogno, chiuque essi siano!

    Non penso neanche che Claudio paradoni Il Fatto Quotidiano ad altri giornali, per tante ovvie ragioni, la prima delle quali è perché si autofinanzia non prendendo un soldo da noi.

    Altra considerazione, mia personale, è che Il fatto Quotidiano sia il miglior quotidiano per ora in circolazione sul suolo italiano. Speriamo nel tempo continui così e migliori ancora!

  • -2
    acimoto

    Claudio sembra che Travaglio ti abbia ascoltato. Leggi il post di oggi 13 ottobre sulle ferie siciliane.
    ciao.

  • -3

    Francy ha scritto :
    " Io credo che non siano scomparsi, anzi: scrittori, poetesse, registi, cantautori, comici. Ce ne sono molti: magari non stanno nè al governo e neanche in tv."

    Assolutamente sì. Era ironico.

    • -3.1
      ales76

      nei giornali in passato scrivevano molti intellettuali..se ora non li trovi è perchè ci siamo abbassati ad un livello culturale più basso.
      ho riletto parecchi articoli di Pasolini..ora chi lo ha sostituito?

    • -3.2
      Francy

      non avevo compreso l'indirizzo del tuo post ;-)

      comunque non cerco intellettuali nei giornali, dipendenti o indipendenti che siano
      qualche volta qualche penna d'autore firma qualche articolo, che piacevolmente, in mezzo al ciarpame vario, stupisce e allieta
      ma vedi il web non lo uso per leggere solo "un canale" ma per cercare di comprendere confrontando la pluralità, con una visione più ampia gli intellettuali emergono

      c'è da aggiungere, che senza arrivare a quelle alte metafore con cui ha epitetato gli intellettuali un nostro erudito ministro, un fondo di verità c'è: mi riferisco a un gruppo trasversale di radical chic per così dire "sinistrosi" da guardare quantomeno con occhio attento e perplesso, perchè l'intellettuale per me rimane tale sinchè non si tramuta più volgarmente in uno che predica bene e razzola male, lanciando moniti da un pulpito dorato

  • -4
    Superkon

    scusate ma devo difendere questo fantomatico giornalista….
    gli intelletuali che cita lui nel post ,  oltre berlusconi che non e stato cercato sono quelli che ci siamo scelti noi…stupidi bambini che litigano(io essendo di sinistra so che la discussione politica e dobbligo) ma qua litigano non per la politica ma per le loro stupidaggini personali…..io vorrei gente come questo mitico giornalista a tutelarci,voglio la satira di lutazzi…travaglio sa solo  attaccare berlusconi  quindi  se sparisce il cavaliere non so  che lavoro fargli fare XD…e tanti altri…. il fatto è che un politico non deve avere imprese la sua famiglia non deve avere imprese…in poche parole deve essere un dipendente un semplice uomo del popolo perchè finche ci saranno sti borghesetti finche quelli di sinitra prendano  più coscienza perchè PD più di pietro più alleanze minori = 64% degli italiani, le cose non andranno mai bene, lunica impresa di un politico  deve essere  un ente pubblica… .. il privato ai privati…il governo è pubblico e solo del pubblico deve interessarsi….
    si anche i cantanti i filosofi poeti del nostri giorni…tutte persone che se potessi ragrupperei , interrogherei  su le cose  che fossero meglio per il paese…..abbiamo il fascismo dal 1920…. nemmeno quando è finita la guerra ce ne siamo liberati, ma quanto siamo stupidi??????? e non parlo da simpatizzante di sinitra è una realtà il fascismo e per gli ignoranti….la gente ne parla come se fosse esso il comunismo e  viceversa  questo pensiero fosse da fascisti

  • -5
    Salvatore

    Ah dimenticavo di dire una cosa. Il tuo titolo mi ha fatto ricordare proprio il titolo di un articolo di Barndard “Il tradimento degli intellettuali” http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=86 ;)

    Saluti

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Barbareschi ai giovani: "Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!" Luca Barbareschi traccia un quadro deprimente dei giovani che hanno votato no al referendum: sarebbero disinformati, superficiali, privi di strumenti, e con un grosso problema con il paterno, che li induce a ribellarsi contro qualsiasi cosa senza mai entrare nel merito....GUARDA

Barbareschi: siamo ascoltati e spiati da tutti i telefonini.

barbareschi-siamo-tutti-spiati-icona-play Luca Barbareschi, il popolare showman ora direttore del Teatro Eliseo a Roma, ha un'idea ben precisa sulla società della comunicazione digitale. A RaiNews24, il giorno dopo del voto al referendum, dice: "Siamo in democrazia... Capisco che ormai siamo ascoltati e spiati...GUARDA

Film, libri e Dvd

Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>