Aggiornamento Radon 20 ottobre 2009

Giuliani Live 20 ottobre 2009

Giuliani Live 20 ottobre 2009


Riporto la registrazione dell'intervento del Giuliani Live di questa sera, andato in onda intorno a mezzanotte. Ricordo che tutte le registrazioni sono disponibili e consultabili in questa sezione del blog: http://www.byoblu.com/Lang/it-IT/page/Terremoto.aspx.

Trascrizione dell'intervento live

 Eccoci qua. Questa sera credevamo di non farcela ma ce l'abbiamo fatta finalmente.

 Oggi è stata una giornata devastante, sono tornato tardissimo, ma a quanto pare non lo è stata soltanto per me che ho dovuto formattare il pc e installare un sistema operativo secondario per riuscire a gestire la complessità dello streaming e avere delle chance in più che credo approfondirò nei prossimi giorni - potremmo anche cambiare, andare su livestream oppure continuare su UStream ma comunque avremo delle possibilità tecniche in più - ma è stata una giornata un po' delirante anche per Giampaolo.

 Quando l'ho sentito erano le undici di sera. Non era ancora tornato a casa, aveva lavorato tutto il giorno e presto vi racconterò anche perché. Le previsioni risalivano alle 18.30. L'orario ve lo dico perché d'ora in poi sarà molto importante per capire le finestre temporali entro le quali ci muoviamo, anche per consentirci di valutare quanto poi le previsioni di Giampaolo riescano a cogliere con precisione nel segno. Allora, dicevamo che prima di uscire dal lavoro ha dato uno sguardo veloce ai grafici radon. Quello che ha rilevato era che il radon è non soltanto sopra la soglia, ma presentava anche un paio di picchi e questo sta a significare che L'Aquila è un po' ballerina stanotte e nelle prossime ore. Come minimo qualche altra scossettina ce la si può aspettare, ma comunque contenuta entro il 3° grado. C'è un incremento di scosse strumentali tra il 2, il 2.2, il 2.3 e il 2.4 non solo nell'aquilano ma anche sui monti della Laga, sui Monti Reatini, nella valle dell'Aterno e su fino al Velino. Paradossalmente, per questa serata la zona più tranquilla dovrebbe essere quella a sud, quindi parliamo del frusinate, di Sora e di tutta quell'area geografica che tante preoccupazioni ha dato nelle settimane passate.

 Vorrei spendere due parole sull'evento di questa mattina. Erano le 7.07. Molti di noi dormivano. Qualcuno più sfortunato si era già alzato per lavorare o per studiare, quando si è verificato un evento di 3.1, ad ovest di L'Aquila. Ieri sera avevamo dato un aggiornamento e questo aggiornamento credo dicesse non più che scosse strumentali e, conseguentemente, avevamo detto “date un bacio ai vostri figli”, ve lo ricordate? Qualcuno allora ha sostenuto che Giampaolo Giuliani avesse commesso un errore.
 Fermo restando che questo elemento né confuta né avvalora le ricerche di Giampaolo, non si può parlare propriamente di un errore e neanche impropriamente e vi spiego perché. Quando Giampaolo dà le previsioni, parla sempre di finestre, finestre temporali. Come funziona? Quando vi dice, per esempio in questo caso, che alle 18.30 si possono intravedere esclusivamente scosse strumentali, significa che stiamo parlando della finestra di tempo che va tra le 6 e le 24 ore. Significa: 18.30 più 6 ore = mezzanotte e mezza. Da mezzanotte e mezza fino alle 24 ore dopo le 18.30, quindi fino alle 18.30 del giorno successivo, quella è la finestra temporale che Giampaolo riesce ad osservare.
 Che cosa accade? Facciamo la seguente supposizione. Diamo una scorsa ai grafici alle 18.30 e osserviamo solo eventi strumentali nella finestra che va da mezzanotte e mezza fino alle 18.30 del giorno successivo. Quindi non parliamo di un arco di 24 ore di previsione ma di 18 ore.  Sappiamo che i grafici si aggiornano ogni due ore, quindi per esempio alle 19.30 non potremmo vedere nulla di diverso rispetto al precedente aggiornamento, perché i grafici non si sono ancora rigenerati. Supponiamo ora che i grafici delle 20.30 mostrino due picchi, come ad esempio è avvenuto la notte scorsa - in realtà erano avvenuti a mezzanotte. Ecco: questi due picchi segnalano che nella successiva finestra, che quindi è posticipata di due ore perché andrà dalle due e mezza fino alle 20.30 della sera successiva, si può verificare un evento di magnitudo leggermente superiore. Per esempio una cosa come questo 3.1 di stamattina.
 Quando abbiamo dato il primo aggiornamento alle 18.30 non ci aspettavamo nessun evento se non strumentale, ma alle 20.30 la situazione è cambiata e nella nuova finestra che va dalle 6 alle 24 ore – scusate se sono ripetitivo. ma repetita juvant – ecco che invece si legge un nuovo evento che non si leggeva nella finestra precedente che andava da mezzanotte e mezza alle due e mezza.
 Ma allora uno dice “voi ci dite di dare un bacio ai nostri figli”, (che comunque - ricordiamolo - è anche un gesto scaramantico anche per stemperare la drammaticità e per tranquillizzarci un pochettino tutti, anche perché se crediamo che i terremoti non si possano prevedere, vale sempre la pena di dare un bacio ai propri figli; se invece i terremoti si possono prevedere e ha ragione Giampaolo, a maggior ragione diamo un bacio ai nostri figli perché siamo sicuri che andrà tutto bene), ma che cosa succede se nella successiva finestra, dopo due ore, i grafici radon segnalano un evento catastrofico e noi abbiamo baciato i nostri figli ma poi la casa ci cade addosso?
 Ecco, questa eventualità non sussiste. Per quel motivo? Parzialmente lo abbiamo già detto ieri sera. Ovvero: gli eventi sismici molto forti sono sempre preceduti da scosse strumentali. In realtà, nella prassi, questo non sempre si verifica: ci sono forti terremoti che non sembrano essere  preannunciati da uno sciame sismico. Non sembra, ma non è vero che lo sciame non c'è. E' che non viene percepito, perché se i terremoti avvengono dove la crosta continentale è molto spessa, molto antica, a 100, 200, o più di 200 chilometri sotto alla superficie, le faglie che si muovono sono molto in profondità. Quando scorrono l'una sull'altra, scattando e generando così l'energia elastica del sisma, sono talmente profonde che quell'energia elastica si perde salendo in superficie. Quindi gli eventi sismici con poca energia dinamica, quelli che sarebbero i precursori, il nostro sciame anticipatore, quelli che segnalerebbero l'arrivo di un forte sisma, non riuscendo ad arrivare in superficie non segnalano un bel niente perché nessuno li avverte. Quando arriva quello forte, che è in grado di spezzare, di spaccare, di arrivare in superficie, sembra che si arrivato dal nulla.
 Invece la zona di L'Aquila, l'aquilano, la conca dove Giampaolo svolge le sue ricerche, è una zona relativamente recente della crosta terrestre. Ha una profondità di 20, 25 chilometri, quindi la sequenza sismica che sempre preannuncia un terremoto di forte intensità ha una probabilità altissima di essere avvertita e conseguentemente non è possibile - anche se io aggiungerei le virgolette intorno al “possibile” perché sappiamo che niente è impossibile:  Impossible is nothing, come dice quella pubblicità -  che un evento molto forte si generi dal nulla, senza essere in qualche modo anticipato.
 
 Quindi, quando Giampaolo dice “solo scosse strumentali”. anche se permane la possibilità che qualche cosa si possa caricare durante la notte, in realtà i terremoti più forti del 5°grado nella conca dell'aquilano si caricano in almeno 36 ore. Quindi un 3.1 può sfuggire, potete andare tranquilli a dormire e avere la sgradevole sorpresa che magari ti ballano un po' i bicchieri, ma un evento molto forte Giampaolo avrebbe ancora la possibilità di rilevarlo la mattina e la sera dopo. Quindi quando vi si dice “soltanto scosse strumentali”, secondo la teoria di Giampaolo, questo sta a significare che può anche succedere qualche cosa di diverso - se non vi si danno aggiornamenti successivi - ma non per esempio un terremoto superiore al 5° grado, che poi in fondo è quello che vi interessa. Chiaro?

 Quando ho sentito Giampaolo, alle 23, non era ancora tornato a casa, ragion per cui non aveva ancora potuto mandarmi i grafici che gli avevo chiesto e che mi aveva promesso in mattinata (che testimonierebbero circa l'innalzamento del radon che si è avuto a mezzanotte, dopo la nostra previsione di scosse strumentali, rilevando 6-7 ore dopo, a tutti gli effetti, l'evento del 3.1), perché ha lavorato tutto il giorno alacremente alla sottomissione di un articolo alla rivista Nature.  Nature e Science sono le riviste più autorevoli in ambito scientifico a livello mondiale. L'articolo ovviamente mostra come sia possibile prevedere i terremoti e descrive tutta la tecnica di Giampaolo, dando evidenza di tutti i dati e di tutti i grafici raccolti durante lo sciame sismico dell'aquilano, culminato con l'evento del 6 di aprile.
 L'articolo ha come autore ovviamente Giampaolo Giuliani e come coautori quattro persone tra cui: un professore dell'Università di L'Aquila che si occupa di ingegneria, con particolare riferimento alle strutture antisismiche: Gianfranco Totani; una professoressa dell'Università di L'Aquila che fa l'ingegnere chimico e si occupa di ambienti, di radioattività ambientale, che si chiama Giulia Fioravanti; due studenti che stanno facendo la tesi con Giampaolo, una tesi sulla possibilità di prevedere i terremoti in maniera deterministica - e non probabilstica - utilizzando come precursore sismico il gas radon, Giuseppe Usani e Ferdinando Totani.  Se qualcuno li dovesse conoscere e magari vuole farci quattro chiacchiere per chiedere un po' come va, come sta andando, se si divertono o meno con Giampaolo, ce lo faccia sapere.
 L'articolo che è stato inviato oggi e che a breve sapremo se sarà accettato per la pubblicazione si chiama “Radon gamma detectors as impending earthquake precursor”. Abbiamo quindi sia questo articolo, sia le relazioni che saranno presentate a San Francisco dal 14 al 18 dicembre, che saranno un vero e proprio evento. Ecco come le ricerche di Giampaolo stanno cercando di farsi strada nella comunità scientifica, così come le nostre dirette stanno cercando di arrivare a voi, anche se agli orari più improponibili. Me ne scuso moltissimo ma non riesco a mantenere un'agenda puntuale, sia perché è difficile blindare Giampaolo sempre alla stessa ora, sia perché non ho uno studio televisivo che mi supporta nè un ufficio. Se voi poteste vedere – forse anche per questo la luce è abbassata – che cosa c'è alle mie spalle in questo momento, impallidireste. Per questi motivi non riesco ad essere più puntuale di così, ma credo che presto miglioreremo.

 Per stasera è tutto.
Trascrizione effettuata da Maria Laura Borruso



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