
7 Giorni: La videocassetta che uccide
Mi giungono sempre più numerose le segnalazioni dell'oscuramento di
www.Byoblu.Com nei posti dove l'informazione libera, quella
davvero libera, evidentemente
non deve arrivare.
Qualche giorno fa mi ha scritto una famiglia di aquilani, ospiti della
caserma della Guardia di Finanza dopo il tragico evento del terremoto. Erano soliti accedere a questo blog dalla rete wireless messa a disposizione dalla struttura. All'improvviso è stato loro impedito sia l'accesso a Facebook sia a byoblu.com. Alle loro rimostranze è stato risposto che "
i siti illegali sono vietati".
Oggi mi scrivono dal
Ministero del Lavoro. Il blog è stato
oscurato. Non Grillo e non Voglio Scendere:
solo www.byoblu.com. Appare evidente che il profondo legame che unisce questo sito alle
vicende del terremoto, soprattutto grazie alle inchieste che hanno portato alla luce questioni
estremamente scomode, come
la famosa intervista a Stefania Pace o la recente ricostruzione sull'
intervista censurata dalla RAI una settimana prima del forte sisma, deve essere spezzato
con ogni mezzo.
E' molto plausibile che la caserma della Guardia di Finanza di L'Aquila e il Ministero del Lavoro non siano gli unici luoghi dove questo blog è
sgradito. Chiunque lavori nelle amministrazioni pubbliche e noti una evidente disparità di trattamento tra www.byoblu.com e gli altri blog di informazione, me lo segnali prontamente. In gioco non c'è solo la libertà di informazione, ma anche la
sicurezza di migliaia di cittadini italiani e il loro
diritto a scegliere.
Chiedo a tutti di
chiedere serie e compiute spiegazioni alla segreteria del Ministro Sacconi:
segreteriaMinistroSacconi@lavoro.gov.it, così come ad ogni altra struttura che oscura l'informazione libera
arrogandosi il diritto, ancora una volta, di decidere al posto nostro quello che dobbiamo sapere e perfino quello che dobbiamo pensare.
L'Aquila evidentemente non è bastata.

L'uomo che ci ha salvati