10 domande per te, posson bastare?

Stefania Giannini La prima grande balla in una campagna elettorale regionale, Berlusconi la disse il 12 dicembre a Chieti. Lo ripresi mentre prometteva soldi agli abruzzesi in cambio del voto. Una riproposizione in grande del voto di scambio che Gianni Chiodi, il candidato presidente PDL alle regionali d’Abruzzo, già stava cercando di mettere in atto localmente con la bancarella del Gianni. Il più classico degli schemi: una croce in cambio di un posto di lavoro.
 Quel venerdì, a 48 ore dal voto, Berlusconi disse che 6 giorni dopo, nella prima seduta utile del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), avrebbe stanziato 16 miliardi di euro per tutte le infrastrutture di cui l’Abruzzo aveva bisogno, compresa la velocizzazione della Roma Pescara. Come se lo stato possa impegnarsi ad aiutare una regione solo a patto che il colore politico dell’amministrazione locale coincida con quello dell’esecutivo centrale. Gli abruzzesi il voto glielo diedero, ma di quei sedici miliardi non videro mai un solo centesimo. Né sei giorni dopo, né mai (il terremoto accadde quattro mesi dopo, e - mi si consenta, Cribbio! - è tutta un’altra storia).

 La seconda grande balla Berlusconi la disse in Sardegna. Al posto di Gianni Chiodi mise Ugo Cappellacci, ma il format era lo stesso. Si mette un prestanome qualsiasi, possibilmente uno che non fa rumore e non sporca, tanto poi la campagna elettorale la fa il presidente del Consiglio con gli aerei di stato.
 Ogni forza politica solitamente trova in sé le risorse per affrontare le spese di una campagna elettorale: il PDL invece la faceva pagare due volte: una ai contribuenti (i voli di stato), e una ai contribuenti (i rimborsi elettorali). Più finanziamento illecito di così.
 Per l’occasione mi portai avanti. Mandai una video-lettera aperta a Renato Soru, spiegandogli che cosa era accaduto in Abruzzo e mettendolo in guardia rispetto a ciò che sarebbe successo. Non che mi importasse particolarmente di Soru. Era una questione di principio! E infatti, l’ultimo giorno utile prima del voto, il disegno-fotocopia venne ultimato tratto per tratto. Come da copione, il prevedibile e scontato – per chi si informa in retecopue de theatre di Berlusconi fu quello di promettere, esattamente come in Abruzzo, e poi non mantenere.
 In Sardegna promise che la Eurallumina SpA non avrebbe chiuso. Ma chiuse. Promise 1 miliardo di euro per il rifacimento della 131, 220 milioni per la Sassari-Alghero e 722 milioni per la Sassari-Olbia. Il 6 di marzo, il CIPE cancellò tutti i finanziamenti, anche quelli già avviati. Promise ai sardi due seggi al parlamento europeo. Non se ne vide nessuno.
 Non solo i sardi non videro un centesimo, come gli abruzzesi, ma si videro anche scippato il G8, con un danno di immagine per la Maddalena calcolato in almeno 350 milioni di euro.

 La terza grande balla si sta ancora preparando. Le elezioni sono ormai prossime in molte regioni. Tutti i Gianni Chiodi e gli Ugo Cappellacci d’Italia stanno già preparando l’elenco delle promesse disattendibili, che Silvio snocciolerà in pompa magna al popolo dei tele-educati, l’ultimo giorno utile prima del voto.
 Berlusconi può permettersi di raccontare balle perché non dovrà mai dimostrare a nessuno di averle mantenute. In primis perché i media ricopriranno gli escrementi con uno uno strato diversivo di sabbietta, del tipo di quelle che fanno la palla, tanto per rimanere in tema. Prendi la palla e la getti: tutto sembra come nuovo. Secondo, perché la carriera politica del premier non è più tanto longeva: un vecchio tram in prossimità del capolinea può anche permettersi di saltare qualche stazione, se tanto sa che verrà dismesso a breve.

 Questa volta cerchiamo di arrivare prima. Proviamo a conoscere i candidati alla presidenza prima che vengano nominati. Proviamo a farci e fare loro qualche domanda. Cominciamo dall’Umbria?

 Stefania Giannini è la Rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia. Sposata a Luca Rossello (Chief Technology Officer della azienda Tagetik, fornitore di software per grandi banche come la Unicredit), è grande amica di Luisa Todini (presidente della Todini Finanziaria S.p.A., azionista di Todini Costruzioni S.p.A., player nel settore delle grandi infrastrutture) e siede insieme a Fedele Confalonieri tra i membri permanenti del Foro Italo Russo
 La Giannini è stata indicata dalla cronaca locale come la possibile candidata PDL alla presidenza della regione Umbria.

 Siccome ormai va di moda, rivolgeremo alla Giannini non nove e neppure undici domande, bensì dieci, alle quali siamo certi vorrà rispondere in garanzia della libertà di informazione. Del resto, se oggi come oggi non hai dieci domande a cui rispondere, non sei nessuno!

LE DIECI DOMANDE DI BYOBLU.COM A STEFANIA GIANNINI


 

  1. Prima domanda.
    E’ vero, come riportato dalla cronaca, che la sua possibile candidatura alla presidenza della regione Umbria sia maturata per volontà diretta del premier Silvio Berlusconi nel corso di una cena a casa dell’imprenditrice Luisa Todini?
     Links: 
       http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=39214028
       http://www.umbrialeft.it/node/25130
     
  2. Seconda domanda.
    E’ vero che tale scelta è stata in netto contrasto con i gruppi dirigenti locali del PDL, che in lei vedono l’ennesima imposizione dall’alto e al chiuso di ambienti riservati?
     Links:
       http://www.crumbria.it/rassegna/pdf/270607.pdf
     
  3. Terza domanda.
    E’ vero che, nonostante in materia di conflitto di interessi il regolamento generale della Università per gli Stranieri sia molto esplicito e vieti la partecipazione alla discussione in collegio per coloro che abbiano un interesse diretto o indiretto alla questione dibattuta, abbia preso parte a discussioni sul finanziamento a progetti da lei presieduti o a liquidazioni di cui è stata beneficiaria?

    Ricordiamo che il regolamento cosi recita

    Art. 22 Obbligo di astensione
    1. Il componente del collegio che si trovi in una situazione di incompatibilità in relazione ad una singola questione contenuta nell'Ordine del Giorno, deve astenersi dal partecipare alla discussione ed alla successiva votazione e deve lasciare la sala dell'adunanza.
    2. Nell'ipotesi in cui l'interessato non adempia al suo dovere di astensione, spetta al Presidente escluderlo dalla discussione e dalla votazione, previo motivato provvedimento del collegio.
    3. La situazione di incompatibilità dei membri del collegio sussiste nel caso in cui gli stessi abbiano un interesse diretto o indiretto in relazione alla questione sottoposta all'esame del collegio, in quanto siano portatori di situazioni individuali o familiari incidenti con l'oggetto della deliberazione.

    E, in aggiunta, lo Statuto individua le condizioni obbligatorie per la validità delle deliberazioni collegiali escludendo il voto da parte di portatori di conflitti di Interessi.

    Art. 32 Validità delle deliberazioni
    1. L'adunanza degli organi è valida, di norma, quando sia presente la maggioranza assoluta dei componenti aventi diritto di voto;

    Il Regolamento Generale di Ateneo, di cui al precedente art. 22, può prevedere deroghe a questa norma.
    1. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti, salvo i casi in cui sia diversamente disposto.
    2. Nessuno può prendere parte al voto su questioni che lo riguardino personalmente.
       
  4. Quarta domanda.
    In particolare, è vero che il 25 novembre 2004 la rettrice Stefania Giannini, vista la lettera della coordinatrice del progetto Campus One Stefania Giannini - cioè lei stessa - e ritenuta la necessità di urgenza, ha deliberato la liquidazione della prof.ssa Stefania Giannini - cioè lei stessa - di 7.920 €?
    Links:
       La delibera del 25/11/2004. Parte 1; Parte 2; Parte 3.
     
  5. Quinta domanda.
    E’ vero che il 2 Marzo 2009 Il rettore Stefania Giannini ha presieduto all’approvazione del progetto della professoressa Stefania Giannini – cioè lei stessa - per 16.800 €?
    Links:
       La delibera del 25/11/2004. Parte 1; Parte 2.
     
  6. Sesta domanda.
    E’ vero che il 16 ottobre 2007 il rettore Stefania Giannini aveva già presieduto l’approvazione dello stesso progetto della professoressa Stefania Giannini – cioè lei stessa - per 16.200 €? 
     Links: la delibera del 16/10/2007.
     
  7. Settima domanda.
    E’ vero che il 5 luglio 2008 sono state presentate tre fatture relative ad una missione universitaria in Cina della rettrice Stefania Giannini, della prof.ssa Lidia Costamagna e della dipendente amministrativa Valentina Seri (cat. B3), recatesi in Cina dal 5 al 12 Luglio 2008?
    Ed è vero che tali fatture prevedono inoltre, per la prof. Costamagna e per la dipendente Seri, cinque notti in soggiorno hotel 5 Stelle ed una notte in un hotel 4 Stelle nonostante il limite di classe (imposto dal regolamento) consenta al massimo l’utilizzo di hotel 4 stelle (3 Stelle nel caso di dipendenti B3)?
    Links: Fattura spese di viaggio; Tabella A – trattamenti vari.
     
  8. Ottava domanda.
    E’ vero che per la stessa missione la Rettrice Stefania Giannini ha volato in business class (nonostante fosse consentito solo il volo in economic class) ed è partita direttamente da Pisa (nonostante siano rimborsabili solo viaggi con partenza dalla sede della facoltà)?

    Ricordiamo che il regolamento cosi recita 

    Art. 7 RIMBORSO E DOCUMENTAZIONE DELLE SPESE DI VIAGGIO  
    • 1-bis Il rimborso delle spese di viaggio viene effettuato considerando sede di partenza e/o di arrivo la sede di servizio.
    • 1-ter Il viaggio con partenza da sedi diverse (e/o arrivo presso sedi diverse) è rimborsato soltanto quando comporti per l’Amministrazione una spesa non superiore a quella risultante nel caso di partenza e/o arrivo dalla/alla sede di servizio, tenuto conto della spesa globale della missione; in caso contrario, il rimborso sarà effettuato nei limiti di quanto previsto al precedente comma. Gli elementi di comparazione della spesa dovranno essere indicati dall’interessato.

     Links: Fattura V3 0342.

  9. Nona domanda.
    E’ vero,sempre nell’ambito della stessa missione, che la rettrice Stefania Giannini ha soggiornato per ben 3 notti in hotel 5 stelle ed addirittura in business suite
     Links: Fattura V3 0342.
     
  10. Decima domanda.
    E’ vero che il 22 febbraio 2008 la rettrice Stefania Giannini ha approvato il conferimento di 15.000 € di fondi, derivanti dal contratto di affidamento del servizio di cassa dell’Università all’Unicredit, al completamento del progetto “Osservatorio” presieduto dalla professoressa Stefania Giannini – cioè lei stessa ? 
     Links:
    la delibera del 25/02/2008.
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