Gasparri, ministro senza… Borsellino

Lo stato di diritto è finito. In maniera strisciante, silenziosa, i nostri diritti se ne vanno. Uno ad uno. Solo che non ce ne accorgiamo, storditi dai fuochi artificiali degli spettacoli televisivi, distratti dal chiacchiericcio delle comari che pubblicano gossip politico e autoreferenziale sulle prime pagine dei giornali.

Mentre alcuni talk-show politici somigliano più a una puntata di Zelig – dove tutti ridono fragorosamente rilanciandosi battute e dileggi – che a un dibattito sull’arte del buon governo, le strade si svuotano e vengono confiscate dallo stato di polizia. Ciò che era pubblico diviene inesorabilmente privato, comprato da chi spende e intende il consenso elettorale come se ogni voto conseguito fosse moneta sonante, come se ogni scheda o preferenza acquisita fosse l’equivalente di un pacchetto azionario, una stock-option sulla società italiana, che era una società civile, mentre oggi è una società per azioni: l’Italia S.p.A.

Gli italiani sono diventati dipendenti. Dai e dei media, che poi coincidono con i loro padroni. I sindacati sono stati aboliti. Se ti lamenti, perdi i tuoi diritti di cittadinanza e vieni spento, silenziato, annullato come se non fossi mai esistito. Se ti va male finisci in galera e non ne esci più. Quantomeno non vivo. I pochi nostalgici che provano ad esercitare un diritto, quello della libera manifestazione del dissenso, della critica, vengono immediatamente avviluppati, inattivati, resi inerti.

Si moltiplicano ormai in lungo e in largo gli episodi di contestazione a questa nuova morale del tornaconto personale. Chi serba ancora, gelosamente custodito tra i suoi ricordi più intimi, memoria del tempo nel quale il cittadino aveva diritto di parola e la dialettica era vista come un arricchimento del tessuto democratico, non come un fastidio da reprimere con disprezzo, lo tiene per sé. Sa bene che se commettesse l’errore di provare a trasferire il principio astratto della sovranità popolare nell’ologramma multimediale cui è ridotta la nostre Repubblica, verrebbe isolato, trattato come un’interferenza nel segnale, azzittito dai suoi stessi concittadini, come accade al cinema quando un vicino molesto fa un rumore che risveglia dall’incanto ipnotico una moltitudine di individui estremamente vicini ma disperatamente soli.

I cittadini che escono dalle loro case per essere partecipi della vita reale, quella che – paradossalmente – fluisce al di fuori dei reality-show, rischiano grosso. Rischiano l’incolumità fisica, fronteggiati da eserciti in tenuta antisommossa che invece di essere impiegati per debellare le mafie, la camorra e la criminalità organizzata, sono addestrati e stipendiati per impedire ai padri di famiglia, alle madri e ai loro ragazzi di esprimere ogni pensiero che non sia omologato e conforme alle opinioni ufficiali, quelle che ogni sera i telegiornali pubblicano come un gazzettino, un decalogo delle idee lecite e consentite. Rischiano l’incolumità psicologica, sottoposti ad un linciaggio morale e mediatico ottenuto grazie alla mistificazione più sleale e scorretta, in un gioco di continui ribaltamenti tra il vero e il falso, tra il giusto e l’ingiusto che non si fa scrupolo di commettere scempio della verità e dei fatti. Rischiano la libertà e la stessa vita, annotati in elenchi di sorvegliati speciali, seguiti per le strade e nei locali pubblici, intimiditi dalle forze dell’ordine, identificati, perquisiti, talvolta perfino prelevati a casa come terroristi, nemici non della patria ma dei padrini, conseguenza di un difetto nel software di tele-inoculazione, fisiologica percentuale di individui autoimmuni da eliminare con i cari vecchi metodi tradizionali dell’era pre-televisiva: la rimozione fisica.

Ieri mattina a Pescara, davanti al Palazzo della Provincia, si è consumata l’ennesima farsa, l’ennesima mortificazione dei valori millenari che la nostra civiltà ha sintetizzato nel tentativo di edificare una costruzione che si trovasse in equilibrio e in armonia con i diritti e i doveri di ogni essere umano, perché i forti non fossero tali solo con i deboli e perché i deboli avessero, mediante l’esercizio della bilancia istituzionale, il mezzo per diventare forti ed alimentare il moto perpetuo della dialettica democratica.

Un gruppo di cittadini, armati della sola agenda rossa di Paolo Borsellino – simbolo di quella parte corrotta delle istituzioni che ha ordinato quella che viene definita non una strage di mafia, bensì una vera e propria strage di stato -, si è dato appuntamento ad un convegno organizzato in occasione del XIV Premio Borsellino, con l’intento di attendervi ed esprimere il proprio dissenso rispetto alla partecipazione di Maurizio Gasparri in qualità di ospite. Giusto o sbagliato che fosse, nell’esercizio dei loro diritti costituzionali, questi cittadini della Repubblica Italiana hanno ritenuto che il portavoce al Senato dell’onorevole Marcello Dell’Utri, condannato a nove anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, non fosse in alcun modo titolato per onorare, commemorare e celebrare la memoria di Paolo Borsellino, saltato in aria con la sua scorta il 19 luglio 1992, in via D’Amelio.

Nonostante il convegno fosse aperto al pubblico e nonostante l’unica voce che si levasse dalle loro fila fosse quella di un libricino rosso tenuto stretto in in una mano tesa verso il cielo, è stato loro vietato l’ingresso all’aula. Nell’era del decadimento dello stato di diritto, non c’è bisogno di alcuna motivazione per negare la rappresentanza ad un gruppo di cittadini: si mente, tutt’al più si tace. Alle ripetute richieste di una spiegazione ufficiale è lecito non dare alcuna risposta, e perfino darne una falsa. Un faraone non deve nulla ai suoi schiavi, e neppure un padrone ai suoi operai. Non una banda di incalliti delinquenti, non un manipolo di facinorosi teppistelli, ma ragazzi e ragazze di buona famiglia, colti, educati. Tra di loro perfino alcuni consiglieri comunali e circoscrizionali. Ecco chi è stato allontanato come un gruppetto di giovincelli ubriachi tenuti alla larga dal buttafuori di una discoteca. Questo è uno stato di buttafuori, senza nessuna dignità né alcun rispetto per la persona. Camorristicamente parlando: “La gente sono vermi e devono rimanere vermi“.

Quando la Consigliera Circoscrizionale Lea Del Greco, in virtù del suo ruolo istituzionale, è riuscita a superare le fitte maglie dei bravi posti ad invalicabile baluardo tra i cittadini e i loro diritti, si è trovata di fronte a un’aula semivuota – non strapiena, dunque, come aveva sostenuto il vice-questore nel tentativo di giustificare l’ingiustificabile divieto di accesso – e ad uno scenario irreale e fiabesco, fatto di madamigelle scollacciate e politici locali ossequiosi, preoccupati di non sfigurare, in un andirivieni di servi e lacchè disperatamente intenti a compiacere il loro ospite potente, possibile viatico per una opportunità di carriera o di commercio da non lasciarsi sfilare di mano per colpa di una stupida questione di articoli costituzionali e diritti di cittadinanza. Fuori dal palazzo, che il popolino continuasse pure ad agitare quelle insulse rubrichette rosse! A chi in seguito avrebbe sostenuto di avere avuto l’accesso negato, sarebbe stato semplice rispondere: “lei non ha mica chiesto di entrare“, cosa che in effetti è stato davvero risposto ad una incredula ed alquanto basita Lea Del Greco, a fronte dell’ennesima rimostranza con richiesta di citazione degli articoli di legge che giustificavano questa disparità di trattamento. Richiesta, com’è ovvio, rimasta totalmente inevasa.

Ma la ciliegina sulla torta doveva ancora arrivare. La democrazia, ovvero il potere del popolo, è talmente ormai un’espressione vuota e priva di ogni reale significato, che anche solo avvicinare colui che il popolo demanda ad amministrare i suoi interessi è impresa non solo ardua, ma addirittura pericolosa. Perfino se a farsi portavoce presso un Ministro di Sua Maestà è una giovane donna avvenente, raffinata, colta e gentile, che tenta di porgere con tatto ed educazione quella che a tutti gli effetti sarebbe potuta sembrare a Gasparri una lettera d’amore, ben infiorettata e minuziosamente ripiegata, se un indelicato, rozzo e bavoso cane da guardia di pavloviana memoria non avesse afferrato il polso della giovane come un soldato israeliano afferrerebbe la mano di un attentatore suicida palestinese che sta per innescare il detonatore, con l’intento non meglio decifrabile di accartocciare un’arma letaleil foglio di carta che Lea avrebbe potuto impugnare di taglio per squarciare la gola di Gasparri all’altezza della giugulare – o forse di invitarla per un improbabile giro di walzer, avendola improvvidamente scambiata per una di quelle veline che negli ambienti regali è possibile reperire a buon mercato.

Nonostante il destino avverso, la lettera contenente le dieci domande del popolo delle agende rosse perviene alfine tra le mani del portavoce di Dell’Utriessendo Gasparri capogruppo PDL al Senato, ed essendo Marcello stato premiato in seguito alla condanna con la carica di senatore -, quel Dell’Utri per il quale Mangano non strozzava i bambini ma era al contrario un eroe.

Che Maurizio Gasparri – Ministro di un governo che querela chi fa le domande, anziché rispondere – non avrebbe minimamente preso in considerazione l’eventualità di soffermarsi a disquisire punto a punto sul contenuto della lettera, credo che fosse un fatto largamente assodato per tutti. Che invece, dopo essersi appropriato della memoria di un uomo che ha combattuto strenuamente la mafia ed ogni compromesso morale, volesse appropriarsi anche dei legami familiari di Paolo Borsellino, esautorando il fratello Salvatore che sarebbe stato nientedimeno addirittura “disistimato” dallo stesso Paolo, questo era francamente meno prevedibile.

Grazie alla videocamera del popolo delle agende rosse di Pescara, il blog ha ricevuto le immagini di quanto accaduto ed ha così potuto fare ascoltare le dichiarazioni di Maurizio Gasparri a Salvatore Borsellino, raccogliendo le sue prime reazioni a caldo. Guardate il video accluso a questo articolo: Gasparri, Ministro senza… Borsellino!

Dopo la conclusione del convegno, il presidente ed il vice-presidente di Espressione Libre, Antonio Mancini ed Emanuele Mancinelli, che erano presenti alla contestazione delle agende rosse, sono stati pedinati dalla Polizia fino a quando non sono entrati in un fast-food. Lì, mentre stavano mangiando, sono stati raggiunti ed è stato richiesto loro di esibire i documenti, senza che nessun giustificato motivo venisse loro addotto. Gli agenti di polizia si sono dunque allontanati, per tornare poi con una piccola agenda in mano – si spera non rossa – sulla quale hanno scrupolosamente annotato i nomi sui citofoni delle due abitazioni dei ragazzi.

Anche questa è l’Italia S.p.A.: si va a contestare il potere mafioso, e si riceve una visita della polizia a casa.

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15 risposte a Gasparri, ministro senza… Borsellino

  • 5

    non ne posso più , mi appello a tutte le persone sane di mente e oneste .

    se aspettiamo ancora un po questi ci seppelliscono come in Cile !

     

    RIVOLUZIONE ORA !

     

    grande pezzo byo , bravissimo

    • 5.1
      rodolfo

      La penso esattamente come TE .

      Non serve piu parlare.

      Ogni post è un’inc**zatura piu dell’altra.

      Bisogna fare qualche cosa di FORTE! altrimenti siamo veramente rovinati.

      Ragazzi, troviamo un sistema MA FACCIAMO QUALCHE COSA!!!!!!!!

    • 5.2
      uruk-hai

      Sono d’accordo con voi ma purtroppo la realtà non consente una soluzione condivisa. Quello italiano è un popolo di perenni divisi, nord contro sud, destra contro sinistra, imprenditori contro operai, sempre in guerra con qualcuno, sempre a giocare un eterno derby che ci divide e così ci annienta.

      Gli ultimi 15 anni hanno dimostrato ogni oltre dubbio che i partiti e le loro ideologie non esitono più, che i politicanti fanno parte TUTTI di un unico partito, quello degli interessi propri, che si dividono in diverse squadre con nomi diversi per darci l’illusione della scelta. È chiaro che l’unica cosa cui puntano non è il bene della società ma spartirsi tutto ciò che gli capita sotto mano senza vergogna, senza limite, senza nessun senso del’onore e dell’etica. E tutto ciò lo fanno sotto gli occhi di tutti e basta perfino guardare la tv (il che è tutto dire) per rendersene conto.

      Eppure non succede nulla, eppure le persone continuano a votarli, eppure la maggior parte crede ancora che esistano differenze tra destra e sinistra, eppure si crede che la lega faccia gli interessi del nord, eppure si crede che la BCE o la Banca d’Italia siano pubbliche e i soldi siano di proprietà statale.

      Se perfino in questo momento di crisi non si è capaci di manifestare insieme ma si dividono le manifestazioni per settore, ognuno con la sua nonostante alla fine gli interessi siano comuni, non c’è la minima possibiltà che gli italiani insorgano contro questa melma che li sta sommergendo sempre più velocemente.

      L’italiano è capace di indignarsi, di protestare, di inc**zarsi, ma stando comodamente seduto sul divano a sbraitare contro la tv, non c’è verso che esca in strada assieme a chi protesta per i suoi diritti se il problema non lo tocca personalmente. L’italiano sta seduto a guardare la tv finchè non gli pisciano nel suo giardino.

      Finchè non saremo quasi tutti letteralmente alla fame non credo succederà nulla, ma allora sarà troppo tardi. L’italia è una nazione virtuale, puramente burocratica e mai esitita veramente, già fallita e tenuta in piedi da un esile filo stretto nelle mani delle banche centrali.

      E il popolo italiano, beh, a quello basta che non gli togliete il calcio, i reality, culi e tette in ogni cantone e sta buono e tranquillo.

  • 4
    doremind

    avrà una fine tutto ciò?

    “la mafia è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha avuto un inizio e avrà anche una fine” (G. Falcone)

     

    me lo devo ripetere spesso per sopportare il sudiciume morale che sbuca da ogni anfratto della vita publica di sto paese in rovina.

     

    Gasparri come si permette di dire una cosa del genere? Non molto tempo fa una frase tale avrebbe destato scandalo. Oggi si perde nella miriade di schifezze che ci anestetizzano. Anche parlarne, scriverne. Ci si sente quasi ridicoli, sembra di voler ripetere empre le stesse parole indignate senza peso. Eppure le bugie e le nefandezze che questo governo di incapaci e furbi ci ha propinato per anni hanno attecchito, perchè l’onestà e l’indignazione sembrano non attecchire? siamo davvero un paese cosi? siamo davvero finiti cosi?

  • 3
    loress

    cocainomani al potere dovete schiattare tutti!!!

     

  • 2
    acimoto

    Accartocciare il foglio che aveva in mano la ragazza, io la ritengo un’azione di una violenza inaudita.

    Democrazia???????  Io non capisco.

  • 1

    doremind ha scritto :
    " avrà una fine tutto ciò? "la mafia è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha avuto un inizio e avrà anche una fine" (G. Falcone)   me lo devo ripetere spesso per sopportare il sudiciume morale che sbuca da ogni anfratto della vita publica di sto paese in rovina.   Gasparri come si permette di dire una cosa del genere? Non molto tempo fa una frase tale avrebbe destato scandalo. Oggi si perde nella miriade di schifezze che ci anestetizzano. Anche parlarne, scriverne. Ci si sente quasi ridicoli, sembra di voler ripetere empre le stesse parole indignate senza peso. Eppure le bugie e le nefandezze che questo governo di incapaci e furbi ci ha propinato per anni hanno attecchito, perchè l’onestà e l’indignazione sembrano non attecchire? siamo davvero un paese cosi? siamo davvero finiti cosi? "

    Repetita iuvant. Ha ragione qualcuno: una cosa, dirla una volta o ripertela mille volte è la stessa cosa; "in c**o gli c’entra ma in testa no" (detto romano). È un po’ come parlare sempre di Berlusconi… che palle!… Ma il nostro premier (uno e trino) c’è lo troviamo dappertutto, fa parlare di sé, per i ragguardevoli processi (ormai in via di prescrizione), per la sua collusione (presunta?) con la mafia, per i suoi assalti personali alla tivvù pubblica, per l’aggressività verso la "toghe rosse", e chi più ne ha più ne metta…

    Ripetiamo la voce di Paolo Bordellino a dispetto di chi gliela vuole togliere. Da wikipedia leggiamo…

    « L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E NO! questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest’uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c’è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati. »
    (Paolo Borsellino, Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa 26/01/1989
    )

     

  • 0
    busy

    Il “solito tuo gran bel pezzo”….anche se così mi sembra sminutivo…..stai arrivando ai “tomi” di travaglio…..!!!!

    Concordo con te fino all’ultima virgola. Ieri mattina anch’io ero lì a protestare per la presenza di gasparri, insieme alla Consigliera Lea del Graco e del Consigliere comunale Di Nisio e di tanta altra gente che è venuta a partecipare.

    A nulla sono valse le nostre proteste per quell’imgombrante e ignomignosa presenza di gasparri e del fascista “ducetto” sospiri, ma neanche quella per poter entrare ed esercitare il nostro sacrosanto diritto di protesta e di contestazione.

    Mentre le forze dell’ordine erano schierate all’ingresso e non ci facevano entrare per problemi di ordine pubblico (dicevano che la sala era strapiena), ci arrivavanno i messaggi dei nostri amici all’interno della sala che invece ci dicevano che la stessa non era piena ma c’erano ancora tanti posti liberi.

    Detto ciò, vorrei però focalizzare l’attenzione sull’organizzatore dell’evento Leo Nodari, che non curante delle proteste preventive contro l’invito a gasparri ha dato inizio alla manifestazione……ma come ci ha pensato ad invitare quei fascistoidi e tutta la giunta di centro destra sia del comune che della provincia di Pescara?????

    Siamo riusciti contemporaneamente a parlare telefonicamente con Salvatore Borsellino, frantello di Paolo, che rimaniva ebetito nel sentire tutto quellio che stava succedendo e che addirittura il “popolo delle agende rosse” non era gradito in Provincia……

    Beh mi auguro proprio che Salvatore possa fare veramente qualcosa per questa situazione spaventosa….e che tolga la possibilità a Nodari e a chi l’ha sostenuto di organizzare di nuovo manifestazioni con personaggi simili.

    Lunica cosa che ci tranquillizza è che la tua presenza, anche solo telematica, sarà sempre certa……”il re Artù” del web.

    Un abbraccio

    Enrico Busiello – Pescara

     

  • -1
    mayo

    claudio scusa ma che è sa prea per il c**o di sta chat? adesso aggiornamenti dati da sminch? ho fatto offerte x te e x giuliani e adesso mi ritrovo in chat e vedo che un tipo da notizie al posto tuo. io credo in giuliani e credo nella tua buona fede ma così mi fai ricredere. per favore metti un po di ordine! il mio indirizzo email lo sai fammi sapere che c**zo sta succedendo non al radon ma in questo blog. con grande stima x te e giuliani….MAYO

    • -1.1

      Majo, gli aggiornamenti radon sono sospesi per via di strumentalizzazioni di cui abbiamo ampiamente parlato la settimana scorsa, sia su Facebook che in chat che sul blog, tra i commenti dell’ultimo aggiornamento radon. Lo sanno tutti, credo. Ti rinvio ai commenti sul post per farti un’idea.

      Aggiornamenti radon serali sospesi non significa che il progetto Internet 4 Giuliani non vada avanti. Preso il DVD sarà prenotabile.

  • -2

    Grazie Claudio per questo video a testimonianza della cattiva fede del sig. Gasparri e di tutto il suo entourage che non hanno nulla a che vedere con la memoria di Paolo Borsellino e con la signorilità di Salvatore Borsellino

  • -3
    Carlotta

    Grande Byoblu!

    Il video di Gasparri ieri aveva già fatto il giro del web, ma tu come al solito hai saputo cogliere particolari ulteriori, che ad una visione frettolosa potevano non trasparire o notarsi. Lucida e acuta analisi la tua.

    Sei un mito.

    Per Gasparri invece non perdo tempo nemmeno a lasciare commenti. Dovrebbe solo vergognarsi. Ma la vergogna è un sentimento che la maggior parte dei nostri politici non conosce.

  • -4
    Danilo Freiles

    Ho scritto a Gasparri sul suo sito e sul suo profilo di facebook chiedendo di spiegare quell’uscita catturata nel video (che gli ho allegato).

    Invito tutti, con cortesia, a fare lo stesso.

  • -5
    Linus

    Visto che qualcuno va avanti sbandierando sondaggi ad hoc, stia attento che non facciano realmente dei sondaggi agli italiani, rischierebbe di ottenere risultati come questi:

    “Berlusconi, sondaggio Usa: 45% italiani lo approva, 7° in Europa

    martedì 3 novembre 2009 20:15

    ROMA, 3 novembre (Reuters) – Solo il 45% degli italiani approva l’operato del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, contro il 48% che invece lo sgiudica sfavorevolmente ed è al settimo posto nella lista di gradimento dei leader europei.

    Il dato emerge da un’indagine condotta sullo stato d’animo degli europei a venti anni dalla caduta del Muro di Berlino intitolata “La fine del Comunismo festeggiata ma adesso con qualche riserva” e curata dall’isituto con sede a Washington Pew Research Center.

    Rispondendo al quesito “approva fortemente, approva, disapprova o disapprova fortemente il modo con cui Silvio Berlusconi sta gestendo il suo lavoro di presidente del Consiglio”, l’8% degli italiani ha detto di approvarlo fortemente e il 37% di approvarlo, mentre il 26% e il 22% hanno detto rispettivamente di disapprovarlo e di farlo fortemente, mentre il restante 8% ha preferito non rispondere (le percentuali sono arrotondate specifica il rapporto).

    Secondo i sondaggi di Berlusconi invece la percentuale di gradimento degli italiani nei suoi confronti supera il 68%.

    In testa alla classifica troviamo il premier bulgaro Boyko Borissov con il 70% a favore e il 15% contro. Segue il presidente russo Dmitri Medvedev con approvato dal 69% dei russi contro il 23%.

    Tra i leader europei la cancelliera Angela Merkel raccoglie il 66% dei consensi contro un 31% di insoddisfatti, seguita dal primo ministro ceco Jan Fischer (59% contro 24%), da quello slovacco Robert Fico (49% contro 40%) e da quello polacco Donald Tusk (48% contro 42%).

    Al settimo posto troviamo dunque Berlusconi che se la passa poco meglio del presidente francese Nicolas Sarkozy (43% contro 46%), del premier spagnolo José Louis Rodriguez Zapatero (36% contro 55%, di quello inglese Gordon Brown (36% contro 61%) e da quello ungerese Gordon Bajnai e da quello lituano Andrius Kubilius (entrambi al 17% contro 71%).

    Chiude la classifica il presidente ucraino Viktor Yushchenko, con solo il 9% dei suoi cittadini a favore e un 83% di scontenti.

    Il sondaggio è stato svolto in 13 paesi europei più gli Stati Uniti tra il 27 agosto e il 24 settembre 2009 su un campione complessivo di 14,760 cittadini. Per quanto riguarda l’Italia sono state intervistate 1.005 persone tra il 10 e il 22 settembre, con un margine di errore stimato del 4,5%.”

    fonte Reuters
    http://it.reuters.com/article/italianNews/idITL370057020091103


    Meditate gente, meditate… :-)

    Fate due semplici calcoli:

    Berlusconi si loda sempre di aver un gradimento attorno al 70%, invece qui vediamo che:


                                  8% lo approva molto   + (quindi non il 70%)

                                37% lo approva            =

                             ——————————-

                                45% apprezza l’operato di Berlusconi (quindi non il 70%)


                                26% lo disapprova                   +

                                22% lo disapprova fortemente   =

                             —————————————-

                                48% non è d’accordo con quello che Berlusconi fa


    Per 1 persona che apprezza molto Berlusconi (8%), ce ne sono 3 (22%) che non lo apprezzano per niente.

    C’è speranza :-D

    Sicuramente diranno che “gli americani (notoriamente comunisti) hanno intervistato 1000 italiani comunisti”…

    Linus

  • -6
    uluc

    spaventoso, agghiacciante, questa gente non ha veramente dignità alcuna, non ce la faccio, non è possibile, che arroganza, che mancanza di cultura, intelligenza e umanità.

    gasparri e compagnia-siete disumani- siete peggio di bestie viscide e striscianti, e chiedo scusa alle bestie vere.

    vorrei vedervi sprofondare in una cloaca infernale e io sarei li a schiacciarvi le mani per impedire che possiate aggrapparvi nel tentativo di salvarvi.

    basta,basta,basta,basta,basta.

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Come fare soldi con un blog

Innanzitutto, come "non" fare soldi con un blog Se vuoi fare soldi con un blog, non aprire un blog di informazione. Tantomeno libera. Se poi vuoi fare un blog di informazione indipendente, inizia a cercarti su AirB&B un paio di metri quadri ancora disponibili, a prezzi stracciati, sotto a qualunque ponte...--> LEGGI TUTTO

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Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

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Video dal web

Di Battista e Di Maio vs Lucia Annunziata al Foro Italico di Palermo

Di Battista e Di Maio vs Lucia Annunziata al Foro Italico di Palermo L'intervista di Lucia Annunziata, a In Mezz'ora, dal Foro Italico di Palermo, ad Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio....GUARDA

Sgarbi caga sulla Swiss Air

Vittorio Sgarbi caga sulla Swiss Air Sgarbi "caga" sulla Swiss Air, le hostess gli chiedono di uscire a metà: quello è un bagno di prima classe. Immaginate il seguito (la questione nasconde una discussione sui diritti sottostante: di fronte alle emergenze, è possibile che valga la distinzione "prima classe/seconda classe"?):...GUARDA

USA: la polizia fredda un altro afroamericano, Terence Crutcher

terence-crutcher omicidio polizia USA In Oklahoma la polizia ha ucciso un altro afromericano. Una lunga sequela di uccisioni che dal 2015 porta a 400 l'elenco delle vittime. Gente freddata spesso senza alcuna ragione apparente. (altro…)...GUARDA

Becchi: la stampa contro al M5S? Ma se il blog di Grillo ormai è il Corriere della Sera!

BECCHI: STAMPA CONTRO AL M5S!? MA SE IL BLOG DI GRILLO ORMAI È IL CORRIERE DELLA SERA!Paolo Becchi a Checkpoint parla del grande colpo di stato dell'Euro, dei rapporti tra la stampa e il M5S e del grande spettacolo politico della Casaleggio Associati. ...GUARDA

Roma: Nino Galloni assessore al Bilancio nella giunta Raggi?

Nino Galloni - Io assessore al Bilancio del Comune di Roma, nella giunta di Virginia Raggi? Nino Galloni, ospite a Tagadà su LA7, risponde alle domande sulla sua candidatura ad Assessore al Bilancio e al Patrimonio del Comune di Roma, nella giunta di Virginia Raggi. (altro…)...GUARDA

Matteo Renzi sfotte Paola Taverna: “complotto su Roma”.

matteo renzi sfotte paola taverna su roma complotto Matteo Renzi sfotte Paola Taverna: "ci fanno il complotto su Roma"....GUARDA

Euro: la prima banconota senza anima!

Diego Fusaro Il filosofo Diego Fusaro spiega perché l'Euro è una moneta priva di ogni relazione con la storia e la cultura d'Europa. Vi siete mai chiesti perché sulle banconote in Euro non ci sono quei volti noti, quegli artisti, quei pensatori che hanno dato lustro alle grandi...GUARDA

Terremoto Amatrice – Matteo Renzi: non lasceremo nessuno da solo. La conferenza stampa.

Renzi Terremoto Conferenza StampaTerremoto: la conferenza stampa di Matteo Renzi da Palazzo Chigi "Nei momenti di difficoltà l'Itala sa come fare. Tutta insieme, tutta intera mostra il suo volto più bello. Non lasceremo sola nessuna famiglia, nessun comune, nessuna frazione." (altro…)...GUARDA

Film, libri e Dvd

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>