clicca sull'immagine per leggere l'intervista originale
(Il Fatto Quotidiano - 31 ottobre 2009)
Lo Stato paga a Luca Barbareschi uno stipendio lordo di
23.000€ al mese. Oltre a tutti i benefici. In realtà, è come se gliene dessimo quasi 50.000, perché lui in parlamento ci va
meno di una volta su due.
Colto in castagna, oltre a lamentare l'esiguità dello stipendio,
si giustifica dicendo che in un anno lui ha presentato
ben cinque proposte di legge, di cui tre sulla pedofilia, "
ottenendo una legge che istituisce la giornata nazionale contro la pedofilia, uno dei pochissimi (purtroppo) disegni di legge di iniziativa parlamentare andati a buon fine".
Vediamola,
questa legge che che ci è costata quasi 600.000€. Sono tre articoli in tutto.
Il
primo dice che "
La Repubblica riconosce il 21 marzo come Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, quale momento di riflessione per la lotta contro gli abusi sui minori."
Il
secondo dice che lo stato non caccia un centesimo ma i comuni, le province e le regioni ogni 21 marzo devono "
organizzare iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla lotta contro gli abusi sui minori."
Il
terzo (non ridete) dice: "
La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale."
Brunetta, dormi?