Perché Giuliani ha sospeso gli aggiornamenti radon

Giuliani Live 12 novembre 2009

Giuliani Live 12 novembre 2009

Registrazione della diretta streaming della mezzanotte del 12-11-09
n.b. l'intervista telefonica si riavvia un paio di volte nei primi minuti. Poi scorre normalmente.

 Gli aggiornamenti radon erano un modo per parlare di terremoto, l'innominabile mostro che terrorizza quanti sono costretti a vivere in case fatiscenti, costruite con la palta come nella favola dei tre porcellini. La mappa delle tragedie annunciate nessun governo la disegna: si fa prima a precipitarsi sul posto con un cappello in mano e una telecamera accesa davanti. In mancanza di parole come prevenzione, formazione e piano di evacuazione la gente, che va a letto senza sapere se il soffitto la coglierà nel sonno, trova particolare conforto nello stringersi attorno a un fuoco e sentirsi parte di una comunità.

 Questo non tutti lo capiscono. Alcuni sono più spaventati che ragionevoli, altri sono arrabbiati, altri ancora cercano a tutti i costi di dimostrare che un terremoto non si può e non si potrà mai prevedere, e allora arrivano con un bastone e distruggono il fuoco sparpagliandone le ceneri, come se volessero esorcizzare una sconfitta e la loro rabbia interiore per una tragedia che avrebbero voluto evitare. Qualcun altro invece si aggira per la rete come un teppista di Arancia Meccanica: quello che trova distrugge, qualsiasi cosa sia.

 Gli aggiornamenti serali erano anche un modo per porre un grammo di ordine nel caos assoluto del toto-radon. Sapere di potersi affidare ad una fonte certa poteva contribuire a diminuire i continui fenomeni di allarmismo, a disinnescare le profezie insensate sui cataclismi ad orologeria, a smontare le leggende metropolitane che nascono nello spazio di poche ore, come i funghi. E come i funghi, spesso sono velenose.

 La sospensione degli aggiornamenti ha gettato molte persone in uno stato di confusione. Non hanno smesso di cercare Giampaolo, solo che non sanno più come entrare in contatto con lui. Nel contempo si moltiplicano le radio, i gruppi su Facebook e i siti web che cercano di sopperire a questa lacuna, alcuni autoproclamandosi profeti e scrivendo vere e proprie tavole della legge. C'è chi rivendica la maggiore anzianità del gruppo di sostegno, chi il numero di iscritti, chi di essere il portavoce ufficiale di Giampaolo. Alcuni addirittura cercano di rivendicare la propria legittimità screditando gli altri. La gente è smarrita e sono molti quelli che mi scrivono chiedendo di fare chiarezza.

 La verità è che non basta un grafico per fare una previsione: un valore numerico che sale o che scende non significa proprio niente, se non lo sai leggere. L'unico che può dare ragguagli sulle evidenze delle misurazioni radon al momento è sempre e solo lui: Giampaolo Giuliani. L'ho raggiunto per voi al telefono, ieri sera. Abbiamo cercato di spiegare le motivazioni che hanno portato alla sospensione degli aggiornamenti quotidiani e, con l'occasione, abbiamo fatto due chiacchiere.

INTERVISTA A GIAMPAOLO GIULIANI
12 novembre 2009


GIULIANI: ciao Claudio.

MESSORA: come stai?

GIULIANI: abbastanza bene. Grazie.

MESSORA: senti, è un po' che non ci sentiamo. Fatti i debiti conti, non so, saranno passate un paio di settimane. Innanzitutto ci racconti un po' come stanno andando le tue ricerche? Quali novità ci sono all'orizzonte?

GIULIANI: sta andando tutto bene. Abbiamo fatto diverse cose, tante cose. Ci stiamo preparando per andare a San Francisco. Stiamo scrivendo e stiamo lavorando ancora per aumentare le nostre stazioni, anzi è entrata in funzione finalmente online la stazione di Fagnano insieme a quella di Magliano dei Marsi, L'Aquila e il Gran Sasso.

MESSORA: online vuol dire che leggi i dati correntemente in real time?

GIULIANI: sì, adesso sì, su tutte e quattro le stazioni.

MESSORA: è fantastico!

GIULIANI: cominciamo ad avere oltre che degli ottimi risultati anche un'attenzione particolare dall'estero e purtroppo quello che ci manca è proprio l'attenzione che avremmo voluto dall'Italia, ma non fa niente perché queste cose, come ben sai, sono già accadute in precedenza e comunque la verità prima o poi verrà da sé a galla.

MESSORA: che tipo di attenzioni? Cioè parli del convegno di San Francisco immagino.

GIULIANI: sì, parlo del convegno di San Francisco. Il 1° gennaio presenteremo un progetto alla Fiera del Levante giù a Bari, parleremo del monitoraggio del Canale di Sicilia. Stiamo scrivendo altri articoli che verranno pubblicati, abbiamo messo in fila praticamente tutta la ricerca che abbiamo portato avanti in questi ultimi dieci anni e usciranno fuori tante pubblicazioni.

MESSORA: quindi a metà dicembre ci sarà questo convegno e ne vedremo delle belle. Ma nel frattempo so che sta uscendo anche il tuo libro, credo proprio in questo mese.

GIULIANI: esce il 18. Oggi ci sarà la conferenza per la stampa internazionale, una conferenza stampa a Roma presso l'Hotel Nazionale e sarà presentato per la prima volta il libro. Porta un po' di ritardo, doveva essere un istant book, sembra un'enciclopedia a questo punto, però anche questa soddisfazione di dire la mia attraverso un libro che insieme agli altri rimarrà sicuramente un fatto storico per la nostra città.

MESSORA: senti Giampaolo, sono passate circa due settimane, io credo ad occhio e croce forse anche di più, dall'ultima volta che ci siamo sentiti per l'aggiornamento. Poi questa cosa degli aggiornamenti l'abbiamo interrotta. Molte persone mi scrivono per chiedere, per avere delucidazioni, nonostante io lo abbia spiegato per sommi capi. Vogliamo spiegare bene insieme come mai abbiamo ritenuto che non era opportuna questa frequenza di aggiornamenti quotidiani ogni sera?

GIULIANI: certo. Prima di tutto perché mi è quasi impossibile costantemente, tutti i giorni, mantenere quel rapporto così stretto. Vista tutta l'attività che dobbiamo svolgere spesso non ero presente o non avevo la possibilità di poterti rispondere e in quelle circostanze hai visto quanta attenzione si creava sul fatto stesso che io non potessi essere contattato. Ti ricordi?

MESSORA: certo.

GIULIANI: non solo, ma non sto lavorando perché ho bisogno a tutti i costi di essere presente sui blog, in televisione, sui giornali, nel modo più assoluto no. La politica era diversa, quella che ti ho sempre detto: ciò di cui ho bisogno è tempo per lavorare. Perché per me è più difficile portare avanti la ricerca rispetto a qualsiasi altro ricercatore, sia perché sto remando contro corrente e contro tutti i benpensanti ricercatori italiani cercando di portare delle innovazioni o quantomeno delle informazioni scientifiche, perché non è possibile che siano tutte sbagliate secondo loro, qualcosa di buono in dieci anni, dico qualcosa ci deve pur essere; poi perché si creano degli antagonismi tra i probabilisti, tra i possibilisti e tutti quelli che... E' chiaro che in una situazione del genere si creano delle polarità diverse. Ma non è questo quello che vogliamo. Quello che vogliamo è avere la possibilità di lavorare, di portare avanti la verità, di fare della ricerca, a questo punto di scrivere scientificamente tutto ciò che può essere scritto e deve essere scritto e impegnarci sul lavoro. Quello che facevamo portava un'attenzione particolarmente mirata più alla visibilità di Giuliani che non tutto sommato al lavoro che Giuliani sta portando avanti.

MESSORA: Però se ti ricordi, negli aggiornamenti parlavamo anche tantissimo della teoria che sta alle spalle dei terremoti.

GIULIANI: sì, però questo, diciamo, è relativo in tutto questo discorso, perché nell'eventualità che ci dovesse essere qualche cosa di importante allora eravamo rimasti d'accordo che sarei stato io stesso a chiamarti per dirti “guarda, stiamo attraversando una situazione particolarmente delicata e difficile”, ma non da tutti i giorni, anche perché la situazione che abbiamo tuttora nell'aquilano è una situazione delicata, i terremoti di cui siamo interessati sono ancora di un bel numero. Nell'arco della giornata – tanto per fare un esempio – dalle 6.00 di questa mattina alle 18.00 di questo pomeriggio abbiamo registrato più di 52 scosse e questo la dice lunga sulla situazione in questo momento nell'aquilano. Tutto questo merita un'attenzione maggiore, merita calma, merita tranquillità. Non posso stare a sentire tutti quelli che sono d'accordo con Giuliani o quelli che non sono d'accordo con Giuliani.

MESSORA: Ovviamente questa visibilità genera sicuramente un momento di attenzione nei confronti e da parte delle tante persone che sentono il terremoto sulla loro pelle, che quindi soffrono, famiglie e bambini... ma genera anche un'attenzione da parte di tante persone che magari non sono lì solo ed esclusivamente per fare quattro chiacchiere con Giuliani o sentire cosa pensa ma anche per cercare il pelo nell'uomo e magari strumentalizzare la vicenda e questo non fa bene alla tua ricerca portata avanti da dieci anni, che è fonte di studio, di fatica, di sacrificio, di sudore e di risultati che devono arrivare dall'establishment scientifico, più che a tizio o caio in rete.

GIULIANI: purtroppo è proprio così, perché ci sono molte persone che pur non essendo assolutamente a conoscenza della ricerca, dello sviluppo di questa ricerca, di ciò che osserviamo, di ciò che facciamo, pensano di aver capito tutto, danno il loro giudizio, sparano a zero su chiunque e chicchessia. Questo non va bene, non ci fa bene. Sicuramente non deve essere fatto così. Ma risponderemo a tutti quanti con le pubblicazioni, risponderemo con i risultati scientifici che presto – ci vorrà un po' di pazienza e un po' di calma – arriveranno anche in Italia e si potrà dare un giudizio più serio una volta che tutti avranno letto e capito se c'è da sparare a zero su Giuliani oppure da osannare Giuliani. Quindi vorrei un po' di calma, un po' di tranquillità, anche perché è un momento molto delicato sia per la città, per tutto ciò che si sta facendo per farla ricrescere, per riportare pian piano quello che era una volta. Sarà difficile, ci vorrà già tanto tempo. Si vive in città in maniera molto ma molto sacrificata e tutta questa attenzione non va bene.

MESSORA: quindi tranquillizziamo le persone che si sono preoccupate di questo silenzio dicendo innanzitutto che tu sei sempre presente, sei sempre sulle tue ricerche, per cui in qualsiasi momento ci dovesse essere una notizia particolare, magari da divulgare, a cui prestare un pochettino più di attenzione ci sono i canali dove tu potrai esprimerti. In questo momento, per esempio, è il tuo profilo Facebook?

GIULIANI: No, anche sul profilo Facebook io non è che ho tutto questo tempo da dedicare. Infatti per esempio ieri sera e oggi, questa sera, non l'ho potuto aprire per niente. Certo che lo utilizzerò nel momento in cui dovessi lanciare un appello a tutti gli amici su Facebook. Ma mi collegherò esattamente con tutti e questa volta non sarà come allora. Diciamo che è un momento diverso, abbiamo fatto una maggiore esperienza, quindi sicuramente sarò presente sulla rete nell'eventualità che lo dovessi ritenere opportuno. La gente può stare tranquilla.

MESSORA: quindi vale il detto: nessuna nuova buona nuova.

GIULIANI: nessuna nuova buona nuova. Nell'aquilano c'è ancora invece un'attenzione che bisogna avere, quindi non bisogna dimenticare che stiamo vivendo una situazione ancora delicata perché abbiamo avuto un 3 atteso l'altro giorno, un 2,6 questa mattina, 50 scosse, anche se di piccolo taglio, tra l'1,5 e il 2,1, però la frequenza è alta. Questo significa che bisogna comunque continuare a prestare molta attenzione, non dimenticare quali sono le regole in questi casi nell'eventualità che di notte si dovessero verificare o si dovessero sentire delle forti scosse. Quindi ognuno a questo punto ha accumulato tanta di quella esperienza, intanto, da sapere come ci si comporta in questi casi.

MESSORA: va bene, Giampaolo. Adesso questo sarà un mese importantissimo perché ci sarà innanzitutto l'uscita del tuo libro, molto probabilmente uscirà anche il dvd che darà delle notizie più dettagliate sulle tue ricerche, parlerà un po' di terremoti, porterà il tuo profilo anche a dispetto, a discapito del fatto che i media tradizionali magari in Italia, come ricordavi tu, sono un pochettino avari sulla materia e culminerà questo periodo con la tua presenza a San Francisco che noi tutti attendiamo. Per cui ti facciamo tantissimi auguri.

GIULIANI: io ti ringrazio tanto e ti ringrazio anche per tutta l'attenzione che tu hai avuto in tutto questo tempo nei miei confronti. Questo i nostri lettori e ascoltatori lo sanno. Si è cercato di lavorare bene insieme. Quello che è stato fatto è stato fatto proprio per cercare di portare un'informazione in più a tutti coloro che ne sentivano il bisogno. Io ti ringrazio per questo.

MESSORA: tranquillizziamo un po' tutti quanti, nel senso che se ci saranno delle notizie, non soltanto del tipo aggiornamento ma anche proprio sulle tue ricerche, ci sentiremo ancora: non sarà certo questa l'ultima occasione. Nel frattempo i tuoi tanti sostenitori e noi tutti, che speriamo di avere un'alternativa a questa probabilità zero che le istituzioni tradizionali ci danno sulla prevedibilità dei terremoti, speriamo che tu abbia fortuna. In questo senso, non possiamo che essere tutti con te. Ci sentiamo presto e in bocca al lupo.

GIULIANI: ti ringrazio Claudio. Un saluto a tutti. Ciao.


Trascrizione a cura di Maria Laura Borruso


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