Tutti i Berlusconi di Cirino Pomicino

Tutti i Berlusconi di Cirino Pomicino

Tutti i Berlusconi di Cirino Pomicino


 E' finita. Siamo allo sbando più totale. Neppure Orson Welles o Isaac Asimov avrebbero saputo fare di meglio.

 Il Giornale ci informa - ma solo perché gallina che canta ha fatto l'uovo - che a Silvione Rockstar potrebbe arrivare presto un avviso di garanzia per concorso esterno in associazione mafiosac’entreranno qualcosa i contenuti rispolverati da l’undicesima domanda, l’articolo apparso il 23 agosto su Byoblu.Com?
 Ghedini è già al lavoro per depenalizzare i reati di mafia (il ciclostilato di famiglia smentisce) ed istituire una giornata nazionale in ricordo dei santi picciotti caduti per combattere lo statol’eroe Mangano aprirà il calendario il primo gennaio. Tutti gli altri si stanno arrampicando sugli specchi con le argomentazioni più inverosimili.

 Devo dire che al concorso per la faccia più tosta degli ultimi tempi, Cirino Pomicino ha sbaragliato tutti. Sentite cosa ha avuto il coraggio di dire, questa mattina durante la trasmissione televisiva di LA7, Omnibus.

«Il processo Mills e il processo dei diritti televisivi non processano il presidente del Consiglio, processano Berlusconi imprenditore, per cose diverse. Quindi non processano l’uomo politico Berlusconi che avrebbe fatto reati nell’esercizio delle sue funzioni.»

Disinvoltamente, ne conclude che Berlusconi, anche in caso di condanna, avrebbe pieno titolo per ricandidarsi.

 Cirino Pomicino è un ex esponente della DC, come tanti suoi colleghi finito nella rete di Mani Pulite. Non contento, recentemente è stato nell’UDEUR: è riuscito a farsi espellere perfino da Mastella! Siccome non c’è limite al peggio, si è messo a scrivere su Il Giornale, ma gli italiani lo ricordano per il finanziamento illecito (tangenti Enimont), che gli ha fruttato un anno e otto mesi di reclusione, e per il patteggiamento di due mesi per corruzione sui fondi neri Eni. Per di più, è stato coinvolto nella cattiva gestione dei fondi per il terremoto in Irpiniai famosi 60.000 miliardi di lire su cui Berlusconi ha dimostrato molta disinvoltura – ma i reati sono stati prescritti per decorrenza dei termini processuali.

 Per questo i suoi consigli a Berlusconi sono preziosi: «Berlusconi può benissimo [in caso di condanna] riandare al corpo elettorale, sapendo che quel tipo di sentenza comunque va in prescrizione, perché nel processo Mills e in quello per i diritti televisivi, siamo ancora in primo grado. Fino a quando non arriva al terzo grado, andrà autonomamente in prescrizione!»

 Questa gente è finita. Non hanno ancora capito che devono togliersi dai coglioni. Devono andarsene. Ci sono tantissimi italiani onesti, non abbiamo bisogno di condannati e  di prescritti che vanno in giro come se fossero una verginella al ballo delle debuttanti.

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