Tutti gli sport estremi di Giorgio Napolitano
Giorgio Napolitano fa il presidente della Repubblica. In quanto tale ha facoltà di attendere a una serie di simpatiche occupazioni quotidiane, tra le quali spiccano il
rimbalzo di una legge - se la ritiene incostituzionale - e il
lancio del monito.
La prima attività non gli piace molto, e infatti non ci si applica granchè. Nella seconda invece eccelle. Indimenticabile il monito lanciato in occasione del G8 a non parlare delle collaboratrici statali
portafallo -
per distinguerle dai normali portaborse - che operavano a palazzo Grazioli. Un posto di rilievo nel
guinnes dei moniti va all'invito a
non lavare i panni sporchi al Parlamento Europeo, in seguito denominato anche
monito della lavandaia. Ma il monito per eccellenza, quello che ha fatto il tonfo più grosso, è stato il cosiddetto
monito incompiuto, ovvero
l'invito a rispettare il ruolo del potere legislativo senza il corrispondente invito a rispettare quello del potere giudiziario.
Nel 2004 invece, quando era europarlamentare, si esercitava nel
salto della risposta. Si gioca così: un giornalista ti fa una domanda scomoda e tu cerchi in tutti i modi di evitare di rispondere, percorrendo le gimcane più improbabili per evitare l'interlocutore. Se vieni messo all'angolo, puoi giocarti il
jolly: minacciare di chiamare la polizia (
il potere esecutivo, così li abbiamo nominati tutti e tre).
Se riesci a non rispondere, hai vinto. Se invece l'opinione pubblica, dopo aver visto il servizio, ti obbliga a dare spiegazioni, hai perso.
Rivediamolo in questo video nella
celebre sfida contro un giornalista tedesco, mai apparsa sulle nostre televisioni, che gli rinfacciava come per volare da Roma a Bruxelles spendesse circa 90 euro, mentre se ne faceva rimborsare 800.
Quella manche la vinse lui. Oggi, grazie alla rete, si gioca il
secondo set.
Sono aperte le scommesse.