Spuntano le chiese come i... funghi!

Ayahuasca - parla Annunziata Lopez

Ayahuasca - parla Annunziata Lopez


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  Il blog si è occupato spesso delle inchieste di Enzo Di Frenna sul traffico di Ayahuasca, il potente allucinogeno sul quale Juan Ruiz Naupari parrebbe avere edificato la sua chiesa: l'associazione Inkarri. Enzo è stato anche oggetto di minacce legali da parte dell'avvocato di Figueroa - il vero cognome di Naupari -, alle quali ha tuttavia risposto con l'inasprimento delle indagini e con un'ulteriore puntata di approfondimento.  

  Ricevo e volentieri pubblico l'intervento di oggi, che potremmo sinteticamente intitolare: Ayahuasca, ...e sai cosa bevi!



Caro Claudio,

 la Rete può aiutare a fare chiarezza su molte informazioni vendute come verità – e in tv abbiammo esempi deliranti . E' necessario fare parlare le persone competenti e, soprattutto, bisogna avere un canale da cui trasmettere. Internet lo consente e quindi permette una informazione più obiettiva, forse un tantino più vicina alla verità. Nel caso dell’Ayahuasca una bevanda psichedelica che si sta trasformando in un lucroso business psichedelico – si gioca molto sul fatto che in Italia non è illegale. Ma si evita di dire che tale sostanza contiene un principio attivo, la DMT, che è una sostanza stupefacente inserita nella tabella I della legge 49/2006 (Fini-Giovannari) e dunque, se qualcuno la vende o la spaccia, rischia dai 6 ai 20 anni di carcere. Me ne sono occupato approfonditamente in una mia recente videoinchiesta e ora – una volta per tutte – ne parla con chiarezza uno dei maggiori esperti di sostanze stupefacenti che abbiamo in Italia e in Europa: Annunziata Lopez, tossicologo forense, consulente del Dipartimento Sanità del Ministero dell’Interno, docente di tossicologia forense all’Università la Sapienza di Roma e consulente chimico forense di importanti processi, come il caso Ustica e la vicenda del banchiere Calvi.

 L’Ayahuasca è molto diffusa in Perù. A quanto pare è il primo Paese esportatore, poiché le autorità locali ne tollerano l’uso (porta anche turismo). Da questo paese partono numerosi “corrieri” che usano vari trucchi per farla arrivare in Europa, via Portogallo e Spagna. Anche in Brasile ed Ecuador l’Ayahuasca è molto diffusa: i brasiliani seguono la dottrina del Santo Daime (altro nome della pianta) e gli ecuadoregni seguono principalmente la comunità indigena degli Shuar. In entrambi i casi si sono registrate vicende giudiziarie, con soggetti indagati e processati per detenzione di Ayahuasca. La comunità del Santo Daime ha avuto parecchi problemi in Brasile, ed anche in Francia e in Italia (24 arresti nel 2005, poi prosciolti nel 2006). Altri arresti si sono verificati in Oregon, Irlanda, Spagna ed altri Paesi. Dunque, i rischi penali sono reali. In Ecuador, invece, nel 2007 sono stati ritrovati i corpi di Denis Tronchin ed Emiliano Eva, entrambi veneti, che secondo l’Interpol sono morti in seguito ad una overdose di Ayahuasca consumata con uno sciamano della comunità locale.

 I “corrieri” sudamericani scelgono il Portogallo e la Spagna, perché sono facilitati dall’uso della lingua spagnola e portoghese. Da questi due Paesi altri “corrieri” si dirigono verso l’Inghilterra, la Francia, la Germania e l’Italia. I metodi per nasconderla ai controlli – soprattuto in aeroporto - sono tanti: all’interno di pacchetti da tè, in scatole regalo, nelle confezioni di incenso, ecc. I peruviani sono presi di mira negli aeroporti – sostengono fonti investigative – poiché il Perù è anche il secondo produttore al mondo di cocaina. Quindi, di solito, i peruviani viaggiano “puliti”. E’ più facile affidarla a complici europei, poiché passano più inosservati. Spesso questi complici viaggiano in treno, un mezzo dove ci sono meno controlli.

 Negli ultimi tempi l’Ayahuasca si vende facilmente anche su alcuni siti Internet e le bustine con la polvere delle due piante vanno da 30 euro fino anche a 1.000 euro. In fenomeno è in forte espansione anche in Italia. Si tratta, in realtà, di una bevanda considerata sacra dalle antiche popolazioni indigene del bacino amazzonico, in grado di favorire il contatto con il mondo degli antenati. Infatti, è chiamata anche la Liana degli Spiriti. E’ stata da sempre usata da curanderi e sciamani per guarire gli abitanti dei villaggi, senza mai chiedere denaro in cambio poichè il fine è la guarigione dell’anima. Oggi, invece, questa sostanza si sta trasformando in un lucroso business. In Spagna, all’inizio del 2009, è stata sequestrata dalla Polizia Ayahuasca per un valore di 1 milione e 200 mila euro. E ci risulta – da fonti di polizia – che la vendita è in forte espansione anche nel resto dell'Europa.

 L’Ayahuasca è un po’ come la cioccolata, cioè è una bevanda preparata dall’uomo. Di solito si usano due piante: la Banisteriopsis caapi, che contiene gli alcaloidi harmina e armalina, e la Psychotria viridis, una pianta che possiede gradi quantitativi di Dimetiltriptamina - come detto prima, il DMT - che ha forti effetti allucinatori. In altri casi, invece, si usa la Diplopterys cabrerana, una pianta che anch’essa contiene triptamine. Quindi, tornando all’esempio della cioccolata, se usate molto cacao avrete una bevanda molto scura e ricca di cabossa. Con l’Ayahuasca, invece, se usate molta Psycotria Viridis, avrete una potente bevanda allucinogena, grazie appunto alla presenza dalla sostanza stupefacente DMT, vietata in molti Paesi. Tale bevanda, tra l’altro, si vende a caro prezzo in bottiglie chiamate abitualmente “le madri”, dove c’è un alto concentrato di principio attivo, che poi vengono conservate in frigo e diluite per ricavarne maggiori quantitativi.

Ecco il parere della dottoressa Lopez.

Blog – La DMT. Cioè la dimetiltriptamina, è una sostanza stupefacente illegale in Italia e in Europa?

Lopez - «La DMT è una sostanza che è classificata dalla nostra legge sugli stupefacenti, nel Testo Unico relativo, come sostanza stupefacente della Tabella I. Quindi, a tutti gli effetti, è una sostanza stupefacente. Ed anche in Europa e nella maggior parte degli Stati, con diversa formulazione delle leggi, è comunque considerata stupefacente»

Blog - «Quali sono gli effetti della DMT sull’individuo?»

Lopez - «La DMT è un allucinogeno. Quindi da allucinazioni visive, uditive, depersonalizzazione, quindi tutto il quadro classico delle sostanze cosiddette allucinogene»

Blog - «Si può dire che una persona che assume DMT si trova in uno stato alterato di coscienza, l’equivalente di una trance?»

Lopez - «Certamente. Lo ripeto, uno dei sintomi è proprio la depersonalizzazione. Quindi uscire da quella che è la personalità di un soggetto, con alterazioni importanti.»

Blog - «E quali sono invece i rischi sulla salute per chi invece assume DMT?»

Lopez - «Si tratta comunque di sostanze anfetaminosimili, quindi quello che può essere il corredo – per esempio – di aritmie o di piccoli infarti cerebrali.»

Blog - «Quindi c’è un possibile rischio per il cuore?»

Lopez - «Certo»

Blog - «Senta, veniamo all’Ayahuasca. E’ una bevanda, non esiste in natura come pianta, ma è il risultato di due piante elaborate in varie parti del mondo, soprattutto in Sudamerica. Una di queste due piante, la Psicotria Viridis, contiene DMT. Mi può dare cortesemente, da esperta tossicologa, una sua definizione dell’Ayahuasca?»

Lopez - «L’Ayahusca è una bevanda. Cioè viene venduta e commercializzata come bevanda, ed è il risultato da estrazione da piante… due piante in genere. Come in tutte le piante la composizione è molto ricca di una serie di sostanze, che sono sali minerali, ecc, e nel caso specifico di alcaloidi. Tra questi alcaloidi abbiamo appunto la DMT. Perché l’associazione? In una di queste piante, questi altri alcaloidi inibiscono un enzima – che è l’aminossidasi - che rallenta enormemente il metabolismo del principio attivo, cioè della DMT. Quindi l’effetto si prolunga nel tempo, perché non viene resa possibile l’iimediatezza dell’assunzione e la metabolizzazione del principio attivo.»

Blog - «Quindi diciamo che chi assume Ayahuasca ha un effetto che dura nel tempo…»

Lopez - «Dura molto di più perché l’eliminazione è molto più lenta»

Blog - «Che cosa accade se una persona qualsiasi trasporta con sé bottiglie di Ayahuasca liquida ad alto concentrato, che chiamano “la madre” e la commercializza, la vende ad un gruppo di persone?»

Lopez - «La vendita di questa bevanda dovrebbe essere proibita. Nel senso che, non è la pianta come tale, ma è già un estratto , quindi già finalizzato a ottenere una sostanza – una bevanda in questo caso – che contenga il principio attivo di cui abbiamo detto prima, cioè la DMT. Quindi se viene sequestrata a una persona una certa quantità, qualunque sia – un litro, due litri – è chiaro che va analizzata prima di potersi configurare il reato di detenzione a scopo illecito o a scopo di lucro di una sostanza che comunque è stupefacente… Quindi il punto è: il sequestro, l’analisi del prodotto, e quindi in questo caso di detenzione e spaccio – perché se la vende, la spaccia – e automaticamente di spaccio di sostanze stupefacenti.»

Blog - «Quindi il legislatore in Italia non avrebbe potuto mettere in tabella I della legge 49/2006, in quanto di per sé mette il principio attivo…»

Lopez - «In genere viene messo comunque il principio attivo, perché è il principio attivo che comanda, per gli effetti e per quant’altro…»

Blog - «Dottoressa, facciamo il caso specifico di una persona che assume un certo quantitativo di Ayahuasca liquida: ad esempio, un bicchiere, due bicchieri, quattro bicchieri, e lo assume anche più volte in una settimana o due settimane. Quali sono gli effeti e i rischi sulla salute?

Lopez - «Sono sempre legati alla concentrazione della sostanza, ovviamente. Poi dipende da quanto è concentrata, dalle modalità con cui la beve – lentamente, velocemente – eccetera. Sono tante le condizioni, ma i rischi sono sempre quelli di una sostanza che ha degli effetti…»

Blog – «Cioè?»

Lopez - «Gli effetti che abbiamo detto prima: aritmia, problemi cardiaci, visioni, allucinazioni visive, uditive… Il quadro sintomatologico è quello: sarà più o meno grave se io ne prendo di più o se ripeto le assunzioni…»

Blog - «Dottoressa, in soggetti che hanno eventualmente un equilibrio psicologico fragile, cioè in persone che in qualche modo hanno una personalità non completamente strutturata, che effetto può avare l’assunzione costante e continua dell’Ayahuasca e in quantitatà di un certo peso?»

Lopez - «Avendo come effetto proprio di questa sostanza la depersonalizzazione, chiaramente può avere effetti sui comportamenti. Ma sempre, quando si è sotto l’effetto di queste sostanze, si ha una alterazione importante della personalità».

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Categorie: Inchieste, salute