
Lo ammetto, la notizia coglie un po' di
sorpresa anche me.
Anche la rete ha le sue classifiche. Sapevo che
il mio blog se l'è sempre giocata quasi alla pari con quelli dei personaggi politici e dei giornalisti più influenti, nonostante sia umilmente gestito da un privato cittadino completamente
fuori dal sistema, in poche parole un
emerito sconosciuto.
D'accordo, ci sono volute
fatiche che avrebbero dissuaso perfino Ercole, una certa dose di
inconscienza che mi ha sempre fatto correre verso la rovina economica -
ma con ottimismo -, una pignoleria quasi maniacale per la verifica e l'incrocio delle fonti e, soprattutto,
ci siete voluti voi, che avete riempito questo luogo di vita, di colori, di discussioni e talvolta anche di critiche accese.
Ma quello che davvero non potevo immaginare è che, oltre al terzo posto al
XXX Premio Ischia internazionale del giornalismo (
concedetemi di ricordarlo, le soddisfazioni sono così poche...), nel frattempo questo fosse diventato il
quarto blog di informazione politica in Italia. Addirittura davanti al
blog di Antonio Di Pietro, all'
Antefatto, a
Voglioscendere di
Marco Travaglio, a
quello di Gad Lerner e così via.
Wikio, uno degli aggregatori di news più conosciuti ed accreditati, ha stilato le
classifiche per il mese di dicembre 2009. Ecco le prime dieci posizioni:
- Piovono Rane di Alessandro Gilioli - giornalista de L'Espresso
- Beppe Grillo - comico
- Giornalettismo - un blog di cosiddetto nanopublishing al quale collaborano decine di persone
- Byoblu - il videoblog di Claudio Messora
- Polisblog - un altro blog collettivo con quattordici autori diversi
- Spinoza - curato di Stefano Andreoli
- Antonio Di Pietro - presidente IDV
- Antefatto - il blog de Il Fatto Quotidiano
- Leonardo di Leonardo Tondelli - giornalista de L'Unità
- Ciwati di Giuseppe Civati - politico PD
Questa è una buona notizia per tutti. Perchè? Perché dimostra che lavorando bene, con umiltà -
lo so, da questo post non si direbbe ;-) - e senza risparmiarsi, si può riuscire a
fare informazione e perfino ad
essere ascoltati. Anche se non sei nessuno. E' una vittoria della rete e, quindi, di tutti i cittadini che credono di non avere voce. Ce l'abbiamo, ragazzi. Diamoci dentro che ce l'abbiamo.
Ora, grazie al vostro aiuto, bisogna organizzarsi per
fare meglio.
Claudio
p.s. siccome le classifiche cambiano, mi sono premurato di fare una screenshot per i posteri.